Con ‘Imprese in ripresa’ alle Pmi sospese rate per 4,7 miliardi

(17 giugno 2017) Proseguono a pieno ritmo le iniziative delle banche in Italia sulla sospensione delle rate o allungamento dei finanziamenti alle Pmi. Al 30 aprile 2017 sono state accolte 16.417 domande di sospensione del pagamento delle rate per un controvalore complessivo di debito residuo pari a 4,7 miliardi di euro e una maggior liquidità a disposizione delle imprese di 610 milioni di euro. Inoltre, sono state accolte 5.683 domande di allungamento del piano di ammortamento pari a 1,2 miliardi di euro di debito residuo.


L’iniziativa ‘Imprese in ripresa’, che rientra nel più ampio “Nuovo Accordo in favore delle piccole e medie imprese” sottoscritto dall’Abi, dalle banche e dalle altre Associazioni di impresa il 31 marzo 2015, prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali; allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario.

 L’analisi relativa alla distribuzione delle domande per attività economica dell’impresa richiedente evidenzia che:

  • il 21,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “commercio e alberghiero”;
  • il 13,7% delle domande è riferito ad imprese del settore “industria”;
  • il 16,6% delle domande è riferito ad imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”;
  • il 12,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “artigianato”;
  • il 9,2% delle domande è riferito ad imprese del settore “agricoltura”;
  • il restante 26,7% agli “altri servizi”. 

L’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’impresa richiedente, evidenzia che:

  • il 64,7% è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia;
  • il 19,9% è riferito ad imprese residenti nel Centro Italia;
  • il 15,4% è riferito ad imprese residenti nel Sud Italia.

Si sottolinea che il nuovo Accordo per il Credito 2015 consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.

Eliminare incertezze regolamentari

(14 giugno 2017) Al via la due giorni organizzata dall’ABI “Unione Bancaria e Basilea3”. l centro del dibattito le sfide affrontate dal mondo bancario, il rapporto tra le normative europee,  riflessi sull’operatività bancaria e l’uscita dalla crisi
 

​“E’ necessario un nuovo equilibrio regolamentare. Bisogna lavorare per eliminare la cappa di incertezza, promuovere la stabilità senza però rischiare di pregiudicare la crescita. L’intento deve essere quello di realizzare il giusto bilanciamento tra i due obiettivi. Senza crescita, non vi può essere stabilità finanziaria duratura”, ha dichiarato il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, aprendo i lavori del Convegno annuale “Unione Bancaria e Basilea3”, che l’Associazione bancaria dedica ai temi della Vigilanza Europea e dell’implementazione nel diritto nazionale delle novità regolamentari della Vigilanza prudenziale. “In un contesto di elevata instabilità del quadro regolamentare e della conseguente difficoltà per gli operatori del mercato di formulare aspettative coerenti e prevedibili, le banche italiane stanno facendo la loro parte continuando a garantire supporto a famiglie e imprese”.
“La mancanza di una cornice normativa comune a tutti gli Stati Membri è un oggettivo fattore di debolezza – ha precisato il Direttore generale dell’Associazione bancaria – Solo una cornice normativa europea unica può costituire il presupposto di un mercato bancario realmente integrato e di una vera Vigilanza unica, eliminando la possibilità di arbitraggi regolamentari e interpretazioni nazionali divergenti”. “Le aree su cui intervenire sono molteplici, dal diritto fallimentare alle regole contabili, alle normative fiscali fino a misure amministrative che creano ingiustificate penalizzazioni per le banche di alcuni paesi rispetto a quelle che operano in altri. Prima queste riforme vengono realizzate, più solide saranno le basi su cui poggeranno l’Unione Bancaria e l’Unione Finanziaria” ha concluso Sabatini.
Diverse le questioni ancora aperte al centro dell’edizione 2017 del convegno “Unione Bancaria e Basilea3”: dalla recente consultazione della Commissione Europea volta ad avviare una riflessione su possibili linee direttrici nella riforma delle Autorità di Vigilanza Europee: EBA, ESMA ed EIOPA (European Supervisory Authorities, le c.d. “ESAs”),  alla centralità del dibattito relativo alla istituzione di un sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS), all’implementazione dell’IFRS 9, il nuovo principio contabile sulla classificazione, valutazione e illustrazione degli strumenti finanziari la cui prima applicazione è prevista nel 2018.
Il dibattito odierno ha visto il confronto tra esperti del settore e Autorità di Vigilanza nazionali ed europee, tra cui Vítor Constâncio, Vice Presidente Banca Centrale Europea, Fabio Panetta, Vice Direttore Generale Banca d’Italia e Membro del Supervisory Board Single Supervisory Mechanism, Mario Nava, Direttore Monitoraggio del sistema finanziario e gestione delle crisi presso la Commissione Europea e Rainer Masera, Preside della Facoltà di Economia Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.

La ‘rivoluzione verde’ del mercato immobiliare

(10 giugno 2017) ​Al lavoro in Europa per sostenere l’erogazione dei mutui dedicati agli immobili ad alto risparmio energetico che potrebbero favorire la “rivoluzione verde” delle case italiane: in particolare si propone un alleggerimento dei vincoli di capitale delle banche per poter erogare questi specifici finanziamenti.

Il video

L’iniziativa “Mutui ed efficienza energetica” promossa dalla Federazione ipotecaria europea è stata aperta dal Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, che ha sottolineato quanto sia “ineludibile anche per il settore creditizio l’interesse per un tale segmento di mercato”, evidenziando che “nel prossimo futuro, dovremo tenere in dovuta considerazione l’esigenza sempre più diffusa da parte delle famiglie di acquistare immobili a maggiore efficienza energetica oppure di avere quelle risorse utili ad una ristrutturazione della propria abitazione che consenta di ridurre gli sprechi energetici”.
Nell’ambito del più ampio dibattito sulla “difesa del clima”, quindi – prosegue il comunicato – cresce l’interesse e l’attenzione che il mondo bancario europeo ripone nel tema dell’efficienza energetica, dei mutui e quindi dello sviluppo di modalità innovative del “fare banca” nel rispetto dell’ambiente.
 Con un valore complessivo delle compravendite cresciute in Italia, nell’ultimo anno, da 76 a 89 miliardi che hanno riguardato 534mila abitazioni – conclude il comunicato – lo stock immobiliare italiano potrebbe rappresentare un campo di prova importante, accelerando sul fronte dei finanziamenti finalizzati alla ristrutturazione dei moltissimi palazzi e dell’edilizia del secondo dopoguerra che sicuramente necessita di interventi di efficientamento energetico.

 

I dieci consigli dell’ABI per l’home banking sicuro

​(3 giugno 2017) ​Protezione, riservatezza e sicurezza. Le banche italiane rispondono efficacemente alle richieste dei clienti di poter accedere ai servizi bancari online, sia tramite Pc sia in mobilità, in modo facile, veloce e, soprattutto, sicuro

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Con lo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’economia digitale cresce l’impegno del mondo bancario nella lotta ai crimini informatici, attraverso presidi tecnologici, iniziative di formazione del personale e campagne di sensibilizzazione della clientela. Per questo motivo, ABI Lab, il centro di ricerca e innovazione per la Banca promosso dall’ABI, ha sintetizzato in 10 punti le principali regole da seguire per operare online in modo comodo e sicuro.

  • Diffida di qualunque richiesta di dati relativi a carte di pagamento, chiavi di accesso all’home banking o altre informazioni personali ricevute su qualsiasi canale digitale (posta elettronica, sms, etc.). La tua banca e qualunque altra Autorità non ti chiederanno mai queste informazioni, anche in ragione di presunti motivi tecnici o di sicurezza.
  • Per connetterti al sito della tua banca, scrivi direttamente l’indirizzo nella barra di navigazione. Non cliccare su link presenti su e-mail e sms, che potrebbero invece condurti su siti contraffatti, molto simili all’originale.
  • Verifica l’autenticità della connessione con la tua banca, controllando con attenzione il nome del sito nella barra di navigazione. Se è presente, “clicca” due volte sull’icona del lucchetto (o della chiave) in basso a destra nella finestra di navigazione e verifica la correttezza dei dati che vengono visualizzati.
  • Controlla regolarmente le movimentazioni del tuo conto corrente per assicurarti che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate e utilizza eventuali strumenti di notifica delle operazioni svolte se messi a disposizione dalla tua banca.
  • Se riscontri problemi o anomalie nei servizi di home banking rivolgiti alla tua banca, che potrà darti informazioni utili.
  • Diffida di qualsiasi messaggio, anche se apparentemente autentico, ricevuto tramite e-mail, sms, social network, etc. che ti invita a scaricare documenti o programmi in allegato. Potrebbero contenere dei malware che si installano sul tuo pc.
  • Installa e mantieni aggiornati software di protezione (antivirus e antispyware), ed effettua delle scansioni periodiche del tuo hard disk.
  • Aggiorna costantemente sistema operativo e applicativi del computer, installando solo gli aggiornamenti ufficiali disponibili sui siti web delle aziende produttrici.
  • Durante la navigazione in internet, installa solo programmi di cui puoi verificare la provenienza.
  • Fai attenzione a eventuali peggioramenti delle prestazioni generali (rallentamenti, apertura di finestre non richieste, ecc.) o a qualsiasi modifica improvvisa delle impostazioni di sistema, che possono indicare infezioni sospette

 

Impatto sul mercato del lavoro della 4^ rivoluzione industriale

(31 maggio 2017) Audizione dell’ Ufficio relazioni sindacali ABI presso l’11^ Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato della Repubblica

​Illustre Presidente, Onorevoli Senatori,ABI, nel ringraziare per l’opportunità di esprimere proprie considerazioni sulla tematica oggetto della presente audizione, intende anzitutto manifestare il proprio apprezzamento per l’iniziativa della Commissione Lavoro e previdenza sociale di avviare un ciclo di audizioni con le Parti sociali in merito all’impatto sul mercato del lavoro italiano delle nuove tecnologie che contribuiscono alla digitalizzazione delle attività lavorative.Il tema proposto si presenta di grande complessità e delicatezza per le sue molteplici implicazioni. In questa occasione ABI formula considerazioni di carattere generale e sintetico, riservandosi di produrre un eventuale documento più articolato anche sulla base dell’“ipotesi di lavoro” che la Commissione si è riservata di trasmettere.

L’Audizione

Misure fiscali per la concorrenza nell’economia digitale

(31 maggio 2017) Audizione del Direttore generale ABI Giovanni Sabatini presso le Commissioni riunite finanze, tesoro e industria del Senato della Repubblica

​Illustri Presidenti, Onorevoli Senatori,a nome del Presidente Antonio Patuelli e dell’Associazione bancaria italiana Vi ringrazio per l’invito che ci avete rivolto, offrendoci modo di esporre la posizione del settore bancario rispetto al delicato tema della distorsione della concorrenza dovuta alle differenze nei livelli di tassazione tra gli Stati.Le banche italiane da sempre condividono la necessità di fronteggiare, con strumenti adeguati ed efficaci, i fenomeni di arbitraggio fiscale dovuti alla presenza di ordinamenti più attrattivi, tanto più in un contesto di progressiva armonizzazione delle regole comunitarie e dell’Unione bancaria.L’erosione delle basi imponibili nazionali non è un problema solo dei governanti: essa si ripercuote negativamente sull’economia di tutte le imprese, con effetti tanto più avversi per quelle bancarie, la cui sorte è strettamente legata a quella delle imprese che esse finanziano …

L’Audizione

Impatto sul mercato del lavoro della 4^ rivoluzione industriale

(31 maggio 2017) Audizione dell’ Ufficio relazioni sindacali ABI presso l’11^ Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato della Repubblica

​Illustre Presidente, Onorevoli Senatori,
ABI, nel ringraziare per l’opportunità di esprimere proprie considerazioni sulla tematica oggetto della presente audizione, intende anzitutto manifestare il proprio apprezzamento per l’iniziativa della Commissione Lavoro e previdenza sociale di avviare un ciclo di audizioni con le Parti sociali in merito all’impatto sul mercato del lavoro italiano delle nuove tecnologie che contribuiscono alla digitalizzazione delle attività lavorative.Il tema proposto si presenta di grande complessità e delicatezza per le sue molteplici implicazioni. In questa occasione ABI formula considerazioni di carattere generale e sintetico, riservandosi di produrre un eventuale documento più articolato anche sulla base dell’“ipotesi di lavoro” che la Commissione si è riservata di trasmettere.L’Audizione

Che impresa ragazzi!

​Giovani imprenditori crescono! Con il concorso “Che impresa ragazzi” gli studenti delle scuole superiori imparano a realizzare un vero e proprio business plan, a conclusione di uno specifico percorso didattico (Teens) realizzato dalla Feduf (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana). I progetti delle classi partecipanti all’edizione 2017 possono essere votati online, previa registrazione,  fino al 9 ottobre.

Il programma TeensFra le diverse attività formative realizzate dalla Feduf, Teens è un pacchetto didattico per le scuole secondarie di II grado con cui si introducono le nozioni basilari per una reale conoscenza delle regole economiche, preparando i ragazzi per integrarsi e partecipare attivamente alla realtà sociale, culturale, professionale ed economica che li circonda. Parallelamente al progetto si svolge il concorso “Che impresa ragazzi”.
Un business plan realizzato dai ragazzi
Il concorso Che impresa ragazzi’ è pensato per offrire agli studenti che hanno seguito il percorso didattico Teen un’occasione per mettere in pratica le nozioni acquisite. La proposta è quella di concepire un’attività imprenditoriale attraverso la realizzazione di un business plan, cioè di un piano imprenditoriale che tenga conto di tutte le componenti economico-finanziarie legate alla nascita di una nuova attività commerciale.
Come nasce un’idea imprenditoriale? Come svilupparla? Cos’è un bene comune?
I ragazzi rispondono a queste domande con una competizione, prima regionale poi nazionale, che prevede lo sviluppo di un’idea imprenditoriale in tutte le sue fasi. A decretare i business plan vincitori locali e nazionali giurie speciali composte da rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico, dell’imprenditoria, degli organi di stampa e delle banche tutor.
I progetti delle classi partecipanti all’edizione 2017:
#PICENOADVENTURE COOPERATIVA A R.L.AMATHASCOLI TOWERS COOPERATIVA A R.L.ASSOCIAZIONE ARTEMISIA EVENTIATHENAAULA20 SRLSBALLANDO CON L’INGLESEBIO BAKERYC.G.M. COOPERATIVA GIOVANI MANUTENTORICAFFÈ D’ARTECAFFÉ CASINIEOS FLY INDUSTRIES SRLGAMTGNOSIA SRLSHERMES SPAI.POINT – SALENTO IN APPIL GRAPPOLO D’ORO DEL SALENTOM.R.C MUSIC REVIVAL CILENTONEW TECH GARDEN S.R.L.SNINPHAEPETATTENTION!SALENTRIPSENITAP-SENIGALLIA FOR YOUSTEPFILL S.R.L.TEATRO MOMOS
I video arrivati da tutta Italia potranno essere votati fino al 9 ottobre. Il progetto più votato riceverà una menzione speciale nel corso dell’evento di premiazione del vincitore nazionale che si terrà a Roma in autunno.
Vota il business plan preferito
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Nelle banche misure più efficaci contro i crimini informatici

(27 maggio 2017) ​Ancora più sicurezza e prevenzione contro le frodi informatiche. In un ecosistema finanziario estremamente interconnesso e digitale cresce l’impegno del settore bancario per contrastare il fenomeno dei crimini informatici anche attraverso presidi tecnologici, strumenti di ultima generazione e procedure sempre più innovative in grado di rilevare e bloccare tempestivamente operazioni e comportamenti che potrebbero rivelarsi tentativi di frode dei criminali cibernetici, conciliando protezione, riservatezza e sicurezza con l’esigenza della clientela di fare operazioni in mobilità in modo facile e veloce
                                 Il video

​Grazie ai presidi informatici delle banche solo 1 su 50.000 clienti ha subito un danno economico, in diminuzione rispetto al 2015. Sono questi i principali risultati del Rapporto del Consorzio ABI Lab sulla sicurezza online, realizzati nell’ambito delle attività di ricerca del CertFin (Computer emergency response team), da cui emerge anche una sensibile riduzione delle imprese che nel 2016 hanno subito un danno economico (solo lo 0,0059%, circa 1 su 17.000). Complessivamente, grazie alle azioni di contrasto e prevenzione da parte del settore bancario nel 2016, gli importi associati alle transazioni anomale su tutta la clientela sono diminuite del 34,4% rispetto al 2015.
Riguardo alle tipologie di attacchi, nel caso  della clientela al dettaglio la maggioranza dei furti di identità è avvenuto attraverso tecniche di phishing (truffa informatica effettuata inviando un’e-mail al cliente per carpire dati riservati come il numero di carta di credito e password di accesso al servizio di home banking), mentre nel caso delle imprese principalmente attraverso campagne di diffusione di malware (codice malevolo che può essere diffuso attraverso programmi, documenti o messaggi di posta elettronica, in grado di rendere disponibili informazioni riservate e codici d’accesso al truffatore), a conferma di una specializzazione dei meccanismi di frode a seconda del tipo di clientela.

Investimenti delle banche in sicurezza
L’indagine del Consorzio ABI Lab conferma l’attenzione delle banche per la sicurezza informatica, anche sul fronte degli investimenti: il 32,2% delle banche intervistate ha dichiarato, infatti, un aumento superiore al 5% degli investimenti in misure di sicurezza digitale rivolte al cliente e circa il 36% delle banche in progetti e interventi interni alla banca.
 
La prevenzione delle frodi
Per soddisfare al meglio le esigenze di sicurezza della clientela le banche italiane hanno sviluppato iniziative di formazione e aggiornamento del personale, e campagne di sensibilizzazione della clientela, in particolare attraverso il portale di Internet Banking (96%), attraverso le informative contrattualistiche  (66,7%) e quelle distribuite direttamente in filiale (55,6%) e si sono fatte promotrici di collaborazioni intersettoriali, come il CertFin – Cert finanziario italiano (Computer emergency response team), operativo dal 1° gennaio 2017, con l’obiettivo di prevenire e contrastare le minacce informatiche legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’economia digitale, attraverso una maggiore sensibilizzazione di tutti i dipendenti sui temi di sicurezza, una tempestiva e omogenea circolazione delle informazioni su minacce, e possibili contromisure tra gli operatori bancari e finanziari attivi in Italia. Aperto a tutti gli operatori del settore bancario e finanziario nazionale, il CertFin è presieduto da un Comitato strategico di indirizzo Banca d’Italia –ABI e coordinato da una direzione operativa gestita dal Consorzio ABI Lab e che dirige l’attività tattica.

Indagine conoscitiva sul cosiddetto ‘pacchetto bancario Ue’

(23 maggio 2017) Audizione del Direttore generale ABI Giovanni Sabatini presso la Commissione finanze e tesoro del Senato della Repubblica

​Illustre Presidente, Onorevoli Senatori,

consentitemi innanzitutto di ringraziarvi, a nome dell’Associazione Bancaria Italiana e del suo Presidente Antonio Patuelli, per l’invito a partecipare a questa audizione ed esprimere il punto di vista del mondo bancario sulle recenti proposte legislative dell’Unione europea in materia creditizia (cosiddetto “Pacchetto bancario europeo”).
Prima di entrare nell’analisi specifica delle proposte di modifica delle direttive e del regolamento oggetto di questa audizione, credo sia importante premettere che il progetto di Unione Bancaria e di una reale integrazione del mercato finanziario dell’area Euro deve essere completato attraverso:

  • la realizzazione di veri Testi Unici (bancario e della finanza) europei, accompagnata da una drastica semplificazione normativa;
  • la costruzione del c.d. “terzo pilastro” dell’Unione Bancaria, il sistema europeo di garanzia dei depositi.

Il testo dell’audizione