Nel 2020 rapine in calo del 56,3% | [25/05/2021]

(25 maggio 2021) Continuano a diminuire le rapine in banca. Nel 2020, infatti, sono stati 119 i colpi compiuti allo sportello, con un calo del 56,3% rispetto ai 272 dello stesso periodo dell’anno precedente. In netto calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 1,1 a 0,5.

​Il trend positivo che ha caratterizzato il fenomeno negli ultimi anni è anche il frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’Ordine. Basti pensare che, tra il 2007 al 2020, le rapine allo sportello sono diminuite del 96%, passando dalle 3.364 del 2007 alle 119 del 2020.
Sono questi i principali risultati dell’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, che sono stati presentati oggi nel corso del convegno Banche e Sicurezza 2021, la due giorni di lavoro sui temi chiave della sicurezza in banca.
Ecco, più nel dettaglio, cosa emerge dall’indagine Ossif sulle rapine in banca nel 2020.

La mappa delle rapine
Nel 2020, nessun colpo in banca in Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta. Le rapine sono diminuite in: Abruzzo (-50%, da 6 a 3), Basilicata (-75%, da4 a 1), Calabria (-50%, da 4 a 2), Campania (-55%, da 20 a 9), Emilia Romagna (-51,4%, da 35 a 17), Lazio (-64%, da 25 a 9), Liguria (-28,6%, da 7 a 5), Lombardia (-59,6%, da 52 a 21), Marche (-80%, da 5 a 1), Piemonte (-60%, da 15 a 6), Puglia (-66,7%, da 21 a 7), Sardegna (-50%, da2 a 1), Sicilia (-48,6%, da 35 a 18), Toscana (-60%, da 25 a 10), Veneto (-55,6%, da 9 a 4) e sono rimaste invariate in Umbria (4 rapine) . Aumenti si sono invece verificati in Trentino Alto Adige (con 1 rapina da 0). 

Gli investimenti in sicurezza, la Guida antirapina e il rinnovo del protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità in banca
Le banche italiane investono ogni anno circa 580 milioni di euro per rendere le proprie filiali ancora più protette e sicure. Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita “Guida alla sicurezza per gli operatori di sportello”, realizzata da Ossif in collaborazione con il Ministero dell’Interno e le Prefetture. La Guida Antirapina è un significativo punto di riferimento per chi opera ogni giorno nelle filiali bancarie: una sorta di vademecum su come comportarsi durante le rapine, ma anche indicazioni utili per prevenirle nonché per agevolare il controllo del territorio e l’attività investigativa delle Forze dell’Ordine.
Lo scorso 7 luglio l’ABI e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno hanno rinnovato il Protocollo d’Intesa per rafforzare la collaborazione, attraverso dialogo e scambio di informazioni, e contrastare in modo sempre più efficace il fenomeno criminale delle rapine in banca


i principali risultati dell’indagine condotta da Ossif, presentati al Convegno Banche e Sicurezza 2021

Blocco esecuzioni rinviato ancora alla Consulta | [25/05/2021]

(25 maggio 2021) “L’ordinanza del Tribunale di Piacenza che ha sollevato questione di costituzionalità del blocco delle esecuzioni immobiliari e di rilascio porta autorevolmente all’attenzione un tema di rilievo sia sotto il profilo generale della certezza del diritto sia sotto il profilo specifico delle regole bancarie” ha dichiarato il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini.

​“Le incertezze e le inefficienze delle procedure esecutive determinano, infatti, appesantimenti nella gestione dei crediti deteriorati, un accumulo abnorme degli stessi e maggiori penalizzazioni in termini di requisiti patrimoniali per le banche operanti in Italia. Ciò ha come ulteriore conseguenza una minore disponibilità di risorse per erogare credito alle imprese e alle famiglie solvibili”.

Il Dg ABI:tema di rilievo per certezza del diritto e sotto il profilo specifico delle regole bancarie

Nel 2020 rapine in calo del 56,3% | [25/05/2021]

​(25 maggio 2021) Continuano a diminuire le rapine in banca. Nel 2020, infatti, sono stati 119 i colpi compiuti allo sportello, con un calo del 56,3% rispetto ai 272 dello stesso periodo dell’anno precedente. In netto calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 1,1 a 0,5.

​Il trend positivo che ha caratterizzato il fenomeno negli ultimi anni è anche il frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’Ordine. Basti pensare che, tra il 2007 al 2020, le rapine allo sportello sono diminuite del 96%, passando dalle 3.364 del 2007 alle 119 del 2020.
Sono questi i principali risultati dell’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, che sono stati presentati oggi nel corso del convegno Banche e Sicurezza 2021, la due giorni di lavoro sui temi chiave della sicurezza in banca.
Ecco, più nel dettaglio, cosa emerge dall’indagine Ossif sulle rapine in banca nel 2020.

La mappa delle rapine
Nel 2020, nessun colpo in banca in Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta. Le rapine sono diminuite in: Abruzzo (-50%, da 6 a 3), Basilicata (-75%, da4 a 1), Calabria (-50%, da 4 a 2), Campania (-55%, da 20 a 9), Emilia Romagna (-51,4%, da 35 a 17), Lazio (-64%, da 25 a 9), Liguria (-28,6%, da 7 a 5), Lombardia (-59,6%, da 52 a 21), Marche (-80%, da 5 a 1), Piemonte (-60%, da 15 a 6), Puglia (-66,7%, da 21 a 7), Sardegna (-50%, da2 a 1), Sicilia (-48,6%, da 35 a 18), Toscana (-60%, da 25 a 10), Veneto (-55,6%, da 9 a 4) e sono rimaste invariate in Umbria (4 rapine) . Aumenti si sono invece verificati in Trentino Alto Adige (con 1 rapina da 0).

Gli investimenti in sicurezza, la Guida antirapina e il rinnovo del protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità in banca
Le banche italiane investono ogni anno circa 580 milioni di euro per rendere le proprie filiali ancora più protette e sicure. Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita “Guida alla sicurezza per gli operatori di sportello”, realizzata da Ossif in collaborazione con il Ministero dell’Interno e le Prefetture. La Guida Antirapina è un significativo punto di riferimento per chi opera ogni giorno nelle filiali bancarie: una sorta di vademecum su come comportarsi durante le rapine, ma anche indicazioni utili per prevenirle nonché per agevolare il controllo del territorio e l’attività investigativa delle Forze dell’Ordine.
Lo scorso 7 luglio l’ABI e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno hanno rinnovato il Protocollo d’Intesa per rafforzare la collaborazione, attraverso dialogo e scambio di informazioni, e contrastare in modo sempre più efficace il fenomeno criminale delle rapine in banca

i principali risultati dellindagine condotta da Ossif, presentati al Convegno Banche e Sicurezza 2021

Blocco esecuzioni rinviato ancora alla Consulta | [25/05/2021]

​(25 maggio 2021) “L’ordinanza del Tribunale di Piacenza che ha sollevato questione di costituzionalità del blocco delle esecuzioni immobiliari e di rilascio porta autorevolmente all’attenzione un tema di rilievo sia sotto il profilo generale della certezza del diritto sia sotto il profilo specifico delle regole bancarie” ha dichiarato il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini.

​“Le incertezze e le inefficienze delle procedure esecutive determinano, infatti, appesantimenti nella gestione dei crediti deteriorati, un accumulo abnorme degli stessi e maggiori penalizzazioni in termini di requisiti patrimoniali per le banche operanti in Italia. Ciò ha come ulteriore conseguenza una minore disponibilità di risorse per erogare credito alle imprese e alle famiglie solvibili”.

Il Dg ABI:tema di rilievo per certezza del diritto e sotto il profilo specifico delle regole bancarie

Sostenibilità: Protocollo ABI-Eni | [21/05/2021]

​(21 maggio 2021) Intensificare il dialogo e la collaborazione tra il settore bancario ed Eni per facilitare la transizione dell’economia verso modelli ambientalmente più sostenibili. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato dal Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli e dal Presidente dell’Eni Lucia Calvosa e che darà vita a un tavolo di lavoro congiunto.

​L’iniziativa avviata da ABI ed Eni mira a individuare tematiche di comune interesse, affrontare temi legati allo sviluppo sostenibile e approfondire l’applicazione dei criteri Ue di sostenibilità ai prodotti finanziari, la definizione di investimenti ‘verdi’ per favorire la sostenibilità, la promozione di una diffusa sensibilità a queste tematiche e le possibilità di collaborazione con il mondo accademico.

Il protocollo definisce numerosi ambiti d’azione. ABI ed Eni stabiliscono di:

– analizzare il quadro normativo di riferimento e condividere le modifiche da promuovere a livello nazionale ed europeo per facilitare le transizioni verso una economia sostenibile e duratura; 

– valutare le tipologie di investimenti sostenibili alla luce della tassonomia europea delle attività economiche sostenibili e dei suoi aggiornamenti/ampliamenti e delle linee di azione della Banca Europea degli Investimenti e di altri organismi simili;

– studiare e promuovere strumenti finanziari ‘verdi’, potenzialmente al servizio delle filiere industriali impegnate nei processi di transizione verso modelli sostenibili e rendicontabili dalle banche in maniera coerente con gli indicatori richiesti dalla regolamentazione e dalla supervisione europea;

 – favorire una sempre maggior consapevolezza dell’importanza delle tematiche di sostenibilità, promuovendo la realizzazione di studi, ricerche, convegni, conferenze, seminari e corsi di formazione;

 – individuare forme di collaborazione anche con le Università per istituire specifici corsi di laurea specialistici sui temi della sostenibilità e della finanza sostenibile;

Le parti prevedono di riunirsi con cadenza annuale per verificare lo stato di avanzamento delle iniziative programmate.  
L’iniziativa di ABI ed Eni prende le mosse dalla crescente consapevolezza che sostenibilità e fattori cosiddetti “Esg” (ambientali, sociali e di governance) possono avere un impatto sempre più rilevante sulle performance finanziarie. In tal senso, il mondo della finanza è chiamato a svolgere un ruolo cruciale nel complessivo processo di transizione verso un’economia che veda progressivamente ridotte le emissioni nell’atmosfera, così da ridurre l’inquinamento e favorire al contempo la creazione di nuovi posti di lavoro e dare impulso all’avvio di una innovazione sostenibile e duratura.

Il Protocollo

Per facilitare la transizione dell’economia verso modelli ambientalmente più sostenibili

Sostenibilità: Protocollo ABI-Eni | [21/05/2021]

​(21 maggio 2021) Intensificare il dialogo e la collaborazione tra il settore bancario ed Eni per facilitare la transizione dell’economia verso modelli ambientalmente più sostenibili. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato dal Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli e dal Presidente dell’Eni Lucia Calvosa e che darà vita a un tavolo di lavoro congiunto.

​L’iniziativa avviata da ABI ed Eni mira a individuare tematiche di comune interesse, affrontare temi legati allo sviluppo sostenibile e approfondire l’applicazione dei criteri Ue di sostenibilità ai prodotti finanziari, la definizione di investimenti ‘verdi’ per favorire la sostenibilità, la promozione di una diffusa sensibilità a queste tematiche e le possibilità di collaborazione con il mondo accademico.

Il protocollo definisce numerosi ambiti d’azione. ABI ed Eni stabiliscono di:

–         analizzare il quadro normativo di riferimento e condividere le modifiche da promuovere a livello nazionale ed europeo per facilitare le transizioni verso una economia sostenibile e duratura;

–         valutare le tipologie di investimenti sostenibili alla luce della tassonomia europea delle attività economiche sostenibili e dei suoi aggiornamenti/ampliamenti e delle linee di azione della Banca Europea degli Investimenti e di altri organismi simili;

–         studiare e promuovere strumenti finanziari ‘verdi’, potenzialmente al servizio delle filiere industriali impegnate nei processi di transizione verso modelli sostenibili e rendicontabili dalle banche in maniera coerente con gli indicatori richiesti dalla regolamentazione e dalla supervisione europea;

–         favorire una sempre maggior consapevolezza dell’importanza delle tematiche di sostenibilità, promuovendo la realizzazione di studi, ricerche, convegni, conferenze, seminari e corsi di formazione;

–         individuare forme di collaborazione anche con le Università per istituire specifici corsi di laurea specialistici sui temi della sostenibilità e della finanza sostenibile;

Le parti prevedono di riunirsi con cadenza annuale per verificare lo stato di avanzamento delle iniziative programmate. 
L’iniziativa di ABI ed Eni prende le mosse dalla crescente consapevolezza che sostenibilità e fattori cosiddetti “Esg” (ambientali, sociali e di governance) possono avere un impatto sempre più rilevante sulle performance finanziarie. In tal senso, il mondo della finanza è chiamato a svolgere un ruolo cruciale nel complessivo processo di transizione verso un’economia che veda progressivamente ridotte le emissioni nell’atmosfera, così da ridurre l’inquinamento e favorire al contempo la creazione di nuovi posti di lavoro e dare impulso all’avvio di una innovazione sostenibile e duratura.

Il Protocollo

Per facilitare la transizione delleconomia verso modelli ambientalmente pi sostenibili

Nel 2020 elevate possibilita’ di accesso al mutuo | [20/05/2021]

(20 maggio 2021) Nel 2020 le condizioni di accesso delle famiglie all’acquisto delle abitazioni contraendo un mutuo hanno confermato gli elevati livelli del 2019. Lo rileva il Rapporto immobiliare residenziale 2021 realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con ABI.

​Nel Rapporto, l’Ufficio Studi ABI elabora un indice che sintetizza la possibilità per una famiglia media italiana di acquistare l’abitazione al prezzo medio di mercato con un mutuo bancario (cosiddetto “indice di accessibilità”).
L’elaborazione ABI si basa sui fattori determinanti per l’acquisto di un immobile residenziale (reddito disponibile, prezzi delle case, tassi di interesse).
Maggiore è l’indice più è facile acquisire le case da parte delle famiglie con un mutuo.
A fine 2020, nonostante l’emergenza sanitaria, l’indice di accessibilità si è attestato al 15%, un livello stabile rispetto a fine 2019 (15,2%) e superiore per oltre 10 punti percentuali al minimo storico toccato nel primo semestre del 2012 (cfr. grafico 1). 
Hanno favorito l’alto indice la riduzione del costo del credito nel 2020 – con il mutuo a tasso fisso sceso di 3 decimi rispetto al 2019, all’1,3% nella media del secondo semestre del 2020.  
I primi mesi del 2021 indicano una stabilizzazione dell’indice di accessibilità sugli elevati livelli raggiunti negli ultimi mesi del 2020. 
Le buone condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione risultano omogenee territorialmente.

Grafico 1 – Indice di accessibilità all’acquisto di un’abitazione media da parte delle famiglie italiane
(dati medi semestrali; valori più elevati dell’indice riflettono maggiore facilità all’acquisito di una casa)

Nel 2020 elevata la possibilità delle famiglie di acquistare casa con mutuo

Rapporto immobiliare/ABI-Agenzia delle entrate | [20/05/2021]

(20 maggio 2021) È online il Rapporto immobiliare residenziale, il report sul mercato delle abitazioni – realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate con la collaborazione dell’ABI, l’Associazione bancaria italiana – che quest’anno giunge alla sua ventesima edizione.

Il rapporto analizza i dati di consuntivo del mercato immobiliare delle abitazioni, analizzando le compravendite registrate nel 2020 incrociate con le informazioni provenienti dalle banche dati di Catasto, Pubblicità immobiliare, Registro e Omi.

Compravendite, mutui, locazioni
In particolare, la pubblicazione riporta i volumi, sia a livello nazionale che a livello regionale, delle compravendite delle abitazioni e delle pertinenze, con un’analisi sulle dimensioni delle abitazioni e sul fatturato derivante dagli scambi di immobili. Sono presenti inoltre i dati e i trend relativi ai mutui ipotecari erogati per l’acquisto delle abitazioni e quelli delle locazioni registrate. Focus, infine, sull’indice di affordability a cura dell’ABI, che misura le condizioni di accesso all’acquisto della casa da parte delle famiglie italiane.n particolare, la pubblicazione riporta i volumi, sia a livello nazionale che a livello regionale, delle compravendite delle abitazioni e delle pertinenze, con un’analisi sulle dimensioni delle abitazioni e sul fatturato derivante dagli scambi di immobili. Sono presenti inoltre i dati e i trend relativi ai mutui ipotecari erogati per l’acquisto delle abitazioni e quelli delle locazioni registrate. Focus, infine, sull’indice di affordability a cura dell’ABI, che misura le condizioni di accesso all’acquisto della casa da parte delle famiglie italiane.

I dati della 20^ edizione: calo compravendite -8% nel 2020, 46 mila unita’ in menoI dati della 20^ edizione: calo compravendite -8% nel 2020, 46 mila unita’ in meno

Nel 2020 elevate possibilita’ di accesso al mutuo | [20/05/2021]

​(20 maggio 2021) Nel 2020 le condizioni di accesso delle famiglie all’acquisto delle abitazioni contraendo un mutuo hanno confermato gli elevati livelli del 2019. Lo rileva il Rapporto immobiliare residenziale 2021 realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con ABI.

​Nel Rapporto, l’Ufficio Studi ABI elabora un indice che sintetizza la possibilità per una famiglia media italiana di acquistare l’abitazione al prezzo medio di mercato con un mutuo bancario (cosiddetto “indice di accessibilità”).
L’elaborazione ABI si basa sui fattori determinanti per l’acquisto di un immobile residenziale (reddito disponibile, prezzi delle case, tassi di interesse).
Maggiore è l’indice più è facile acquisire le case da parte delle famiglie con un mutuo.
 A fine 2020, nonostante l’emergenza sanitaria, l’indice di accessibilità si è attestato al 15%, un livello stabile rispetto a fine 2019 (15,2%) e superiore per oltre 10 punti percentuali al minimo storico toccato nel primo semestre del 2012 (cfr. grafico 1).
Hanno favorito l’alto indice la riduzione del costo del credito nel 2020 – con il mutuo a tasso fisso sceso di 3 decimi rispetto al 2019, all’1,3% nella media del secondo semestre del 2020. 
I primi mesi del 2021 indicano una stabilizzazione dell’indice di accessibilità sugli elevati livelli raggiunti negli ultimi mesi del 2020.
Le buone condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione risultano omogenee territorialmente.

Grafico 1 – Indice di accessibilità all’acquisto di un’abitazione media da parte delle famiglie italiane(dati medi semestrali; valori più elevati dell’indice riflettono maggiore facilità all’acquisito di una casa)

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Nel 2020 elevata la possibilit delle famiglie di acquistare casa con mutuo

Fabio Panetta al Comitato esecutivo ABI | [19/05/2021]

(19 maggio 2021) Oggi al Comitato Esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana, presieduto da Antonio Patuelli, ha partecipato il Dott. Fabio Panetta, membro dell’Executive Board della Banca Centrale Europea, nell’ambito degli incontri regolarmente organizzati dall’Associazione.

Nell’incontro, dopo una breve richiamo alla situazione economica europea nella fase successiva allo shock Covid-19, il Dott. Panetta ha illustrato il progetto dell’euro digitale e i possibili riflessi sui settori bancario e finanziario.

Ha illustrato il progetto dell’euro digitale e i possibili riflessi sui settori bancario e finanziario