Sospensione rate mutui per eventi metereologici in Veneto

(2 agosto 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati nella quale segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 15 maggio al 4 giugno 2024 nel territorio della città metropolitana di Venezia, delle province di Vicenza, di Verona, di Padova e di Treviso, del comune di Badia Polesine, in provincia di Rovigo e nei i territori posti su entrambe le sponde dell’Adige, nel tratto a valle di Badia Polesine (RO) fino alla foce.

Tale Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, recepisce i contenuti dell’accordo sottoscritto da ABI e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dar seguito alla richiesta dell’ABI di dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per questo territorio.

Sospensione rate mutui per eventi metereologici nella città di Genova e provincie di Imperia e Savona

(2 agosto 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati nella quale segnala che è stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal 9 febbraio al 31 marzo 2024 nel territorio della città metropolitana di Genova e delle province di Imperia e di Savona.

Tale Ordinanza recepisce i contenuti dell’accordo sottoscritto da ABI e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Dichiarazioni del Presidente Patuelli

(25 giugno 2024) Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha affermato: ha ragione il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini sull’importanza delle garanzie a sostegno delle imprese. In particolare, i dati della Banca d’Italia nel Rapporto sulla stabilità finanziaria del 30 aprile 2024, a pag. 22, indicano che “A fine 2023 era giunto a scadenza circa il 45% dei prestiti assistiti da una garanzia pubblica rilasciata durante la pandemia (tra marzo 2020 e giugno 2022)” e che “Il tasso di deterioramento su base annua associato alle imprese che avevano fatto ricorso ai prestiti Covid-19 si è mantenuto attorno al 2%, mostrando una lieve tendenza all’aumento nell’ultimo trimestre. Secondo informazioni fornite da Mediocredito Centrale, gestore del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, a marzo del 2024 le escussioni dei prestiti garantiti sono cresciute rispetto a dicembre, ma rimangono inferiori agli andamenti osservati prima della pandemia.”

Posizione ABI sulle nuove regole di Basilea

(19 giugno 2024) Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli e il Vice direttore generale vicario Gianfranco Torriero concordano con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, sul giudizio positivo per l’Italia per gran parte delle nuove regole di Basilea pubblicate oggi nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

In particolare, il Presidente e il Vice direttore generale vicario dell’ABI rilevano l’accoglimento di numerose istanze dell’ABI come la conferma di misure positive già vigenti che non sono state modificate, quali il “Fattore di supporto per le PMI” (c.d. “SMEs Supporting Factor”) e la ponderazione più favorevole per prestiti garantiti da cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Positive sono altresì le proroghe di misure già in vigore, quali l’estensione della facilitazione per le vendite di crediti deteriorati su larga scala e l’estensione del “filtro prudenziale” sui titoli di Stato.

Tra le misure positive di nuova introduzione, si segnalano: la ponderazione a zero per le quote della Banca d’Italia detenute dalle banche; l’utilizzabilità dei terreni agricoli come garanzia dei finanziamenti; il mantenimento della possibilità di effettuare la valutazione di adeguatezza e appropriatezza dei componenti dei consigli di amministrazione successivamente alla nomina; l’esclusione delle holding dal perimetro di consolidamento rilevante per migliorare il trattamento degli interessi di minoranza; l’introduzione di trattamenti transitori per le esposizioni verso imprese prive di rating e per i mutui garantiti da immobili con bassa probabilità di default; l’introduzione del mandato all’EBA per rivedere le regole sui crediti deteriorati in caso di ristrutturazioni onerose e il rapporto richiesto alla stessa EBA sul trattamento prudenziale del leasing.

Nello stesso tempo, sottolineano il Presidente Patuelli e il Vice direttore generale vicario Torriero, il recepimento delle regole di Basilea determina anche alcuni appesantimenti nei requisiti patrimoniali delle banche, quali la restrizione nell’utilizzo dei modelli interni e la nuova metodologia di gestione dei rischi operativi.

Il Comitato Esecutivo dell’ABI incontra il Prefetto Bruno Frattasi

(19 giugno 2024) Il Comitato Esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana, presieduto da Antonio Patuelli, ha incontrato oggi il Prefetto Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Durante l’incontro è stato condiviso di avviare iniziative in comune finalizzate ad accrescere la prevenzione nei confronti dei rischi cibernetici.

È stata sottolineata l’importanza di adottare un approccio proattivo nella gestione di tali rischi, evidenziando come sia essenziale la collaborazione tra settore pubblico e privato per affrontare in modo efficace le minacce in continua evoluzione.

Tra le iniziative delineate, vi è l’implementazione di nuovi protocolli di sicurezza, l’adozione di tecnologie avanzate per la protezione dei dati e la promozione di una maggiore consapevolezza di tutti sui temi legati alla cybersecurity.

L’elevata attenzione del settore bancario in Italia trova conferma nella continua crescita degli investimenti in sicurezza cibernetica che ha superato nell’ultimo anno i 450 milioni di euro.