All’ottava edizione del Salone ABI il futuro dei pagamenti | [13/11/2023]

(13 novembre 2023)

Dal 22 al 24 novembre si svolgerà l’ottava edizione del Salone dei Pagamenti ABI. A dare l’avvio alla tre giorni sarà il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, che aprirà la sessione plenaria dedicata al tema “Salone con vista: dialoghi per un Futuro intelligente”.

Tra i temi al centro di questa edizione, l’impatto sul futuro dei pagamenti globali delle nuove tendenze emergenti nel mercato e nel contesto macroeconomico. Ma anche le nuove prospettive aperte dalle novità tecnologiche e regolamentari: dall’avvento dell’euro digitale fino alle opportunità e ai rischi che le applicazioni dell’intelligenza artificiale portano con sé. Sullo sfondo, quali indispensabili fattori abilitanti di interconnessione e interoperabilità di sistemi e piattaforme tecnologiche del mondo bancario e finanziario, l’open banking e l’open finance. Su questi e altri temi, Istituzioni, banche, PA, operatori del settore, imprese, aziende tecnologiche, Fintech, startup e incubatori si confronteranno nelle numerose sessioni di dibattito e approfondimento in cui si articola il Salone di quest’anno, promosso da ABI e organizzato da ABIEventi a Milano.

L’edizione 2023: “Salone con vista”
Anche quest’anno il Salone si svolgerà all’Allianz Mico-Milano Congressi, mettendo a disposizione dei partecipanti ampi spazi espositivi, con stand dove toccare con mano tutte le ultime novità in fatto di strumenti di pagamento, sempre più “smart”, innovativi e sostenibili. Novità di questa edizione sarà l’“Agorà del futuro”, un’area di 3000 mq interamente dedicata al mondo delle Startup e delle Scaleup del fintech. L’Agorà del futuro è uno spazio a disposizione di coloro che operano sulla frontiera dell’innovazione, pensato per far incontrare il capitale umano e quello tecnologico.

Ad aprire i lavori sarà il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, in una sessione plenaria in cui interverrà anche la Vice Direttrice generale della Banca d’Italia, Alessandra Perrazzelli.

Attraverso 70 sessioni di dibattito con oltre 400 relatori, il convegno approfondirà otto filoni tematici: “Il futuro dei pagamenti globali”, “L’intelligenza artificiale e i pagamenti”, “La moneta si fa digitale”, “Il negozio del futuro: phygital e integrato”, “Da e-commerce a m-commerce”, “Future consumers: nuove generazioni“, “Verso una società sostenibile e inclusiva”, “L’ecosistema italiano delle fintech e start up”.

Il programma completo e tutte le informazioni utili sull’evento sono disponibili sul sito www.salonedeipagamenti.com

Dal 22 al 24 novembre, a dare l’avvio alla tre giorni sarà il Presidente ABI, Antonio Patuelli

L’ABI pubblica la nuova Dichiarazione di Impegno (Coe) | [11/11/2023]

(11 novembre 2023) Evidenziare l’impegno del mondo bancario italiano per la sostenibilità e rendicontare le attività svolte al riguardo. È con questo obiettivo che l’Associazione Bancaria Italiana, come aderente al Global Compact delle Nazioni Unite, pubblica la nuova Dichiarazione di Impegno (Communication on Engagement – COE) a favore dello sviluppo di un modello economico inclusivo e attento agli equilibri sociali, ambientali e climatici.
La Dichiarazione, che quest’anno giunge alla quinta edizione, descrive le attività svolte dall’Associazione nel biennio 2021-2022 e nei primi mesi del 2023 per contribuire alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese) promossi dalle Nazioni Unite nell’ambito dell’Agenda 2030. In particolare, la Dichiarazione ha l’obiettivo di mettere in luce le azioni sviluppate dall’ABI per accompagnare le banche nello svolgimento delle loro attività promuovendo e supportando l’integrazione dei fattori di sostenibilità – cioè, ambientali, sociali e di gestione d’impresa (acronimo ESG dall’inglese Environmental, Social and Governance) – nelle loro strategie d’impresa.
L’impegno per la sostenibilità permea ogni dimensione dell’attività bancaria e dell’operato dell’Associazione stessa, interessando sia il dialogo con le Istituzioni al fine di favorire l’affermazione di un contesto, anche regolamentare, sempre più favorevole allo sviluppo sostenibile; sia il confronto con le famiglie e le imprese per supportarle nelle scelte di investimento e favorirne una equilibrata transizione in campo ambientale e climatico e l’attenzione al profilo sociale; sia l’interlocuzione con le persone che lavorano in banca per promuovere formazione e sviluppo di competenze utili ad accompagnare la trasformazione del tessuto sociale, economico e produttivo in ottica sempre più ESG.
In particolare, le iniziative dell’ABI per lo sviluppo sostenibile sono rappresentate nella Dichiarazione di Impegno in relazione ai seguenti macro-temi: sostenibilità d’impresa; finanza sostenibile; integrazione delle dimensioni ESG in banca; educazione finanziaria e al risparmio; accessibilità, inclusione e valorizzazione delle diversità; legalità e contrasto alla corruzione e criminalità; supporto a famiglie e imprese; sostegno al lavoro; impegno per lo sviluppo dei territori e per la cultura.
Per ogni attività, nella Dichiarazione si evidenziano gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) a cui l’iniziativa contribuisce e i risultati realizzati.
ABI aderisce dal 2005 al Global Compact delle Nazioni Unite e ha contribuito fin dall’inizio allo sviluppo di una rete nazionale per la promozione dei Dieci Principi del Global Compact in Italia, partecipando come socio fondatore alla Fondazione Global Compact Network Italia.
La Dichiarazione di Impegno dell’ABI è disponibile sul sito dell’UNGC al link https://unglobalcompact.org/participation/report/cop/detail/479803 e sul sito dell’Associazione alla pagina Finanza sostenibile – Esg dove è presente anche una sintesi in inglese.

Il supporto del mondo bancario italiano allo sviluppo sostenibile

I dati di Bankitalia sui prestiti in sofferenza | [11/11/2023]

(11 novembre 2023) L’ABI segnala che sulla base dei dati sui prestiti in sofferenza, appena pubblicati dalla Banca d’Italia, è possibile scattare una fotografia del grado di rischiosità dei prestiti nei vari settori economici.

A settembre 2023 il rapporto tra sofferenze al lordo delle svalutazioni e impieghi alle imprese è il 3,10%, valore di poco superiore al 3,06% di settembre 2022.

Il settore economico con il valore più elevato del rapporto sofferenze lorde su impieghi è quello delle costruzioni, con il 6,82%, ma in diminuzione rispetto al dato di settembre 2022, quando era il 7,31%. A seguire, il comparto delle industrie tessili e dell’abbigliamento (4,55%), le attività immobiliari (4,30%), l’industria del legno e dell’arredamento (4,28%), le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (3,74%), il commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli (3,55%).

Il grado di rischiosità più contenuto è relativo ai comparti della raffinazione del petrolio, dei prodotti chimici e farmaceutici (0,69%), alle attività professionali, scientifiche e tecniche (1,18%), alla fornitura di energia elettrica e gas (1,31%), alla fabbricazione di autoveicoli e altri mezzi di trasporto (1,52%), alla fabbricazione macchinari e apparecchiature meccaniche (1,66%), ai servizi di informazione e comunicazione (1,71%).

Dei 25 comparti presenti nelle statistiche della Banca d’Italia, sono 17 quelli che tra settembre 2022 e settembre 2023 presentano un aumento dell’indice di rischiosità. L’aumento più elevato è relativo alle industrie tessili e dell’abbigliamento con un rapporto tra sofferenze e impieghi che passa dal 3,53% al 4,55%. Tra gli 8 comparti che presentano una riduzione dell’indicatore, la diminuzione più significativa è relativa al comparto dell’estrazione dei minerali, che passa dal 3,65% di settembre 2022 a 2,20% di settembre 2023.

Le sofferenze, sulla base degli ultimi dati disponibili relativi a giugno 2023, rappresentano circa il 40% del totale dei crediti deteriorati, 56% sono inadempienze probabili e 4% prestiti scaduti.

La disponibilità della voce sofferenze articolata per comparti di attività economica contribuisce a cogliere tempestivamente e con un elevato livello di dettaglio l’evoluzione del rischio di credito.

ABI segnala che a settembre 2023 il rapporto tra sofferenze al lordo delle svalutazioni e impieghi alle imprese è il 3,10%

Sospensione rate mutui per le popolazioni colpite da calamità naturali | [07/11/2023]

(7 novembre 2023) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui.

Tale Ordinanza è stata adottata a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri con la quale è stato dichiarato, per 12 mesi, lo stato di emergenza per gli eccezionali eventi metereologici che, a partire dal giorno 2 novembre 2023, hanno colpito i territori delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato.
Nell’Ordinanza della Protezione Civile si fa esplicito riferimento all’accordo sottoscritto da ABI e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.
L’Ordinanza della protezione civile e la Delibera del Consiglio dei Ministri sono in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dar seguito alla richiesta dell’ABI di dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per coloro che hanno subito grave disagio socio economico a seguito delle avverse condizioni metereologiche.

L’ABI ha diffuso una lettera circolare in cui segnala che è stata pubblicata l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile

Mandato al Casl a proseguire trattative per rinnovo Ccnl | [07/11/2023]

(6 novembre 2023) Il Comitato di Presidenza dell’ABI, presieduto da Antonio Patuelli, presenti tutti i componenti, udita la relazione del Presidente del Casl Ilaria Dalla Riva, ha deliberato all’unanimità di dare mandato al Presidente del CASL Dalla Riva e al Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini, a proseguire le trattative per concludere in tempi rapidi il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore bancario.

Lo ha deciso il Comitato di Presidenza dell’ABI presieduto da Antonio Patuelli

ABI alle banche: sospendete i mutui | [06/11/2023]

(6 novembre 2023) A seguito della dichiarazione del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza per le province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato per gli eventi meteorologici di eccezionale intensità che hanno colpito tali province nei giorni scorsi, l’ABI invita le banche a dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui, appena i provvedimenti e le ordinanze istituzionali saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

La Protezione Civile, attraverso una apposita ordinanza, fornirà, infatti, tutti i riferimenti per una piena applicazione della sospensione dei mutui.
Proprio per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, l’ABI ha sottoscritto uno specifico Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori.

Nelle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato colpite dagli eventi meteorologici di eccezionale intensità

La Guida sul Fondo Solidarietà mutui prima casa | [04/11/2023]

(4 novembre 2023) Come sospendere le rate del mutuo, a quali mutui si applica, quale la procedura per accedere alla misura, quali le novità. Al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa è dedicato l’approfondimento elaborato dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, con le banche e le Associazioni dei consumatori partecipanti al progetto Trasparenza semplice. Nell’ambito di tale attività, è stata realizzata una nuova Guida per supportare i cittadini e le famiglie in particolari condizioni di difficoltà.

Tema al centro di questa breve Guida è il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini, lo strumento che vede le istituzioni pubbliche e le banche italiane collaborare su misure straordinarie di cui avvalersi in caso di necessità. Uno strumento rafforzato più volte da interventi legislativi volti a contenere gli effetti delle emergenze, a partire da quella da Covid, che ne hanno ampliato l’ambito di applicazione ed esteso l’operatività fino al 31 dicembre 2023.

La Guida ‘Sospensione delle rate del mutuo per supportare le famiglie in difficoltà’ mira a fornire ai cittadini informazioni aggiornate ed essenziali riguardo all’operatività e alle misure di sostegno che si attivano tramite il Fondo.

La Guida rientra tra gli strumenti promossi da ABI in occasione del Mese dell’educazione finanziaria, la manifestazione promossa a livello nazionale dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, che si svolge a ottobre.

L’iniziativa promossa da ABI in raccordo con le Associazioni dei consumatori che prevede la realizzazione e la diffusione di strumenti informativi ed educativi su temi di interesse per la clientela, con l’obiettivo di favorire la fruizione delle informazioni di carattere bancario e finanziario da parte dei cittadini, si arricchisce così di una nuova Guida.

In formato digitale, la Guida è disponibile sul sito dell’ABI nella pagina dedicata (questo il link www.abi.it/mercati/progetto-trasparenza-semplice/ambito-strumenti-info-educativi-diretti-alla-clientela/) ed è a disposizione delle banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato alla sua realizzazione (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC). 

Ecco i principali contenuti:

Come funziona
Possono accedere al Fondo di solidarietà, che consente di richiedere alla banca che ha erogato il mutuo la sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi, i cittadini che hanno perso il lavoro, o se si è verificata la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni; coloro ai quali è stato riconosciuto un grave handicap; o in caso di morte di uno dei mutuatari. Fino al 31 dicembre 2023, la richiesta di sospensione può essere presentata senza l’indicazione dell’ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente. Inoltre, la misura è stata estesa anche ai lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori individuali che hanno subito un calo del proprio fatturato; alle cooperative edilizie a proprietà indivisa; ai mutui garantiti dal Fondo di garanzia per la prima casa.

A quali mutui si applica la misura
La misura si applica ai mutui relativi ad un immobile adibito ad abitazione principale non di lusso, che non superano l’importo di 250.000 euro (400.000 euro fino al 31 dicembre 2023). Ai mutui in ammortamento da almeno un anno che non godono di agevolazioni pubbliche o polizze assicurative che coprono le rate sospese per gli eventi previsti dalla misura. Anche ai mutui con un ritardo nei pagamenti, purché non superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda, e per i quali non sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell’atto di precetto, o non sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato.

Come accedere alla misura

Per fare richiesta di sospensione delle rate, il cittadino in possesso dei requisiti previsti deve compilare il modulo pubblicato sul sito di Consap, gestore del Fondo (www.consap.it/fondo-di-sospensione-mutui-per-l-acquisto-della-prima-casa/), diverso per persone fisiche o cooperative edilizie, corredato della documentazione necessaria, da presentare presso la banca che ha concesso il mutuo, con le modalità definite dalla banca stessa. Alla misura aderiscono tutte le banche.

La Guida in aiuto delle famiglie in difficoltà e fornisce ai cittadini informazioni aggiornate ed essenziali

Nel 2023 in aumento i mutui rinegoziati | [04/11/2023]

(4 novembre 2023) L’ABI segnala che i dati appena pubblicati dalla Banca Centrale Europea indicano che nel 2023 in Italia è fortemente cresciuto l’ammontare dei mutui rinegoziati (allungamenti, passaggi da variabile a fisso, revisione del tasso di interesse), per attenuare gli impatti dell’incremento dei tassi d’interesse sull’importo delle rate dei mutui a tasso variabile.

Infatti, nei primi nove mesi del 2023, l’ammontare dei mutui rinegoziati è stato di 17,4 miliardi euro, ben superiore ai 5,1 miliardi nei primi 9 mesi del 2022.

In termini di comparazione internazionale, nei primi 9 mesi del 2023 a fronte di un valore per l’Italia del 34,4%, l’incidenza delle rinegoziazioni sul totale delle nuove erogazioni nell’area dell’euro è del 24,4%.

Proprio in tal senso l’ABI ha promosso per i propri Associati l’adozione di misure in favore delle famiglie con mutui a tasso variabile, quali ad esempio:

  • allungamento del piano di ammortamento dei finanziamenti per l’acquisto della prima casa;
  • ampliamento della platea dei beneficiari della rinegoziazione dei contratti di mutuo ipotecario, introdotta dall’art.1, comma 322, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (ad esempio, ammettendo alla misura anche soggetti con reddito ISEE o con mutui di importo più elevato rispetto a quanto previsto dalla legge);
  • ulteriore diffusione della conoscenza presso la propria clientela della possibilità di ricorrere Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (cosiddetto Fondo Gasparrini), al fine di sospendere – al verificarsi di specifici eventi – il pagamento delle rate del finanziamento.

Secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia le consistenze di mutui a tasso fisso si collocavano al 63% del totale dei mutui.

L’ammontare è stato di 17,4 mld, ben superiore ai 5,1 mld nei primi 9 mesi del 2022

La Guida sul Fondo di garanzia per i mutui prima casa | [28/10/2023]

(28 ottobre 2023) Supportare e rafforzare la conoscenza del principale strumento pubblico volto a favorire l’acquisto dell’abitazione principale da parte delle famiglie. Al Fondo di garanzia per i mutui prima casa è dedicato l’approfondimento elaborato dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, con le banche e le Associazioni dei consumatori nell’ambito del progetto Trasparenza semplice.

Al fine di illustrare le principali caratteristiche di questo strumento, è stata così realizzata una Guida, che ABI promuove in occasione del Mese dell’educazione finanziaria, la manifestazione promossa a livello nazionale dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, che si svolge a ottobre.

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa favorisce l’accesso ai mutui per l’acquisto – o per l’acquisto e ristrutturazione per efficientamento energetico – della prima casa a beneficio dei cittadini che non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo, avvalendosi delle garanzie statali.

Realizzata con linguaggio semplice e accessibile, la Guida si inserisce nell’ambito del progetto che prevede la diffusione di strumenti informativi ed educativi su temi di interesse per la clientela, al fine di favorire la fruizione delle informazioni di carattere bancario e finanziario da parte dei cittadini anche meno esperti.

La Guida è in formato digitale ed è disponibile sul sito dell’ABI nella pagina dedicata (questo il link www.abi.it/mercati/progetto-trasparenza-semplice/ambito-strumenti-info-educativi-diretti-alla-clientela/). Per la sua più ampia diffusione, questo nuovo strumento informativo ed educativo diretto alla clientela è a disposizione delle banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato all’iniziativa (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC).

Ecco i principali contenuti:

Come funziona
Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa rilascia garanzie statali pari al 50% della quota capitale su mutui ipotecari o su portafogli di mutui connessi all’acquisto (anche con accollo da frazionamento) o per l’acquisto e la ristrutturazione per accrescimento di efficienza energetica di immobili adibiti ad abitazione principale.

A quali mutui si applica
Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari erogati da banche o intermediari finanziari di ammontare non superiore a 250 mila euro, per immobili prima casa non di lusso.

Chi può fare richiesta
In generale, per l’accesso alla garanzia del Fondo non sono previsti limiti di reddito dei mutuatari. Tuttavia, in presenza di più domande pervenute, sarà data una priorità ai mutui erogati a favore di:

  • giovani coppie, costituite da almeno due anni, dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 36 anni;
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
  • giovani di età inferiore ai 36 anni;
  • conduttore di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati.

Fino al 31 dicembre 2023
Per tutti coloro che rientrando nelle categorie prioritarie in possesso di un ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente, non superiore a 40 mila euro annui e che richiedono un mutuo superiore all’80% del prezzo d’acquisto dell’immobile, è prevista la possibilità di richiedere l’innalzamento della garanzia all’80% della quota capitale.

Come fare richiesta
Occorre compilare il modulo pubblicato sul sito di Consap, che si occupa della gestione del Fondo (www.consap.it/fondo-prima-casa/) e presentarlo ad una delle banche e degli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa, il cui elenco è disponibile sul sito del gestore del Fondo, allegando un documento di riconoscimento. Nel caso di garanzia dell’80%, al modulo occorre allegare anche la dichiarazione ISEE non superiore a 40.000 euro annui.
La banca/intermediario finanziario, verificata la completezza e la regolarità formale del modulo di domanda, provvede ad inviarlo a Consap, il quale comunica alla banca/intermediario finanziario l’esito istruttorio della garanzia entro 20 giorni dall’arrivo della richiesta. Entro 90 giorni dalla conferma dell’avvenuta ammissione alla garanzia del Fondo, la banca/intermediario finanziario comunica al gestore l’esito dell’operazione di mutuo.

La Guida

Come supporto alle famiglie per l’acquisto dell’abitazione principale

Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile. L’accoglienza è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco.

Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale ed inseriti nella mappatura ufficiale della Presidenza del Consiglio – Dipartimento Pari Opportunità. Il 1522, attraverso il supporto alle vittime, sostiene l’emersione della domanda di aiuto, con assoluta garanzia di anonimato. I casi di violenza che rivestono carattere di emergenza vengono accolti con una specifica procedura tecnico-operativa condivisa con le Forze dell’Ordine.

Il sito è www.1522.eu da cui si può accedere direttamente alla chat con operatrice.

Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile. L’accoglienza è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco. Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai […]