Le proposte ABI per agevolare i finanziamenti verdi

(19 dicembre 2023) Si è riunito oggi a Roma il “Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili”, promosso dall’ABI in collaborazione, tra gli altri, con la Commissione Europea, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Banca d’Italia, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Ministero dell’Economia, Enea, ABILab, Ance, Ania, Confedilizia, Federazione Ipotecaria Europea, Fiaip e le Associazioni dei consumatori.

Il Tavolo, che ha l’obiettivo di promuovere i possibili interventi per sviluppare la domanda e favorire l’offerta di strumenti finanziari per investimenti in riqualificazione energetica e per il contenimento dei rischi sismici e idrogeologici degli edifici, ha approfondito gli esiti del trilogo sulla Direttiva europea sulla performance energetica degli edifici (EPBD).

Al riguardo, è stata superata l’impostazione iniziale che prevedeva il raggiungimento di specifici target di classe energetica dei singoli edifici in tempi ristretti, riconoscendo agli Stati membri maggiore flessibilità nel perseguire gli obiettivi di efficienza energetica degli immobili.

In questo contesto sono state presentate da parte di ABI 10 proposte per favorire lo sviluppo del mercato dei finanziamenti destinati all’acquisto di immobili ad alta prestazione energetica e alla riqualificazione degli edifici che riguardano:

a) l’introduzione di specifici strumenti pubblici di mitigazione del rischio di credito;

b) l’ampliamento delle possibilità di raccolta da parte delle banche, destinata all’erogazione dei finanziamenti green;
c) la valutazione del finanziamento come sostenibile dal punto vista ambientale, secondo la Tassonomia europea.

Maltempo in Toscana dell’ottobre 2023

(14 dicembre 2023) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, la Delibera del Consiglio dei Ministri con la quale, in conseguenza delle eccezionali avverse condizioni meteorologiche verificatesi a partire dal 29 ottobre 2023, sono estesi al territorio delle province di Lucca e di Massa-Carrara, gli effetti della sospensione dei mutui prevista dall’Ordinanza del Capo della Protezione nel territorio delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato in conseguenza di analoghi eccezionali eventi meteorologici.

Nell’Ordinanza della Protezione Civile si fa esplicito riferimento all’accordo sottoscritto da ABI e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Il Comitato esecutivo ABI: soddisfazione per accordo rinnovo contratto

(13 dicembre 1023) Il Comitato esecutivo dell’ABI, riunito oggi sotto la presidenza di Antonio Patuelli, unanimemente esprime soddisfazione per il raggiungimento dell’Accordo di rinnovo del CCNL firmato il 23 novembre 2023 e ne condivide i contenuti.

Il Comitato esecutivo ringrazia il Presidente del Casl, Ilaria Dalla Riva, per la forte determinazione e la responsabilità.

L’Accordo, raggiunto con la piena e completa convergenza di tutti i componenti del CASL allargato, esplicherà i suoi effetti fino al marzo 2026.

Si tratta di un accordo innovativo e dinamico, capace di accompagnare la vita professionale delle persone, in un contesto di profonda e continua trasformazione e che testimonia, in tutti gli aspetti disciplinati dal nuovo contratto, la centralità delle donne e degli uomini che lavorano in banca.

Il ruolo delle banche a fianco delle banche di sviluppo

(4 dicembre 2023) Le banche contribuiscono alle iniziative delle istituzioni finanziarie di sviluppo, fornendo supporto al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Per promuovere crescita e innovazione a favore dei territori e delle loro comunità, le banche svolgono infatti un importante ruolo nella trasmissione dei finanziamenti promossi dalle banche di sviluppo verso i cittadini e le imprese. Una sinergia che ABI intende valorizzare in occasione della Giornata internazionale dedicata alle banche multilaterali e di sviluppo e alle banche in generale, con l’obiettivo di sostenere questo impegno che vede pubblico e privato collaborare per generare investimenti e così concorrere insieme allo sviluppo economico, sociale e ambientale.

Istituita dalle Nazioni Unite nel 2019, la Giornata internazionale delle banche, che si celebra oggi in riconoscimento del ruolo svolto nel finanziamento dello sviluppo sostenibile in primo luogo dalle banche multilaterali di sviluppo, mette al centro la funzione svolta non solo dagli istituti internazionali, ma anche nazionali e regionali. Alle iniziative realizzate in collaborazione con le banche di sviluppo, il mondo bancario affianca quelle che sviluppa in autonomia o anche in raccordo con le istituzioni e con le rappresentanze di categoria. A supporto di cittadini, famiglie e imprese e al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Le iniziative
In particolare, nel 2022 in Italia, per il tramite delle banche il Gruppo Bei ha sostenuto attraverso l’erogazione di 3,35 miliardi di euro (pari al 33% delle attività del Gruppo Bei in Italia) oltre 82.500 le Piccole e Medie Imprese e Mid Cap, nel 2022.

La collaborazione tra il settore bancario e la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) nell’individuazione di misure a sostegno dell’economia ha prodotto dal 2009 ad oggi una serie di iniziative disciplinate da specifiche convenzioni sottoscritte tra ABI e Cdp, per la concessione di finanziamenti a medio-lungo termine a favore delle imprese, delle persone fisiche e per gli interventi di ricostruzione dei territori colpiti da calamità naturali, che hanno mobilitato, considerando solo i plafond in essere, fino a oltre 23 miliardi di euro di finanziamenti. A questa collaborazione, si aggiunge l’accordo tra banche e Simest per l’erogazione di finanziamenti agevolati finalizzati all’internazionalizzazione delle imprese italiane, in particolare Pmi.

Altri esempi di iniziative sviluppate dal mondo bancario, o in collaborazione con esso, sono il Fondo di garanzia per la prima Casa e il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, in efficace raccordo con il gestore, Consap; l’iniziativa ABI per affrontare l’incremento delle rate dei mutui a tasso variabile; la moratoria dei finanziamenti per le famiglie e le imprese danneggiate dall’alluvione dell’Emilia-Romagna in attuazione del Dl Alluvione; le iniziative per la sicurezza dei clienti in banca e per il contrasto alle frodi in collaborazione anche con Banca d’Italia, Ivass, Polizia di Stato, CertFin, Ossif e ABILab; le iniziative per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere con la recente sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’ABI; l’adozione della Carta ‘Donne in banca: valorizzare le diversità di genere’ per valorizzare le pari opportunità sui luoghi di lavoro; il ‘Microcredito di libertà’ per le donne vittime di violenza, dal protocollo di intesa tra Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, ABI, Federcasse, Caritas italiana, Ente Nazionale Microcredito.

A ciò si aggiunge l’impegno di ABI e delle banche per promuovere educazione finanziaria anche in raccordo con la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (costituita nel 2014 su iniziativa di ABI) e con le associazioni dei consumatori. Per supportare l’accessibilità a strutture, prodotti e servizi bancari, il Protocollo d’intesa con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la recente sottoscrizione del Protocollo con l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi.

L’eredità Di Raffaele Mattioli

(30 novembre 2023) Intervento del Presidente dell’ABI Antonio Patuelli all’evento “L’eredità Di Raffaele Mattioli”, Roma, 30 novembre 2023

Alta cultura economico-finanziaria ed umanistica, limpidi ideali di libertà e di responsabilità sociali, rigore nel metodo, intransigenza morale e coraggio: Raffaele Mattioli è uno dei principali “eroi civili” del mondo bancario italiano del terribile Novecento, protagonista della rinascita negli anni Trenta della Banca Commerciale Italiana dopo la grave crisi. Mattioli, infatti, divenne un grande innovatore del modo di far banca in Italia, mettendo insieme scienza economica, poliedrica cultura, esperienza bancaria, grande interesse alle nuove tecniche (quando non c’erano ancora le tecnologie), fiducia nel potere persuasivo della ragione e grande, costante impegno nel “fare i conti”, con la cultura della sana e prudente gestione, lasciando sempre da parte i preconcetti e costruendo pazientemente, pezzo per pezzo, un’economia bancaria molto sana e lungimirante, condizione essenziale per attività finanziarie che persuadano tutto il mondo produttivo a far sempre bene i conti.
In proposito Mattioli adottò convintamente il famoso “modulo 253”, preparato da Giovanni Malagodi, che divenne la molto innovativa base della riorganizzazione bancaria italiana. Esso, adottato poi anche dalle altre banche, già comprendeva un’esposizione sistematica di come si debba studiare un credito ordinario e determinarne la validità, la liquidità e la redditività per la banca che lo concede.
Le relazioni di Mattioli alle Assemblee della Banca Commerciale contenevano anche ragionamenti di ampio spessore e prospettiva, un po’ come le “Considerazioni finali” dei Governatori della Banca d’Italia.
Mattioli si tenne sempre lontano dall’impegno politico, fu però fra i maggiori protagonisti del sostegno alla Resistenza, come Alfredo Pizzoni del Credito Italiano, che fu Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia (CLNAI), e Stefano Siglienti, del Credito Fondiario Sardo, torturato dalle SS a Roma in via Tasso, poi, nel 1945, rifondatore della libera Associazione Bancaria Italiana.
Massimiliano Mainoni (molto vicino a Mattioli e responsabile della rappresentanza della Commerciale a Roma negli anni più duri della seconda guerra mondiale) ha anche documentato nei suoi diari il dettaglio dei finanziamenti di banche a varie componenti della Resistenza.
Diversi altri furono in quegli anni bui gli “eroi civili” del mondo bancario e finanziario, come Cesare Merzagora, presidente della Commissione centrale economica del CLNAI, e Anton Dante Coda, poi Presidente dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino.
Mattioli fu decisivo fin dagli anni Trenta nel costruire nella Banca Commerciale una dirigenza di forti e innovative capacità tecniche bancarie e di alti ideali di libertà, scegliendosi i suoi più diretti collaboratori in personaggi come Giovanni Malagodi e Antonello Gerbi, che dopo le leggi razziste del 1938 dovettero andare in operoso esilio in Sud America, e Ugo La Malfa.
Mattioli mise in salvo alla Commerciale anche personaggi non bancari come il giornalista e poeta (molti anni dopo Premio Nobel) Eugenio Montale, che me lo confidò.
Raffaele Mattioli era culturalmente molto vicino a Benedetto Croce col quale fondò a Napoli l’Istituto Italiano per gli Studi Storici che anche presiedette dopo la morte del filosofo.
Le grandi capacità bancarie, la sua indipendenza da tutti i potentati di ogni genere e il suo grande prestigio permisero a Mattioli di evitare condizionamenti e di rimanere alla guida della Banca Commerciale in contesti politici molto diversi, dagli anni del regime a quelli più drammatici della guerra, dalle grandi speranze e dall’impegno nella ricostruzione, al “miracolo economico” degli anni cinquanta e sessanta, fino ai primi anni settanta quando, un anno prima della morte, fu rimosso dalla Presidenza della Comit per opache manovre.
A cinquant’anni dalla morte, Raffaele Mattioli ci ha lasciato tanti sempre attuali insegnamenti, insieme bancari, culturali, morali e civili che rappresentano indirizzi sicuri su cui poggiare l’ulteriore crescita economica, civile e sociale di un’Italia europea che ragioni sempre con grandi orizzonti internazionali di pace e di prosperità.”

Antonio Patuelli
Presidente Associazione Bancaria Italiana

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