Mutui in crescita del 50% rispetto al 2014 | [12/11/2021]

​(4 maggio 2015) I dati relativi ai primi tre mesi del 2015 evidenziano la forte ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni.

​Dal campione ABI, composto da 78 banche, che rappresenta circa l’80% della totalità del mercato bancario italiano, emerge che nel trimestre gennaio-marzo 2015 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 7,897 miliardi di euro rispetto ai 5,250 miliardi dello stesso periodo del 2014. L’incremento su base annua è, quindi, del 50,4%.
L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2015 è anche superiore sia al dato dei primi tre mesi del 2013, quando si attestarono sui 4,337 miliardi di euro, sia al valore dei primi tre mesi del 2012 (5,177 miliardi di euro).
I mutui a tasso variabile rappresentano, nei primi tre mesi del 2015, il 66,7% delle nuove erogazioni complessive; tuttavia sono in sensibile incremento i mutui a tasso fisso che hanno raggiunto a marzo 2015 quasi il 35% delle nuove erogazioni, erano quasi il 18% dodici mesi prima.
 

Lettera circolare ABI che riporta il quadro complessivo degli aggiornamenti all’operativita’

Il Vdg ABI su il comunicato stampa della CGIA di Mestre | [06/11/2021]

(6 novembre 2021) Con riferimento al comunicato stampa odierno della CGIA di Mestre, Gianfranco Torriero, Vicedirettore generale dell’ABI segnala “che i più recenti dati ufficiali diffusi dalla Banca d’Italia indicano che i prestiti alle imprese sono cresciuti ad agosto 2021 dell’1,2 per cento rispetto allo stesso mese del 2020”.

​“In particolare – prosegue Torriero – per effettuare confronti comparabili nel tempo occorre tener conto nel periodo considerato delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari ma che rimangono come finanziamenti alle imprese”.

Gianfranco Torriero, vicedirettore generale di ABI, tornando sulle affermazioni della Cgia di Mestre, segnala che “secondo il recentissimo Bollettino economico della Banca d’Italia nel corso dei mesi estivi si è rafforzata l’espansione dei prestiti alle società non finanziarie, che ha raggiunto in agosto il 2,8 per cento sui tre mesi in ragione d’anno, dall’1,1 per cento in maggio, dati destagionalizzati e corretti per l’effetto contabile delle cartolarizzazioni

IL Vdg ABI: “Secondo il Bollettino economico Bankitalia più prestiti alle società non finanziarie”

Task force: ancora attive moratorie per circa 62 miliardi | [03/11/2021]

(3 novembre 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 62 miliardi, oltre 207 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 29,8 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE 

Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 62 miliardi, a fronte di più di 560 mila sospensioni accordate. Si attestano a oltre 207 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 29,8 miliardi di euro, su 3519 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 22 ottobre, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 62 miliardi, pari a circa il 23% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 270 miliardi) . Si stima che tale importo faccia capo a poco più di 560 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 50 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 47 miliardi . La progressiva riduzione è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie  a fronte di prestiti per 9 miliardi di euro, di cui 2 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 22 ottobre siano pari a oltre 1,83 milioni, per un importo di finanziamenti superiore a 163 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 94% delle domande.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.507.121 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 2 novembre 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 207 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.492.398 pari ad un importo di circa 205,7 miliardi di euro. Di queste, 1.173.209 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 701.359 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27,2 miliardi. Al 3 novembre 2021, sono state accolte 2.485.820 operazioni, di cui 2.471.549 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 29,8 miliardi di euro, per un totale di 3.519 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 9,9 miliardi di euro riguardano le prime quindici operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 19,9 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 3.504 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

Ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 62 mld, oltre 207 mld il valore delle richieste al Fondo

Il futuro dei pagamenti alla VI^ edizione del Salone ABI | [30/10/2021]

(30 ottobre 2021) Il futuro dei pagamenti, l’euro digitale, l’evoluzione degli strumenti e dei servizi grazie a innovazione e tecnologia applicati ai pagamenti digitali, l’Open Banking, ma anche la blockchain e l’Intelligenza Artificiale. Da mercoledì 3 novembre fino a venerdì 5, la sesta edizione del Salone dei Pagamenti fa il punto su tutte le novità, le tendenze in atto e le prospettive future di questo mercato, anche alla luce dell’accelerazione determinata dalla pandemia, che ha in parte modificato le abitudini di pagamento degli italiani.

Al Salone, Istituzioni, banche, PA, operatori del settore, imprese, aziende tecnologiche, Fintech, startup e incubatori si confronteranno nelle numerose sessioni di dibattito e approfondimento in cui si articola l’evento promosso da ABI e organizzato da ABIeventi. 
A dare l’avvio ai lavori di questa sesta edizione, che si conferma completamente digitale e multicanale, sarà il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, che la mattina del 3 novembre aprirà la sessione plenaria dedicata al tema de “I pagamenti in Europa: il futuro è già qui?”, su cui a seguire si confronteranno alcuni dei protagonisti del mercato. La seconda giornata del convegno, invece, sarà aperta dal Direttore Generale ABI, Giovanni Sabatini, il cui intervento darà il via alla sessione plenaria su “Le sfide dell’opentech tra innovazione e sostenibilità”.

L’edizione 2021 del Salone: “Infuturiamoci”Anche quest’anno il Salone si svolgerà su una piattaforma digitale mettendo a disposizione dei partecipanti quattro aree esperienziali, realizzate ad hoc per ricreare l’esperienza immersiva dell’area espositiva, con stand virtuali da esplorare liberamente grazie ad una mappa 3D navigabile.
Attraverso 60 sessioni di dibattito con oltre 200 relatori, il convegno approfondirà nove filoni tematici: “Il futuro digitale dei pagamenti globali”, “L’esperienza nel negozio di domani”, “E-commerce ed ecosystems”, “La nuova frontiera Open Tech”, “Verso una società digitale”, “Digital Life e nuove generazioni”, “Euro Digitale”, “Security in payments”, “Fintech & Startup”.

Il programma completo e tutte le informazioni utili sull’evento sono disponibili sul sito www.salonedeipagamenti.com

Da mercoledì 3 novembre fino a venerdì 5, la sesta edizione dell’ evento

Manovra, ABI: linee fondamentali complessivamente equilibrate | [29/10/2021]

(29 ottobre 2021) Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli e il Direttore Generale Giovanni Sabatini giudicano complessivamente equilibrate le linee fondamentali della manovra di politica economica della nuova legge di Bilancio dello Stato, finalizzate a rendere più solida e prolungata la ripresa: l’ABI si riserva una valutazione complessiva quando sarà reso pubblico il testo definitivo del disegno di legge di Bilancio dello Stato per il 2022 e emergeranno le scelte del Parlamento che dovranno definire anche talune questioni che debbono essere ancora dettagliatamente decise.

In particolare Patuelli e Sabatini constatano un equilibrio complessivo fra misure a sostegno degli investimenti delle imprese e delle famiglie, per lo sviluppo e l’occupazione e la riduzione della pressione fiscale, a cominciare dall’iniquo cuneo fiscale, dall’Irpef e dall’Irap, nonché la revisione delle varie garanzie sociali per la loro maggiore efficienza ed efficacia, alla luce dell’esperienza pratica maturata. Importanti sono, inoltre, le scelte per la sanità e per l’ambiente.  
Il mondo bancario operante in Italia – concludono il Presidente Patuelli e il DG Sabatini- è pienamente impegnato a sostenere la più cospicua e prolungata ripresa dello sviluppo e dell’occupazione.

Il Presidente e il Dg ABI: le linee fondamentali della Manovra appaiono complessivamente equlibrate

ABI: valutiamo impatti decisione Ue su Basilea | [27/10/2021]

(27 ottobre 2021) In relazione al documento reso pubblico oggi dalla Commissione Europea relativo al recepimento nella normativa europea della finalizzazione del quadro di Basilea (cd. Basilea 3+), il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, ha dichiarato “Il documento reso pubblico oggi dalla Commissione Europea avvia l’articolato iter per il recepimento nel quadro normativo europeo delle proposte del Comitato di Basilea per la finalizzazione degli interventi di rafforzamento della disciplina prudenziale sul settore bancario.

​Il documento è corposo e complesso e richiede una attenta valutazione, anche sotto il profilo della quantificazione degli impatti sia in termini di incremento dei requisiti patrimoniali sia sull’offerta di credito e sull’economia europea in generale.  
Con riferimento al primo aspetto occorre ricordare che il mandato del G20 al Comitato di Basilea chiedeva di evitare incrementi patrimoniali significativi generalizzati. Per evitare una sottostima di tali impatti, il calcolo di tale incremento deve essere effettuato non rispetto ai minimi regolamentari ma rispetto all’ effettivo livello dei coefficienti patrimoniali posseduti dalle banche europee.  
In questo contesto, il massimo utilizzo dei margini di flessibilità consentiti è cruciale per adattare le disposizioni di Basilea al contesto europeo e alle specificità della sua economia evitando di ampliare il divario competitivo già oggi esistente tra le banche europee e le banche extra europee, in primo luogo quelle americane. 
La fase di uscita dalla crisi richiede che le banche europee continuino ad essere parte della soluzione nella ripresa economica e nel sostegno all’attuazione dei piani di ripresa e resilienza nazionale. A tal fine un recepimento efficace, bilanciato e proporzionale del quadro di Basilea sulle regole prudenziali è fondamentale.Per realizzare questi obiettivi, l’Associazione Bancaria Italiana darà il suo contributo tecnico giuridico direttamente e tramite il suo ruolo nell’ambito della Federazione Bancaria Europea nelle sedi istituzionali europee e italiane.”.

Il Dg ABI Giovanni Sabatini: fondamentale flessibilità per non danneggiare banche Ue

Task force: ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 64 miliardi | [20/10/2021]

(20 ottobre 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 64 miliardi, oltre 202,5 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 29,1 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 64 miliardi, a fronte di poco più di 570 mila sospensioni accordate. Superano quota 202,5 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 29,1 miliardi di euro, su 3364 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti all’8 ottobre, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 64 miliardi, pari a circa il 23% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) . Si stima che tale importo faccia capo a poco più di 570 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 51 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 49 miliardi . La progressiva riduzione è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie  a fronte di prestiti per 9 miliardi di euro, di cui 2 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino all’8 ottobre siano pari a oltre 1,83 milioni, per un importo di finanziamenti superiore a 160 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 94% delle domande. 
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.493.551 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 19 ottobre 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 204,5 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.479.229 pari ad un importo di circa 203,8 miliardi di euro. Di queste, 1.171.629 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 701.359 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27,2 miliardi. Al 20 ottobre 2021, sono state accolte 2.475.631 operazioni, di cui 2.461.643 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 29,1 miliardi di euro, per un totale di 3.364 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 9,6 miliardi di euro riguardano le prime tredici operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 19,5 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 3.351 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.
(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie.
(iv) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

Ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 64 mld, oltre 202,5 mld il valore delle richieste al Fondo

È online l’audioguida sui servizi di pagamento in Europa | [09/10/2021]

(9 ottobre 2021) È online l’audioguida sui servizi di pagamento in Europa e i diritti degli utenti, realizzata sulla base del vademecum diffuso dalla Commissione Europea. Questo nuovo strumento permette l’ascolto dell’informativa Ue per approfondire, tra l’altro, i principali aspetti introdotti dalla seconda direttiva europea sui servizi di pagamento, la cosiddetta Psd2, che ha l’obiettivo di promuovere un mercato dei pagamenti ancora più innovativo, facile e sicuro per i cittadini.

​Sviluppata da ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.

Con un linguaggio semplice e immediato, l’audioguida riproduce le informazioni contenute nel vademecum della Commissione. Ecco, in breve, quali: 

  • è possibile effettuare pagamenti in tutta Europa (UE, Islanda, Norvegia e Liechtenstein) con la stessa semplicità e sicurezza dei pagamenti nel proprio paese;
  • gli esercenti non possono addebitare costi aggiuntivi se si paga con una carta intestata a un consumatore emessa nell’UE;
  • le tutele riguardano tutti i tipi di pagamenti elettronici (ad esempio bonifici, addebiti diretti, pagamenti tramite carta…);
  • chiunque soggiorni legalmente in Europa ha diritto a un conto bancario per effettuare pagamenti elettronici (“conto di pagamento”).

L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI e U.I.C.I. per la realizzazione di progetti di informazione ed educazione finanziaria. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, la Direttiva di riferimento su questi temi, e si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini. 

L’audioguida è gratuita e in formato digitale, disponibile sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it.

L’opuscolo della Ce sui servizi di pagamento in Europa diventa audioguida per iniziativa ABI e UICI

Task force: ancora attive moratorie per 68 mld | [06/10/2021]

​(6 ottobre 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 68 miliardi, oltre 202 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 28,8 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 68 miliardi, a fronte di circa 610 mila sospensioni accordate. Superano quota 202 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 28,8 miliardi di euro, su 3231 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 24 settembre, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 68 miliardi, pari a circa il 25% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 610 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 54 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 51 miliardi . La progressiva riduzione è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento oltre 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie  a fronte di prestiti per 11 miliardi di euro, di cui 3 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 24 settembre siano pari a 1,82 milioni, per un importo di finanziamenti superiore a 160 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 94% delle domande.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.480.719 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 5 ottobre 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 202,4 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.466.816 pari ad un importo di circa 201,1 miliardi di euro. Di queste, 1.170.243 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 700.901 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27,1 miliardi. Al 6 ottobre 2021, sono state accolte 2.460.486 operazioni, di cui 2.447.017 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’. 
Salgono a circa 28,8 miliardi di euro, per un totale di 3.231 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 9,6 miliardi di euro riguardano le prime tredici operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 19,2 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 3.218 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

Ancora attive moratorie per un valore complessivo di circa 68 mld, a fronte di circa 610 mila sospensioni accordate

Da oggi le banche Invitano a Palazzo per una settimana | [02/10/2021]

(2 ottobre 2021) In corso oggi la XX edizione di Invito a Palazzo, ingresso gratuito e visite guidate in alcune delle sedi che partecipano all’iniziativa, e fino al 9 ottobre podcast, video e visite virtuali sui portali delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia, su http://palazzi.abi.it  e su www.muvir.eu

​Da questa mattina fino al 9 ottobre si tiene la XX edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno “mette in mostra” opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche e moderne delle Banche, delle Fondazioni di origine bancaria. Oggi, fino alle 19, è possibile visitare alcune sedi storiche e moderne che partecipano alla manifestazione, nel rispetto delle misure per contenere tutti i rischi, e fino al 9 ottobre l’esperienza continuerà in forma digitale con visite virtuali, podcast e video sui siti delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia. Tutti i contributi digitali sono presenti sul sito della manifestazione (http://palazzi.abi.it) e su Muvir.eu (www.muvir.eu), il museo digitale delle banche in Italia. 

Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli dichiara: “Quest’anno la manifestazione si svolgerà soprattutto in forma digitale attraverso la promozione di contenuti audio-video e multimediali condivisi sui canali digitali. Oggi sarà possibile visitare nel rispetto delle misure per contenere tutti i rischi alcune sedi storiche e moderne delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria, le collezioni d’arte, le mostre temporanee, archivi storici e tanto altro. Quando si arriva a venti edizioni della stessa manifestazione, si può affermare che l’idea è buona e il risultato è molto apprezzato. Invito a Palazzo è ormai una tradizione forte e consolidata del panorama culturale italiano e rappresenta un giorno in cui vengono messi al centro la passione e l’impegno con cui tutti ci adoperiamo per rendere migliore il tempo e il luogo in cui viviamo.” 

La manifestazione ha il patrocinio della Commissione Italiana Nazionale per l’Unesco, del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo. 

INFORMAZIONI UTILI
Invito a Palazzo 2021 si terrà da sabato 2 ottobre a sabato 9 ottobre.
L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa
è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it  e sulla piattaforma www.muvir.eu
Invito a Palazzo è presente su Facebook, e Instagram e Twitter
https://it-it.facebook.com/InvitoAPalazzo/
https://www.instagram.com/invito.a.palazzo/
Twitter –  https://twitter.com/InvitoAPalazzo 

Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione
inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]  
Ufficio Stampa e Comunicazione
Tel. +39 06.6767596 
[email protected]

Fino al 9 ottobre, video e visite virtuali sui portali di banche, fondazioni e Banca d’Italia