Online l’audioguida sull’Indicatore dei costi complessivi | [05/06/2021]

(5 giugno 2021) È online l’audioguida con informazioni semplici ed essenziali per facilitare i cittadini nella comprensione dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC) che consente di confrontare le varie proposte di conti di pagamento, utile per coloro che vogliono aprire un nuovo conto e valutare quello più adatto alle proprie esigenze.

È online l’audioguida con informazioni semplici ed essenziali per facilitare i cittadini nella comprensione dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC) che consente di confrontare le varie proposte di conti di pagamento, utile per coloro che vogliono aprire un nuovo conto e valutare quello più adatto alle proprie esigenze. Sviluppata dall’ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato e con informazioni pratiche, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.​È online l’audioguida con informazioni semplici ed essenziali per facilitare i cittadini nella comprensione dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC) che consente di confrontare le varie proposte di conti di pagamento, utile per coloro che vogliono aprire un nuovo conto e valutare quello più adatto alle proprie esigenze. Sviluppata dall’ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato e con informazioni pratiche, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.

L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità, in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.
Gratuito e in formato digitale, questo nuovo strumento propone in formato audio i principali contenuti dell’infografica dedicata all’Indicatore di costi complessivi, realizzata da ABI con le Associazioni dei Consumatori che partecipano con ABI e le banche al progetto Trasparenza semplice. L’ICC è l’indicatore previsto dalle Disposizioni in materia di Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari aggiornate dalla Banca d’Italia, in sostituzione dell’Indicatore sintetico di costo, e ha la finalità di mostrare al cittadino il costo indicativo annuo del conto di pagamento, espresso in euro, per diversi profili di operatività. L’ICC del conto è indicato nel Documento informativo sulle spese, fornito dalla banca assieme al Foglio informativo del Conto e al documento di sintesi, e nel Riepilogo delle spese di fine anno, fornito assieme all’estratto conto.

Le audioguide
L’audioguida rappresenta il sesto appuntamento di questo percorso congiunto avviato sin dal 2013, che vede insieme ABI e U.I.C.I. impegnate nella produzione di audio libri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva. Sono già disponibili online, infatti, le audioguide: per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos; sui consigli utili per la prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; sulle principali caratteristiche del servizio Conto di base; sul nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della Direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento; sulle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”; e su come siano cambiati i pagamenti online con la direttiva europea Psd2.

Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it

L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI e U.I.C.I.

Online l’audioguida sull’Indicatore dei costi complessivi | [05/06/2021]

​(5 giugno 2021) È online l’audioguida con informazioni semplici ed essenziali per facilitare i cittadini nella comprensione dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC) che consente di confrontare le varie proposte di conti di pagamento, utile per coloro che vogliono aprire un nuovo conto e valutare quello più adatto alle proprie esigenze.

​È online l’audioguida con informazioni semplici ed essenziali per facilitare i cittadini nella comprensione dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC) che consente di confrontare le varie proposte di conti di pagamento, utile per coloro che vogliono aprire un nuovo conto e valutare quello più adatto alle proprie esigenze. Sviluppata dall’ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato e con informazioni pratiche, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.

L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità, in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.
Gratuito e in formato digitale, questo nuovo strumento propone in formato audio i principali contenuti dell’infografica dedicata all’Indicatore di costi complessivi, realizzata da ABI con le Associazioni dei Consumatori che partecipano con ABI e le banche al progetto Trasparenza semplice. L’ICC è l’indicatore previsto dalle Disposizioni in materia di Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari aggiornate dalla Banca d’Italia, in sostituzione dell’Indicatore sintetico di costo, e ha la finalità di mostrare al cittadino il costo indicativo annuo del conto di pagamento, espresso in euro, per diversi profili di operatività. L’ICC del conto è indicato nel Documento informativo sulle spese, fornito dalla banca assieme al Foglio informativo del Conto e al documento di sintesi, e nel Riepilogo delle spese di fine anno, fornito assieme all’estratto conto.
Le audioguide
L’audioguida rappresenta il sesto appuntamento di questo percorso congiunto avviato sin dal 2013, che vede insieme ABI e U.I.C.I. impegnate nella produzione di audio libri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva. Sono già disponibili online, infatti, le audioguide: per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos; sui consigli utili per la prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; sulle principali caratteristiche del servizio Conto di base; sul nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della Direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento; sulle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”; e su come siano cambiati i pagamenti online con la direttiva europea Psd2.

Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it

 

Liniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo dintesa tra ABI e U.I.C.I.

Task force: ancora attive moratorie su prestiti per 144 miliardi | [03/06/2021]

(3 giugno 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 144 miliardi, oltre 173,5 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 24,1 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

Le moratorie tuttora attive riguardano prestiti del valore di circa 144 miliardi, a fronte di 1,3 milioni di sospensioni accordate; superano quota 173 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 24,1 miliardi di euro, su 2.186 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace(i) .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 21 maggio, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 144 miliardi, pari a circa il 52% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi). Si stima che tale importo faccia capo a circa 1,3 milioni di richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 115 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per 115 miliardi. La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 4 miliardi di finanziamenti alle imprese. 
Sono attive moratorie a favore delle famiglie (ii) a fronte di prestiti per 23 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano circa 3 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) abbiano continuato a crescere fino al 21 maggio, a 1,75 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 152 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di oltre il 92% delle domande, e a fronte di circa il 95% nel caso delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo (art. 13, lettera m)).
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.178.822 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 2 giugno 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 173,5 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.168.093 pari ad un importo di circa 172,5 miliardi di euro. Di queste, 1.147.088 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 22,3 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 524.257 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 14,4 miliardi. Al 3 giugno sono state accolte 2.158.475 operazioni, di cui 2.147.986 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 24,1 miliardi di euro, per un totale di 2.186 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,9 miliardi di euro riguardano le prime dieci operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 15,2 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.176 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le im

Moratorie attive per 144 mld, oltre 173 mld domande prestiti garantiti

Bonus Casa: online la nuova guida sulla cessione del credito | [29/05/2021]

(29 maggio 2021) È online l’infografica con informazioni su come usufruire della cessione del credito d’imposta per gli interventi edilizi che rientrano nei Bonus Casa, utili per i cittadini titolari o interessati a comprendere meglio le caratteristiche di questo strumento.

Nell’ambito delle agevolazioni fiscali previste per i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli immobili, che si affiancano alla misura del Superbonus, è infatti possibile optare, tra l’altro, per il trasferimento del credito d’imposta alla banca per ottenere liquidità immediata o per rimborsare un eventuale finanziamento.

Realizzata dall’ABI in collaborazione con le banche e le associazioni dei consumatori che partecipano al progetto Trasparenza semplice, questa nuova infografica in formato digitale ha l’obiettivo di favorire i cittadini nella comprensione del meccanismo attraverso il quale chi si avvale dei Bonus Casa previsti per il 2021 può cedere ad una banca il credito d’imposta maturato. Chi effettua interventi di miglioramento o adeguamento degli immobili e diventa titolare di bonus ha infatti a disposizione diverse opzioni per recuperare del tutto o in parte le spese sostenute, come la detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi diluita nel tempo, lo sconto in fattura da parte dell’impresa che ha realizzato gli interventi o la cessione del credito d’imposta. L’infografica in particolare illustra quest’ultima possibilità e spiega a quali agevolazioni è applicabile.

Disponibile online sul sito dell’ABI nella pagina dedicata (questo il link), questo nuovo strumento info educativo diretto alla clientela è a disposizione delle banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato alla sua realizzazione (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC). 

L’iniziativa sviluppata nell’ambito del progetto Trasparenza semplice, che prevede la realizzazione e diffusione di strumenti informativi ed educativi su temi di interesse per la clientela, ha l’obiettivo di favorire la fruizione delle informazioni di carattere bancario e finanziario da parte dei cittadini.
Ecco, in sintesi, i principali contenuti della infografica:

I Bonus Casa cedibili oltre al Superbonus
Oltre al Superbonus (che consente di portare in detrazione il 110% delle spese sostenute per specifici interventi), l’attuale normativa prevede la cedibilità del credito per una serie di opere tra cui quelle di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, recupero del patrimonio edilizio e altre tipologie che possono riguardare sia le parti comuni di edifici sia le singole unità immobiliari. L’infografica in maniera dettagliata illustra quali tipologie di lavori permettono di usufruire dell’agevolazione e secondo quali caratteristiche.

Come cedere il credito d’imposta alla banca
L’infografica fornisce inoltre le principali informazioni sulle forme di cessione del credito d’imposta e prime indicazioni ai titolari per poter valutare la cessione del Bonus, anche considerando che più soggetti possono aver diritto alla detrazione delle spese sostenute. È possibile richiedere direttamente in banca le informazioni su come procedere e sulla documentazione da presentare. Dopo aver stipulato il relativo contratto con la banca, per comunicare la cessione del credito si dovrà utilizzare l’apposita piattaforma Web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

È online l’infografica con informazioni su come usufruire della cessione del credito d’imposta

Protocollo ABI-Assoturismo ConfesercentI | [29/05/2021]

(3 luglio 2020) Un accordo per agevolare la diffusione del Bonus Vacanze e renderlo più fruibile per le imprese, accelerando il processo di cessione dei crediti e, quindi, il recupero di liquidità. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto da ABI e Assoturismo Confesercenti, mirato a favorire iniziative e accordi volti a informare le imprese sulla possibilità di cessione a terzi dei crediti acquisiti tramite Bonus, rendendo allo stesso tempo più efficiente e rapido il processo.

​l bonus – previsto dal decreto Rilancio – ha un valore massimo di 500 euro ed è destinato ai nuclei familiari con un reddito ISEE fino a 40.000 euro che fruiscono di servizi turistici in Italia. 
L’agevolazione è usufruibile per l’80% come sconto immediato sul corrispettivo dovuto al fornitore del servizio, mentre il restante 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi della famiglia. Lo sconto dell’80%, praticato dall’impresa che fornisce il servizio, sarà rimborsato sotto forma di credito di imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà, in alternativa, di cessione a terzi, anche a banche o intermediari finanziari.
“L’Accordo con Assoturismo Confesercenti è una ulteriore iniziativa del mondo bancario a supporto delle famiglie e delle imprese del nostro Paese – dichiara Giovanni Sabatini, Direttore generale dell’ABI –. Insieme alle moratorie e ai finanziamenti con garanzia si aggiunge alle numerose iniziative che in questi mesi sono state attivate dall’Associazione Bancaria e dalle singole banche per contrastare gli effetti economici della diffusione del COVID19”.
“Il Bonus Vacanze nasce con lo scopo di dare una spinta al turismo interno, fondamentale in questa fase” – spiega il Direttore di Assoturismo Confesercenti, Corrado Luca Bianca – “L’accordo con ABI assiste gli operatori nella cessione del credito a terzi, un passaggio fondamentale per recuperare i livelli di liquidità”.

online linfografica con informazioni su come usufruire della cessione del credito dimposta

Bonus Casa: online la nuova guida sulla cessione del credito | [29/05/2021]

​(29 maggio 2021) È online l’infografica con informazioni su come usufruire della cessione del credito d’imposta per gli interventi edilizi che rientrano nei Bonus Casa, utili per i cittadini titolari o interessati a comprendere meglio le caratteristiche di questo strumento.

​Nell’ambito delle agevolazioni fiscali previste per i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli immobili, che si affiancano alla misura del Superbonus, è infatti possibile optare, tra l’altro, per il trasferimento del credito d’imposta alla banca per ottenere liquidità immediata o per rimborsare un eventuale finanziamento.

Realizzata dall’ABI in collaborazione con le banche e le associazioni dei consumatori che partecipano al progetto Trasparenza semplice, questa nuova infografica in formato digitale ha l’obiettivo di favorire i cittadini nella comprensione del meccanismo attraverso il quale chi si avvale dei Bonus Casa previsti per il 2021 può cedere ad una banca il credito d’imposta maturato. Chi effettua interventi di miglioramento o adeguamento degli immobili e diventa titolare di bonus ha infatti a disposizione diverse opzioni per recuperare del tutto o in parte le spese sostenute, come la detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi diluita nel tempo, lo sconto in fattura da parte dell’impresa che ha realizzato gli interventi o la cessione del credito d’imposta. L’infografica in particolare illustra quest’ultima possibilità e spiega a quali agevolazioni è applicabile.

Disponibile online sul sito dell’ABI nella pagina dedicata (questo il link), questo nuovo strumento info educativo diretto alla clientela è a disposizione delle banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato alla sua realizzazione (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC). 

L’iniziativa sviluppata nell’ambito del progetto Trasparenza semplice, che prevede la realizzazione e diffusione di strumenti informativi ed educativi su temi di interesse per la clientela, ha l’obiettivo di favorire la fruizione delle informazioni di carattere bancario e finanziario da parte dei cittadini.
Ecco, in sintesi, i principali contenuti della infografica:

I Bonus Casa cedibili oltre al Superbonus
Oltre al Superbonus (che consente di portare in detrazione il 110% delle spese sostenute per specifici interventi), l’attuale normativa prevede la cedibilità del credito per una serie di opere tra cui quelle di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, recupero del patrimonio edilizio e altre tipologie che possono riguardare sia le parti comuni di edifici sia le singole unità immobiliari. L’infografica in maniera dettagliata illustra quali tipologie di lavori permettono di usufruire dell’agevolazione e secondo quali caratteristiche.

Come cedere il credito d’imposta alla banca
L’infografica fornisce inoltre le principali informazioni sulle forme di cessione del credito d’imposta e prime indicazioni ai titolari per poter valutare la cessione del Bonus, anche considerando che più soggetti possono aver diritto alla detrazione delle spese sostenute. È possibile richiedere direttamente in banca le informazioni su come procedere e sulla documentazione da presentare. Dopo aver stipulato il relativo contratto con la banca, per comunicare la cessione del credito si dovrà utilizzare l’apposita piattaforma Web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

 

online linfografica con informazioni su come usufruire della cessione del credito dimposta

Domande a Fondo garanzia a quota 2,15 mln, finanziati 171,43 mld | [27/05/2021]

(27 maggio 2021) L’ABI segnala che a ieri, 26 maggio, il totale delle richieste di garanzia pervenute al Fondo centrale per le Piccole e Medie Imprese (PMI) è cresciuto a 2.153.617, per un importo finanziato di 171.438.559.875 Euro. Solo in un giorno, rileva l’ABI, le richieste sono aumentate di 6.679.

L’importo delle richieste di garanzia al Fondo pmi salito a 171,438 mld

Dl sostegni bis: ABI diffonde circolare agli associati | [27/05/2021]

(27 maggio 2021) L’ABI ha tempestivamente subito diffuso una lettera circolare a tutti gli Associati, nella quale è fornito un approfondimento giuridico dei provvedimenti contenuti nel Decreto legge 25 maggio 2021 n. 73, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 25 maggio 2021, recante misure urgenti per il sostegno alle imprese, al lavoro e alle professioni.

Il Decreto legge prevede, tra l’altro, misure di sostegno alla liquidità delle imprese e delle famiglie. In particolare, è’ prevista la proroga al 31 dicembre 2021 delle moratorie, per la quota capitale, dei finanziamenti per le PMI, previa comunicazione entro il 15 giugno alla banca finanziatrice. 
E’ prevista altresì l’estensione al 31 dicembre 2021 delle misure del Decreto legge Liquidità dell’aprile 2020 relative alle garanzie di Sace, del Fondo di garanzia PMI e di Ismea e un aumento della possibile durata massima dei finanziamenti fino a 10 anni. 
Nel Decreto legge sono inoltre previste misure in favore dei giovani di età inferiore a 36 anni per l’acquisto della casa di abitazione e un rafforzamento dell’operatività del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa. 

L’ABI ha dato immediata comunicazione agli Associati su nuove misure previste dal decreto

Domande a Fondo garanzia a quota 2,15 mln, finanziati 171,43 mld | [27/05/2021]

​(27 maggio 2021) L’ABI segnala che a ieri, 26 maggio, il totale delle richieste di garanzia pervenute al Fondo centrale per le Piccole e Medie Imprese (PMI) è cresciuto a 2.153.617, per un importo finanziato di 171.438.559.875 Euro. Solo in un giorno, rileva l’ABI, le richieste sono aumentate di 6.679.

L’importo delle richieste di garanzia al Fondo pmi salito a 171,438 mld

Dl sostegni bis: ABI diffonde circolare agli associati | [27/05/2021]

​(27 maggio 2021) L’ABI ha tempestivamente subito diffuso una lettera circolare a tutti gli Associati, nella quale è fornito un approfondimento giuridico dei provvedimenti contenuti nel Decreto legge 25 maggio 2021 n. 73, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 25 maggio 2021, recante misure urgenti per il sostegno alle imprese, al lavoro e alle professioni.

​Il Decreto legge prevede, tra l’altro, misure di sostegno alla liquidità delle imprese e delle famiglie. In particolare, è’ prevista la proroga al 31 dicembre 2021 delle moratorie, per la quota capitale, dei finanziamenti per le PMI, previa comunicazione entro il 15 giugno alla banca finanziatrice.
E’ prevista altresì l’estensione al 31 dicembre 2021 delle misure del Decreto legge Liquidità dell’aprile 2020 relative alle garanzie di Sace, del Fondo di garanzia PMI e di Ismea e un aumento della possibile durata massima dei finanziamenti fino a 10 anni.
Nel Decreto legge sono inoltre previste misure in favore dei giovani di età inferiore a 36 anni per l’acquisto della casa di abitazione e un rafforzamento dell’operatività del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa.

 

L’ABI ha dato immediata comunicazione agli Associati su nuove misure previste dal decreto