Disegno di legge ‘Delega al Governo per la riforma dei Confidi’ | [17/07/2014]

Audizione del Vice direttore generale ABI Gianfranco Torriero alla commissione finanze e tesoro del Senato
17 luglio 2014

L’Associazione Bancaria Italiana ha accolto con piacere l’invito della Commissione Finanze e Tesoro a partecipare all’audizione sul Disegno di Legge recante “Delega al Governo per la riforma della normativa in materia di Confidi”. Il documento è organizzato in due sezioni:

  • una prima che guarda alle tendenze dell’ambiente in cui operano le banche e dà conto degli andamenti del credito;
  • una seconda che si concentra specificamente sul tema dei Confidi e i contenuti del Disegno di Legge oggetto dell’audizione.

Il testo dell’audizione

Audizione del Vice direttore generale ABI alla Commissione Finanze del Senato

Decreto legge 24 giugno 2014, n.91 | [03/07/2014]

Audizione del Direttore generale ABI, Giovanni Sabatini alla 10a Commissione industria, commercio, turismo e alla 13a Commissione territorio, ambiente, beni ambientali della Camera
3 luglio 2014

Il documento presentato dall’Associazione bancaria italiana è strutturato in due parti:

  • in una prima parte si dà conto dell’evoluzione del contesto macroeconomico con particolare riferimento all’andamento generale dell’attività bancaria e creditizia;
  • in una seconda parte si offre un esame del provvedimento di legge oggetto di questo incontro, con specifico focus sui singoli Capi del Titolo I in cui è strutturato il decreto-legge.

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Audizione del Direttore generale dell’ABI alle Commissioni 10a e 13a del Senato

Disegni di legge in materia di delega lavoro | [04/06/2014]

Audizione ABI – 11ª Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato

4 giugno 2014

​ABI desidera anzitutto ringraziare per l’opportunità di partecipare al presente ciclo di audizioni sui disegni di legge n. 1428 e connessi.
In particolare, per quanto concerne l’As 1428, il disegno di legge governativo adottato come testo base, si tratta di un importante provvedimento – da tempo annunciato – che si inserisce, in termini più organici e generali, nel solco già tracciato dal recente Decreto di riforma (convertito nella Legge n. 78/2014) e di rilancio di alcuni tra gli istituti più utilizzati: contratto a termine e apprendistato.
Sul piano generale, ABI intende rinnovare al Legislatore e al Governo l’invito a proseguire nella direzione intrapresa con il citato Decreto, nel senso di rimuovere, per quanto possibile, le rigidità e le limitazioni, anche in termini di costi correlati, introdotte dalla legge del 28 giugno 2012, n. 92 (c.d. legge Fornero).
L’esigenza di una riforma organica del lavoro, che agevoli una ripresa stabile e duratura dell’occupazione, è del resto l’obiettivo che lo stesso Governatore della Banca d’Italia, Visco ha indicato, nelle sue Considerazioni finali, all’assemblea di Banca d’Italia del 30 maggio scorso, osservando come i consumi delle famiglie “potranno trarre beneficio dagli sgravi fiscali di recente approvazione, ma non diventeranno forza trainante di ripresa senza un duraturo aumento dell’occupazione”.
Analoghe considerazioni sono state espresse dal Presidente della Bce, Draghi, il quale ha sottolineato come i Governi dell’Eurozona debbano fare di più per la crescita ed il lavoro.
Vista l’urgenza di una riforma organica del mercato del lavoro, si chiede che l’iter parlamentare possa procedere in modo spedito per consentire una rapida approvazione della legge delega, tenendo conto che per l’operatività della riforma occorrerà attendere, nei tempi indicati nel Ddl, i previsti decreti delegati di attuazione.

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Audizione ABI presso la Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato

Documento di economia e finanza 2014 | [14/04/2014]

Audizione del Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, presso le Commissioni Bilancio del Senato e della Camera
14 aprile 2014

​llustri Presidenti, Onorevoli senatori e deputati, siamo lieti di poter essere auditi sulle linee di programmazione economica e finanziaria per il quadriennio 2014-18.Consentitemi di ringraziarvi anche a nome del Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, per l’invito ci avete rinnovato.L’occasione di confronto è particolarmente utile innanzitutto perché al Documento di Economia e Finanza (DEF) 2014 può giustamente essere assegnato un valore di reimpostazione programmatica, alla luce delle novità politiche degli ultimi mesi e della presenza di un nuovo esecutivo che, pur nella continuità dell’azione di risanamento con i precedenti, ha annunciato significativi elementi di novità nell’impianto programmatorio. Lo è anche, ed in misura non meno importante, perché cade in una fase in cui sono apprezzabili e crescenti i segnali di attenzione verso il nostro Paese da parte degli investitori internazionali ed è dunque cruciale che le politiche per l’oggi sostengano la ripresa in atto e quelle per il domani rafforzino la ritrovata fiducia nelle capacità diinvertire le tendenze invalse in Italia negli ultimi lustri.Le considerazioni che offriamo in questo documento si snodano lungo due principali direttrici:

  • da un lato riguardano l’impostazione generale della politica economica e dell’azione riformatrice;
  • dall’altro, attengono a tutte quelle misure e quei provvedimenti – varati e/o annunciati – che avranno diretto impatto sul settore bancario italiano. 

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Audizione del Direttore generale ABI presso le Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato

Disposizioni urgenti per il rilancio dell’occupazione | [01/04/2014]

Audizione dell’Associazione bancaria italiana presso l’XI Commissione permanente

lavoro e previdenza sociale della Camera dei deputati
1° aprile 2014

​L’Associazione bancaria italiana desidera anzitutto ringraziare per l’opportunità di partecipare alla presente Audizione sul D.D.L. n. 2208 “Conversione in legge del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese”.Il testo normativo costituisce, come è noto, un primo tassello di un più ampio progetto di riforma del mercato del lavoro.L’ABI ha già espresso il proprio apprezzamento per l’obiettivo che il Governo si prefigge, che – come si evince dalla bozza di D.D.L. delega – è quello di procedere alla redazione di un testo organico di disciplina delle tipologie contrattuali dei rapporti di lavoro, volto a favorire l’inserimento dei lavoratori nelle imprese, con tutele crescenti.La semplificazione, per quanto possibile, delle modalità di accesso al mondo del lavoro e la razionalizzazione dell’intero tessuto normativo sono da sempre auspicati dall’Associazione e più volte enunciati nelle occasioni di incontro e nelle audizioni parlamentari di questi anni, unitamente all’esigenza di poter contare su un quadro di regole certe e finalmente stabili.L’ABI ritiene utile che l’azione del legislatore prosegua nella direzione intrapresa con il D.L. n. 34 del 2014, rispetto al quale si esprime una condivisione di massima circa le modifiche apportate alla disciplina del contratto a tempo determinato e a quella dell’apprendistato.In più occasioni, infatti, l’ABI ha avuto modo di osservare come la legge del 28 giugno 2012, n. 92 (“Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”) avesse introdotto significative limitazioni delle tipologie contrattuali più flessibili, con incremento dei costi connessi al relativo utilizzo.

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Audizione ABI presso l’XI Commissione permanente lavoro e previdenza sociale della Camera

Misure a sostegno delle Piccole e medie imprese | [13/03/2014]

Dall’Avviso comune all’Accordo 2013 (dati aggiornati al dicembre 2013)
Documento a cura della Direzione strategie e mercati finanziari
13 marzo 2014

​A partire dal 2008 l’economia italiana ha conosciuto una fase di recessione-stagnazione tra le più profonde e persistenti di quelle registrate negli annali delle statistiche economiche del dopoguerra.Dal 2009, proprio per mitigare gli effetti avversi di una caduta delle attività che si è concretizzata nella perdita di 9 punti percentuali di prodotto interno lordo, di circa 27 punti di investimenti fissi lordi e di quasi un quarto della produzione industriale – oltre che in una flessione rilevantissima del reddito disponibile delle famiglie e quindi dei consumi – le banche, coadiuvate dall’ABI, hanno posto in essere una serie notevole di iniziative. Nel presente documento l’attenzione è concentrata su quelle che hanno avuto come beneficiarie le imprese di piccole e medie dimensioni (PMI). In esso si raccolgono tutte le informazioni che possono essere utili a comprendere lo sforzo profuso dalle banche ed il modo in cui i diversi settori economici e le diverse aree del Paese hanno beneficiato del supporto fornito. Al di là delle informazioni di dettaglio e delle tecnicalità di volta in volta messe a punto, l’azione di intervento si è sviluppata lungo direttrici logiche che si sono poi realizzate in quattro fasi.

  • Nella prima fase l’obiettivo è stato quello di dare respiro finanziario alle imprese in difficoltà secondo gli auspici formulati dal Ministro dell’Economia e delle Finanze in occasione dell’Assemblea ABI del 2009 (Avviso comune – agosto 2009).
  • In una seconda fase ci si è posto il problema di individuare nuove misure in favore delle imprese sane, e con prospettive di crescita, finalizzate al riequilibrio della struttura finanziaria e all’ampliamento dell’accesso al credito (Accordo per il credito alle PMI – febbraio 2011).
  • La terza fase, mirava ad assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie alle piccole e medie imprese che, pur registrando tensioni sul fronte della liquidità, presentavano comunque prospettive economiche positive; creando così le condizioni per il superamento della congiuntura negativa ed una maggiore facilità nel traghettarle verso un’auspicata inversione del ciclo economico (Nuove misure per il credito alle piccole e medie imprese febbraio 2012). In tal senso è stato anche favorito il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento e lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione.
  • La fase attuale punta a riproporre le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti analoghe a quelle messe in campo con le “Nuove Misure per il Credito alle PMI” per le imprese che presentino una temporanea tensione finanziaria generata dalla congiuntura economica riscontrabile, ad esempio per la presenza di uno o più dei seguenti fenomeni: i) riduzione del fatturato; ii) riduzione del margine operativo rispetto al fatturato; iii) aumento dell’incidenza degli oneri finanziari sul fatturato; iv) riduzione della capacità di autofinanziamento aziendale. E’ prevista anche la concessione di finanziamenti di ammontare proporzionale all’aumento dei mezzi propri realizzati dall’impresa. Tra gli elementi di novità rispetto al passato figura l’inclusione dei cosiddetti “conti correnti ipotecari” a rimborso rateale tra le forme tecniche che possono essere oggetto di sospensione nonché un più ampio periodo di allungamento dei mutui (Accordo per il credito – luglio 2013).

Per le iniziative ancora in corso, i dati fanno riferimento alla situazione al 31 dicembre 2013.

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Dall’Avviso comune all’Accordo 2013 – Documento a cura della Direzione strategie e mercati finanziari

Disposizioni in materia di imprese artigiane | [04/02/2014]

Audizione del Direttore centrale ABI, Gianfranco Torriero
10^ Commissione Industria, commercio, turismo del Senato
4 febbraio 2014

​L’Associazione Bancaria Italiana ha accettato con grande piacere l’invito della 10a Commissione industria, commercio, turismo del Senato della Repubblica XIII a partecipare alle audizioni sull’esame congiunto dei disegni di legge nn. 264, 268, 412 e 652 riguardanti disposizioni in materia di imprese artigiane.Il documento che qui presentiamo è strutturato in quattro blocchi:

  • in una prima parte si dà conto dell’evoluzione del contesto macroeconomico con particolare riferimento all’andamento generale dell’attività bancaria e creditizia in ispecie;
  • in una seconda parte ci si concentra sui rapporti tra banche e mondo dell’artigianato evidenziando i finanziamenti in essere e le iniziative adottate a favore di questo comparto;
  • in una terza parte si offre un esame specifico dei Disegni di legge oggetto di questo incontro;
  • ed in una ultima parte si dà un quadro della politica di coesione 2014-2020 che ha possibilità di impattare sulle prospettive del settore in esame.

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Audizione ABI presso la 10a Commissione Industria, commercio, turismo del Senato

Imu, immobili pubblici e Banca d’Italia | [12/12/2013]

Audizione del Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini
6ª Commissione, Finanze e tesoro del Senato
12 dicembre 2013

Contesto macro e finanza pubblicaIl quadro economico generale nel quale si calano gli interventi oggetto della presente Audizione continua a presentarsi delicato, nonostante vadano rafforzandosi i segnali di schiarita nel più generale contesto di miglioramento dell’area dell’euro da ultimo segnalato dall’indice Eurocoin della Banca d’Italia.Per quanto concerne il contesto macroeconomico interno, i dati più robusti di cui disponiamo (pil, produzione industriale, occupazione) scontano ancora tendenze negative, ma sono nel complesso promettenti le indicazioni delle indagini sulla fiducia delle imprese, sulle aspettative degli ordini, sulle performance di alcune aziende esportatrici, e degli indici che anticipano il ciclo (leading indicators) come quello elaborato dall’Ocse: l’insieme delle informazioni disponibili porta a ritenere che il trimestre corrente dovrebbe riportare il segno “più” sul tasso di variazione del prodotto, dopo 8 trimestri di consecutiva caduta.Per quanto riguarda la finanza pubblica e la condivisibile esigenza di assicurare un consolidamento degli obiettivi posti senza nuocere ai germogli di ripresa, l’Associazione ritiene che vi siano le condizioni perché ciò possa realizzarsi. Tuttavia, perché tali condizioni si realizzino nel concreto (il rapporto deficit/pil dovrebbe muovere gradualmente verso l’1% alla fine del 2016 ed il rapporto debito/pil tornare a ridursi sin dal prossimo anno) è fondamentale imprimere ulteriore spinta al programma di revisione della spesa e rafforzare il piano di dismissioni. In particolare, senza un irrobustimento del piano di dismissioni la pur leggera inversione di tendenza del peso del debito sul prodotto – dal 132,9% nel 2013 al 132,8% nel 2014 – potrebbe essere a rischio.

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Audizione del Direttore generale dell’ABI presso la 6ª Commissione Finanze e tesoro del Senato

Rappresentanza e rappresentatività sindacale | [27/11/2013]

Audizione dell’Associazione bancaria italiana presso l’XI Commissione
Lavoro pubblico e privato Camera dei Deputati

27 novembre 2013

​Le proposte di legge in esame si innestano su un terreno, oggetto ormai da anni di ampio dibattito, che le Parti sindacali dei diversi settori privati hanno regolato con specifici accordi sindacali in assenza di una disciplina di legge.Punto di riferimento in tale contesto è l’Accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009 tra Governo e Parti sociali, al quale ABI ha espressamente aderito, nel quale si faceva riserva di definire “nuove regole in materia di rappresentanza delle parti nella contrattazione collettiva”.In attuazione della suddetta Intesa è stato sottoscritto, per quanto concerne il settore bancario, l’Accordo 24 ottobre 2011 sugli assetti contrattuali, i cui principi sono stati successivamente recepiti nel ccnl 19 gennaio 2012.

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Audizione ABI presso l’XI Commissione lavoro pubblico e privato della Camera

Finanziamento delle imprese agricole | [07/11/2013]

Audizione del Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini
presso la Commissione Agricoltura Camera dei Deputati
7 novembre 2013

​L’Associazione Bancaria Italiana ha accettato con grande piacere l’invito della Commissione XIII della Camera dei Deputati a partecipare alle audizioni per una ricognizione ed aggiornamento della situazione del sistema di finanziamento alle imprese agricole, già iniziata tra il 2009 e il 2010.Il documento che qui presentiamo, dopo una breve lettura sull’evoluzione del contesto macroeconomico, si concentra sull’analisi delle grandezze del finanziamento all’agricoltura, sulle criticità riscontrate nella programmazione europea dello sviluppo rurale, ancora in corso, 2007 – 2013 e sull’opportunità offerte da quella futura (2014 -2020), con un breve cenno ad un progetto speciale ABI dedicato all’utilizzo più efficiente delle risorse comunitarie.

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Audizione del Direttore generale ABI presso la Commissione Agricoltura della Camera