Il Consiglio europeo pagamenti compie 20 anni | [17/06/2022]

(17 giugno 2022) ​Il Consiglio europeo per i pagamenti (EPC – European Payments Council) compie vent’anni. L’Organo di rappresentanza dell’industria bancaria europea in tema di sistemi di pagamento è stato costituito nel 2002 per favorire la standardizzazione, l’integrazione e lo sviluppo di un’area unica dei pagamenti in euro (Single Euro Payments Area – SEPA), sostenendo in questo modo anche la competitività e l’innovazione dei Paesi dell’area.

Questi obiettivi sono stati raggiunti con successo grazie alla definizione di quattro schemi di pagamento SEPA – bonifico, bonifico istantaneo, addebito diretto e addebito diretto tra imprese (B2B) – adottati ormai da migliaia di prestatori di servizi di pagamento in Europa per facilitare ogni anno circa 43 miliardi di transazioni tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione in 36 paesi. 

L’ABI ha aderito all’EPC sin dalla sua fondazione, fornendo il proprio attivo contributo sia nella fase iniziale di progettazione degli schemi SEPA sia in quella successiva che vede impegnato l’EPC a far evolvere gli schemi in coerenza con il quadro normativo e con le nuove esigenze del mercato. In questo ambito si inseriscono le recenti iniziative dell’EPC per promuovere ulteriormente l’armonizzazione anche attraverso la creazione di nuovi schemi “relativi ai pagamenti”, come lo schema di richiesta di pagamento (SEPA Request to Pay – SRTP) attivo da giugno dello scorso anno, e lo schema per l’offerta di servizi non inclusi nel perimetro della PSD2 basato sull’utilizzo delle informazioni sui conti di pagamento tramite tecnologia API (c.d. Sepa payment Account Access – SPAA), appena posto in pubblica consultazione. 

La partecipazione attiva dell’Associazione bancaria italiana al lavoro dell’EPC, testimoniata anche dall’incarico di Vicepresidente attualmente ricoperto dalla responsabile dell’Ufficio Sistemi di Pagamento ABI, Rita Camporeale, rientra nel più ampio impegno dell’Associazione in tutti gli ambiti europei. Tra questi, il Comitato economico e sociale europeo (CESE), di cui fa parte il Direttore Generale ABI, Giovanni Sabatini, già Presidente del Comitato Esecutivo della Federazione Bancaria Europea per due bienni.

L’Associazione ha aderito all’EPC sin dalla sua fondazione, fornendo il proprio attivo contributo

Task force liquidità | [15/06/2022]

(15 giugno 2022) Credito e liquidità per famiglie e imprese: oltre 251,6 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia Pmi; raggiungono i 36,4 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da Sace  

Salgono ad oltre 251,6 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 36,4 miliardi di euro, su 5.659 richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .

Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.738.205 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 14 giugno 2022 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 251,6 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.715.597 pari ad un importo di circa 249,5 miliardi di euro. Di queste, 1.185.356 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 23,1 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 694.910 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27 miliardi. Al 15 giugno 2022, sono state accolte 2.712.126 operazioni, di cui 2.690.054 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.

Salgono a circa 36,4 miliardi di euro, per un totale di 5.659 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 10,7 miliardi di euro riguardano diciannove operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 25,7 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 5.640 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

Oltre 251,6 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia Pmi

Dall’ultima rilevazione BusinEsSG | [11/06/2022]

Cresce la mobilità sostenibile come risposta alla pandemia

(11 giugno 2022) Le banche promuovono e rafforzano le iniziative di mobilità sostenibile, limitando l’impatto sull’ambiente degli spostamenti verso i luoghi di lavoro delle persone e favorendo la conciliazione dei tempi dell’attività lavorativa con quelli della vita privata. Questo in un contesto fortemente segnato dall’impatto della crisi sanitaria da Covid e in cui il processo di transizione energetica assume un ruolo sempre più fondamentale.

​La tendenza emerge dall’ultima rilevazione BusinEsSG, che ABI dedica all’integrazione nelle attività bancarie delle dimensioni ambientale, sociale e di gestione d’impresa (acronimo ESG dall’inglese Environmental, Social and Governance), cui hanno partecipato banche che rappresentano circa il 90% del totale attivo di settore, rispetto alle attività svolte nel 2020 e parte del 2021. Secondo l’indagine tutti i rispondenti hanno attivato strumenti di mobilità sostenibile e per favorire l’operatività anche da remoto.  

Le iniziative

L’indagine mette in luce le iniziative attivate. Tra quelle diffuse a tutte le strutture dell’organizzazione prevalgono le videoconferenze tramite piattaforme di videocomunicazione in grado di mettere in relazione più partecipanti a distanza e capaci di supportare riunioni dall’ufficio e da remoto (97,8% del totale attivo delle banche rispondenti); quelle a supporto dello svolgimento dell’attività in modalità agile (92,3%); la collaborazione con le aziende del trasporto pubblico locale (87,6%); il telelavoro (54,3%). Rispetto alle iniziative avviate in via sperimentale, prevalgono quelle che promuovono l’uso di mezzi di trasporto in modalità innovativa e condivisa, quali: utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale grazie a servizi di noleggio auto e car sharing (70,1% del totale attivo delle banche rispondenti); spostamenti collettivi dei propri dipendenti tramite, per esempio, navette aziendali o altri mezzi (68,4%); car pooling (66,1%); supporto per la diffusione della micromobilità a due ruote anche elettrica (37,9%). Alcuni rispondenti hanno anche creato degli spazi di lavoro condiviso decentrati per ridurre la necessità di spostamento dei dipendenti.

Le banche promuovono e rafforzano la mobilità sostenibile come risposta alla pandemia

Cessione crediti di imposta: massima attenzione di ABI | [04/06/2022]

(4 giugno 2022) L’ABI è molto impegnata per contribuire a risolvere i problemi relativi alla cessione dei crediti di imposta derivanti dal cosiddetto superbonus e da altri incentivi connessi con l’attività edilizia.


​L’Associazione Bancaria Italiana aveva segnalato tempestivamente alle Istituzioni le problematiche per il mercato dei crediti di imposta derivanti dalla stretta normativa avviata da novembre 2021, in conseguenza della quale sono stati totalmente ridisegnati più volte i confini della norma, addivenendo alla fissazione di un numero massimo di cessioni e alla forte limitazione soggettiva dei potenziali acquirenti.
L’instabilità del quadro normativo unitamente al massiccio ricorso al meccanismo della cessione del credito da parte del mercato (famiglie e imprese) hanno generato per banche e intermediari finanziari una attenta valutazione della sostenibilità di tali operazioni in termini di capienza fiscale. In particolare, si è determinato un progressivo esaurimento della capienza fiscale, cioè delle imposte e dei contributi da versare all’Erario da parte di gran parte delle banche.
Recentissimamente la pubblicazione il 17 maggio del decreto-legge n.50 del 2022 – art. 14 – e la pubblicazione dei chiarimenti, due giorni dopo, il 19 maggio, sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, in materia di cessione parziale dei crediti di imposta relativi al Superbonus e agli altri bonus edilizi, vanno nella giusta direzione di combattere gli abusi e di permettere una nuova e migliore circolazione delle compravendite di tali crediti fiscali.
Il contesto normativo è quindi migliorato. Le banche sono di nuovo operative per cercare acquirenti dei crediti fiscali per avere nuova capacità di acquisirne altri.

Banche e intermediari finanziari: attenta valutazione della sostenibilità di tali operazioni

Task force liquidità | [01/06/2022]

(1 giugno 2022) Credito e liquidità per famiglie e imprese: oltre 248,3 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 35,6 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE 

Salgono ad oltre 248,3 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 35,6 miliardi di euro, su 5.521 richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i) . Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.722.049 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 31 maggio 2022 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 248,3 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.699.939 pari ad un importo di circa 246,3 miliardi di euro. Di queste, 1.184.890 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 23,1 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 694.910 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27 miliardi. Al 1° giugno 2022, sono state accolte 2.699.978 operazioni, di cui 2.678.367 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’. Salgono a circa 35,6 miliardi di euro, per un totale di 5.521 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 10,3 miliardi di euro riguardano diciotto operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 25,3 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 5.503 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.  

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.

Oltre 248,3 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI

Andriy Shevchenko ringrazia Prosolidar e l’ABI | [01/06/2022]

(1 giugno 2022) La raccolta fondi in aiuto della popolazione ucraina promossa dalle Organizzazioni sindacali bancarie (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin) insieme ad ABI prosegue con il sostegno di Andriy Shevchenko, il famoso campione di calcio ucraino (ex giocatore di Milan, Chelsea, Dinamo Kiev e della Nazionale ucraina).

​Andriy Shevchenko ha registrato un video con il quale ha espresso il suo sentito ringraziamento per la raccolta fondi avviata nel settore bancario in favore della popolazione ucraina colpita dalla guerra (sui siti www.fabi.it,  www.firstcisl.it, www.fisac-cgil.it, www.uilca.it, www.unisin.it e www.abi.it è pubblicato il video).   Le somme raccolte attraverso quest’iniziativa, promossa dallo scorso 24 marzo, sono destinate alla Fondazione Prosolidar-Onlus (www.fondazioneprosolidar.org), unica nel suo genere nata dalla contrattazione collettiva di settore e finanziata con il contributo congiunto delle lavoratrici/lavoratori e delle banche, da anni dedicata al finanziamento di progetti solidarietà.   L’iniziativa prevede la partecipazione su base volontaria delle lavoratrici e lavoratori bancari con una quota di 10 euro, con addebito in busta paga, e i datori di lavoro destinano un pari contributo.   Il conto corrente di riferimento intestato a Fondazione Prosolidar-Onlus (IT 30 O 02008 03284 000101579351 – Causale versamento: Aiuti per la popolazione Ucraina) è aperto alla partecipazione di chiunque altro voglia unirsi a questa iniziativa versando il proprio contributo.   Andriy Shevchenko ha concluso il suo messaggio sottolineando che “come nello sport conta il gioco di squadra e gli obiettivi si raggiungono tutti insieme, aiutiamo la popolazione ucraina nella speranza che la pace arrivi al più presto”.

Il video messaggio

Il campione ucraino ha registrato un video per esprimere gratitudine per la raccolta fondi

Gentiloni al Consiglio ABI | [30/05/2022]

(30 maggio 2022) Intervenendo in occasione della partecipazione del Commissario Gentiloni al Consiglio dell’Associazione Bancaria Italiana, il Presidente Antonio Patuelli e il Direttore Generale Giovanni Sabatini hanno espresso grande apprezzamento per il programma Next Generation EU, evidenziando come “ll programma europeo rappresenta una fondamentale svolta nelle politiche europee: per la prima volta ad una politica monetaria comune si affianca anche una politica di bilanci comune, con risorse europee – raccolte anche sul mercato – destinate a sostenere investimenti e riforme per i paesi piu’ colpiti dagli effetti della pandemia”.

​Per l’Italia, principale destinataria di tali risorse, e’ indispensabile dare attuazione al PNRR realizzando – nei tempi e con le scadenze concordate – gli investimenti e le riforme programmate, soprattutto ora che le conseguenze della guerra russo ucraina hanno fortemente ridimensionato le aspettative di crescita.  L’attuazione del PNRR, sostenendo la crescita, contribuirà anche all’irrinunciabile obiettivo della riduzione del debito, da perseguire – come ha correttamente indicato il Commissario Gentiloni – con gradualità e realismo.  Il Presidente Patuelli e il Direttore Sabatini hanno rappresentato al Commissario Gentiloni che le banche operano a supporto della realizzazione del PNRR per favorire l’apporto di risorse private (in forma di credito o capitale) al fianco di quelle pubbliche per attivare nuovi investimenti.  Il Presidente Patuelli e il Direttore Sabatini hanno concluso affermando che “Affinché l’azione delle banche possa dispiegare appieno gli effetti positivi occorre che la regolamentazione sulle banche, nel perseguire l’obiettivo della stabilità, tenga in conto costantemente l’obiettivo della crescita economica e non crei ostacoli al ruolo essenziale svolto dal mondo bancario, cioè di sostegno a famiglie e imprese”.

Il Presidente e il Dg ABI: regolamentazione non ostacoli sostegno a famiglie e imprese

Circolare dell’ABI su misure a imprese | [20/05/2022]

(20 maggio 2022) L’ABI ha appena diffuso una circolare agli Associati con riferimento decreto legge “Aiuti” entrato in vigore il 18 maggio.

In particolare, la circolare evidenzia le diverse misure di aiuto previste in favore delle imprese danneggiate dagli effetti della guerra e dall’aumento dei costi delle materie prime e dei prodotti energetici. Tali aiuti prevedono anche la presenza di garanzie pubbliche concesse fino al 31 dicembre 2022 dalla Sace e dal Fondo di garanzia PMI a fronte di finanziamenti erogati dalle banche.   Il decreto legge inoltre norma le garanzie Sace a mercato che saranno pienamente operative una volta autorizzate dalla Commissione europea.   Il decreto legge effettua una revisione della normativa sulla cessione dei crediti di imposta, introducendo la possibilità, per la banca e i soggetti appartenenti ad un gruppo bancario, di cedere in ogni momento i crediti già acquistati in favore dei “clienti professionali privati”.   Inoltre, sono previste disposizioni in materia di cambio delle banconote ucraine (Grivna) in banconote euro.  

ircolare ABI alle banche con riferimento decreto legge “Aiuti”

Informativa agli Associati con riferimento al decreto legge “Aiuti” in vigore dal 18 maggio

Nel 2021 rapine in calo del 26,9% | [19/05/2022]

(19 maggio 2022) Diminuite del 26,9% le rapine in banca in un anno, passate dalle 119 del 2020 alle 87 del 2021. In calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 0,5 a 0,4.

Contenuto TAB1 ​Il trend positivo che ha caratterizzato il fenomeno negli ultimi anni è anche il frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’Ordine. Basti pensare che, tra il 2007 al 2021, le rapine allo sportello sono diminuite del 97,4%, passando dalle 3.364 del 2007 alle 87 del 2021. Questi i principali risultati dell’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, che sono stati presentati oggi nel corso del convegno Banche e Sicurezza 2022, la due giorni di lavoro sui temi chiave della sicurezza in banca. Ecco, più nel dettaglio, cosa emerge dall’indagine Ossif sulle rapine in banca nel 2021.  

La mappa delle rapine
Nel 2021, nessun colpo in banca in Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Puglia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta. Le rapine sono diminuite in: Calabria (-50%, da 2 a 1), Emilia-Romagna (-70,6%, da 17 a 5), Lombardia (-4,8%, da 21 a 20), Piemonte (-16,7%, da 6 a 5), Sicilia (-11,1%, da 18 a 16), Toscana (-70%, da 10 a 3), Umbria (-25%, da 4 a 3) e sono rimaste invariate in Abruzzo (3 rapine), Campania (9 rapine), Marche (1 rapina), Sardegna (1 rapina) e Veneto (4 rapine). Aumenti si sono invece verificati nel Lazio (con 16 rapine da 9).  

Gli investimenti in sicurezza, la Guida antirapina e l’adesione delle prefetture al Protocollo Anticrimine Le banche italiane investono mediamente ogni anno oltre 500 milioni di euro per rendere le proprie filiali ancora più protette e sicure. Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita “Guida alla sicurezza per gli operatori di sportello”, realizzata da Ossif in collaborazione con il Ministero dell’Interno e le Prefetture. La Guida Antirapina è un significativo punto di riferimento per chi opera ogni giorno nelle filiali bancarie: una sorta di vademecum su come comportarsi durante le rapine, ma anche indicazioni utili per prevenirle nonché per agevolare il controllo del territorio e l’attività investigativa delle Forze dell’Ordine. Nel 2021 l’ABI ha condiviso la nuova versione del Protocollo Anticrimine con il Ministero dell’interno per rafforzare la collaborazione, attraverso dialogo e scambio di informazioni, e contrastare in modo sempre più efficace il fenomeno criminale delle rapine in banca.  Ad oggi, il Protocollo è stato adottato da ben 61 prefetture.  

La fotografia di Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, al Convegno Banche e Sicurezza

ABI Mercato delle abitazioni in crescita, +34% rispetto al 2020 | [19/05/2022]

(19 maggio 2022) Il mercato immobiliare residenziale nel 2021 si è chiuso con quasi 750mila transazioni, registrando un incremento delle cessioni di abitazioni pari al +34% rispetto all’anno precedente. Tra le grandi città, i maggiori rialzi rispetto al 2020 si osservano a Genova e Roma (rispettivamente +32,2% e +31,4%).

​Sono solo alcune delle informazioni contenute nel Rapporto immobiliare residenziale realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con ABI, l’Associazione bancaria italiana. Il rapporto pubblicato oggi contiene anche un’approfondita analisi dell’andamento dell’indice di Accessibilità (Affordability), una misura della possibilità di accesso all’acquisto della casa da parte delle famiglie, e dei vari fattori che lo influenzano.


Il mercato delle abitazioni 
Nel 2021 il mercato residenziale ha registrato 748.523 transazioni. Si conferma così il trend positivo registrato a partire dal 2014, interrotto solo dal dato negativo registrato nel 2020 (-7,7%). L’incremento delle compravendite si è verificato in una misura molto simile in ogni area territoriale del Paese, superando ovunque il 30% rispetto al 2020 e il 20% rispetto al 2019. 

La situazione regione per regione e nelle principali città  La Lombardia è la regione con il maggior numero di compravendite registrate nel corso dell’anno (oltre 159mila), ma è il Molise la regione con il maggior incremento del numero di compravendite di abitazioni, con poco più di 3mila scambi e una crescita dell’42,3%. Seguono la Liguria (+38,1%) e la Calabria (+37,9%). Tra le grandi città, invece, spiccano Roma (+31,4%) e Genova (+32,2%), seguite da Firenze (+28,9%) e Torino (+28,2%). Bene anche Napoli (+27,6%), Milano (+24,4%) e tutte le altre principali città.

Posti auto, box e pertinenze 
Nel 2021 sono stati scambiati circa 140.700 depositi pertinenziali in tutto il territorio nazionale, un dato in aumento del +70,1% rispetto al 2020 (+87,7% rispetto al 2019). Gli scambi di box e posti auto, invece, sono stati circa 436mila, un dato che rappresenta una crescita del +31,8% rispetto al 2020 e del +23,2% rispetto al 2019.

I mutui ipotecari e le locazioni
In Italia, 366mila acquisti di abitazioni sono stati effettuati nel 2021 ricorrendo ad un mutuo ipotecario, in aumento del +34% rispetto all’anno precedente. Nei 12 mesi presi in esame, gli istituti di credito hanno erogato complessivamente quasi 50 miliardi di euro, in media circa 136mila euro per ogni compravendita assistita da mutui. Sempre nel corso del 2021, il numero di abitazioni locate è stato oltre 1 milione e 365mila, quasi il 6% in più rispetto allo scorso anno. La superficie media dell’abitazione locata si colloca intorno agli 84 metri quadrati con un canone annuo medio per unità di superficie pari a 70,6 €/m2). Come già evidenziato nei rapporti degli anni precedenti, anche nel 2021 il canone medio annuo più elevato per i nuovi contratti si conferma quello relativo alla locazione agevolata per studenti (79,2 €/ m2), mentre risulta più basso il canone dei contratti ordinari di lungo periodo (69,6 €/m2).


L’indice di Accessibilità (Affordability)
Nell’ambito del rapporto 2021 per il settore residenziale dell’Agenzia delle Entrate, l’Ufficio Studi ABI, elabora un indice di accessibilità che sintetizza l’analisi dei vari fattori (reddito disponibile, prezzi delle case, andamento, tassi di interesse sui mutui) che influenzano la possibilità per una famiglia media di acquistare un’abitazione al prezzo medio di mercato, contraendo un mutuo. Maggiore è il valore dell’indice più è facile acquisire una casa da parte della famiglia finanziandosi con un mutuo. Nel corso del 2021, secondo anno della pandemia, le condizioni di accesso delle famiglie all’acquisto di un’abitazione contraendo un mutuo sono rimaste sostanzialmente stabili sia rispetto ai livelli dello scorso anno che a quelli del 2019 che, ricordiamo, rappresentava il valore massimo delle condizioni di accesso nell’intero orizzonte temporale osservato: più precisamente nella media del 2021 l’indice di accessibilità risultava pari al 14,9%, di 1 decimi superiore sia al dato dell’anno scorso che a quello della media del 2019. A favorire la tenuta dell’indice hanno concorso il permanere di un livello contenuto dei tassi di interesse, anche se in lieve crescita, e il sostanziale recupero dei livelli pre-pandemici del reddito delle famiglie italiane, grazie all’azione di sostegno anticiclica della politica fiscale. A peggiorare le condizioni di accesso, invece, ha contributo una crescita dei prezzi delle case del 2,2% nella media del 2021 che ha fatto seguito alla crescita del 2,4% dell’anno precedente. Le tendenze dei primi mesi di quest’anno indicano una stabilizzazione dell’indice di accessibilità sui livelli, comunque elevati, raggiunti nel corso dei mesi finali del 2020. La tenuta su livelli elevati delle condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione risulta, inoltre, piuttosto omogenea a livello territoriale; in particolare, solo in Lombardia l’indice di accessibilità non è cresciuto rispetto allo scorso anno, mentre in 11 regioni, tra cui vanno segnalate Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia e Toscana, il miglioramento dell’indice è risultato superiore ai 2 decimi di punto.  

Agenzia delle Entrate e ABI: il mercato delle abitazioni è in crescita, +34% rispetto al 2020