Banche: ABI, online il podcast su conto bancario per l’autonomia finanziaria ed economica delle donne | [28/06/2025]

(28 giugno 2025) Da oggi la brochure su conto bancario quale strumento a supporto dell’autonomia finanziaria ed economica delle donne è anche in versione audio. La nuova iniziativa di sensibilizzazione ed educazione finanziaria è stata realizzata da ABI–Associazione Bancaria Italiana grazie alla collaborazione con UICI-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Ets-Aps, con il supporto del Centro nazionale del Libro parlato dell’UICI.

Obiettivo del podcast è rendere quanto più accessibili a tutti, anche a persone non vedenti o ipovedenti, i contenuti della brochure “Banche per l’autonomia finanziaria ed economica delle donne” promossa da ABI e Federcasse. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle strategie di inclusione economica e sostenibilità sociale del settore bancario ed è in coerenza con le sfide che orientano le attività di ABI con le banche, in un rapporto di sinergia con istituzioni, sindacati di settore, associazioni dei consumatori, imprese, terzo settore e mondo dell’informazione.

“Per poter gestire al meglio e in autonomia il proprio denaro e le proprie risorse economiche, è importante per ogni cittadino accrescere e costantemente aggiornare conoscenze e competenze finanziarie – così ha detto il Direttore Generale di ABI, Marco Elio Rottigni, presentando l’iniziativa – Le banche sono in prima linea per promuovere consapevolezza anche rispetto alle possibilità offerte dai servizi finanziari in termini di pari opportunità e libertà. Il contrasto alla violenza di genere, che ha tante manifestazioni anche a livello economico, richiede un impegno costante e la collaborazione di tutte le parti economiche e sociali, come testimonia l’iniziativa di oggi, promossa grazie all’importante e pluriennale collaborazione di ABI con UICI”.

La violenza economica di genere è un fenomeno spesso sottovalutato che si può manifestare insieme alla violenza psicologica, verbale, fisica, e si concretizza attraverso forme di controllo a livello sia finanziario sia lavorativo. Per “prendersi cura” della propria autonomia e affermare autodeterminazione è quindi importante avere anche delle conoscenze e competenze finanziarie che consentano di poter gestire le proprie risorse economiche. Nell’ambito dell’impegno per la parità di genere, l’ABI con FEduF, la Fondazione per l’Educazione finanziaria e al risparmio costituita da ABI, e il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha stipulato un protocollo d’intesa per favorire riconoscimento, prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne anche attraverso la diffusione di strumenti di educazione finanziaria e al risparmio.

Il podcast

Liberamente fruibile online sul sito di ABI (qui), la guida audio mira a rafforzare le competenze finanziarie ed economiche di tutti i cittadini, a partire da una maggiore conoscenza del conto bancario personale quale strumento di pari opportunità, utile per gestire in autonomia il proprio denaro. Cosa è il Conto di base, come operare sul proprio conto in tutta sicurezza e cosa fare se si è vittima di violenza sono gli ulteriori approfondimenti, in linea con quanto presentato nella brochure di riferimento. Sviluppata da ABI e Federcasse nell’ambito dell’iniziativa congiunta e aperta a tutto il mondo bancario “Banche per l’autonomia finanziaria ed economica delle donne”, la brochure è strumento a supporto dell’educazione finanziaria dei cittadini e contributo concreto del settore al progetto “Una donna, un lavoro, un conto” avviato dal Corriere della Sera a partire dal territorio di Milano anche con Assolombarda e Confcommercio e il supporto di sindacati e associazioni dei consumatori.

L’iniziativa con la brochure sul conto bancario quale strumento a supporto dell’autonomia finanziaria ed economica delle donne è stata presentata con Federcasse e il Corriere della Sera al convegno “D&I in Finance”, l’appuntamento annuale di riferimento del mondo bancario sui temi dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità, promosso da ABI, quest’anno ispirato al concetto di “rispetto”.

realizzata da ABI–Associazione Bancaria Italiana grazie alla collaborazione con UICI-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Ets-Aps, con il supporto del Centro nazionale del Libro parlato dell’UICI.

Obiettivo del podcast è rendere quanto più accessibili a tutti, anche a persone non vede

Il Presidente Patuelli ad Assemblea FEduF | [19/06/2025]

(19 giugno 2025) Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, è intervenuto all’Assemblea annuale FEduF dedicata al tema ‘Un nuovo Umanesimo: l’educazione finanziaria come fattore di coesione sociale’.

Il Presidente Patuelli, è intervenuto all’Assemblea annuale FEduF dedicata al tema ‘Un nuovo Umanesimo: l’educazione finanziaria come fattore di coesione sociale’

Il Presidente Patuelli a XXVI Congresso Nazionale delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio Spa | [13/06/2025]

(13 giugno 2025) Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, è intervenuto a XXVI Congresso Nazionale delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio Spa “Comunità: insiemi plurali”

Link alla diretta streaming (Intervento Presidente Patuelli dal minuto 1:49:09)

Il Presidente Patuelli, è intervenuto a XVI Congresso Nazionale Acri “Comunità: insiemi plurali”

Il Presidente Patuelli al Festival dell’Economia di Trento | [24/05/2025]

(24 maggio 2025) Il Presidente, Antonio Patuelli, è intervenuto nell’ambito dell’evento “Perché l’Europa non può esistere senza l’unione bancaria” alla ventesima edizione del Festival dell’Economia di Trento.

“Perché l’Europa non può esistere senza l’unione bancaria” alla ventesima edizione del Festival dell’Economia di Trento.

Il Direttore generale Rottigni al Festival dell’Economia di Trento | [23/05/2025]

(23 maggio 2025) Il Direttore generale, Marco Elio Rottigni, è intervenuto nell’ambito della Tavola rotonda su “Piano Mattei, risultati raggiunti e progetti per l’Africa” alla ventesima edizione del Festival dell’Economia di Trento.

“Piano Mattei, risultati raggiunti e progetti per l’Africa” alla ventesima edizione del Festival dell’Economia di Trento

Mercato immobiliare residenziale in crescita nel 2024 | [20/05/2025]

(20 maggio 2025) Tornano a crescere gli scambi nel settore residenziale, che chiude il 2024 sfiorando le 720mila transazioni e facendo registrare un incremento dell’1,3% rispetto all’anno precedente, per un valore stimato di circa 114 miliardi di euro. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo Rapporto Immobiliare Residenziale, realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Il rapporto contiene anche un’analisi delle principali caratteristiche dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto delle abitazioni e la stima aggiornata sulle condizioni di accessibilità delle famiglie italiane all’acquisto della casa (Indice di ‘affordability’).

Le vendite di case nel 2024 – Lo scorso anno il mercato residenziale ha fatto registrare 719.578 transazioni (+1,3%). Si registra quindi una ripresa della tendenza positiva dei volumi in atto dal 2014, interrotta solo dalla contrazione del 2023 e dal forte calo del 2020 (-7,7%), indotto dalla crisi pandemica. Lo scorso anno l’incremento delle compravendite è stato più accentuato nell’area del Sud, in rialzo del 2,6%, mentre nel Nord Est e nel Centro la crescita è stata dell’1,5% circa. Nel Nord Ovest e nelle Isole si osservano valori simili al 2023. La Lombardia si conferma anche nel 2024 la regione con il maggior numero di compravendite nel corso dell’anno (oltre 151mila); tuttavia è l’Abruzzo a far segnare il maggior tasso di crescita (+9,2%). Seguono il Friuli-Venezia Giulia (+6,4%) e il Molise (+6%). Tra le grandi città, invece, troviamo in testa Genova (+3%), seguita da Roma (+2%), Torino (+1,6%) e Bologna (+1,4%). Quanto, invece, al mercato delle locazioni, le abitazioni locate in contratti registrati nel 2024 ammontano a poco più di un milione, in lieve calo rispetto al 2023 (- 0,6%).

Il valore delle compravendite residenziali – I dati relativi al fatturato calcolato per l’anno 2024 mostrano una stima complessiva che ammonta a circa 114 miliardi di euro, oltre 2,5 miliardi di euro in più rispetto al 2023 (+2,3%). Oltre il 57% del fatturato riguarda acquisti di abitazioni ubicate nelle aree del Nord, 65,5 miliardi di euro, mentre quasi 27 miliardi di euro, il 23,4%, sono invece riferiti ad abitazioni compravendute nel Centro, e 22 miliardi di euro, poco più del 19,2%, riguarda scambi di residenze del Sud e delle Isole.

I mutui ipotecari – Nel 2024 in Italia oltre 283mila acquisti di abitazioni sono stati effettuati ricorrendo a un mutuo ipotecario. Il capitale complessivo finanziato per l’acquisto di abitazioni ammonta a oltre 38 miliardi di euro, circa 3 miliardi in più rispetto al 2023 (+8,1%). Il tasso medio iniziale applicato alle erogazioni per acquisto di abitazioni diminuisce, rispetto al 2023, di 0,69 punti percentuali portandosi al 3,6%. La durata media del mutuo è sostanzialmente stabile a 25,3 anni e risulta analoga tra le aree del Paese, mentre la rata media si attesta intorno ai 677 euro mensili.

L’Indice di accessibilità (affordability)[1] -Le condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione continuano a rimanere favorevoli nel confronto storico, con l’Indice di affordability che risulta positivo e su valori elevati sia a livello nazionale sia nelle singole regioni. Più in dettaglio, nel corso del 2024 l’Indice di affordability, dopo l’indebolimento registrato nel corso del biennio 2022-2023 connesso al rialzo dei tassi da parte della BCE, è tornato a migliorare, raggiungendo il valore del 12,7%, che si confronta con un valore medio storico dell’indice pari al 9,6% nel periodo 2004-2024. Tale miglioramento è stato determinato unicamente dalla riduzione del tasso di interesse sui mutui residenziali, che ha più che compensato la dinamica crescente del prezzo relativo delle case, rilevata nella seconda metà del 2024. Nel corso del 2024 i tassi di interesse sui mutui residenziali sono, infatti, tornati a scendere, anticipando e in coerenza con l’inversione della politica monetaria della banca centrale, interrompendo il processo di crescita iniziato nel 2022. Le tendenze rilevate nei primi tre mesi del 2025 evidenziano un ulteriore miglioramento dell’Indice di affordability, sempre determinato dalla riduzione dei tassi di interesse sui mutui.

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[1] L’Indice di accessibilità al mercato della casa (housing affordability) indica in che misura la famiglia media italiana può permettersi di accedere, indebitandosi, all’acquisto di un’abitazione di prezzo e dimensioni medie.

In sintesi, l’acquisto di una casa risulta accessibile se la rata del mutuo necessario a finanziare l’acquisto della casa stessa non supera una determinata quota del reddito disponibile, convenzionalmente individuata nel 30% del reddito disponibile. Metodologicamente, quindi, l’indice viene calcolato misurando l’incidenza della rata del mutuo sul reddito medio delle famiglie e valutando quanto questo valore si discosta dalla soglia di sostenibilità del 30%. Se il differenziale così calcolato è positivo vi è accessibilità, viceversa, se l’indice risulta negativo. Maggiore è il valore dell’indice più alto è il grado di accessibilità

Sono 720mila le abitazioni scambiate (+1,3%) per 114 miliardi di euro, migliorano le condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione