Le novità sui bonifici istantanei al Salone dei pagamenti ABI

(28 novembre 2024) A partire dal prossimo 9 gennaio grandi novità interessano il mondo dei pagamenti istantanei. Infatti, come previsto dal Regolamento europeo sui bonifici istantanei, messo a punto per accelerare la piena diffusione di questo strumento e favorire l’ammodernamento e la crescita della competitività dei servizi di pagamento europei nel panorama globale, diventa obbligatorio per tutte le banche dell’area euro che offrono il servizio di bonifico ordinario in euro ai propri clienti, accettare i bonifici istantanei in euro. Inoltre, le commissioni applicate sui bonifici istantanei non potranno superare quelle applicate – per il medesimo canale – sui bonifici non istantanei.
Ecco le novità che ci aspettano dal prossimo anno e che oggi saranno al centro dei lavori del Salone dei Pagamenti, l’evento promosso da ABI e organizzato da ABIEventi a Milano.

Cos’è il bonifico istantaneo?
Il bonifico istantaneo è un servizio di pagamento con cui è possibile trasferire denaro tra conti di pagamento in meno di 10 secondi, 24 ore su 24, sette giorni su sette, con disponibilità immediata dei fondi.

Quando è nato il bonifico istantaneo?
In Europa, i bonifici istantanei sono disponibili dal novembre del 2017, quando lo European Payments Council ha definito e reso operativo lo schema SEPA Instant Credit Transfer, ossia lo schema di pagamento paneuropeo che consente l’esecuzione di bonifici istantanei in euro tra clienti di prestatori di servizi di pagamento (PSP) che si trovano nell’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA) e aderiscono allo schema stesso.

Quanto è diffuso il bonifico istantaneo?
Le banche italiane sono state tra le prime a mettere questo servizio a disposizione dei loro clienti, già dal 2017, e oggi 341 PSP italiani – che rappresentano la quasi totalità dei conti di pagamento attivi nel Paese – lo offrono a famiglie ed imprese.
Complessivamente, il servizio di bonifico istantaneo è disponibile presso 2627 PSP di 32 paesi della SEPA, che rappresentano il 73% dei PSP europei e circa l’85% di quelli dell’area euro (dati a novembre 2024).
Anche sul fronte dell’utilizzo, i bonifici istantanei sono cresciuti in modo costante sin dal loro avvio e oggi rappresentano il 19,67% del totale dei bonifici fatti in Europa (dato al terzo trimestre 2024).

Cosa cambia dal 9 gennaio del 2025?
Tutte le banche dell’area euro dovranno garantire che i conti di pagamento su cui è possibile ricevere bonifici ordinari in euro siano abilitati anche alla ricezione di bonifici istantanei in euro.
Inoltre, come stabilito dal legislatore europeo, le commissioni per i bonifici istantanei in euro non potranno superare quelle previste per i bonifici ordinari corrispondenti, disposti utilizzando il medesimo canale dispositivo.

Quali saranno i passi successivi, cosa cambia dal 9 ottobre del 2025?
Dal 9 ottobre del prossimo anno, sarà possibile eseguire bonifici istantanei in euro da tutti i conti di pagamento e mediante tutti i canali dispositivi attraverso cui è possibile disporre bonifici ordinari in euro: ad esempio tramite home banking, mobile banking, sportelli automatici, terminali self-service, filiali o telefono.
Inoltre, per prevenire eventuali casi di errore o di frode che potrebbero comportare l’invio di un bonifico – istantaneo e non – a un beneficiario errato, sarà attivato il servizio di verifica del beneficiario. In pratica, i clienti avranno a disposizione – in tutti i canali dispositivi in cui è possibile eseguire bonifici – un servizio per verificare se il conto di pagamento del beneficiario, identificato univocamente tramite il codice IBAN corrisponde o meno al beneficiario a cui sono destinati i fondi. Questo servizio sarà gratuito e i PSP dovranno offrirlo obbligatoriamente ai consumatori, mentre le imprese e le microimprese potranno rinunciarvi.

Banche contro la violenza economica, arriva l’iniziativa “Parole di inclusione”

(23 novembre 2024) Al via “Parole di inclusione – Contro la violenza economica, tu non sei sola”. È la nuova iniziativa di prevenzione e contrasto alla violenza economica di genere promossa dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e dalla Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (FEduF) con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Realizzata con il supporto del Centro nazionale del Libro parlato dell’UICI, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS, sulla base dei contenuti considerati prioritari dalle banche e con esse sviluppati e grazie anche alla collaborazione con le Associazioni dei consumatori, l’iniziativa ha l’obiettivo di rafforzare consapevolezza e indipendenza economica delle donne e di supportare i cittadini nel riconoscimento e nella prevenzione di questa particolare forma di violenza. Nel quadro del più ampio impegno per l’inclusione finanziaria e la sostenibilità sociale a cui il mondo bancario attivamente contribuisce.

L’iniziativa sarà presentata in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”, il 25 novembre, in chiusura del ciclo di appuntamenti online promossi da ABI e FEduF nel Mese dell’educazione finanziaria con titolo “L’economia è di tutti e per tutti! Percorsi e strumenti di educazione finanziaria e accesso ai servizi”, nel webinar che avrà al centro il tema dell’emancipazione femminile anche attraverso la gestione consapevole del denaro, a cui è possibile partecipare iscrivendosi qui: www.feduf.it/assets/allegati/25novembre_webinar.pdf

Violenza economica: cosa è, come prevenirla e contrastarla

Attraverso 8 brevi approfondimenti da ascoltare in un podcast, ma anche da leggere grazie a una brochure dedicata, “Parole di inclusione” con un linguaggio semplice e immediato presenta i principali aspetti che riguardano la violenza economica e le azioni da mettere in atto per favorire autonomia nelle scelte finanziarie e nella gestione delle proprie risorse. L’iniziativa mette al centro anche l’importanza della formazione e dell’accrescimento delle competenze economiche per l’inclusione sociale. Inoltre, contribuisce a promuovere il numero del servizio pubblico antiviolenza e stalking 1522; e fornisce informazioni sulle iniziative a cui partecipa ABI con le banche per il reinserimento economico delle donne vittime, per favorire il rimborso dei crediti anche nel raccordo con le Organizzazioni sindacali di settore, e di microcredito quale il “Microcredito di libertà” promosso insieme a Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ente Nazionale per il Microcredito, Federcasse e Caritas Italiana.

Dove trovare “Parole di inclusione”

In formato digitale, il podcast con la brochure dedicata “Parole di inclusione – Contro la violenza economica, tu non sei sola” è liberamente accessibile online sul sito dell’ABI, qui www.abi.it/mercati/donne-in-banca-valorizzare-le-diversita-di-genere/campagna-di-comunicazione-2024-parole-di-inclusione-contro-la-violenza-economica-tu-non-sei-sola-2/, e di FEduF, qui www.feduf.it/content/campagna-abi-feduf-contro-la-violenza-sulle-donne (e qui www.curaituoisoldi.it/aree-tematiche/inclusione-finanziaria/). La serie può inoltre essere ascoltata su piattaforma di podcast, qui www.spreaker.com/podcast/contro-la-violenza-economica–6406163. Inoltre, è a disposizione di tutte le banche, dell’UICI e delle associazioni dei consumatori che hanno condiviso e supportato l’iniziativa: ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con.

L’impegno per le pari opportunità 

L’iniziativa si sviluppa nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto da ABI e FEduF con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, favorendo tra l’altro iniziative di formazione e informazione, quale la Guida Contro la violenza economica di cui è da oggi disponibile anche una versione in inglese, proprio per garantire la massima accessibilità ai contenuti (qui: www.abi.it/mercati/donne-in-banca-valorizzare-le-diversita-di-genere/guida-alla-violenza-economica). Inoltre, rientra tra le attività che ABI e le banche realizzano in coerenza con il progetto Carta “Donne in banca” per le pari opportunità in ambito economico e con le iniziative sviluppate da FEduF, costituita da ABI per l’educazione finanziaria dei cittadini. L’iniziativa è in sinergia con l’attuazione degli impegni di sviluppo sostenibile promossi dall’Agenda 2030 dell’Onu, in particolare con l’Obiettivo 5 focalizzato sulla parità di genere.

Lezioni Ugo La Malfa. Terza Lezione

(21 novembre 2024) Lectio del Presidente dell’Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli alla Terza Lezione Ugo La Malfa

“Sono consapevole dell’onore e della responsabilità attribuitemi dovendo intervenire dopo le Lezioni degli scorsi anni di Mario Draghi, Ignazio Visco e Paolo Savona.
Parlare alla Camera dei Deputati impone di essere consapevoli che in questa fondamentale Istituzione è nata la nuova Italia, con la pienezza della rappresentatività dell’Assemblea Costituente che ha fissato innanzitutto gli inderogabili principi fondamentali della Repubblica.
La nuova Italia costituzionale ha innovato profondamente e recuperato il meglio del costituzionalismo risorgimentale della Repubblica Romana e del Parlamento di Torino attorno al quale si realizzò l’unità d’Italia.
Ringrazio la Fondazione Ugo La Malfa per l’alto onore che mi ha conferito.
Sono fondamentali e attualissimi gli ampi orizzonti europei ed internazionali e l’intransigenza morale per le libertà e la democrazia costituzionale di uomini come Ugo La Malfa, che l’avevano appresa soprattutto da Luigi Einaudi, Benedetto Croce e Giovanni Amendola, e dall’esperienza economica e bancaria con Raffale Mattioli che portarono La Malfa anche alla lotta clandestina per la libertà e suoi colleghi di banca, come Antonello Gerbi e Giovanni Malagodi, all’esilio.
Ricordando Mattioli nel 1975, Ugo La Malfa affermò che, negli anni Trenta, nell’Ufficio studi della Banca Commerciale “noi ritornammo a prendere contatto con le dottrine e la prassi economica dei grandi paesi di civiltà democratica ….. scoprimmo le nuove teorie dello sviluppo e le nuove impostazioni della politica del credito”…

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La nona edizione del Salone dei pagamenti ABI

(11 novembre 2024) Quale impatto avranno le tendenze emergenti nel mercato globale, il complesso contesto macroeconomico e l’evoluzione della concorrenza sul futuro dei pagamenti? L’intelligenza artificiale e le altre innovazioni tecnologiche stanno rivoluzionando l’offerta e la modalità di fruizione dei servizi di pagamento, con quali opportunità e quali rischi? Qual è il contributo del mondo dei pagamenti a un modello di business sostenibile e all’inclusione digitale e finanziaria delle diverse generazioni? E infine, quali nuove prospettive discendono dalle novità regolamentari: dal recepimento del regolamento sui bonifici istantanei fino all’avvento dell’euro digitale? Dal 27 al 29 novembre, Istituzioni, banche, PA, operatori del settore, aziende tecnologiche, Fintech, startup e incubatori si confronteranno su questi e altri temi, dando vita a un ricco programma di incontri con oltre 400 relatori. È la nona edizione del Salone dei Pagamenti, promosso da ABI e organizzato da ABIEventi a Milano per raccontare – insieme a tutti i suoi protagonisti – presente e futuro del mercato dei pagamenti.

Lo scenario: il mercato dei pagamenti in Italia

Le operazioni pro-capite fatte nel 2023 in Italia con strumenti alternativi al contante sono cresciute del 13,4% rispetto all’anno precedente, confermando – anche se in misura più contenuta – la tendenza di crescita registrata negli ultimi anni.

Se guardiamo alle preferenze degli italiani rispetto ai singoli strumenti, le carte di pagamento fanno registrare la crescita più significativa per numero di operazioni con un incremento del 17%, seguite dai bonifici (+6%) e dalle disposizioni di incasso (+5%). In quest’ultimo segmento, la crescita è guidata dagli addebiti diretti che passano da 1.202 milioni a 1.277 milioni con un incremento del 6%. A fronte della crescita registrata da tutti gli strumenti di pagamento elettronici, le operazioni con assegni continuano a ridursi (70 milioni, -12%).

Il Salone: le aree tematiche della nona edizione

Anche quest’anno, ad aprire la tre giorni di lavori sarà il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, che la mattina del 27 novembre parteciperà alla sessione plenaria. A seguire, il fitto calendario di incontri di questa nona edizione del Salone approfondirà: “I pagamenti nel futuro”, “Intelligenza Artificiale e non solo! La rivoluzione tech”, “I pagamenti motore della rivoluzione socio-economica sostenibile”, “Retailer phygital e omnicanale”, “Pagamenti B2B per aziende e professionisti” e “La moneta si fa digitale“.

Oltre alle consuete aree espositive, con gli stand dove toccare con mano le ultime soluzioni e gli strumenti più innovativi per effettuare un pagamento, torna anche l’Agorà del futuro, uno spazio per gli incontri dedicato a dieci “parole chiave” dell’innovazione.

Il Salone dei Pagamenti 2024 è realizzato con il patrocinio della Commissione Europea, dello European Payments Council, dell’Agenzia per l’Italia Digitale e del Comune di Milano, e con la partecipazione di ITA – Italian Trade Agency.

Il programma completo e tutte le informazioni utili sull’evento sono disponibili sul sito www.salonedeipagamenti.com

Sospensione rate mutui per eventi meteorologici in territori della Toscana

(5 novembre 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, la Delibera del Consiglio dei Ministri con la quale è prorogata per 12 mesi la misura di sospensione delle rate dei mutui prevista dall’Ordinanza del Capo della Protezione Civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 2 novembre 2023 nei territori delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato, e delle ulteriori ed eccezionali avverse condizioni meteorologiche verificatesi a partire dal 29 ottobre 2023 nei territori delle province di Massa-Carrara e di Lucca.
L’Ordinanza della Protezione Civile fa riferimento all’accordo sottoscritto da ABI, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Prorogata sospensione rate mutui per eventi sismici in territori dell’Emilia Romagna

(5 novembre 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, la Delibera del Consiglio dei Ministri con la quale è prorogata per 12 mesi la misura di sospensione delle rate dei mutui prevista dall’Ordinanza del Capo della Protezione Civile in conseguenza degli eventi sismici verificatisi il 18 settembre 2023 nei territori dei Comuni di Brisighella in provincia di Ravenna, di Castrocaro Terme e Terra del Sole, di Modigliana, di Predappio, di Rocca San Casciano e di Tredozio e della frazione di Bocconi del comune di Portico e San Benedetto in provincia di Forlì-Cesena.
L’Ordinanza della Protezione Civile fa riferimento all’accordo sottoscritto da ABI, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

ABI, progetto con Uici e Bancomat per persone con disabilità visiva

(4 novembre 2024) L’ABI ha diffuso una circolare agli Associati in cui presenta il progetto sperimentale promosso dalla stessa ABI e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS (U.I.C.I.), in collaborazione con BANCOMAT S.p.A., per permettere alle persone con disabilità visiva di utilizzare in modo autonomo e sicuro i POS con schermo a sfioramento (cd. touch screen).

Tra i requisiti specifici dei POS, utili a favorire il pagamento da parte di ciechi e ipovedenti, sono stati individuati in particolare i seguenti:

  • l’attivazione del pagamento tramite apposita funzione dedicata;
  • la gestione dei messaggi rivolti al cliente (es. scelta del circuito, conferma dell’importo inserito dall’esercente, inserimento del codice PIN) tramite una guida vocale;
  • la gestione dell’inserimento del codice PIN attraverso supporti sonori;
  • il posizionamento specifico della tastiera;
  • l’apposito contrasto dello schermo.

L’osservanza dei requisiti indicati è obbligatoria per coloro che intendano omologare le proprie soluzioni di POS a sfioramento (cd. touch-screen) nell’ambito dei circuiti gestiti da BANCOMAT S.p.A.