Disegno di legge di Bilancio 2020 | [11/11/2019]

​(11 novembre 2019) Audizione del Direttore generale ABI Giovanni Sabatini presso le Commissioni Bilancio congiunte di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica

​”Illustri Presidenti, Onorevoli Deputati e Senatori,
consentitemi innanzitutto di ringraziarvi, a nome dell’Associazione Bancaria Italiana e del presidente Antonio Patuelli, per l’invito a partecipare alla presente Audizione ed esprimere il punto di vista del mondo bancario sul Disegno di legge di bilancio del 2020, che dà attuazione alla programmazione economico-finanziaria esposta nella Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2019.
Il quadro economico si caratterizza per un marcato indebolimento della crescita a livello internazionale. Le tensioni commerciali stanno frenando il commercio mondiale, che da qualche mese registra tassi annuali di variazione negativi. La crescita sta rallentando in USA e nell’area dell’euro; ristagna in Italia. Nei primi nove mesi del 2019, la crescita congiunturale del PIL italiano è stata di appena lo 0,1% a trimestre. Il lento recupero verso i livelli precrisi si è così interrotto: rispetto al 2008 il PIL è ancora inferiore del 5%, gli investimenti registrano un gap del 18%.”

L’audizione
 

​(11 novembre 2019) Audizione del Direttore generale ABI Giovanni Sabatini presso le Commissioni Bilancio congiunte di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica ​”Illustri Presidenti, Onorevoli Deputati e Senatori,consentitemi innanzitutto di ringraziarvi, a nome dell’Associazione Bancaria Italiana e del presidente Antonio Patuelli, per l’invito a partecipare alla presente Audizione ed esprimere il punto di vista […]

Al via Centro di competenze sull’Intelligenza artificiale in banca | [09/11/2019]

​(9 novembre 2019) Con l’obiettivo di mettere a fattor comune analisi ed esperienze nel mondo bancario, ABI Lab, il Centro di ricerca per l’innovazione e la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, ha avviato un Centro di competenze sull’Intelligenza artificiale Artificial inteligence Hub (Ai Hub).

 

​In una prospettiva futura, un sempre maggiore sviluppo e sinergia tra le strutture che governano le iniziative di Intelligenza artificiale potrebbe consentire di perfezionare i meccanismi di interpretazione e verifica dei principali elementi che contribuiscono a rendere un sistema trasparente, affidabile e sicuro. Per esempio, potrebbe avere effetti positivi introdurre indicatori in grado di misurare il valore che l’Intelligenza artificiale può offrire alle banche e ai clienti, attraverso adeguate procedure per la validazione di sistemi sotto il profilo etico e chiarire, in maniera non equivocabile, ruoli e responsabilità dello sviluppo e della conduzione di sistemi basati sull’intelligenza artificiale.
Sarà sempre più importante, inoltre, che quando si parla di Intelligenza artificiale il quadro normativo applichi il principio “stessi servizi, stessi rischi, stesse regole e stessa supervisione”. L’attenzione dovrebbe essere sempre sulla tecnologia, i risultati e il potenziale impatto di un’applicazione. Tutto ciò ha particolare importanza nel mondo bancario, soggetto ad una regolamentazione specifica aggiuntiva che copre anche l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale nel settore. Le banche operano con requisiti specifici che non si applicano ad altri operatori non bancari, nonostante forniscano gli stessi servizi.
In questo contesto, l’Ai Hub promosso da ABI Lab rappresenterà una piattaforma relazionale di reciproco scambio a cui potranno partecipare i centri di competenza sull’Intelligenza artificiale attivi presso le banche, team di esperti bancari, aziende partner, enti di ricerca e istituzioni.

Le attività dell’Ai Hub finanziate dal progetto europeo Infinitech.
ABI Lab partecipa al progetto europeo Infinitech, presentato a Lisbona (https://cordis.europa.eu/project/rcn/223974/factsheet/en). Infinitech svilupperà nuove applicazioni di Intelligenza artificiale in ambito finanziario, con la partecipazione di ABI Lab insieme a 42 partner di 14 paesi europei.
Attraverso la costituzione dell’Ai Hub, in un ambiente collaborativo e sinergico a livello internazionale, ABI Lab si concentrerà sulla raccolta e analisi di casi studio, sul presidio dello scenario normativo e sul coinvolgimento delle banche italiane in possibili ambiti di sperimentazione di Intelligenza artificiale.
 

ABI Lab ha avviato Ai Hub piattaforma relazionale di reciproco scambio

La trattativa sul contratto entra nel vivo | [06/11/2019]

​(6 novembre 2019) È proseguito il confronto tra ABI e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria, nel rispetto del calendario definito.

​Nel corso della riunione sono continuati gli approfondimenti relativi ad importanti temi previsti nella piattaforma presentata dalle Organizzazioni sindacali. In particolare, l’ABI ha confermato la volontà di individuare soluzioni circa le richieste contenute nella “parte tutele” relative a provvedimenti disciplinari, responsabilità civile verso terzi, tutele per fatti commessi nell’esercizio delle funzioni, lavoratori sottoposti a procedimento penale e obblighi delle Parti.
“Abbiamo inoltre ribadito – sottolinea Salvatore Poloni, presidente del Comitato per gli affari sindacali e del lavoro – la disponibilità a concordare le modalità per superare il livello retributivo di inserimento professionale, per favorire i giovani e l’occupazione di qualità”.
In merito all’area contrattuale, l’ABI ha ricordato come fino ad oggi l’attuale disciplina abbia dato prova di saper accompagnare i processi in atto nel settore, ferma restando la disponibilità a migliorare le relative procedure di confronto sindacale.
L’Associazione ha inoltre sottolineato la centralità della riforma degli inquadramenti, che costituisce un tema importante al fine di definire un contratto al passo con i tempi in grado di accompagnare le persone e le aziende nel futuro.
Infine, si è avviato anche il confronto sugli aspetti economici: in merito l’ABI si è resa disponibile a individuare le soluzioni che consentano di rendere sostenibili incrementi tabellari pari a 135 euro mensili a regime.
“Il confronto di oggi – osserva Salvatore Poloni – ha consentito di fare un importante passo avanti, chiarendo le reciproche posizioni su aspetti centrali della piattaforma per il rinnovo contrattuale, ponendo così le basi per una costruttiva prosecuzione della trattativa finalizzata a dare alle banche e alle persone che vi lavorano un contratto collettivo nazionale rinnovato che sappia confermare la propria centralità”.

ABI e Sindacati hanno concordato il calendario per proseguire il confronto.

 

La trattativa tra ABI e Sindacati sul contratto entra nel vivo

ABI pubblica la nuova Communication on Engagement | [02/11/2019]

​(2 novembre 2019) La terza edizione del documento descrive l’impegno di ABI per supportare la diffusione dei principi in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione

​È online la nuova Communication on Engagement (COE) di ABI, come aderente al Global Compact delle Nazioni Unite. 
La terza edizione del documento descrive l’impegno di ABI nel biennio 2017-2018, per supportare la diffusione dei Dieci Principi del Global Compact in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione, attraverso le attività svolte con le banche e in relazione alle diverse comunità di riferimento, in uno scenario internazionale che supporta lo sviluppo di una finanza sostenibile, nella cornice dell’Agenda 2030 e dei relativi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs). Un percorso delineato, tra l’altro, anche dalla Task Force sulla trasparenza delle informazioni relative al rischio finanziario connesso al cambiamento climatico – TCFD – del Financial Stability Board e dalla Commissione europea con il Piano per finanziare la crescita sostenibile.
“Il settore bancario è particolarmente impegnato per contribuire alla definizione di regole chiare che possano sviluppare l’offerta e la domanda di servizi finanziari che promuovono la tutela dell’ambiente, il contrasto al cambiamento climatico, l’equità sociale e lo sviluppo di pratiche di gestione d’impresa orientate allo sviluppo sostenibile” scrive il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, nella prefazione della comunicazione.
In particolare, le iniziative raccolte nella Communication on Engagement fanno riferimento ai seguenti ambiti di attività: sostenibilità ambientale, sociale e dei modelli di gestione aziendale; educazione finanziaria e al risparmio; accessibilità ai servizi bancari delle fasce più vulnerabili della clientela; legalità e contrasto alla corruzione e alla criminalità; famiglie e imprese; politiche del lavoro e welfare; protezione dell’ambiente e contrasto al cambiamento climatico. Le attività sviluppate dall’ABI contribuiscono al raggiungimento degli “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”, come evidenziato all’inizio di ciascuna sezione del documento.
ABI aderisce dal 2005 al Global Compact delle Nazioni Unite e ha contribuito fin dall’inizio allo sviluppo di una rete nazionale per la promozione dei Dieci Principi del Global Compact in Italia, contribuendo come socio fondatore alla Fondazione Global Compact Network Italia.
La COE dell’Associazione Bancaria Italiana è disponibile sul sito web dell’UNGC https://www.unglobalcompact.org/participation/report/cop/create-and-submit/detail/433711, e sul sito web di ABI https://www.abi.it/DOC_Mercati/Csr/Banche-e-Csr/CoE 2019 DEF per CE.pdf
 

Il supporto di ABI al Global compact delle Nazioni unite 2019

Al via il Salone dei Pagamenti 2019 | [28/10/2019]

​(28 ottobre 2019) Il 6, 7 e 8 Novembre le idee e i protagonisti dell’innovazione nel mondo bancario e finanziario daranno vita a Milano, presso il MiCo-Milano Congressi, alla quarta edizione de Il Salone dei Pagamenti: il più importante appuntamento italiano sulle tecnologie e i sistemi di pagamento, promosso dall’ABI in collaborazione con Feduf-Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, CBI, Consorzio ABI Lab e organizzato da ABIServizi.

​I numeri in progressiva crescita anno dopo anno – oltre 400 gli speaker dell’edizione 2018, 90 le sessioni, più di un centinaio le aziende partner coinvolte, più di 10mila presenze – e l’attenzione manifestata anche per l’edizione 2019 dalle principali aziende del settore confermano il Salone dei Pagamenti come realtà di riferimento per il mondo dell’innovazione digitale applicata ai pagamenti e alle transazioni finanziarie.
Il Salone non è un semplice evento, ma è una piattaforma aperta di incontro, confronto, dialogo e proposta, capace di mettere in connessione aziende, pubblico, mondo bancario e finanziario, Istituzioni, centri di ricerca, circuiti di pagamento, università, grandi realtà del digitale e startup innovative, oltre a un numero sempre crescente di giovani e giovanissimi studenti.

Una formula vincente
Anche per l’edizione 2019 Il Salone dei Pagamenti – a ingresso gratuito per il pubblico – prevede una vasta area espositiva, dove si potranno incontrare le aziende protagoniste dell’innovazione e fare esperienza diretta delle novità, e una ricchissima serie di sessioni e workshop, che daranno spazio alle voci più significative della trasformazione digitale in atto: ad aprire il lavori saranno Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, Alessandra Perrazzelli, Vicedirettore generale della Banca d’Italia e Federico Faggin, l’italiano celebre della Silicon Valley, inventore del microchip e della tecnologia touchscreen, che indirizzeranno con i loro interventi la Sessione Plenaria d’apertura del 6 novembre.
Grazie alla collaborazione con Fintech District, il Salone sarà un palcoscenico privilegiato per le startup innovative più interessanti a livello italiano e internazionale, che durante i tre giorni di evento avranno spazi e occasioni dedicate per raccontarsi al pubblico, ma anche a potenziali aziende partner e alla platea degli investitori.
 
Protagonisti del nuovo mondo
Il titolo scelto per l’edizione 2019 è la sintesi esplicita di un atteggiamento mentale aperto e positivo che caratterizza fin dalle origini il clima del Salone dei Pagamenti: Protagonisti del nuovo mondo.
L’innovazione tecnologica è infatti un motore di opportunità: abilita sempre più persone e aziende a giocare un ruolo da protagonisti. Per essere davvero incisivi è fondamentale conoscere le opportunità che l’innovazione apre, e maturare le competenze necessarie per mettere a frutto le straordinarie possibilità che si aprono in questo “nuovo mondo”.

Le 9 Aree tematiche
Sono 9 le Aree tematiche che tracciano il filo narrativo del Salone 2019: ambiti di riflessione differenti ma strettamente correlati che consentono di esplorare l’intero l’orizzonte della trasformazione digitale.

  • Il futuro dei pagamenti globali. È lo spazio di più ampio scenario, che approfondisce le tendenze di mercato più rilevanti dall’Europa e dal mondo: dinamiche, strumenti e metodi di pagamento che rivoluzioneranno i pagamenti di domani.
  • Bank (R)evolution. Le sfide nei pagamenti retail fra nuova regolamentazione e competizione, ma anche analisi e approfondimenti sui temi legati ai pagamenti corporate, alla fatturazione elettronica.
  • La nuova frontiera Tech. Temi “di frontiera”, appunto, dall’intelligenza artificiale alla blockchain, alle criptovalute: opportunità concrete di rivoluzione delle nostre interazioni quotidiane di pagamento?
  • Shopping senza contante. Uno spazio di pensiero e confronto rivolto al mondo del retail legato all’acquisto, che è sempre più omnicanale.
  • Open banking e platform economy. Il ruolo dei pagamenti digitali nell’era di piattaforme virtuali, marketplace, aggregatori ed ecosistemi.
  • Privacy & Sicurezza. Un tema chiave e sempre più decisivo: come conciliare utilizzo dei dati, efficacia nell’uso e diritto alla privacy? Qual è il ruolo della cybersecurity?
  • Digitalife e nuove generazioni. Millennials, Centennials, Z Generation & Alpha generation: un viaggio attraverso strumenti, bisogni e opportunità di pagamento per generazioni sempre più digitali e mobile.
  • Verso una società digitale. L’Agenda Digitale della PA e le iniziative per digitalizzare il Paese fra pubblico e privato: educazione, nuove professioni e opportunità di lavoro.
  • Fintech e Open Innovation. Anche quest’anno il Salone è l’occasione per chiamare a raccolta e a confronto il mondo del Fintech italiano e internazionale: start-up, incubatori, modelli di innovazione, modelli collaborativi con banche e aziende.
  • Le banche protagoniste
    Prime protagoniste di questo nuovo mondo che Il Salone dei Pagamenti 2019 racconta sono senza dubbio le banche, i circuiti di pagamento e il mondo finanziario nel suo complesso, ma anche le realtà tecnologiche e del fintech che sviluppano soluzioni sempre più avanzate per la crescita delle persone, delle imprese, del Paese. Il mondo dei pagamenti è il trait d’union perfetto per questo approccio all’innovazione che va dal “micro” al “macro”, dal modo in cui si paga la spesa al supermercato fino ai sistemi globali di blockchain. 
    Le banche in questi anni sono state tra le prime a sposare l’innovazione, traducendola in servizi sempre migliori per i propri clienti, in dialogo con il mondo della tecnologia e ripensando in un’ottica nuova il proprio approccio al business. È significativo, in questo senso, che il Salone sia espressione dell’Associazione delle banche operanti in Italia.

    Il Salone dei Pagamenti 2019
    6-7-8 Novembre
    MiCo – Milano Congressi
    Gate 14, via Gattamelata, 5 – Milano

    Il Programma, i Temi e gli Approfondimenti
    www.salonedeipagamenti.it

    Info, registrazioni e accrediti
    [email protected]

    Partner Digitale
    www.bancaforte.it

     

    Dal 6 all’8 novembre linnovazione nel mondo bancario e finanziario

    Online le audioguide su cc base, servizi credito e investimento | [26/10/2019]

    (26 ottobre 2019) L’obiettivo è promuovere l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini in un’ottica fortemente inclusiva, nell’ambito del protocollo d’intesa tra Associazione Bancaria Italiana e Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Un impegno che viene valorizzato anche con la partecipazione dell’iniziativa al mese dell’Educazione finanziaria

     

    ​Le infografiche con informazioni immediate, semplici ed essenziali sulle opportunità offerte dai conti correnti con caratteristiche di base per la gestione delle esigenze bancarie essenziali e sulle principali novità in materia di servizi di investimento e di credito, diventano audioguide anche a supporto delle persone cieche e ipovedenti, grazie al loro format pienamente fruibile. Realizzati da ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, questi tre agili strumenti sono stati sviluppati per supportare i cittadini nella comprensione delle principali caratteristiche del servizio Conto di base, del nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento, e delle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default” che obbligano le banche ad adottare criteri e modalità più stringenti.
    L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria.
    Con la pubblicazione di queste nuove audioguide, si arricchisce il percorso promosso insieme da ABI e U.I.C.I., avviato sin dal 2013, e che si realizza sviluppando iniziative congiunte all’interno di specifici progetti sperimentali che prevedono, tra l’altro, la produzione di audio libri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva. Un impegno, questo per la diffusione delle competenze economiche di base, che vuole rispondere alle esigenze di cultura finanziaria dei cittadini in un’ottica fortemente inclusiva, e che viene rilanciato anche in occasione del Mese dell’Educazione Finanziaria, che si svolge nel mese di ottobre.
    Anche questa iniziativa rientra nella collana di audioguide realizzata in collaborazione con l’ U.I.C.I. e lanciata nel 2017.Le audioguide sono gratuite e in formato digitale. Sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it

     

    L’obiettivo promuovere linclusione finanziaria e sociale dei cittadini

    Rinnovo del Contratto collettivo | [25/10/2019]

    ​(25 ottobre 2019) È continuato oggi il confronto tra ABI e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria, proseguendo l’esame degli aspetti normativi del contratto per affrontare poi il tema economico.

    ​Nel corso della riunione ABI ha rassegnato alle Organizzazioni sindacali la posizione associativa sui diversi temi contenuti nella piattaforma e, a supporto dell’esposizione, sono state consegnate ai Sindacati articolate schede sui singoli temi.
    “Dopo l’ultimo incontro abbiamo trasmesso alle Organizzazioni sindacali un nuovo documento sulla costituzione di un organismo quale sede per un confronto continuo sull’impatto delle nuove tecnologie/digitalizzazione nel mondo bancario. Nell’ottica di proseguire concretamente il negoziato – sottolinea Salvatore Poloni, Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro dell’ABI (Casl) – abbiamo fornito oggi un quadro ampio sui profili normativi contenuti nella piattaforma sindacale per il rinnovo e su cui vogliamo confrontarci, secondo il percorso condiviso a luglio scorso”.
    ABI ha illustrato la propria posizione contenuta in sei documenti che raccolgono gli argomenti in aree tematiche (ambito di applicazione del contratto nazionale, rapporto tra livelli di contrattazione, flessibilità e semplificazione, occupazione e formazione, diritti e tutele, classificazione del personale) e che esprimono la volontà di trovare una positiva sintesi tra le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori contenute nella piattaforma presentata dai Sindacati, gli strumenti necessari alle persone ed alle banche per affrontare le sfide che stanno vivendo a partire dalla profonda trasformazione tecnologica, nonché le condizioni di sostenibilità necessarie alle banche stesse per essere competitive e svolgere la funzione di efficace sostegno all’economia reale (famiglie, imprese e territori).
    In occasione dell’incontro, ABI ha aderito con convinzione alla proposta dei Sindacati di dimostrare il sostegno delle Parti sociali alla lotta contro la violenza sulle donne, sottoscrivendo in vista della prossima Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre) un accordo che consenta alle donne vittima di violenza e in difficoltà economica di sospendere le rate dei finanziamenti in essere ovvero di poterli rinegoziare.
    È un ulteriore segno tangibile dell’unità di intenti delle Parti sociali di settore nel contribuire anche concretamente a questo sensibile tema sociale, già testimoniata dalla “Dichiarazione congiunta in materia di molestie e violenze di genere sui luoghi di lavoro” sottoscritta lo scorso febbraio.

    L’ABI: disponibili a confronto sulle proposte normative

    ‘Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones’ | [24/10/2019]

    ​(24 ottobre 2019) Il rapporto tra etica ed economia al centro di una giornata di riflessione organizzata con la collaborazione di ABI, l’evento si terrà martedì 29 ottobre, a Roma
     

    ​Etica ed economia, e il loro rapporto in una prospettiva di progresso sociale e sviluppo economico: questi i temi che saranno al centro del convegno Oeconomicae et pecuniariae quaestiones in programma martedì 29 ottobre a Roma, a partire dalle “considerazioni per un discernimento etico” raccolte nel documento pontificio sulle tematiche economiche e finanziarie stilato della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. L’evento è promosso dal Centro Studi sugli Enti Ecclesiastici (CESEN) con la collaborazione di Banca Mediolanum, Università Cattolica del Sacro cuore, Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino-Angelicum, e ABI. Una riflessione a più voci che avrà come interlocutori esponenti del mondo finanziario, accademico ed ecclesiastico ed esperti del settore. 
    All’evento interverranno Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI; Giovanni Pirovano, Vice Presidente di Banca Mediolanum; Riccardo Bollati, Segretario aggiunto della Commissione Teologica Internazionale; Antonio Fazio, già Governatore della Banca d’Italia; Mauro Salvatore, Economo della Conferenza Episcopale Italiana. La tavola rotonda sarà moderata da Andrea Perrone, Professore ordinario di Diritto Commerciale,Università Cattolica del Sacro Cuore – CESEN.
    L’incontro – che sarà introdotto da Francesco Compagnoni OP, già Rettore, Professore emerito, presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino-Angelicum e da Elena Beccalli, Preside della Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – si inserisce nell’ambito del percorso avviato congiuntamente per riflettere e approfondire le tematiche relative all’economia e alla finanza in rapporto all’etica, e segue l’appuntamento che si è svolto a Milano sugli stessi temi.

     

    Una riflessione su ‘Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones’

    Una breve guida alle ultime novità della direttiva PSD2 | [18/10/2019]

    ​(19 ottobre 2019) Dal 14 settembre è operativa in Italia la seconda direttiva europea sui servizi di pagamento, la cosiddetta PSD2, che introduce una serie di novità con l’obiettivo di promuovere un mercato dei pagamenti ancora più innovativo, concorrenziale e sicuro per i cittadini. In particolare, quest’ultimo tassello della direttiva interviene per rafforzare ulteriormente il processo di autenticazione e i fattori di sicurezza indispensabili per accedere al conto corrente e disporre transazioni online.

    ​Ma cos’è l’”autenticazione forte” e come cambiano i pagamenti online con la PSD2? Per spiegarlo ai clienti delle banche, che proprio in queste settimane hanno dovuto sostituire alcuni token tradizionali con strumenti tecnicamente in grado di assicurare il rispetto delle nuove regole, l’Abi insieme a diciassette associazioni dei consumatori ha messo a punto una breve guida alle ultime novità della direttiva.
    L’infografica, già a disposizione di tutte le banche grazie alla lettera circolare inviata dall’Associazione bancaria, è ora disponibile anche online sui siti dell’ABI (questo il link) e di ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori Utenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC.

    Ecco, in sintesi, i principali contenuti della guida ABI-consumatori.

    Più sicurezza con l’autenticazione forte
    Con la PSD2 viene introdotto un sistema di autenticazione ancora più sicuro: per accedere al proprio conto online o disporre un pagamento con bonifico o carta, infatti, il titolare del conto deve utilizzare almeno due tra i seguenti tre fattori di sicurezza:

    • CONOSCENZA – qualcosa che solo l’utente conosce, ad esempio la password o il Pin;
    • POSSESSO – qualcosa che solo l’utente possiede, ad esempio uno smartphone o una chiavetta/token;
    • INERENZA qualcosa che contraddistingue l’utente, ad esempio la sua impronta digitale o altri dati biometrici.

    Per i pagamenti online, disposti via internet o mobile, a questi fattori si aggiunge anche un ulteriore elemento, ossia un codice unico che ad ogni operazione collega il relativo importo e il beneficiario.
    Ogni banca fornisce alla propria clientela indicazioni su quali fattori di sicurezza utilizzare. Dal canto loro, i clienti hanno il compito di custodire con cura gli strumenti di pagamento, così come il proprio cellulare e qualsiasi altro mezzo utilizzato per fare le operazioni.
    Solo i pagamenti di piccolo importo, quelli ricorrenti o destinati a beneficiari di fiducia indicati dall’utente e i pagamenti di parcheggi e trasporti non rientrano nelle nuove regole della PSD2. Per questi, infatti, è sufficiente l’utilizzo di un solo fattore di sicurezza.
    Mentre sul fronte dell’accesso al conto e dei pagamenti online le novità sono già operative, per gli acquisti sul web fatti con carta la direttiva prevede un passaggio graduale alle nuove regole di sicurezza.
     
    Arrivano nuovi servizi di pagamento
    La PSD2 regolamenta nuovi servizi di pagamento, utili a chi opera e acquista tramite internet.
    I titolari dei conti online, infatti, possono dare a banche o istituti di pagamento – autorizzati dalla Banca d’Italia o da un’altra Autorità europea competente – il consenso ad accedere al proprio conto tramite canali dedicati, per acquisire informazioni su saldo, movimenti e rendiconti, per gestire alcuni servizi per conto dei titolari.
    In particolare, la direttiva prevede che banche o istituti di pagamento, se espressamente autorizzati dai titolari dei conti, possano offrire:

    • SERVIZI DISPOSITIVI – cioè l’avvio di pagamenti online per conto degli utenti.
    • SERVIZI INFORMATIVI – che forniscono informazioni aggregate di uno o più conti online, anche tenuti presso banche diverse e consentono all’utente di avere una situazione finanziaria aggiornata in un unico ambiente (ad esempio una APP).
    • SERVIZI DI CONFERMA DISPONIBILITA’ FONDI – nel caso in cui l’utente abbia una carta di debito emessa da un istituto diverso da quello presso il quale ha il conto.

    Prima di consentire l’accesso ai propri dati, è molto importante prestare la massima attenzione e avere ben chiaro per quali servizi e per quali dati si rilascia l’autorizzazione. La banca presso cui si ha il conto, infatti, non può fare alcuna verifica a riguardo.

    Pagamenti non autorizzati rimborsati in 24 ore e franchigia ridotta a 50 euro
    Un’ulteriore novità introdotta dalla PSD2 è il rimborso dei pagamenti non autorizzati, fatti ad esempio con strumenti smarriti o rubati, entro il giorno lavorativo successivo alla notifica del cliente. Questo vale anche nel caso in cui l’operazione sia eseguita tramite un istituto diverso dal proprio. Sempre riguardo alle operazioni non autorizzate, infine, la franchigia massima a carico dell’utente si riduce, passando da 150 a 50 euro.

     

    Messa a punto dall’ABI e da 17 associazioni dei consumatori

    Spunta, blockchain di settore, supera test dati annuali | [10/10/2019]

    ​(12 ottobre 2019) Tutti i dati di un anno processati. Spunta Banca Project, il progetto promosso dall’ABI e coordinato da ABI Lab, ha infatti completato con successo il test tecnico relativo al caricamento di 200 milioni di dati, simulando il comportamento in produzione di tutto il mondo bancario che opera in Italia.

    ​Un nuovo passo avanti del progetto di applicazione di una blockchain alla spunta interbancaria. Il test, condotto sino ad ora, ha consentito di verificare la sostenibilità effettiva del processo e della piattaforma. La verifica è stata messa a punto con 35 nodi per avere il polso anche sul territorio della concreta robustezza dell’infrastruttura.
     Il test ha simulato la messa in produzione con i volumi di un anno di 200 banche. Il caricamento e la riconciliazione dei dati si sono svolti in un ambiente geograficamente distribuito e collegato in rete sicura. Il processo è stato quindi testato da Nord a Sud. I nodi distribuiti hanno consentito di caricare movimenti realistici. In altri termini, l’architettura applicata è stata concreta, senza l’uso di accorgimenti tecnici particolari. È stata usata una modalità che ha consentito di analizzare l’operatività per i gruppi bancari, le grandi e le piccole banche. La prova, oltre al caricamento dei dati, ha permesso anche una prima analisi dei tempi di risposta del processo. Il test è stato pienamente superato.

    Le banche pilota di Spunta Project e i prossimi passi
    Lavorano al progetto 18 banche, che rappresentano il 78% del mondo bancario in termini di numero di dipendenti. Hanno fino ad ora partecipato attivamente alle scelte, all’implementazione e alla sperimentazione della nuova tecnologia distribuita.
    L’aggiornamento dell’Accordo per la tenuta dei conti reciproci tra banche, approvato di recente, permetterà l’adozione a livello di intero settore dello svolgimento a regime nella nuova modalità a partire dal 1° marzo del prossimo anno. La tecnologia basata sui registri distribuiti, la cosiddetta Distributed ledger technology (Dlt) si avvia quindi ad essere una blockchain per le banche operanti in Italia. I nuovi principi prevedono la visibilità completa dei movimenti propri e della controparte; la rapidità nella gestione dei flussi con riconciliazione su base giornaliera invece che mensile; la condivisione delle regole di spunta dei movimenti in modo simmetrico tra le banche controparti; la gestione integrata delle comunicazioni e dei processi in caso di sbilancio.

    E gli altri partner
    Il progetto coordinato da ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, è diretto ad applicare la blockchain ai processi interbancari. Insieme ad ABI Lab sono impegnati i partner tecnici NTT Data e Sia, oltre a R3 con la piattaforma Corda.

    La spunta interbancaria
    La nuova applicazione verifica la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse. La procedura di spunta interbancaria Italia è legata a un’operatività tradizionalmente a carico del back office, diretta a riconciliare i flussi delle operazioni che generano scritture contabili sui conti reciproci Italia e a gestire i sospesi. Sino ad ora la spunta è stata basata su registri bilaterali, con un basso livello di standardizzazione e modalità operative non avanzate. L’applicazione di un processo basato sulla blockchain nel senso di tecnologia dei registri distribuiti (Distributed Ledger Technology) alla spunta interbancaria Italia permette di riscontrare automaticamente transazioni non corrispondenti sulla base di un algoritmo condiviso, rende possibile la standardizzazione del processo e del canale di comunicazione unico, consente possibile tra le parti interessate di avere visibilità sulle transazioni.

    Blockchain – Distributed ledger technology (Dlt)
    La blockchain, intesa come tecnologia di registri distribuiti (Dlt), permette che un grande database possa essere ripartito e distribuito su più nodi, ossia su più macchine collegate tra loro. Ciò consente in diverso modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio tra i partecipanti.

    Con Spunta Project l’Associazione bancaria italiana si propone di portare concretamente la blockchain nel mondo bancario italiano. Il settore bancario italiano è un attore rilevante del panorama della blockchain e quindi dell’innovazione.

    Il progetto promosso da ABI ha completato con successo il test