Missione in Canada dedicata al comparto agroalimentare

(24 marzo 2015) L’iniziativa è stata promossa dai Ministeri dello sviluppo economico e degli affari esteri e cooperazione internazionale e dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ed è stata organizzata dall’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Confindustria, ABI, Rete imprese Italia, Alleanza delle Cooperative e Unioncamere.  A guidare la delegazione italiana il Vice ministro delle politiche agricole, Andrea Olivero.

45  aziende del settore food e 20 del settore vino e bevande per un totale di 65 aziende e una delegazione di 5 dei principali gruppi bancari che rappresenta circa il 57% dell’intero mondo bancario italiano in termini di totale attivo.  Questi i numeri della Missione imprenditoriale è stata programmata in Canada dal 23 al 28 marzo e il cui obiettivo è quello di approfondire e migliorare i già ottimi rapporti commerciali nonché cogliere le nuove opportunità offerte dal mercato canadese.Il Canada ha un’importante tradizione di partner commerciale, in campo agroalimentare, dell’Italia, questo grazie anche alla consistente comunità di origine Italiana che, nel corso degli anni ha contribuito ad introdurre nel paese un’intera gamma di prodotti alimentari della tradizione italiana che hanno acquisito mercato nel paese.Il programma della missione è stato previsto in tre tappe: a Toronto, Montreal e Vancouver durante le quali le aziende partecipanti hanno avuto la possibilità di poter esporre  e far degustare le  loro produzioni agli operatori canadesi del settore. Si sono svolte inoltre visite presso i punti vendita del Monopolio di bevande alcoliche,  della grande distribuzione; presentazioni su tematiche di mercato, normative e modalità di commercializzazione dei prodotti alimentari in Canada, nonché, incontri B2B e con opinion leader del settore e   stampa specializzata.In Canada l’agroalimentare italiano riveste una particolare importanza, rappresentando oltre il 16% del totale esportato e rimane senza dubbio una costante affidabile delle nostre esportazioni. Il comparto dei vini si conferma, con oltre 465 milioni di dollari canadesi, il più importante dell’export agro alimentare italiano.Nel corso del 2014 l’alimentare “Made in Italy” ha confermato un trend di crescita positivo e ha raggiunto quota 1 miliardo di dollari canadesi, con un aumento del 6,6% rispetto al 2013, collocando così il nostro paese al quarto posto dei paesi fornitori, immediatamente dopo USA, Messico e Cina e prima della Francia. L’Italia è quindi il primo fornitore del Canada di prodotti agroalimentari della Ue28.
Forum economico di TorontoOltre 1,2 miliardi già stanziati dalle banche per finanziare le esportazioni e gli investimenti delle imprese italiane in Canada. È questo il plafond messo a disposizione dal settore bancario per gli imprenditori che scelgono di operare nel mercato canadese. Il dato è stato presentato da Guido Rosa, membro del Comitato di Presidenza ABI incaricato per le relazioni internazionali, al Forum economico tenutosi a Toronto, in occasione della missione di sistema organizzata da banche, imprese e Istituzioni. Alla missione ha partecipato una delegazione di cinque dei principali gruppi bancari che rappresenta circa il 57% dell’intero mondo bancario italiano in termini di totale attivo: Intesa SanPaolo, Unicredit, UBI Banca, Banco Popolare di Vicenza, Bper.“La missione economica e le riunioni dei prossimi giorni – ha detto Rosa – attestano in modo chiaro che ci sia ancora un notevole potenziale da realizzare nelle relazioni economiche tra l’Italia e il Canada. Entrambe le parti sono determinate a impegnarsi in un ulteriore dialogo in modo costante, proficuo e aperto. Le cinque banche partecipanti alla missione intendono potenziare le relazioni con le controparti locali, la cui collaborazione è fondamentale per l’ulteriore sviluppo delle relazioni economiche bilaterali, e rafforzare il supporto offerto alle imprese italiane, tanto dall’Italia quanto direttamente in Canada.”.Il plafond per le imprese in CanadaDel plafond complessivo dei crediti messo a disposizione dalle banche italiane – 1.262,8 milioni di euro- fino ad oggi sono stati impiegati 851,5 milioni di euro e 569,9 milioni di euro sul breve termine. La presenza delle banche italianeOltre alle linee di credito gli imprenditori che operano in Canada possono avvalersi dell’assistenza di importanti interlocutori di riferimento. Vi sono numerosi accordi di collaborazione con le principali banche canadesi volti all’assistenza delle imprese italiane che intendono operare nel Paese e viceversa. “Per quanto riguarda il futuro – ha concluso Rosa – gli imprenditori italiani possono contare sul settore bancario italiano come partner per avviare iniziative commerciali e produttive in Canada”. 

Protocollo d’intesa ABI/Cdp sul nuovo sistema “Export Banca”

(Roma, 19 marzo 2015) Continua la collaborazione tra Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Associazione bancaria italiana (ABI) a supporto delle imprese. Alle varie convenzioni già in essere che – in poco più di quattro anni hanno mobilitato importanti risorse, e di cui hanno beneficiato oltre 100 mila imprese – si aggiunge ora il rinnovato accordo.

Cdp e ABI hanno siglato un Protocollo d’intesa con il quale sono state condivise le linee guida di “Export Banca”, il sistema attraverso il quale CDP e le banche sostengono l’internazionalizzazione e le esportazioni delle imprese italiane.Il  Protocollo consente l’immediata attivazione delle misure deliberate dal Cda della Cassa lo scorso 26 febbraio, che aumentano significativamente le risorse dedicate da CDP al settore: da 6,5 miliardi a 15 miliardi di euro. In particolare, CDP potrà operare oltre che con la garanzia della controllata SACE, anche con quella di altre agenzie di credito all’esportazione, banche di sviluppo nazionali, enti finanziari costituiti da accordi internazionali. Inoltre, nelle operazioni di valore superiore ai 25 milioni di euro, CDP potrà intervenire direttamente in favore delle imprese, in co-finanziamento con il sistema bancario, o coprendo interamente il fabbisogno di finanziamento, laddove l’operazione non raccogliesse l’adesione delle banche.Nei prossimi giorni, un nuovo accordo CDP-ABI renderà operativo anche il potenziamento di un secondo strumento CDP a sostegno dell’export che, insieme alla stessa  “Export Banca”, può essere attivato per finanziare – attraverso il settore bancario – operazioni inferiori a 25 milioni:  il Plafond Esportazione, che passa da 500 milioni a 1 miliardo di euro.

Ddl prestito ipotecario: per i cittadini nuova via al credito

(19 marzo 2015) L’Associazione
bancaria italiana valuta molto positivamente l’approvazione oggi alla
Commissione finanze del Senato dell’iniziativa parlamentare sul prestito
ipotecario vitalizio. Si tratta di una forma di finanziamento garantito da una
proprietà immobiliare residenziale, alternativa alla ‘nuda proprietà’.

Il
prestito ipotecario vitalizio (Piv) consente al proprietario, al di sopra dei
60 anni, di convertire parte del valore dell’immobile in liquidità per far
fronte ad esigenze di consumo. E questo senza lasciare l’abitazione e senza la
necessità di ripagare il capitale e gli interessi sul prestito fino alla
scadenza del contratto. Una nuova via dunque al credito per i cittadini più
anziani, soprattutto per quelle fasce che possono aver bisogno di particolare
sostegno.La
rapida approvazione del provvedimento viene dunque in contro ad esigenze
concrete. Il testo del provvedimento recepisce le riflessioni espresse dall’ABI
e da numerose Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Asso-consum,
Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori,
Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione
Nazionale Consumatori) e rappresenta un giusto equilibrio tra le esigenze di
trasparenza, consapevolezze e di tutela dei consumatori e la necessità di
creare un prodotto che sia economicamente e finanziariamente sostenibile dal
mondo bancario”.

Assegnati i Premi per l’innovazione nei servizi bancari

Le idee e le soluzioni più innovative, che le banche hanno applicato a canali, prodotti e servizi, coniugando tecnologia e sviluppo
con sostenibilità ambientale e sostegno a imprese,
famiglie e nuove generazioni,  sono state premiate oggi a Milano nel corso
del Forum ABI Lab 2015. È la quinta edizione del “Premio ABI per l’innovazione nei servizi
bancari”, a cui hanno partecipato 28 primari istituti di credito con la
presentazione di sessantasei progetti. Tra i protagonisti di quest’anno
i progetti che favoriscono lo sviluppo dell’economia e sostengono imprese,
famiglie e nuove generazioni, l’innovazione dei canali e dei modelli distributivi, le iniziative di solidarietà e i progetti
indirizzati allo sviluppo di nuovi modelli di comunicazione, più
efficaci, diretti
e innovativi.
“I premi per l’innovazione nei servizi bancari
– ha detto il
Presidente dell’ABI,
Antonio Patuelli – non
sono solo dedicati all’innovazione tecnologica ma più complessivamente mostrano
la volontà di costruire la banca del futuro, con modelli in competizione
qualitativa e quantitativa fra di loro, che possono realizzare un circuito
virtuoso di concorrenza indispensabile a garantire ai clienti il massimo della
qualità dei servizi.” Ecco i premiati
di quest’edizione per le categorie la banca per
il
futuro, la banca
smart, la banca sostenibile, la banca
si presenta e ascolta, emersi dalla
selezione effettuata dal Comitato Tecnico Scientifico
di
esperti e dalla Giuria di rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico. Per la categoria “La banca per il futuro”, dedicata ai progetti
innovativi volti a favorire la crescita
dell’economia e a sostenere imprese, famiglie
e nuove generazioni, sono stati assegnati:
    il Premio “Innovare per crescere”
a:

  • Fast Invoice, presentato
    da ICBPI
  • Fast Credit, presentato da
    Unicredit
                                                
    ·  

il  Premio
 “Innovare  per  la
 famiglia  e  i  giovani” a:

  • Mediolanum Wallet,
    presentato da Banca Mediolanum
  • Mobile Wallet WoW
    CheBanca!, presentato da CheBanca!
  • UBI PAY, presentato da UBI
    Banca

 Per la categoria “La banca smart”, dedicata
all’innovazione di canali e modelli distributivi, che passa anche attraverso l’evoluzione dei processi organizzativi e operativi, in un’ottica di maggiore efficienza,
flessibilità e velocità, sono
stati
assegnati:

·   
il Premio “Innovare attraverso i canali” a:

  • Remote Customer
    Management & Remote Interaction”, presentato da Unicredit

 il  Premio
 “Innovare  con
processi interni” a:

  •  Capacity e Polivalenza:
    Forecast ed Ottimizzazione”, presentato da BNL Gruppo BNP Paribas

Per la categoria
“La banca per la sostenibilità”, dedicata a progetti
mirati alla promozione di iniziative per il sociale e per la sostenibilità
ambientale è stato assegnato:
il Premio “Innovare
responsabilmente”
a:

  •   Nuovi Italiani, presentato
    da Banca Popolare dell’Emilia Romagna

Per la categoria
“La banca si presenta e ascolta”, dedicata
allo sviluppo dei nuovi modelli
di comunicazione, è stato assegnato:
il Premio “Innovare per comunicare” a:

  •  Io Cambio Banca Perché,
    presentato da Cassa di Risparmio di Volterra


progetti hanno inoltre ricevuto una Menzione Speciale
da parte della Giuria. Si tratta in
particolare di:

  • DRM – Dealer Relationship
    Management” di BNL Gruppo BNP Paribas
  • Easy 1 e
    2 – Miglioramento continuo: costruiamo un ponte verso la qualità del servizio”   di Banca Popolare di Milano
  • Progetto
    CIVIBANCA 2.0”  Il Crowdfunding Popolare
    di Banca Popolare di Cividale
  • “#ITALIAECINEMA”
    Cariparma Gruppo Crédit Agricole

 A conferma del ruolo svolto dalle banche
nel dare impulso e sviluppo all’innovazione a
vantaggio dei clienti e più in generale del Paese, anche quest’anno il Premio
 ABI partecipa al “Premio dei Premi”, il Premio Nazionale per l’Innovazione promosso dal Presidente
del Consiglio dei Ministri.

Le priorità di investimento delle banche in Ict

(17 marzo 2015) Al Forum ABI Lab 2015 presentato il Rapporto 2015 sulle nuove tendenze della “tecnologia allo sportello”. Durante la prima giornata di lavori la premiazione dei vincitori della V edizione del “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”.
 

Innovazione digitale, dematerializzazione e automazione dei processi operativi, intercanalità, iniziative di mobile banking e mobile payment, modernizzazione delle infrastrutture e progetti che puntano sull’identificazione da remoto del cliente, anche in termini di sottoscrizione on line. Sono queste le priorità nei programmi d’investimento in tecnologia delle banche italiane che continuano a puntare sull’ICT (Information and Communication Technology).A scattare la fotografia dell’impegno e delle priorità delle banche italiane sul fronte della spesa in tecnologia è l’undicesima edizione del rapporto sulle tendenze del mercato ICT per il settore bancario messo a punto da ABI Lab, il Centro di Ricerca e Innovazione per la Banca promosso dall’ABI. Lo studio, condotto su un campione rappresentativo di gruppi, sarà presentato al Forum ABI Lab 2015, che si tiene il 17 e il 18 marzo a Milano. Il titolo dell’incontro è “Digital Transformation – La natura digitale della banca.”

Le priorità ICT per il 2015Per quanto riguarda le priorità ICT del settore per il 2015, ABI Lab ha stilato una classifica dei progetti considerati prioritari dai gruppi bancari italiani, valutando le caratteristiche dei principali filoni progettuali in base al potenziale impatto sul business e al payback previsto. I diversi progetti sono stati raggruppati in 4 macrocategorie: processi interni, miglioramento e adeguamenti dei sistemi informativi e TLC (Telecomunicazioni), canali e sicurezza. Stando all’indagine, tra i progetti relativi ai processi interni al primo posto troviamo la dematerializzazione (90%), che si accompagna ai percorsi di automazione (43%) e reingegnerizzazione dei processi operativi (38%). Guardando ai filoni di miglioramento e adeguamento dei sistemi IT (Information technology) e TLC troviamo come prioritarie le iniziative di modernizzazione delle infrastrutture tecnologiche (57%), a seguire la revisione dei progetti IT (29%) e l’adeguamento dei postazioni di lavoro (24%). Nell’ambito dei canali, troviamo progetti di potenziamento di mobile banking e payment (81%) e di sviluppo della multicanalità (71%), che rappresentano ambiti di forte rilevanza e priorità per le banche. Nell’ambito della sicurezza, le iniziative progettuali di maggiore attenzione riguardano la sicurezza dei canali remoti lato clientela ( 43%) e la sicurezza di dati e applicazioni (38%), la sicurezza dei pagamenti (29%) e la sicurezza di business continuity (24%). L’indagine evidenzia che tra le iniziative che raggiungono l’obiettivo di conseguire il ritorno nel breve periodo ( max 1 anno), troviamo al primo posto le iniziative orientate all’automazione dei processi operativi (56%), sui temi di sicurezza (50%) e a seguire le iniziative di mobile banking e mobile payment (35%).
Il Forum di quest’annoIl Forum ABI Lab 2015 – che quest’anno giunge alla sua undicesima edizione – si tiene il 17 e 18 marzo a Milano nello Spazio Eventiquattro di via Monte Rosa 91. Al centro della due giorni di lavoro il tema della “Digital Transformation-La natura digitale della banca” e l’obiettivo per le banche di mettere in moto l’innovazione digitale, automatizzare i processi, cambiare la propria cultura aziendale per sviluppare quei modelli di business in grado di coinvolgere efficientemente i clienti digitali con i dispositivi mobili, il “cloud” e i social network.La V edizione del Premio ABI per l’innovazioneIn chiusura della prima giornata di lavori del Forum si svolgerà la cerimonia di consegna del “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”, il riconoscimento assegnato ogni anno da una giuria di esperti alle idee e alle soluzioni più innovative e tecnologiche applicate dalle banche a canali, prodotti e servizi, coniugando tecnologia e sviluppo con sostenibilità  ambientale  e  sostegno  a imprese, famiglie e nuove generazioni. Quest’anno al Premio partecipano sessantasei progetti per quattro categorie: “La banca per il futuro”, “La banca smart”, “La banca per la sostenibilità” e “La banca si presenta e ascolta”.

Sistema bancario italiano e vigilanza europea

(10 marzo 2015) Audizione del Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, presso la Commissione Finanze e tesoro del Senato

Signor Presidente, Onorevoli Senatori,
vorrei innanzitutto ringraziarVi a nome del Presidente dell’ABI Antonio Patuelli per averci invitato a partecipare a questo ciclo di Audizioni conoscitive dedicato al sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea. Si tratta di temi di grande rilevanza per le prospettive economiche del Paese; e non vi è dubbio che le proposte di cambiamenti regolamentari di fronte alle quali oggi ci troviamo vadano considerate sia con riguardo alle possibili ricadute sulla stabilità finanziaria sia con riferimento agli effetti sulle famiglie e imprese e quindi sulla crescita economica.

Il testo dell’audizione

Festival della cultura creativa

Dal 12 al 18 maggio in oltre 60 location di 50 città italiane, la prima edizione della manifestazione per ragazzi organizzata dalle banche col coordinamento dell’ABI.

​La prima manifestazione interamente dedicata alla cultura per ragazzi che non si svolge in una sola città né in un’unica sede, ma si articola attraverso una ricca costellazione di eventi, iniziative e laboratori diffusi su tutto il territorio nazionale. È la prima edizione del Festival della Cultura Creativa, promosso e realizzato dalle banche anche grazie al coordinamento dell’ABI. La manifestazione, che si terrà nella settimana che va dal 12 al 18 maggio, si rivolge in particolare ai bambini e ai ragazzi dai 6 ai 13 anni, con l’obiettivo di avvicinarli alla cultura e in particolare agli aspetti più “generativi” della creatività.
Il Festival sarà realizzato in 50 città italiane, con forme e modalità differenti a seconda della location. Sono infatti più di 60 le sedi che in tutta la penisola ospiteranno le diverse iniziative culturali, coinvolgendo migliaia di giovani e giovanissimi. E tuttavia, i laboratori e i progetti culturali proposti non rappresentano la somma di singole iniziative, ma piuttosto una composizione armonica che si sviluppa attorno a un unico tema ispiratore, declinandolo con strumenti e da punti di vista differenti.
Per questa prima edizione del Festival è stato scelto “Il Museo Immaginario” quale motivo ispiratore e filo rosso che collegherà idealmente tutte le iniziative proposte. Il museo inteso, però, non come spazio chiuso e formale, ma come luogo di condivisione e relazione, aperto all’incontro. Tra il mondo degli adulti – i genitori, gli insegnanti e gli operatori culturali – e quello dei bambini, ma anche tra il mondo bancario, quello della cultura e il territorio. In questa direzione, proprio le banche saranno il catalizzatore di nuove esperienze culturali e creative, accogliendo e coinvolgendo soggetti e istituzioni locali. Tutti i progetti culturali e le iniziative del Festival, infatti, saranno realizzati in collaborazione con le scuole, i musei e le biblioteche del territorio. Le informazioni e i dettagli su eventi, città e sedi della manifestazione saranno disponibili sul sito festivalcultura.it.
Per contribuire all’ideazione del Festival e alla definizione del tema ispiratore di questa prima edizione è stato costituito un Comitato scientifico formato da: Hubert Jaoui, uno dei massimi esperti mondiali di Creatività applicata; Anna Pironti, Responsabile Capo del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea; Aldo Tanchis, scrittore ed esperto di comunicazione.
L’immagine identificativa della prima edizione del Festival porta invece la firma di Gek Tessaro, illustratore e artista di fama internazionale.
La manifestazione – che ha il patrocinio dell’UNESCO, della Presidenza della Repubblica e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – si inserisce nel più ampio e articolato Piano d’azione 2014-2015 a sostegno dell’arte e della cultura messo a punto dall’ABI con le banche per dare il proprio contributo di settore alla tutela e alla valorizzazione dell’immenso patrimonio storico-artistico nazionale. 

Boom prime richieste al Fondo di garanzia per la casa

(4 marzo 2015) 27,7 milioni di euro di nuovi mutui a febbraio 2015, primo mese di piena operatività del Fondo di garanzia per la casa. Con l’avvio delle procedure previste dal regolamento di attuazione del Fondo stesso e grazie alla fattiva collaborazione tra banche e Istituzioni, procede con efficienza la nuova soluzione a vantaggio delle famiglie che ancora scontano gli effetti della crisi ma aspirano ad acquistare l’abitazione principale.
 

​L’ABI sottolinea che il Fondo rappresenta un’ulteriore spinta allo sviluppo del mercato dei mutui che già registra una fase di grande rilancio, con un’impennata relativa a tutto il 2014 del 32,5% rispetto al 2013 e un ammontare complessivo di circa 25,3 miliardi di euro. L’obiettivo del Fondo è continuare a favorire l’accesso al credito a nuclei in difficoltà, e soprattutto giovani coppie, con una dotazione da 600 milioni di euro che potrebbe garantire finanziamenti potenziali per 12-15 miliardi di euro.
Per quanto riguarda il suo funzionamento, il ”Fondo di garanzia per la casa” controgarantito dallo Stato prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto, o la ristrutturazione per l’accrescimento dell’efficienza energetica, degli immobili adibiti a prima casa, con priorità di accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con età inferiore a 35 anni.
Relativamente ai requisiti per accedere al Fondo, va ricordato che la garanzia può essere richiesta da coloro che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui abbiano acquistato la proprietà per successione e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. Il modulo di domanda consente la richiesta di accesso per un massimo di due beneficiari; in caso di altri richiedenti potranno essere compilati ulteriori moduli di domanda, da inoltrare allegando i relativi documenti di identità.
L’elenco delle banche che via via stanno aderendo al Fondo, ad ora rappresentative del 60% del mondo bancario, è consultabile presso il sito del Gestore Consap.
 

Torna il Festival della cultura creativa

(4 marzo 2015) “L’alfabeto del Mondo. Leggiamo i segni intorno a noi e raccontiamo”. Dal 16 al 22 marzo la seconda edizione della manifestazione per ragazzi organizzata dalle banche con il coordinamento dell’ABI. Da nord a sud su tutto il territorio nazionale, oltre ottanta le iniziative dedicate ad arte, archeologia, musica, canto, lettura, teatro, robotica, nuove tecnologie.

​“L’alfabeto del Mondo. Leggiamo i segni intorno a noi e raccontiamo”
È questo il tema della seconda edizione del Festival della Cultura Creativa, promosso e realizzato dalle banche, anche grazie al coordinamento dell’ABI. La manifestazione, interamente dedicata alla cultura e alla creatività per ragazzi, si svolgerà nella settimana dal 16 al 22 marzo e, come già sperimentato nella prima edizione, si articolerà attraverso una ricca proposta di eventi, iniziative e laboratori diffusi sull’intero territorio nazionale. Coinvolgendo oltre 10 mila giovanissimi in tutta Italia, il Festival ha l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni alla cultura e, in particolare, agli aspetti più “generativi” della creatività. Attraverso l’arte, l’archeologia, la musica, il canto, la lettura, il teatro, la fotografia, la robotica, le tecnologie digitali e altri percorsi figurativi e linguistici, i giovani protagonisti del Festival potranno così sperimentare le potenzialità della loro fantasia e costruire infiniti racconti.
“Il rafforzato impegno delle banche a investire nei giovani e nella cultura – ha dichiarato il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli – rappresenta un’occasione importante data ai ragazzi per misurarsi con se stessi e le molteplici possibilità di partecipazione. Ciò che ci spinge a lavorare in sinergia con scuole, musei, associazioni culturali e biblioteche è la comune certezza che solo mettendosi in gioco e ‘allenandosi’ a diventare cittadini attivi, capaci di progettualità e di relazioni, avviene la formazione globale della persona, in grado quindi di costruire il proprio futuro e quello del Paese. Lo sviluppo delle proprie competenze è infatti alla base del progresso economico, della convivenza civile e della partecipazione alla vita democratica. In questo senso – ha concluso Patuelli – un ruolo di indirizzo deve essere svolto anche dalla comunità economica tutta, nella consapevolezza che attraverso la promozione della conoscenza anche presso i più giovani si possa realizzare un più diffuso senso di responsabilità, per una più ampia e duratura crescita dei nostri territori”.

L’importanza sociale e culturale della manifestazione è quest’anno testimoniata anche dalla media partnership della RAI. Che il servizio pubblico riconosca il valore educativo del Festival per i giovani è un contributo particolarmente significativo al rafforzamento dell’iniziativa. 
Oltre 80 gli eventi culturali che si svolgeranno in tutta la penisola in 60 città. I laboratori e le altre attività proposte, coordinati dalle banche con la collaborazione di scuole, musei, biblioteche e operatori culturali, si svilupperanno attorno ad un unico tema ispiratore, declinato da ciascuna realtà con strumenti diversi e da punti di vista differenti, alla luce delle proprie specificità e di quelle del territorio di appartenenza.
Per questa seconda edizione del Festival è stato scelto come filo conduttore ideale di tutte le iniziative “L’alfabeto del Mondo”. Trarre ispirazione dalla natura, dall’opera dell’uomo e dalle proprie emozioni, imparare a riconoscere e a leggere i segni intorno a noi, spostare il punto d’osservazione e reinterpretare le situazioni e i loro significati, capire come nasce il racconto, come si forma e con quali linguaggi e strumenti si può declinare, condividerlo per generare poi altre infinite narrazioni, ecco la sfida di quest’anno. Un tema estremamente attuale se si considera che, anche grazie alle nuove tecnologie, raccontare e raccontarsi è oggi un’attività che ci coinvolge sempre più. La proposta del Festival è quindi quella di creare dei percorsi per stimolare un approccio consapevole, pur rispettando la massima libertà espressiva dei bambini e dei ragazzi.

Due avvenimenti quest’anno affiancheranno il Festival. 

  • “WWW – KnoW the World with Words” si terrà nel giorno di apertura del Festival, lunedì 16 marzo a Napoli. Presso il Museo d’Arte contemporanea Donnaregina (MADRE), l’artista di fama internazionale Michelangelo Pistoletto sarà l’ospite d’eccezione di un evento per ragazzi, a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con MADRE, e Cittadellarte Fondazione Pistoletto. Un esempio della forza del network tra musei, istituzioni culturali e banche accomunati da progetti e visioni condivisi nel tempo, capacità di sinergia che il Festival della Cultura Creativa incentiva.
  • Venerdì 20 marzo a Roma presso la sede dell’ABI, le antiche Scuderie di Palazzo Altieri ospiteranno l’incontro: “Reinventare l’apprendimento – Cultura e creatività tra linguaggi, metodi e azioni”. Parteciperanno, tra gli altri: Aldo Tanchis, comunicatore e autore del libro Bruno Munari; Anna Pironti, Responsabile Dipartimento Educazione Museo Castello di Rivoli; Alessandra Falconi, referente del Centro Alberto Manzi; Carlo Infante, Presidente di Urban Experience; Fiorella Operto, Presidente della Scuola di Robotica; Hubert Jaoui, esperto di creatività applicata; Ruggero Poi, Vice Presidente esecutivo della Fondazione Montessori Italia.

L’immagine identificativa della seconda edizione del Festival porta la firma di Eva Montanari, illustratrice e artista di fama internazionale.
La manifestazione – che ha il Patrocinio dell’UNESCO e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – ha ottenuto nella prima edizione la Medaglia del Presidente della Repubblica.
Il Festival si inserisce nel più ampio e articolato piano d’azione a sostegno dell’arte e della cultura messo a punto dall’ABI con le banche per dare il proprio contributo di settore alla tutela e alla condivisione dell’immenso patrimonio storico-artistico nazionale.
Le informazioni e i dettagli su eventi, città e sedi della manifestazione sono disponibili sul sito www.festivalculturacreativa.it. La cartella stampa del Festival della Cultura Creativa è disponibile anche in formato elettronico al link dropbox: http://bit.ly/1EqRz5K

Video della manifestazione >

Rinnovo del contratto nazionale dei bancari

(25 febbraio 2015) Ripreso a Roma il confronto tra ABI e Sindacati sul rinnovo del contratto nazionale del settore bancario.

Il presidente del Casl, Alessandro Profumo, aprendo un primo incontro il 20 febbraio ha annunciato la decisione del Comitato sindacale di eliminare dal tavolo della trattativa la pregiudiziale sulla strutturalità dei due elementi economici oggetto di dibattito, vale a dire quella sul tfr e sugli scatti di anzianità, confermando al contempo la necessità della minimizzazione dei costi.Profumo ha evidenziato la forte coesione del comitato  esecutivo dell’ABI, ribadita il 18 febbraio a Milano, sulla volontà di chiudere entro il 31 marzo un contratto nazionale che, tenendo conto delle preoccupazioni sulla situazione economica delle banche, sia basato su elementi di sostenibilità.I contenuti dell’“anima sociale” del nuovo contratto dei bancari sono stati poi al centro di un successivo incontro del 25 febbraio fra le delegazioni dell’ABI e dei Sindacati svoltosi a Roma.I temi sul tappeto sono ora, tra gli altri, quelli relativi all’occupazione giovanile e alle modalità di utilizzo del Fondo Occupazione. Fissato per l’occasione un fitto calendario di incontri di approfondimento. Le parti si rivedranno il 5, 10, 12, 23 e 24 marzo.