Emergenza Covid-19: l’appello dei vertici ABI | [22/03/2020]

(22 marzo 2020) Il Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Patuelli e il Direttore Sabatini hanno rivolto un appello agli Italiani affinché utilizzino al massimo tutti gli strumenti che consentono di svolgere le operazioni bancarie in via remota senza uscire di casa.

 

​Il Presidente Patuelli e il Direttore Sabatini rilevano che sono diffusissime le operazioni bancarie possibili da casa tramite computer e telefono; molto diffusi sono anche i “Bancomat” all’esterno delle filiali e operano anche “bancomat evoluti” che fanno pure operazioni di versamento e di pagamenti anche di bollette. Coloro che avessero meno confidenza con le tecnologie, in particolare gli anziani, telefonino alla loro banca per ricevere i consigli su come svolgere le operazioni bancarie e, solo se indispensabile, prendere appuntamento per andare nella filiale bancaria.

Il presidente dell’Associazione Bancaria italiana Antonio Patuelli e il Direttore Generale Giovanni Sabatini, a seguito dei provvedimenti emanati dalle Regioni Lombardia e Piemonte, hanno invitato le banche ad applicarli immediatamente.
 

L’appello agli italiani del Presidente dell’ABI Patuelli e del Dg Sabatini

Covid-19: Il Comitato esecutivo ha approvato un documento | [18/03/2020]

(18 marzo 2020) Il Comitato esecutivo dell’ABI ha approvato unanimemente un documento che consiste anche nella lettera del Presidente Antonio Patuelli ai Segretari Generali FABI, FIRST-CISL, FISAC-CGIL, UILCA, Unità Sindacale Falcri Silcea Sinfub.

​“Il Comitato esecutivo odierno ha rivolto la massima attenzione all’attuale situazione di emergenza correlata alla diffusione del virus COVID-19 ed ha confermato la priorità della tutela della salute delle persone interessate, lavoratrici/lavoratori e clienti, per garantire la quale si stanno adottando anche misure ulteriori rispetto a quanto necessario per adempiere alle disposizioni delle Autorità, al fine di contenere i rischi di contatto agendo sulle diverse leve a disposizione, alla luce di quanto disposto nel DPCM 11 marzo 2020 in ordine alla prosecuzione dei servizi bancari.

Il Comitato esecutivo ha approvato all’unanimità, esprimendo pieno apprezzamento, il Protocollo “Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus COVID-19 nel settore bancario”  condiviso da ABI con Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin il 16 marzo 2020, che – alla luce di quanto disposto dal Dpcm 11 marzo 2020 in ordine alla prosecuzione dei servizi bancari – contiene le misure che devono essere rispettate per operare tutelando la sicurezza delle lavoratrici/lavoratori e dei clienti.

Tenuto anche conto di quanto da voi rappresentato, il Comitato esecutivo ha condiviso che la situazione nelle aree caratterizzate da un elevatissimo livello di contagio pur senza essere qualificate come “zone rosse”, richiedano l’adozione di misure straordinarie ed eccezionali per la tutela delle persone con il massimo senso di responsabilità.

In aggiunta ai piani in corso di realizzazione di riduzione dell’operatività delle reti fisiche correlati all’emergenza sanitaria, le banche si impegnano ad adottare tutte le misure idonee a limitare l’accesso alle filiali da parte di clientela ai soli casi delle operazioni urgenti non realizzabili attraverso i canali remoti e gli sportelli automatici che offrono amplissime operatività, così da poter ridurre ulteriormente e drasticamente la presenza delle colleghe e dei colleghi all’interno delle stesse e ridurre il rischio di contagio. Nel contempo il personale presente – nel rispetto di tutte le prescrizioni igieniche sanitarie – assicurerà alla clientela l’erogazione dei servizi essenziali che non possono essere soddisfatti attraverso i canali “remoti” e gli sportelli automatici, attraverso anche l’attenta gestione del relativo accesso fisico alla filiale.

Il Comitato esecutivo, rappresentato dal Presidente Antonio Patuelli, rinnova il forte invito rivolto a tutti i cittadini a contribuire al massimo alla lotta al coronavirus evitando il rischio di contagio, utilizzando per le operazioni bancarie i canali che non richiedono presenza fisica – disponibili da casa tramite computer e telefono – nonché i bancomat all’esterno delle filiali. Per le inderogabili esigenze che richiedono di recarsi comunque in filiale, l’invito è a telefonare prima alla propria banca per ricevere tutto il supporto necessario.

Antonio Patuelli
Presidente ABI”

 

Il Ce ABI ha approvato un documento con lettera del Presidente Patuelli

Coronavirus, protocollo ABI-Sindacati su misure prevenzione | [17/03/2020]

​(17 marzo 2020) ABI, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin Falcri-Silcea-Sinfub hanno condiviso un Protocollo sulle misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 nel settore bancario.

​Un passo importante con cui Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin Falcri-Silcea-Sinfub e ABI intendono fare in modo che l’attività delle banche continui a svolgersi con la massima attenzione alla tutela della salute di tutte le persone interessate, clientela e lavoratrici/lavoratori e in conformità con le previsioni normative.
Nel Protocollo, le Parti hanno condiviso quale importante fattore per contrastare la diffusione del contagio il prioritario utilizzo da parte della clientela dei canali internet/mobile banking e degli sportelli automatici all’esterno delle filiali, limitando la necessità di recarsi all’interno delle filiali stesse.
“Il Protocollo di oggi – afferma Salvatore Poloni, Presidente del Comitato per gli Affari Sindacali e del Lavoro di ABI – conferma la piena consapevolezza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, delle imprese associate ad ABI, delle Organizzazioni sindacali e dell’Associazione Bancaria Italiana della particolare situazione di emergenza che sta attraversando il Paese e del ruolo che singolarmente e congiuntamente rivestono a supporto dell’economia nazionale, delle imprese e delle famiglie.

 

Condiviso un Protocollo tra ABI e Osl su misure prevenzione e contrasto

Covid-19: L’appello dei vertici dell’ABI | [15/03/2020]

(15 marzo 2020) Un forte invito agli italiani e’ stato rivolto dal Presidente dell’Associazione Bancaria, Antonio Patuelli, e dal Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini​

​Domattina, lunedì, le banche riapriranno, come disposto dal Governo, con i previsti presidi sanitari. L’Associazione Bancaria invita i cittadini a contribuire al massimo alla lotta al coronavirus evitando ogni rischio di contagio. Domattina, lunedì, le banche riapriranno, come disposto dal Governo, con i previsti presidi sanitari. L’Associazione Bancaria invita i cittadini a contribuire al massimo alla lotta al coronavirus evitando ogni rischio di contagio.
Il Presidente Patuelli e il Direttore Sabatini rilevano che sono diffusissime le operazioni bancarie possibili da casa tramite computer e telefono portatile; molto diffusi sono anche i “Bancomat” all’esterno delle filiali e operano anche “bancomat evoluti” che fanno pure operazioni di versamento e di pagamenti anche di bollette.
Patuelli e Sabatini rivolgono un particolare invito a chi desiderasse andare comunque in banca, in particolare agli anziani che avessero meno confidenza con le tecnologie: invece e prima di andare nella filiale bancaria, telefonate da casa in banca per consigliarsi su come risolvere il problema che avete, ma  senza uscire di casa: ci sono tante possibilità che vanno ricercate e che sono realizzabili facilmente per telefono con le filiali bancarie senza uscire di casa. Vi invitiamo caldamente almeno a telefonare in banca.
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Un forte invito del Presidente Patuelli e del Dg Sabatini agli italiani

ABI: consigli per operare online ancora più protetti e sicuri | [14/03/2020]

​(14 marzo 2020) Aumenta l’impegno del mondo bancario nella lotta ai crimini informatici.  Soprattutto in questa fase di impegno contro il Coronavirus l’ ABI consiglia di usare in sicurezza l’home banking

1. Per connettersi al sito della banca digitare direttamente l’indirizzo nella barra di navigazione e controllare che il nome del sito sia scritto correttamente; 2. Non cliccare mai su link che rimandano al sito della banca se sono all’interno di e-mail o sms sospetti; ricordare che il phishing è un’azione malevola che consiste proprio nell’invio di e-mail fraudolente, solo apparentemente legittime, che ingannano i destinatari richiedendo la condivisione delle proprie informazioni personali, finanziarie o di sicurezza.3. Quando si è sul sito della banca, cliccare due volte sull’icona del lucchetto nella barra di navigazione e verificare la correttezza dei dati che vengono visualizzati (l’icona a sinistra se si utilizza come programma di navigazione Mozilla e Chrome, a destra per Internet Explorer).4. Modificare periodicamente i codici di accesso all’area riservata e controllare regolarmente le movimentazioni del conto corrente per assicurarsi che le transazioni riportate siano quelle che si sono realmente effettuate. I sistemi di notifica messi a disposizione dalla propria banca possono essere molto utili per verificare le operazioni.Consigli utili per usare in sicurezza il mobile banking

  • Installare e mantenere sempre aggiornati l’antivirus, il sistema operativo e gli applicativi e ricordare di disattivare il WI-Fi, la geolocalizzazione e il bluetooth quando non si usano.
  • Utilizzare esclusivamente app ufficiali e, in fase d’installazione, fare attenzione ai permessi richiesti, assicurandosi che siano strettamente connessi al servizio che si intende utilizzare. In caso di furto o smarrimento del dispositivo avvertire la propria banca affinché interrompa il servizio app di mobile banking.
  • Per maggiore sicurezza impostare il blocco automatico del proprio dispositivo quando entra in modalità pausa e, quando possibile, attivare la crittografia del dispositivo e della memory card.Consigli utili per usare in sicurezza l’e-commerce

  • Evitare di effettuare transazioni online da computer condivisi o postazioni in luoghi che potrebbero essere poco sicuri, come hotel e internet caffè e al termine di ogni acquisto, ricordare di effettuare il log-out dal sito e-commerce.
  • Utilizzare credenziali diverse per autenticarsi su siti diversi ed evitare il “salvataggio automatico” delle password sui programmi di navigazione.
  • Valutare sempre le recensioni lasciate da altri utenti sull’affidabilità del venditore a cui ci si sta rivolgendo.Link al documento:http://www.abi.it/Documents/Guida Sicurezza.pdf
  • I consigli di ABI Lab per operare online in modo comodo e in sicurezza

    Il 98% delle banche in Italia aderisce alle nuove moratorie | [14/03/2020]

    ​(14 marzo 2020) Oltre il 98% (in termini di totale attivo) delle banche in Italia aderisce alle nuove moratorie sottoscritte da ABI e dalle Associazioni di rappresentanza di impresa. Le nuove moratorie sono già operative per tutta l’Italia.
     

    ​Con le nuove moratorie è stata estesa ai prestiti concessi fino al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento.
    La moratoria è riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”. La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (mutui), anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e alle operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare. In questo ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.
    Per le operazioni di allungamento dei mutui, il periodo massimo di estensione della scadenza del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.
    Nell’accordo è previsto che, ove possibile, le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso e si auspica che, al fine di assicurare massima tempestività nella risposta, si accelerino le procedure di istruttoria.
    L’accordo è stato sottoscritto da ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) che chiedono, inoltre, di ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI e misure aggiuntive per agevolare l’accesso al credito.
    Per favorire la realizzazione delle operazioni di sospensione o allungamento delle scadenze dei finanziamenti, l’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese firmatarie sono impegnate a promuovere, presso le competenti Autorità europee e nazionali, una modifica delle attuali disposizioni di vigilanza riguardo le misure di tolleranza (c.d. forbearance), necessaria in una situazione emergenziale, come quella attuale.
     

    “Il 98% del totale delle banche in Italia aderisce alle nuove moratorie “

    Risposta di ABI e Federcasse ai sindacati | [12/03/2020]

    ​(12 marzo 2020) La lettera inviata dal Direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini e dal Direttore generale di Federcasse Sergio Gatti ai Segretari generali di Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unità Sindacale Falcri Silcea Sinfub.

    ​“Facciamo seguito alla Vostra lettera odierna relativa all’ulteriore evoluzione delle misure adottate dal Governo per contrastare la diffusione del virus COVID-19 adottate con il DPCM 11 marzo 2020, che prevede la garanzia, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, in particolare i servizi bancari, finanziari e assicurativi.
    ABI e Federcasse, insieme ai rispettivi associati, seguono con massima e tempestiva attenzione l’evoluzione della situazione di emergenza derivante dal COVID-19L e attuano con immediatezza i provvedimenti delle autorità competenti, adottando le misure per combattere il rischio di diffusione del contagio al fine di tutelare la salute dei dipendenti e dei clienti.
    Per ridurre la presenza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, sin dall’inizio del periodo di emergenza le banche hanno dato larghissimo impulso all’utilizzo del lavoro agile ed alle forme di flessibilità, continuando ad incrementare il numero dei lavoratori, che così possono evitare di recarsi negli uffici e nelle filiali, e hanno progressivamente adottato misure aggiuntive per evitare le occasioni di diffusione del virus anche nell’attività nelle filiali. Misure che si stanno implementando ulteriormente alla luce delle ultime disposizioni, valutando le soluzioni organizzative – anche attraverso una ridotta operatività della rete sotto il profilo territoriale e/o di orario – che riduca ulteriormente la presenza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
    I servizi che il DPCM 11 marzo 2020 garantisce devono essere svolti con l’adozione di tutte le misure di prevenzione disposte – in coerenza con le indicazioni delle Autorità nazionali e internazionali – per la tutela della salute della clientela e del ridotto numero dei lavoratori coinvolti, con il massimo senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
    Nello spirito di un condiviso senso di responsabilità e sensibilità che possa accompagnare la gestione di questa situazione di emergenza, ABI e Federcasse si impegnano ad avviare una immediata riflessione con le rispettive Organizzazioni sindacali.
    In attesa di incontrarci possibilmente in videoconferenza o conferenza telefonica, si inviano cordiali saluti”.

     

    La risposta di ABI e Federcasse ai sindacati

    Consiglio ABI del 16 dicembre 2020 | [12/03/2020]

    ​(16 dicembre 2020) Al Consiglio dell’Associazione bancaria italiana è intervenuto Andrea Enria,  Presidente del Consiglio di vigilanza della Banca Centrale Europea.


    https://www.youtube.com/watch?v=ogRuOtwLvsE&t=1s

    Il Direttore generale ABI scrive a Enria (Ssm) e Campa (Eba)

    ABI scrive a Enria (SSM) e Campa (Eba) | [12/03/2020]

    ​(12 marzo 2020) Ecco le lettere inviate da Giovanni Sabatini, Direttore generale dell’ABI, a Andrea Enria, Presidente del Consiglio di vigilanza della Bce (SSM) e a José Manuel Campa, Presidente dell’Autorità bancaria europea (EBA)

    ​“La diffusione del Coronavirus ha portato il Governo italiano ad adottare decisioni drastiche, mai prese al di fuori di situazioni di guerra, applicando ampie restrizioni alle attività economiche. Interi settori e filiere produttive vedranno, per cause non imputabili a loro, la drammatica riduzione dei flussi finanziari per un periodo temporaneo ma di incerta durata. 
    In queste circostanze è urgente per evitare che l’emergenza sanitaria si trasformi in emergenza sociale e economica che le banche possano contribuire, in appoggio alle misure adottate dai Governo, a minimizzare gli effetti finanziari sulle imprese e sulle famiglie.
    A tal fine l’adozione di misure di forbearance quali le sospensioni temporanee del rimborso dei mutui debbono essere interpretate come misure volte a tutelare la stabilità finanziaria e come tali agevolate come già chiesto dalla Federazione bancaria Europea con lettera del 11 marzo.
    Chiediamo pertanto che con urgenza l’adozione di misure di forbearance, conseguenti a provvedimenti di legge o altri atti amministrativi e ad accordi collettivi nei confronti di imprese che non presentino esposizioni deteriorate al momento dei provvedimenti, non comportino alcun tipo di riclassificazione e una preventiva valutazione del merito creditizio.
    Chiediamo inoltre che per tutta la durata della situazione di eccezionalità, sia congelato il decorrere del tempo ai fini delle definizioni di default e con riferimento al vintage del calendar provisioning e, conseguentemente, che siano posticipati i target assegnati alle banche per la riduzione dello stock dei crediti deteriorati.
    Nel ritenere le citate misure urgenti e indifferibili, chiediamo che codesta Autorità proceda anche a individuare ed adottare tutte le ulteriori misure volte a preservare le attività economiche delle imprese e quindi la stabilità finanziaria complessiva.
    Nel rimanere a disposizione per ogni approfondimento si inviano cordiali saluti”

     

    Il Direttore generale ABI scrive a Enria (Ssm) e Campa (Eba)

    Il 93% delle banche in Italia aderisce alle nuove moratorie | [11/03/2020]

    (11 marzo 2020)Il 93% (in termini di totale attivo) delle banche in Italia aderisce alle nuove moratorie sottoscritte da ABI e dalle Associazioni di rappresentanza di impresa. Le nuove moratorie sono già operative per tutta l’Italia.​​

    ​Con le nuove moratorie è stata estesa ai prestiti concessi fino al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento.
    La moratoria è riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”. La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (mutui), anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e alle operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare. In questo ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.
    Per le operazioni di allungamento dei mutui, il periodo massimo di estensione della scadenza del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.
    Nell’accordo è previsto che, ove possibile, le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso e si auspica che, al fine di assicurare massima tempestività nella risposta, si accelerino le procedure di istruttoria.
    L’accordo è stato sottoscritto da ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) che chiedono, inoltre, di ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI e misure aggiuntive per agevolare l’accesso al credito.
    Per favorire la realizzazione delle operazioni di sospensione o allungamento delle scadenze dei finanziamenti, l’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese firmatarie sono impegnate a promuovere, presso le competenti Autorità europee e nazionali, una modifica delle attuali disposizioni di vigilanza riguardo le misure di tolleranza (c.d. forbearance), necessaria in una situazione emergenziale, come quella attuale.
     

    Il 93% del totale delle banche in Italia aderisce alle nuove moratorie