Nel 2014 mutui alle famiglie in crescita del 29,4%

(29 ottobre 2014) I dati
relativi ai primi nove mesi del 2014 evidenziano la ripresa del mercato dei finanziamenti
alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni.

Dal campione ABI, composto da 84 banche,
che rappresenta circa l’80% della totalità del mercato bancario italiano,
emerge che tra gennaio e settembre 2014 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui
è stato pari a 17,705 miliardi di euro rispetto ai 13,681 miliardi dello stesso
periodo del 2013. L’incremento su base annua è, quindi, del 29,4%.L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui
nel 2014 è superiore anche al dato dei primi nove mesi del 2012, quando si
attestarono sui 15,508 miliardi di euro.Sono in aumento soprattutto i mutui a tasso
variabile che rappresentano, nei primi nove mesi del 2014, il 79,4% delle nuove
erogazioni complessive; tale valore era del 77,1% nello stesso periodo del 2013
e del 69,4% nei primi nove mesi del 2012.

Un Osservatorio per la crisi d’impresa

(28 ottobre 2014) Primo confronto di esperienze tra ABI e altre organizzazioni imprenditoriali per elaborare concrete proposte di riforma.

 

A seguito della stipula dei Protocolli per la gestione delle crisi delle imprese commerciali ed agricole, ABI e le altre rappresentanze del mondo imprenditoriale (Confindustria, Alleanza delle cooperative italiane, Rete imprese Italia, Coldiretti, Cia, Copagri, Creditagri Italia, Confagricoltura, Ancalega, Fedagri Confcooperative, Ue.Coop, Agci, Agriconfidi soc. coop.) hanno istituito l’Osservatorio sulla crisi dell’impresa.
La prima riunione si è tenuta a Palazzo Altieri a Roma il 16 ottobre 2014 e vi hanno preso parte numerosi stakeholder della crisi d’impresa: rappresentanti dell’Agenzia delle entrate, dell’Inail, dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, del Consiglio nazionale forense, il Presidente della Corte d’appello di Roma dott. Luciano Panzani, la Presidentessa della terza sezione civile del Tribunale di Monza dott.ssa Alida Paluchowschi.
Hanno inoltre aderito all’iniziativa illustri accademici, come il Prof. Avv. Sido Bonfatti (Ordinario di diritto commerciale all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Giurisprudenza), la Prof.ssa Avv. Stefania Pacchi (Ordinario di diritto commerciale e Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza all’Università degli studi di Siena), il Prof. Avv. Nicola Rocco di Torrepadula (Ordinario di diritto commerciale all’Università degli studi di Salerno – Facoltà di Economia).
La forza di questo think tank è rappresentata dall’unione delle esperienze, delle sensibilità e delle istanze che, proprio perché così diverse ed eterogenee, ambiscono a trovare una propria sintesi con l’elaborazione di proposte di riforma concrete, con la programmazione di un’attività informativa e formativa congiunta e con la possibile predisposizione di regole di soft law indirizzate a tutte le parti coinvolte nella crisi d’impresa.
 

In arrivo l’attuazione del Fondo di garanzia per la casa

Questo nuovo strumento rappresenta un’ulteriore spinta allo sviluppo del mercato dei mutui che già registra una fase di significativo rilancio (un’impennata del 29,2% tra gennaio e luglio 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013). Così, con l’obiettivo di continuare a favorire l’accesso al credito a nuclei in difficoltà, e soprattutto giovani coppie, il “Fondo di garanzia per la casa” con una dotazione da 600 milioni di euro, tra il 2014 e il 2016, potrebbe garantire finanziamenti per 12-15 miliardi di euro.
È l’ABI a sottolineare la grande importanza del Fondo “necessario ad ampliare le opportunità di sostegno al credito verso quelle famiglie che ancora scontano le difficoltà complessive della congiuntura economica in attesa della crescita”.  Completata, a breve, la fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento di attuazione del Fondo, Abi e Mef – come previsto dallo stesso regolamento – firmeranno un Protocollo d’intesa per disciplinare l’accesso delle banche alle garanzie e avviare rapidamente le erogazioni dei mutui.   Per quanto riguarda il suo funzionamento, il ”Fondo di garanzia per la casa” controgarantito dallo Stato prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto, o la ristrutturazione per l’accrescimento dell’efficienza energetica, degli immobili adibiti a prima casa, con priorità di accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con età inferiore a 35 anni.

Esami Bce: mondo bancario italiano complessivamente solido

(26 ottobre 2014) ​Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha dichiarato: dai rigorosi esami europei emerge un mondo bancario italiano complessivamente solido, anche con gli ingenti aumenti di capitale effettuati, e pronto a sostenere la ripresa con nuovi prestiti a imprese e famiglie.
Tutte le banche italiane hanno superato gli esami relativi alla qualità dei prestiti in atto. Gli stress test hanno ipotizzato per l’Italia scenari particolarmente estremi e solo su questi teorici scenari si sono rivelate alcune necessità di ulteriori rafforzamenti di carattere patrimoniale.
Questi esami europei – ha sottolineato il Presidente Patuelli – hanno valutato banche che hanno vissuto negli scorsi anni con normative assai diverse fra loro: le banche italiane, tutte private, non hanno avuto gli aiuti di Stato a “fondo perduto”, né i trattamenti fiscali meno gravosi frequenti, invece, oltralpe. Ciò nonostante, la lungimirante vigilanza della Banca d’Italia e il senso di responsabilità delle banche italiane hanno meritato giudizi prevalentemente positivi.
Ora si apre una fase fortemente innovativa: dal prossimo 4 novembre nasce l’Unione bancaria europea con regole, non solo di vigilanza, che dovranno essere sempre più identiche per le banche: ciò dovrà realizzare la piena uguaglianza delle condizioni concorrenziali per le banche d’Europa, senza privilegi o discriminazioni. Cosi le banche operanti in Italia potranno meglio competere.

Contrasto al cybercrime finanziario

(24 ottobre 2014) Nell’ambito del semestre di Presidenza italiana della Ue, il Servizio di Polizia postale e delle comunicazioni, congiuntamente all’ABI (Associazione bancaria italiana), ha organizzato un convegno internazionale dal titolo “Fighting financial cybercrime” che si è svolto il 24 ottobre a Milano, presso il Centro congressi dell’ ABI. 

​L’evento, articolato in due differenti momenti, è stato incentrato sulla necessità di sviluppare una maggiore sinergia tra settore pubblico e privato nel campo dei crimini economico-finanziari online.
La prima parte, in particolare, ha voluto sensibilizzare un’azione condivisa in materia di contrasto alle nuove forme di criminalità economica e finanziaria on line, e ha visto l’intervento dei vertici dei Ministeri dell’Interno e Finanze, Banca d’Italia, Associazione bancaria italiana, Federazione bancaria europea (European banking federation, Ebf) ed Europol (Ec3).
Nella successiva fase tecnico-operativa si è invece  svolta una tavola rotonda, a cui hanno preso parte i rappresentanti di: Forze di Polizia, banche e Associazioni bancarie di alcuni Paesi membri dell’Unione Europea, specializzate nella lotta al crimine cibernetico, che hanno già sviluppato, con il mondo bancario, forme condivise di contrasto avanzato alle frodi on line.
La Polizia di Stato italiana ha contribuito condividendo, insieme con il Consorzio ABI Lab, l’esperienza maturata all’interno del proprio progetto “OF2CEN” (Online Fraud Cyber Centre and Expert Network), un innovativo sistema di contrasto al cybercrime incentrato su una “intelligente” modalità di condivisione di informazioni con il sistema bancario. Il sistema, allestito con il supporto delle più importanti banche italiane, mira ad abbattere le barriere burocratiche, tecniche ed anche quelle basate sulla diffidenza, che fino ad oggi hanno rappresentato un grave ostacolo alla concreta ed efficace attività di prevenzione del crimine online.
Il sistema, operativo dal novembre 2013, ha già fornito eccellenti risultati nel campo della prevenzione e contrasto ai crimini informatici ai danni del sistema bancario, consentendo il recupero di ingenti somme di denaro frutto di operazione fraudolente sui sistemi di home-banking. In particolare, la collaborazione attiva tra ABI, banche e Polizia di Stato ha consentito negli ultimi mesi di bloccare tempestivamente il 98% dei tentativi di frode.
In un contesto in cui la clientela bancaria utilizza in maniera crescente i canali remoti per l’esecuzione di operazioni, le opportune azioni di contrasto e prevenzione poste in essere dalle banche hanno consentito di limitare le perdite a un caso ogni milione di accessi al canale di Internet banking.
Indubbiamente innovativo ed avveniristico nel settore, il progetto “OF2CEN” è adesso in procinto di essere lanciato a livello europeo, con il contributo fornito dai Fondi per la sicurezza interna della Commissione europea (Isf), quale brillante esempio di innovativa sinergia inter istituzionale ed efficace partenariato pubblico-privato.
 

Ddl 2660 – Delega lavoro (Jobs act)

Audizione dell’Associazione bancaria italiana presso la 11ª Commissione – Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati(22 ottobre 2014)

Sul piano generale ABI, nel ringraziare per l’opportunità di esprimere in questa sede le proprie considerazioni, osserva come il disegno di legge si inserisca, in termini più organici e generali, nel solco già tracciato dalla recente legge n. 78/2014 per il rilancio dell’occupazione.L’esigenza di una riforma organica del lavoro, che agevoli una ripresa stabile e duratura dell’occupazione, è del resto l’obiettivo che lo stesso Governatore della Banca d’Italia, Visco ha indicato, nelle sue Considerazioni Finali, all’assemblea di Banca d’Italia del 30 maggio scorso, osservando come i consumi delle famiglie che pure hanno tratto qualche giovamento dagli sgravi fiscali approvati la scorsa primavera, “non diventeranno forza trainante di ripresa senza un duraturo aumento dell’occupazione”.Analoghe considerazioni sono state espresse dal Presidente della BCE, Draghi, il quale ha sottolineato come i Governi dell’Eurozona debbano fare di più per la crescita ed il lavoro.Del resto è noto che misure di incentivo all’occupazione stabile sono contenute anche nel disegno di legge di stabilità 2015, approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 ottobre scorso, anche se appare ancora indispensabile, proprio in un’ottica di rilancio dell’occupazione, una più generale riduzione del cuneo fiscale e contributivo, tra i più alti d’Europa.Vista l’urgenza di una riforma organica del mercato del lavoro, anche nell’ottica di una semplificazione e razionalizzazione del complesso delle norme sul lavoro, si chiede che l’iter parlamentare, già concluso presso il Senato con il voto di fiducia dell’ 8 ottobre 2014, possa proseguire in modo spedito per consentire una rapida approvazione della legge delega, tenendo conto che per l’operatività della riforma occorrerà attendere, nei tempi indicati nel ddl, i previsti decreti delegati di attuazione.Peraltro, è opportuno, sin d’ora, evidenziare come i criteri di delega, ancorché condivisibili in termini generali, appaiano per molti aspetti piuttosto ampi e generici. Ciò potrà renderà più complessa la successiva fase di attuazione, nel corso della quale ABI, auspicando un coinvolgimento delle Parti sociali, si riserva di esprimere una valutazione più puntuale.

Il testo dell’audizione

Missione in Marocco di banche, imprese e istituzioni

​(21 ottobre 2014) “Banche italiane in Marocco con imprese e Istituzioni per supportare gli imprenditori italiani e marocchini e finanziare progetti d’investimento e nuove iniziative di business nel mercato locale”. È il Presidente del Comitato per l’internazionalizzazione dell’ABI, Guido Rosa, a ribadire il sostegno del settore bancario italiano all’internazionalizzazione dell’economia nazionale, in occasione del Forum che si è tenuto oggi a Casablanca durante la missione di sistema che in questi giorni fa tappa nel Paese dell’Africa Settentrionale.

Alla missione, il settore bancario italiano partecipa con una delegazione di sette dei principali gruppi che rappresentano circa il 63% del settore in termini di totale attivo. Si tratta di: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bnl, Banca Mps, Cariparma, Banca Popolare di Vicenza e Iccrea Holding.Durante gli incontri di business che si terranno oggi pomeriggio, le banche saranno a disposizione delle imprese italiane e marocchine per supportarle al meglio nell’individuazione delle soluzioni finanziarie più adatte a realizzare progetti d’investimento nel mercato locale. Con questo stesso obiettivo, tre delle maggiori banche italiane sono già presenti a Casablanca con due uffici di rappresentanza e un desk presso la maggiore banca privata locale. Le case madri di due gruppi bancari italiani, inoltre, operano in Marocco con proprie sussidiarie in grado di assistere le aziende interessate a investire nel Paese.Il sostegno del settore bancario alle imprese italiane e marocchine passa anche attraverso sei accordi di collaborazione già operativi per la realizzazione di operazioni di trade finance e la gestione delle rimesse e il supporto finanziario. Come risulta anche dall’ultima rilevazione fatta da ABI presso i gruppi più attivi sui mercati internazionali, infatti, le banche italiane hanno stanziato un plafond di circa 900 milioni di euro, di cui oltre il 75% ancora disponibile. Le linee di credito non prevedono copertura assicurativa e sono destinate a finanziare soprattutto operazioni a breve termine.Per consolidare il dialogo e la collaborazione con le controparti locali, infine, domani mattina la delegazione bancaria italiana incontrerà – col supporto dell’ufficio Ice di Casablanca e dell’Ambasciata d’Italia a Rabat – la Banca Centrale, l’Associazione bancaria del Marocco e le principali banche del territorio.

Al via il Fondo di garanzia mutui prima casa

(9 ottobre 2014)  Fondo statale da 650 milioni, previsti fino a 20 miliardi di nuovi finanziamenti. Firmato il Protocollo tra Dipartimento del Tesoro e ABI.

E’ stato firmato dal Direttore Generale del Tesoro, Vincenzo La Via e dal Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, il Protocollo di intesa per il nuovo Fondo di garanzia per la casa, previsto dal Decreto Interministeriale del 31 Luglio 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 settembre scorso.
Il Fondo è volto alla concessione di garanzie nella misura massima del 50 per cento della quota capitale di mutui ipotecari, di ammontare non superiore a 250mila euro, per l’acquisto (ovvero l’acquisto con interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica) di immobili, non di lusso, da adibire ad abitazione principale del mutuatario.
Il Fondo, con una dotazione finanziaria di circa 650 milioni di euro, che potranno attivare circa 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti, rappresenta un importante strumento di accesso al credito per la casa a favore dei cittadini, oltre che un immediato impulso alla crescita attraverso il rilancio del settore immobiliare, anche sotto il profilo dell’efficienza energetica.
Il Fondo sostituisce e amplia il raggio d’azione del vecchio fondo “Giovani Coppie”, ora non più attivo. Possono infatti fare richiesta delle nuove garanzie tutti coloro che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquisiti per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
Ferma restando la facoltà della banca di erogare il mutuo, è previsto un tasso calmierato (tasso effettivo globale – TEG non superiore al tasso effettivo globale medio – TEGM, pubblicato trimestralmente dal MEF) per le seguenti categorie:
• le giovani coppie (in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);
• i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
• i giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico;
• conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati.
Il Protocollo fissa tempi certi per l’operatività del Fondo: le banche/intermediari finanziari hanno trenta giorni lavorativi, dal momento della loro adesione all’iniziativa, per erogare il servizio ai cittadini, a patto che la Consap, società del MEF gestore del Fondo,  abbia predisposto da almeno 30 giorni lavorativi il manuale d’uso per l’accesso delle stesse banche all’infrastruttura telematica.

Attivata la procedura, i cittadini potranno presentare le domande di accesso al Fondo direttamente alla banca/intermediario finanziario cui si richiede il mutuo ipotecario, utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro (www.dt.tesoro.it), sul sito della Consap (www.consap.it) e sui siti di tutte le banche/intermediari finanziari aderenti.
Gli elenchi delle banche aderenti al Protocollo presso le quali sarà possibile richiedere le garanzie statali saranno disponibili sul sito della Consap SpA (www.consap.it), oltre che sul sito dell’ABI (www.abi.it).

Leggi il Protocollo d’intesa ABI-Mef
 

Crescono i mutui alle famiglie per l’acquisto della casa

(29 settembre 2014) I mutui alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni crescono nei primi otto mesi del 2014 del 28,6% (rispetto ai primi otto mesi del 2013).
 

I dati relativi ai primi otto mesi del 2014 evidenziano la ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni. Dal campione ABI, composto da 84 banche, che rappresenta circa l’80% della totalità del mercato bancario italiano, emerge che tra gennaio e agosto 2014 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 15,543 miliardi di euro rispetto ai 12,089 miliardi dello stesso periodo del 2013. L’incremento su base annua è, quindi, del 28,6%. L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2014 è superiore anche al dato dei primi otto mesi del 2012, quando si attestarono sui 13,924 miliardi di euro. Sono in aumento soprattutto i mutui a tasso variabile che rappresentano, nei primi otto mesi del 2014, il 79,7% delle nuove erogazioni complessive; tale valore era del 77,2% nello stesso periodo del 2013 e del 69,1% nei primi otto mesi del 2012.

Premio Areté alla comunicazione finanziaria

(29 settembre 2014) Promosso da Nuvolaverde con Associazione bancaria italiana, Confindustria e Gruppo 24 Ore, grazie all’impegno di associazioni come Ascai, il Premio Areté 2014 si colloca anche quest’anno nell’ambito della Settimana della Cultura d’impresa di Confindustria e ComunicaBanca di ABI ed è aperto alla partecipazione di tutte le aziende che intendano portare alla ribalta loro progetti di comunicazione responsabile realizzati con successo nell’ambito di diverse specialità:
1. Premio Il Sole 24 Ore alla Comunicazione d’Impresa2. Premio Rappresentanza in Italia della Commissione Europea3. Premio Confindustria alla Comunicazione Sociale4. Premio ABI alla Comunicazione Finanziaria5. Premio Ascai alla Comunicazione Interna6. Premio Nuvolaverde ai Media7. Premio Piccola Industria Confindustria a siti web8. Premio assoluto Areté Premi speciali9.   Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco10. Bilancio Sociale11. Giuria della Stampa
Sarà possibile iscriversi on line fino al 31 ottobre sul sito NuvolaVerde.
La consegna di Areté avverrà il 21 novembre presso la sede de Il Sole 24 Ore a Milano nell’ambito della Giornata della comunicazione responsabile. Per la prima volta saranno segnalati l’Imprenditore e l’Imprenditrice responsabile dell’anno nominati da una supergiuria composta da Nuvolaverde, Sodalitas, Anima per il Sociale, Transparency Italia, Salone della CSR, EnergyAward, Csr Network Manager.

Per informazioni:  [email protected] / +39.339.6937300
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