Credito Pmi. protocollo d’intesa ABI-Anfir | [27/03/2024]

(27 marzo 2024) Favorire ulteriormente l’accesso al credito delle Pmi tramite l’utilizzo efficiente degli strumenti di incentivazione pubblica, attraverso la collaborazione tra banche e finanziarie regionali: è il principale obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto oggi a Roma tra ABI e Anfir (Associazione nazionale delle Finanziarie Regionali).

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della recente riforma degli incentivi pubblici a favore delle imprese – in attuazione di quanto previsto dal Pnrr – proprio con la finalità di razionalizzare e standardizzare gli attuali strumenti di aiuto.

“Le risorse comunitarie – si legge nel testo dell’accordo – rappresentano una leva finanziaria strategica per la crescita economica del nostro Paese, il cui utilizzo efficiente è una priorità nazionale da tradurre in un preciso impegno da parte dei diversi attori coinvolti nel processo di definizione e canalizzazione degli incentivi verso le imprese: Amministrazioni centrali, Regioni/Province autonome, Finanziarie regionali, banche e confidi”.

Attraverso la costituzione di un tavolo permanente di confronto, dunque, ABI e Anfir affronteranno in maniera strutturata e organica le diverse questioni relative ai rapporti tra mondo bancario e finanziarie regionali, tra cui:

  • definire schemi-tipo in relazione alle misure agevolative gestite dalle finanziarie regionali, coerentemente con il quadro normativo-regolamentare vigente e la disciplina di vigilanza a cui sono soggette le banche;
  • favorire l’informazione e la formazione sulle tecniche innovative di finanziamento agevolato delle imprese nei confronti dei soggetti potenzialmente beneficiari;
  • definire accordi tecnici relativi su specifici ambiti operativi, aperti all’adesione delle singole banche e finanziarie regionali;
  • coordinarsi per definire posizioni congiunte su provvedimenti normativi di comune interesse.

Principale obiettivo è favorire l’accesso al credito attraverso la collaborazione tra banche e finanziarie regionali

Assegnati i “Premi per l’innovazione nei servizi bancari” | [26/03/2024]

(26 marzo 2024) Le soluzioni e le idee più innovative e tecnologicamente avanzate che meglio rispondono alle esigenze della clientela e all’evoluzione dei mercati, realizzate dalle banche operanti in Italia, sono state premiate oggi a Milano nel corso del Forum ABI Lab 2024.

Alla quattordicesima edizione del “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”, che si inserisce nell’ambito del Premio Nazionale per l’Innovazione (“Premio dei Premi”), hanno partecipato 21 primarie organizzazioni bancarie con 65 progetti.

In particolare, tra le altre, sono state presentate iniziative volte al potenziamento dei canali digitali, al sostegno delle imprese sul territorio, alla sostenibilità, alla sensibilizzazione e alla diffusione della cultura aziendale e alla prevenzione dei rischi connessi alle frodi informatiche.

Questi i premiati emersi dalla selezione effettuata dal Comitato Tecnico Scientifico di esperti e dalla Giuria di rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico che ha identificato otto vincitori per le categorie previste dal Regolamento:

  • Premio Innovazione per i canali di relazione con la clientela al progetto “Piùcredix, come coniugare la tecnologia con la relazione con clientela per una banca di territorio” presentato da Banca Popolare del Lazio
  • Premio Innovazione per l’operatività e i processi interni al progetto “Digital VAR: Il Market Risk Management dell’era digitale” presentato da IntesaSanPaolo
  • Premio Innovazione per lo sviluppo dell’ecosistema e del territorio al progetto “Instant Payments BFF. Il primo servizio di tramitazione pensato per tutti i PSP in Europa” presentato da BFF Bank
  • Premio innovazione per la sostenibilità al progetto “Finanziamento Immobiliare Green Corporate” presentato da BPER Banca
  • Premio innovazione per la sostenibilità al progetto “Integrazione centralizzata delle metriche di sostenibilità” presentato da Banco BPM
  • Premio Innovazione per la comunicazione al progetto “In Spiccioli” presentato da Credit Agricole Italia
  • Premio Innovazione per la cyber security al progetto “Independent Joint Technical Assessment on Common Third Parties in The Financial Sector” presentato da Deutsche Bank
  • Premio Innovazione per la diffusione della cultura aziendale e lo sviluppo di competenze al progetto “UniCredit University” presentato da UniCredit

La Giuria ha inoltre assegnato una Menzione Speciale ai progetti:

  • “New Cash Management Program” presentato da Intesa Sanpaolo
  •  Conto Credem Link. Campagna di comunicazione “Come ti senti quando” presentato da Credito Emiliano
  • “LUDI – Ludicizzazione e Interactive awareness frodi” presentato da Gruppo BCC Iccrea

I riconoscimenti sono stati consegnati oggi a Milano nel corso del Forum ABI Lab 2024

Banche in prima fila per contrastare ogni forma di illegalità | [20/03/2024]

(20 marzo 2024) Il Comitato esecutivo dell’ABI ha deliberato all’unanimità di inviare la seguente lettera al Presidente del Consiglio, ai Vice Presidenti del Consiglio; al Ministro dell’Economia e delle Finanze; al Ministro dell’Interno; al Ministro delle Imprese e del Made in Italy; al Governatore della Banca d’Italia; al Direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria; al Capo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza; al Comandante Generale dei Carabinieri.

“In queste settimane stanno avendo ampia eco sugli organi di informazione e nel dibattito pubblico notizie relative ad una intensa attività di accesso non autorizzato ai dati e alle informazioni derivanti da segnalazione di operazioni sospette, detenuti presso gli archivi della Direzione Nazionale Antimafia.

Nelle more dello svolgimento dei doverosi approfondimenti da parte degli Organi investigativi e di controllo, ci preme ricordare che le banche, per la loro centralità strategica, sono in prima fila nel contrastare ogni forma di illegalità e offrono contributi molto importanti per la sicurezza delle attività economiche e della capacità di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi, sempre più sofisticati e aggressivi.

Le banche sono artefici di gran parte delle segnalazioni di operazioni sospette in Italia.

In questo contesto, la tutela del segnalante costituisce uno dei principali punti di attenzione per il settore bancario, dovendosi necessariamente garantire la totale riservatezza innanzitutto dei dipendenti, che sono parte fondamentale del processo di segnalazione.

La normativa di prevenzione e contrasto del riciclaggio che le banche sono tenute ad applicare contiene delle disposizioni molto chiare in termini di garanzie di riservatezza e di anonimato del segnalante. Tra queste, oltre all’obbligo dell’adozione di misure volte ad assicurare la massima riservatezza dell’identità delle persone che effettuano la segnalazione e di custodire gli atti e i documenti in cui sono indicate le generalità del segnalante, vi è anche quello di garantire che la segnalazione inoltrata all’UIF sia priva di qualsiasi riferimento al nominativo della persona fisica segnalante. Sulla base della normativa di attuazione, è prevista anche l’indicazione dei codici ABI-CAB dello sportello presso cui sono regolate o richieste le operazioni segnalate, o presso cui è incardinato il rapporto oggetto di segnalazione. Ciò potrebbe determinare – in particolare in un contesto di crescenti rischi di fughe di notizie e di attacchi informatici – la possibilità di individuare, seppure in via indiretta, i dipendenti che hanno avviato i processi di segnalazione.
Nell’esprimere forte preoccupazione circa l’eventualità che da tali attività vietate possano derivare pregiudizi anche ai dipendenti bancari, chiediamo che tale aspetto possa essere oggetto della dovuta attenzione da parte delle Istituzioni tutte.

Antonio Patuelli, Presidente ABI
Giovanni Sabatini, Direttore generale ABI”

Comitato esecutivo ABI invierà lettera a Governo

Sospensione rate mutui per eventi meteorologici in Friuli-Venezia Giulia | [20/03/2024]

(20 marzo 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 nel territorio della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.

Tale Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, recepisce i contenuti dell’accordo sottoscritto da ABI e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dar seguito alla richiesta dell’ABI di dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per questo territorio.

ABI segnala, con circolare agli Associati, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile

Stop pagamento mutui per ondata calore in Sicilia 2023 | [18/03/2024]

(18 marzo 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, in conseguenza dei gravi incendi e dell’eccezionale ondata di calore che a partire dal 23 luglio 2023 hanno interessato i territori delle province di Catania, di Messina, di Palermo e di Trapani.

Tale Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, recepisce i contenuti dell’accordo sottoscritto da ABI e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dar seguito alla richiesta dell’ABI di dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per questi territori.

ABI segnala, con circolare agli Associati, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile

Pirovano (Mediolanum – ABI): l’inclusione porta valore | [07/03/2024]

(7 marzo 2024) “La valorizzazione delle diversità e dell’inclusione è una leva strategica e di business. Non si tratta cioè di un esercizio di filantropia per le banche che pure è rilevante – ma un mezzo per raggiungere i propri obiettivi strategici di affari, attraverso il miglioramento del welfare aziendale e della relazione con le comunità di riferimento”.

È quanto evidenziato da Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum e per ABI Consigliere, componente del Comitato esecutivo e del Comitato di Presidenza dell’Associazione Bancaria Italiana con deleghe all’Innovazione e alla Sostenibilità, all’evento ‘D&I in Finance’ promosso da ABI e organizzato da ABIEventi in corso oggi a Milano.

“Registro una grande attenzione – ha aggiunto Pirovano – su alcuni temi, sui cui si svilupperà il dibattito dei prossimi mesi. Penso, per esempio, all’importanza delle nuove figure professionali per favorire la cultura aziendale della diversità e i possibili sviluppi nel tempo, attraverso specializzazioni e formazione sempre più mirata. Il riferimento va anche alla complessità dell’adeguamento al quadro normativo di riferimento in tema di accessibilità a prodotti e servizi e al necessario ragionamento sulla progettazione degli spazi “per tutti” e delle modalità per la loro fruizione. Il cosiddetto “design for all”, che consente, con soluzioni innovative e grazie alle tecnologie, di utilizzare al meglio spazi e strumenti, per venire incontro alle esigenze di tutti i potenziali clienti”.

“In primo piano sempre – ha ricordato Pirovano – l’impegno delle banche nei confronti delle comunità e del territorio, anche attraverso esempi concreti e progetti trasversali che vedano il coinvolgimento del terzo settore. Non vanno dimenticate le opportunità connesse alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale”.

“In questo quadro – ha concluso Pirovano – occorre avere ben chiara la necessità di azioni sinergiche da parte di tutti, istituzioni, associazioni, enti del terzo settore e imprese per contare su di un quadro normativo armonizzato e livellato per tutti gli operatori, sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità. È importante anche una forte spinta per colmare il divario culturale tra le diverse fasce di popolazione, con azioni mirate e sistematiche, soprattutto nei territori maggiormente a rischio di esclusione finanziaria e sociale. Il cambiamento richiede la cooperazione di tutte le parti coinvolte. Facendo insieme si possono ottimizzare i risultati e razionalizzare le risorse umane ed economiche. In ultimo ma non ultimo sono importanti investimenti mirati per individuare soluzioni innovative, efficaci e adeguate rispetto ad un contesto come il nostro, in costante e veloce evoluzione”.

“La valorizzazione delle diversità e dell’inclusione è una leva strategica e di business.. Grande attenzione su questi temi”

Banche contro la violenza economica | [07/03/2024]

(7 marzo 2024) Vengono fatte spese a mio nome senza che lo sappia e le abbia autorizzate? Sono al corrente delle decisioni finanziarie che riguardano me e la mia famiglia? Gestisco il mio denaro in modo autonomo?

Da queste domande e altre ancora prende avvio la guida contro la violenza economica, che l’Associazione bancaria italiana (ABI) e la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (FEduF) hanno realizzato in raccordo con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in condivisione con le banche e le Associazioni dei consumatori.

Da queste domande e altre ancora prende avvio la guida contro la violenza economica, che l’Associazione bancaria italiana (ABI) e la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (FEduF) hanno realizzato in raccordo con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in condivisione con le banche e le Associazioni dei consumatori.

Cosa è la violenza economica e come si manifesta, come prevenirla e come contrastarla sono i principali punti che la breve guida mette in luce. Con un linguaggio semplice e immediato, il vademecum intende approfondire i principali aspetti che riguardano questa forma di violenza per aiutare le donne che la subiscono e per supportare i cittadini anche nella comprensione e nel riconoscimento del fenomeno. 

La guida è stata presentata nell’ambito di ‘D&I in Finance’, l’appuntamento promosso da ABI e organizzato da ABIEventi sui temi della diversità e dell’inclusione, in chiusura oggi a Milano. L’iniziativa congiunta supporta la “Giornata internazionale della donna” che ricorre domani, 8 marzo.

Cosa fare per prevenirla

La violenza di genere si manifesta in tanti modi, spesso in ambito domestico, coinvolgendo la sfera fisica ma anche psicologica. Tra questi c’è la violenza economica che si realizza attraverso forme di controllo finanziario. Per prevenirla, la guida richiama l’importanza di adottare alcuni comportamenti utili per gestire in autonomia la propria situazione finanziaria e così rafforzare la propria indipendenza e sicurezza economica, a partire dall’accrescimento delle competenze e conoscenze anche finanziarie.

La guida fornisce anche informazioni sulle principali soluzioni che permettono un primo accesso ai servizi bancari per gestire in modo semplice e immediato i risparmi, come per esempio il Conto corrente di base che dà la possibilità di utilizzare servizi essenziali (come l’accredito dello stipendio o della pensione, pagamenti e prelievi) a costi contenuti o senza spese per i redditi più bassi. Inoltre, la guida rimanda ai principali comportamenti da mettere in atto per operare online in sicurezza e per prevenire le frodi di identità. Senza dimenticare, in generale, di verificare con regolarità e in prima persona la propria situazione economica, di rivolgersi a figure specializzate per gestire eventuali problematiche finanziarie e di mantenere relazioni sociali al di fuori del contesto familiare per poter contare su una rete di contatti preziosa in situazioni di difficoltà.

Il numero 1522

Chiedere aiuto è il primo passo per uscire dalla violenza, rivolgendosi a un centro antiviolenza sul territorio o contattando il 1522. Attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, in più lingue, gratuito da rete fissa e cellulare e accessibile anche dal sito www.1522.eu, il 1522 è il servizio pubblico antiviolenza e antistalking. Come indica la guida, anche rilanciando il messaggio sostenuto e promosso da ABI e FEduF “Se hai bisogno di aiuto, chiama subito!”.

  

Dove trovare la guida 

In formato digitale, la guida è liberamente accessibile online sul sito dell’ABI www.abi.it (nelle pagine dedicate <mercati> e <lavoro>) e di FEduF www.feduf.it e può essere stampata e messa a disposizione in filiali, uffici, sedi e locali commerciali per promuovere sempre di più attenzione sul tema e sostegno alle vittime. Inoltre, è a disposizione di tutte le banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno condiviso e supportato l’iniziativa (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC). 

  

L’impegno per le pari opportunità  

L’iniziativa si sviluppa nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto da ABI e FEduF con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, anche in ambito domestico, favorendo tra l’altro iniziative di formazione e informazione. Inoltre, rientra tra le attività che ABI e le banche realizzano anche in coerenza con il progetto Carta ‘Donne in banca’ per il superamento delle differenze di genere in ambito economico e con le iniziative sviluppate da FEduF, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio costituita da ABI nel 2014, per rafforzare la cultura e l’inclusione finanziaria dei cittadini.

L’iniziativa è in sinergia con l’attuazione degli impegni di sviluppo sostenibile promossi dall’Agenda 2030 dell’Onu e, in particolare, con l’Obiettivo 5 dedicato alla parità di genere. 

La Guida

  

Prende avvio la guida, che l’ABI e la FEduF hanno realizzato in raccordo con il Dipartimento per le Pari opportunità e Associazioni consumatori

Premio Abi-FEduF-Fiaba ‘Finanza per il Sociale’ | [06/03/2024]

(6 marzo 2024) Prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne e autonomia finanziaria quale leva per l’autodeterminazione e la parità di genere. Sono questi i principali temi che emergono dalla settima edizione del Premio per giovani giornalisti ‘Finanza per il Sociale’.

Intorno a questi si è concentrato l’impegno degli autori delle opere candidate, a cui va il riconoscimento dell’iniziativa promossa da Abi (Associazione Bancaria Italiana), FEduF (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio) e Fiaba Ets con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, e indetta con la collaborazione – in qualità di partner – di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto e Fondazione Sodalitas, e – come media partner – di Avvenire e del suo inserto economico L’economia civile, e di Bancaforte.

Il Premio ‘Finanza per il sociale’ va all’articolo di Micol Maccario e Alberto Santonocito, del Master in Giornalismo ‘Giorgio Bocca’ di Torino pubblicato, su Futura News magazine. L’elaborato ‘Il reddito negato alle donne’ vince la settima edizione del concorso giornalistico sul tema dell’eduzione finanziaria e al risparmio come strumento di inclusione sociale.

Il titolo che ha dato avvio alla settima edizione del premio Abi-FEduF-Fiaba è ‘La cultura finanziaria per lo sviluppo economico e sociale, storie di diversità e convivenza. Il ruolo dell’educazione finanziaria e al risparmio per favorire percorsi di crescita sostenibili e inclusivi, tra valorizzazione delle identità e comunicazione sempre più responsabile e consapevole’. L’elaborato premiato, con un linguaggio semplice e chiaro, valorizza il ruolo svolto dall’educazione e dalla formazione nell’accrescimento delle competenze anche finanziarie dei cittadini e nel contrasto e prevenzione alla violenza contro le donne, e valorizza l’importanza della dimensione culturale e linguistica per favorire consapevolezza e capacità di autodeterminazione anche rispetto alle proprie scelte in ambito economico.

La premiazione si è svolta oggi, in apertura della due giorni di lavori sui temi della valorizzazione delle diversità e inclusione, l’evento ‘D&I in Finance’ promosso da Abi e organizzato da ABIEventi, in svolgimento a Milano.

Le menzioni

Nell’ambito del Premio, inoltre, sono state assegnate menzioni speciali a contributi valutati meritevoli.

La menzione ‘Territorio e comunità’ va all’articolo ‘La violenza economica dilaga. Colpite quattro donne su dieci’ di Nikol Ceola, del Master in giornalismo dell’Università di Bologna, pubblicato su InCronaca, per la capacità di mettere in luce l’importante ruolo svolto dal territorio e dai suoi presidi nella prevenzione e contrasto della violenza economica di genere. L’articolo, anche attraverso il supporto di dati e testimonianze, mostra come sia necessario creare una rete sistemica contro il fenomeno, anche a supporto dell’educazione finanziaria.

La menzione ‘Educazione al risparmio’ va all’articolo ‘A scuola di educazione finanziaria. Una via contro la violenza economica’ di Sofia Centioni, del Master in giornalismo dell’Università di Bologna, pubblicato su InCronaca, per la capacità di avvicinare e sensibilizzare i cittadini al tema dell’autodeterminazione e dell’indipendenza economica e sociale, raccontando una esperienza significativa volta al contrasto della violenza economica di genere e promuovendo consapevolezza rispetto al fenomeno e alle sue manifestazioni.

La Menzione ‘Impatto sociale’ va al servizio tv ‘Solidarietà ed educazione finanziaria per offrire un futuro più roseo alle donne ugandesi’ di Luisa Venturin, diffuso da TeleBelluno. Al centro del racconto una storia significativa di impegno e solidarietà sociale in grado di costruire occasioni di incontro anche tra culture diverse, a supporto dell’equità economica e dello sviluppo di territori e comunità. Il servizio valorizza l’aspetto dell’educazione finanziaria quale strumento di inclusione sociale e sviluppo economico sia a livello personale sia di collettività.

Per maggiori informazioni riguardanti il premio è possibile consultare i siti internet di Abi www.abi.it, Fiaba www.fiaba.org e FEduF www.feduf.it

I temi: prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne e autonomia finanziaria quale leva per l’autodeterminazione e la parità di genere.

L’impegno del settore per l’inclusione e le diversità | [06/03/2024]

(6 marzo 2024) Banche attive nelle politiche di diversità e inclusione. Un impegno che è a supporto della valorizzazione e diversificazione delle competenze, a partire da quelle interne, e delle prospettive di sviluppo delle aziende stesse, in termini sia di competitività sia di innovazione.

È quanto emerge in apertura di ‘D&I in Finance’, l’appuntamento promosso da ABI e organizzato da ABIEventi su inclusione e valorizzazione delle diversità (D&I, acronimo dall’inglese Diversity and inclusion), giunto alla seconda edizione. Oggi e domani, a Milano, banche con istituzioni, enti del terzo settore e altre imprese rifletteranno insieme e si confronteranno sui percorsi per sostenere e diffondere tali approcci.   

“Promuovere il ruolo delle diversità, accompagnando e consolidando il cambiamento culturale in atto, è strumento di inclusione e partecipazione allo sviluppo sostenibile, economico e sociale e di tutela per le pari opportunità” ha affermato il Direttore generale di ABI, Giovanni Sabatini, in apertura del convegno. “Su questi temi si sviluppa l’attenzione dell’Associazione Bancaria Italiana a supporto del mondo bancario e finanziario impegnato in politiche di D&I volte a riconoscere il valore delle identità, quali risorse di crescita e benessere, sia nelle aziende sia nel territorio. Tali politiche – ha continuato Sabatini – si concretizzano nella definizione di una pluralità di strategie, approcci e strumenti diversificati tra le realtà bancarie.”

L’impegno di ABI e delle banche nella promozione di una cultura inclusiva e orientata a rimuovere ogni forma di discriminazione si sviluppa anche nella dimensione lavorativa, attraverso l’inserimento nella contrattazione collettiva, d’intesa con le organizzazioni sindacali di settore, di misure e strumenti a favore dell’occupazione femminile e delle pari opportunità, oltre che con specifiche iniziative. Nella consapevolezza che la valorizzazione delle differenze rappresenta un elemento di arricchimento della società e delle singole realtà economiche e sociali che la compongono.

È quanto emerge in apertura di ‘D&I in Finance’, l’appuntamento promosso da ABI e organizzato da ABIEventi su inclusione e valorizzazione delle diversità