Oltre 256,8 mld il valore delle richieste al Fondo di Garanzia Pmi | [06/07/2022]

(6 luglio 2022) Credito e liquidità per famiglie e imprese: oltre 256,8 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia Pmi; raggiungono i 42 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da Sace 

Salgono ad oltre 256,8 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 42 miliardi di euro, su 6.361 richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace . Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.759.463 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 23 giugno 2022, termine ultimo per richiedere le garanzie ai finanziamenti a valere sulle misure emergenziali come previsto dalla Circolare del Gestore del Fondo n. 4 del 24 maggio 2022, in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti per un importo complessivo di oltre 256,8 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.736.371 pari ad un importo di circa 254,7 miliardi di euro. Di queste, 1.185.968 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 23,1 miliardi di euro e 694.910 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27 miliardi. Al 30 giugno 2022, a valere sulle misure emergenziali sono state accolte 2.742.236 operazioni, di cui 2.719.386 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’. Salgono a circa 42 miliardi di euro, per un totale di 6.361 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 13,8 miliardi di euro riguardano 22 operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 28,2 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 6.339 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.   (1)  Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.

Oltre 256,8 mld il valore delle richieste al Fondo di Garanzia Pmi

Antonio Patuelli ricorda commosso Paolo Grossi | [04/07/2022]

(4 luglio 2022) Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, ricorda commosso Paolo Grossi, insigne Maestro di Diritto e di alti principi che da Presidente della Corte Costituzionale tenne in ABI, nel 2017, una memorabile lectio magistralis sulla tutela del risparmio a settant’anni dall’approvazione dell’articolo 47 della Costituzione.

I suoi nitidi insegnamenti – ha concluso il Presidente dell’ABI – rimarranno indimenticabili

I suoi nitidi insegnamenti – ha concluso il Presidente dell’ABI – rimarranno indimenticabili

L’8 luglio l’Assemblea dell’ABI | [02/07/2022]

(2 luglio 2022) Relazione del Presidente dell’Associazione, Antonio Patuelli, e interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco

​​Venerdì 8 luglio, alle 10,00, si terrà l’Assemblea dell’ABI. Si potrà seguire l’evento on line. Nel rispetto di misure di distanziamento sanitario è previsto lo svolgimento in forma mista, anche in presenza a Roma al Palazzo dei Congressi all’Eur. L’Assemblea sarà l’occasione per fare il punto sull’impegno delle banche in questa difficile fase, sull’Italia e sull’Europa. Aprirà i lavori il Presidente, Antonio Patuelli, che terrà la relazione. Seguiranno gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco. I lavori dell’Assemblea potranno essere seguiti in diretta sul sito dell’ABI www.abi.it e anche su quelli della Banca d’Italia www.bancaditalia.it, de Il Sole 24 Ore www.ilsole24ore.com, dell’Ansa www.ansa.it, dell’AdnKronos www.adnkronos.com.

La Relazione del Presidente Patuelli, gli interventi del Governatore Visco e del Ministro Franco

Disdetta del contratto collettivo nazionale di lavoro del credito | [29/06/2022]

(29 giugno 2022) ABI, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin hanno condiviso il 28 giugno 2022 che la disdetta del contratto collettivo nazionale di lavoro del credito potrà essere esercitata da ciascuna delle Parti firmatarie entro la sua scadenza il 31 dicembre 2022.

​“La soluzione è analoga a quanto convenuto nel 2018 in occasione del precedente percorso di rinnovo contrattuale – precisa il Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro ABI, Salvatore Poloni – ed è collegata alle previsioni in tema di rinnovo dell’attuale contratto collettivo.”

ABI, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin hanno condiviso il 28 giugno 2022 che la disdetta del ccnl potrà essere esercitata da ciascuna delle Parti firmatarie entro la sua scadenza il 31 dicembre 2022.

Premio ABI per l’innovazione al Premio dei premi | [28/06/2022]

(28 giugno 2022) Le banche selezionate tra le vincitrici dell’ultima edizione del premio ABI per l’Innovazione nei Servizi Bancari partecipano oggi alla consegna del Premio dei Premi, presso l’aula convegni del CNR, alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, del Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale Vittorio Colao, del Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e del presidente della Fondazione COTEC Luigi Nicolais.

Il Riconoscimento, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su concessione del Presidente della Repubblica, presso la Fondazione Cotec, viene assegnato ogni anno ai migliori progetti d’innovazione del settore bancario, dell’industria, dei servizi, dell’università, della pubblica amministrazione e del terziario.   Ecco i premiati di questa edizione, selezionati tra i vincitori del Premio ABI per l’Innovazione nei Servizi Bancari 2022: Banca Mediolanum, BNL BNP Paribas, Crédit Agricole Italia, Credito Emiliano, ING Italia, Intesa Sanpaolo. Il Premio ABI per l’innovazione Il Premio ABI per l’Innovazione nei Servizi Bancari è stato istituito nel 2011 con l’obiettivo di dare visibilità a progetti e servizi innovativi e di attivare meccanismi positivi di diffusione delle migliori pratiche del settore. Il Premio ABI ha registrato negli anni una crescente attenzione da parte del mondo bancario, con oltre 650 progetti presentati nelle diverse edizioni da più di 200 banche. Alla dodicesima edizione hanno partecipato 60 progetti di 20 gruppi bancari, esaminati dal Comitato Tecnico Scientifico e dalla Giuria, composta da rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico. Nel 2023 si terrà la tredicesima edizione dell’iniziativa, i cui vincitori saranno premiati in occasione del Forum ABI Lab.

Le banche selezionate tra le vincitrici partecipano alla consegna del Premio dei premi

Online le audioguide su economia circolare e sicurezza | [25/06/2022]

(25 giugno 2022) Sono online le audioguide su economia circolare e per una ulteriore sicurezza e protezione dei dati personali. Promosse da ABI – Associazione bancaria italiana e UICI – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’UICI, le audioguide sono concepite con un linguaggio semplice e immediato e con informazioni pratiche, e sono a supporto delle persone cieche e ipovedenti, grazie al loro format pienamente fruibile.

​L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI e UICI per la realizzazione di progetti di informazione ed educazione finanziaria, per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini. Le audioguide offrono pratici strumenti di conoscenza ai cittadini, anche meno esperti, sui principali e più attuali temi bancari. Questi due ulteriori strumenti mettono al centro il cittadino e la sua capacità di svolgere un ruolo significativo, da una parte, nello sviluppo di pratiche sostenibili, sia di consumo sia di produzione, sempre più rispettose dell’ambiente e delle persone; e, dall’altra, per la sicurezza dei propri dati personali quando si opera tramite canali digitali, per esempio di Internet e mobile banking, o si effettuano pagamenti con carte o altri strumenti elettronici.   L’audioguida su “Economia circolare, di cosa si tratta e come sostenerla in banca” propone in versione audio i contenuti del vademecum realizzato da ABI in collaborazione con le banche e le Associazioni dei consumatori nell’ambito dei lavori congiunti su sostenibilità in banca e Agenda 2030, per promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite. L’audioguida “Il furto di identità. Un vademecum per saperne di più” è stata realizzata sulla base della guida promossa da ABI e Polizia di Stato insieme a CERTFin (l’iniziativa cooperativa pubblico-privata diretta da ABI e Banca d’Italia finalizzata a innalzare la capacità di gestione dei rischi cibernetici degli operatori bancari e finanziari), OSSIF (il centro di ricerca dell’ABI sulla sicurezza anticrimine) e le Associazioni dei consumatori impegnate con ABI sui temi dell’innovazione e nuove tecnologie in banca, con i consigli utili per mantenere sempre alto il livello d’attenzione alla protezione dei propri dati personali.

Le audioguide
Le audioguide sono gratuite e in formato digitale, disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’UICI www.uiciechi.it.   Sono già disponibili online le audioguide su: cosa cambia per pagamenti e investimenti con la Brexit; i servizi di pagamento in Europa e diritti degli utenti, realizzata sulla base del vademecum diffuso dalla Commissione Europea; la finanza sostenibile; l’Indicatore dei costi complessivi dei conti di pagamento; prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; le principali caratteristiche del servizio Conto di base; le novità per i servizi di investimento con il recepimento della Direttiva europea MiFID2; le regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”; le novità per i pagamenti online con la direttiva europea Psd2; e con informazioni utili per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos.

Sull’economia circolare e per una ulteriore sicurezza e protezione dei dati personali

Antiriciclaggio, Patuelli: bene Franco su candidatura Italia | [24/06/2022]

(24 giugno 2022) Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha espresso soddisfazione per quanto rivelato oggi dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco che “l’Italia sara’ certamente fra i paesi candidati con una candidatura forte” per la localizzazione della sede della nuova Autorita’ europea anti riciclaggio, come da mesi propone l’ABI e come oggi e’ stato auspicato anche dal Direttore UIF Claudio Clemente. Inoltre il Presidente Patuelli ha espresso apprezzamento alla relazione del Direttore UIF

​Inoltre il Presidente Patuelli ha espresso apprezzamento alla relazione del Direttore UIF Clemente che oggi ha fra l’altro evidenziato che le banche sono il “segmento che più di altri e da più tempo partecipa in maniera attiva” alle iniziative di legalità di antiriciclaggio.

Il Presidente dell’ABI Patuelli: soddisfazione per quanto rivelato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze

Superbonus: Circolare ad associati dopo chiarimenti Agenzia delle entrate | [24/06/2022]

(24 giugno 2022) L’ABI ha immediatamente diffuso una Circolare agli Associati in cui segnala l’ampia (130 pagine) e dettagliata Circolare emanata dall’Agenzia delle Entrate contenente il riepilogo dei chiarimenti in materia di Superbonus con novità importanti sull’operatività quotidiana anche delle banche che quando acquistano tali crediti d’imposta da soggetti terzi.

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate si compone di sei paragrafi: Soggetti che possono fruire del Superbonus; Edifici interessati; Tipologie di interventi; Spese ammesse alla detrazione; Opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito in alternativa alle detrazioni; Adempimenti procedurali.   Con riferimento ai profili di responsabilità in tema di utilizzo dei crediti, i fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito d’imposta ricevuto, salvo che non ricorra il cosiddetto ‘concorso nella violazione”. Tuttavia, con i nuovi chiarimenti contenuti nella Circolare la responsabilità in solido del fornitore e dei cessionari, secondo l’Agenzia delle Entrate, va individuata sulla base degli elementi riscontrabili nella singola istruttoria.   Il concorso nella violazione, per l’Agenzia delle Entrate, sussisterebbe nelle ipotesi in cui il cessionario abbia “omesso il ricorso alla specifica diligenza richiesta, attraverso la quale sarebbe stato possibile evitare la realizzazione della violazione e l’immissione sul mercato di liquidità destinata all’arricchimento dei promotori dell’illecito”.   Inoltre, in merito al livello di diligenza richiesto, l’Agenzia delle Entrate ritiene che esso dipenda dalla natura del cessionario (acquirente), soprattutto con riferimento alle banche o ai soggetti sottoposti a normative regolamentari per i quali è richiesta l’osservanza di una qualificata ed elevata diligenza professionale.   La verifica circa la responsabilità in solido del singolo cessionario (acquirente) deve essere condotta, caso per caso, valutando il grado di diligenza effettivamente esercitato che, nel caso delle banche, deve essere particolarmente elevato e qualificato.   Alla luce dei nuovi esaustivi chiarimenti forniti, con riferimento ai crediti d’imposta oggetto di sequestro/dissequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria, l’Agenzia delle Entrate ritiene che ciascun cessionario (acquirente)deve sempre valutare, al momento dell’utilizzo in compensazione dei crediti fiscali acquisiti, di aver preventivamente operato con la necessaria diligenza all’atto dell’acquisto del credito, con speciale riguardo a quelli oggetto di sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria.   L’ABI evidenzia che i chiarimenti diramati dall’Agenzia delle Entrate forniscono delle cogenti linee guida in merito alle operazioni relative al Superbonus.

l’ABI ha inviato una circolare alle banche associate dopo i chiarimenti diffusi dall’Agenzia delle entrate

Cessione dei crediti di imposta | [21/06/2022]

(21 giugno 2022) L’ABI è molto impegnata per sollecitare la soluzione dei problemi relativi alla cessione dei crediti di imposta derivanti dal cosiddetto superbonus e da altri incentivi connessi con l’attività edilizia. Particolarmente in questi giorni, il confronto con le altre rappresentanze del mondo imprenditoriale è continuo. 

Rispondendo ad una lettera del Presidente della Confartigianato, Marco Granelli, il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, afferma “La condivisione dei punti di criticità segnalati e la massima attenzione dell’ABI al tema per individuare possibili soluzioni da suggerire al decisore pubblico”. 

Nella sua lettera il Presidente Patuelli rende noto che “L’ABI aveva segnalato per tempo alle Istituzioni le implicazioni per il mercato dei crediti di imposta della stretta normativa del novembre 2021, in occasione della quale sono stati totalmente ridisegnati i confini dell’istituto, addivenendo alla fissazione di un numero massimo di cessioni e alla forte limitazione dei potenziali acquirenti. L’instabilità del quadro normativo, unitamente al massiccio ricorso al meccanismo della cessione del credito da parte del mercato (famiglie e imprese) hanno generato per le banche problemi di sostenibilità di tali operazioni in termini di capienza fiscale.” 

Il Presidente Patuelli ha concluso: “occorre valutare insieme la portata delle novità normative introdotte e gli effetti da esse derivanti sul mercato dei crediti fiscali. Occorre in particolare verificare l’effettiva presenza e disponibilità di compratori esterni al settore bancario”. 

Sarà così possibile valutare se siano necessarie ulteriori modifiche, tenuto conto della parallela (e non meno importante) esigenza di garantire quanto più possibile che tali iniziative vengano assunte in maniera attenta, puntuale e sistematica: la continua sovrapposizione normativa non giova al mercato che, invece, necessita di regole certe e stabili.”

ABI impegnata su soluzioni: verificare disponibilità di compratori diversi da banche

Riqualificazione degli immobili | [17/06/2022]

(17 giugno 2022) La riqualificazione degli edifici, pubblici e privati, come opportunità per incrementare la “ricchezza” immobiliare degli italiani e supportare la crescita economica dell’Italia. Per questa prospettiva si è tenuto, oggi a Roma, un incontro finalizzato ad impostare iniziative sinergiche tra il “Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili”, promosso dall’ABI e la “Tavola Rotonda Nazionale” del progetto “Greenroad – Growing Energy Efficiency Through National Roundtables Addresses”, finanziato dalla Commissione Europea. 

Tra i molteplici temi al centro dell’incontro si segnalano: 

  • Gli approfondimenti per favorire investimenti di messa in sicurezza e riqualificazione energetica degli immobili, attraverso diversi strumenti quali il “superbonus” e i fondi di garanzia nazionali;
  • l’ampliamento delle possibilità di accesso ai database nazionali sugli Attestati di prestazione energetica (APE) per poter acquisire informazioni, in maniera automatizzata, sul grado di performance energetica degli immobili per favorire l’erogazione dei cosiddetti “mutui green”;
  • la condivisione dell’ultimo aggiornamento delle “Linee Guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie” in cui si sono rafforzate ulteriormente trasparenza e correttezza delle procedure di stima anche al fine di tener conto della valorizzazione dei fattori Ambientali, Sociali e di Governance (Environmental, Social and Governance – ESG) nella valutazione immobiliare;
  • il monitoraggio del percorso legislativo relativo alla proposta di revisione europea della “Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia”, al fine di stimolare l’adozione di misure specifiche volte ad accelerare il ritmo delle ristrutturazioni, contribuendo a conseguire gli obiettivi fissati per l’efficienza energetica tenendo conto delle caratteristiche del patrimonio immobiliare nazionale.

Attraverso la collaborazione con Greenroad, inoltre, si lavorerà per individuare misure, buone pratiche e soluzioni di finanziamento più idonee ed efficaci per stimolare gli investimenti in efficienza energetica; in particolare il miglioramento della bancabilità dei progetti di efficienza energetica, attraverso specifiche attività di formazione rivolte agli interlocutori coinvolti nel processo di rinnovamento del parco edilizio. 

Tra i partecipanti all’incontro, oltre ad ABI vi sono i rappresentanti dell’Ocse, della Commissione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri competenti, Banca d’Italia, Ania, Arera, le Associazioni dei consumatori e dei principali operatori immobiliari (Confedilizia, Ance, Fiaip, Confindustria-Assoimmobiliare e Cdp Immobiliare), Invitalia, la Federazione Ipotecaria Europea (Emf-Ecbc), Utilitalia e i partner di Greenroad (Enea, ABI Lab, Gse, Ambiente Italia, I-Comm, Sinloc).

Opportunità per incrementare la “ricchezza” immobiliare degli italiani e la crescita economica