Riqualificazione degli immobili | [13/12/2024]

(13 dicembre 2024) Più investimenti in efficienza energetica, per la messa in sicurezza e per la sostenibilità degli immobili. Questi i temi al centro della seconda riunione del Forum di Alto Livello per la riqualificazione sostenibile degli immobili, iniziativa nata nel 2024 dalla collaborazione tra il ‘Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili’, a cui partecipa l’ABI, e la ‘Tavola Rotonda Nazionale “Politiche e Raccomandazioni”’ del Progetto GREENROAD, finanziato dalla Commissione europea e al quale ha partecipato ABILab, il centro di ricerca e innovazione promosso dall’ABI.

Il Forum mira a favorire la comunicazione e l’aggiornamento sulle novità normative, fiscali e regolamentari in tema di efficientamento energetico e sicurezza e aspetti di sostenibilità degli edifici; a diffondere la cultura della riqualificazione del patrimonio immobiliare e a individuare strumenti innovativi a supporto del finanziamento della riqualificazione sostenibile degli edifici in Italia.

Tra i temi principali al centro della riunione:

• gli aggiornamenti normativi e regolamentari sul tema dell’efficientamento energetico;

• l’approfondimento sulle iniziative europee per la riqualificazione energetica degli immobili;

• la consultazione della Commissione europea per la creazione di un quadro di riferimento volto a incentivare i finanziamenti per l’efficienza energetica degli edifici;

• le novità introdotte nella quinta edizione delle Linee guida per la valutazione degli immobili.

L’incontro, che si è svolto ieri a Roma, è stato l’occasione anche per definire i futuri obiettivi operativi del Forum, tra cui: trovare soluzioni tecniche e giuridiche che permettano a banche e intermediari finanziari di accedere ai database pubblici con le informazioni sulle classi energetiche degli immobili e monitorare il processo di recepimento della Direttiva UE sulla prestazione energetica degli edifici.

Il Forum coinvolge attori istituzionali e di settore, tra cui la Commissione europea, i Dipartimenti competenti della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero dell’Economia, la Banca d’Italia, ABI Lab, ENEA, le principali associazioni di rappresentanza imprenditoriale, le Associazioni dei Consumatori e la Federazione Ipotecaria Europea.

Più investimenti in efficienza energetica, per la messa in sicurezza e per la sostenibilità degli immobili

Sospensione rate mutui per eventi meteorologici in territori della Toscana | [12/12/2024]

(12 dicembre 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati nella quale segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi il 17 e 18 ottobre 2024 nel territorio dei comuni di Castelfiorentino e di Certaldo della città metropolitana di Firenze, dei comuni di Campiglia Marittima, di Castagneto Carducci, di Cecina, di Sassetta e di Suvereto in provincia di Livorno, dei comuni di Pomarance e di Volterra in provincia di Pisa e dei comuni di Chiusdino, di Monteriggioni, di Siena e di Sovicille in provincia di Siena.

Tale Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, recepisce i contenuti dell’accordo sottoscritto da ABI, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per questi territori.

ABI segnala, con circolare agli Associati, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile

ABI-Dipartimento di Pubblica Sicurezza: rinnovato il Protocollo d’intesa | [11/12/2024]

(11 dicembre 2024) Si rafforza la collaborazione tra l’ABI e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza con la firma del nuovo Protocollo d’intesa che ha l’obiettivo di potenziare sul territorio la sicurezza partecipata, raggiungendo più elevati livelli di tutela dei cittadini e rendendo sempre più efficace la complessa ed articolata attività di prevenzione e contrasto della criminalità messa quotidianamente in campo dalle Forze di Polizia.

Nel nuovo testo sono state introdotte alcune importanti novità che riguardano principalmente il monitoraggio e la prevenzione di scenari di rischio emergenti e lo scambio di dati e conoscenze in tema di Intelligenza Artificiale.

Tale iniziativa trova conferma nei risultati del 2023: le rapine in banca sono diminuite del 35,5%, con cali significativi anche nelle tabaccherie (-23,0%) e presso i distributori di carburante (-12,1%). I risultati, contenuti nella nuova edizione del Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria, evidenziano l’efficacia di un approccio coordinato tra istituzioni e settori esposti al fenomeno.

Il Rapporto è stato realizzato da OSSIF (Centro di Ricerca ABI sulla Sicurezza Anticrimine) e dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale, con la partecipazione di Assovalori, Confcommercio–Imprese per l’Italia, Federazione Italiana Tabaccai, Federdistribuzione, Federfarma, Poste Italiane, Unem- Unione Energie per la Mobilità, Italiana Petroli e Univ- Unione Nazionale Imprese di Vigilanza e Servizi di Sicurezza.

“Per il mondo bancario – ha affermato il Direttore Generale dell’Abi, Marco Elio Rottigni – la sicurezza di cittadini e dipendenti è una priorità imprescindibile, un impegno che si traduce in investimenti mirati – che nel 2023 hanno raggiunto centinaia di milioni di euro – programmi di formazione e una collaborazione costante con le Istituzioni e le Forze di polizia. Il calo significativo delle rapine, ridotte del 94% negli ultimi dieci anni, passando dalle 1.246 del 2013 alle 80 del 2023, rappresenta un risultato chiaro e tangibile di questo lavoro e sottolinea l’importanza di mantenere sempre alta l’attenzione. Inoltre – ha aggiunto Rottigni- è cruciale rafforzare ancora di più la sinergia con le Istituzioni e le Autorità preposte all’ordine pubblico, per affrontare in modo efficace le nuove sfide derivanti da un contesto globale in continua evoluzione”.

“Nell’ambito del consolidato rapporto di collaborazione tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’Associazione Bancaria Italiana– ha affermato il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Direttore Centrale della Polizia Criminale, Prefetto Raffaele Grassi-  l’obiettivo comune è quello di condividere in modo tempestivo ogni elemento di valutazione del rischio, utile ai fini dell‘attività di analisi strategica interforze sviluppata dal Servizio Analisi Criminale per prevenire e contrastare la criminalità in maniera sempre più efficace e fornire ai cittadini i risultati di questo impegno, contribuendo a favorire la percezione della sicurezza. Le Forze di polizia affrontano questa sfida con grande tenacia. Dobbiamo proseguire insieme su questa strada.

L’intesa ha l’obiettivo di potenziare sul territorio la sicurezza partecipata, raggiungendo più elevati livelli di tutela dei cittadini

ABI: quinta edizione delle Linee guida per le valutazioni immobiliari | [06/12/2024]

(6 dicembre 2024) L’aggiornamento riguarda in particolare l’introduzione dei principi di stima del “valore dell’immobile” introdotto dalla nuova disciplina di vigilanza delle banche

Sottoscritto oggi il quinto aggiornamento delle “Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie” che, nell’ottica di promuovere la trasparenza e la correttezza nelle procedure di stima degli immobili, contiene una serie di principi, regole e procedure per le valutazioni immobiliari a garanzia delle esposizioni creditizie, a supporto della tenuta della stabilità economico e finanziaria del settore e degli intermediari creditizi.

La quinta edizione delle Linee Guida – adottata dalla maggior parte delle banche operanti in Italia – è stata elaborata e condivisa da ABI, l’Associazione Società di Valutazioni Immobiliari – Assovib, il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati, il Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati, il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori, il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati e Tecnoborsa – facenti parte del “Tavolo sulla valutazione degli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie” costituito con il Protocollo d’Intesa sottoscritto il 25 novembre 2010 – con la collaborazione di Assoimmobiliare, Confedilizia, FIABCI-ITALIA (International Real Estate Federation), l’Istituto Italiano di Valutazione Immobiliare – ISIVI, la Royal Institution of Chartered Surveyors – RICS e l’European Group of Valuers’ Associations – TEGOVA.

L’aggiornamento riguarda principalmente:

  • l’introduzione dei principi di stima del cosiddetto “valore dell’immobile” introdotto dalla disciplina di vigilanza prudenziale delle banche. Alla luce degli approfondimenti in materia che si stanno effettuando a livello europeo, verrà elaborata in seguito un’Appendice di natura metodologica sulla determinazione del “valore dell’immobile”; 
  • la specifica degli elementi distintivi del “valore dell’immobile” rispetto al “valore del credito ipotecario”;
  • l’adeguamento alle versioni più recenti degli standard internazionali ed europei;
  • un approfondimento sulla valutazione degli immobili destinati all’attività agricola.

Introduzione dei principi di stima del “valore dell’immobile” introdotto dalla nuova disciplina di vigilanza delle banche

Banche, ABI contro la violenza sulle donne | [03/12/2024]

(3 dicembre 2024) Contro la violenza sulle donne, ABI si “accende” e colora di arancione il suo sito Internet a sostegno della campagna promossa dall’ONU e UNWomen. Fino al 10 dicembre, il sito www.abi.it sarà caratterizzato dal colore simbolo della campagna mondiale Orange the World, promossa da UNWomen, ente delle Nazioni Unite per la parità di genere e l’autodeterminazione femminile, impegnato nella lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne. Un impegno che l’Associazione Bancaria Italiana con le banche porta avanti nel più ampio ambito di attività per la sostenibilità sociale e l’inclusione finanziaria anche attraverso l’accrescimento delle conoscenze e competenze economiche.

In questo quadro di valorizzazione delle diversità a partire da quelle di genere, per contribuire alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne, si collocano iniziative specifiche promosse da ABI con il settore:

– a carattere divulgativo, sviluppate nell’ambito del Protocollo di intesa sottoscritto con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per favorire formazione e informazione anche con FEduF, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio costituita da ABI nel 2014, come: il podcast con brochure “Parole di inclusione – Contro la violenza di genere tu non sei sola” e la guida “Contro la violenza economica” disponibile anche in inglese, per rafforzare consapevolezza rispetto al fenomeno e autonomia nelle scelte finanziarie e nella gestione delle proprie risorse economiche, realizzate anche con le banche e le Associazioni dei consumatori, e in versione audio insieme all’UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Ets-Aps; e l’iniziativa di sensibilizzazione “Tu non sei sola” per contribuisce a promuovere il numero del servizio pubblico antiviolenza e stalking 1522;

– per favorire il reinserimento economico delle donne vittima di violenza, con un protocollo tra le parti sociali di settore per sospendere le rate dei mutui alle donne vittime di violenza di genere e con iniziative di sostegno al microcredito quale il “Microcredito di libertà” promosso insieme a Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ente Nazionale per il Microcredito, Federcasse e Caritas Italiana.

– per supportare un’organizzazione del lavoro attenta all’inclusione e alle pari opportunità, quali: la Carta “Donne in banca: valorizzare le diversità di genere”, con la quale ABI con le banche focalizza l’attenzione sul valore delle differenze di genere come risorsa chiave per lo sviluppo dell’attività d’impresa e l’Accordo 23 novembre 2023 di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari, che ha migliorato e rafforzato gli strumenti già previsti a livello di settore dalla contrattazione, per promuovere un’organizzazione del lavoro attenta al rispetto e alle diversità delle persone.

Nell’ambito di questo impegno, promosso attraverso lavoro capillare e sinergico con le realtà in campo, si pone anche il supporto di ABI a Il Giardino Segreto, associazione a sostegno dei bambini orfani per femminicidio.

ABI si “accende” e colora di arancione il suo sito Internet a sostegno della campagna promossa dall’ONU e UNWomen

Sospensione rate mutui per eventi meteorologici in territori della Lombardia | [02/12/2024]

(2 dicembre 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati nella quale segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal 9 giugno al 13 luglio 2024 nel territorio delle province di Bergamo e di Brescia.

Tale Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, recepisce i contenuti dell’accordo sottoscritto da ABI, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per questi territori.

ABI segnala, con circolare agli Associati, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile

Sospensione rate mutui per eventi meteorologici in territori della Toscana | [02/12/2024]

(2 dicembre 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati nella quale segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi il 18 settembre 2024 nel territorio dei comuni di Marradi e di Palazzolo sul Senio della Città Metropolitana di Firenze ed il 23 settembre 2024 nel territorio dei comuni di Castagneto Carducci, San Vincenzo e Bibbona in provincia di Livorno e di Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance e Guardistallo in provincia di Pisa.

Tale Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, recepisce i contenuti dell’accordo sottoscritto da ABI, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per questi territori.

ABI segnala, con circolare agli Associati, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile

Appalti: correttivi proposti da ABI, Ania, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria e Legacoop | [30/11/2024]

(30 novembre 2024) Appalti: le associazioni datoriali scrivono una lettera congiunta alle Commissioni Ambiente e Lavoro di Camera e Senato sui criteri della rappresentanza. Quattro i correttivi proposti da ABI, Ania, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria e Legacoop.

Roma, 30 novembre 2024 – ABI, Ania, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria e Legacoop hanno sottoscritto una lettera congiunta indirizzata alle Commissioni Ambiente e Lavoro di Camera e Senato, per proporre quattro criteri condivisi da applicare al D.Lgs correttivo del “Codice degli appalti pubblici”, volti ad individuare in maniera adeguata ed oggettiva le associazioni datoriali più rappresentative. 

Secondo le realtà firmatarie, andrebbero tenuti in considerazione i seguenti aspetti:

  1. la “seniority” dell’associazione, sia in termini di presenza storica nel panorama delle relazioni industriali che in tema di contrattazione collettiva riconosciuta anche dalle Istituzioni;
  2. il numero dei rapporti di lavoro regolati, nell’ambito di ciascun settore produttivo o per forma di impresa, da un determinato CCNL di categoria. Questo dato risulta particolarmente importante ai fini della rappresentatività, in quanto non è fondato soltanto sull’eventuale vincolo associativo dell’impresa; 
  3. l’appartenenza/partecipazione dell’associazione ad organismi di rappresentanza europea e/o internazionali. Un aspetto che qualifica l’associazione poiché l’ordinamento lavoristico trova nella disciplina eurounitaria gran parte delle sue fonti; 
  4. la presenza congiunta, negli accordi/contratti sottoscritti dalle associazioni datoriali, di forme di previdenza complementare, di assistenza sanitaria integrativa e di fondi di formazione professionale che danno luogo ad uno strutturato sistema di welfare contrattuale, con una rete di protezione del lavoratore che va oltre il mero aspetto retributivo. 

Le proposte di intervento al decreto correttivo hanno l’obiettivo di “individuare la contrattazione collettiva di qualità, che può essere assunta come riferimento negli specifici contesti produttivi in quanto disciplina, per forma di impresa – oltre al tradizionale aspetto retributivo – anche un più completo ambito di tematiche come la tutela della salute, la formazione e la previdenza”, si legge in uno dei passaggi della lettera.

Appalti: le associazioni datoriali scrivono una lettera congiunta alle Commissioni ambiente e lavoro di Camera e Senato sui criteri della rappresentanza

Le novità sui bonifici istantanei al Salone dei pagamenti ABI | [28/11/2024]

(28 novembre 2024) A partire dal prossimo 9 gennaio grandi novità interessano il mondo dei pagamenti istantanei. Infatti, come previsto dal Regolamento europeo sui bonifici istantanei, messo a punto per accelerare la piena diffusione di questo strumento e favorire l’ammodernamento e la crescita della competitività dei servizi di pagamento europei nel panorama globale, diventa obbligatorio per tutte le banche dell’area euro che offrono il servizio di bonifico ordinario in euro ai propri clienti, accettare i bonifici istantanei in euro. Inoltre, le commissioni applicate sui bonifici istantanei non potranno superare quelle applicate – per il medesimo canale – sui bonifici non istantanei.
Ecco le novità che ci aspettano dal prossimo anno e che oggi saranno al centro dei lavori del Salone dei Pagamenti, l’evento promosso da ABI e organizzato da ABIEventi a Milano.

Cos’è il bonifico istantaneo?
Il bonifico istantaneo è un servizio di pagamento con cui è possibile trasferire denaro tra conti di pagamento in meno di 10 secondi, 24 ore su 24, sette giorni su sette, con disponibilità immediata dei fondi.

Quando è nato il bonifico istantaneo?
In Europa, i bonifici istantanei sono disponibili dal novembre del 2017, quando lo European Payments Council ha definito e reso operativo lo schema SEPA Instant Credit Transfer, ossia lo schema di pagamento paneuropeo che consente l’esecuzione di bonifici istantanei in euro tra clienti di prestatori di servizi di pagamento (PSP) che si trovano nell’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA) e aderiscono allo schema stesso.

Quanto è diffuso il bonifico istantaneo?
Le banche italiane sono state tra le prime a mettere questo servizio a disposizione dei loro clienti, già dal 2017, e oggi 341 PSP italiani – che rappresentano la quasi totalità dei conti di pagamento attivi nel Paese – lo offrono a famiglie ed imprese.
Complessivamente, il servizio di bonifico istantaneo è disponibile presso 2627 PSP di 32 paesi della SEPA, che rappresentano il 73% dei PSP europei e circa l’85% di quelli dell’area euro (dati a novembre 2024).
Anche sul fronte dell’utilizzo, i bonifici istantanei sono cresciuti in modo costante sin dal loro avvio e oggi rappresentano il 19,67% del totale dei bonifici fatti in Europa (dato al terzo trimestre 2024).

Cosa cambia dal 9 gennaio del 2025?
Tutte le banche dell’area euro dovranno garantire che i conti di pagamento su cui è possibile ricevere bonifici ordinari in euro siano abilitati anche alla ricezione di bonifici istantanei in euro.
Inoltre, come stabilito dal legislatore europeo, le commissioni per i bonifici istantanei in euro non potranno superare quelle previste per i bonifici ordinari corrispondenti, disposti utilizzando il medesimo canale dispositivo.

Quali saranno i passi successivi, cosa cambia dal 9 ottobre del 2025?
Dal 9 ottobre del prossimo anno, sarà possibile eseguire bonifici istantanei in euro da tutti i conti di pagamento e mediante tutti i canali dispositivi attraverso cui è possibile disporre bonifici ordinari in euro: ad esempio tramite home banking, mobile banking, sportelli automatici, terminali self-service, filiali o telefono.
Inoltre, per prevenire eventuali casi di errore o di frode che potrebbero comportare l’invio di un bonifico – istantaneo e non – a un beneficiario errato, sarà attivato il servizio di verifica del beneficiario. In pratica, i clienti avranno a disposizione – in tutti i canali dispositivi in cui è possibile eseguire bonifici – un servizio per verificare se il conto di pagamento del beneficiario, identificato univocamente tramite il codice IBAN corrisponde o meno al beneficiario a cui sono destinati i fondi. Questo servizio sarà gratuito e i PSP dovranno offrirlo obbligatoriamente ai consumatori, mentre le imprese e le microimprese potranno rinunciarvi.

A partire dal prossimo 9 gennaio grandi novità interessano il mondo dei pagamenti istantanei