715 mila domande a Fondo garanzia per 41 mld | [26/06/2020]

​(26 giugno 2020) L’ABI segnala che nella giornata di ieri, 25 giugno, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia sono cresciuti di un miliardo a 41 miliardi di Euro, con 715 mila domande pervenute, di cui, fino a 30 mila Euro, 636 mila, per 12,7 miliardi.

​L’ABI rileva che queste sempre più ingenti cifre debbono essere considerate assieme a quelle di un’altra misura sociale di grande rilievo, le moratorie bancarie, che hanno raggiunto circa 280 miliardi di Euro.
 

I finanziamenti richiesti dalle banche a sono cresciuti di un miliardo a 41 miliardi

Al via investimenti produttivi in Campania per 400 milioni | [26/06/2020]

(26 giugno 2020) Con la firma della convenzione da parte di CDP, ABI, Regione Campania e Sviluppo Campania, nasce un nuovo strumento agevolativo per il sostegno agli investimenti produttivi in Campania che si avvarrà del Fondo Rotativo per le Imprese (FRI), per la prima volta impiegato a livello regionale.

​La misura consentirà di attivare investimenti per 400 milioni di euro ed è rivolta a imprese di ogni dimensione che investono nei settori strategici dell’aerospazio, automotive e cantieristica, agroalimentare, abbigliamento e moda, biotecnologie, Ict, energia e ambiente, turismo, con un focus particolare sugli investimenti più urgenti in relazione alla crisi economica connessa alla pandemia COVID 19 (adeguamento spazi aziendali, messa in sicurezza, digitalizzazione, ecc.). L’importo complessivo degli investimenti ammissibili sarà compreso tra 500 mila euro e 3 milioni di euro.
Lo strumento prevede la concessione alle imprese beneficiarie, selezionate da Sviluppo Campania, di contributi a fondo perduto agli investimenti concessi nella misura massima del 35% dei costi ammessi di ciascun progetto, a valere sulle risorse appositamente stanziate dalla Regione fino a 102 milioni di euro. A copertura della restante parte dell’investimento, CDP concederà un finanziamento di durata massima di 10 anni, in pool con il sistema bancario, al quale, inoltre, sarà affidata la valutazione creditizia delle imprese. Sulla quota di finanziamento di CDP, concessa a un tasso standard e nella misura massima del 40% dell’investimento, sarà erogato dalla Regione un contributo ad abbattimento degli interessi.
“La Regione Campania”- dichiara l’Assessore regionale alle Attività produttive Antonio Marchiello -“ con il FRI Campania della Cassa Depositi e Prestiti e con il sistema bancario locale intende favorire investimenti volti ad accrescere la competitività delle filiere strategiche, l’innovazione, l’incremento della capacità produttiva, la riduzione del divario tecnologico, la valorizzazione delle risorse del territorio, nonché l’efficienza energetica, la sostenibilità ambientale, anche attraverso la riduzione dei consumi di risorse. Per rendere lo strumento finanziario più rispondente alle attuali esigenze delle imprese in conseguenza della profonda crisi connessa all’emergenza Covid19 e dare nuovo slancio all’economia regionale, è stato rimodulato l’importo degli investimenti ammissibili da un minimo di 500 mila euro (250 mila euro per singolo soggetto in caso di aggregazione di imprese) ad un massimo di 3 milioni di euro. Le procedure attuative prevedono specifiche priorità e/o riserve per investimenti che insistono nelle aree di crisi della Regione Campania, in coerenza con le strategie territoriali in atto, e/o che concorrono allo sviluppo dell’area ZES di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 maggio 2018”.
“Per sostenere la competitività delle imprese campane – dichiara Mario Mustilli, Presidente di Sviluppo Campania – abbiamo messo a punto nuovi strumenti finanziari prima con il programma garanzia Campania Bond già operativo e, adesso, con lo strumento della Programmazione Negoziale che è diretto a sostenere gli investimenti delle Pmi, in sinergia con il Fri Campania della Cassa Depositi e Prestiti e con il sistema bancario locale. Attraverso questo nuova collaborazione tra fondi pubblici e privati, si punta ad incentivare il sistema produttivo campano a lanciare nuovi investimenti necessari a difendere la propria posizione sui mercati. Questo obiettivo è ancor più rilevante nella delicata fase storica che la Campania vive con l’intero Paese. Siamo, infine, soddisfatti che la Campania sia la prima regione a mettere a punto questo nuovo strumento sviluppato con una collaborazione determinante e significativa della Cassa Depositi e Prestiti”.
“Con la nascita della prima misura a livello regionale del Fondo Rotativo per le Imprese sarà possibile generare un significativo effetto leva grazie al mix di risorse messe a disposizione da Regione Campania, CDP e Sistema Bancario a supporto degli investimenti’’ – ha aggiunto Nunzio Tartaglia, responsabile Divisione CDP Imprese. ‘’Si conferma, inoltre, il consolidato rapporto tra CDP e la Regione Campania, con cui solo qualche settimana fa abbiamo lanciato la prima emissione di un Basket Bond del territorio.  Queste operazioni puntano a sostenere sempre più non solo la spesa corrente, ma anche la ripartenza degli investimenti e la crescita sostenibile delle imprese del Mezzogiorno, elemento essenziale per la ripartenza di tutto il Paese”.
“Un ulteriore esempio di buona collaborazione pubblico-privato sul territorio – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Abi, Giovanni Sabatini – più che mai necessaria alle esigenze di liquidità delle imprese. La misura si pone l’obiettivo di creare le condizioni per agevolare degli investimenti importanti. Sottoscriviamo quindi questo accordo con la convinzione che sia di buono auspicio per il futuro e che le imprese del territorio campano, ricomincino presto a risalire la china per uscire fuori da questo momento particolare”.
 

Firmata una convenzione tra CDP, ABI, Regione e Sviluppo Campania

Assegnati i “premi per l’innovazione nei servizi bancari” | [25/06/2020]

(25 giugno 2020 Premiate oggi, durante un webinar di ABI Lab dedicato ai dieci anni di innovazione, le banche che hanno presentato progetti legati ai nuovi canali di interazione, alla trasformazione digitale, al nuovo ecosistema finanziario e alla sostenibilità e alla comunicazione.

​Questa edizione ha rafforzato l’importanza del tema dell’innovazione come leva imprescindibile per realizzare cambiamenti che consentano di recuperare competitività e spingere le imprese verso una nuova crescita in un ecosistema sempre più digitale. 

Alla decima edizione del “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”, che si inserisce nell’ambito del Premio Nazionale per l’Innovazione (“Premio dei Premi”), iniziativa promossa dal Governo italiano, hanno partecipato 23 banche con 65 progetti.

Questi i premiati emersi dalla selezione effettuata dal Comitato Tecnico Scientifico di esperti e dalla Giuria di rappresentati del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico, per le sette categorie:

  • Premio innovazione sui canali: Banca Popolare di Puglia e Basilicata con il progetto “C O N N E C T A. L’Open Banking al servizio del cliente”
  • Premio innovazione per il cliente retail: illimity con il progetto “Il Personal Financial Manager di illimity: l’innovazione al servizio del risparmio e dell’education finanziaria di famiglie e giovani”
  • Premio innovazione per i clienti corporate: Crédit Agricole Italia con il progetto “Foraggio-SAT: l’assicurazione via satellite che coltiva i tuoi interessi”
  • Premio innovazione delle operations: Banco BPM con il progetto “Clarity – Strumenti di workflow management a supporto dei principali processi HR. La leva tecnologia usata come fattore abilitante per un diverso modo di operare all’interno della Azienda”
  • Premio innovazione aperta: UniCredit con il progetto “Dynamic Discounting: la nuova soluzione digitale di supporto alla filiera offerta in collaborazione con una start-up Fintech”
  • Premio Innovazione nella sustainable finance: Intesa Sanpaolo con il progetto “Intesa Sanpaolo Circular Economy Plafond”
  • Premio innovazione nella comunicazione: UBI Banca con il progetto “Beyond the light. Your passion on the pitch.”

Sono state inoltre riconosciute due Menzioni Speciali ai Progetti:

  • Le nostre differenze fanno la differenza – Conoscere le disabilità per creare un migliore ambiente lavorativo presentato da UniCredit
  •  Progetto Spunta Banca DLT, presentato da Intesa Sanpaolo a nome delle banche pilota: Banca Mediolanum, Banca MPS, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banco BPM, Banco di Desio e della Brianza, BNL Gruppo BNP Paribas, BPER Banca, CheBanca!, Credit Agricole Italia, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, DEPObank, Iccrea Banca, UBI Banca, UniCredit

 

Consegnati oggi i Premi ai vincitori della decima edizione del concorso

Al via gruppo di lavoro europeo su Ia e Big data | [25/06/2020]

​(25 giugno 2020) ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione promosso dall’Associazione bancaria italiana, insieme a GFT Italia, società leader in tecnologia per la trasformazione digitale del settore finanziario, guidano un nuovo gruppo di lavoro europeo su Intelligenza artificiale e Big data

​La nuova struttura nasce nell’ambito della Big Data Value Association (BDVA), l’organizzazione no profit punto di riferimento in Europa per Intelligenza artificiale e Big data con oltre 200 associati tra imprese, università ed enti.
La tecnologia sta rapidamente trasformando il settore dei servizi finanziari e assicurativi. Nel campo finanziario la trasformazione digitale agisce sui servizi e sui processi utilizzati nella produzione di questi servizi. L’Intelligenza artificiale ha un ruolo importante, perché permette di analizzare vasti set di dati, valutando rischi e prospettive. Di qui processi più intelligenti e automatizzati, insieme a servizi su misura per le esigenze del cliente.
ABI Lab e GFT Italia si sono distinte a livello europeo e in ambito BDVA attraverso il progetto europeo Infinitech (per un approfondimento si veda qui), cui partecipano 48 partner, tra cui diverse banche, di 16 nazioni diverse. Infinitech, coordinato da GFT Italia, è stato finanziato dall’Ue con quasi 16 milioni di euro, con l’obiettivo di stabilire un’architettura di riferimento che possa supportare le organizzazioni del settore finanziario e assicurativo nei processi di innovazione connessi a Intelligenza artificiale (Artificial Intelligence – Ai), Big data, Internet delle cose (Internet of things – IoT). ABI Lab, come partner di Infinitech collaborerà con GFT Italia per testare soluzioni per le banche italiane in ambienti protetti.La spesa in tecnologia e innovazione è una voce sempre più importante per il mondo bancario italiano. Secondo l’ultima rilevazione ABI – Cipa sull’Information Technologies (It) gli investimenti 2018 dei diciannove gruppi del campione sono stati pari a 4,7 miliardi di euro. La spesa è sicuramente sottostimata, visto che nel campione mancano i centri di servizi consortili, i cui investimenti si riflettono sulle banche che ne usufruiscono. 

ABI Lab e Gft Italia distinte a livello europeo e ambito BDVA guidano un nuovo gruppo di lavoro Ue

I finanziamenti richiesti hanno superato i 40 mld | [25/06/2020]

​(25 giugno 2020) L’ABI segnala che a ieri, 24 giugno, hanno superato le 700 mila (708mila) le domande pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia per finanziamenti richiesti che hanno superato i 40 miliardi di Euro: di queste, le operazioni pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia fino a 30 mila Euro sono cresciute a 630 mila per 12,6 miliardi di Euro.

​L’ABI rileva che queste rilevanti cifre si assommano ad altri interventi sociali, come le moratorie, che sono divenute due milioni e seicentomila per circa 280 miliardi di Euro: numeri imponenti.
 

Oltre 700 mila le domande pervenute dalle banche per un totale di oltre 40mld di finanziamenti richiesti

Task force: moratorie per 280mld,690.000 garanzie Pmi | [24/06/2020]

​(24 giugno 2020) Si confermano su volumi elevati, oltre 2,6 milioni per un valore di quasi 280 miliardi, le domande di adesione alle moratorie sui prestiti e superano quota 690.000 le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI.

Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 957 milioni di euro, su 100 richieste ricevute.
Sono questi i risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace. (i)
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 12 giugno sono pervenute 2,6 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per quasi 280 miliardi. Si può stimare che, in termini di importi, circa l’89% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, il 45% delle domande provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 188 miliardi).
Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi del DL ‘Cura Italia’ (1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 153 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI (47 mila) hanno riguardato 9 miliardi di finanziamenti alle PMI. 
Le domande delle famiglie (ii)  riguardano prestiti per circa 85 miliardi di euro. Continuano a crescere, a 165 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 93 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto oltre 450 mila adesioni, per 20 miliardi di prestiti. 
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) abbiano continuato a crescere nella settimana dal 5 al 12 giugno, superando le 900 mila domande per un importo di finanziamenti di oltre 60 miliardi. I prestiti erogati sono aumentati in modo ancora più rapido. In particolare, al 12 giugno sono stati erogati quasi tre quarti delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
 La percentuale di prestiti erogati risulta in rapida crescita rispetto alla fine della settimana precedente, il che suggerisce che le cause dei ritardi nelle erogazioni siano in via di risoluzione.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 694.947 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 23 giugno 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 39 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 691.426, pari ad un importo di circa 38,6 miliardi di euro. Di queste, oltre 619.663 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 12,4 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 23 giugno (data dell’ultima seduta del Consiglio di gestione) sono state accolte 654.671 operazioni, di cui 651.398 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a 957 milioni di euro i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Tutte le richieste di garanzia semplificata sono state gestite ed emesse entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata, a cui sono accreditate oltre 200 banche, per un totale di 100 richieste di garanzia processate ed emesse a supporto delle imprese italiane.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

Moratorie per 280mld,690.000 garanzie Pmi, 100 richieste a Sace accordate per 957 milioni

Muvir e R’accolte opere d’arte insieme in rete | [19/06/2020]

(19 giugno 2020) Rendere più facilmente raggiungibili per tutti le collezioni d’arte contenute nelle piattaforme on line, con questo obiettivo ABI e Acri hanno collegato il Muvir, www.muvir.eu, il Museo virtuale delle banche in Italia promosso dall’Associazione bancaria, e R’accolte, http://raccolte.acri.it/, la piattaforma dell’Acri con le opere delle Fondazioni di origine bancaria. 

​Da oggi, andando sul Muvir si potrà accedere a Raccolte, attraverso il link contenuto in homepage. Stesso agile processo dalla sezione il progetto di Raccolte per raggiungere il Muvir.
La pandemia Covid-19 ha focalizzato l’attenzione sulla fruibilità sul web anche delle opere d’arte. Il momento è particolarmente interessante per rendere disponibile ad un pubblico sempre più interessato l’arte e la cultura su Internet. Il Politecnico di Milano ha presentato una analisi dedicata alla digitalizzazione dei musei italiani. Collegare le due piattaforme consente di mettere a fattor comune e rendere più facilmente fruibile l’intero corpo di opere.​ 

Muvir e Raccolte opere darte insieme in rete

I finanziamenti richiesti hanno superato i 36 mld | [19/06/2020]

(19 giugno 2020) L’ABI rileva che la crescita delle richieste di finanziamenti delle banche al Fondo di Garanzia si sviluppa al ritmo di un miliardo di Euro al giorno: ieri, 18 giugno, sono stati raggiunti i 36 miliardi (35,96), con 660 mila domande prevenute dalle banche al Fondo di Garanzia, di cui 591 mila per finanziamenti fino a 25 mila Euro, per 11,9 miliardi di Euro. ​​

​L’ABI rileva, quindi, che le banche hanno superato la fase di rodaggio per questi provvedimenti straordinari. Ora l’interrogativo diviene: con quale intensità, dopo la fase iniziale, perverranno alle banche altre domande per questo tipo di finanziamenti?

I finanziamenti richiesti dalle banche hanno superato i 36 miliardi, con 660 mila domande

10 criteri per una moneta digitale di Banca centrale | [18/06/2020]

(18 giugno 2020) Il Comitato esecutivo dell’Associazione bancaria italiana ha approvato le linee generali della posizione in materia di moneta digitale e Central Bank Digital Currency (CBDC).

​Le banche italiane sono disponibili a partecipare a progetti e sperimentazioni di una moneta digitale di Banca centrale europea, contribuendo, grazie alle competenze acquisite nella realizzazione di infrastrutture e governance distribuita, a velocizzare la messa in opera di un’iniziativa di livello europeo in una prima nazione.
Sul tema l’ABI ha istituito dallo scorso anno un gruppo di lavoro dedicato ad approfondire gli aspetti legati a monete digitali e cripto asset. Di qui le 10 considerazioni condivise dal Comitato esecutivo.

  • ​La stabilità monetaria e il pieno rispetto della cornice regolamentare europea devono essere preservati in via prioritaria. 
  • Le banche italiane sono già operative su un’infrastruttura di registri distribuiti (Distributed ledger technology Dlt) con il progetto Spunta. Intendono essere parte del cambiamento introdotto da un’innovazione importante come quella delle monete digitali.
  • Una moneta digitale programmabile rappresenta un’innovazione nel campo finanziario in grado di rivoluzionare profondamente la moneta e lo scambio. Si tratta di una trasformazione in grado di portare un potenziale valore aggiunto significativo, in particolare in termini di efficienza dei processi operativi e gestionali. Di qui l’importanza di dedicare attenzione ed energie per sviluppare, rapidamente e con la collaborazione di tutti gli attori dell’ecosistema, strumenti utili prima di tutto per lo sviluppo dell’area Euro.
  • È necessario che la moneta digitale ottenga la massima fiducia da parte dei cittadini. A questo scopo, è essenziale che siano rispettati i più elevati standard di conformità alle regole, di sicurezza e di supervisione.
  • In particolare, una Central Bank Digital Currency, grazie al ruolo fondamentale svolto dalla Banca centrale, rappresenta lo strumento che più di ogni altro può conciliare le esigenze di innovazione, in coerenza con l’attuale quadro di riferimento di regole, strumenti esistenti e interoperabilità con il mondo analogico. L’esistenza di un tale strumento potrebbe al contempo ridurre l’attrattività di strumenti di uso comparabile ma emessi da soggetti privati o (nei casi di completa decentralizzazione) non identificabili, caratterizzati da un profilo di rischio intrinsecamente più elevato.
  • Con l’obiettivo di esplicare al massimo il potenziale trasformativo di questi strumenti è di particolare interesse la possibilità, al momento allo studio, di emettere una CBDC europea destinata al pubblico, che possa rappresentare una evoluzione del denaro contante. Grazie al ruolo delle banche, è possibile identificare soluzioni tecniche e modelli di riferimento per preservare le caratteristiche attuali del contante, pur introducendo molti benefici propri del mondo digitale (già propri degli strumenti di pagamento elettronico), come ad esempio la possibilità di non smarrire il proprio denaro e, in questo periodo di forte attenzione al rischio sanitario, di operare in modalità contactless.
  • Un lavoro di dettaglio potrà portare a identificare il modello di distribuzione, conservazione e scambio delle monete digitali che meglio contemperi i bisogni di servizio dei clienti, di mantenimento dell’efficacia dei meccanismi di trasmissione della politica monetaria e di conformità regolamentare. Certamente, in ciascuno di questi obiettivi, il ruolo delle banche è cruciale.
  • Raggiungere una elevata facilità d’uso, assicurando al contempo piena interoperabilità fra il mondo digitale e quello analogico e un totale livello di circolarità fra tutti gli attori dell’ecosistema, rappresenta un fattore di successo della diffusione di questi strumenti.
  • Particolare attenzione va prestata, in funzione delle scelte tecnologiche che verranno adottate, ai profili di tutela dei dati personali dei cittadini. 
  • Proiettando nel futuro queste riflessioni, è possibile affermare che la disponibilità di una CBDC potrà abilitare una serie di casi d’uso di grande interesse: favorire la trasmissione di valore tra pari, agevolando così anche logiche di scambio tra persona e macchina e tra macchina e macchina; consentire il regolamento delle transazioni transfrontaliere peer-to-peer, attenuando il rischio di tasso di interesse, di cambio e di controparte; promuovere, grazie alla caratteristica di programmabilità di queste monete, l’esecuzione di scambi al verificarsi di condizioni predefinite, riducendo in definitiva processi di carattere amministrativo.
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    L’ABI ha approvato le linee generali della posizione in materia di moneta digitale e Cbdc

    I finanziamenti richiesti hanno superato i 35 mld | [18/06/2020]

    (18 giugno 2020) L’ABI segnala che ieri, 17 giugno, hanno raggiunto i 35 miliardi (34,962) i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia, con una crescita, che appare stabilizzata, di un miliardo al giorno. 

    ​Le relative domande pervenute sono cresciute a 654 mila, di cui 586 mila fino a 25 mila Euro, per 11,8 miliardi di finanziamenti richiesti.
    L’ABI segnala che le banche, ora, sono inoltre impegnate a realizzare le misure organizzative e tecnologiche per attuare le innovazioni ieri autorizzate dalla Commissione Europea relative alle modifiche introdotte dal Parlamento al Decreto legge “liquidità”.​ 

    I finanziamenti richiesti dalle banche hanno superato i 35 miliardi, con 654 mila domande