Sospensione rate mutui per le popolazioni colpite da calamità naturali | [07/11/2023]

(7 novembre 2023) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui.

Tale Ordinanza è stata adottata a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri con la quale è stato dichiarato, per 12 mesi, lo stato di emergenza per gli eccezionali eventi metereologici che, a partire dal giorno 2 novembre 2023, hanno colpito i territori delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato.
Nell’Ordinanza della Protezione Civile si fa esplicito riferimento all’accordo sottoscritto da ABI e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.
L’Ordinanza della protezione civile e la Delibera del Consiglio dei Ministri sono in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dar seguito alla richiesta dell’ABI di dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per coloro che hanno subito grave disagio socio economico a seguito delle avverse condizioni metereologiche.

L’ABI ha diffuso una lettera circolare in cui segnala che è stata pubblicata l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile

Mandato al Casl a proseguire trattative per rinnovo Ccnl | [07/11/2023]

(6 novembre 2023) Il Comitato di Presidenza dell’ABI, presieduto da Antonio Patuelli, presenti tutti i componenti, udita la relazione del Presidente del Casl Ilaria Dalla Riva, ha deliberato all’unanimità di dare mandato al Presidente del CASL Dalla Riva e al Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini, a proseguire le trattative per concludere in tempi rapidi il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore bancario.

Lo ha deciso il Comitato di Presidenza dell’ABI presieduto da Antonio Patuelli

ABI alle banche: sospendete i mutui | [06/11/2023]

(6 novembre 2023) A seguito della dichiarazione del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza per le province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato per gli eventi meteorologici di eccezionale intensità che hanno colpito tali province nei giorni scorsi, l’ABI invita le banche a dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui, appena i provvedimenti e le ordinanze istituzionali saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

La Protezione Civile, attraverso una apposita ordinanza, fornirà, infatti, tutti i riferimenti per una piena applicazione della sospensione dei mutui.
Proprio per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, l’ABI ha sottoscritto uno specifico Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori.

Nelle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato colpite dagli eventi meteorologici di eccezionale intensità

La Guida sul Fondo Solidarietà mutui prima casa | [04/11/2023]

(4 novembre 2023) Come sospendere le rate del mutuo, a quali mutui si applica, quale la procedura per accedere alla misura, quali le novità. Al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa è dedicato l’approfondimento elaborato dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, con le banche e le Associazioni dei consumatori partecipanti al progetto Trasparenza semplice. Nell’ambito di tale attività, è stata realizzata una nuova Guida per supportare i cittadini e le famiglie in particolari condizioni di difficoltà.

Tema al centro di questa breve Guida è il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini, lo strumento che vede le istituzioni pubbliche e le banche italiane collaborare su misure straordinarie di cui avvalersi in caso di necessità. Uno strumento rafforzato più volte da interventi legislativi volti a contenere gli effetti delle emergenze, a partire da quella da Covid, che ne hanno ampliato l’ambito di applicazione ed esteso l’operatività fino al 31 dicembre 2023.

La Guida ‘Sospensione delle rate del mutuo per supportare le famiglie in difficoltà’ mira a fornire ai cittadini informazioni aggiornate ed essenziali riguardo all’operatività e alle misure di sostegno che si attivano tramite il Fondo.

La Guida rientra tra gli strumenti promossi da ABI in occasione del Mese dell’educazione finanziaria, la manifestazione promossa a livello nazionale dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, che si svolge a ottobre.

L’iniziativa promossa da ABI in raccordo con le Associazioni dei consumatori che prevede la realizzazione e la diffusione di strumenti informativi ed educativi su temi di interesse per la clientela, con l’obiettivo di favorire la fruizione delle informazioni di carattere bancario e finanziario da parte dei cittadini, si arricchisce così di una nuova Guida.

In formato digitale, la Guida è disponibile sul sito dell’ABI nella pagina dedicata (questo il link www.abi.it/mercati/progetto-trasparenza-semplice/ambito-strumenti-info-educativi-diretti-alla-clientela/) ed è a disposizione delle banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato alla sua realizzazione (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC). 

Ecco i principali contenuti:

Come funziona
Possono accedere al Fondo di solidarietà, che consente di richiedere alla banca che ha erogato il mutuo la sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi, i cittadini che hanno perso il lavoro, o se si è verificata la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni; coloro ai quali è stato riconosciuto un grave handicap; o in caso di morte di uno dei mutuatari. Fino al 31 dicembre 2023, la richiesta di sospensione può essere presentata senza l’indicazione dell’ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente. Inoltre, la misura è stata estesa anche ai lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori individuali che hanno subito un calo del proprio fatturato; alle cooperative edilizie a proprietà indivisa; ai mutui garantiti dal Fondo di garanzia per la prima casa.

A quali mutui si applica la misura
La misura si applica ai mutui relativi ad un immobile adibito ad abitazione principale non di lusso, che non superano l’importo di 250.000 euro (400.000 euro fino al 31 dicembre 2023). Ai mutui in ammortamento da almeno un anno che non godono di agevolazioni pubbliche o polizze assicurative che coprono le rate sospese per gli eventi previsti dalla misura. Anche ai mutui con un ritardo nei pagamenti, purché non superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda, e per i quali non sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell’atto di precetto, o non sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato.

Come accedere alla misura

Per fare richiesta di sospensione delle rate, il cittadino in possesso dei requisiti previsti deve compilare il modulo pubblicato sul sito di Consap, gestore del Fondo (www.consap.it/fondo-di-sospensione-mutui-per-l-acquisto-della-prima-casa/), diverso per persone fisiche o cooperative edilizie, corredato della documentazione necessaria, da presentare presso la banca che ha concesso il mutuo, con le modalità definite dalla banca stessa. Alla misura aderiscono tutte le banche.

La Guida in aiuto delle famiglie in difficoltà e fornisce ai cittadini informazioni aggiornate ed essenziali

Nel 2023 in aumento i mutui rinegoziati | [04/11/2023]

(4 novembre 2023) L’ABI segnala che i dati appena pubblicati dalla Banca Centrale Europea indicano che nel 2023 in Italia è fortemente cresciuto l’ammontare dei mutui rinegoziati (allungamenti, passaggi da variabile a fisso, revisione del tasso di interesse), per attenuare gli impatti dell’incremento dei tassi d’interesse sull’importo delle rate dei mutui a tasso variabile.

Infatti, nei primi nove mesi del 2023, l’ammontare dei mutui rinegoziati è stato di 17,4 miliardi euro, ben superiore ai 5,1 miliardi nei primi 9 mesi del 2022.

In termini di comparazione internazionale, nei primi 9 mesi del 2023 a fronte di un valore per l’Italia del 34,4%, l’incidenza delle rinegoziazioni sul totale delle nuove erogazioni nell’area dell’euro è del 24,4%.

Proprio in tal senso l’ABI ha promosso per i propri Associati l’adozione di misure in favore delle famiglie con mutui a tasso variabile, quali ad esempio:

  • allungamento del piano di ammortamento dei finanziamenti per l’acquisto della prima casa;
  • ampliamento della platea dei beneficiari della rinegoziazione dei contratti di mutuo ipotecario, introdotta dall’art.1, comma 322, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (ad esempio, ammettendo alla misura anche soggetti con reddito ISEE o con mutui di importo più elevato rispetto a quanto previsto dalla legge);
  • ulteriore diffusione della conoscenza presso la propria clientela della possibilità di ricorrere Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (cosiddetto Fondo Gasparrini), al fine di sospendere – al verificarsi di specifici eventi – il pagamento delle rate del finanziamento.

Secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia le consistenze di mutui a tasso fisso si collocavano al 63% del totale dei mutui.

L’ammontare è stato di 17,4 mld, ben superiore ai 5,1 mld nei primi 9 mesi del 2022

La Guida sul Fondo di garanzia per i mutui prima casa | [28/10/2023]

(28 ottobre 2023) Supportare e rafforzare la conoscenza del principale strumento pubblico volto a favorire l’acquisto dell’abitazione principale da parte delle famiglie. Al Fondo di garanzia per i mutui prima casa è dedicato l’approfondimento elaborato dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, con le banche e le Associazioni dei consumatori nell’ambito del progetto Trasparenza semplice.

Al fine di illustrare le principali caratteristiche di questo strumento, è stata così realizzata una Guida, che ABI promuove in occasione del Mese dell’educazione finanziaria, la manifestazione promossa a livello nazionale dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, che si svolge a ottobre.

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa favorisce l’accesso ai mutui per l’acquisto – o per l’acquisto e ristrutturazione per efficientamento energetico – della prima casa a beneficio dei cittadini che non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo, avvalendosi delle garanzie statali.

Realizzata con linguaggio semplice e accessibile, la Guida si inserisce nell’ambito del progetto che prevede la diffusione di strumenti informativi ed educativi su temi di interesse per la clientela, al fine di favorire la fruizione delle informazioni di carattere bancario e finanziario da parte dei cittadini anche meno esperti.

La Guida è in formato digitale ed è disponibile sul sito dell’ABI nella pagina dedicata (questo il link www.abi.it/mercati/progetto-trasparenza-semplice/ambito-strumenti-info-educativi-diretti-alla-clientela/). Per la sua più ampia diffusione, questo nuovo strumento informativo ed educativo diretto alla clientela è a disposizione delle banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato all’iniziativa (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC).

Ecco i principali contenuti:

Come funziona
Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa rilascia garanzie statali pari al 50% della quota capitale su mutui ipotecari o su portafogli di mutui connessi all’acquisto (anche con accollo da frazionamento) o per l’acquisto e la ristrutturazione per accrescimento di efficienza energetica di immobili adibiti ad abitazione principale.

A quali mutui si applica
Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari erogati da banche o intermediari finanziari di ammontare non superiore a 250 mila euro, per immobili prima casa non di lusso.

Chi può fare richiesta
In generale, per l’accesso alla garanzia del Fondo non sono previsti limiti di reddito dei mutuatari. Tuttavia, in presenza di più domande pervenute, sarà data una priorità ai mutui erogati a favore di:

  • giovani coppie, costituite da almeno due anni, dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 36 anni;
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
  • giovani di età inferiore ai 36 anni;
  • conduttore di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati.

Fino al 31 dicembre 2023
Per tutti coloro che rientrando nelle categorie prioritarie in possesso di un ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente, non superiore a 40 mila euro annui e che richiedono un mutuo superiore all’80% del prezzo d’acquisto dell’immobile, è prevista la possibilità di richiedere l’innalzamento della garanzia all’80% della quota capitale.

Come fare richiesta
Occorre compilare il modulo pubblicato sul sito di Consap, che si occupa della gestione del Fondo (www.consap.it/fondo-prima-casa/) e presentarlo ad una delle banche e degli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa, il cui elenco è disponibile sul sito del gestore del Fondo, allegando un documento di riconoscimento. Nel caso di garanzia dell’80%, al modulo occorre allegare anche la dichiarazione ISEE non superiore a 40.000 euro annui.
La banca/intermediario finanziario, verificata la completezza e la regolarità formale del modulo di domanda, provvede ad inviarlo a Consap, il quale comunica alla banca/intermediario finanziario l’esito istruttorio della garanzia entro 20 giorni dall’arrivo della richiesta. Entro 90 giorni dalla conferma dell’avvenuta ammissione alla garanzia del Fondo, la banca/intermediario finanziario comunica al gestore l’esito dell’operazione di mutuo.

La Guida

Come supporto alle famiglie per l’acquisto dell’abitazione principale

Parte “Cybersicuri – impresa possibile” | [23/10/2023]

(23 ottobre 2023) La campagna di informazione sulla sicurezza informatica che si rivolge al mondo delle imprese per sensibilizzarle sull’importanza di investire nella sicurezza dei sistemi e nell’informazione dei propri dipendenti.

Conoscere il rischio di attacchi informatici, che negli ultimi tre anni hanno colpito il 60% delle aziende italiane, aumenta il livello di responsabilità e consapevolezza di imprese e dipendenti. È importante dotarsi di tutti i presidi e acquisire le informazioni necessarie per lavorare in sicurezza, al riparo da possibili frodi online.

La campagna sarà on line fino a dicembre esclusivamente sui canali digitali.

L’idea creativa di “Cybersicuri – impresa possibile” si ispira al Game Show televisivo per raccontare i rischi di frodi e attacchi informatici in cui un’impresa può cadere. La vita aziendale si trasforma metaforicamente in un “quiz”, dove in pochi secondi bisogna rispondere alle domande e adottare quei comportamenti virtuosi che consentono di riconoscere le minacce e di districarsi tra le possibili insidie informatiche. Grazie alla formazione e alla consapevolezza, quindi, è possibile proteggere la propria azienda, creando un ambiente di lavoro in cui i dipendenti possono operare in sicurezza.

È possibile seguire “Cybersicuri – impresa possibile” su Youtube e sugli altri canali di video online, sul canale digitale di Radio24, sulle pagine social e sul sito cybersicuri.certfin.it creato ad hoc per l’iniziativa, dove è possibile trovare materiale informativo sulle principali truffe informatiche.

La campagna è realizzata dal CERTFin insieme con Banca d’Italia, Ivass, Polizia di Stato, Abi, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banco BPM, BNL BNP PARIBAS, BPER Banca, Credem, Gruppo BCC Iccrea, Gruppo Cassa Centrale, illimity, Intesa Sanpaolo, La Cassa di Ravenna e UniCredit,

A distanza di due anni da “I Navigati – Informati e Sicuri”, continua l’impegno delle Istituzioni e del settore bancario, finanziario e assicurativo per la sicurezza informatica, la prevenzione e il contrasto degli attacchi e la protezione di famiglie e imprese dalle frodi online. L’iniziativa ha il Patrocinio del Garante per la protezione dei dati personali e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

La campagna di informazione sulla sicurezza informatica che si rivolge al mondo delle imprese

L’Associazione bancaria evidenzia quanto scritto nella relazione del Mef | [21/10/2023]

(21 ottobre 2023) L’ABI rileva che, nella relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva, pubblicata in questi giorni dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel triennio 2018-2020 l’evasione fiscale e contributiva è stimata in 96,3 miliardi di euro annui, di cui 84,4 miliardi di mancate entrate tributarie e 11,9 miliardi di mancate entrate contributive.

In rapporto al gettito potenziale, l’evasione fiscale e contributiva incide nel triennio mediamente per il 18,4%.

Per valutare l’intensità dell’evasione fiscale, è esplicitato che alcuni settori, tra cui banche, assicurazioni, Pubbliche Amministrazioni ed Enti non commerciali, sono considerati con evasione nulla.

In rapporto al gettito potenziale, l’evasione fiscale e contributiva incide nel triennio mediamente per il 18,4%.

Arrivano ‘Parole di innovazione’ e ‘Parole di sostenibilità’ | [21/10/2023]

(21 ottobre 2023) Nuovi episodi tutti da ascoltare e anche da leggere, dedicati alle principali soluzioni a supporto dell’accesso e dell’operatività in banca e alla finanza sostenibile. Sono i podcast di ABI, che in modo semplice e immediato raccontano i principali termini e concetti da conoscere per muoversi nel mondo della multicanalità e innovazione e in quello della sostenibilità.

L’iniziativa fa parte delle proposte del Mese dell’educazione finanziaria, la manifestazione promossa a livello nazionale dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, in svolgimento a ottobre.

In tutto sono 10 puntate online da ascoltare, ma anche da leggere grazie a una versione testuale dei contenuti, tramite brochure pieghevole. Con questi nuovi podcast, ABI mette a disposizione dei cittadini, anche meno esperti, brevi approfondimenti con l’obiettivo di supportarli nella comprensione dei temi legati al mondo bancario e del risparmio e a come questo stia cambiando alla luce della trasformazione digitale e della transizione sostenibile. 

Realizzata dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, con il supporto del Centro del Libro parlato dell’UICI, l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, l’iniziativa è in collaborazione con le Associazioni dei consumatori ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, Unione Nazionale Consumatori.

‘Parole di innovazione’ 
‘Parole di innovazione’ sono brevi approfondimenti per conoscere sempre di più aspetti economici legati all’innovazione in banca, alla multicanalità e all’accessibilità. Il podcast si sviluppa nell’ambito dei lavori congiunti tra il settore bancario e le Associazioni dei consumatori e rappresenta una novità tra gli strumenti formativi e informativi promossi da ABI. Accessibilità e canali digitali per favorire l’inclusione, Accessibilità fisica, Furto di identità, Pagamenti istantanei: puntata dopo puntata, questi gli aspetti messi in luce per supportare la capacità dei cittadini nell’utilizzo delle tecnologie, nell’interazione con esse in modo competente e positivo, e nella scelta delle soluzioni e dei servizi bancari più utili rispetto ai propri bisogni.

‘Parole di sostenibilità’
La serie ‘Parole di sostenibilità’ si sviluppa nell’ambito dei lavori dell’ABI con le Associazioni dei consumatori su finanza sostenibile e Agenda 2030, per promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite. Questi nuovi episodi rafforzano un percorso già avviato: le nuove puntate rappresentano la seconda parte di un progetto informativo e formativo lanciato a ottobre scorso. Questi i nuovi temi trattati: Educazione finanziaria; ESG cioè i fattori ambientali, sociali ed economici da considerare per lo sviluppo di attività in grado di contribuire a realizzare una crescita più equa, inclusiva e duratura; Green Deal, il patto ‘verde’ per la sostenibilità in Europa; Mobilità sostenibile; Sharing economy o economia della condivisione; Transizione ecologica. Il podcast mette quindi al centro il cittadino e la sua capacità di svolgere un ruolo significativo nello sviluppo di pratiche sostenibili, sia di consumo e produzione sia di investimento, sempre più rispettose dell’ambiente, delle persone e del contesto in cui esse vivono.

Dove ascoltare i podcast e scaricare la brochure 
Gli episodi audio sono tutti disponibili sul sito dell’ABI www.abi.it. Dagli stessi link (www.abi.it/mercati/responsabilita-sociale-dimpresa/parole-di-innovazione/ e (www.abi.it/mercati/responsabilita-sociale-dimpresa/parole-di-sostenibilita/) è possibile scaricare anche la brochure pieghevole con la versione testuale dei contenuti, per una loro più ampia accessibilità. La serie può inoltre essere ascoltata sulla piattaforma di podcasting Spreaker alle seguenti pagine web www.spreaker.com/show/parole-di-innovazionewww.spreaker.com/show/parole-di-sostenibilita.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività che ABI e le banche realizzano per favorire la fruizione delle informazioni di carattere bancario e finanziario, tramite la diffusione di strumenti informativi ed educativi su temi di interesse per la clientela, ed è in sinergia con l’attuazione degli impegni promossi dall’Agenda 2030 dell’Onu.

Con il lancio dell’iniziativa, per la sua più ampia diffusione, questo nuovo strumento informativo ed educativo diretto alla clientela viene messo a disposizione dell’UICI, delle Associazioni dei consumatori e di tutte le banche.

Nuovi episodi tutti da ascoltare e anche da leggere, dedicati alle principali soluzioni a supporto dell’accesso e dell’operatività in banca

Rapporto mensile ABI – Ottobre 2023 | [14/10/2023]

(14 ottobre 2023) I più recenti dati, relativi agli andamenti dell’economia dell’area dell’euro e di quella italiana, indicano che gli effetti della politica monetaria restrittiva avviata dalla BCE da oltre un anno si stanno manifestando (ad es. variazione negativa del Pil italiano nel secondo trimestre, riduzione della produzione industriale). Gli effetti possono cogliersi anche nel mercato bancario in Italia.

Il Comunicato stampa

A settembre tasso medio su totale prestiti sale a 4,55%, per mutui calo a 4,23%. Aumenta la raccolta indiretta, giù i depositi