
(27 maggio 2025) Il Presidente ABI: “Relazione di Orsini solida e documentata, orientata a uno sviluppo dell’Italia in una Europa più dinamica”.

(27 maggio 2025) Il Presidente ABI: “Relazione di Orsini solida e documentata, orientata a uno sviluppo dell’Italia in una Europa più dinamica”.

(27 maggio 2025) Prosegue il calo delle rapine in banca che sono diminuite del 36,3% in un anno, passando dalle 80 del 2023 alle 51 del 2024. In calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioè, il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è sceso da 0,4 a 0,3.
“La tendenza positiva che ha caratterizzato il fenomeno negli ultimi anni è il risultato di un impegno congiunto crescente tra le banche e le Forze dell’Ordine. Questo lavoro condiviso ha avuto l’obiettivo di promuovere una cultura della sicurezza sempre più solida, a tutela sia dei clienti sia dei dipendenti del settore, in linea con le priorità strategiche dell’ABI e dell’intero comparto bancario”, ha sottolineato il Direttore Generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, aggiungendo che – “Dal 2014 al 2024, le rapine agli sportelli sono diminuite del 93,6%, un risultato significativo che evidenzia l’efficacia delle azioni intraprese. In questo percorso, un ruolo fondamentale è stato svolto dal nuovo Protocollo d’Intesa tra l’ABI e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza, per la prevenzione dei reati predatori, che ho avuto il privilegio di sottoscrivere a livello nazionale l’11 dicembre, insieme al Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e Direttore Centrale della Polizia Criminale, Prefetto Raffaele Grassi, che ringrazio per il suo contributo. Un sentito riconoscimento va anche ai vari Prefetti che, a livello locale, hanno firmato insieme a OSSIF e ai rappresentanti delle banche il Protocollo pensato per prevenire la criminalità ai danni sia dei clienti sia dei dipendenti delle banche. Il rafforzamento del dialogo istituzionale, lo scambio costante di informazioni e l’impiego di strumenti tecnologici avanzati per la valutazione del rischio hanno permesso di affinare progressivamente le misure di sicurezza, rendendo la risposta al fenomeno criminale sempre più efficace e mirata.”
Sono questi i principali risultati dell’indagine condotta da OSSIF, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, che sono stati presentati oggi nel corso del convegno Banche e Sicurezza 2025, (Homepage – Banche e Sicurezza 2025) l’evento annuale promosso da ABI, in collaborazione con ABI Lab, CERTFin e OSSIF e organizzato da ABIEventi, per conoscere ed esplorare le frontiere della sicurezza fisica e digitale nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Nel corso delle due giornate autorevoli esponenti delle Istituzioni, del mondo bancario, della consulenza e dell’industria si incontreranno e si confronteranno per approfondire e individuare i punti di attenzione, le strategie e le tecnologie più avanzate in un percorso di rafforzamento della sicurezza e della resilienza dell’intero sistema economico, nazionale ed europeo.
Ecco, più nel dettaglio, cosa emerge dall’indagine OSSIF sulle rapine in banca nel 2024.
La mappa delle rapine
Nel 2024 le rapine sono diminuite in 13 regioni: Campania (da 9 a 7), Emilia-Romagna (da 8 a 4), Lazio (da 7 a 4), Lombardia (da 19 a 9 rapine), Piemonte (da 7 a 2), Sicilia (da 14 a 10), Toscana (da 5 a 2), Umbria (da 3 a 2) e Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta dove non ci sono stati eventi (da 1 avvenuto nell’anno precedente). Nessun colpo nemmeno in Molise (come nel 2023) e situazione stabile in Liguria (1 sola rapina). Aumenti si sono invece verificati nelle Marche e in Sardegna (con 1 rapina da 0), Puglia e Veneto (con 3 rapine da 1) e Trentino-Altro Adige (con 2 rapine da 0).
Gli investimenti in sicurezza e la Guida antirapina
Ammontano ad oltre 400 milioni di euro gli investimenti che ogni anno le banche italiane destinano per rendere le proprie filiali ancora più protette e sicure e per la gestione del contante (trattamento e trasporto valori). Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita “Guida alla sicurezza per gli operatori di sportello”, realizzata da OSSIF in collaborazione con il Ministero dell’Interno e le Prefetture. La Guida Antirapina è un significativo punto di riferimento per chi opera ogni giorno nelle filiali bancarie: una sorta di vademecum su come comportarsi durante le rapine, ma anche indicazioni utili per prevenirle nonché per agevolare il controllo del territorio e l’attività investigativa delle Forze dell’Ordine.

(26 maggio 2025) Il Direttore generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, è intervenuto a Consiglio Nazionale Fabi.




(26 maggio 2025) Il Presidente, Antonio Patuelli, è intervenuto a Consiglio Nazionale Fabi.



(26 maggio 2025) Intervento del Direttore generale ABI Marco Elio Rottigni al Bain Banking Event 2025

(23 maggio 2025) Il Direttore generale, Marco Elio Rottigni, è intervenuto nell’ambito della Tavola rotonda su “Piano Mattei, risultati raggiunti e progetti per l’Africa” alla ventesima edizione del Festival dell’Economia di Trento.





(20 maggio 2025) Tornano a crescere gli scambi nel settore residenziale, che chiude il 2024 sfiorando le 720mila transazioni e facendo registrare un incremento dell’1,3% rispetto all’anno precedente, per un valore stimato di circa 114 miliardi di euro. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo Rapporto Immobiliare Residenziale, realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Il rapporto contiene anche un’analisi delle principali caratteristiche dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto delle abitazioni e la stima aggiornata sulle condizioni di accessibilità delle famiglie italiane all’acquisto della casa (Indice di ‘affordability’).
Le vendite di case nel 2024 – Lo scorso anno il mercato residenziale ha fatto registrare 719.578 transazioni (+1,3%). Si registra quindi una ripresa della tendenza positiva dei volumi in atto dal 2014, interrotta solo dalla contrazione del 2023 e dal forte calo del 2020 (-7,7%), indotto dalla crisi pandemica. Lo scorso anno l’incremento delle compravendite è stato più accentuato nell’area del Sud, in rialzo del 2,6%, mentre nel Nord Est e nel Centro la crescita è stata dell’1,5% circa. Nel Nord Ovest e nelle Isole si osservano valori simili al 2023. La Lombardia si conferma anche nel 2024 la regione con il maggior numero di compravendite nel corso dell’anno (oltre 151mila); tuttavia è l’Abruzzo a far segnare il maggior tasso di crescita (+9,2%). Seguono il Friuli-Venezia Giulia (+6,4%) e il Molise (+6%). Tra le grandi città, invece, troviamo in testa Genova (+3%), seguita da Roma (+2%), Torino (+1,6%) e Bologna (+1,4%). Quanto, invece, al mercato delle locazioni, le abitazioni locate in contratti registrati nel 2024 ammontano a poco più di un milione, in lieve calo rispetto al 2023 (- 0,6%).
Il valore delle compravendite residenziali – I dati relativi al fatturato calcolato per l’anno 2024 mostrano una stima complessiva che ammonta a circa 114 miliardi di euro, oltre 2,5 miliardi di euro in più rispetto al 2023 (+2,3%). Oltre il 57% del fatturato riguarda acquisti di abitazioni ubicate nelle aree del Nord, 65,5 miliardi di euro, mentre quasi 27 miliardi di euro, il 23,4%, sono invece riferiti ad abitazioni compravendute nel Centro, e 22 miliardi di euro, poco più del 19,2%, riguarda scambi di residenze del Sud e delle Isole.
I mutui ipotecari – Nel 2024 in Italia oltre 283mila acquisti di abitazioni sono stati effettuati ricorrendo a un mutuo ipotecario. Il capitale complessivo finanziato per l’acquisto di abitazioni ammonta a oltre 38 miliardi di euro, circa 3 miliardi in più rispetto al 2023 (+8,1%). Il tasso medio iniziale applicato alle erogazioni per acquisto di abitazioni diminuisce, rispetto al 2023, di 0,69 punti percentuali portandosi al 3,6%. La durata media del mutuo è sostanzialmente stabile a 25,3 anni e risulta analoga tra le aree del Paese, mentre la rata media si attesta intorno ai 677 euro mensili.
L’Indice di accessibilità (affordability)[1] -Le condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione continuano a rimanere favorevoli nel confronto storico, con l’Indice di affordability che risulta positivo e su valori elevati sia a livello nazionale sia nelle singole regioni. Più in dettaglio, nel corso del 2024 l’Indice di affordability, dopo l’indebolimento registrato nel corso del biennio 2022-2023 connesso al rialzo dei tassi da parte della BCE, è tornato a migliorare, raggiungendo il valore del 12,7%, che si confronta con un valore medio storico dell’indice pari al 9,6% nel periodo 2004-2024. Tale miglioramento è stato determinato unicamente dalla riduzione del tasso di interesse sui mutui residenziali, che ha più che compensato la dinamica crescente del prezzo relativo delle case, rilevata nella seconda metà del 2024. Nel corso del 2024 i tassi di interesse sui mutui residenziali sono, infatti, tornati a scendere, anticipando e in coerenza con l’inversione della politica monetaria della banca centrale, interrompendo il processo di crescita iniziato nel 2022. Le tendenze rilevate nei primi tre mesi del 2025 evidenziano un ulteriore miglioramento dell’Indice di affordability, sempre determinato dalla riduzione dei tassi di interesse sui mutui.
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[1] L’Indice di accessibilità al mercato della casa (housing affordability) indica in che misura la famiglia media italiana può permettersi di accedere, indebitandosi, all’acquisto di un’abitazione di prezzo e dimensioni medie.
In sintesi, l’acquisto di una casa risulta accessibile se la rata del mutuo necessario a finanziare l’acquisto della casa stessa non supera una determinata quota del reddito disponibile, convenzionalmente individuata nel 30% del reddito disponibile. Metodologicamente, quindi, l’indice viene calcolato misurando l’incidenza della rata del mutuo sul reddito medio delle famiglie e valutando quanto questo valore si discosta dalla soglia di sostenibilità del 30%. Se il differenziale così calcolato è positivo vi è accessibilità, viceversa, se l’indice risulta negativo. Maggiore è il valore dell’indice più alto è il grado di accessibilità

(17 maggio 2025) Da ottobre 2023, i tassi di mercato sono progressivamente diminuiti a seguito dei tagli della Bce.

(10 maggio 2025) Formazione, comunicazione, collaborazione. Lungo queste tre direttrici si muovono le iniziative del settore bancario contro la violenza di genere. Un impegno a cui le banche dedicano attenzione significativa e crescente.
Lo spaccato emerge dall’indagine “Violenza di genere: prevenzione e contrasto. Iniziative delle banche” promossa da ABI presso le associate rispetto alle attività realizzate dal settore bancario fino a settembre 2024. La rilevazione, a cui ha partecipato un campione di banche rappresentativo del 57% del settore in termini di totale attivo e del 61% in termini di numero di sportelli, evidenzia uno spaccato di 75 iniziative, oltre la metà attive tutto l’anno (55%), a testimonianza dell’impegno attivo e diffuso nel contrasto a questo grave fenomeno, sia a livello di gruppo sia di singole componenti.
“La violenza contro le donne richiede continua attenzione ed impegno condiviso – ha sottolineato Marco Elio Rottigni, Direttore generale di ABI, commentando i dati della rilevazione – Le numerose iniziative realizzate dalle banche hanno la finalità di favorire comprensione e riconoscimento di un fenomeno complesso che ha manifestazioni anche economiche poco conosciute. Un impegno che ABI sostiene, in coerenza con le sfide che guidano le sue attività. Promuovere pari opportunità e prevenzione della violenza è motore di crescita sociale”.
Le iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere si inseriscono nell’ambito delle attività di inclusione e valorizzazione delle diversità sviluppate dal settore, tema al centro di D&I in Finance, il convegno annuale organizzato da ABI e realizzato da ABIeventi in terza edizione a Milano. L’impegno del mondo bancario nel contrastare la violenza di genere e ogni forma di discriminazione è testimoniato anche dalle iniziative, dalle misure e dagli strumenti condivisi con le Organizzazioni sindacali di settore sia a livello nazionale che nelle imprese e nei gruppi bancari.
L’indagine
Obiettivo della rilevazione è fornire una mappatura delle iniziative realizzate dalle banche in tema di prevenzione e contrasto alla violenza di genere anche in ambito domestico, in tutte le possibili declinazioni (fisica, economica, psicologica), riconducibili all’ambito del Protocollo ABI e FEduF (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio costituita su iniziativa ABI nel 2014) con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di ottobre 2023. Occasione che ha rafforzato l’impegno del settore in ambito di pari opportunità.
Varietà delle iniziative
Le iniziative rilevate dall’indagine sono state realizzate in autonomia dalle banche (27%) o in collaborazione con vari partner, tra cui enti del terzo settore, FEduF e ABI, ampliando l’impatto e favorendo una rete di supporto solida. Le attività includono formazione interna ed esterna (49%), eventi (29%), comunicazione (23%), canali di ascolto con personale esperto, normative e policy aziendali, raccolta fondi e soluzioni di prodotti e servizi dedicati per la clientela, attraverso un approccio multidimensionale.
Le principali iniziative realizzate sono riconducibili alle seguenti macrocategorie (risposte multiple).

Formazione interna e supporto al territorio
Un’alta percentuale delle iniziative è rivolta al personale in azienda (85%), dimostrando l’importanza attribuita alla sensibilizzazione e alla formazione interna. Altri destinatari delle iniziative includono centri antiviolenza ed enti del terzo settore (37%), clienti (35%) e scuole (30%) a testimonianza dell’approccio intergenerazionale e del ruolo delle banche a supporto delle comunità. Inoltre, il 55% delle iniziative è attivo durante tutto l’anno, garantendo una presenza costante nell’attività contro la violenza di genere.
Modalità di svolgimento
L’uso combinato di modalità in presenza e digitale (54,7%) mostra la volontà di raggiungere un pubblico quanto più ampio possibile, rispetto alle aree geografiche e comunità di riferimento. Quando in presenza, le iniziative si svolgono prevalentemente a livello comunale (60%); quando estendono la loro portata anche nel mondo digitale, la copertura si amplia a livello nazionale (55%) e anche estero.
Utilizzo di molteplici canali di comunicazione
Le iniziative utilizzano vari canali di comunicazione, come intranet aziendale, siti web, social media, newsletters, app, piattaforme formative, podcast, radio, sportelli di ascolto, video pillole e infografiche, prevalendo un approccio integrato e moderno alla diffusione delle informazioni e alla sensibilizzazione.

(7 maggio 2025) Audizione dell’Associazione bancaria italiana presso la XIV Commissione “Politiche dell’Unione europea” della Camera dei Deputati. Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/Ce, 2013/34/Ue, (Ue) 2022/2464 e (Ue) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (Com – 2025 – 81 final) e della Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (Ue) 2023/956 per quanto riguarda la semplificazione e il rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Com(2025) 87 final).