Un Webinar del Mef spiega i Fondi per acquistare casa

​(9 ottobre 2017) Oltre 330 iscritti al webinar organizzato da Ministero dell’economia e delle finanze, per approfondire nei diversi aspetti applicativi il Fondo di garanzia prima casa e il Fondo di solidarietà per la temporanea sospensione delle rate del mutuo, già oggetto della campagna #casaconviene (http://www.mef.gov.it/casaconviene/ )

​Il Fondo di garanzia prima casa e il Fondo di solidarietà per la temporanea sospensione delle rate del mutuo, già oggetto della campagna #casaconviene (http://www.mef.gov.it/casaconviene/ ) sono stati approfonditi nei diversi aspetti applicativi in un Webinar organizzato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha registrato oltre 330 iscritti. Si tratta di due leve finanziarie, non fiscali, messe a disposizione dal MEF per facilitare l’accesso al credito o intervenire in caso di difficoltà nel pagamento delle rate.
Silvio D’amico, dirigente del Dipartimento del Tesoro, ha descritto le finalità dei due strumenti nell’attuale scenario di mercato e i requisiti di accesso richiesti. Angelo Peppetti, rappresentante dell’ABI (Associazione Bancaria italiana) è invece intervenuto sul tema della sospensione delle rate del mutuo, illustrando le iniziative avviate in collaborazione con le associazioni dei consumatori per rendere disponibili agevolazioni complementari a quelle del Fondo di solidarietà del MEF.
Lo strumento delle garanzie statali sul mutuo è ormai molto noto e attivabile in 174 banche e intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa. Al 30 settembre scorso il valore dei mutui erogati con la garanzia del Fondo è stato pari a oltre 4,3 miliardi di euro, le richieste pervenute sono state complessivamente 44.504, di cui 37.548 sono state ammesse.

Per maggiori informazioni

 

‘Bene le nuove Linee guida del Csm’

(12 ottobre 2017) ​Il Presidente dell’Associazione bancaria italiana Antonio Patuelli ha espresso apprezzamento per le nuove Linee guida messe a punto dal Consiglio Superiore della Magistratura per rendere più efficienti le procedure, anche telematiche, del processo civile.
 

“L’approvazione definitiva della riforma del diritto fallimentare e ora le nuove Linee guida del CSM per il processo civile – ha aggiunto il Presidente Patuelli – realizzano misure utili a modernizzare e accelerare le procedure a tutela di legittimi interessi e per rendere anche in questo settore l’Italia più competitiva e per attirare capitali anche internazionali”.

‘La difficile arte del banchiere’

(7 ottobre 2017) ​Il volume, edito da Laterza, è arricchito da un’inedita postfazione del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. “Quanto mai attuale il suo rigore etico”, ha evidenziato il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli

​Definire e ridefinire nuovi elementi di etica nell’attuale crisi anche morale dell’Occidente: a questo impegno collettivo potrà senza dubbio concorrere La difficile arte del banchiere di Luigi Einaudi, ripubblicato dall’editore Laterza su impulso dell’Associazione Bancaria Italiana e dell’Istituto Luigi Einaudi per gli studi bancari, finanziari e assicurativi, con nuova postfazione del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.
Il libro, che raccoglie alcuni articoli pubblicati da Einaudi sul “Corriere della Sera” dal 1913 al 1924, è stato presentato oggi a Bari nella sede della Banca d’Italia di Corso Cavour dal Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, dal Presidente della Fondazione Einaudi, Maurizio Sella, e dal Presidente di Federcasse, Augusto dell’Erba, a colloquio con il direttore della “Gazzetta del Mezzogiorno”, Giuseppe De Tomaso. La mattinata di dibattito – introdotta dagli indirizzi di saluto di Pietro Sambati, direttore della sede di Bari della Banca d’Italia, e di Alessandro Laterza, consigliere delegato della casa editrice Laterza – si è conclusa con l’intervento del Direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi.
Il volume, curato da Rossana Villani con la prefazione di Sella e Patuelli, offre a studiosi e lettori l’opportunità di estrarre dagli scritti di Einaudi fondamentali elementi di etica bancaria, il cui ‘distillato’ risulta oggi tanto più cruciale per ricreare una più solida fiducia nel settore creditizio, imprescindibile anello di congiunzione fra tutti gli ambiti economici. “Il rigore etico di Luigi Einaudi – ha affermato il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli – è quanto mai attuale e incorpora anche l’insegnamento di un altro grande banchiere e statista, Marco Minghetti: «L’economia, e come scienza e come arte, è sottordinata all’etica …», affermava Minghetti, aggiungendo che qualunque cosa «possa procacciare ricchezza in opposizione alla giustizia, per ciò solo è anticipatamente vietata»”.
Einaudi parla ai lettori di oggi con linguaggio chiaro, comprensibile al largo pubblico, sviluppato attraverso ragionamenti rigorosi e lineari e in grado di imporsi grazie a una chiarezza espositiva che affronta problemi concreti rivolgendosi a persone pratiche. “Da ciò – ha aggiunto il Presidente Patuelli – deriva un esempio fondamentale, a maggior ragione in un’epoca nella quale si eccede nell’imbarbarimento dei linguaggi, incluso quello della finanza e dell’economia, fonte frequente di rischiosi equivoci”. 

Oggi le banche Invitano a Palazzo

(7 ottobre 2017) ​In corso oggi la XVI edizione della giornata nazionale di apertura al pubblico delle sedi storiche e moderne delle banche. Dalle 10.00 alle 19.00 ingresso gratuito e visite guidate in 102 palazzi delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria ed anche della Banca d’Italia in 52 città su tutto il territorio nazionale.

 

​Fino alle 19 di oggi, porte aperte in 102 palazzi delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria e della Banca d’Italia in 52 città su tutto il territorio nazionale. Oggi si svolge la XVI edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno mette in mostra per i cittadini, gli appassionati e i turisti, Palazzi, opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche e moderne delle banche.
Grande affluenza di cittadini, appassionati e turisti nei palazzi che, per tutta la giornata, restano accessibili con visite guidate gratuite. All’apertura dei singoli palazzi si aggiungono numerose manifestazioni: mostre, concerti, e dibattiti che hanno accolto nell’ultima edizione dello scorso anno oltre 50.000 visitatori.
Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli dichiara: “Fin dai suoi inizi, la manifestazione si è affermata come la forma di comunicazione di più largo successo adottata dal settore bancario per condividere con tutti i cittadini un patrimonio di testimonianze dell’arte e della vita civile in mille anni di storia italiana, nonché quale testimonianza dell’impegno delle banche per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico.
Quest’anno, per la prima volta, molte banche e fondazioni hanno organizzato delle visite guidate illustrate da giovani studenti delle scuole superiori. “Guida per un giorno”, questo il nome dell’iniziativa condivisa, è un progetto culturale che ha come scopo la diffusione dell’arte tra i ragazzi delle scuole.”
Alla sedicesima edizione di Invito a Palazzo partecipano 102 palazzi, tra cui la sede centrale della Banca d’Italia a Roma (Palazzo Koch), in 52 città su tutto il territorio nazionale. 9 le sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori. 2 le città che per la prima volta aprono le porte dei loro palazzi: Cuneo e Rovereto.
L’importanza sociale e culturale della manifestazione è testimoniata anche dalla Main Media Partnership della RAI e la Media Partnership del TGR.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli interventi promossi dal mondo bancario per valorizzare il patrimonio artistico nazionale e a sostegno della cultura quale motore di sviluppo per il Paese.

Informazioni utili
Invito a Palazzo 2017 si tiene oggi sabato 7 ottobre. I palazzi sono aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it.
Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400, oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected].
Invito a Palazzo è presente sui social: facebook:
http://www.facebook.com/InvitoAPalazzo
twitter:@PALAZZI ABI

Link cartella Dropbox Invito a Palazzo 2017:
https://www.dropbox.com/sh/r26i2ckrsfptz5d/AABtPNuyauHu9kBqbnkTcEuPa?dl=0

 

Le prospettive dell’Europa

(6 ottobre 2017) Lectio magistralis del Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani presso la Sala della Clemenza, Palazzo Altieri in Roma

​Introduzione di Antonio Patuelli
Heri dicebamus: “Nuova Europa o neonazionalismo”.In questi mesi, fra gli europeisti, è prevalso solo chi ha operato “di contropiede” rispetto agli umori anti europeisti, frutto di un decennio di recessione economica e di eccessi burocratici che hanno logorato gli ideali europeisti.L’Europa è in un momento decisivo: i nazionalismi riaffiorano, dalla Brexit all’Est Europa, fino alla Spagna e alla Catalogna forse dimentiche del terribile Novecento vissuto.L’Europa non può limitarsi a difendere quello che è ed i grandi ideali che erano più decisivi quando il vecchio continente era diviso dalla “cortina di ferro”.Occorre una ripresa di iniziative istituzionali, anche con forte coinvolgimento dei popoli e degli Stati, per affermare non nuove burocrazie, ma nuovi doveri e diritti di cittadinanza europea, nuove possibilità per tutti di crescita civile, economica e sociale.Questa svolta può venire soprattutto dal Parlamento Europeo, proprio in questi mesi presieduto da un patriota europeista italiano.Il tempo è poco…

Il testo dell’introduzione

Lectio magistralis di Antonio Tajani
Voglio iniziare questa lectio con una nota citazione di Luigi Einaudi: “Milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, (…) sono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno”.
Einaudi ci fa capire una grande verità che va ben al di là della lotta, nata con l’umanità, tra chi intraprende e chi è capace solo di bloccare: fare impresa, essere banchiere, lavorare per realizzare qualcosa, è molto di più che fare soldi. E’ passione. E la passione non si misura con il denaro. E’ voglia di creare, di lottare per un mondo migliore, di essere parte di un progetto più grande. Come nel Vangelo, è fare fruttare i talenti ricevuti.
Anche il nostro senso di apparenza all’Unione europea va oltre un mercato o una moneta. E’, prima di tutto, un progetto di uomini e donne che riflette un’identità forgiata sulla libertà e sulla dignità della persona.
Quest’identità affonda le sue radici in tremila anni di una storia iniziata tra le isole dell’Egeo, lungo le coste del Mediterraneo. Prende forma, tra mito e leggenda, con la rivolta al dominio di Creta, l’uccisione del Minotauro, la bestia della tirannia, da parte di Teseo, futuro re di Atene.
Dopo gli argonauti in viaggio verso terre inesplorate, la leggenda continua con un altro principe greco, quello che forse più di ogni altro incarna l’anima europea …

Il testo della Lectio magistralis

Assegnato il Premio ‘Finanza per il Sociale’

(2 ottobre 2017) ​Il Premio ABI – Fiaba – Feduf “Finanza per il Sociale” è andato al servizio video di Alessio Foderi e Marina Lanzone, della Scuola di giornalismo della Lumsa di Roma. L’elaborato “Digitale e finanza: un modo per fare impresa” vince la terza edizione del concorso giornalistico sul tema dell’eduzione finanziaria e al risparmio come strumento di inclusione sociale, promosso da ABI – Fiaba – Feduf con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Il 2 ottobre, presso la sede dell’Associazione bancaria italiana, si è tenuta la premiazione. In apertura della cerimonia, gli intervenuti del Vice Direttore generale dell’ABI, Gianfranco Torriero, del Presidente di Fiaba, Giuseppe Trieste, del Direttore generale di Feduf, Giovanna Boggio Robutti, con un messaggio da parte del presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Nicola Marini.
Il servizio degli allievi della Scuola di giornalismo della Lumsa (Libera Università degli Studi Maria SS. Assunta), premiato da ABI – Fiaba – Feduf, si caratterizza per l’originalità e l’attualità del contenuto, per la sua completezza e la ricchezza dei dati ed esperienze proposte, per la valenza sociale, per l’efficacia dei suggerimenti e strumenti indicati, per il modo in cui è stato realizzato e per la totale attinenza al tema del concorso: “Il ruolo dell’educazione finanziaria e al risparmio come strumento di inclusione sociale. Sfide e prospettive nell’era digitale”.
Gli autori sono riusciti a portare all’attenzione e ad analizzare in modo significativo questioni imprescindibili per chi si prepara a entrare nel mondo del lavoro e per la possibilità di sviluppare una propria impresa oggi, nell’era di Internet. Le nuove tecnologie digitali influenzano il modo di fare business. Come ci ricordano gli autori, la combinazione tra una adeguata alfabetizzazione finanziaria e le conoscenze digitali dei millennials (i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni), e non solo, possono creare cittadini economici responsabili. Lo strumento utilizzato per divulgare il servizio si presenta, infine, facilmente accessibile per un ampio pubblico.
Una menzione speciale è stata assegnata all’articolo “I migranti scoprono l’ABC della finanza”, di Paola Corona, della Scuola di giornalismo dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, per aver saputo cogliere e rappresentare efficacemente la stretta connessione esistente tra educazione finanziaria e inclusione sociale.
Il premio “Finanza per il sociale” è rivolto ai praticanti e agli allievi delle scuole di giornalismo o master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, autori di articoli in lingua italiana pubblicati da quotidiani, settimanali, periodici, testate online o di servizi radiotelevisivi sul tema in concorso. Il premio punta a coinvolgere e a valorizzare l’impegno dei giovani avviati in percorsi di studio giornalistico e interessati a cogliere le sfide del giornalismo economico, in un momento storico in cui l’adeguata informazione e formazione finanziaria costituiscono ormai un autentico servizio per lo sviluppo di competenze imprescindibili per il Paese. L’elaborato, pertanto, deve evidenziare come migliorare il livello di cultura finanziaria dei cittadini rappresenti una priorità sia per favorire la crescita economica sia per rispondere ad alcune delle principali esigenze sociali del nostro Paese nell’ambito dell’inclusione. Per maggiori informazioni riguardanti il premio è possibile consultare i siti internet www.abi.it e www.fiaba.org.
 

Con ‘Imprese in ripresa’ alle Pmi sospese rate per 4,9 miliardi

​(30 settembre 2017) Proseguono a pieno ritmo le iniziative delle banche in Italia sulla sospensione delle rate o allungamento dei finanziamenti alle Pmi.

​Al 31 luglio 2017 sono state accolte 16.825 domande di sospensione del pagamento delle rate per un controvalore complessivo di debito residuo pari a 4,9 miliardi di euro e una maggior liquidità a disposizione delle imprese di 627 milioni di euro. Inoltre, sono state accolte 6.775 domande di allungamento del piano di ammortamento pari a 1,4 miliardi di euro di debito residuo.
L’iniziativa ‘Imprese in ripresa’, che rientra nel più ampio “Nuovo Accordo in favore delle piccole e medie imprese” sottoscritto dall’ABI, dalle banche e dalle altre Associazioni di impresa il 31 marzo 2015, prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali; allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario.
L’analisi relativa alla distribuzione delle domande per attività economica dell’impresa richiedente evidenzia che:

  • il 21,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “commercio e alberghiero”;
  • il 13,7% delle domande è riferito ad imprese del settore “industria”;
  • il 16,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”;
  • il 12,6% delle domande è riferito ad imprese del settore “artigianato”;
  • il 9,2% delle domande è riferito ad imprese del settore “agricoltura”;
  • il restante 26,7% agli “altri servizi”.

L’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’impresa richiedente, evidenzia che:

  • il 64,5% è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia;
  • il 19,8% è riferito ad imprese residenti nel Centro Italia;
  • il 15,7% è riferito ad imprese residenti nel Sud Italia.

Si sottolinea che il nuovo Accordo per il Credito 2015 consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.

15.157 famiglie hanno sospeso rate con la nuova “moratoria”

(23 settembre 2017) ​Banche fortemente impegnate, in collaborazione con numerose Associazioni dei consumatori, per rafforzare la fiducia e contribuire a consolidare la crescita, confermando innovative capacità di intervento a favore delle famiglie sul versante della sostenibilità delle rate.

​Tra marzo 2015 e luglio 2017, sono state già 15.157 le famiglie che hanno potuto sospendere per 12 mesi la quota capitale del proprio finanziamento – tra mutuo prima casa e credito al consumo – con un controvalore complessivo di 439 milioni di euro.
Questo il nuovo monitoraggio dell’Accordo ABI-Associazioni dei Consumatori per la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”. 
L’analisi relativa alla ripartizione territoriale delle domande evidenzia che:

  • per le operazioni di finanziamento al consumo: Nord (35,7%), Centro (22,6%), Sud e Isole (41,7%);
  • per i mutui: Nord (49,3%), Centro (26,1%), Sud e Isole (24,6%).

Le misure dell’accordo ABI-Associazioni dei consumatori hanno validità fino a dicembre 2017.
 

Nelle banche “operazioni” digitali ancora più sicure

(16 settembre 2017) ​Con lo sviluppo dell’economia digitale aumenta l’impegno del mondo bancario nella lotta ai crimini informatici, attraverso presidi tecnologici, iniziative di formazione del personale e campagne di sensibilizzazione della clientela.

​Conciliando protezione e riservatezza con l’esigenza della clientela di “operare” in mobilità in modo facile e veloce le banche garantiscono alla clientela “operazioni” digitali sempre più sicure.
Ogni anno le banche italiane spendono oltre 250 milioni di euro per la sicurezza informatica. Grazie a questo intenso lavoro, e alla preziosa collaborazione con le forze dell’ordine, il 95% delle operazioni fraudolente viene bloccato e i clienti vittime di frode sono solo lo 0,002% del totale di quelli che operano su home banking, pari ad uno su 50 mila.
Maggiore tutela anche per le operazioni digitali che prevedono il coinvolgimento di terze parti. Infatti, con l’entrata in vigore della direttiva europea PSD2 (Payment services directive), fissata per gennaio 2018, saranno definiti i rapporti tra banche e i nuovi attori non bancari che potranno operare nell’ecosistema dei pagamenti.
“Nell’attuare la nuova normativa – afferma il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini- si dovrà fare particolare attenzione a che, nell’accedere alle informazioni del conto dell’utente, l’operatore “terza parte” possa accedere solo a quelle informazioni per cui l’utente ha dato il suo consenso.”
 

Prosegue il viaggio della settima edizione di ‘Dante 2021’

(15 settembre 2017) Giovedì 14 settembre si è tenuto un confronto tra il Direttore de La Stampa, Maurizio Molinari e il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli sul valore di ‘comunità’ al tempo della globalizzazione
 

​Prosegue il viaggio della settima edizione di ‘Dante 2021’, in cui passato e presente si intrecciano. Giovedì 14 settembre, la Sala Dantesca della biblioteca Classense – così ribattezzata nel 1921, in occasione delle celebrazioni del sesto centenario della morte del Sommo Poeta – ha ospitato la conversazione tra il direttore de ‘La Stampa’ Maurizio Molinari e Antonio Patuelli, Presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna e dell’Associazione Bancaria Italiana, sul valore di ‘comunità’ al tempo della globalizzazione. A partire da una citazione dantesca – «e sonar nella voce e “io” e “mio” / quand’era nel concetto “noi” e “nostro”» (Paradiso XIX, vv. 11-12) – Molinari e Patuelli hanno dialogato sulla perdita nella società contemporanea del senso del noi. Nei tempi della globalizzazione e del movimento di grandi masse di persone qual è ancora il valore della “comunità”?