Moratorie prestiti 146 mld, richieste garanzia Pmi 168 mld | [19/05/2021]

​(19 maggio 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 146 miliardi, oltre 168 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 23,6 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

​Le moratorie tuttora attive riguardano prestiti del valore di circa 146 miliardi, a fronte di 1,4 milioni di sospensioni accordate; superano quota 168 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 23,6 miliardi di euro, su 2.048 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace(i) .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 7 maggio, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 146 miliardi, pari a circa il 52% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi). Si stima che tale importo faccia capo a circa 1,4 milioni di richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 117 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per 117 miliardi. La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 4 miliardi di finanziamenti alle imprese. 
Sono attive moratorie a favore delle famiglie  a fronte di prestiti per 23 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano circa 4 miliardi di prestiti.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie (ii) a fronte di prestiti per 23 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano circa 4 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) abbiano continuato a crescere fino al 5 maggio, a 1,73 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 149 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di oltre il 92% delle domande, e a fronte di circa il 94% nel caso delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo (art. 13, lettera m)).
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.119.182 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 18 maggio 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 168,5 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.108.829 pari ad un importo di circa 167,5 miliardi di euro. Di queste, 1.140.132 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 22,2 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 488.280 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 12,9 miliardi. Al 19 maggio sono state accolte 2.050.800 operazioni, di cui 2.040.741 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 23,6 miliardi di euro, per un totale di 2.048 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,8 miliardi di euro riguardano le prime nove operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 14,7 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.039 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

Ancora attive moratorie su prestiti del valore di 146 mld, oltre 168 mld il valore delle richieste al Fondo

Moratorie prestiti 146 mld, richieste garanzia Pmi 168 mld | [19/05/2021]

​(19 maggio 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 146 miliardi, oltre 168 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 23,6 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

​Le moratorie tuttora attive riguardano prestiti del valore di circa 146 miliardi, a fronte di 1,4 milioni di sospensioni accordate; superano quota 168 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 23,6 miliardi di euro, su 2.048 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace(i) .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 7 maggio, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 146 miliardi, pari a circa il 52% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi). Si stima che tale importo faccia capo a circa 1,4 milioni di richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 117 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per 117 miliardi. La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 4 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie  a fronte di prestiti per 23 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano circa 4 miliardi di prestiti.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie (ii) a fronte di prestiti per 23 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano circa 4 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) abbiano continuato a crescere fino al 5 maggio, a 1,73 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 149 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di oltre il 92% delle domande, e a fronte di circa il 94% nel caso delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo (art. 13, lettera m)).
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.119.182 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 18 maggio 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 168,5 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.108.829 pari ad un importo di circa 167,5 miliardi di euro. Di queste, 1.140.132 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 22,2 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 488.280 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 12,9 miliardi. Al 19 maggio sono state accolte 2.050.800 operazioni, di cui 2.040.741 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 23,6 miliardi di euro, per un totale di 2.048 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,8 miliardi di euro riguardano le prime nove operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 14,7 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.039 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

 

Ancora attive moratorie su prestiti del valore di 146 mld, oltre 168 mld il valore delle richieste al Fondo

“Prepararsi a pandemia informatica, investire in cybersecurity” | [19/05/2021]

(18 novembre 2020) Aprendo l’odierna riunione del Comitato Esecutivo e presentando il Commissario Consob dott. Ciocca, il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha affermato che bisogna prepararsi anche all’imprevedibile, come ha insegnato la pandemia sanitaria. Ora occorre prepararsi anche all’eventualità di una “pandemia informatica” che riguardi Internet.

​Il Presidente Patuelli ha aggiunto che le banche sono molto impegnate, con assai ingenti investimenti diretti ed indiretti, per la sicurezza

Ha illustrato il progetto dell’euro digitale e i possibili riflessi sui settori bancario e finanziario

Fabio Panetta al Comitato esecutivo ABI | [19/05/2021]

​(19 maggio 2021) Oggi al Comitato Esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana, presieduto da Antonio Patuelli, ha partecipato il Dott. Fabio Panetta, membro dell’Executive Board della Banca Centrale Europea, nell’ambito degli incontri regolarmente organizzati dall’Associazione.

​Nell’incontro, dopo una breve richiamo alla situazione economica europea nella fase successiva allo shock Covid-19, il Dott. Panetta ha illustrato il progetto dell’euro digitale e i possibili riflessi sui settori bancario e finanziario.

Ha illustrato il progetto dell’euro digitale e i possibili riflessi sui settori bancario e finanziario

Accesso al credito e sostegno a famiglie | [12/05/2021]

(12 maggio 2021) ABI e 17 Associazioni dei Consumatori (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, La Casa del Consumatore, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC) hanno sottoscritto una lettera indirizzata alle Istituzioni italiane per rappr​esentare alcune proposte dirette a rafforzare i principali strumenti pubblici volti a favorire l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa e a sostenere le famiglie aventi difficoltà nel pagamento delle rate dei mutui a seguito del perdurare della situazione epidemiologica da Covid 19.

La lettera contiene la richiesta comune che:

  • siano potenziate le disponibilità finanziarie del “Fondo prima casa” nell’ottica di assicurarne l’operatività almeno per tutto il 2022. Si tratta del principale strumento pubblico nel mercato dei mutui per l’acquisto dell’abitazione principale;
  • sia rifinanziata e ampliata l’operatività del Fondo Gasparrini anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti nonché a tutti i mutuatari a prescindere dal reddito. Si tratta di un Fondo che consente la sospensione, fino a 18 mesi, del pagamento delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà;
  • sia prevista la controgaranzia dello Stato a supporto del “Fondo per il credito ai giovani”, e del “Fondo di sostegno alla natalità” per rendere questi strumenti in linea con le regole di vigilanza dell’Accordo di Basilea per le banche.

L’iniziativa rappresenta un primo intervento dei firmatari del Protocollo d’Intesa “Progetto AbitAzione”, sottoscritto nel febbraio scorso e finalizzato, tra l’altro, alla promozione di iniziative per supportare le famiglie italiane in difficoltà, per favorire l’accesso al credito nonché per rendere sempre più efficiente il mercato del credito immobiliare ai consumatori. 
ABI e Consumatori proseguiranno il loro confronto, in vista della realizzazione dei restanti obiettivi del Progetto AbitAzione, nell’ottica di offrire un costante contributo di sostegno all’Italia in questo momento di particolare complessità, che richiede un impegno da parte di tutti gli attori coinvolti.

Lettera indirizzata alle Istituzioni su accesso al credito e sostegno a famiglie

Lettera congiunta Associazioni imprese a istituzioni | [12/05/2021]

​(11 maggio 2021) L’ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI – Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane, CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, Confimi Industria, Confindustria, Copagri oggi hanno inviato una lettera alle Istituzioni italiane, in cui è forte la richiesta di continuare a garantire la necessaria liquidità alle imprese

​La crisi sanitaria determinata dal COVID-19 continua a incidere negativamente sulle attività di impresa.
Le rappresentanze delle imprese ritengono importante che il Decreto legge in corso di definizione contenga misure di semplice applicazione, che siano effettivamente efficaci e immediatamente operative, senza prevedere l’emanazione di una regolamentazione secondaria per la piena operatività. 
Con riferimento specifico alla liquidità delle imprese, è innanzitutto necessaria una proroga delle cosiddette moratorie e che queste possano esplicare i loro effetti senza soluzione di continuità con le moratorie in essere. Inoltre, occorre che siano di automatica applicazione, evitando complicazioni burocratiche.  
Dal lato dei finanziamenti garantiti, la prosecuzione della crisi, di particolare profondità soprattutto in alcuni settori economici, rende ineludibile una proroga delle misure del DL Liquidità in coerenza con la proroga dal Temporary Framework. 
Inoltre, è essenziale, per scongiurare il rischio che le imprese vadano in difficoltà, che la durata dei finanziamenti garantiti venga significativamente prolungata mantenendo invariato il grado di copertura della garanzia pubblica così da prevedere incentivi adeguati ad allungare i piani di rimborso. La durata va portata ad almeno 10 anni, ma va considerato che vi sono settori particolarmente colpiti che hanno urgente necessità di interventi più incisivi, anche modificando le regole del Temporary Framework. 
È poi necessario che le modalità di accesso al Fondo di Garanzia PMI e alle garanzie Ismea non subiscano delle modifiche almeno fino al 31 dicembre 2021, anche con riferimento alle imprese agricole e a quelle non rientranti nella definizione europea di piccole e medie imprese. 
Andrebbero comunque favorite le operazioni di rinegoziazione del debito, attraverso idonei strumenti di garanzia offerti dal Fondo di garanzia per le PMI, Sace ed Ismea. 
Infine, occorre equiparare le condizioni di accesso alla “Garanzia Italia” a quelle previste per il Fondo di garanzia PMI e ampliare la possibilità di accesso alle misure di sostegno alla liquidità anche alle imprese ammesse a piani di ristrutturazione prima dell’avvio della pandemia e che si sono trovate in difficoltà a rispettare tali piani a seguito degli effetti della pandemia.

Forte la richiesta di continuare a garantire la necessaria liquidità alle imprese

IL Dg ABI: proroga misure liquidità premessa di ripartenza | [11/05/2021]

​(11 maggio 2021) “Le imprese e le banche lavorano insieme per la ripresa. Con questa iniziativa comune delle Associazioni di imprese – dichiara il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini – evidenziamo alle Istituzioni la prioritaria necessità di prorogare tutti gli strumenti messi in campo per il sostegno alla liquidità, premessa per la ripartenza dei settori produttivi e degli investimenti.

A fronte delle straordinarie misure europee e nazionali a sostegno delle imprese e delle famiglie rimangono delle eccessive rigidità del quadro regolamentare europeo che limitano la capacità delle banche di intervenire con soluzioni che possano salvaguardare la continuità aziendale delle imprese pure in temporanea difficoltà finanziaria – prosegue Sabatini. Occorre che tali rigidità siano modulate rispetto al contesto ancora difficile che stiamo vivendo per evitare eccessivi automatismi e negativi effetti pro-ciclici.
Potenziare i sistemi di garanzia, continuare il prudente monitoraggio del rischio di credito e supportare con misure di ristrutturazione le imprese con potenzialità di recupero è la via per uscire dalla crisi senza traumi eccessivi”.

‘Prioritaria necessità di prorogare tutti gli strumenti messi in campo per il sostegno alla liquidità’

Banche sempre più impegnate per lo sviluppo sostenibile | [08/05/2021]

(8 maggio 2021) Si rafforza l’impegno delle banche per lo sviluppo sostenibile. Dall’ultima rilevazione BusinEsSG, che ABI dedica all’integrazione nelle attività bancarie delle dimensioni ambientale, sociale e di gestione d’impresa (acronimo ESG dall’inglese Environmental, Social and Governance), realizzata per rappresentare lo stato dell’arte delle Dichiarazioni non finanziarie (Dnf) pubblicate dalle banche nel 2020 rispetto alle attività svolte nel 2019, emerge l’impegno del settore bancario ad adottare strategie e azioni di sviluppo sostenibile in grado di dare un contributo in Italia al raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 promossa dalle Nazioni Unite.

Dall’indagine, banche che rappresentano l’81,9% in termini di totale attivo di settore, rendicontano iniziative coerenti con il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell’Onu (Sustainable Development Goals, SDGs nell’acronimo inglese). 
In relazione agli SDGs connessi a temi, in particolare, dall’indagine emerge che i principali obiettivi rendicontati (da oltre il 70% del totale attivo di settore) sono: occupazione e crescita economica, istruzione di qualità, parità di genere, città e comunità sostenibili, contrasto alla povertà, consumo e produzione responsabili, lotta contro il cambiamento climatico, energia pulita e accessibile.

Dichiarazione non finanziaria, un lavoro ‘di squadra’
Dall’indagine ABI emerge come la rendicontazione non finanziaria sia un processo trasversale che coinvolge sempre più la banca in tutta la sua struttura organizzativa. L’elaborazione della Dichiarazione non finanziaria è coordinata nella maggior parte dei casi, in banche rappresentanti l’84% del settore in termini di totale attivo, dall’unità preposta alla sostenibilità, ma tutti i rispondenti affermano il coinvolgimento delle funzioni Bilancio, Risk Management, Risorse Umane, Acquisti e logistica. La rilevazione ABI mette in luce anche il confronto con le diverse realtà che si relazionano con la banca, quali i dipendenti, i clienti, gli azionisti, ricercatori o accademici, organizzazioni del terzo settore. Inoltre, l’80% in termini di totale attivo inserisce nella Dnf l’enunciazione di impegni precisi nei confronti dei diversi soggetti o gruppi che si relazionano con la banca.

La comunicazione della rendicontazione
Secondo l’indagine, il sito Internet è il principale canale di comunicazione che le banche usano per comunicare i loro risultati di sostenibilità. Gli altri canali utilizzati, anche in modo concomitante, sono le piattaforme social (78% del totale attivo) in particolare Linkedin e a seguire Facebook e Twitter.

Si rafforza l’impegno del settore bancario per lo sviluppo sostenibile

Moratorie su 157 mld prestiti, oltre 161 mld richieste garanzia Pmi | [05/05/2021]

(5 maggio 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 157 miliardi, oltre 161 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 23,3 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

Le moratorie tuttora attive riguardano prestiti del valore di circa 157 miliardi, a fronte di 1,4 milioni di sospensioni accordate; superano quota 161 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 23,3 miliardi di euro, su 1.950 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace(i) .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 23 aprile, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 157 miliardi, pari a circa il 56% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) (ii) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 1,4 milioni di richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 121 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per 120 miliardi. La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 5 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie (iii) a fronte di prestiti per 29 miliardi di euro, di cui 5 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano circa 6 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) abbiano continuato a crescere fino al 23 aprile, a 1,71 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 147 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di oltre il 92% delle domande, e a fronte di circa il 94% nel caso delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo (art. 13, lettera m)).
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.973.972 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 4 maggio 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 161,2 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.964.052 pari ad un importo di circa 160,2 miliardi di euro. Di queste, 1.133.108 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 22,1 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 366.745 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 9,0 miliardi. Al 5 maggio sono state accolte 1.956.820 operazioni, di cui 1.947.196 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 23,3 miliardi di euro, per un totale di 1.950 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, oltre 8,8 miliardi di euro riguardano le prime nove operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 14,4 miliardi di euro circa i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 1.941 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.

La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

Attraverso ‘Garanzia Italia’ i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 23,3 mld, su 1.950 richieste

La vaccinazione ai dipendenti delle imprese bancarie | [30/04/2021]

(30 aprile 2021) ABI e le Organizzazioni sindacali di settore (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin) hanno condiviso che la somministrazione dei vaccini da parte delle imprese ai propri dipendenti – che costituisce un’attività di sanità pubblica  nell’ambito del Piano strategico nazionale per la vaccinazione – avverrà secondo le Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro, allegate al Protocollo nazionale 6 aprile 2021 per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione nei luoghi di lavoro.

​A tal fine è stato definito un Verbale di riunione ad ulteriore integrazione del Protocollo di settore del 28 aprile 2020 recante “Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 per garantire l’erogazione dei servizi del settore bancario”, raggiunto nell’ambito della continua analisi congiunta delle Parti nazionali anche in relazione al cronoprogramma – delineato nel D.L. 22 aprile 2021, n. 52 – relativo alla progressiva eliminazione delle restrizioni rese necessarie per limitare il contagio da virus SARS-CoV-2, alla luce dei dati scientifici sull’epidemia e dell’andamento della campagna di vaccinazione.
ABI e Organizzazioni sindacali hanno anche concordato di incontrarsi nel mese di maggio 2021 per verificare l’attualità delle misure condivise nel Protocollo di settore, in coerenza con l’evoluzione del quadro di riferimento e in relazione al cronoprogramma delineato nel D.L. 22 aprile 2021, n. 52.
“Anche in questa fase in cui alle misure di contrasto alla diffusione del virus Covid-19 si affiancano i progressivi positivi effetti della campagna vaccinale”, sottolinea Poloni, Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro di ABI, “è confermata la centralità del Protocollo di settore del 28 aprile 2020, costantemente aggiornato dalle Parti, per garantire la sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela nell’assicurare i servizi bancari alla collettività”.
Nell’ambito del confronto, le Parti – a conferma dell’attenzione che nel settore è stata dedicata alle esigenze di particolari categorie di lavoratrici/lavoratori – hanno sia rinnovato fino al 30 giugno 2021 le soluzioni solidaristiche da attuare in azienda a favore dei genitori con figli di età fino a 14 anni, sia sottolineato che il Protocollo di settore ha assicurato e assicura la costante tutela per i lavoratori c.d. fragili.
È stato infine convenuto di continuare la fase sperimentale di svolgimento delle assemblee “in remoto” fino al 30 settembre 2021 e completare entro il 30 giugno 2021 la redazione del testo coordinato del contratto collettivo nazionale di lavoro del 19 dicembre 2019.

ABI e Osl firmano Verbale di riunione ad ulteriore integrazione del Protocollo del 28 aprile 2020