Banche, ABI: inclusione e valorizzazione delle diversità al centro di ‘D&I in Finance’, il 12 e 13 marzo a Milano | [08/03/2025]

(8 marzo 2025) Il ruolo delle diversità e dell’inclusione come motori di innovazione e sviluppo per banche e aziende. È questo il tema al centro di ‘D&I in Finance’, la due giorni di evento promosso da ABI e organizzato da ABIEventi in avvio mercoledì 12 marzo a Milano, quest’anno in terza edizione.

‘D&I in Finance’, l’appuntamento annuale di riferimento per il mondo bancario sui temi della valorizzazione delle diversità e dell’inclusione, sarà introdotto da un intervento di indirizzo di Marco Elio Rottigni, Direttore Generale di ABI, e seguito da un focus di approfondimento sviluppato da Stefano Scarpetta, Direttore Occupazione, Lavoro e Affari Sociali OCSE.

L’evento, dedicato alla D&I (acronimo dall’inglese Diversity & Inclusion) nel mondo finanziario come leve di crescita sostenibile anche per imprese, persone e territori, sarà occasione di confronto tra istituzioni, mondo bancario, associazioni di categoria, terzo settore e mondo professionale, offrendo uno spazio di dialogo in cui condividere esperienze, informazioni e buone pratiche per contribuire a promuovere una cultura sempre più inclusiva, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU nonché con le sfide che orientano le attività di ABI.

L’edizione 2025 di ‘D&I in Finance’ si ispira alla parola Rispetto, scelta dall’Istituto dell’Enciclopedia Treccani come parola dell’anno 2024. Oltre al suo valore profondo, il termine assume un significato ancora più ampio, diventando un acronimo che sintetizza i principi chiave dell’evento: Responsabilità, Innovazione, Solidarietà, Pari Opportunità, Equità, Tecnologia, Trasformazione e Occasione.

L’evento

L’evento sarà occasione importante per approfondire tematiche legate alle pari opportunità a partire da quelle di genere. Nella mattinata di apertura verrà presentata al mondo delle banche l’iniziativa sviluppata da ABI e Federcasse ‘Il mondo bancario per l’autonomia finanziaria ed economica delle donne’ lanciata nell’ambito del progetto ‘Una donna, un conto, un lavoro’ promosso dal Corriere della Sera nel territorio di Milano.

Otto le tavole rotonde dell’evento ‘D&I in Finance’ con oltre 50 relatori appartenenti a diversi mondi e settori economici, accademici, sociali. I lavori si articoleranno intorno a temi di forte impatto e attualità per le strategie delle banche, ma anche per cittadini e imprese: accessibilità fisica e digitale ai servizi bancari, educazione alla cittadinanza economica; multiculturalità e inclusione delle persone di nazionalità e culture diverse; intergenerazionalità; linguaggio e comunicazione inclusivi; tecnologia al servizio dell’inclusione; iniziative a vantaggio dei territori e delle comunità; iniziative e impegno del mondo bancario per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere, anche di natura economica.

‘D&I in Finance’ fa parte di un percorso avviato da ABI insieme alle banche a favore della valorizzazione delle politiche di diversità e inclusione nella finanza, un impegno che si realizza anche tramite l’iniziativa Carta ‘Donne in banca: valorizzare la diversità di genere’, promossa da ABI fin dal 2019, e che si è rafforzata attraverso la sottoscrizione del Protocollo d’intesa con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri contro la violenza di genere, anche in raccordo con FEduF, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio.

La partecipazione a ‘D&I in Finance’ è gratuita, aperta a tutti, in presenza a Milano presso Auditorium Bezzi Banco BPM, e prevede il servizio di interpretariato LIS (lingua dei segni italiana). Il programma e tutte le informazioni sui due giorni di evento e per iscriversi sono disponibili sul sito https://diversity.abieventi.it/.

Diversità e inclusione come motori di innovazione e sviluppo per banche e aziende: questo il tema al centro di ‘D&I in Finance’

Banche per l’autonomia finanziaria ed economica delle donne | [07/03/2025]

(7 marzo 2025) Favorire l’indipendenza economica delle donne promuovendo competenze economiche e una maggiore conoscenza dei servizi finanziari, a partire dal conto bancario personale quale strumento di pari opportunità, utile per gestire in autonomia il proprio denaro. È con questo obiettivo che ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, e Federcasse, la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, lanciano l’iniziativa di divulgazione ed educazione finanziaria “Il mondo bancario per l’autonomia finanziaria ed economica delle donne” nell’ambito del progetto “Una donna, un lavoro, un conto”, promosso dal Corriere della Sera sul territorio di Milano anche con Assolombarda e Confcommercio e il supporto dei sindacati e le associazioni dei consumatori.

L’iniziativa, aperta all’adesione di tutto il mondo bancario, si inserisce nel quadro delle strategie di inclusione economica e sostenibilità sociale del settore, con l’obiettivo di rafforzare le competenze finanziarie, assicurative e previdenziali di tutti i cittadini, promuovendo consapevolezza e pari opportunità.

Il Direttore Generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, ha dichiarato: “Formazione economica finanziaria e inserimento nel mondo del lavoro sono aspetti fondamentali per lo sviluppo di comunità e territori, l’autonomia delle persone e le pari opportunità. È con questa consapevolezza che il mondo bancario è in prima linea per promuovere educazione finanziaria e competenze per la gestione del risparmio quali strumenti di inclusione economica e sociale e di libertà, anche favorendo una crescente conoscenza dei servizi bancari a supporto delle scelte economiche e finanziarie. Il lavoro capillare e costante su questi temi, che oggi si arricchisce di questa importante iniziativa, potrà contribuire ad affrontare fenomeni quale quello dell’esclusione e della violenza economica, puntando a sinergie efficaci tra istituzioni, mondo dell’informazione, rappresentanze di cittadini e lavoratori, terzo settore, banche e imprese”.

“L’indipendenza economica è veicolo di autodeterminazione e quindi di libertà. Occorre, in particolare, mobilitare tutte le migliori risorse ed energie, intellettuali e non solo, per favorire la reale inclusione lavorativa e finanziaria delle donne”, sottolinea il Direttore Generale di Federcasse, Sergio Gatti. “Il conto corrente personale può rappresentare uno strumento utile, è una base di partenza per accedere anche ad altri servizi. Determinante – prosegue Gatti – è continuare a investire sulla cultura, dunque sull’informazione, e su iniziative di supporto e accompagnamento. Lo studio, la formazione, la specializzazione, sono leve fondamentali per inserirsi nel mondo del lavoro, per ottenere una retribuzione equa e per non scivolare in situazioni di marginalità e di subalternità. Il protagonismo sociale ed economico delle donne è interesse delle nostre comunità e del nostro Paese per il quale, come Credito Cooperativo, siamo impegnati a lavorare in rete con le realtà attive dei territori”.

L’importanza di un conto personale per l’indipendenza economica

Il percorso di autonomia economica passa attraverso la formazione, l’accesso alle opportunità di lavoro e la capacità di gestire in modo consapevole le proprie risorse. Attraverso la diffusione di un decalogo in dieci punti, l’iniziativa punta a diffondere la conoscenza e a sensibilizzare sull’importanza di un conto bancario personale, utile per:

a. effettuare pagamenti e ricevere accrediti, inclusi stipendi e pensioni;

b. monitorare in autonomia entrate e uscite;

c. gestire il proprio denaro, versandolo o prelevandolo, rispetto a propri personali obiettivi e necessità;

    d. tenere traccia dei contributi a spese condivise;

    e. trasferire denaro verso familiari e amici;

    f. pianificare spese e risparmi per il proprio futuro e in modo indipendente;

    g. accedere a ulteriori servizi bancari e finanziari;

    h. utilizzare i servizi di pagamento, a partire da quelli più essenziali attraverso il Conto di base;

    i. gestire con flessibilità la propria situazione finanziaria, cambiando, chiudendo e aprendo un nuovo conto;

    tenere in sicurezza il proprio denaro, custodendo con attenzione codici di accesso al servizio e a strumenti di pagamento collegati.

    L’impegno per l’educazione finanziaria e la parità di genere

    Nell’ambito del progetto, ABI – anche per il tramite della propria Commissione regionale Lombardia – e Federcasse – con la Federazione Lombarda delle BCC -, al fine di valorizzare il ruolo svolto dal settore bancario nell’ambito dell’educazione finanziaria e al risparmio e per le pari opportunità, mirano a sviluppare attività di divulgazione e sensibilizzazione attraverso incontri formativi, materiali informativi e iniziative locali per rafforzare la consapevolezza sui temi della gestione del denaro, del risparmio e dell’indipendenza economica. L’iniziativa, che le singole banche aderenti potranno sviluppare e implementare, viene declinata per ABI anche attraverso la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) e per il Credito Cooperativo con iDEE-Associazione delle donne del Credito Cooperativo e con la Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS, nonché implementata dalle singole banche nell’ambito delle attività che già svolgono anche per favorire soluzioni bancarie dedicate alle donne, con agevolazioni per studio, imprenditoria e lavoro autonomo, strumenti per l’inclusione finanziaria, tra cui il “Conto di base” e servizi per la gestione delle spese quotidiane, attività di sensibilizzazione per contrastare stereotipi di genere e promuovere l’indipendenza economica come strumento di prevenzione della violenza economica.

    L’iniziativa si collega a un ampio impegno del settore bancario sul tema della parità di genere, già rafforzato da protocolli d’intesa, campagne di sensibilizzazione e percorsi formativi realizzati da ABI, da Federcasse e da tutto il mondo bancario.

    La proposta congiunta sarà presentata più ampiamente con un focus dedicato in apertura del Convegno D&I in Finance, l’appuntamento annuale sui temi dell’inclusione e valorizzazione delle diversità promosso da ABI, nella mattinata del 12 marzo a Milano.

    Nell’ambito del progetto “Una donna, un lavoro, un conto”

    Favorire l’indipendenza economica delle donne promuovendo competenze economiche e una maggiore conoscenza dei servizi finanziari

    Sospensione rate mutui per eventi meteorologici in territori del Veneto | [05/03/2025]

    (5 marzo 2025) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati nella quale segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi il 23 e 24 settembre 2024 nel territorio dei comuni di Arcugnano, di Barbarano Mossano, di Castegnero, di Longare, di Nanto e di Villaga della provincia di Vicenza e del comune di San Giovanni Ilarione della provincia di Verona.

    Tale Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, recepisce i contenuti dell’accordo sottoscritto da ABI, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

    Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per questi territori.

    ABI segnala, con circolare agli Associati, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile

    Le nuove “Linee Guida” delle Associazioni Imprenditoriali | [03/03/2025]

    (3 marzo 2025) Unire le forze per sostenere le imprese italiane, con questo obiettivo ABI e le principali Associazioni di rappresentanza delle imprese –  AGCI, Casartigiani, Cia-Agricoltori Italiani, CLAAI, CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, Confimi Industria, Confindustria, Copagri, Legacoop – hanno definito delle “Linee Guida” per aiutare le aziende in temporanea difficoltà finanziaria a ottenere misure di facilitazione nel rimborso del finanziamenti bancari, come la sospensione del pagamento delle rate.

    L’iniziativa è stata messa a punto grazie al dialogo e al confronto costruttivo tra la rappresentanza delle banche e delle imprese per individuare i percorsi più efficaci a favorire il rimborso dei prestiti bancari.

    Le Linee Guida spiegano, in modo chiaro e semplice anche per i non specialisti, le procedure da seguire e sintetizzano il quadro delle regole europee in materia, fornendo alle imprese gli strumenti necessari per gestire eventuali difficoltà finanziarie con maggiore consapevolezza e preparazione.

    Vengono messe in evidenza, in particolare, la necessità per le imprese di intervenire tempestivamente, anche con il supporto di consulenti di propria fiducia, non appena emergono segnali di difficoltà, e l’importanza di avviare e mantenere un dialogo costante con la banca riguardo all’andamento della propria situazione economica-finanziaria. Ciò anche al fine di favorire una ripresa regolare del rimborso una volta terminato il periodo di sospensione.

    Nelle Linee Guida sono anche indicate, d’intesa con il Fondo di garanzia per le PMI, ISMEA e SACE, le modalità e le condizioni per ottenere l’allungamento delle garanzie da questi prestate sui finanziamenti per i quali è richiesta la sospensione del rimborso delle rate. 

    L’iniziativa fa parte dei lavori del Tavolo di Condivisione Interassociativo (cosiddetto Tavolo CIRI), che è il forum di dialogo tra l’ABI e le principali Associazioni d’impresa su tutte le questioni di interesse comune relative in particolare all’accesso al credito.

    Nell’ambito dei lavori del Tavolo, l’ABI e le Associazioni di impresa concordano che le disposizioni di vigilanza di matrice europee sulle misure di facilitazione del rimborso dei crediti bancari, limitino la possibilità di applicazione di queste misure da parte delle banche in favore della clientela in temporanea difficoltà finanziaria. Per questo hanno chiesto e chiedono una loro rapida modifica alle istituzioni nazionali ed europee.

    La Brochure

    Per favorire l’accesso alle misure di facilitazione nel rimborso dei finanziamenti bancari

    Banche: ABI, la guida per i pagamenti alla pubblica amministrazione | [01/03/2025]

    (1° marzo 2025) Semplici, veloci, sicuri e multicanale. Tramite le banche e gli altri intermediari che prestano servizi di pagamento che aderiscono alla piattaforma nazionale PagoPA, i pagamenti verso l’amministrazione pubblica possono essere effettuati con gli strumenti elettronici abilitati, in qualunque momento, in modo immediato, in tutta sicurezza e utilizzando il canale più in linea con le proprie esigenze: online da computer o cellulare (tra cui i servizi di home banking), o recandosi fisicamente presso i punti dedicati (quali, tra gli altri disponibili, le filiali bancarie aderenti o gli sportelli ATM automatici abilitati). Con una crescita esponenziale e costante – dal 2016 ad oggi – sia in termini di numero sia di valore delle transazioni gestite, nel 2024 PagoPA ha registrato 422 milioni di transazioni gestite, con un controvalore economico pari a 93 miliardi e un tasso di crescita del numero di transazioni pari al 9% rispetto al 2023.

    Ai pagamenti elettronici verso la pubblica amministrazione è dedicato l’approfondimento elaborato dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, con le banche e le Associazioni dei consumatori partecipanti al progetto Trasparenza semplice. Nell’ambito di tale attività, per supportare i cittadini nella conoscenza e nell’utilizzo della piattaforma nazionale dei pagamenti PagoPA, è stata realizzata una nuova guida con informazioni utili e alcuni numeri indicativi di quanto il servizio sia sempre più diffuso. Cosa è la piattaforma PagoPA e come funziona, qual è il ruolo delle banche nel sistema PagoPA e come è possibile pagare sono i principali temi proposti nella guida. La guida è in formato digitale. È disponibile sul sito dell’ABI nella pagina dedicata (questo il link www.abi.it/mercati/progetto-trasparenza-semplice/ambito-strumenti-info-educativi-diretti-alla-clientela/) ed è a disposizione delle banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato alla sua realizzazione (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC). 

    Semplici, veloci, sicuri e multicanale.

    “Supportare un’agricoltura moderna e più sostenibile” | [25/02/2025]

    (25 febbraio 2025) “Supportare un’agricoltura moderna e più sostenibile, sia dal punto di vista sociale che da quello ambientale, grazie a strumenti dedicati, più evoluti ed efficienti, è certamente una delle principali sfide che attendono il settore bancario”. Lo ha dichiarato il Direttore Generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, partecipando alle Giornate di studio e di proposta sul credito agrario, organizzate oggi a Roma dalla Fondazione Ravà, di cui Rottigni è Presidente.

    Secondo gli ultimi dati ISTAT, l’agricoltura si conferma un comparto di assoluto rilievo nell’economia italiana, posizionandosi al primo posto nell’Unione Europea per valore aggiunto, con due solide leadership nella produzione vitivinicola e degli ortaggi. “Lasciata alle spalle l’era della specializzazione per legge – ha sottolineato Rottigni nel suo discorso – rimane cruciale coltivare un supporto finanziario dedicato all’agricoltura, tramite una formazione mirata per le imprese agricole e le banche. Per rispondere alle specificità di questo comparto caratterizzato da cicli produttivi lunghi, catene del valore articolate, innovazione tecnologica nelle modalità di coltivazione e raccolta, nonché rischi esterni non pienamente gestibili, come quelli derivanti dal cambiamento climatico”.

    L’intervento del DG ABI ha toccato anche il tema dei finanziamenti alle imprese dell’agricoltura, silvicoltura e pesca che, a dicembre 2024, hanno superato i 38 miliardi di euro, pari al 5,7% del totale degli impieghi bancari al settore produttivo, nonostante il comparto agricolo rappresenti il 2,1% del valore aggiunto dell’economia nazionale. “C’è certamente spazio per migliorare ancora – ha detto Rottigni – mettendo mano alla cassetta degli attrezzi per studiare nuove soluzioni, che rispondano alle nuove esigenze delle filiere agricole, e abbandonare strumenti finanziari non più utili. Mi riferisco ad esempio al privilegio agrario, che non rappresenta più una copertura valida per ridurre il rischio di credito delle banche; alle cambiali agrarie, obsolete in un mondo che va verso il digitale; e alla garanzia sussidiaria di Ismea, obbligo oneroso a cui ormai non corrisponde un vantaggio in termini di copertura del rischio. Con questo obiettivo, nelle prossime settimane l’ABI promuoverà un focus group con banche e associazioni d’impresa, dal quale mi aspetto proposte concrete, anche di tipo normativo, per favorire il miglioramento del sostegno finanziario all’agricoltura”.

    Al termine del suo discorso, Rottigni si è soffermato anche sull’importanza della crescita della cultura di basi finanziarie nelle imprese agricole, fondamentale per un comparto come quello italiano, composto in prevalenza da piccole e piccolissime aziende a conduzione familiare. Con questo obiettivo, l’8 e il 9 maggio prenderà il via un corso di formazione, organizzato da ABIServizi, su tutti i principali argomenti che riguardano il settore. Tra questi, la natura giuridica, le caratteristiche e le specificità delle aziende agricole; le evoluzioni e le prospettive della politica agricola comunitaria, l’evoluzione e le forme tecniche del credito agrario; la fiscalità e la valutazione finanziaria delle aziende agricole; gli standard nazionali e internazionali per le valutazioni in ambito agricolo; la sostenibilità della filiera agricola e l’evoluzione delle Garanzie e delle misure a sostegno dell’agricoltura.

    “Fermo restando il grande valore di un’agricoltura diffusa sul territorio, anche per le sue valenze sociali quale presidio allo spopolamento delle campagne e salvaguardia della bellezza paesaggistica dell’Italia – ha concluso il DG ABI – occorre promuovere lo sviluppo di imprese con capacità produttive e manageriali più elevate, in grado di sfruttare le più moderne tecniche di coltivazione e raccolta e di relazione con il mondo bancario che vadano oltre il tradizionale credito bancario, spingendosi verso prodotti tipici del mercato dei capitali.

    Lo ha dichiarato il Dg ABI, Marco Elio Rottigni, partecipando alle Giornate di studio e di proposta sul credito agrario organizzate dalla Fondazione Ravà

    Comitato Esecutivo | [19/02/2025]

    (19 febbraio 2025) Si è riunito oggi, sotto la presidenza di Antonio Patuelli, il Comitato Esecutivo dell’ABI che ha esaminato e approvato all’unanimità il “Piano di trasformazione e modello organizzativo” presentato dal Direttore Generale Marco Elio Rottigni.

    Il piano traccia un percorso triennale volto a consolidare il ruolo strategico dell’Associazione Bancaria e a potenziare il supporto offerto agli Associati, con un’attenzione particolare alle dinamiche europee e internazionali.

    Affrontando le trasformazioni in atto nel settore bancario, il piano – per la cui definizione ABI è stata affiancata dalle società di consulenza Bain e Deloitte – definisce le principali aree strategiche d’azione e prevede un’evoluzione del modello operativo e organizzativo dell’ABI e del suo ecosistema, funzionali a rispondere con efficacia alle nuove sfide ed esigenze del settore.

    Le linee guida del Piano si sviluppano attorno a otto sfide, che rappresentano il filo conduttore di temi cruciali e tra loro interconnessi come la regolamentazione, la trasformazione digitale e l’innovazione tecnologica con i connessi rischi, la sostenibilità e i cambiamenti climatici, la concorrenza da parte di attori non tradizionali, l’internazionalizzazione con particolare riguardo agli scenari geopolitici, le evoluzioni demografiche, l’aumento delle disuguaglianze sociali e la gestione dei talenti e delle risorse umane.

    Ruolo centrale lo assumeranno anche i Comitati tecnici varati a novembre scorso, che agiranno in modo propulsivo per individuare le priorità di azione nell’ambito delle sfide e indirizzeranno l’attività dei gruppi di lavoro. L’approccio sarà improntato alla circolarità e focalizzato su obiettivi funzionali a rispondere con efficacia e tempestività alle esigenze espresse dagli Associati ed emergenti dal dibattito economico e sociale, nazionale e internazionale.

    In questo contesto, il Piano pone attenzione anche allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze necessarie per affrontare le sfide, proponendo una evoluzione, anche generazionale, del modello operativo dell’ABI che valorizzerà quindi il personale più giovane, riorganizzando la struttura in cinque aree: ricerca e consulenza, internazionalizzazione e innovazione, comunicazione e relazioni istituzionali, sindacale, affari e operatività interna.

    Per agevolare il ricambio generazionale, avendo come modello i migliori livelli delle associazioni bancarie estere, sarà attivato un piano di uscite volontarie e di prepensionamenti e realizzati avvicendamenti nelle responsabilità delle strutture organizzative.

    Il piano mira a valorizzare le persone e le competenze che ABI può esprimere: un ruolo decisivo lo avranno quindi le persone, nell’ambito di un ambizioso progetto di osmosi e scambio di professionalità e competenze.
    Confermata la Vice Direzione Generale di Gianfranco Torriero, Vicario, e di Chiara Mancini. Pierfrancesco Gaggi, che il Comitato ha ringraziato per la lunga e apprezzata carriera in Associazione, lascia la Vice Direzione Generale continuando a supportare l’Associazione come Senior Advisor del Direttore Generale e come Segretario Generale Febaf.

    Il piano di trasformazione coinvolgerà anche ABI Servizi per valorizzare l’offerta dei prodotti e dei servizi sia agli Associati, sia ad ambiti non associativi e per rafforzare progettualità e sinergie.

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    È stato presentato a Firenze il Gonfalone dell’Aquila restaurato | [31/01/2025]

    (31 gennaio 2025) È stato presentato oggi a Firenze il Gonfalone dell’Aquila restaurato. A sostenere l’intervento è stata l’Associazione Bancaria Italiana insieme alle banche del Gruppo di lavoro Relazioni Culturali dell’ABI, nell’ottica del contributo alla cultura che il mondo bancario porta avanti anche con il progetto “è cultura!”. A 16 anni dal sisma che nel 2009 colpì l’Aquila e l’Abruzzo, il monumentale Gonfalone raffigurante i Santi protettori della Città, opera cinquecentesca di Giovanni Paolo Cardone, oggi patrimonio del MuNDA – Museo Nazionale D’Abruzzo dell’Aquila, torna quindi a casa, dopo essere stato oggetto di un complesso intervento di restauro eseguito dai tecnici del fiorentino Opificio delle Pietre Dure.

    Alla presentazione fiorentina dell’opera restaurata, voluta prima del suo ritorno all’Aquila, erano presenti Emanuela Daffra, Soprintendente dell’Opificio, Federica Zalabra, Direttrice del MuNDA – Museo Nazionale D’Abruzzo dell’Aquila, e Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana.

    “L’Associazione Bancaria Italiana – ha detto il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli – è orgogliosa di aver contribuito al restauro del Gonfalone dell’Aquila. Questo importante progetto testimonia la forza della collaborazione per la salvaguardia e la tutela della nostra eredità artistica, storica e culturale. Il restauro, sostenuto dalle banche e curato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, rappresenta un esempio di eccellenza italiana nella tutela dei beni culturali.”

    Per Emanuela Daffra, Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure: “L’Opificio delle Pietre Dure da anni opera in prima linea per le opere danneggiate da catastrofi naturali con l’obiettivo di preservarle, restaurarle e restituirle alle comunità di appartenenza. In questi casi le difficoltà sono molteplici: di intervento, certo, ma anche di ritorno in contesti feriti e cambiati. L’azione concorde e sinergica tra attori diversi, che mette in dialogo competenze di restauro, di valorizzazione del patrimonio museale e sostegno privato è una delle chiavi per superare queste difficoltà. La vicenda del monumentale e fragile Gonfalone dell’Aquila ne è un esempio perfetto.”

    Per Federica Zalabra, Direttrice del MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila: “In vista della prossima apertura del Museo Nazionale d’Abruzzo al Castello Cinquecentesco abbiamo voluto riportare a casa il Gonfalone. Non potremo esporlo come abbiamo progettato perché ancora non ci hanno riconsegnato l’ala dove lo mostreremo permanentemente, ma allestiremo una sala temporanea dove piccoli gruppi di visitatori potranno ammirare l’opera, anche con nuove soluzioni tecnologiche, e riappropriarsi finalmente di una tessera del nostro patrimonio, anche in vista di L’Aquila Capitale della Cultura”.

    Alla presentazione fiorentina dell’opera restaurata, erano presenti la Soprintendente dell’Opificio, la Direttrice del MuNDA – Museo nazionale d’Abruzzo dell’Aquila, e il Presidente dell’ABI

    Presentazione del restauro del Gonfalone dei Santi Protettori dell’Aquila | [30/01/2025]

    (30 gennaio 2025) Il 31 gennaio alle 15:45, all’Opificio delle Pietre Dure in Firenze nella sede della Fortezza da Basso in Viale Filippo Strozzi 1, il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli incontrerà la Soprintendente dell’Opificio Emanuela Daffra e la Direttrice del MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila Federica Zalabra, invitato anche il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

    Sarà presentato il restauro del Gonfalone dei Santi Protettori dell’Aquila. L’occasione è la partenza del monumentale stendardo del 1579, danneggiato dal devastante terremoto del 2009, restaurato e poi custodito nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure in attesa di rientrare al Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila. Il complesso restauro è stato possibile grazie al sostegno dell’ABI e del Gruppo di lavoro delle banche per le Relazioni culturali dell’Associazione, nell’ottica di quel contributo alla cultura che da sempre il mondo bancario porta avanti anche con il progetto “è cultura!”

    Il 31 gennaio il Presidente dell’ABI Patuelli incontrerà la Soprintendente dell’Opificio Emanuela Daffra e la Direttrice del MuNDA Federica Zalabra