Al via la prima edizione del Festival è cultura! | [28/09/2023]

(28 ottobre 2023) Da sabato 7 ottobre ingresso e visite guidate nelle sedi che partecipano all’iniziativa, e fino al 14 ottobre un calendario di eventi dal vivo e da remoto su tutto il territorio nazionale. La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Commissione Italiana Nazionale per l’Unesco. Partecipano la Banca d’Italia e l’Ivass. Ha la media partnership di Rai Cultura e TgR.

Dal 7 al 14 ottobre al via è cultura! la nuova grande manifestazione nazionale promossa dall’ABI e dall’Acri, con le banche italiane e le fondazioni di origine bancaria, in collaborazione con Feduf. È prevista la partecipazione della Banca d’Italia e dell’Ivass. L’iniziativa è aperta a tutti, inclusiva e intergenerazionale, nata per promuovere lo sviluppo socioculturale del Paese. Sono partner 17 banche e 25 fondazioni di origine bancaria.

Sabato 7, ingresso e visite guidate nelle sedi che partecipano alla manifestazione, e fino a sabato 14 ottobre l’esperienza continuerà con decine di eventi, dal vivo e da remoto, anche dedicati ai ragazzi. A disposizione di cittadini e turisti 150 appuntamenti in tutta Italia. Ottobre è anche il mese dedicato all’Educazione finanziaria con un ricco programma di eventi promossi da banche e dalle fondazioni di origine bancaria.

La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio del Ministero della Cultura e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. L’importanza sociale e culturale della manifestazione è testimoniata anche dalla Media Partnership di Rai Cultura e del TGR.

Il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, ha dichiarato: “’è cultura!’, il festival alla sua prima edizione, affonda le sue radici in due importanti esperienze artistiche e culturali che negli anni passati hanno registrato un notevole successo: l’iniziativa di apertura al pubblico delle sedi delle banche e delle fondazioni e il Festival della Cultura Creativa. In linea con lo spirito di promozione della cultura e dell’arte, che ha sempre contraddistinto il lavoro dell’ABI e delle banche in stretta collaborazione con le fondazioni, anche a supporto dei territori e delle loro comunità, inauguriamo una manifestazione rinnovata e ampliata, sia in termini di partecipanti che di arco temporale”.

Il Vicepresidente dell’Acri, Giuseppe Morandini, ha dichiarato: “Acri è convintamente al fianco di ABI nel promuovere “è cultura!”: una iniziativa nazionale, che contribuirà a valorizzare in maniera innovativa il vasto patrimonio culturale di Banche e Fondazioni e il loro impegno a renderlo accessibile a tutti. Le Associate Acri – Fondazioni e Casse di Risparmio – aderiscono, infatti, numerose a “è cultura!”, animate dalla convinzione che tutti i soggetti pubblici e privati del Paese, al contempo custodi e promotori di bellezza, siano chiamati a concorrere al comune obiettivo di incentivare l’accesso e la partecipazione culturale consapevole di tutti i cittadini.”

È online https://eculturadavivere.it/ecultura il sito ufficiale della manifestazione, con il calendario completo degli eventi e l’elenco delle sedi che partecipano all’iniziativa. Un sito dinamico e visivamente efficace, suddiviso in sezioni tematiche, per una navigazione più intuitiva e a portata di tutti, un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che desiderano partecipare appieno alla settimana di è cultura!

INFORMAZIONI UTILI
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Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione
inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

Da sabato 7 ottobre ingresso e visite guidate nelle sedi che partecipano all’iniziativa

ABI-Cerved, aumentano npl, in 2023 livelli oltre pre-Covid | [28/09/2023]

(28 settembre 2023) Inflazione, politica monetaria restrittiva della Bce e rallentamento della crescita determineranno un aumento dei nuovi crediti deteriorati fino a tutto il 2024, quando i tassi di deterioramento del credito raggiungeranno i livelli massimi dal 2016; nel 2025 nuovo calo sui livelli di quest’anno

I rialzi più consistenti riguarderanno nel 2023 le medie imprese dell’industria mentre nel complesso del triennio prevalentemente le microimprese, del settore agricolo e delle costruzioni

Roma, 28 settembre 2023 – Inflazione, politica monetaria restrittiva della Bce con conseguente aumento dei tassi di interesse e rallentamento dell’economia si traducono in una nuova crescita dei crediti deteriorati (non performing loans) che nel prossimo biennio aumenteranno in maniera significativa rispetto ai livelli storicamente bassi registrati negli anni precedenti. In base alle stime di ABI e Cerved, infatti, nel 2023 il tasso di deterioramento del credito alle imprese (l’indicatore che esprime la percentuale dei crediti in bonis all’inizio del periodo che nel corso dell’anno diventano non performing) toccherà il 3,1% dal 2,2% del 2022, superando per la prima volta i valori pre-Covid che si attestavano nel 2019 a 2,9%.

Nel 2024 si prevede poi un ulteriore aumento che porterà l’indice a raggiungere un picco del 3,8%, il valore più alto dal 2016, mentre nel 2025 la tendenza si invertirà, con una riduzione dei nuovi crediti deteriorati che riporterà il tasso di deterioramento al 3,1%, quindi sempre su valori più alti del 2019 ma ben lontani dai massimi fatti registrare nel 2012 (7,5%). Sono i principali risultati dell’Outlook ABI-Cerved 2023-2025, un report che ABI e Cerved realizzano periodicamente sulle stime dei flussi dei nuovi crediti deteriorati delle imprese (dati che oltre alle sofferenze includono i crediti che le banche devono classificare come inadempienze probabili o crediti scaduti), con dettagli dimensionali, per settore e per area geografica.

Figura 1 – Tasso di deterioramento dei crediti alle imprese

         Fonte ABI-CERVED

Come mostrano gli ultimi dati ufficiali pubblicati dalla Banca d’Italia, il tasso di deterioramento dei crediti delle società non finanziarie, dopo il lieve aumento di fine 2022 (2,2% contro il 2,0% del quarto trimestre 2021), ha continuato a crescere anche nel primo trimestre del 2023 portandosi al 2,3% contro il 2,0% dello stesso periodo dello scorso anno. ABI e Cerved stimano che nella media del 2023 gli incrementi più alti riguarderanno le micro (da 2,4% al 3,3%) e le grandi imprese (dall’1% all’1,9%), e le aziende che operano nel settore industriale (dall’1,7% al 2,8%), soprattutto di media dimensione (dallo 0,9% al 2,4%) e situate nel Sud Italia (dal 2,8% al 4,0%).

Dopo il picco del 2024, a fine 2025 il tasso di deterioramento dei crediti si riporterà su valori simili o inferiori al 2023 in tutte le classi dimensionali di impresa. A livello settoriale la situazione è invece più eterogenea, con le costruzioni e l’agricoltura che peggioreranno la propria condizione rispetto al 2023 (rispettivamente dal 2,9% al 3,3% e dal 2,8% al 3,2%), benché le costruzioni risultino l’unico comparto a far osservare livelli più bassi del 2019 (3,3% contro il 4,0%). A livello territoriale, il Mezzogiorno è l’unica zona con un tasso di deterioramento in riduzione rispetto al 2019 (3,9% contro il 4,2% del 2019).

“Avevamo previsto che nel corso del 2023, a causa delle incognite derivanti dal contesto geo-politico e con la fine certa delle misure emergenziali applicate nel periodo pandemico, i crediti deteriorati delle imprese sarebbero tornati a crescere. Il mercato però negli ultimi anni si è strutturato per gestire l’aumento dei volumi di Npl e sono maturate anche le politiche di gestione delle banche e degli operatori specializzati – afferma Andrea Mignanelli, Amministratore Delegato di Cerved Group – In questa delicata fase economica, è necessario gestire gli Npl con stabilità e regole certe. Dati, algoritmi e tecnologie consentono di rendere più efficiente lo smaltimento dei crediti deteriorati, continuando a finanziare le imprese”.

“Inflazione elevata, orientamento restrittivo della politica monetaria e rallentamento dell’economia rischiano di portare ad una riacutizzazione dei rischi finanziari delle imprese, creando le condizioni per un aumento dei crediti deteriorati”. Questo il commento del Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, che ha aggiunto: “Al riguardo andrebbero, ad esempio, riviste tempestivamente alcune regole europee vigenti che penalizzano la rinegoziazione dei finanziamenti bancari”.

Gli andamenti settoriali del 2023

Le stime settoriali del tasso di deterioramento dei crediti alle imprese mostrano che tra il 2022 e il 2023 i nuovi crediti in default aumentano in tutti i comparti considerati, a partire dall’industria (dall’1,7% al 2,8%) e dall’agricoltura (dall’1,8% al 2,8%). I servizi rimangono il settore con il tasso di deterioramento più alto, pari al 3,2% (era il 2,3%), seguiti dalle costruzioni (2,9% dal 2,1%). La crescita dei tassi di default porta industria e servizi a superare i livelli pre-Covid (rispettivamente 2,3% e 2,8% nel 2019), mentre agricoltura e costruzioni rimangono al di sotto dei valori del 2019 (3,1% e 4,0% rispettivamente).

Figura 3 – Tassi di deterioramento del credito alle imprese per macrosettore

            Fonte ABI-CERVED

Gli andamenti geografici nel 2023

Le stime indicano per il 2023 un aumento del tasso di deterioramento del credito alle imprese in tutte le aree del Paese. Il Sud e le Isole si confermano l’area con il tasso di default più elevato, portandosi dal 2,8% del 2022 al 4%; nonostante ciò, il Mezzogiorno è l’unica zona che rimane al di sotto dei livelli pre-Covid (4,2%). Un incremento consistente dei tassi di deterioramento si registra anche nel Nord, con il Nord Est che tocca il 2,3% partendo dall’1,6% dell’anno precedente e il Nord Ovest che passa dall’1,8% al 2,6%, superando entrambi i valori del 2019 (2,4% per il Nord Ovest e 2,1% nel Nord Est). Il Centro cresce di 1 punto percentuale e passa dal 2,7% del 2022 al 3,7% del 2023.

Figura 4 – Tassi di deterioramento del credito alle imprese per macroarea

            Fonte ABI-CERVED

Le previsioni per il 2024/2025

Le previsioni dei flussi di nuovi Npl nel biennio 2024/2025 riflettono un quadro economico caratterizzato da grande incertezza e rallentamento dell’attività economica, con un deciso aumento dei nuovi crediti in default per le società non finanziarie: nel 2024 infatti il tasso di deterioramento si porterà al 3,8%, toccando valori che non si raggiungevano dal 2016, mentre nel 2025 calerà al 3,1% riportandosi ai livelli del 2023.

Nel 2024 l’aumento dei flussi di nuovi Npl interesserà ogni settore, con un peggioramento più accentuato per le costruzioni (dal 2,9% del 2023 al 3,9%), i servizi (dal 3,2% al 3,9%) e l’industria (dal 2,8% al 3,5%), che invece nel 2025 farà osservare il miglioramento più netto riportandosi al 2,7% (contro il 2,8% del 2023). Nonostante una discesa meno intensa (-0,6 punti percentuali rispetto al 2024), al termine del periodo di previsione quello delle costruzioni sarà l’unico settore che rimarrà al di sotto dei valori del 2019 (4%). L’agricoltura passerà dal 2,8% del 2023 al 3,4% del 2024, per poi ridursi nel 2025 al 3,2%, in aumento rispetto al 3,1% del 2019.

A livello territoriale, nel 2024 si registrerà una crescita maggiore nel Nord-Ovest (dal 2,6% del 2023 al 3,4%), mentre il Sud e Isole (dal 4,0% al 4,6%) continueranno ad essere le zone più rischiose, seguite dal Centro (dal 3,7% al 4,4%). Al termine del periodo di previsione, solo il Mezzogiorno manterrà tassi inferiori rispetto al periodo pre-Covid (3,9% contro il 4,2% del 2019), convergendo verso i valori del Centro.

Tasso di deterioramento, nel 2024 picco del 3,8%, nel 2025 nuova riduzione (3,1%)

Rinnovo del Ccnl dei bancari | [21/09/2023]

(21 settembre 2023) È continuato il 21 settembre il confronto tra l’ABI e le Organizzazioni sindacali Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari avviato con la presentazione della piattaforma sindacale.

Nel corso della riunione l’ABI ha confermato con un documento consegnato la propria visione del contesto – illustrato nel corso del precedente incontro del 26 luglio – in cui si colloca il rinnovo contrattuale caratterizzato da profondi cambiamenti strutturali che richiedono nuove regole condivise e al passo con i tempi.

L’incontro si è concluso con la conferma dei due nuovi appuntamenti, programmati per la prima metà di ottobre, per proseguire il confronto.

Prosegue il confronto fra l’ABI e le Organizzazioni sindacali

Il 26 settembre presentazione della manifestazione “è cultura!” | [19/09/2023]

La presentazione è annullata per lutto nazionale

(18 settembre 2023) Martedì 26 settembre, alle 14,00, presso la sede dell’ABI di Palazzo Altieri a Roma, si terrà la presentazione di “è cultura!”, la manifestazione che in tutta Italia vedrà iniziative culturali in presenza e sul web, apertura delle sedi e appuntamenti di educazione finanziaria.

Racconteranno il progetto, che prevede incontri tra il 7 e il 14 ottobre 2023, il Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini, e il Vicepresidente dell’Acri Giuseppe Morandini. Partecipa la Vicedirettrice generale della Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli.

Il festival, a cura dell’ABI e dell’Acri, con la partecipazione della Banca d’Italia e dell’Ivass, vede impegnate sul territorio le banche e le fondazioni di origine bancaria, con l’organizzazione di ABI Servizi.

Sul sito https://eculturadavivere.it/ saranno disponibili tutte le informazioni e gli appuntamenti.

La presentazione è annullata per lutto nazionale

Mutui: ABI, tasso fisso inferiore al variabile | [18/09/2023]

(18 settembre 2023) Con riferimento ai tassi applicati sui mutui per acquisto abitazioni, l’ABI segnala che negli ultimi 4 mesi il tasso medio sui mutui a tasso fisso è diventato sempre più inferiore a quello dei mutui a tasso variabile.

In particolare, a luglio 2023 il tasso sui mutui a tasso fisso è stato il 4,04% rispetto al 4,59% di quelli a tasso variabile; a giugno 2023 4,13% rispetto a 4,47%; a maggio 2023 4,15% rispetto 4,40%; ad aprile 4,06% rispetto 4,33%.

Tassi sui mutui a tasso fisso inferiori o in linea con i mutui a tasso variabile si erano registrati anche nel 2020 e 2021: i mutui a tasso fisso sottoscritti nel 2020 mantengono un tasso medio dell’1,31% e quelli sottoscritti nel 2021 dell’1,40%, nonostante gli aumenti dei tassi BCE.

I mutui a tasso fisso, in una fase di rialzo dei tassi di interesse, mantengono la rata di rimborso costante e quindi permettono di non subire gli effetti determinati da tali rialzi. Mutui: ABI, tasso fisso inferiore al variabile

Il mutuo è un prestito sottoscritto per un periodo molto lungo e quindi è necessario valutare le diverse offerte sul mercato per scegliere la tipologia più adatta alle proprie esigenze.

In particolare, nella scelta del mutuo occorre valutare la propria capacità reddituale, attuale e prospettica, oltre a considerare l’evoluzione futura dei tassi di interesse.

Il mutuo è un prestito sottoscritto per un periodo molto lungo e quindi è necessario valutare le diverse offerte sul mercato

Rapporto mensile ABI – settembre 2023 | [16/09/2023]

(16 settembre 2023) I più recenti dati, relativi agli andamenti dell’economia dell’area dell’euro e di quella italiana, indicano che gli effetti della politica monetaria restrittiva avviata dalla BCE da oltre un anno si stanno manifestando (ad es. variazione negativa del Pil italiano nel secondo trimestre, riduzione della produzione industriale). Gli effetti possono cogliersi anche nel mercato bancario in Italia.

Il Comunicato stampa

Il rapporto di settembre rileva che ad agosto ’23 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è salito al 4,29%,

Sospensione mutui in zone colpite da maltempo | [11/09/2023]

(11 settembre 2023) A seguito della dichiarazione del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza per le province di Teramo, Pescara, Chieti, Cuneo, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì Cesena e le regioni Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia a motivo di eccezionali eventi metereologici che si sono manifestati nel periodo estivo, l’ABI invita le banche a dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui, appena i provvedimenti e le ordinanze istituzionali saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

La Protezione Civile, attraverso apposite ordinanze, fornirà tutti i riferimenti per una piena applicazione della sospensione dei mutui. Proprio per assicurare dovunque tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, l’ABI ha sottoscritto uno specifico Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori.

Invito alle banche dopo la dichiarazione del Cdm di stato di emergenza

Proroga Premio giornalistico ABI-FEDUF-FIABA | [11/09/2023]

(11 settembre 2023) Più tempo per concorrere al Premio per giornalisti e praticanti “Finanza per il sociale”. Con elaborati pubblicati o trasmessi entro il 20 dicembre 2023 si potrà partecipare al concorso promosso da ABI (Associazione Bancaria Italiana), FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, nata su iniziativa della stessa ABI) e FIABA Onlus (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche).

Il Premio ha il patrocinio del CNOG – Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. L’iniziativa, giunta alla settima edizione, pone al centro l’educazione finanziaria e al risparmio quale strumento di inclusione finanziaria e sociale, e ha l’obiettivo di sostenere l’impegno dei giornalisti e praticanti nel raccontare l’importanza della cultura finanziaria.“La cultura finanziaria per lo sviluppo economico e sociale, storie di diversità e convivenza” è il tema di questa edizione.

Il Premio prevede l’assegnazione di un riconoscimento economico. È destinato a giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti e allievi delle scuole di giornalismo o master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, di età inferiore ai 35 anni (compresi). Inoltre, punta a coinvolgere i giornalisti di età superiore, tramite la possibilità di assegnare menzioni speciali.

La settima edizione è indetta con la collaborazione in qualità di partner di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto e Fondazione Sodalitas, e con la collaborazione come media partner di Avvenire e del suo inserto economico L’economia civile, e di Bancaforte.

Tema del Premio

“La cultura finanziaria per lo sviluppo economico e sociale, storie di diversità e convivenza. Il ruolo dell’educazione finanziaria e al risparmio per favorire percorsi di crescita sostenibili e inclusivi, tra valorizzazione delle identità e comunicazione sempre più responsabile e consapevole” questo il tema proposto. L’elaborato dovrà evidenziare in che modo l’educazione finanziaria e al risparmio può supportare lo sviluppo economico e sociale di cittadini, imprese e territori, promuovendo convivenza e inclusione nel rispetto delle diversità.

Il Premio e le menzioni speciali

All’articolo o servizio radiotelevisivo ritenuto migliore verrà assegnato un riconoscimento economico pari a euro 1.200. Sono inoltre previste menzioni speciali per gli elaborati più meritevoli. Il contributo vincitore sarà pubblicato sui siti Internet dei promotori ABI, FEDUF, FIABA.

Modalità di partecipazione

La partecipazione al Premio è gratuita. Ogni concorrente potrà partecipare singolarmente o in gruppo con un solo articolo o servizio audio o video, che sia stato pubblicato o trasmesso nel periodo compreso tra il 1° marzo 2022 e il 20 dicembre 2023.

L’elaborato in concorso dovrà essere spedito per e-mail entro giovedì 21 dicembre 2023 indicando come oggetto la dicitura ‘Premio Finanza per il Sociale VII Edizione’ a [email protected] o per posta all’indirizzo FIABA – Premio Giornalistico ‘Finanza per il Sociale’, Piazzale degli Archivi, n. 41, 00144 Roma. In caso di spedizione a mezzo posta farà fede la data del timbro postale. Gli elaborati dovranno comunque pervenire entro e non oltre il il 27 dicembre 2023.

Ulteriori informazioni nei siti www.abi.it (link alla pagina dedicata: https://www.abi.it/cultura/premi-e-borse-di-studio/premio-abi-fiaba-feduf-finanza-per-il-sociale/), www.fiaba.org e www.curaituoisoldi.it di FEDUF. Ogni informazione potrà essere richiesta agli indirizzi e-mail [email protected], [email protected] e [email protected].

Con elaborati pubblicati o trasmessi entro il 20 dicembre 2023 si potrà partecipare al concorso

Unimpresa sulla tassazione delle banche | [06/09/2023]

(6 settembre 2023) Con riferimento a quanto diffuso da Unimpresa in tema di tassazione delle banche, il Vice direttore generale vicario dell’ABI, Gianfranco Torriero segnala che il dato diffuso è errato e fuorviante.

Il calcolo sull’incidenza delle imposte sugli utili deve essere effettuato considerando, tra l’altro, anche l’ammontare delle imposte che le banche hanno già pagato in anticipo e che compensano.  Negli anni le banche hanno sistematicamente anticipato imposte principalmente per il ritardato riconoscimento di costi, ad esempio le perdite su crediti.

Le banche subiscono le imposte degli altri settori con aliquote maggiorate:

  1. dal 2011 un’aliquota IRAP maggiorata al 4,65% in luogo di quella ordinaria fissata al 3,90%;
  2. dal 2017 un’addizionale IRES del 3,5% che si aggiunge all’aliquota ordinaria del 24%.

La replica del Vice direttore generale ABI Gianfranco Torriero

Il dato ufficiale su quanto pagano di tasse le banche in Italia, replica il vice direttore generale vicario dell’ABI, Gianfranco Torriero, a Unimpresa, e’ conosciuto dalla Banca Centrale Europea e dalla Banca d’Italia nonché dalle autorità finanziare, che hanno le informazioni di dettaglio su tutte le imposte pagate, comprensive anche delle imposte differite attive, di tutte le banche italiane, europee ed internazionali operanti in Italia.

La replica del Vice direttore generale ABI Gianfranco Torriero

Vademecum ABI per contrastare i crimini informatici e le truffe | [24/08/2023]

(24 agosto 2023) Sono a disposizione sul sito dell’ABI www.abi.it dei vademecum per contrastare i crimini informatici e le truffe, quindi per accrescere la sicurezza degli utenti. Nei vademecum sono riportati alcuni consigli utili per operare online più protetti e sicuri, per un uso consapevole dei servizi finanziari.

Per operare online in modo comodo e sicuro, infatti, è importante seguire alcune semplici regole:

  • usare password diverse e sufficientemente lunghe, con caratteri alfanumerici e caratteri speciali;
  • accedere a Internet tramite i propri dispositivi evitando reti pubbliche e/o aperte;
  • installare un antivirus e mantenerlo costantemente aggiornato;
  • limitare la diffusione delle proprie informazioni personali online;
  • verificare l’attendibilità del mittente prima di aprire eventuali link e allegati;
  • in caso di telefonate “sospette”, verificare online il numero di telefono o confrontarlo con i contatti ufficiali della propria banca. In ogni caso, non fidarsi se vengono chiesti dati bancari o altri dati riservati;
  • se si pensa di essere rimasti vittima di una truffa o di aver condiviso i propri dati bancari o delle carte di pagamento, contattare immediatamente la propria banca.

L’ABI inoltre fornisce suggerimenti per andare in banca in piena sicurezza, effettuare pagamenti con carte e prelevare contanti allo sportello automatico (Atm) senza correre rischi, evitare di cadere in truffe telefoniche.

I comportamenti da seguire
• Necessità da parte di ogni cliente di controllare periodicamente i movimenti sul proprio conto corrente e di conservare con cura i codici di accesso ai servizi bancari da remoto e il codice di sicurezza (Pin) delle proprie carte di pagamento, strettamente personale.
• Per non esporsi a rischi, prediligere – ove possibile – servizi digitali che permettono di effettuare operazioni senza recarsi in filiale, quali l’accredito della pensione sul conto corrente e la domiciliazione delle utenze.
• Non essere ‘abitudinari’, occorre evitare ad esempio di andare in filiale sempre al medesimo giorno e ora o facendo sempre lo stesso percorso;
• Non lasciarsi avvicinare da sconosciuti;
• Non lasciare mai incustoditi o in vista denaro, borse o oggetti di valore.

Utilizzando lo sportello automatico (Atm)

  • Occorre prelevare solo il denaro necessario e riponilo subito al sicuro.
  • Assicurarsi di non essere visti durante la digitazione del codice segreto della carta (Pin) e di non avere estranei troppo vicini, contatta la banca o rivolgersi al servizio clienti della propria carta se si sospetta di essere stato ‘spiato’.
  • Verificare che l’apparecchio non presenti anomalie o irregolarità;
  • Custodire sempre le credenziali delle carte in un luogo sicuro, mai nel portafoglio o nella memoria del cellulare.

Attenzione alle truffe telefoniche

  • Non prendere assolutamente in considerazione la richiesta telefonica di effettuare bonifici per pagare servizi o utenze, o in considerazione di richieste di denaro anche in relazione a parenti stretti cui il frodatore potrebbe alludere.
  • Non fornire alcun tipo di informazione finanziaria ad operatori telefonici, nessuna banca o altro soggetto di natura finanziaria può chiedere telefonicamente le credenziali di accesso al conto corrente online o le coordinate bancarie.
    • In caso di dubbi, contattare la banca e chiedere ragguagli.

Cosa fare se si è subito una truffa

  • Sporgere querela verso ignoti alle Autorità competenti, disconoscendo esplicitamente le operazioni finanziarie che ti sono state illegittimamente attribuite.
  • In caso di frodi su carte di pagamento, bloccare immediatamente la propria carta chiamando il servizio clienti della propria banca o emittente;
  • inviare una raccomandata alla propria banca evidenziando i fatti ed allegando sempre copia della denuncia e di un documento di identità.

I suggerimenti sono predisposti dall’ABI con la collaborazione delle Associazioni dei consumatori che lavorano con ABI al Progetto Trasparenza Semplice, della Polizia di Stato, di CERTFin, OSSIF e di ABILab.

Link al vademecum per agire in sicurezza dentro e fuori la filiale:
https://www.abi.it/download/infograficai-truffe-scippi-e-raggiri-19-01/?wpdmdl=13398

Link ai consigli utili per operare online in modo comodo e sicuro:
https://www.certfin.it/newsroom/i-navigati-informati-e-sicuri/

Consigli utili per operare online più protetti e sicuri, per un uso consapevole dei servizi finanziari