Non riceviamo flussi vigilanza, singoli casi ad autorità competenti

​(8 luglio 2021) Il merito di credito, in applicazione delle normative nazionali ed europee è doverosamente valutato dalle singole banche vigilate dalle competenti Autorità’. ABI non riceve alcun flusso di Vigilanza. Se l’intervistato da Saviano ha avuto qualcosa da recriminare verso banche, vi sono apposite procedure di segnalazione anche alle Autorità’ competenti.

Assemblea ABI del 6 luglio 2021

(6 luglio 2021) L’Assemblea dell’Associazione bancaria italiana. La Relazione del Presidente dell’Associazione, Antonio Patuelli, e interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco. L’Assemblea è andata in onda sui siti di Banca d’Italia, Il Sole 24 ore, Adn Kronos e Ansa.

Il 6 luglio l’Assemblea dell’ABI

(5 luglio 2021) Relazione del Presidente dell’Associazione, Antonio Patuelli, e interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco

Martedì 6 luglio, alle 10,00, si terrà on line l’Assemblea dell’ABI. Sarà l’occasione per fare il punto sull’impegno delle banche in questa difficile fase, sull’Italia e sull’Europa.  
Aprirà i lavori il Presidente, Antonio Patuelli, che terrà la relazione. Seguiranno gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco. I lavori dell’Assemblea potranno essere seguiti in diretta sul sito dell’Abi www.abi.it e anche su quelli della Banca d’Italia www.bancaditalia.it, de Il Sole 24 Ore www.ilsole24ore.com, dell’Ansa www.ansa.it, dell’AdnKronos www.adnkronos.com.

Task force: moratorie prestiti 128 mld, 182 mld richieste garanzia

(30 giugno 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 128 miliardi, oltre 182,2 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 26,1 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

Le moratorie tuttora attive riguardano prestiti del valore di circa 128 miliardi, a fronte di 1,2 milioni di sospensioni accordate; superano quota 182 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 26,1 miliardi di euro, su 2.618 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 18 giugno, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 128 miliardi, pari a circa il 46% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) (ii) .  Si stima che tale importo faccia capo a circa 1,2 milioni di richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 102 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per 103 miliardi (iii) . La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 3 miliardi di finanziamenti alle imprese. 
Sono attive moratorie a favore delle famiglie (iv) a fronte di prestiti per 19 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano circa 2 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) abbiano continuato a crescere fino al 18 giugno, a 1,78 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 157 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di oltre il 92% delle domande, e a fronte di circa il 95% nel caso delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo (art. 13, lettera m)). 
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.251.280 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 29 giugno 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 182,2 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.239.782 pari ad un importo di circa 181,1 miliardi di euro. Di queste, 1.162.147 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,6 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 543.090 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 14,8 miliardi. Al 30 giugno 2021, sono state accolte 2.221.531 operazioni, di cui 2.210.410 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 26,1 miliardi di euro, per un totale di 2.618 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,9 miliardi di euro riguardano le prime dieci operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 17,2 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.608 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

 __________________
(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.
(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie
(iv) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

Task force: moratorie prestiti 128 mld, 182 mld richieste garanzia

​(30 giugno 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 128 miliardi, oltre 182,2 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 26,1 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

​Le moratorie tuttora attive riguardano prestiti del valore di circa 128 miliardi, a fronte di 1,2 milioni di sospensioni accordate; superano quota 182 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 26,1 miliardi di euro, su 2.618 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 18 giugno, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 128 miliardi, pari a circa il 46% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) (ii) .  Si stima che tale importo faccia capo a circa 1,2 milioni di richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 102 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per 103 miliardi (iii) . La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 3 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie (iv) a fronte di prestiti per 19 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano circa 2 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) abbiano continuato a crescere fino al 18 giugno, a 1,78 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 157 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di oltre il 92% delle domande, e a fronte di circa il 95% nel caso delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo (art. 13, lettera m)).
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.251.280 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 29 giugno 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 182,2 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.239.782 pari ad un importo di circa 181,1 miliardi di euro. Di queste, 1.162.147 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,6 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 543.090 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 14,8 miliardi. Al 30 giugno 2021, sono state accolte 2.221.531 operazioni, di cui 2.210.410 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 26,1 miliardi di euro, per un totale di 2.618 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,9 miliardi di euro riguardano le prime dieci operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 17,2 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.608 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie
(iv) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

 

Banche: ABI, regole bancarie europee serve flessibilita’

(19 giugno 2021) Al via martedì 22 giugno la XXI edizione del convegno “Supervision, Risks & Profitability”, l’appuntamento che l’ABI dedica all’evoluzione della normativa bancaria, alla Vigilanza europea e all’analisi dell’impatto regolamentare sull’economia. Tema centrale dell’evento l’analisi del quadro regolamentare bancario europeo e gli elementi di criticità da affrontare per evitare il rischio di effetti pro-ciclici con conseguenti impatti penalizzanti su famiglie e imprese.

​Negli ultimi anni, una significativa pressione regolamentare e di vigilanza a livello europeo si è focalizzata sul tema dei crediti deteriorati (NPL). L’Associazione bancaria sin dai tempi delle consultazioni sulla bozza della normativa e prima dell’approvazione dei relativi provvedimenti e in tutte le occasioni di confronto con le Istituzioni e le Autorità di vigilanza nazionali ed europee ha evidenziato il carattere pro-ciclico di misure come la nuova definizione di default e l’applicazione del cosiddetto ‘calendar provisioning’. I potenziali effetti negativi derivanti dalla pro-ciclicità e dagli automatismi insiti in tali misure risultano ancor più penalizzanti in una congiuntura come quella attuale caratterizzata dalle conseguenze di una profonda crisi causata da fattori sanitari e non economico-finanziari. 
I segnali di ripresa economica registrati nelle ultime settimane, pur nel permanere di una rilevante incertezza, necessitano l’adozione di adeguati margini di flessibilità e di misure anticicliche che non riducano la capacità delle banche di sostenere progetti e investimenti attraverso i finanziamenti bancari che sono in forte espansione in Italia. Gli ultimi dati disponibili sui finanziamenti bancari in Italia, relativi ad aprile 2021, confermano la buona dinamica dei prestiti erogati a famiglie e società non finanziarie, che risultano in crescita rispettivamente del 4,1 per cento e del 4,5 per cento su base annua.
Ciò anche grazie alla solidità del settore, testimoniata dalla crescita della capitalizzazione, che a fine 2020 in termini di capitale di migliore qualità (common equity tier 1, CET1) risultava pari al 15,5 per cento delle attività ponderate per il rischio, 150 punti base in più rispetto a fine 2019. Il direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, ha dichiarato, in apertura del convegno “In un momento in cui l’Europa in modo unitario sta portando avanti un progetto di crescita senza precedenti come il Next Generation EU e la Banca Centrale europea continua a garantire la sua attività di supporto confermando una politica monetaria fortemente accomodante, le banche italiane insieme a tutto il settore bancario europeo chiedono di assicurare quelle flessibilità regolamentari necessarie a non appesantire il percorso di ripresa e di rilancio dell’economia.”
In primo piano, nella sessione plenaria di apertura dei lavori, il confronto con Istituzioni e Autorità di Vigilanza nazionali ed europee sull’importanza delle sinergie tra politiche pubbliche, regole ed azione delle banche.
Dopo l’intervento di apertura del Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, il dibattitto vedrà alternarsi gli interventi di Mario Nava, Direttore generale presso la Direzione Reform della Commissione europea, di Andrea Pilati, Vice Capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia e di Slavka Eley, Responsabile Unità Banche, mercati e innovazione dell’Autorità bancaria europea (EBA).
Il convegno, che si concluderà mercoledì 23 giugno, vedrà la partecipazione anche di esperti del settore finanziario e del mondo accademico che si alterneranno in workshop e sessioni tematiche dedicate a diverse questioni ancora aperte: dalla riflessione sulle novità TLAC-MREL nel quadro evolutivo di Basilea 3 Plus; alla prospettiva di un piano di azione condiviso a livello europeo per il trattamento degli Npl; alle opportunità della digitalizzazione; al dibattito sulla ricapitalizzazione delle imprese e sul mercato del capitale di rischio; all’analisi delle linee guida EBA sulla concessione e il monitoraggio dei prestiti; alla valutazione di dati e metodologie per l’integrazione dei requisiti ESG nelle politiche creditizie.

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming collegandosi e registrandosi al link: https://basilea2021.abieventidigital.it/users/sign_in

Banche: ABI, regole bancarie europee serve flessibilita’

​(19 giugno 2021) Al via martedì 22 giugno la XXI edizione del convegno “Supervision, Risks & Profitability”, l’appuntamento che l’ABI dedica all’evoluzione della normativa bancaria, alla Vigilanza europea e all’analisi dell’impatto regolamentare sull’economia. Tema centrale dell’evento l’analisi del quadro regolamentare bancario europeo e gli elementi di criticità da affrontare per evitare il rischio di effetti pro-ciclici con conseguenti impatti penalizzanti su famiglie e imprese.

​Negli ultimi anni, una significativa pressione regolamentare e di vigilanza a livello europeo si è focalizzata sul tema dei crediti deteriorati (NPL). L’Associazione bancaria sin dai tempi delle consultazioni sulla bozza della normativa e prima dell’approvazione dei relativi provvedimenti e in tutte le occasioni di confronto con le Istituzioni e le Autorità di vigilanza nazionali ed europee ha evidenziato il carattere pro-ciclico di misure come la nuova definizione di default e l’applicazione del cosiddetto ‘calendar provisioning’. I potenziali effetti negativi derivanti dalla pro-ciclicità e dagli automatismi insiti in tali misure risultano ancor più penalizzanti in una congiuntura come quella attuale caratterizzata dalle conseguenze di una profonda crisi causata da fattori sanitari e non economico-finanziari.
I segnali di ripresa economica registrati nelle ultime settimane, pur nel permanere di una rilevante incertezza, necessitano l’adozione di adeguati margini di flessibilità e di misure anticicliche che non riducano la capacità delle banche di sostenere progetti e investimenti attraverso i finanziamenti bancari che sono in forte espansione in Italia. Gli ultimi dati disponibili sui finanziamenti bancari in Italia, relativi ad aprile 2021, confermano la buona dinamica dei prestiti erogati a famiglie e società non finanziarie, che risultano in crescita rispettivamente del 4,1 per cento e del 4,5 per cento su base annua.
Ciò anche grazie alla solidità del settore, testimoniata dalla crescita della capitalizzazione, che a fine 2020 in termini di capitale di migliore qualità (common equity tier 1, CET1) risultava pari al 15,5 per cento delle attività ponderate per il rischio, 150 punti base in più rispetto a fine 2019. Il direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, ha dichiarato, in apertura del convegno “In un momento in cui l’Europa in modo unitario sta portando avanti un progetto di crescita senza precedenti come il Next Generation EU e la Banca Centrale europea continua a garantire la sua attività di supporto confermando una politica monetaria fortemente accomodante, le banche italiane insieme a tutto il settore bancario europeo chiedono di assicurare quelle flessibilità regolamentari necessarie a non appesantire il percorso di ripresa e di rilancio dell’economia.”
In primo piano, nella sessione plenaria di apertura dei lavori, il confronto con Istituzioni e Autorità di Vigilanza nazionali ed europee sull’importanza delle sinergie tra politiche pubbliche, regole ed azione delle banche.
Dopo l’intervento di apertura del Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, il dibattitto vedrà alternarsi gli interventi di Mario Nava, Direttore generale presso la Direzione Reform della Commissione europea, di Andrea Pilati, Vice Capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia e di Slavka Eley, Responsabile Unità Banche, mercati e innovazione dell’Autorità bancaria europea (EBA).
Il convegno, che si concluderà mercoledì 23 giugno, vedrà la partecipazione anche di esperti del settore finanziario e del mondo accademico che si alterneranno in workshop e sessioni tematiche dedicate a diverse questioni ancora aperte: dalla riflessione sulle novità TLAC-MREL nel quadro evolutivo di Basilea 3 Plus; alla prospettiva di un piano di azione condiviso a livello europeo per il trattamento degli Npl; alle opportunità della digitalizzazione; al dibattito sulla ricapitalizzazione delle imprese e sul mercato del capitale di rischio; all’analisi delle linee guida EBA sulla concessione e il monitoraggio dei prestiti; alla valutazione di dati e metodologie per l’integrazione dei requisiti ESG nelle politiche creditizie.

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming collegandosi e registrandosi al link: https://basilea2021.abieventidigital.it/users/sign_in

 

Assegnati i “Premi per l’innovazione nei servizi bancari”

​(18 giugno 2021) Premiate oggi, durante il webinar di ABI Lab dedicato all’innovazione, le banche che hanno presentato progetti legati all’applicazione dei nuovi paradigmi tecnologici di intelligenza artificiale, alla trasformazione digitale, all’introduzione di servizi finanziari anche in ottica di Fintech, alla sostenibilità e al tema della ripresa e del rilancio come risposta efficace all’emergenza sanitaria.

All’undicesima edizione del “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”, che si inserisce nell’ambito del Premio Nazionale per l’Innovazione (“Premio dei Premi”), iniziativa promossa dal Governo italiano, hanno partecipato 25 banche con oltre 90 progetti, il numero più alto registrato fino ad ora, che testimoniano il contributo positivo del mondo bancario alla nascita di nuovi servizi, all’incremento degli investimenti in tecnologie innovative e all’attenzione verso i clienti e l’ambiente.

Questi i premiati emersi dalla selezione effettuata dal Comitato Tecnico Scientifico di esperti e dalla Giuria di rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico che ha identificato 8 vincitori per le categorie previste dal Regolamento e 4 Menzioni Speciali:  

  • Categoria Innovazione Data Driven: CREDITO EMILIANO con il Progetto Data Heroes: valorizzare il nostro patrimonio informativo, valorizzare le risorse fornite dall’azienda e valorizzare i talenti dei nostri colleghi!
  • Categoria Trasformazione digitale: BANCA WIDIBA con il Progetto “Inno al dialogo”: App Banca Widiba per smartphone & Google Home. Facciamo parlare la tecnologia tramite il linguaggio conversazionale
  • Categoria cliente Retail: AVVERA Gruppo Credem con il Progetto Avvera Adesso: la soluzione digitale che permette di azzerare le distanze, offrire un servizio ai clienti professionale, sicuro e in tempo reale
  • Categoria cliente Corporate: INTESA SANPAOLO con il Progetto Il nuovo modello Relazionale Digitale di Intesa Sanpaolo dedicato alla Clientela Aziende-Business 
  • Categoria Ecosistema: CREDIT AGRICOLE ITALIA con il Progetto Impatto Impresa per lo sviluppo del programma che punta a sviluppare un approccio innovativo alle relazioni di filiera con importanti opportunità in termini di sostegno alle reti produttive del “made in italy”
  • Categoria Sostenibilità: BANCO BPM con il Progetto Mutui Green Banco BPM: una offerta completa di mutui green, con l’obiettivo di contribuire in maniera decisa all’efficientamento degli immobili privati e promuovere la consapevolezza green dei propri clienti e dipendenti.
  • Categoria Emergenza Covid: ING Italia con il Progetto Smart Working super-flessibile e approccio di “caring autentico” 
  • Categoria Emergenza Covid: INTESA SANPAOLO con il Progetto Collaborazione tra Intesa Sanpaolo Innovation Center e l’Ospedale Sacco di Milano per la ricerca sul coronavirus 

• Menzioni Speciali

  • BANCA POPOLARE DI SONDRIO per il Progetto IARI – Intelligenza Artificiale per Revisione Interna
  • CASSA CENTRALE per il Progetto Drive The Change: allenati a guidare la trasformazione digitale
  • CREDITO COOPERATIVO ROMAGNOLO BCC di Cesena e Gatteo per il Progetto La Vantaggiosa, il circuito di cashback locale che unisce cittadini ed esercenti e rafforza la comunità 
  • UNICREDIT per il Progetto EASYPACK che ha lo scopo di soddisfare le esigenze di e-commerce della maggior parte delle Imprese attraverso un investimento accessibile, per fare fronte alla rapida evoluzione dello scenario dell’ultimo anno. 

Assegnati i “Premi per l’innovazione nei servizi bancari”

​(18 giugno 2021) Premiate oggi, durante il webinar di ABI Lab dedicato all’innovazione, le banche che hanno presentato progetti legati all’applicazione dei nuovi paradigmi tecnologici di intelligenza artificiale, alla trasformazione digitale, all’introduzione di servizi finanziari anche in ottica di Fintech, alla sostenibilità e al tema della ripresa e del rilancio come risposta efficace all’emergenza sanitaria.

​All’undicesima edizione del “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”, che si inserisce nell’ambito del Premio Nazionale per l’Innovazione (“Premio dei Premi”), iniziativa promossa dal Governo italiano, hanno partecipato 25 banche con oltre 90 progetti, il numero più alto registrato fino ad ora, che testimoniano il contributo positivo del mondo bancario alla nascita di nuovi servizi, all’incremento degli investimenti in tecnologie innovative e all’attenzione verso i clienti e l’ambiente.

Questi i premiati emersi dalla selezione effettuata dal Comitato Tecnico Scientifico di esperti e dalla Giuria di rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico che ha identificato 8 vincitori per le categorie previste dal Regolamento e 4 Menzioni Speciali:  

  • Categoria Innovazione Data Driven: CREDITO EMILIANO con il Progetto Data Heroes: valorizzare il nostro patrimonio informativo, valorizzare le risorse fornite dall’azienda e valorizzare i talenti dei nostri colleghi!
  • Categoria Trasformazione digitale: BANCA WIDIBA con il Progetto “Inno al dialogo”: App Banca Widiba per smartphone & Google Home. Facciamo parlare la tecnologia tramite il linguaggio conversazionale
  • Categoria cliente Retail: AVVERA Gruppo Credem con il Progetto Avvera Adesso: la soluzione digitale che permette di azzerare le distanze, offrire un servizio ai clienti professionale, sicuro e in tempo reale
  • Categoria cliente Corporate: INTESA SANPAOLO con il Progetto Il nuovo modello Relazionale Digitale di Intesa Sanpaolo dedicato alla Clientela Aziende-Business 
  • Categoria Ecosistema: CREDIT AGRICOLE ITALIA con il Progetto Impatto Impresa per lo sviluppo del programma che punta a sviluppare un approccio innovativo alle relazioni di filiera con importanti opportunità in termini di sostegno alle reti produttive del “made in italy”
  • Categoria Sostenibilità: BANCO BPM con il Progetto Mutui Green Banco BPM: una offerta completa di mutui green, con l’obiettivo di contribuire in maniera decisa all’efficientamento degli immobili privati e promuovere la consapevolezza green dei propri clienti e dipendenti.
  • Categoria Emergenza Covid: ING Italia con il Progetto Smart Working super-flessibile e approccio di “caring autentico” 
  • Categoria Emergenza Covid: INTESA SANPAOLO con il Progetto Collaborazione tra Intesa Sanpaolo Innovation Center e l’Ospedale Sacco di Milano per la ricerca sul coronavirus 

• Menzioni Speciali

  • BANCA POPOLARE DI SONDRIO per il Progetto IARI – Intelligenza Artificiale per Revisione Interna
  • CASSA CENTRALE per il Progetto Drive The Change: allenati a guidare la trasformazione digitale
  • CREDITO COOPERATIVO ROMAGNOLO BCC di Cesena e Gatteo per il Progetto La Vantaggiosa, il circuito di cashback locale che unisce cittadini ed esercenti e rafforza la comunità 
  • UNICREDIT per il Progetto EASYPACK che ha lo scopo di soddisfare le esigenze di e-commerce della maggior parte delle Imprese attraverso un investimento accessibile, per fare fronte alla rapida evoluzione dello scenario dell’ultimo anno. 

 

ABI a Assoeventi: le banche devono valutare singole posizioni

(16 giugno 2021) In risposta a Michele Boccardi, Presidente di Assoeventi, il Vice Direttore generale dell’ABI, Gianfranco Torriero,  sottolinea che “la positiva proroga delle moratorie prevista dal Decreto legge Sostegni bis non è più sottoposta alle ‘regole semplificate’ dell’Eba e pertanto le banche devono comunque valutare le singole posizioni.”

I​noltre, continua Gianfranco Torriero, ‘le moratorie promosse dall’ABIi con le rappresentanze di impresa hanno svolto un ruolo importante di sostegno. Sono ancora operative sospensioni, che potevano durare anche 24 mesi, per oltre 4 miliardi di euro. E’ altresì importante che tutte le rappresentanze di impresa continuino  a sollecitare l’entrata in vigore di normative che permettano alle imprese di superare questa difficile fase”.