Verso i 100 mld i finanziamenti richiesti al Fondo garanzia | [03/11/2020]

​(3 novembre 2020) L’ABI prevede che questa settimana i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia supereranno i 100 miliardi di Euro, per circa un milione 250 mila domande, di cui circa 970 mila fino a 30 mila Euro, per 19 miliardi di Euro.

​Obiettivo raggiunto in anticipo. Un segnale importante dell’impegno svolto in questi mesi dalle banche, da chi vi lavora, a supporto dell’economia, in collaborazione con il Mediocredito Centrale. Inoltre, stanno crescendo anche i finanziamenti delle banche con garanzia Sace.

Verso i 100 mld i finanziamenti richiesti dalle banche per circa un milione 250 mila domande

Finaziamenti al Fondo Pmi: superati i 98 miliardi | [31/10/2020]

​(31 ottobre 2020) L’ABI segnala che ieri, 30 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 98 miliardi di Euro, per un milione 228 mila domande, di cui 962 mila fino a 30 mila Euro, per 18,8 miliardi di Euro.
 

I finanziamenti richiesti dalle banche hanno superato i 98 mld, per un milione 228 mila domande

Finanziamenti richiesti dalle banche: superati i 97 miliardi | [29/10/2020]

​(29 ottobre 2020) L’ABI segnala che ieri, 28 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 97 miliardi di Euro, per un milione 206 mila domande, di cui 960 mila fino a 30 mila Euro, per 18,8 miliardi di Euro.

​Parallelamente crescono anche i prestiti con garanzia SACE e le moratorie che hanno superato i 300 miliardi di Euro.
 

I finanziamenti richiesti dalle banche hanno superato i 97 mld, per un milione 206 mila domande

Moratorie a quota 301 mld e 96 mld di prestiti alle Pmi | [28/10/2020]

​(28 ottobre 2020) Credito e liquidità per famiglie e imprese: domande di moratoria a 301 miliardi di euro, oltre 96 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 16,1 miliardi di euro i volumi dei prestiti garantiti da SACE

​Superano i 2,7 milioni le domande di adesione alle moratorie su prestiti per un valore di 301 miliardi, e superano quota 96 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono 16,1 miliardi di euro, su 792 richieste ricevute.
Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i).

La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari al 16 ottobre sono pervenute circa 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per 301 miliardi(ii) .
Si stima che, in termini di importi, circa il 94% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; anche per effetto dell’accelerazione delle domande nella settimana di riferimento, la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 43% del totale, a fronte di prestiti per 194 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,3 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 156 miliardi. Le 59 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato 17 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Le domande delle famiglie (iii)  hanno riguardato prestiti per circa 95 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 217 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 548 mila adesioni, per circa 25 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dal 9 al 16 ottobre, a 1,36 milioni, per un importo di finanziamenti di oltre 106 miliardi. La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente. In particolare, al 16 ottobre è stato erogato quasi il 92% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.201.183 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia dal 17 marzo al 27 ottobre 2020 relative ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 96,6 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.194.316, pari ad un importo di circa 95,8 miliardi di euro. Di queste, oltre 957.958 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 18,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 28 ottobre sono state accolte 1.190.489 operazioni, di cui 1.183.887 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 16,1 miliardi di euro, per un totale di 792 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 7,8 miliardi di euro riguardano le prime quattro operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 8,3 miliardi di euro circa i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 788 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(iii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

Moratorie a quota 301 miliardi e 96 miliardi di prestiti alle Pmi

Covid-19 Addendum all’Accordo per il Credito 2019 | [27/10/2020]

​(9 marzo 2020) Alle nuove moratorie, sottoscritte dall’ABI e dalle Associazioni di rappresentanza delle imprese, aderiscono Banche che già rappresentano il 90% in termini di totale dell’attivo, con una presenza in tutte le parti d’Italia​
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​L’Associazione Bancaria Italiana segnala che l’Addendum all’Accordo per il Credito 2019, pubblicato il 7 marzo, è immediatamente operativo e questa mattina ha inviato ai propri associati la lettera circolare per fornire informazioni per la piena operatività delle moratorie.
In particolare, con le nuove moratorie, viene estesa ai prestiti contratti fino al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”.
La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (mutui), anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e alle operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare. In questo ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.
Per le operazioni di allungamento dei mutui, il periodo massimo di estensione della scadenza del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.
Nell’accordo è previsto che, ove possibile, le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso e si auspica che, al fine di assicurare massima tempestività nella risposta, si accelerino le procedure di istruttoria.
Restano ferme le altre condizioni previste dal citato Accordo.
Nell’Addendum, ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) chiedono, inoltre, di ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI e misure aggiuntive per agevolare l’accesso al credito.
Al fine di favorire la realizzazione delle operazioni di sospensione o allungamento delle scadenze dei finanziamenti, l’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese firmatarie si impegnano a promuovere, presso le competenti Autorità europee e nazionali, una modifica delle attuali disposizioni di vigilanza riguardo le misure di tolleranza (c.d. forbearance), necessaria in una situazione emergenziale, come quella attuale.
 

ABI diffonde lettera circolare su proseguimento misure prevenzione Coronavirus

Domande al Fondo garanzia Pmi superano 96 mld di euro | [27/10/2020]

​(27 ottobre 2020) L’ABI segnala che ieri, 26 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 96 miliardi di Euro, per un milione 197 mila domande, di cui 956 mila fino a 30 mila Euro, per 18,7 miliardi di Euro.

​Parallelamente le moratorie (proroghe di scadenze di prestiti) ammontano a circa 300 miliardi di Euro per quasi 3 milioni di domande.

I finanziamenti richiesti dalle banche hanno superato i 96 mld, per un milione 197 mila domande

Circolare ABI su proseguimento misure prevenzione Covid | [27/10/2020]

​(27 ottobre 2020) ABI ha diffuso una lettera circolare ai propri Associati, a firma del Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro di ABI, Salvatore Poloni, e del Direttore Generale, Giovanni Sabatini, in cui sottolinea la perdurante applicazione delle misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus.

​Le misure condivise da ABI, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin nel Protocollo del 28 aprile 2020 – come integrato dai successivi Verbali di riunione del 12 maggio e del 6 luglio 2020 – in relazione alla proroga dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e al contestuale prolungamento di talune disposizioni connesse (tra cui quelle in tema di lavoro agile con modalità “semplificate”), nonché in ragione dei successivi DPCM.

ABI diffonde lettera circolare su proseguimento misure prevenzione Coronavirus

V Edizione Premio ‘Finanza per il sociale’ | [26/10/2020]

(26 ottobre 2020) L’iniziativa per giovani giornalisti si è svolta con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ed è stata promossa con la collaborazione – in qualità di partner – del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, del Museo del Risparmio e del CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto

​​Si svolge domani, martedì 27 ottobre alle ore 11,30, l’evento di premiazione della quinta edizione del premio ‘Finanza per il sociale’, indetto da ABI (Associazione Bancaria Italiana), FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, nata su iniziativa della stessa ABI), e FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche), con il patrocinio del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, per sostenere l’impegno dei giovani giornalisti e praticanti nel raccontare l’importanza della cultura finanziaria per il Paese. L’evento di premiazione fa parte delle iniziative del Mese dell’educazione finanziaria, la manifestazione promossa a livello nazionale dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.Avviato nell’ambito della XVII edizione del FIABADAY – Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, il concorso giornalistico rientra nell’ambito dell’impegno pluriennale del mondo bancario sul tema dell’inclusione finanziaria e sociale, anche attraverso lo strumento dell’educazione finanziaria e al risparmio.Il tema scelto per quest’ultima edizione del premio ABI-FEDUF-FIABA è ‘Storie di inclusione: come l’educazione finanziaria, anche grazie alle innovazioni, supporta i cittadini nelle scelte economiche’. Alla quinta edizione del premio hanno collaborato – in qualità di partner – il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, il Museo del Risparmio (MdR) e il CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto. La premiazioneL’evento di premiazione sarà online, con la partecipazione di ABI, FEDUF, FIABA, delle realtà partner dell’iniziativa e degli autori dei contributi che si sono distinti nella quinta edizione. Questo incontro virtuale sarà quindi l’occasione per fare il punto sull’impegno messo in campo dai promotori del premio per contribuire ad accrescere le competenze economiche di base dei cittadini, e per mettere in luce le esperienze dei giornalisti partecipanti al concorso. Per partecipare alla premiazione sarà possibile collegarsi domani, alle ore 11.30, cliccando al seguente link: < Evento di Premiazione - Premio ABI-FEDUF-FIABA Finanza per il sociale > I contributi premiatiDi seguito i contributi video e audio, e gli articoli che hanno ricevuto il riconoscimento:‘Finanza per i più deboli, le frontiere dell’inclusione’, il video di Giacomo Andreoli e Giorgio Saracino, allievi del Master in Giornalismo dell’Università Lumsa vince la quinta edizione del premio ABI-FEDUF-FIABA, per la sua capacità di tracciare un’ampia panoramica sulla diffusione della cultura finanziaria nel Paese e sulle opportunità date da soluzioni innovative o in cui centrale è la relazione. ‘L’economia è mia’, podcast di Lorem Ipsum, realizzato da Cristiana Mastronicola e Francesco Bonaduce, riceve la Prima Menzione Speciale, per la modalità del racconto fortemente coinvolgente e d’impatto e la capacità di affrontare un tema decisivo quale è quello della violenza economica sulle donne. ‘Educazione finanziaria, etica e sussidiarietà’, articolo di Daniele Barale pubblicato sulla testata Vita Diocesana Pinerolese, riceve la Seconda Menzione Speciale per la riflessione sugli aspetti essenziali che sono alla base della consapevolezza economica, intesa come strumento di libertà, di scelta e di cittadinanza responsabile. Infine, una Menzione Fuori Concorso è assegnata a ‘Donne senza portafoglio: la prigionia ‘inizia’ così’, articolo di Fausta Chiesa pubblicato sulle pagine del settimanale ‘Buone Notizie’ del quotidiano Corriere della Sera, per la sua capacità di portare all’attenzione di un ampio pubblico il tema della violenza economica sulle donne, promuovendo percorsi per contribuire all’alfabetizzazione finanziaria di tutte le fasce della popolazione, a partire da quelle più vulnerabili.  
 

Marted 27 ottobre la cerimonia di premiazione. Evento online del Mese dell’educazione finanziaria

Poloni: prosegue massima attenzione a salute persone | [26/10/2020]

​(26 ottobre) “In questa fase di peggioramento della curva dei contagi – sottolinea Salvatore Poloni, Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro di ABI – le banche continuano a prestare la massima attenzione alla salute delle persone – clientela e lavoratrici/lavoratori – nell’erogazione dei servizi bancari che anche il recente DPCM 24 ottobre 2020 prevede che restino garantiti”.

​“Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria – prosegue Salvatore Poloni – ABI e  Sindacati di settore (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin) hanno condiviso  tempo per tempo, con specifici Protocolli, le misure di prevenzione e sicurezza per l’imprescindibile tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela. La loro piena applicazione garantisce che la prosecuzione dei servizi bancari si realizzi nelle massime condizioni di protezione per le persone che lavorano in banca, il cui impegno e senso di responsabilità ha consentito e consente di fornire all’economia e alle famiglie il sostegno necessario in questa difficile situazione”.

 

Il Presidente del Casl Poloni: prosegue massima attenzione delle banche a salute persone

Finanziamenti con Fondo garanzia a quota 95,4 miliardi | [24/10/2020]

(24 ottobre 2020) L’ABI segnala che ieri, 23 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno raggiunto i 95,4 miliardi di Euro, per un milione 191 mila domande, di cui 952 mila fino a 30 mila Euro, per 18,66 miliardi di Euro.

​Di questo passo, se sarà confermato, nella prima decade di novembre saranno raggiunti e superati i cento miliardi di Finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, prima delle previsioni fatte qualche mese fa.
Si tratta di una misura importante che è necessario non scada a fine anno, visto che la grave pandemia è tornata e che la UE ne permette la proroga fino al 30 giugno prossimo.​
 

L’ABI segnala che al 23 ottobre, i finanziamenti richiesti hanno raggiunto i 95,4 mld di Euro