Bce: ABI Lab è nella piattaforma per l’euro digitale

(6 maggio 2025) ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana per incoraggiare il dialogo, analizzare e promuovere l’innovazione nel settore bancario italiano, è stato selezionato dalla Bce per partecipare alla piattaforma per l’euro digitale.
La Banca Centrale Europea ha istituito una piattaforma di innovazione per collaborare con soggetti privati europei nell’ambito del progetto sull’euro digitale. La piattaforma simula l’ecosistema previsto per l’euro digitale, in cui la Bce fornisce supporto tecnico e infrastruttura agli intermediari europei in modo che possano sviluppare funzionalità e servizi di pagamento digitale innovativi a livello europeo. I partecipanti alla piattaforma stanno esaminando se e come i pagamenti condizionati in euro digitale – ossia transazioni effettuate automaticamente al verificarsi di condizioni predefinite – potrebbero essere realizzati dal punto di vista tecnico. Stanno inoltre sviluppando potenziali casi d’uso per i pagamenti quotidiani.

“L’attuale contesto globale – ha evidenziato Marco Elio Rottigni, Direttore Generale dell’ABI – pone una sfida rilevante anche in termini di pagamenti e l’euro digitale può essere per noi europei una nuova opportunità identitaria, così come lo fu l’introduzione della moneta unica oltre 25 anni fa. Collocandosi all’intersezione fra bene pubblico e servizio di base ai cittadini, l’euro digitale porta con sé una naturale forte collaborazione fra Banca Centrale Europea, Eurosistema e banche europee, che dovranno essere pienamente a bordo per assicurare il successo dell’iniziativa”.

La candidatura di ABI Lab, supportata da ABI, con la collaborazione di quattro fornitori tecnologici e diciotto gruppi bancari, è incentrata sui servizi innovativi sperimentati già prima dell’avvio di questa piattaforma e focalizzati su erogazioni pubbliche (cosiddetti bonus), pagamenti verso molteplici beneficiari (come nei casi di suddivisione dei ricavi tipici di alcuni modelli di business) o facilitazione dei processi di reso di beni acquistati su piattaforme online. Nel filone dedicato a esplorare le opportunità più di frontiera, il focus è su possibili utilizzi all’interno del Web3 (o internet di nuova generazione) e nel settore dell’Internet delle cose (Internet of Things).

Sospensione rate mutui per eventi meteorologici in territori della Toscana

(5 maggio 2025) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati nella quale segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal 12 al 14 febbraio 2025 nel territorio dei comuni di Isola del Giglio, di Monte Argentario e di Orbetello della provincia di Grosseto, di Campo nell’Elba, di Marciana, di Portoferraio e di Rio della provincia di Livorno, di Castelnuovo in Garfagnana della provincia di Lucca e di Montale, di Montemurlo, di Lamporecchio e di Larciano della provincia di Pistoia e dal 14 marzo 2025 nel territorio della città metropolitana di Firenze e delle province di Livorno, di Lucca, di Pisa, di Pistoia e di Prato.
Tale Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, recepisce i contenuti dell’accordo sottoscritto da ABI, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per questi territori.

Sospensione rate mutui per eventi meteorologici nel territorio della provincia di Brescia

(23 aprile 2025) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, la Delibera del Consiglio dei Ministri con la quale è prorogata per 12 mesi la misura di sospensione delle rate dei mutui prevista dall’Ordinanza del Capo della Protezione Civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal 20 ottobre al 10 novembre 2023 nel territorio della provincia di Brescia.
L’Ordinanza della Protezione Civile fa riferimento all’accordo sottoscritto da ABI, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Nuovo accordo quadro sulla sospensione del pagamento quota capitale mutui a enti locali

(2 aprile 2025) Un nuovo accordo quadro sulla sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui agli Enti locali è stato firmato dal Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, con il Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Gaetano Manfredi, e il Presidente dell’Unione Province d’Italia, Pasquale Gandolfi. L’obiettivo è di continuare a sostenere gli Enti Locali in considerazione delle difficoltà generate dall’aumento dei prezzi dell’energia elettrica, del gas e dei carburanti.

L’accordo definisce le linee guida sulla base delle quali le banche aderenti possono procedere alla sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui erogati in favore degli Enti Locali, in scadenza dal 21 marzo 2025, data di sottoscrizione dell’intesa, fino al 31 dicembre 2025 incluso.

Secondo quanto previsto dall’accordo ABI-ANCI-UPI, il periodo di sospensione è di 12 mesi, con conseguente estensione del piano di ammortamento originario per un periodo pari alla durata della moratoria. Per quanto riguarda gli interessi sul capitale sospeso, questi vanno corrisposti alla banca alle scadenze originarie.

I finanziamenti oggetto di sospensione devono avere le seguenti caratteristiche: essere stipulati secondo la forma tecnica del mutuo; essere intestati agli Enti locali con oneri di rimborso interamente a proprio carico; il soggetto debitore e il soggetto beneficiario devono essere coincidenti; non devono essere stati concessi in base a leggi speciali; devono essere in corso di ammortamento; non devono presentare rate scadute e non pagate da oltre 90 giorni al momento di presentazione della domanda.

Al momento di presentazione della domanda, gli Enti Locali non devono essere sottoposti a procedure di scioglimento per fenomeni di infiltrazione mafiosa o similare. Sono inoltre esclusi dalla misura gli Enti morosi oppure in dissesto privi di ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato approvato al momento della presentazione della domanda.

Le domande di sospensione devono pervenire alle banche aderenti entro il 9 maggio 2025. Resta comunque ferma la possibilità per la banca aderente di offrire, nella propria autonomia, condizioni migliorative rispetto a quelle previste dall’Accordo, fermi restando i limiti disposti dal quadro normativo-regolamentare di riferimento.
L’elenco delle banche aderenti verrà pubblicato sul sito internet dell’ABI.

Un vero mercato finanziario unico europeo del risparmio e degli investimenti

(1° aprile 2025) Un vero mercato finanziario unico europeo del risparmio e degli investimenti, che favorisca la partecipazione degli investitori al dettaglio nei mercati finanziari in linea con la Strategia indicata dalla Commissione Europea per favorire gli investimenti produttivi, e un quadro normativo regolamentare, efficiente e flessibile, anche grazie ad una sostanziale e ben calibrata semplificazione della regolamentazione prudenziale e macroprudenziale. Sono questi i fattori strategici emersi durante i lavori del convegno Credito e Finanza ed indicati come indispensabili per consentire al settore bancario di continuare a sostenere l’economia nazionale ed europea, attraverso misure che possano rafforzarne la competitività nei mercati globali.

Al convegno, promosso da ABI e organizzato da ABI Servizi a Milano, istituzioni, banche, imprese e operatori si confrontano sui temi del credito, con l’obiettivo di delineare strategie concrete e valorizzare il sistema finanziario come leva di sviluppo e stabilità. Il mondo del credito e della finanza, infatti, si trova ad un punto di svolta. Le dinamiche demografiche in atto, l’innovazione digitale, l’evoluzione dei processi di investimento e la nuova fase della transizione ESG richiedono un cambio di prospettiva che punti a costruire un ecosistema integrato per sostenere le imprese, le famiglie ed un futuro più competitivo, resiliente e sostenibile per l’Italia e l’Unione Europea.

“È fondamentale mobilizzare i risparmi delle famiglie, come indicato anche dal Rapporto Draghi sulla competitività dell’Europa – ha detto il vicedirettore generale vicario dell’ABI, Gianfranco Torriero, nell’intervento di apertura dei lavori del convegno – stimolando gli investitori al dettaglio a investire in prodotti che canalizzino le risorse verso l’economia reale. In questa direzione, è importante incentivare gli investimenti a lungo termine del risparmio tramite un meccanismo di tassazione basato su un’aliquota che decresce all’aumentare del periodo di detenzione del titolo”.

Nel suo intervento, Torriero ha sottolineato anche “la necessità di rilanciare il mercato dei capitali, rendendolo più efficiente, integrato e appetibile per le imprese e gli investitori, semplificando l’attuale quadro normativo e garantendo il giusto equilibrio tra azioni legislative e non”.

Domani, la giornata conclusiva del convegno approfondirà altri temi strategici come: gli incentivi per l’accesso al credito e al mercato dei capitali; la necessità di un nuovo equilibrio tra regolamentazione, innovazione e crescita sostenibile; i cambiamenti dei comportamenti di acquisto e dei modelli di business nel credito ai consumatori; l’evoluzione della domanda di finanziamento di famiglie e aziende; le sfide per le imprese tra crescita patrimoniale, raccolta di capitali e transizione ecologica, sostenibile e digitale.

Banche: al Forum ABI Lab 2025

(25 marzo 2025) Innovazione tecnologica, resilienza, sicurezza informatica e sostenibilità guidano le priorità nei programmi d’investimento in tecnologia delle banche operanti in Italia, in linea con le sfide che orientano le attività di ABI e del settore. In un’epoca in cui l’innovazione è il motore del progresso, la tecnologia non è solo uno strumento, ma una vera e propria leva per affrontare le sfide globali. È quanto emerge dall’ultimo rapporto di ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’ABI. Lo studio, condotto su un campione che rappresenta circa l’82% del settore bancario in termini di dipendenti, sarà presentato domani al Forum ABI Lab. L’attenzione delle banche per l’innovazione trova conferma anche nelle previsioni di spesa formulate dagli istituti di credito. Per quasi la totalità delle realtà analizzate, infatti, il budget ICT (Information and Communication Technology) per il 2025 è in aumento o stabile rispetto al 2024.

Il Direttore Generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, ha dichiarato: “L’edizione 2025 del Forum ABI Lab pone l’innovazione al centro del dibattito, con un’attenzione particolare all’Intelligenza Artificiale e alla resilienza. Questi temi rientrano nelle otto grandi sfide prioritarie per l’Abi, essenziali per accompagnare il cambiamento e garantire stabilità, sicurezza e fiducia. In un contesto sempre più aperto all’ingresso di nuovi attori, l’adozione delle tecnologie emergenti richiede un approccio strutturato, in grado di bilanciare innovazione e trasparenza. Il Forum ABI Lab si conferma un punto di riferimento per il confronto tra istituzioni, mondo accademico e industria tecnologica, offrendo uno spazio di dialogo sulle strategie e gli strumenti per la banca del futuro.”

Secondo l’indagine di ABI Lab ai primi posti delle priorità d’investimento del settore troviamo L’Intelligenza Artificiale (AI) che si conferma la principale area di intervento. Questo interesse è guidato da un duplice obiettivo: ottimizzare i processi interni e migliorare i servizi destinati alla clientela. A completare il podio la resilienza e la continuità operativa, in linea con i requisiti normativi introdotti dal Digital Operational Resilience Act (DORA), e il rafforzamento delle componenti di sicurezza, che per il mondo bancario rappresenta un’assoluta priorità di lavoro, anche in considerazione dei recenti cambiamenti nello scenario geopolitico. Un’attenzione significativa si riscontra anche nella gestione attenta e governata dei dati (Data Governance), nell’acquisizione digitale dei clienti in un contesto di cambiamento nelle abitudini delle persone e la trasformazione delle architetture tecnologiche. A questi aspetti, infine, si affiancano le iniziative di Contact Center, l’evoluzione del CRM (Customer Relationship Management), il sistema che aiuta le aziende a gestire i rapporti con i clienti in modo organizzato ed efficace, il potenziamento dei servizi di Internet Banking, di Mobile Banking e l’evoluzione dei sistemi IT.

Sul versante della ricerca e dello sviluppo, che indirizzerà gli investimenti futuri, l’Intelligenza Artificiale mantiene un ruolo cruciale, con l’86% delle banche rispondenti e si posiziona tra le prime 10 priorità di studio. Seguono la gestione attenta e governata dei dati (Data Governance), la gestione e mitigazione dei rischi cibernetici, il potenziamento dei servizi di Mobile Banking, a cui si affianca l’evoluzione del CRM. Infine, si sottolinea la forte attenzione per i servizi offerti attraverso la ‘nuvola’ informatica (cloud computing), che consentono ai clienti di ottimizzare la gestione delle risorse tecnologiche, la trasformazione architetturale, l’acquisizione digitale dei clienti, le opportunità offerte dai paradigmi della Blockchain e l’automazione dei processi.