Hanno superato i 22,4 miliardi di Euro i finanziamenti richiesti | [02/06/2020]

​(2 giugno 2020) L’ABI segnala che hanno superato i 22,4 miliardi di Euro i finanziamenti richiesti al Fondo di Garanzia, con 481 mila pratiche pervenute da banche, di cui, fino a 25 mila Euro, per circa 9 miliardi di Euro, con 437 mila domande.

​Anche in questi giorni frequentemente festivi di fine maggio e inizio giugno, le banche continuano ad essere operative: l’ABI augura a tutti buona festa della Repubblica.

 

Hanno superato i 22,4 miliardi di euro i finanziamenti richiesti

470mila domande a fondo garanzia, per 21,7 mld | [01/06/2020]

(1 giugno 2020) L’ABI segnala che anche di sabato e domenica il mondo bancario ha continuato ad operare per gli anticipi di liquidità: a ieri, domenica 31 maggio, le domande pervenute al Fondo di Garanzia sono diventate circa 470 mila, per 21,7 miliardi di finanziamenti, di cui, fino a 25 mila Euro, ne sono state presentate circa 427 mila, per circa 8,8 miliardi di Euro

​L’impegno bancario prosegue anche per tutte le altre iniziative sociali come le moratorie. L’ABI ringrazia tutti coloro che lavorano nelle banche per l’impegno.
 

Anche sabato e domenica il mondo bancario ha continuato ad operare per gli anticipi di liquidit

Le richieste aumentano di un miliardo al giorno | [30/05/2020]

​(30 maggio 2020) L’ABI segnala che i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia, ormai da diversi giorni aumentano di un miliardo al giorno (a ieri, venerdì 29 maggio, ammontano a 21,3 miliardi). Le domande pervenute sono aumentate a 455 mila (+25 mila rispetto al giorno prima), di cui, fino a 25 mila Euro, 413 mila (+24 mila rispetto al giorno precedente), per 8 miliardi e mezzo di finanziamenti richiesti.
 

​Questi aumenti nella giornata di ieri – rileva l’ABI – rafforzano la tendenza ormai consolidata della crescita costante, giorno per giorno, di queste attività svolte dalle banche, che si assommano alle altre imponenti attività bancarie con sensibilità sociali, come le moratorie.

I finanziamenti richiesti dalle banche aumentano di 1 miliardo al giorno

Il piano di rilancio presentato dalla Ce è rilevante e positivo | [30/05/2020]

​(30 maggio 2020) Il piano di rilancio presentato dalla Commissione europea è rilevante e positivo, anche considerato l’ammontare delle risorse che potrebbero essere destinate all’Italia. La cui disponibilità non è però immediata. Il negoziato richiederà, infatti, ancora alcuni mesi, così come sarà necessaria la presentazione da parte del nostro Governo di un solido e credibile piano di riforme per accedere alle risorse.

​Lo stato drammatico e le prospettive molto incerte della nostra economia richiedono interventi forti e immediati per sostenere la domanda di imprese e famiglie e rilanciare gli investimenti pubblici.
Per questo esortiamo il Governo, il Parlamento e le forze politiche a utilizzare fin da subito tutte le risorse e gli strumenti che l’Europa ha già messo a disposizione, a partire dai fondi per sostenere i costi diretti e indiretti dell’emergenza sanitaria. Non farlo sarebbe una scelta non comprensibile e comporterebbe una grave responsabilità verso il Paese, i suoi cittadini, le sue imprese.

 

Rilevante e positivo per ABI e Associazioni imprese anche considerato lammontare delle risorse

413mila domande a fondo garanzia, oltre 19 mld richiesti | [28/05/2020]

(28 maggio 2020) L’ABI rileva che prosegue senza sosta, giorno per giorno, la crescita delle domande inviate dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 29 maggio, hanno superato le 413 mila, per oltre 19 miliardi di finanziamenti richiesti (ben un miliardo in più del giorno prima), di cui, fino a 25 mila euro, le domande pervenute sono divenute quasi 374 mila per 7,7 miliardi richiesti.

​L’ABI sottolinea che dopo i ben 2,4 milioni di moratorie, ora anche gli anticipi di liquidità iniziano a raggiungere quantità crescentemente cospicue, una tendenza che continuerà a svilupparsi.

413mila domande a fondo garanzia, oltre 19 mld richiesti

Dl liquidità: il Dg ABI risponde a Vazio: nessuna violazione | [27/05/2020]

​(27 maggio 2020) In relazione alle dichiarazioni attribuite all’On. Vazio da alcune agenzie di stampa in merito alla richiesta anche all’ABI di fornire conferme e spiegazioni circa le ragioni di comportamenti ritenuti difformi da parte di alcune banche nell’erogazione dei finanziamenti garantiti di cui al DL Liquidità, il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini evidenzia che “L’Associazione Bancaria Italiana è una associazione volontaria di banche e intermediari finanziari, senza scopo di lucro, che svolge la propria attività ai sensi dello Statuto, oltreché secondo le norme contenute nella Costituzione e negli artt. 36 e ss. del Codice Civile.

​L’ABI e i suoi organi associativi, in pieno rispetto delle indicazioni espresse dalle Autorità antitrust sia a livello europeo che nazionale, non possono e non debbono assumere o promuovere ogni decisione – anche di natura non vincolante – che abbia l’obiettivo di influenzare le condotte economiche delle imprese associate e non può e non deve esercitare neppure poteri di indirizzo, di intervento, di controllo o di vigilanza in merito alle attività svolte dai propri Associati, né possiede banche dati relative ai rapporti bancari intrattenuti con la clientela. ABI non è neppure destinataria di alcun flusso informativo da parte delle Autorità, comprese quelle di vigilanza.”

Il Dg ABI risponde a Vazio: nessuna violazione

Prestiti da 25mila euro, top Lombardia ed Emilia Romagna | [27/05/2020]

(27 maggio 2020) Da uno studio dell’ABI emerge una forte correlazione tra la distribuzione territoriale delle domande di finanziamento fino a 25.000 euro garantiti al 100% e la loro potenziale domanda.

​La domanda potenziale può essere approssimata dalla distribuzione regionale del numero di partite Iva, statistica pubblicata dall’Agenzia delle entrate. 
Infatti, se si confronta la distribuzione regionale delle partite Iva con la distribuzione regionale delle domande di prestiti garantiti risulta una quasi perfetta correlazione. 
Inoltre, i dati territoriali evidenziano la differenza tra le domande sulla base dei minori/maggior effetti del COVID-19: cosicché in alcuni territori risultano meno domande rispetto al potenziale (Bolzano, Trento, Sicilia, Campania); mentre le regioni della fascia adriatica e la Lombardia domandano maggiormente.

 

Correlazione con forte presenza partite Iva e diffusione pandemia

Banche: sempre più tecnologia per la cultura | [27/05/2020]

​(27 maggio 2020) ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, partecipa alla proposta di progetto europeo TARTAN – culTurAl heRitage enTanglement with digitAl twiNs presentato da otto università e centri di ricerca di quattro paesi europei per sostenere la digitalizzazione e la fruizione dei beni culturali nell’ambito del più generale processo di trasformazione digitale.

​La proposta, che vede la collaborazione di Italia, Francia, Grecia e Regno Unito, è diretta ad approfondire l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, potenziando al tempo stesso la fruizione da parte del pubblico. Attraverso la digitalizzazione si punta a garantire anche alle generazioni future sia la rappresentazione dei beni che la semantica, oltre al contesto d’uso e al significato per la società. 
Insieme ad ABI Lab, partecipano alla proposta di progetto, con il coordinamento del professor Roberto Minerva, Institut Mines Telecom – Telecom Sud Paris, Diadris Interdisciplinary resaerch on Archaelogical Conservation, Fondazione Bruno Kessler, il Thingenious Pc, University of Greenwich, Telecommunication Systems Institute – Technical University of Crete, Fincons. 
La proposta ha scelto tra le piattaforme su cui basare la ricerca il Muvir, il Museo virtuale delle banche in Italia (www.muvir.eu), che è on line da tempo e raccoglie molte opere. La scelta è stata dettata dall’opportunità di sfruttare un gran numero di dati già curati per una concreta realizzazione di esposizioni virtuali.
L’obiettivo della proposta TARTAN è mettere a punto un software, sfruttando il potenziale delle tecnologie digitali emergenti, dall’Intelligenza artificiale al machine learning, fino all’Internet delle cose. La softwarizzazione è un passo successivo rispetto alla digitalizzazione, gli artefatti e ciò che può essere connesso potranno essere rappresentati nella loro complessità, mostrandone diverse sfaccettature anche nel tempo e nello spazio.
L’emergenza Covid-19 ha reso quanto mai concreta l’importanza di garantire la fruizione digitale dei beni culturali e artistici. Era già nello stato delle cose un passaggio verso la trasformazione digitale. TARTAN è una proposta di progetto, ma è certo indice di una sensibilità crescente che il lockdown ha accentuato. I prossimi passi sono diretti a rendere questo percorso di digitalizzazione costantemente più strutturato, anche raccontando in maniera dettagliata il complesso della realtà legato ad un bene culturale.

​(27 maggio 2020) ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, partecipa alla proposta di progetto europeo TARTAN – culTurAl heRitage enTanglement with digitAl twiNs presentato da otto università e centri di ricerca di quattro paesi europei per sostenere la digitalizzazione e la fruizione dei beni culturali nell’ambito […]

Dl liquidità, ABI: imponenti le richieste di moratorie su prestiti | [27/05/2020]

​(27 maggio 2020) L’ABI segnala che sono imponenti il numero di 2,4 milioni e l’importo totale di 250 miliardi di Euro delle richieste di moratorie di prestiti che hanno impegnato negli ultimissimi mesi e continuano molto ad impegnare le banche anche con le relative delibere.

​L’ABI sottolinea che continuano a crescere cospicuamente anche tutte le altre attività bancarie indirizzate ad affrontare l’emergenza economica conseguente al coronavirus: l’ABI ringrazia tutti coloro che lavorano in banca e che affrontano questa straordinaria mole di lavoro in un momento già d’emergenza.
 

Banche molto impegnate in questa fase di emergenza economica

Le domande di moratoria sui prestiti salgono a 250 miliardi | [27/05/2020]

(27 maggio 2020) Sale a 2,4 milioni il numero di richieste di adesione alle moratorie sui prestiti, per un valore di 250 miliardi. Si avvicinano a quota 400.000 le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentate al Fondo Centrale di Garanzia.  Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 204 milioni di euro, su 27 richieste ricevute.

​Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i).

La Banca d’Italia rileva, presso le banche, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative di cui ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 15 maggio sono pervenute quasi 2,4 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per poco meno di 250 miliardi. Si stima che, in termini di importi, circa l’84% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 2% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame. Più in dettaglio, il 44% delle domande di moratoria provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 165 miliardi). Le domande delle famiglie, quasi 1,3 milioni, riguardano prestiti per 80 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per quasi 143 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI (poco più di 43 mila) hanno riguardato quasi 7 miliardi di finanziamenti.

Continuano a crescere rapidamente, a poco più di 134 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 87.000 euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie, avviate alla fine di aprile, hanno raccolto quasi 300 mila adesioni, per oltre 9 miliardi di prestiti.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 395.039 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 26 maggio 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 18,1 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 392.376, pari ad un importo di circa 17,8 miliardi di euro. Di queste, oltre 356.826 sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 7,4 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore.  Crescono ancora i volumi delle garanzie SACE nell’ambito dell’operatività “Garanzia Italia” e raggiungono quota 204 milioni di euro. Le potenziali operazioni di finanziamento in fase di valutazione e istruttoria da parte delle banche si confermano in circa 250 per un valore complessivo di circa 18,5 miliardi di euro. Una volta terminata l’attività di istruttoria, costruzione dei pool e conseguente delibera, le banche accreditate sul portale dedicato, ad oggi oltre 200, presenteranno le richieste a SACE, che emetterà la garanzia entro 48 ore dalla ricezione come già accaduto per le 27 richieste di garanzie fino ad ora ricevute e emesse in poche ore attraverso la piattaforma digitale dedicata.Nell’ambito delle sue attività, la Task Force ha avviato un’analisi e un confronto in merito al differenziale tra il numero delle richieste di finanziamento presentate agli intermediari finanziari e le erogazioni effettuate, di cui si darà conto a partire dalle prossime settimane, anche sulla scorta dei dati trasmessi alla Commissione di indagine sulle banche.

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(i)  Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
 

Domande moratoria sui prestiti salgono a 250 mld