La Guida sui principali canali di comunicazione con la clientela

(24 febbraio 2024) Comunicare con la banca ovunque, in modo immediato e sicuro, attraverso il proprio cellulare o computer. Per rispondere alle esigenze della clientela, le banche mettono a disposizione canali di comunicazione diversificati e in grado di permettere consulenza, ascolto e dialogo anche a distanza, che si affiancano alla possibilità di recarsi in filiale: dal contatto diretto via telefono, alla email, ai servizi di messaggistica istantanea, alle interazioni video, tramite i canali social e con assistente virtuale

Quali sono i principali canali per la comunicazione a distanza tra banche e clienti, come funzionano e quali modalità di assistenza forniscono. A ciò è dedicato l’approfondimento promosso dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, ed elaborato in sinergia con ABI Lab e CERTFin, e le banche e le Associazioni dei consumatori partecipanti al progetto Trasparenza semplice. Da questo impegno corale, è nata la Guida per supportare cittadini e famiglie nella conoscenza dei più innovativi servizi di contatto con la propria banca, utilizzando un linguaggio semplice e immediato.

In formato digitale, la Guida è liberamente accessibile online sul sito dell’ABI nella pagina dedicata (questo il link www.abi.it/mercati/progetto-trasparenza-semplice/ambito-strumenti-info-educativi-diretti-alla-clientela/) ed è a disposizione di tutte le banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato alla sua realizzazione (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC). L’iniziativa arricchisce le attività promosse da Banche e Associazioni di consumatori per favorire la cultura finanziaria e la relazione, anche digitale, dei cittadini con le banche, attraverso diversi strumenti informativi.

I canali più innovativi

I canali di comunicazione a distanza sono accessibili con un semplice click e in grado di offrire un servizio personalizzato. Per ricevere consulenza e supporto in tempo reale, la clientela può avvalersi di servizi di messaggistica istantanea forniti dalle banche attraverso le principali piattaforme social. Inoltre, se si desiderano informazioni sul proprio rapporto con la banca, è possibile accedere con le proprie credenziali all’home banking o all’applicazione della banca, interagendo direttamente con un operatore specializzato via chat e in modo riservato. A ciò si affianca la possibilità di dialogare in video con consulenti e gestori.

La Guida illustra anche quali sono le principali caratteristiche dei servizi automatizzati di messaggistica (chatbot) o in grado di comunicare con la voce (voicebot): disponibili sempre a qualsiasi ora, utilizzano spesso l’Intelligenza Artificiale per analizzare le richieste e dare risposte alle domande più frequenti della clientela, fornendo in tal modo assistenza e le prime e immediate informazioni.

Approfondimenti di interesse, specifici per fasce di clientela, possono essere veicolati dalle banche anche attraverso la creazione di siti tematici e di newsletter dedicate e volte a promuovere interazione.

La sicurezza

Tutti i canali digitali per favorire il contatto diretto con la banca sono realizzati per funzionare in sicurezza e tutelare la riservatezza dei dati della clientela, anche prevedendo più livelli di autenticazione. Per proteggere la propria identità e operare in modo sicuro, è però necessario mantenere sempre riservati i dati e le informazioni personali, come i codici di accesso ai servizi online o delle carte di pagamento.

La banca non chiederà mai informazioni personali tramite posta elettronica né inviando, per esempio, messaggi di testo via telefono. Se non si è sicuri della provenienza dei messaggi ricevuti via email o SMS è importante contattare il proprio consulente o il servizio clienti.

Per approfondire il tema della sicurezza e così mantenere sempre alto il livello di attenzione alla protezione dei propri dati personali, è possibile consultare la Guida dedicata al Furto d’identità, pubblicata sul sito dell’ABI al seguente link: www.abi.it/wp-content/uploads/2024/01/Vademecum-Furto-identita-2022-Ver1142022.pdf. Inoltre, per utilizzare il web in modo sempre più sicuro, è possibile consultare il sito promosso dal CERTFin in collaborazione anche con ABI www.inavigati.it 

Ricerca Garante Privacy-ABI su Responsabile protezione dati

(20 febbraio 2024) Collocazione rispetto ai vertici aziendali, indipendenza nell’eseguire i propri compiti, autonomia e attribuzione di adeguate risorse umane e finanziarie del Responsabile della protezione dei dati personali (RPD). Sono questi alcuni dei temi affrontati da una ricerca coordinata dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI).

La ricerca offre una prima “fotografia” sul ruolo svolto nel settore bancario da questa innovativa figura introdotta in Italia dal Regolamento (UE) 2016/679.

L’attività è il primo risultato del progetto, messo in campo da Garante e ABI, di costituzione di una “Rete dei Responsabili della protezione dati nel settore bancario”, un gruppo di lavoro permanente, finalizzato al confronto e interscambio informativo tra l’Autorità e i RPD coinvolti nella gestione di trattamenti così complessi.

“Nella prospettiva dell’intelligenza artificiale occorrono principi etici, trasparenza, responsabilità sociale per la sicurezza e la protezione dei dati – afferma il Presidente dell’Abi Antonio Patuelli – Le banche italiane sono fortemente impegnate in continue innovazioni tecnologiche, investendo nella creazione e diffusione di una cultura della protezione dei dati. Il progetto che ci vede coinvolti è il primo esempio della costituzione di una ‘Rete’ dei Responsabili della protezione dei dati nel settore privato e ciò rappresenta per ABI un segnale di forte riconoscimento dell’impegno delle banche. La creazione delle Rete è quindi per tutto il mondo bancario occasione per affrontare e approfondire tematiche su cui è sempre più indispensabile ottenere indirizzi chiari, che possano facilitare la conformità alle norme”.

“Iniziative simili – afferma il Presidente del Garante Privacy, Pasquale Stanzione – sono estremamente importanti non soltanto perché rappresentano un’occasione di confronto sull’importanza di una tutela effettiva dei dati personali, ma anche perché consentono di comprendere l’importanza della protezione dei dati per lo sviluppo armonico della nostra società. Il Gdpr – continua Stanzione – nel tentativo di coniugare sviluppo economico, innovazione e dignità umana detta le condizioni per il lecito trattamento dei dati, a tutela della persona ma anche per la libera circolazione dei dati stessi, necessaria per promuovere economia e innovazione. Allo sviluppo crescente di sistemi sempre più avanzati di analisi ed elaborazione di dati personali nel settore bancario- conclude Stanzione – si deve quindi accompagnare il potenziamento del ruolo e dei compiti del RPD”.

Tornando all’azione condivisa, il Garante ha suggerito al gruppo di lavoro di avviare l’attività facendo una verifica dello stato di radicamento della funzione di RPD all’interno delle banche a distanza di cinque anni dalla su istituzione. Mediante un questionario ad hoc, al quale hanno risposto 87 tra banche individuali e capogruppo di gruppi bancari, sono state proposte domande sulle modalità di designazione, sui requisiti necessari per svolgere i compiti previsti, sulle risorse assegnate, sul suo ruolo e sulla sua posizione nell’ambito dell’organizzazione societaria.

Dal questionario emerge, tra l’altro, che i RPD sono nominati con un atto di designazione, hanno un’esperienza principalmente di area giuridica, economica e tecnica e un’esperienza tra i 3 e gli 8 anni o più.

Particolarmente interessante la parte del questionario dedicata a osservazioni e suggerimenti, da cui emergono l’attenzione per i rischi collegati all’intelligenza artificiale e l’esigenza forte di un costante coordinamento tra le Autorità e le normative nazionali ed europee del settore finanziario.

Il Garante per la protezione ha da sempre posto particolare attenzione alla funzione strategica del RPD, nel favorire l’osservanza della disciplina privacy all’interno delle organizzazioni, e sulla capacità di essere un vero e proprio valore aggiunto all’interno dell’organizzazione aziendale.

L’Autorità ha, infatti, dedicato agli RPD numerose iniziative informative, a partire dal progetto T4Data, promuovendo anche la creazione di “reti di RPD” per settori omogenei, di cui l’iniziativa in ambito bancario rappresenta un significativo esempio.

Rapporto mensile – Febbraio 2024

(17 febbraio 2024) Gli andamenti dell’economia dell’area dell’euro e di quella italiana continuano a mostrare che gli effetti della politica monetaria restrittiva realizzata dalla BCE continuano a manifestarsi. Tali effetti possono cogliersi anche nel mercato bancario in Italia. Tuttavia, negli ultimi mesi si stanno manifestando primi segnali di diminuzione dei tassi di mercato rispetto ai precedenti valori massimi.

Il Comunicato stampa

Sospensione rate aree Emilia-Romagna per maltempo

(17 febbraio 2023) L’ABI ha diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui.

Tale Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è stata adottata a seguito della Delibera del Consiglio dei ministri del 16 gennaio 2024 con la quale è stato dichiarato, per 12 mesi, lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 23 ottobre 2023 ai primi giorni del mese di novembre 2023 nel territorio delle Province di Piacenza, di Parma, di Reggio Emilia, di Modena, di Bologna e di Ravenna.

Nell’Ordinanza della Protezione Civile si fa esplicito riferimento all’accordo sottoscritto da ABI e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Da Fondazione Prosolidar 2,5 mln a iniziative solidarietà

(31 gennaio 2024) È in costante crescita l’attività della Fondazione Prosolidar, ente filantropico laico ed indipendente, che opera in Italia e nel mondo e che nasce da un’iniziativa di ABI, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin, che lo scorso novembre 2023, in occasione del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore, ne hanno ulteriormente promosso lo sviluppo.

Grazie alla promozione voluta dall’Associazione Bancaria Italiana e dalle Organizzazioni sindacali di settore, la raccolta dei contributi – in occasione del pagamento delle tredicesime a dicembre 2023 – ha significativamente superato quella degli ultimi anni precedenti: ciò ha già consentito alla Fondazione Prosolidar di finanziare 78 nuovi progetti di solidarietà, dedicando 2,5 milioni di euro in larga parte ad iniziative sul territorio italiano ma non solo; molto altro potrà essere fatto a breve con le ulteriori significative risorse che stanno pervenendo.

Dal 2011 la Fondazione (http://www.fondazioneprosolidar.org) ha realizzato quasi 680 progetti, per un valore complessivo di circa 34,8 milioni di euro, finanziati in 69 Nazioni nel mondo, a sostegno di iniziative a favore di popolazioni in difficoltà, aiuti alla autosufficienza economica e alla serenità alimentare, sostegno ai perseguitati, ai migranti, alle vittime del disagio e di violenza (in particolare donne e minori), ai malati, ai soggetti diversamente abili, alle donne sottoposte a violenze, al sostegno alla lotta alle mafie.

La Fondazione rappresenta la prima e, ancora oggi, unica esperienza, anche a livello internazionale, di un ente voluto da parti sociali (ABI e Organizzazioni sindacali del settore bancario) in un contratto collettivo nazionale di lavoro. Gli interventi, legati sia all’emergenza che allo sviluppo, sono realizzati attraverso la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratrici/lavoratori del settore ed imprese bancarie.

Vi è la consapevolezza, nel mondo bancario, che da un piccolo contributo di ogni lavoratrice, di ogni lavoratore, di ogni impresa possano nascere grandi iniziative per fornire aiuto concreto a quanti hanno più bisogno.

Prosolidar opera senza prefissarsi specifici percorsi tematici né aree geografiche preferenziali per la propria azione: caratteristica che consente di sostenere iniziative nel campo della solidarietà intesa nel suo più ampio significato, dando ad esempio supporto anche a realtà organizzative di minori dimensioni e con minore visibilità nel vario e diversificato universo del no-profit. La Fondazione opera anche in occasione delle emergenze e delle calamità naturali: numerosi sono stati gli interventi effettuati, negli anni, a favore di intere collettività colpite da eventi tragici in Italia e nel Mondo.

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