ABI al Forum per la riqualificazione sostenibile e la sicurezza del patrimonio immobiliare italiano | [26/06/2025]

(26 giugno 2025) Si è tenuta oggi la nuova riunione dell’ “High Level Forum for Sustainable Building Renovation”, iniziativa avviata nel 2024 nell’ambito della collaborazione tra il Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili – a cui partecipa l’ABI – e la Tavola Rotonda Nazionale “Politiche e Raccomandazioni” del progetto GREENROAD, finanziato dalla Commissione europea, con il contributo di ABI Lab, il centro di ricerca e innovazione promosso dall’ABI.

Al centro dell’incontro i temi strategici per il futuro del patrimonio immobiliare nazionale: efficienza energetica, sicurezza e sostenibilità degli edifici, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e transizione verde. Il Forum si propone come motore di dialogo e cooperazione tra i principali attori del comparto immobiliare italiano ed europeo, con l’obiettivo di favorire l’aggiornamento sulle novità normative e fiscali, promuovere la cultura della riqualificazione e individuare soluzioni innovative per il finanziamento degli interventi sostenibili. L’importanza del tema ambientale e, in particolare, della transizione ecologica nel comparto immobiliare, è al centro del dibattito a livello europeo ed è una priorità per il mondo bancario per supportare la crescita economica e sociale dell’Italia.

Nel corso della riunione è stato dedicato ampio spazio all’evoluzione del mercato dei “prestiti verdi”, i finanziamenti con lo scopo di promuovere e sostenere attività con un impatto positivo sull’ambiente, incentivando la transizione verso un’economia più sostenibile. Secondo i dati dell’ultima indagine RBLS (Regional Bank Lending Survey) diffusi dalla Banca d’Italia, infatti, un terzo delle banche ha dichiarato di aver offerto prestiti finalizzati a incrementare l’efficienza energetica degli immobili delle imprese o a finanziare beni – ad esempio macchinari o autoveicoli – volti a migliorarne il profilo di sostenibilità, e affermato, inoltre, di tenere conto del rischio di eventi meteorologici estremi, quali frane, alluvioni e siccità estrema, nell’erogazione del credito alle imprese.
Di particolare rilevanza anche lo sviluppo dei “mutui verdi” che vedono il 34% degli operatori offrire mutui agevolati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni con alta efficienza energetica o per la riqualificazione di immobili di proprietà: tali finanziamenti rappresentano in media circa il 15% delle nuove erogazioni.
La crescita di questa tipologia di credito è favorita anche da condizioni di offerta più vantaggiose, soprattutto nella forma di tassi di interesse inferiori, e da una maggiore consapevolezza sull’importanza di investire negli immobili e nei beni con più alte prestazioni energetiche.

Il Forum coinvolge, oltre all’ABI, attori istituzionali e di settore, tra cui la Commissione europea, i Dipartimenti competenti della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero dell’Economia, la Banca d’Italia, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ABI Lab, ANCI, ENEA, GSE, le principali associazioni di rappresentanza degli imprenditori del comparto immobiliare ed edilizio e le Associazioni dei Consumatori.

Si è tenuta oggi la nuova riunione dell’ “High Level Forum for Sustainable Building Renovation”

Banche: ABI, no alla deregolamentazione, ma favorire semplificazione per crescita sostenibile | [10/06/2025]

(10 giugno 2025) Prende il via oggi a Milano la XXV edizione del convegno “Supervision, Risks & Profitability”, l’incontro annuale promosso dall’ABI per approfondire i cambiamenti nel quadro normativo bancario europeo e individuare le principali criticità da gestire per scongiurare ricadute negative sull’economia.

“La volatilità dei mercati si inserisce in un contesto in cui digitalizzazione, i nuovi rischi, la concorrenza non bancaria, i disequilibri demografici e le sfide ambientali non sono episodi, ma elementi strutturali. In questo scenario, l’esperienza della pandemia ha rafforzato la consapevolezza dell’importanza di un’azione da parte delle Istituzioni coordinata, resiliente e proattiva, per dare maggiore certezza a tutti gli operatori economici, tra cui, le banche – ha dichiarato il Vice direttore generale vicario Gianfranco Torriero, intervenendo alla sessione plenaria di apertura – Con il pacchetto normativo che aggiorna il regolamento e la direttiva sui requisiti patrimoniali relativo alla centralizzazione delle informazioni prudenziali degli istituti bancari (Capital Requirements Regulation e Capital Requirements Directive), e i tanti mandati dell’EBA il mosaico normativo europeo si arricchisce, ma al prezzo di una complessità che rischia di compromettere l’efficienza. Mentre l’Europa accelera, Stati Uniti e Regno Unito si muovono a velocità diverse. Basilea 3+ sarà applicata in UK dal 2027, mentre negli USA non c’è ancora una data certa. La mancanza di allineamento genera un contesto asimmetrico, in cui le banche italiane ed europee rischiano di trovarsi più esposte a vincoli senza benefici equivalenti in una posizione di svantaggio competitivo. Da qui l’appello a una vera armonizzazione, anche nella supervisione.”

“Il messaggio di fondo è chiaro – ha proseguito Torriero – serve meno burocrazia, non meno regole. L’eccessiva stratificazione delle norme e l’incertezza dei tempi di applicazione generano inefficienze che si riversano direttamente sulla capacità delle banche di sostenere l’economia. È urgente una semplificazione non solo tecnica, ma anche concettuale: più chiarezza, meno adempimenti, più proporzionalità e meno carta.  In linea con le sfide che orientano la sua attività, l’ABI si posiziona come interlocutore attivo, elaborando proposte e osservazioni per assicurare un’applicazione coerente e proporzionata delle regole.”

In seguito alla sessione plenaria di apertura, la due giorni di lavori proseguirà con un ricco programma di workshop, dibattiti e approfondimenti condotti da esperti del settore, focalizzati su temi di stretta attualità: dall’attuazione della fase finale delle riforme di Basilea 3 all’analisi delle linee guida dell’EBA, fino alle nuove sfide digitali che il settore bancario si trova ad affrontare, come la cyber security e la gestione dei dati.

Un format unico che pone al centro i diversi aspetti di un campo d’azione dove convivono compliance, redditività e gestione del rischio.

Prende il via oggi a Milano la XXV edizione del convegno “Supervision, Risks & Profitability”, l’incontro annuale promosso dall’ABI

ABI: i consigli utili per operare online ancora più protetti e sicuri | [31/05/2025]

(31 maggio 2025) Aumenta l’impegno del mondo bancario e finanziario nella lotta ai crimini informatici. In un contesto sempre più digitale, navigare online in sicurezza è fondamentale. Proteggere i propri dati, riconoscere le minacce e adottare comportamenti responsabili è la chiave per vivere l’esperienza digitale in modo più sicuro e consapevole. Abi, sempre impegnata sul fronte della cultura della sicurezza, evidenzia alcune semplici regole da tenere per operare online in modo comodo e sicuro:

  • usare password diverse e sufficientemente lunghe, con caratteri alfanumerici e caratteri speciali;
  • accedere a Internet tramite i propri dispositivi, evitando reti pubbliche e/o aperte;
  • installare un antivirus e mantenerlo costantemente aggiornato;
  • limitare la diffusione delle proprie informazioni personali online;
  • verificare l’attendibilità del mittente prima di aprire eventuali link e allegati presenti nelle mail o nei messaggi; 
  • in caso di telefonate “sospette”, verificare online il numero di telefono o confrontarlo con i contatti ufficiali della propria banca. In ogni caso, non fidarsi se vengono chiesti dati bancari o altri dati riservati; 
  • se si pensa di essere rimasti vittima di una truffa o di aver indebitamente condiviso i propri dati bancari o delle carte di pagamento, contattare immediatamente la propria banca;
  • è sempre possibile denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine o alla Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Aumenta l’impegno del mondo bancario e finanziario nella lotta ai crimini informatici

Banche: si rafforza l’impegno contro i crimini informatici e per la sicurezza degli utenti | [28/05/2025]

(28 maggio 2025) Cresce ulteriormente l’impegno del mondo bancario e finanziario nel rafforzare la sicurezza dei servizi offerti e nella lotta ai crimini informatici, attraverso iniziative condotte sia dai singoli operatori che in cooperazione con le istituzioni. La ricerca dell’equilibrio fra la necessità di protezione, riservatezza e sicurezza da un lato e l’esigenza della clientela di disporre operazioni in mobilità in modo facile, semplice e veloce, dall’altro, guida l’azione delle banche fra investimenti in tecnologia, formazione del personale, campagne di sensibilizzazione dei clienti e un’attenta e continua azione di monitoraggio dei rischi.

“L’elevata attenzione del settore verso le tematiche di sicurezza si riflette anche negli investimenti dedicati, che nel 2024 ammontano a circa 450 milioni di euro e guardando il periodo 2020-2025, le banche hanno investito in cybersecurity oltre 2 miliardi di euro – ha dichiarato il Direttore Generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, in chiusura di Banche e Sicurezza, l’evento promosso da ABI con ABI Lab, CERTFin, OSSIF e organizzato da ABIEventi. – “La sicurezza informatica è una priorità per l’ABI e l’intero comparto bancario, essenziale per garantire stabilità e fiducia nel settore. In un contesto in costante evoluzione, è fondamentale adottare soluzioni innovative ed efficaci, capaci di rispondere alle esigenze di clienti, imprese e comunità, affrontando prontamente le nuove minacce.
La collaborazione tra banche promossa dal CERTFin con il fondamentale sostegno della Banca d’Italia ha rafforzato le difese del settore, rendendo più incisive le strategie di prevenzione e contrasto alle frodi. La sicurezza – ha concluso Rottigni – è una responsabilità condivisa che coinvolge tutto il mondo bancario”.

Dall’ultimo rapporto sulla sicurezza elaborato dal CERTFin (Computer Emergency Response Team del settore finanziario italiano, presieduto dalla Banca d’Italia e dall’ABI e gestito da ABI Lab), emerge che nel 2024 la maggior parte delle banche interpellate prevede di mantenere o aumentare la spesa per la sicurezza informatica, destinando il 60% delle risorse a progetti interni di rafforzamento della sicurezza, il 24% a servizi digitali per la clientela e il 15% all’adeguamento normativo.
Sul fronte della sensibilizzazione, tutte le banche coinvolte hanno affrontato il tema delle truffe informatiche rivolte alla clientela retail, come phishing e smishing. Il 92% ha trattato la gestione sicura dell’identità, l’88% l’uso sicuro dei pagamenti digitali, l’80% dei dispositivi mobili e il 68% la sicurezza dei dispositivi connessi alla rete. Le attività di sensibilizzazione vengono promosse almeno semestralmente attraverso vari canali: portali di internet banking (96%), mobile app (92%), social network (85%), informative periodiche e/o ad hoc (81%), e-mail e/o SMS (77%) e filiali (69%).
Infine, le banche operanti in Italia, attraverso il CERTFin, si sono fatte promotrici di nuove iniziative di cooperazione intersettoriale con le Istituzioni, fra cui l’ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale), e si auspica ancora più intensa collaborazione con gli operatori delle telecomunicazioni per migliorare la prevenzione dei rischi cibernetici e dei crimini informatici.
Un ulteriore ambito di impegno riguarda le iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza informatica, condotte dal CERTFin in collaborazione con ABI, Banca d’Italia, Ivass, singole banche e intermediari assicurativi. Tra le principali iniziative promosse ci sono le campagne “I Navigati – Informati e Sicuri” per i clienti retail e “Cybersicuri – Impresa possibile” per le imprese, per educare sull’uso sicuro dei servizi digitali e sull’importanza della protezione dei sistemi e della formazione dei dipendenti.

Cresce ulteriormente l’impegno del mondo bancario e finanziario nel rafforzare la sicurezza dei servizi offerti e nella lotta ai crimini informatici

Sospensione rate mutui per eventi meteorologici in territori del Veneto | [28/05/2025]

(28 maggio 2025) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, la Delibera del Consiglio dei Ministri con la quale è prorogata per 12 mesi la misura di sospensione delle rate dei mutui prevista dall’Ordinanza del Capo della Protezione Civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal 30 ottobre 2023 al 5 novembre 2023 nel territorio della provincia di Belluno, di Treviso e di Venezia.

L’Ordinanza della Protezione Civile fa riferimento all’accordo sottoscritto da ABI, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

ABI segnala, con circolare agli Associati, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile

Sospensione rate mutui per eventi meteorologici in territori delle Marche  | [28/05/2025]

(28 maggio 2025) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, la Delibera del Consiglio dei Ministri con la quale, in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 settembre 2024, sono estesi al territorio dei comuni di Camerano, di Camerata Picena, di Castelfidardo, di Loreto, di Offagna e di Osimo della provincia di Ancona, di Cartoceto, di Montefelcino e di San Costanzo della Provincia di Pesaro e Urbino, di Morrovalle, di Recanati della provincia di Macerata gli effetti della sospensione dei mutui prevista dall’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile nel territorio della fascia costiera della Regione Marche in conseguenza dei medesimi eventi meteorologici.

Nell’Ordinanza della Protezione Civile si fa esplicito riferimento all’accordo sottoscritto da ABI, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

ABI segnala, con circolare agli Associati, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile

ABI: nel 2024 rapine in calo del 36,3% | [27/05/2025]

(27 maggio 2025) Prosegue il calo delle rapine in banca che sono diminuite del 36,3% in un anno, passando dalle 80 del 2023 alle 51 del 2024. In calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioè, il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è sceso da 0,4 a 0,3.

“La tendenza positiva che ha caratterizzato il fenomeno negli ultimi anni è il risultato di un impegno congiunto crescente tra le banche e le Forze dell’Ordine. Questo lavoro condiviso ha avuto l’obiettivo di promuovere una cultura della sicurezza sempre più solida, a tutela sia dei clienti sia dei dipendenti del settore, in linea con le priorità strategiche dell’ABI e dell’intero comparto bancario”, ha sottolineato il Direttore Generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, aggiungendo che – “Dal 2014 al 2024, le rapine agli sportelli sono diminuite del 93,6%, un risultato significativo che evidenzia l’efficacia delle azioni intraprese. In questo percorso, un ruolo fondamentale è stato svolto dal nuovo Protocollo d’Intesa tra l’ABI e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza, per la prevenzione dei reati predatori, che ho avuto il privilegio di sottoscrivere a livello nazionale l’11 dicembre, insieme al Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e Direttore Centrale della Polizia Criminale, Prefetto Raffaele Grassi, che ringrazio per il suo contributo. Un sentito riconoscimento va anche ai vari Prefetti che, a livello locale, hanno firmato insieme a OSSIF e ai rappresentanti delle banche il Protocollo pensato per prevenire la criminalità ai danni sia dei clienti sia dei dipendenti delle banche. Il rafforzamento del dialogo istituzionale, lo scambio costante di informazioni e l’impiego di strumenti tecnologici avanzati per la valutazione del rischio hanno permesso di affinare progressivamente le misure di sicurezza, rendendo la risposta al fenomeno criminale sempre più efficace e mirata.”

Sono questi i principali risultati dell’indagine condotta da OSSIF, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, che sono stati presentati oggi nel corso del convegno Banche e Sicurezza 2025, (Homepage – Banche e Sicurezza 2025) l’evento annuale promosso da ABI, in collaborazione con ABI Lab, CERTFin e OSSIF e organizzato da ABIEventi, per conoscere ed esplorare le frontiere della sicurezza fisica e digitale nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Nel corso delle due giornate autorevoli esponenti delle Istituzioni, del mondo bancario, della consulenza e dell’industria si incontreranno e si confronteranno per approfondire e individuare i punti di attenzione, le strategie e le tecnologie più avanzate in un percorso di rafforzamento della sicurezza e della resilienza dell’intero sistema economico, nazionale ed europeo.
Ecco, più nel dettaglio, cosa emerge dall’indagine OSSIF sulle rapine in banca nel 2024.

La mappa delle rapine
Nel 2024 le rapine sono diminuite in 13 regioni: Campania (da 9 a 7), Emilia-Romagna (da 8 a 4), Lazio (da 7 a 4), Lombardia (da 19 a 9 rapine), Piemonte (da 7 a 2), Sicilia (da 14 a 10), Toscana (da 5 a 2), Umbria (da 3 a 2) e Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta dove non ci sono stati eventi (da 1 avvenuto nell’anno precedente). Nessun colpo nemmeno in Molise (come nel 2023) e situazione stabile in Liguria (1 sola rapina). Aumenti si sono invece verificati nelle Marche e in Sardegna (con 1 rapina da 0), Puglia e Veneto (con 3 rapine da 1) e Trentino-Altro Adige (con 2 rapine da 0).

Gli investimenti in sicurezza e la Guida antirapina
Ammontano ad oltre 400 milioni di euro gli investimenti che ogni anno le banche italiane destinano per rendere le proprie filiali ancora più protette e sicure e per la gestione del contante (trattamento e trasporto valori). Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita “Guida alla sicurezza per gli operatori di sportello”, realizzata da OSSIF in collaborazione con il Ministero dell’Interno e le Prefetture. La Guida Antirapina è un significativo punto di riferimento per chi opera ogni giorno nelle filiali bancarie: una sorta di vademecum su come comportarsi durante le rapine, ma anche indicazioni utili per prevenirle nonché per agevolare il controllo del territorio e l’attività investigativa delle Forze dell’Ordine.

-93,6% rispetto al 2014. La fotografia di OSSIF, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, al Convegno Banche e Sicurezza

Banche: all’ABI la presidenza del Gruppo Tech Risk della Federazione Bancaria Europea | [20/05/2025]

(20 maggio 2025) Il Comitato Esecutivo della Federazione Bancaria Europea (FBE) ha nominato Gianluca Tiani, Responsabile della divisione Strategia, Innovazione e Internazionale dell’Associazione Bancaria Italiana, Presidente dell’ExCo ‘Tech Risk Strategic Group’. 

L’organismo consultivo del Comitato Esecutivo della Federazione Bancaria Europea riunisce esperti che guidano l’innovazione digitale delle banche e fornisce contributi strategici nell’ambito delle iniziative connesse alla trasformazione digitale, in particolare nell’area della gestione dei rischi ad essa collegati, tra cui la resilienza operativa digitale e la sicurezza informatica dell’intero ecosistema bancario.

La Presidenza del Gruppo, di durata biennale e approvata in occasione dell’ultima riunione del Comitato Esecutivo della FBE lo scorso 15 maggio a Varsavia, permette un ruolo di coordinamento e gestione di tematiche particolarmente rilevanti per le banche italiane ed europee.

Il Comitato Esecutivo dell’ FBE ha nominato Gianluca Tiani Presidente dell’ExCo ‘Tech Risk Strategic Group’.

Mercato immobiliare residenziale in crescita nel 2024 | [20/05/2025]

(20 maggio 2025) Tornano a crescere gli scambi nel settore residenziale, che chiude il 2024 sfiorando le 720mila transazioni e facendo registrare un incremento dell’1,3% rispetto all’anno precedente, per un valore stimato di circa 114 miliardi di euro. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo Rapporto Immobiliare Residenziale, realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Il rapporto contiene anche un’analisi delle principali caratteristiche dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto delle abitazioni e la stima aggiornata sulle condizioni di accessibilità delle famiglie italiane all’acquisto della casa (Indice di ‘affordability’).

Le vendite di case nel 2024 – Lo scorso anno il mercato residenziale ha fatto registrare 719.578 transazioni (+1,3%). Si registra quindi una ripresa della tendenza positiva dei volumi in atto dal 2014, interrotta solo dalla contrazione del 2023 e dal forte calo del 2020 (-7,7%), indotto dalla crisi pandemica. Lo scorso anno l’incremento delle compravendite è stato più accentuato nell’area del Sud, in rialzo del 2,6%, mentre nel Nord Est e nel Centro la crescita è stata dell’1,5% circa. Nel Nord Ovest e nelle Isole si osservano valori simili al 2023. La Lombardia si conferma anche nel 2024 la regione con il maggior numero di compravendite nel corso dell’anno (oltre 151mila); tuttavia è l’Abruzzo a far segnare il maggior tasso di crescita (+9,2%). Seguono il Friuli-Venezia Giulia (+6,4%) e il Molise (+6%). Tra le grandi città, invece, troviamo in testa Genova (+3%), seguita da Roma (+2%), Torino (+1,6%) e Bologna (+1,4%). Quanto, invece, al mercato delle locazioni, le abitazioni locate in contratti registrati nel 2024 ammontano a poco più di un milione, in lieve calo rispetto al 2023 (- 0,6%).

Il valore delle compravendite residenziali – I dati relativi al fatturato calcolato per l’anno 2024 mostrano una stima complessiva che ammonta a circa 114 miliardi di euro, oltre 2,5 miliardi di euro in più rispetto al 2023 (+2,3%). Oltre il 57% del fatturato riguarda acquisti di abitazioni ubicate nelle aree del Nord, 65,5 miliardi di euro, mentre quasi 27 miliardi di euro, il 23,4%, sono invece riferiti ad abitazioni compravendute nel Centro, e 22 miliardi di euro, poco più del 19,2%, riguarda scambi di residenze del Sud e delle Isole.

I mutui ipotecari – Nel 2024 in Italia oltre 283mila acquisti di abitazioni sono stati effettuati ricorrendo a un mutuo ipotecario. Il capitale complessivo finanziato per l’acquisto di abitazioni ammonta a oltre 38 miliardi di euro, circa 3 miliardi in più rispetto al 2023 (+8,1%). Il tasso medio iniziale applicato alle erogazioni per acquisto di abitazioni diminuisce, rispetto al 2023, di 0,69 punti percentuali portandosi al 3,6%. La durata media del mutuo è sostanzialmente stabile a 25,3 anni e risulta analoga tra le aree del Paese, mentre la rata media si attesta intorno ai 677 euro mensili.

L’Indice di accessibilità (affordability)[1] -Le condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione continuano a rimanere favorevoli nel confronto storico, con l’Indice di affordability che risulta positivo e su valori elevati sia a livello nazionale sia nelle singole regioni. Più in dettaglio, nel corso del 2024 l’Indice di affordability, dopo l’indebolimento registrato nel corso del biennio 2022-2023 connesso al rialzo dei tassi da parte della BCE, è tornato a migliorare, raggiungendo il valore del 12,7%, che si confronta con un valore medio storico dell’indice pari al 9,6% nel periodo 2004-2024. Tale miglioramento è stato determinato unicamente dalla riduzione del tasso di interesse sui mutui residenziali, che ha più che compensato la dinamica crescente del prezzo relativo delle case, rilevata nella seconda metà del 2024. Nel corso del 2024 i tassi di interesse sui mutui residenziali sono, infatti, tornati a scendere, anticipando e in coerenza con l’inversione della politica monetaria della banca centrale, interrompendo il processo di crescita iniziato nel 2022. Le tendenze rilevate nei primi tre mesi del 2025 evidenziano un ulteriore miglioramento dell’Indice di affordability, sempre determinato dalla riduzione dei tassi di interesse sui mutui.

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[1] L’Indice di accessibilità al mercato della casa (housing affordability) indica in che misura la famiglia media italiana può permettersi di accedere, indebitandosi, all’acquisto di un’abitazione di prezzo e dimensioni medie.

In sintesi, l’acquisto di una casa risulta accessibile se la rata del mutuo necessario a finanziare l’acquisto della casa stessa non supera una determinata quota del reddito disponibile, convenzionalmente individuata nel 30% del reddito disponibile. Metodologicamente, quindi, l’indice viene calcolato misurando l’incidenza della rata del mutuo sul reddito medio delle famiglie e valutando quanto questo valore si discosta dalla soglia di sostenibilità del 30%. Se il differenziale così calcolato è positivo vi è accessibilità, viceversa, se l’indice risulta negativo. Maggiore è il valore dell’indice più alto è il grado di accessibilità

Sono 720mila le abitazioni scambiate (+1,3%) per 114 miliardi di euro, migliorano le condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione

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