Nel 2016 ridotte di un terzo le rapine in banca

​(23 maggio 2017) -32,8% rispetto all’anno precedente, -90% rispetto al 2007.  La fotografia di Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, al Convegno Banche e sicurezza 2017

​Si riducono di un terzo le rapine in banca, infatti, in un anno sono calate del 32,8% passando dalle 536 del 2015 alle 360 del 2016. La diminuzione conferma il trend positivo già registrato negli ultimi anni: dal 2007 ad oggi, infatti, gli attacchi sono crollati del 90%, (passando da 2.972 ai 360 del 2016). In calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 1,8 del 2015 a 1,2 del 2016. Questi i principali risultati dell’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, presentati oggi al convegno Banche e Sicurezza 2017, la due giorni che fa il punto sulle nuove strategie e sulle misure più innovative per prevenire le rapine allo sportello.
Ecco, più nel dettaglio, cosa emerge dall’indagine Ossif sulle rapine in banca nel 2016.

La mappa delle rapine
Nel 2016, nessun colpo in banca in Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Le rapine sono diminuite in: Abruzzo (-33,3%, da 9 a 6), Basilicata (-83,3, da 6 a 1), Calabria (-12,5%, da 8 a 7), Campania (-3,1%, da 32 a 31), Emilia Romagna
(-39,7%, da 68 a 41), Lazio (-50%, da 70 a 35), Liguria (-16,7%, da 12 a 10), Lombardia (-21,3%, da 75 a 59), Marche (-52,9%, da 17 a 8), Puglia (-41,9%, da 31 a 18), Sicilia (-33,3%, da 78 a 52), Toscana (-44,6%, da 56 a 31), Umbria (-44,4%, da 9 a 5), Veneto (-28,6%, da 28 a 20). Aumenti si sono invece verificati in: Molise (con 3 rapine da 0) e Piemonte (con 33 rapine da 30).

Gli investimenti in sicurezza e la nuova Guida antirapinaLe banche italiane investono ogni anno oltre 600 milioni di euro per rendere le proprie filiali ancora più protette e sicure. Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita Guida antirapina che recepisce i suggerimenti delle Forze dell’Ordine. L’edizione aggiornata della Guida Antirapina per gli operatori di sportello, ultimata proprio in queste settimane, è stata presentata in anteprima durante i lavori del convegno. Nel corso dell’incontro l’ABI e la Prefettura di Milano hanno rinnovato il Protocollo d’intesa, già operativo in tutte le province italiane, per rafforzare la collaborazione tra le banche e le Forze dell’ordine, attraverso il dialogo e lo scambio di dati e di informazioni.
 

Arriva il vademecum ABI contro le truffe

(20 maggio 2017) ​A disposizione di tutte le Prefetture italiane la guida con i consigli utili per usare gli strumenti di pagamento in piena sicurezza, evitare di cadere nelle frodi online, non correre rischi dopo aver fatto un prelievo di denaro contante
Il VademecumIl video

​Usare le carte di pagamento in piena sicurezza, evitare di cadere nelle frodi online, non correre rischi dopo aver prelevato denaro allo sportello automatico o in succursale. Arriva il vademecum dell’ABI per garantire maggiore sicurezza, in particolare agli anziani e a coloro i quali hanno minore educazione finanziaria. D’ora in poi, infatti, sarà a disposizione di tutte le Prefetture italiane la guida online messa a punto in formato elettronico dall’Associazione bancaria con i consigli utili per evitare truffe e inganni. Si tratta di pochi semplici accorgimenti e buone prassi, forniti con un linguaggio semplice e diretto per rafforzare la sicurezza riducendo i fattori di vulnerabilità e i comportamenti economicamente rischiosi.
La guida dell’ABI, si rivolge soprattutto alle fasce di popolazione più esposte al rischio di truffa e va ad affiancarsi agli strumenti e alle iniziative di formazione e informazione messe a punto dagli specifici Comitati di coordinamento, istituiti in questi mesi presso le Prefetture di tutto il Paese nell’ambito del protocollo firmato nel maggio del 2016 col Ministero dell’Interno. Obiettivo dell’accordo rafforzare la collaborazione tra banche e Forze dell’ordine per tutelare gli anziani e quanti hanno una scarsa educazione finanziaria, grazie ad una ancor più efficace azione di contrasto e prevenzione dei fenomeni criminali come truffe, frodi, furti.
Ecco, in sintesi, il vademecum con i “consigli utili” dell’ABI.

3 consigli utili … ​Quando si va in banca

  • Non essere “abitudinari”, ad esempio andando in filiale sempre al medesimo giorno e ora o facendo sempre lo stesso percorso.
  • Non lasciarsi avvicinare da sconosciuti mentre si va o si torna dalla banca. Non dare mai seguito a richieste di mostrare soldi o documenti della banca.
  • Farsi accompagnare in banca, se possibile, da un familiare quando si deve versare o prelevare una somma rilevante di denaro.
  • 3 consigli utili … Quando si usa il sito internet della banca

  • Custodire con cura e modificare spesso i codici che permettono di utilizzare i servizi online della banca, ad esempio quelli per accedere al conto corrente. Non conservare mai i codici personali insieme al dispositivo che genera la password “usa e getta” per accedere ai servizi online.
  • Accedere al sito dall’indirizzo nella barra di navigazione e controllare sempre che il nome del sito corrisponda a quello della banca. Non entrare mai nella pagina del conto corrente attraverso riferimenti che si trovano nelle e-mail ricevute.
  • Aggiornare sempre i programmi di protezione sui dispositivi utilizzati e installare solo programmi e aggiornamenti ufficiali la cui provenienza è verificata. Segnalare alla banca qualsiasi anomalia, ad esempio l’apertura di finestre e pagine indesiderate.
  • 3 consigli utili … Quando si preleva o si paga con la carta

  • Non prestare mai la carta che si usa per prelevare o fare pagamenti ad altre persone.
  • Custodire con molta cura – e mai insieme alla carta – il proprio codice Pin, usato per fare i pagamenti o i prelievi. Se possibile, imparare il codice a memoria ed evitare di comunicarlo ad altri.
  • Fare attenzione a non essere osservati quando si digita il codice per fare prelievi, versamenti e pagamenti con la carta. Coprire la tastiera mentre si digita il codice. 
  • 3 consigli utili … Quando si investono i risparmi

  • Verificare sempre che chi si ha davanti sia un soggetto abilitato a svolgere l’attività.
  • Non consegnare mai contanti alla persona che propone l’investimento. Assegni o bonifici devono essere solo a favore della banca, della società finanziaria, ecc. Non anticipare mai del denaro per poter acquistare dei prodotti di investimento.
  • Diffidare sempre da chi propone guadagni facili e sicuri o soluzioni “chiavi in mano”. A rendimenti elevati corrispondono rischi elevati.
  • 3 consigli utili … Quando si parla di assegni e conto corrente

  • Non accettare mai assegni da sconosciuti o persone non fidate, né quelli privi di alcune informazioni poiché la banca potrebbe rifiutare il pagamento.
  • Non affidare mai in custodia ad altri il tuo libretto degli assegni, evita di spedire gli assegni, non trasmettere mai fotocopie di assegni e non permettere ad altri, se non legittimati, di farne una copia.
  • Controlla sempre con attenzione l’estratto conto, il documento che riepiloga le entrate e le uscite del conto corrente, e segnala alla banca ogni presunto errore.
  • Cosa fare se … Sono stato raggirato
    Contatta immediatamente le forze dell’ordine e successivamente la banca. Tieni sempre a portata di mano i numeri telefonici di riferimento.

    Cosa fare se … Ho perso o mi hanno rubato la carta
    Chiama immediatamente l’apposito numero verde del servizio di “Blocco carta” che ti è stato comunicato al momento della consegna della carta e contatta al più presto la banca. Successivamente denuncia alle Forze dell’Ordine lo smarrimento, il furto e/o l’utilizzo indebito della carta e consegna una copia della denuncia alla banca.

    CBI: il “Dinosauro” arriva a Catania

    La campagna “Il bollettino è preistoria” del Consorzio CBI arriva nella città etnea con un’installazione di 6 metri, raffigurante un dinosauro, per sensibilizzare la cittadinanza sui vantaggi dei pagamenti elettronici. Il “dinosauro” sosterà in Piazza Cavour fino al 16 maggio.
     

    Pagare le bollette in modalità multibanca e multicanale
    Fino al 16 maggio, l’attenzione e la curiosità dei catanesi di passaggio in Piazza Cavour, sarà monopolizzata da un dinosauro di sei metri. L’installazione è firmata dal Consorzio CBI ed è il simbolo della campagna “Il bollettino è preistoria”, ideata con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui vantaggi legati alla diffusione dei pagamenti elettronici.
    Insieme al dinosauro saranno illustrati i vantaggi del Servizio CBILL per la consultazione e il pagamento delle bollette in modalità multibanca e multicanale: risparmio di tempo e denaro, semplicità, sicurezza e velocità nella consultazione e pagamento dei bollettini e degli avvisi di pagamento.
    Dopo Paestum, con Catania si arricchisce così di una nuova tappa il roadshow targato Consorzio CBI sui pagamenti elettronici che, anche nel 2017, sta coinvolgendo tante città italiane.

    CBI: cambiare e rinnovare per rilanciare l’economia
    Il Consorzio CBI è un consorzio aperto a cui possono partecipare le banche, gli intermediari finanziari e gli altri soggetti autorizzati ad operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nel territorio dell’Ue. Attualmente vi aderiscono oltre 500 istituti finanziari che ad oggi offrono i servizi a circa un milione di imprese e Pa. Il Consorzio ha come obiettivo lo sviluppo di servizi finanziari evoluti funzionali ad accompagnare cittadini, imprese e Pa nel processo di cambiamento e digitalizzazione necessari al rinnovamento e al rilancio economico del nostro Paese. Gestisce l’infrastruttura tecnica a supporto dell’interconnessione e del colloquio telematico degli istituti finanziari consorziati con la propria clientela per l’erogazione del “Servizio CBI”, del “Servizio CBILL” e dei “Servizi di Nodo CBI”.

    Il Servizio CBILL
    Il servizio CBILL consente la consultazione e il pagamento delle bollette (utenze, ticket sanitari, multe, tasse ed altro ancora) in modalità multibanca e multicanale (tablet, smartphone, ATM e sportello fisico) ed è offerto in modalità competitiva dagli istituti finanziari consorziati, il cui elenco è disponibile nel sito www.cbill.it.
    Dal lancio ufficiale, avvenuto il 1° luglio 2014, il servizio CBILL ha attivato oltre 450 fatturatori tra privati e Pubblica amministrazione e registrato quasi 5,5 milioni di operazioni di pagamento, per un controvalore complessivo di oltre 1,5 miliardo di Euro, verso oltre 700 fatturatori attivi tra privati e P.A.
    Secondo la ricerca “L’educazione al valore del denaro nella generazione Z”, realizzata da Doxa per Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio e American express e basata su un campione di 504 genitori e 501 figli, il 10% dei genitori italiani individua il servizio CBILL tra i principali metodi di pagamento online in Italia.
    Dalla ricerca emerge inoltre come le abitudini di pagamento stiano sempre più spesso cambiando verso il digitale: il 37% e il 24% dei genitori interpellati ha dichiarato di pagare spesso, rispettivamente, le bollette e le multe/tasse online (tramite internet banking), mentre il 40% e il 36% del totale del campione si è dimostrato disponibile a prendere in considerazione in futuro l’utilizzo dell’internet banking per il pagamento, rispettivamente, dei servizi scolastici e dei ticket sanitari.

    Nel 2016 in ripresa il mercato delle compravendite immobiliari

    (15 maggio 2017) Casa nel 2016: +18,9% le abitazioni acquistate, stabili i nuovi affitti. Aumenta la capacità delle famiglie italiane per l’acquisto delle abitazioni La fotografia del mercato residenziale italiano nello studio presentato il 15 maggio.

    Il video

    ​Continua il trend positivo del mercato delle abitazioni in Italia che, in termini di numero di compravendite, nel 2016, fa un balzo in avanti del 18,9%, dopo la crescita del 6,5% nel 2015 e del 3,5% nel 2014. In ripresa anche il valore complessivo delle compravendite, che passa dai 76 agli 89 miliardi di euro, mentre sono sostanzialmente stabili i nuovi contratti di affitto di immobili ad uso abitativo, che segnano un lieve aumento dello 0,63% rispetto all’anno passato.
    In aumento le abitazioni acquistate tramite mutuo ipotecario (+27,3%), fenomeno colto anche dal miglioramento dell’indice di affordability, che misura la possibilità di accesso delle famiglie italiane all’acquisto delle case.
    Questo è il quadro che emerge dal Rapporto immobiliare residenziale 2017, lo studio presentato oggi e realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle entrate in collaborazione con ABI,  che analizza il trend del mercato del mattone nel 2016.
    Il mercato delle abitazioni nel 2016 – Dopo un periodo di crisi, osservato a partire dal 2007, da qualche anno il mercato immobiliare delle abitazioni sembra essere tornato su un sentiero di crescita, registrando nel 2016 533.741 unità compravendute e un incremento del 18,9% rispetto al 2015. In leggero aumento anche la superficie media delle abitazioni, che passa da 105,2 a 106,6 m2, mentre il valore di scambio delle abitazioni, stimato in 89 miliardi di euro, è cresciuto del 17,4%.
    Anche il mercato delle pertinenze mostra un rialzo analogo a quello registrato per le abitazioni (+19%), con un tasso di crescita più accentuato nelle regioni settentrionali. 
    La casa regione per regione – A livello regionale, il mercato delle abitazioni più dinamico si registra in Lombardia (+21,4%), che da sola rappresenta circa un quinto dell’intero mercato nazionale, e a seguire Veneto (+23,1%), Toscana (+20,0%), Emilia-Romagna (+22,8%) e Piemonte (+22,8%). Seppure con un peso minore sul volume di scambio nazionale, buoni risultati si riscontrano in Liguria (+23,8%), Sardegna (+18,2%), Friuli-Venezia Giulia (+18,8%) e Valle d’Aosta (+24,6%). Più contenuto è il rialzo nel Lazio (+13,2%), che con oltre 55mila scambi di abitazioni nel 2016, rappresenta il 10% circa del totale delle transazioni sul territorio nazionale. Il Molise (+7,8%) e la Calabria (+10,8%) sono le regioni dove il mercato residenziale nel 2016 cresce meno rispetto al 2015.

    Aumenta il ricorso al mutuo ipotecario
    Le abitazioni acquistate tramite mutuo ipotecario sono state 246.182, il 27,3% in più rispetto al 2015, quando erano state 193.350. Il nord ovest è l’area con la maggior quota di acquisti tramite erogazione di mutuo, il 36,7% del totale nazionale. Per quanto riguarda il capitale erogato per l’acquisto di un’abitazione, la quota media si avvicina ai 120mila euro, fino a raggiungere il capitale unitario massimo di 153mila euro nei capoluoghi del centro.
    Continua il calo del tasso d’interesse dei mutui, che nel 2016 scende ancora di 0,44 punti percentuali, portandosi al 2,31%. I tassi medi risultano più elevati nelle regioni del sud (2,56%) e del centro (2,46%), mentre quelli più bassi si registrano nelle regioni del nord (2,18%). La durata media del mutuo è sostanzialmente stabile a 22,5 anni, distribuita in maniera più o meno omogenea tra le aree del Paese. Scende anche, in media, la rata mensile che, dai 592 euro osservati nel 2015, passa a 570 euro.

    Il mercato degli affitti
    Nel 2016 il numero di nuovi contratti di locazione è stato pari a 1.690.520, l’1,3% in più rispetto al 2015, per un totale di oltre 1,7 milioni di immobili locati. Complessivamente, le abitazioni locate nel 2016 ammontano a circa il 5,6% dello stock potenzialmente disponibile (depurato cioè delle abitazioni principali). La superficie media si colloca intorno ai 92 m2, con un canone annuo medio pari a 60,7 €/m2, in aumento dello 0,3% rispetto al 2016.
    Oltre la metà degli affitti è registrata con contratti ordinari di lungo periodo, circa un quarto del mercato è costituito da contratti agevolati con durata superiore ai tre anni, segue il segmento dell’ordinario transitorio, con un peso intorno al 17%, mentre la quota di contratti agevolati stipulati con studenti è inferiore al 3%.

    L’indice di affordability 
    Elaborato dall’Ufficio Studi ABI secondo le prassi metodologiche di matrice anglosassone, sintetizza l’analisi dei vari fattori (reddito disponibile, prezzi delle case, andamento, tassi di interesse sui mutui) che influenzano la possibilità per le famiglie di comprare casa indebitandosi e ne descrive l’andamento. Nel 2016 l’indice continua nel suo trend positivo, registrando un significativo miglioramento che nel secondo semestre dell’anno lo porta a stabilire il nuovo massimo storico; secondo le proiezioni mensili, a marzo del 2017 l’indice si sarebbe stabilizzato su valori di fine anno scorso. In quest’ultimo anno la dinamica positiva è principalmente dovuta ad una forte riduzione del costo dei mutui (che spiega l’80% del miglioramento intervenuto), mentre continua ad essere positivo anche il contributo dovuto al miglioramento del prezzo relativo delle case rispetto al reddito disponibile, anche se è da rilevare la recente crescita delle quotazioni immobiliari. In miglioramento anche gli aspetti distributivi: nel secondo semestre del 2016, la quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire il costo annuo del mutuo per l’acquisto di una casa è pari al 74%, nuovo massimo storico, superiore di 12 p.p. al dato di inizio 2004. Il miglioramento delle condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione è risultato piuttosto omogeneo a livello territoriale: la condizione di accessibilità è presente in tutte le regioni ed inoltre sono 17 su 19 le regioni in cui nel 2016 l’indice ha registrato un massimo storico.

    Ulteriori approfondimenti
    Il Rapporto immobiliare 2017 è disponibile gratuitamente per la consultazione sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione pubblicazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare.

    La nuova “moratoria” rate già per 13.197 famiglie

    ​(13 maggio 2017) Banche fortemente impegnate, in collaborazione numerose Associazioni dei consumatori, per rafforzare la fiducia e contribuire a consolidare la crescita, confermando innovative capacità di intervento a favore delle famiglie sul versante della sostenibilità delle rate.

    ​Tra marzo 2015 e marzo 2017, sono state già 13.197 le famiglie che hanno potuto sospendere per 12 mesi la quota capitale del proprio finanziamento – tra mutuo prima casa e credito al consumo – con un controvalore complessivo di 387 milioni di euro e una maggior liquidità a disposizione a fronte della sospensione pari a 99,4 milioni. Questo il nuovo monitoraggio dell’Accordo ABI-Associazioni dei consumatori per la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”.  L’analisi relativa alla ripartizione territoriale delle domande evidenzia che: 

    • per le operazioni di finanziamento al consumo: nord (35,8%), centro (22,4%), sud e isole (41,8%);
    • per i mutui: nord (49,8%), centro (25,0%), sud e isole (25,2%). 

    Le misure dell’accordo ABI-Associazioni dei consumatori hanno validità fino a dicembre 2017. 

    Prosolidar premia i giovani sensibili ai temi sociali

    ​Fondazione Prosolidar ed Emergency proclamano i vincitori del Premio 2017 “Teresa Sarti Strada”, che quest’anno declina il tema del “Confine”. Il concorso infatti intende coinvolgere i giovanissimi, le famiglie e le scuole in un percorso creativo di interpretazione, rielaborazione e riflessione sulle più attuali tematiche sociali. La premiazione si svolgerà il 13 maggio a partire dalle ore 11,30 presso l’Istituto Comprensivo ” Vespucci-Capuana-Pirandello” in via E. De Nicola 1, a Catania. I premi di 500 Euro saranno utilizzati esclusivamente a favore delle classi vincitrici per iniziative di carattere didattico e culturale.

    Il “Premio Teresa Sarti Strada” – moglie di Gino, scomparsa nel 2009 – è stato istituto da Fondazione Prosolidar ed Emergency, in collaborazione con Libera Terra, allo scopo di promuovere la cultura e l’interesse dei bambini e dei ragazzi verso le più attuali tematiche sociali. L’obiettivo è far acquisire ai partecipanti una consapevolezza diretta dei valori della pace, della solidarietà, dei diritti umani e della giustizia sociale e far loro esprimere singolarmente o nella comunità scolastica un’idea di futuro costruito su valori positivi. Il premio è dedicato a Teresa Sarti Strada, ma il pensiero è rivolto anche a tutte le Terese del mondo, che dedicano la loro vita, la loro passione il loro impegno per aiutare gli altri, mosse da quella che i latini chiamavano pietas, empatia per chi soffre, ma anche a tutte quelle Terese che hanno ancora la capacità di indignarsi di fronte alle ingiustizie, alle guerre, alle violazioni della dignità umana dei diritti inviolabili delle persone.

    I premiati dell’edizione 2016-2017
    Scuole Primarie – Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” via Lamormora 74016, Massafra (TA) –> Premiato l’elaborato della classe 2B;- Scuola Primaria “XXV Aprile I.C. Savona 4” Corso Vittorio Veneto 29, 17100 Savona –> Premiato l’elaborato della classe 3A;- Scuola Primaria “Di Sassa” via Antica Arischia est, 27/C L’Aquila –> Premiato l’elaborato delle classi 1A e 1B;- Scuola Primaria “N.Gallino” I.C. Pontedecimo, Via Isocorto 1/B Genova –> Premiato l’elaborato video delle classi 5C e 5D;- Scuola Primaria “Buccio di Ranello” Via Madonna delle Grazie Coppito, L’Aquila–> Premiato l’elaborato video della classe 4A

    Scuole secondarie
    – Istituto Comprensivo di Govone Scuola Secondaria ”N.Costa” via Roma, 39 Priocca (CN) –> Premiato l’elaborato scritto della classe 3A
    – Scuola Secondaria di primo grado “R. Fabiani” I.C. Barbarano Vicentino via IV Novembre –> Premiato l’elaborato scritto dell’alunna Serena Farcas della classe 4A
    – Istituto Comprensivo ” Vespucci-Capuana-Pirandello” Via Zappalà Gemelli 3, Catania –> Premiato l’elaborato scritto della classe 2D
    – Scuola Secondaria di primo grado “G. Galilei” via San Marco 88, Cesano Maderno –> Premiato l’elaborato video della classe 2C

    Premio Speciale
    – Scuola Primaria “Duca D’Aosta I.C. E.Giacich” via O. Cosulich 1 34074 Montefalcole (GO)–> Premiato l’elaborato delle classi 1A e 1B
    – Circolo Didattico “Michele Coppino” via Cristoforo Colombo,36 10129 Torino–> Premiato l’elaborato di Michele delle classi 1A e 1B
    – Scuola secondaria “Legaccio” via Napoli 60, Geniova –> Premiato l’elaborato scritto della classe 2B

    Cosa è Prosolidar
    E’ un ente bilaterale costituito per iniziativa del Fondo nazionale del settore del credito per progetti di solidarietà-Onlus, ente bilaterale esso stesso, dal quale ha ereditato il patrimonio culturale ed i principi fondativi. Fondazione Prosolidar è un’organizzazione laica e indipendente, è riconosciuta come Onlus ed opera in Italia e nel mondo.
    E’ la prima e, allo stato, l’unica esperienza, anche a livello internazionale, di ente voluto dalle parti in un contratto collettivo e finanziato attraverso il “match-gifting”, cioè la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratori ed imprese. Il contributo individuale è pari a 6 euro annui. In essa sono presenti, pariteticamente, tutte le Organizzazioni sindacali del settore del credito (tramite le proprie segreterie nazionali) nonchè tutte le imprese aderenti all’ABI e l’ABI stessa.

    Per saperne di più

    Con ‘Imprese in ripresa’ alle Pmi sospese rate per 4,7 miliardi

    (​6 maggio 2017) Al 31 marzo 2017 sono state accolte 16.224 domande di sospensione del pagamento delle rate per un controvalore complessivo di debito residuo pari a 4,7 miliardi di euro e una maggior liquidità a disposizione delle imprese di 603 milioni di euro. Inoltre, sono state accolte 5.320 domande di allungamento del piano di ammortamento pari a 1,1 miliardi di euro di debito residuo.

    ​L’iniziativa ‘Imprese in ripresa’, che rientra nel più ampio “Nuovo Accordo in favore delle piccole e medie imprese” sottoscritto dall’ABI, dalle banche e dalle altre Associazioni di impresa il 31 marzo 2015, prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali; allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario.
    L’analisi relativa alla distribuzione delle domande per attività economica dell’impresa richiedente evidenzia che:

    • il 21,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “commercio e alberghiero”;
    • il 13,8% delle domande è riferito ad imprese del settore “industria”;
    • il 16,7% delle domande è riferito ad imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”;
    • il 12,4% delle domande è riferito ad imprese del settore “artigianato”;
    • il 9,2% delle domande è riferito ad imprese del settore “agricoltura”;
    • il restante 26,5% agli “altri servizi”.

    L’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’impresa richiedente, evidenzia che:

    • il 64,7% è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia;
    • il 20,0% è riferito ad imprese residenti nel Centro Italia;
    • il 15,3% è riferito ad imprese residenti nel Sud Italia.

    Si sottolinea che il nuovo Accordo per il Credito 2015 consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.
     

    Il ‘Manifesto’ per la banca digitale

    (29 aprile 2017) ​L’evolversi della tecnologia e l’affermazione del digitale hanno influenzato in modo determinante le strategie e i programmi di investimento degli istituti di credito italiani, portando il settore a riflettere ancora di più sulle strade da percorrere per rinnovare il modo di “fare banca”.

    ​ABI Lab, il centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’ABI, ha sintetizzato in un vero e proprio “Manifesto” gli ambiti su cui intervenire per accelerare la trasformazione digitale delle banche:

  • Adattare, sempre di più, la fruibilità dei servizi bancari alle esigenze e desideri del cliente.
  • Reinventare il business integrando i paradigmi digitali nel Dna della banca. In questo percorso, può essere necessario pensare in modo diverso, ma senza dimenticare che ogni innovazione deve generare valore per il cliente;
  • Cogliere ogni opportunità di miglioramento, ricordando che l’innovazione non è solo questione di nuovi strumenti, processi o modelli di lavoro ma è un ripensamento complessivo dell’intero modo di lavorare in banca;
  • Incrementare le misure di protezione a tutela del cliente;
  • Puntare su nuove forme di collaborazione fra le banche e le imprese-tecno-finanziarie, con i partner industriali e, sempre più, con il cliente;
  • Costruire economie di rete per agevolare le relazioni tra i diversi attori economici, attraverso la condivisione di informazioni e conoscenze;
  • Continuare a valorizzare le competenze, con il supporto delle nuove tecnologie. Collaborare, cambiare mestiere, potenziare le attitudini digitali, e non fermarsi.
  • Il “Manifesto per la banca digitale” di ABI Lab evidenzia la volontà delle banche di raccogliere e vincere la sfida della trasformazione digitale, offrendo soluzioni sempre più innovative e complete e stimolando una costante interazione con i clienti.

    India: dalle banche un miliardo per le imprese

    (27 aprile 2017) ​Un miliardo di euro stanziati dalle banche per finanziare le esportazioni e gli investimenti delle imprese italiane, soprattutto medie e piccole, in India.

    ​Secondo la stima dell’ABI sui dati dei gruppi bancari più attivi sui mercati internazionali a tanto ammonta il plafond messo a disposizione dal settore bancario per gli imprenditori che scelgono di operare con le controparti indiane. Il dato è stato presentato oggi da Guido Rosa, Vice Presidente ABI per l’internazionalizzazione, durante il Forum economico tenutosi a Delhi, in occasione della missione di sistema organizzata da banche, imprese e Istituzioni.  Per l’ABI e le banche è la quarta missione in India dopo la missione del 2005, del 2007 e del 2011.  
    Alla missione, partecipa una delegazione di otto dei principali gruppi bancari che rappresenta circa il 68% dell’intero settore bancario italiano in termini di totale attivo: Banca Intesa Sanpaolo, Banca Monte dei paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza, Banco Bpm, Bnl-Bnp Paribas, Ing Direct, Ubi Banca e UniCredit.
    “La nutrita partecipazione delle banche alla missione – ha detto Rosa – testimonia l’interesse crescente del nostro settore a supporto delle strategie di internazionalizzazione del paese. Domani, la delegazione bancaria italiana incontrerà la Banca centrale indiana (RBI) e le principali banche locali, guidate dalla loro Associazione bancaria (Iba), con l’obiettivo di fare il punto sullo stato delle relazioni interbancarie, esaminare congiuntamente come migliorare la collaborazione già in essere e rafforzare il supporto offerto alle imprese italiane, tanto dall’Italia quanto direttamente in India”.
    Del plafond di crediti messo a disposizione dalle banche italiane – un miliardo di euro – circa il 36% è già stato utilizzato per progetti e iniziative di business, mentre il restante 64% è ancora disponibile per sostenere nuove attività imprenditoriali in quest’area.
    Oltre alle linee di credito, gli imprenditori che operano in India possono avvalersi dell’assistenza di importanti interlocutori di riferimento. In particolare, sei principali gruppi bancari italiani e la capogruppo straniera di una banca italiana sono direttamente presenti in India con un ufficio di rappresentanza.  

    Banche: la tecnologia ridisegna le filiali

    (22 aprile 2017) Più spazio alla consulenza per relazionarsi con i clienti in agenzia. Le nuove tendenze da Dimensione Cliente 2017: gli utenti evoluti apprezzano canali a distanza ma l’87% si reca anche allo sportello due-tre volte al mese
     

    ​Nelle filiali bancarie il futuro è già oggi. Mentre si affermano sempre più modalità di contatto innovative per accedere ai servizi bancari e finanziari e ormai il 95% dei clienti usa i canali ‘fai da te’ (Atm, Internet banking, mobile banking e contact center) e il 17% usa solo questi, gli sportelli – sempre più innovativi – accompagnano il cambiamento. La riduzione delle visite dei clienti (-3% nell’ultimo anno) alleggerisce il personale di agenzia dalla gestione dell’operatività e consente di orientarsi sempre più verso attività di consulenza e assistenza sui nuovi servizi.
    E a cambiare è anche l’aspetto delle filiali, dove si creano nuovi spazi relazionali per incontrare la clientela. Si diffondono sempre più apparecchiature evolute di self-service e si riduce al contempo la presenza delle postazioni dedicate alla gestione delle operazioni di cassa. Di queste e di numerose altre tendenze emergenti nel mondo bancario italiano si è discusso nel recente convegno Dimensione Cliente 2017, il principale evento in Italia sulla relazione tra banca e cliente retail organizzato dall’ABI e che si è tenuto a Roma il 6 e 7 aprile.
    Le nuove applicazioni sviluppate dalle banche consentono dunque al personale di filiale di condividere con i clienti più strumenti, informativi e conoscitivi, per meglio mettere a fuoco le diverse necessità di ognuno e proporre le soluzioni più adatte.
     L’esigenza dei clienti di un diretto contatto e confronto con persone esperte mantiene centrale anche il ruolo delle filiali. Ciò si conferma pure per la clientela evoluta, abituata a navigare in rete e accedere ai servizi bancari attraverso Internet e mobile banking. Secondo quanto emerge da un’indagine online realizzata dall’ABI in collaborazione con GfK, gli utenti sono evoluti non solo nelle modalità di utilizzo delle tecnologie ma anche in relazione al proprio rapporto con i servizi finanziari: il 50% di questo segmento di clientela ha almeno un prodotto di investimento, il 42% un finanziamento a breve o a lungo termine e uno su tre è cliente di più banche.
    È l’articolazione delle esigenze finanziarie che porta l’87% dell’utenza evoluta a rivolgersi all’agenzia, dove ci si reca due-tre volte al mese in cerca di un’assistenza dedicata sulle scelte da effettuare o per ricevere supporto nella gestione di operazioni più complesse.