Online l’audioguida dedicata alla sostenibilità in banca | [31/07/2021]

(31 luglio 2021) È online l’audioguida per supportare i cittadini nella comprensione del concetto e delle iniziative di sostenibilità. Con informazioni semplici ed essenziali, l’audioguida fornisce indicazioni su quale contributo si possa dare, attraverso le proprie scelte anche finanziarie, allo sviluppo sostenibile, nell’equilibrio quindi delle condizioni sociali, ambientali ed economiche.

​Realizzata dall’ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.  Gratuito e digitale, questo nuovo strumento propone in versione audio i contenuti della guida realizzata da ABI in collaborazione con le banche e le Associazioni dei consumatori per offrire ai cittadini, anche meno esperti, un supporto divulgativo per diffondere la conoscenza di un nuovo modello economico, che nei processi decisionali tiene conto degli aspetti ambientali e climatici, sociali e connessi alla gestione d’impresa (ESG, acronimo dall’inglese Environment, Social and Corporate Governance), approccio sempre più rilevante anche a livello europeo.  L’audioguida, i cui contenuti si articolano in domande e risposte per orientare nel mondo della finanza sostenibile, mette al centro il cittadino e la sua capacità di svolgere un ruolo significativo nello sviluppo di pratiche volte alla sostenibilità. Con l’intento di far conoscere sempre più l’impegno del mondo bancario sui temi dello sviluppo sostenibile, nella guida sono state rappresentate le diverse modalità con le quali le banche possono comunicare quanto realizzato, sia attraverso i loro canali di relazione con la clientela e i cittadini, sia con la Dichiarazione non finanziaria (DNF).   Le audioguide L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità, in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.  Sono già disponibili online le audioguide: sull’Indicatore dei costi complessivi dei conti di pagamento; sui consigli utili per la prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; sulle principali caratteristiche del servizio Conto di base; sul nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della Direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento; sulle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”; su come siano cambiati i pagamenti online con la direttiva europea Psd2; e per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos.   Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it

Realizzata dall’ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I.

Task force liquidità: moratorie attive su prestiti a 79 miliardi | [28/07/2021]

(28 luglio 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 79 miliardi, oltre 186,4 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 26,9 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

​Sulla base di dati preliminari, sarebbero ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 79 miliardi, a fronte di poco meno di 750 mila sospensioni accordate. Di questo totale, 59 miliardi sarebbero riconducibili alle moratorie ex lege a favore delle PMI, che erano pari a 64 miliardi secondo la scorsa rilevazione (riferita all’inizio di luglio). La riduzione di quasi 5 miliardi è riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” prevedeva la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). Il valore delle moratorie ancora attive sarà soggetto a ulteriori aggiustamenti nelle prossime settimane. Superano quota 186 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 26,9 miliardi di euro, su 2799 operazioni richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i) . La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 16 luglio sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 79 miliardi, pari a circa il 29% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) (ii) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 738 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse. Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 62 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per 59 miliardi (iii) . La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 3 miliardi di finanziamenti alle imprese.   Sono attive moratorie a favore delle famiglie (iv) a fronte di prestiti per 14 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo. Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 16 luglio, siano pari a 1,79 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 158 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 93% delle domande.   Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.284.931 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 27 luglio 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 186,4 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.272.588 pari ad un importo di circa 185,3 miliardi di euro. Di queste, 1.164.045 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,7 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 554.235 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 15,1 miliardi. Al 28 luglio 2021, sono state accolte 2.265.458 operazioni, di cui 2.253.468 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’. Salgono a circa 26,9 miliardi di euro, per un totale di 2.799 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,9 miliardi di euro riguardano le prime dieci operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 18 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.789 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.  

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(i)Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.
(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie (iv) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

Moratorie attive su prestiti a 79 mld, 186,4 mld valore richieste al Fondo garanzia Pmi

Lavoro autonomo non imprenditoriale e lavoro agile | [16/03/2016]

(16 marzo 2016) Audizione ABI presso la Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato. ​Ddl 2233 “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, e Ddl 2229 “Adattamento negoziale delle modalità di lavoro agile nella quarta rivoluzione industriale”

“ABI intende innanzitutto ringraziare per l’opportunità di esprimere proprie considerazioni in merito ai Ddl nn. 2233 e 2229, recanti misure di tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e di promozione del lavoro agile. L’interesse per le due tematiche va considerato soprattutto alla luce dell’evoluzione del lavoro, dei modelli organizzativi adottati dalle imprese e, in particolare, dalla crescente tendenza a gestire i rapporti con i propri collaboratori secondo modalità di esecuzione della prestazione lavorativa innovative, sia sul piano del tempo che dello spazio, utilizzando al meglio le tecnologie informatiche.ABI è favorevole ad interventi normativi che sostengano e promuovano il lavoro autonomo nonché l’adozione di modelli organizzativi non tradizionali anche in un’ottica di maggiore produttività e di miglioramento dei sistemi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Tema, quest’ultimo, da tempo all’attenzione dell’ABI, e che ha trovato un’ulteriore affermazione nel rinnovo del contratto collettivo dei lavoratori bancari del 31 marzo 2015 …

Il testo dell’audizione

Audizione ABI presso la Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato

Imu, fiscalità immobiliare e sostegno alle politiche abitative | [13/09/2013]

Audizione del Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini
presso le Commissioni riunite Bilancio e tesoro, Finanze della Camera dei Deputati

13 settembre 2013

​Onorevoli deputati,viene offerta all’Associazione l’occasione di fornire commenti circa le previsioni contenute nel Decreto legge 31 agosto 2013, n.102 recante disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici. Di questo vi ringrazio anche a nome del Presidente Patuelli. Al fine di facilitare il pieno apprezzamento del nostro contributo, abbiamo ritenuto utile organizzare il nostro documento in tre parti: 

  • in una prima si espongono alcune considerazioni sull’andamento del credito alle famiglie ed il mercato immobiliare;
  • in una seconda ci si concentra sulle tematiche più di mercato connesse con le misure di sostegno all’accesso al mercato delle abitazioni e al settore immobiliare;
  • in una terza si affrontano le problematiche di natura più strettamente fiscale.

Leggi il documento

Audizione del Direttore generale ABI presso le Commissioni Bilancio tesoro e Finanze della Camera

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