Antonio Patuelli rieletto Presidente dell’Associazione | [02/10/2020]

(8 luglio 2016) ​Il Consiglio dell’ABI, che si è riunito l’8 luglio dopo l’Assemblea annuale, accogliendo l’indicazione unanime formulata a sensi di Statuto dal Comitato esecutivo uscente, ha rieletto per acclamazione Antonio Patuelli Presidente dell’ABI per il prossimo biennio.
Il Consiglio ha anche eletto 5 Vice Presidenti e il nuovo Comitato esecutivo.
 

I Vice Presidenti
​Sono stati eletti Vice Presidenti, Marina Natale, vicario, (Vice Direttore Generale UniCredit), Guido Rosa (Presidente AIBE – Associazione fra le Banche Estere in Italia), Corrado Sforza Fogliani (Presidente Associazione fra le Banche Popolari), Massimo Tononi (Presidente Banca Monte dei Paschi di Siena), Camillo Venesio (Amministratore Delegato e Direttore Generale Banca del Piemonte).

Il Comitato esecutivo
Sono stati eletti componenti del Comitato esecutivo – oltre al Presidente ed ai Vice Presidenti – Luigi Abete (Presidente Banca Nazionale del Lavoro), Alessandro Azzi (Presidente Federcasse), Guido Bastianini (Amministratore Delegato Banca Carige), Gerhard Brandstätter (Presidente Cassa di Risparmio di Bolzano), Giuseppe Castagna (Consigliere Delegato e Direttore Generale Banca Popolare di Milano), Ranieri de Marchis (Responsabile Internal Audit UniCredit), Miro Fiordi (Presidente Credito Valtellinese), Giuseppe Ghisolfi (Presidente Cassa di Risparmio di Fossano), Federico Ghizzoni (Amministratore Delegato UniCredit), Gian Maria Gros-Pietro (Presidente Intesa Sanpaolo), Francesco Iorio (Consigliere Delegato e Direttore Generale Banca Popolare di Vicenza), Marco Jacobini (Presidente Banca Popolare di Bari), Eliano Omar Lodesani (Chief Operating Officer Intesa Sanpaolo), Vittorio Lombardi (Direttore Generale e Amministratore Delegato CSE – Consorzio Servizi Bancari), Stefano Lucchini (Responsabile Direzione International and Regulatory Affairs Intesa Sanpaolo), Giulio Magagni (Presidente Iccrea Holding) Giampiero Maioli (CEO – Amministratore Delegato Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza), Victor Massiah (Consigliere Delegato Unione di Banche Italiane), Carlo Messina (Consigliere Delegato e CEO Intesa Sanpaolo), Andrea Munari (Amministratore Delegato e Direttore Generale Banca Nazionale del Lavoro), Marina Natale (Vice Direttore Generale UniCredit), Mario Alberto Pedranzini (Consigliere Delegato e Direttore Generale Banca Popolare di Sondrio), Giovanni Pirovano (Vice Presidente Mediolanum), Guido Rosa (Presidente AIBE – Associazione fra le Banche Estere in Italia), Leonardo Rubattu (Direttore Generale Iccrea Holding), Pier Francesco Saviotti (Amministratore Delegato Banco Popolare), Giuseppe Scognamiglio (Responsabile Institutional & Reguratory Affairs UniCredit), Maurizio Sella già Presidente Abi, Corrado Sforza Fogliani (Presidente Associazione Nazionale fra le Banche Popolari), Massimo Tononi (Presidente Banca Monte dei Paschi di Siena), Flavio Valeri (Presidente e Consigliere Delegato Deutsche Bank), Alessandro Vandelli (Amministratore Delegato Banca Popolare dell’Emilia Romagna), Camillo Venesio (Amministratore Delegato e Direttore Generale Banca del Piemonte), Fabrizio Viola (Amministratore Delegato e Direttore Generale Banca Monte dei Paschi di Siena).

Il nuovo Consiglio
Il nuovo Consiglio dell’ABI è composto – oltre che dal Presidente, dai Vice Presidenti e dai membri del Comitato esecutivo – da Davide Alfonsi (Chief Risk Officer Intesa Sanpaolo), Mario Anolli (Presidente del Consiglio di Gestione Banca Popolare di Milano), Alessandro Bandini (Presidente Cassa di Risparmio di San Miniato), Angelo Barbarulo (Vice Direttore Generale Vicario Banca Monte dei Paschi di Siena), Renato Barbieri (Direttore Generale Banca Valsabbina), Stefano Barrese (Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo), Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti (Presidente del Consiglio di Gestione Unione di Banche Italiane), Vincenzo Calandra Buonaura (Vice Presidente UniCredit), Luciano Camagni (Direttore Generale Banco di Desio e della Brianza), Cristiano Carrus (Direttore Generale Veneto Banca), Giovanni Cartia (Presidente Banca Agricola Popolare di Ragusa), Ettore Caselli (Presidente Banca Popolare dell’Emilia Romagna), Guido Duccio Castellotti (Vice Presidente Banco Popolare), Mario Cera (Vice Presidente Vicario del Consiglio di Sorveglianza Unione di Banche Italiane), Vittorio Coda (Presidente Banca Aletti & C. Banca di Investimento Mobiliare), Maurizio Comoli (Vice Presidente Banco Popolare), Enrico Cotta Ramusino (Presidente FinecoBank), Paolo D’Amico (Direttore Legale e Societario e Segretario del Consiglio di Amministrazione Banca Nazionale del Lavoro), Stefano Del Punta (Chief Financial Officer Intesa Sanpaolo), Augusto Dell’Erba (Vice Presidente Vicario Federcasse), Paola Demartini (Vice Presidente Banca Widiba), Beatrice Derouvroy Bernard (Componente del Consiglio di Amministrazione Banca Monte dei Paschi di Siena), Giuseppe Di Paola (Direttore Generale Banca del Fucino), Ariberto Fassati (Presidente Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza), Giorgio Ferrari (Presidente Credito Emiliano), Paolo Fiorentino (Vice Direttore Generale UniCredit), Carlo Fratta Pasini (Presidente Banco Popolare), Fabrizio Gatti (Presidente Finpiemonte), Sergio Gatti (Direttore Generale Federcasse), Valentino Ghelli (Presidente Compass), Giuseppe Graffi Brunoro (Presidente Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli-Venezia Giulia) Paolo Maria Vittorio Grandi (Chief Governance Officer Intesa Sanpaolo), Amedeo Grilli (Presidente Cassa di Risparmio di Fermo), Roberto Isolani (Vice Presidente Banca Monte dei Paschi di Siena), Jean Le Naour (Amministratore Delegato Dexia Crediop), Francesco Liberati (Presidente Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Lazio, Umbria e Sardegna), Elisabetta Lunati (Responsabile Direzione Legale e Contenzioso – Group General Councel Intesa Sanpaolo), Giuseppe Mazza (Presidente Banca di Credito Popolare), Mauro Micillo (Responsabile Divisione Corporate and Investment Banking Intesa Sanpaolo), Andrea Moltrasio (Presidente del Consiglio di Sorveglianza Unione di Banche Italiane), Gian Maria Mossa (Direttore Generale Banca Generali), Angelo Novati (Vice Direttore Generale Vicario Banca Nazionale del Lavoro), Renato Pagliaro (Presidente Mediobanca), Fabrizio Palenzona (Vice Presidente UniCredit), Alessandra Perrazzelli (Amministratore Delegato Barclays Bank Plc – Sede in Italia), Aldo Pia (Presidente Cassa di Risparmio di Asti), Gabriele Piccini (Country Chairman Italia UniCredit), Vito Primiceri (Presidente Banca Popolare Pugliese), Carlo Alberto Roncarati (Presidente Cassa di Risparmio di Cento), Stefano Rossetti (Direttore Generale Unipol Banca), Massimiliano Rossi (Head of Wholesale Banking Italy Ing Bank N. V. Succursale in Italia), Chiaffredo Salomone (Amministratore Delegato Findomestic Banca), Diego Schelfi (Vice Presidente Federcasse), Pietro Sella (Amministratore Delegato e Direttore Generale Banca Sella Holding), Elvio Sonnino (Vice Direttore Generale Vicario Unione di Banche Italiane), Fabrizio Togni (Direttore Generale Banca Popolare dell’Emilia Romagna), Stefano Vecchi (Amministratore Delegato Credit Suisse Italy), Giuseppe Vita (Presidente UniCredit).

Il Collegio sindacale e i Probiviri
È stato rinnovato anche il Collegio sindacale. Sono stati eletti componenti effettivi Michela Del Piero (Presidente Banca Popolare di Cividale) che assumerà l’incarico di Presidente, Nazzareno Gregori (Vice Direttore Generale Credito Emiliano) e Giovanni Manghetti (Presidente Cassa di Risparmio di Volterra) e componenti supplenti Roberto Calzini (Direttore Generale Banca Popolare di Cortona) e Aldo Pia (Presidente Cassa di Risparmio di Asti).
Sono stati eletti Probiviri: Paolo Baratta, Renzo Costi, Giuseppe De Vergottini, Giovanni Maria Flick e Natalino Irti.

 

E’ stato conferito dal Comitato Scientifico della Fondazione per la Divulgazione scientifica 2020

A Patuelli il Premio Accademia Abruzzo divulgazione scientifica | [02/10/2020]

​(2 ottobre 2020) Ad Atri (Teramo), in Abruzzo, questa mattina Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, ha ricevuto il “Premio Accademia d’Abruzzo per la Divulgazione Scientifica 2020”, sotto l’egida delle Nazioni Unite – United Nations Academic Impact. Il prestigioso riconoscimento è stato conferito dal Comitato Scientifico della Fondazione Accademia d’Abruzzo, in occasione della manifestazione dedicata a “Il Mezzogiorno nell’Italia unita”.

​Nelle motivazioni del Premio viene sottolineato che “Uno dei suoi mestieri è quello di “divulgatore scientifico”, ancorché Antonio Patuelli sia innanzitutto un “divulgatore etico-morale” sia per la sua onestà intellettuale e trasparenza professionale sia per la passione anche altruistica che traspare dai suoi scritti, dai suoi libri. È studioso significativo della regolazione del mercato in generale e di quello europeo in particolare”. 
Tra le considerazioni riportate viene sottolineato che “Con speciale sensibilità verso il futuro e le nuove generazioni, ma anche con un’insolita attenzione alle lezioni della storia, Antonio Patuelli diffonde negli anni una suggestiva narrazione che ha come “protagonista” la storia stessa di molte delle questioni più significative oggetto del dibattito economico e sociale degli ultimi quarant’anni almeno: la moneta unica europea; i rapporti tra le banche, le imprese ed i cittadini; l’educazione finanziaria e quella al risparmio; la politica economico-finanziaria dello Stato. Il messaggio che emerge dalle sue pubblicazioni è chiaro: la società europea non riuscirà ad uscire dalla lunga e severa crisi congiunturale e dal rischio di declino che sempre più la coinvolge se non sapremo leggere ed imparare le dure lezioni che il passato, anche recente, ci offre. A tal riguardo, le chiavi essenziali per un’attenta e proattiva decodifica della contemporaneità sono in prevalenza rappresentate dal coraggio e dall’umiltà, virtuosismi quest’ultimi necessari per costruire una visione caratterizzata da più etica e più efficienza e da più diritti per i cittadini”.  Le motivazioni evidenziano come “Le analisi etico-morali e socio-economiche di Antonio Patuelli conducono a proporre una “ri-costituente” per la Nuova Europa, facendo convergere le istanze degli Stati nazionali e del Parlamento europeo verso l’adozione finalmente di una vera Costituzione per un’Europa sempre più federata”

E’ stato conferito dal Comitato Scientifico della Fondazione per la Divulgazione scientifica 2020

Presto saranno raggiunti i 100 mld di finanziamenti | [02/10/2020]

(2 ottobre 2020) L’ABI segnala che, di questo passo, prima del previsto saranno raggiunti e superati i 100 miliardi di finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia. 

​Ieri, 1° ottobre, tali finanziamenti hanno superato gli 87 miliardi di Euro, per un milione 130 mila domande, di cui 919 mila fino a 30 mila Euro, per oltre 18 miliardi di Euro.

Presto saranno raggiunti e superati i 100 mld di finanziamenti

86,5 mld di finanziamenti chiesti a fondo garanzia | [01/10/2020]

​(1° ottobre 2020) L’ABI segnala che anche ieri, 30 settembre, sono cresciuti i finanziamenti chiesti dalle banche al Fondo di Garanzia che hanno raggiunto gli 86,5 miliardi di Euro, per un milione 122 mila domande, di cui 913 mila per finanziamenti fino a 30 mila Euro, per circa 18 miliardi (17,96) di Euro

I finanziamenti chiesti dalle banche hanno raggiunto gli 86,5 miliardi, per un milione 122 mila domande

Task force liquidità, richieste prestiti Fondo Pmi a 86 mld | [30/09/2020]

​(30 settembre 2020) Si attestano a circa 2,7 milioni le domande di adesione alle moratorie su prestiti, per un valore di quasi 300 miliardi, e superano quota 86 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 13,9 miliardi di euro, su 634 richieste ricevute.

​Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace(i).
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 18 settembre sono pervenute oltre 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per 294 miliardi(ii)
Si stima che, in termini di importi, circa il 94% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; anche per effetto dell’accelerazione delle domande nella settimana di riferimento, la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 43% del totale, a fronte di prestiti per 193 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (oltre 1,4 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 156 miliardi, mentre le 52 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato 13 miliardi di finanziamenti alle PMI.
Le domande delle famiglie(iii)  hanno riguardato prestiti per circa 93 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 215 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 479 mila adesioni, per circa 20 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dall’11 al 18 settembre, a 1,28 milioni, per un importo di finanziamenti di quasi 99 miliardi. La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente. In particolare, al 18 settembre è stato erogato quasi il 91% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.119.751 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 29 settembre 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 86,1 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.113.668, pari ad un importo di circa 85,3 miliardi di euro. Di queste, oltre 911.799 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 17,9 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 30 settembre sono state accolte 1.108.804 operazioni, di cui 1.102.971 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 13,9 miliardi di euro, per un totale di 634 operazioni, i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 6,7 miliardi di euro riguardano le prime tre operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 7,2 miliardi di euro circa i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata, a fronte di 631 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i)Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii)A partire da questa settimana, le stime riferite alle rilevazioni campionarie della Banca d’Italia riflettono modifiche nei criteri di segnalazione adottati da alcuni intermediari, in particolare con riferimento alla rilevazione delle proroghe nel termine di alcune moratorie precedentemente concesse. Queste modifiche rendono i criteri adottati dai diversi intermediari del campione maggiormente omogenei e adatti a rappresentare correttamente il fenomeno, e hanno comportato una riduzione nella stima delle richieste di moratorie e degli importi dei prestiti che ne beneficiano.
(iii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

 

Credito e liquidit per famiglie e imprese:domande di moratoria a 2,7 mln, 86 mld richieste al Fondo

Sabato 3 ottobre parte la XIX edizione di Invito a Palazzo | [29/09/2020]

​(29 settembre 2020) Sabato 3 ottobre ingresso gratuito e visite guidate in alcune delle sedi che partecipano all’iniziativa, e fino al 10 ottobre video e visite virtuali sui portali delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia, su www.muvir.eu. E’ la diciannovesima edizione della manifestazione, promossa dall’ABI, che nel corso degli anni è divenuto un appuntamento tradizionale e atteso.

Sabato 3 ottobre parte la XIX edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche e moderne delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria. Fino al 10 ottobre l’esperienza continuerà in forma digitale con eventi live streaming, video e visite virtuali sui portali delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia. Tutti i contributi digitali saranno presenti su Muvir.eu (www.muvir.eu), il museo digitale delle banche in Italia.La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha dichiarato: “Invito a Palazzo 2020 si rafforza e si rinnova venendo incontro alle esigenze organizzative dettate dall’emergenza ancora in atto.  La manifestazione si svolgerà soprattutto in forma digitale attraverso la promozione di contenuti audio-video e multimediali condivisi con il grande pubblico sui canali digitali, permettendo così ai visitatori di vivere un’esperienza nuova e coinvolgente per avvicinarsi alla conoscenza da punti di vista differenti. Sabato 3 ottobre, come di consueto, sarà possibile visitare nel rispetto delle misure per contenere tutti i rischi alcune sedi storiche e moderne delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria, le collezioni d’arte, le mostre temporanee, archivi storici e tanto altro.”Il Presidente di Acri, Francesco Profumo, ha dichiarato: “Neanche la pandemia ha fermato Invito a Palazzo: questo tradizionale appuntamento autunnale in cui gli edifici storici di Banche e di Fondazioni aprono le loro porte per far ammirare alle comunità i tesori d’arte che custodiscono. Quest’anno le visite saranno prevalentemente virtuali, ma non per questo saranno meno interessanti per il pubblico che vi parteciperà. Perché anche, e forse soprattutto, in questi tempi di incertezza abbiamo bisogno di riscoprire la bellezza del patrimonio storico-artistico dei nostri territori, che costituisce una porzione insostituibile della nostra identità. Con l’auspicio di poter tornare al più presto ad ammirarli dal vivo. Per questo le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio associate in Acri partecipano, come sempre, numerose a questa manifestazione”. Con Invito a Palazzo 2020 decine di migliaia di visitatori potranno accedere agli straordinari patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle Banche operanti in Italia e dalle Fondazioni nelle proprie sedi con un semplice clic, navigando sui siti delle banche e delle fondazioni, sul sito del Muvir e sul sito della Banca d’Italia. Si potranno affiancare a questi contenuti, concerti, incontri con curatori e artisti, attività dedicate ai più piccoli. Lì dove ci saranno le condizioni, con il rispetto delle misure di sicurezza e distanziamento, ci saranno aperture dal vivo.INFORMAZIONI UTILI Invito a Palazzo 2020 si terrà da sabato 3 ottobre a sabato 10 ottobre.L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sulla piattaforma www.muvir.euInvito a Palazzo è presente su Facebook e Instagram: https://it-it.facebook.com/InvitoAPalazzo/
https://www.instagram.com/invito.a.palazzo/
Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

 

Sabato 3 ottobre la XIX edizione, fino al 10 ottobre video e visite virtuali sui portali

È online l’infografica dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC) | [26/09/2020]

(26 settembre 2020) Online tutte le informazioni utili  sull’Indicatore dei costi complessivi dei conti di pagamento L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Trasparenza Semplice sviluppato dall’ABI, in collaborazione con le banche e le Associazioni dei Consumatori

 

​È online l’infografica con informazioni semplici ed essenziali per facilitare i cittadini nella comprensione dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC), il nuovo strumento di confronto tra le varie proposte utile per coloro che vogliono aprire un nuovo conto di pagamento e valutare quello più adatto alle proprie esigenze.

L’ICC serve a mostrare al cittadino il costo indicativo annuo del conto di pagamento, espresso in euro, e sostituisce l’Indicatore sintetico di costo come previsto dalle norme sulla trasparenza dei servizi bancari recentemente revisionate e aggiornate dalla Banca d’Italia. L’infografica, dal titolo “Conti di pagamento: con il nuovo indicatore dei costi complessivi è ancora più facile confrontare e scegliere”, mira a rappresentare in modo chiaro e immediato in cosa consiste il nuovo indicatore, quali sono gli aspetti di interesse per i cittadini e le principali novità intervenute, specificando i documenti in cui è possibile reperire tale indicatore.
L’iniziativa che prevede la realizzazione e diffusione di infografiche su temi di interesse per la clientela, giunta al suo quinto appuntamento, rientra nell’ambito del progetto Trasparenza Semplice avviato da anni dall’ABI in collaborazione con le banche e le Associazioni dei consumatori facenti parte del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), con l’obiettivo di favorire la clientela nella comprensione delle comunicazioni a loro destinate.
L’infografica è in formato digitale ed è disponibile online sul sito dell’ABI (questo il link). Per la sua più ampia diffusione, questo nuovo strumento info educativo diretto alla clientela è già a disposizione delle banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato all’iniziativa (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC).
Ecco, in sintesi, i principali contenuti della infografica:

I profili tipo di utilizzo
L’ICC permette di confrontare il costo dei conti di pagamento offerti delle banche per diversi profili di operatività, come individuati dalla Banca d’Italia in base ai modi ‘standard’ di utilizzo dei conti da parte della clientela (cioè al numero e tipo di operazioni svolte annualmente, allo sportello e online):

  • 6 profili per i conti ‘a pacchetto’ cioè che a fronte di un canone annuo, includono un determinato tipo e numero di operazioni; 
  • una tipologia per i conti chiamati ‘a consumo’, cioè il cui costo è direttamente collegato al numero di operazioni effettuate.

In quali documenti viene riportato l’ICC
La banca indica l’ICC del conto nel Documento informativo sulle spese (il cosiddetto FID, dall’inglese ‘Fee Information Document’) un documento sintetico che include i servizi più rappresentativi collegati al conto di pagamento e nel Riepilogo delle spese di fine anno (il SOF, dall’inglese ‘Statement of Fees’). Il primo viene fornito dalla banca assieme al Foglio informativo del Conto e al documento di sintesi, il secondo assieme all’estratto conto.

A cosa serve l’ICC
L’indicatore è utile a chi vuole aprire un conto di pagamento, per confrontare le diverse proposte ed i relativi ICC per il profilo di utilizzo, e quindi per individuare la tipologia di offerta maggiormente adatta alle proprie esigenze; è utile anche per consultare e approfondire le informazioni disponibili sui documenti informativi dei conti o direttamente presenti sui siti delle banche.
Infine, per chi ha già un conto, facilita la consultazione del Riepilogo delle spese di fine anno contenente sia le spese sia l’ICC. Consente di confrontare le spese effettivamente sostenute nel corso dell’anno con l’ICC e quindi di valutare se la tipologia di conto scelto sia ancora in linea con il proprio profilo di operatività e corrispondente alle proprie esigenze.

 

Tutte le informazioni utili sullIndicatore dei costi complessivi dei conti di pagamento

Le domande delle banche al Fondo hanno superato il milione | [25/09/2020]

​(25 settembre 2020) L’ABI segnala che ieri, 24 settembre, le domande delle banche al Fondo di Garanzia hanno superato il milione e centomila (1.103.310), e quelle fino a 30 mila Euro hanno superato le 900 mila.
 

​Anche i finanziamenti richiesti sono cresciuti e hanno superato gli 84 miliardi (84,43 miliardi) di Euro,
di cui 17,75 miliardi di Euro per finanziamenti fino a 30 mila Euro.
 

Ieri 24 settembre le domande delle banche hanno superato il milione e centomila

Task force liquidità: domande moratoria salgono a 323 miliardi | [23/09/2020]

​(23 settembre 2020) Salgono a oltre 2,9 milioni le domande di adesione alle moratorie su prestiti per un valore di circa 323 miliardi, e superano quota 83 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 13,5 miliardi di euro, su 576 richieste ricevute.

​Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.(i)
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, all’11 settembre sono pervenute oltre 2,9 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per 323 miliardi. Si stima che, in termini di importi, circa l’88% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; anche per effetto dell’accelerazione delle domande nella settimana di riferimento, la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 45% del totale, a fronte di prestiti per 216 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (oltre 1,4 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 179 miliardi, mentre le 52 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato 13 miliardi di finanziamenti alle PMI.
Le domande delle famiglie(ii)  hanno riguardato prestiti per circa 97 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 214 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 478 mila adesioni, per circa 20 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dal 4 all’11 settembre, a 1,26 milioni, per un importo di finanziamenti di oltre 96 miliardi.
La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente. In particolare, all’11 settembre è stato erogato oltre il 90% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.092.380 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 22 settembre 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 83,2 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.086.498, pari ad un importo di circa 82,4 miliardi di euro. Di queste, oltre 893.588 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 17,6 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 23 settembre sono state accolte 1.080.380 operazioni, di cui 1.074.792 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 13,5 miliardi di euro, per un totale di 576 operazioni, i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 6,7 miliardi di euro riguardano le prime tre operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 6,8 miliardi di euro circa i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata, a fronte di 573 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

 

Domande moratoria a 323 mld, oltre 83 mld richieste al Fondo garanzia Pmi

Finanziamenti richiesti hanno superato gli 82,6 mld di euro | [22/09/2020]

(22 settembre 2020) L’ABI segnala che prosegue senza sosta la crescita dei finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 21 settembre, hanno superato gli 82,6 miliardi di Euro, con un milione 89 mila domande, di cui 892 mila fino a 30 mila Euro, per 17,6 miliardi.

Finanziamenti richiesti ieri, 21 settembre, hanno superato gli 82,6 miliardi di Euro