Task force liquidità: moratorie attive su prestiti a 74 miliardi

(11 agosto 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 74 miliardi, oltre 188 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia Pmi; raggiungono i 27,3 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da Sace

Sulla base di dati ancora preliminari, sarebbero ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 74 miliardi, a fronte di circa 700 mila sospensioni accordate. Di questo totale, 54 miliardi sarebbero riconducibili alle moratorie ex lege a favore delle PMI, che erano pari a 59 miliardi secondo la scorsa rilevazione (riferita alla metà del mese di luglio). La riduzione di circa 5 miliardi è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (come noto, il DL “Sostegni bis” prevedeva la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). Il valore delle moratorie ancora attive sarà soggetto a ulteriori aggiustamenti nelle prossime settimane.
Superano quota 188 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 27,3 miliardi di euro, su 2.898 operazioni richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 30 luglio, sarebbero ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 74 miliardi, pari a circa il 27% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 700 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 57 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 54 miliardi . La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 3 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie  a fronte di prestiti per 13 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 30 luglio siano pari a 1,80 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 159 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 93% delle domande.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.298.440 le richieste pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 10 agosto 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 188,3 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.285.737 pari ad un importo di circa 187,1 miliardi di euro. Di queste, 1.165.502 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,7 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 556.101 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 15,1 mld. Al 11 agosto 2021, sono state accolte 2.280.363 operazioni, di cui 2.268.075 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 27,3 miliardi di euro, per un totale di 2.898 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,9 miliardi di euro riguardano le prime dieci operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a circa 18,4 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.888 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

Online l’audioguida dedicata alla sostenibilità in banca

(31 luglio 2021) È online l’audioguida per supportare i cittadini nella comprensione del concetto e delle iniziative di sostenibilità. Con informazioni semplici ed essenziali, l’audioguida fornisce indicazioni su quale contributo si possa dare, attraverso le proprie scelte anche finanziarie, allo sviluppo sostenibile, nell’equilibrio quindi delle condizioni sociali, ambientali ed economiche.

​Realizzata dall’ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.  Gratuito e digitale, questo nuovo strumento propone in versione audio i contenuti della guida realizzata da ABI in collaborazione con le banche e le Associazioni dei consumatori per offrire ai cittadini, anche meno esperti, un supporto divulgativo per diffondere la conoscenza di un nuovo modello economico, che nei processi decisionali tiene conto degli aspetti ambientali e climatici, sociali e connessi alla gestione d’impresa (ESG, acronimo dall’inglese Environment, Social and Corporate Governance), approccio sempre più rilevante anche a livello europeo.  L’audioguida, i cui contenuti si articolano in domande e risposte per orientare nel mondo della finanza sostenibile, mette al centro il cittadino e la sua capacità di svolgere un ruolo significativo nello sviluppo di pratiche volte alla sostenibilità. Con l’intento di far conoscere sempre più l’impegno del mondo bancario sui temi dello sviluppo sostenibile, nella guida sono state rappresentate le diverse modalità con le quali le banche possono comunicare quanto realizzato, sia attraverso i loro canali di relazione con la clientela e i cittadini, sia con la Dichiarazione non finanziaria (DNF).   Le audioguide L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità, in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.  Sono già disponibili online le audioguide: sull’Indicatore dei costi complessivi dei conti di pagamento; sui consigli utili per la prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; sulle principali caratteristiche del servizio Conto di base; sul nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della Direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento; sulle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”; su come siano cambiati i pagamenti online con la direttiva europea Psd2; e per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos.   Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it

Task force liquidità: moratorie attive su prestiti a 79 miliardi

(28 luglio 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 79 miliardi, oltre 186,4 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 26,9 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

​Sulla base di dati preliminari, sarebbero ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 79 miliardi, a fronte di poco meno di 750 mila sospensioni accordate. Di questo totale, 59 miliardi sarebbero riconducibili alle moratorie ex lege a favore delle PMI, che erano pari a 64 miliardi secondo la scorsa rilevazione (riferita all’inizio di luglio). La riduzione di quasi 5 miliardi è riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” prevedeva la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). Il valore delle moratorie ancora attive sarà soggetto a ulteriori aggiustamenti nelle prossime settimane. Superano quota 186 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 26,9 miliardi di euro, su 2799 operazioni richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i) . La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 16 luglio sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 79 miliardi, pari a circa il 29% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) (ii) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 738 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse. Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 62 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per 59 miliardi (iii) . La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 3 miliardi di finanziamenti alle imprese.   Sono attive moratorie a favore delle famiglie (iv) a fronte di prestiti per 14 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo. Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 16 luglio, siano pari a 1,79 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 158 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 93% delle domande.   Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.284.931 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 27 luglio 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 186,4 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.272.588 pari ad un importo di circa 185,3 miliardi di euro. Di queste, 1.164.045 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,7 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 554.235 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 15,1 miliardi. Al 28 luglio 2021, sono state accolte 2.265.458 operazioni, di cui 2.253.468 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’. Salgono a circa 26,9 miliardi di euro, per un totale di 2.799 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,9 miliardi di euro riguardano le prime dieci operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 18 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.789 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.  

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(i)Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.
(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie (iv) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

Si rafforza l’impegno delle banche contro i crimini informatici

(24 luglio 2021) Digitalizzazione dei servizi e sicurezza dei clienti per le banche operanti in Italia vanno di pari passo: aumenta, infatti, l’utilizzo dei canali digitali e parallelamente si rafforza l’impegno del Mondo Bancario contro i crimini informatici grazie alle iniziative perseguite, in risposta alle restrizioni derivanti dal Covid-19, anche in collaborazione con le Associazioni dei consumatori.

​L’utilizzo dei canali digitali nel 2020
Dall’indagine contenuta nel decimo Rapporto annuale realizzato da ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’ABI, che fa il punto sullo sviluppo e sulle potenzialità del Digital Banking emerge che per le banche intervistate i clienti attivi su Mobile sono cresciuti del 15% nel 2020. A trainare la tendenza i clienti che accedono al Mobile Banking da app (applicazioni) per smartphone. In crescita del 56% anche il volume totale delle operazioni dispositive su Mobile Banking: tra queste, bonifici e giroconti +72%.  Complessivamente nel campione oggetto di analisi il PC è ancora il canale che registra più volumi (173 milioni di operazioni dispositive nel 2020) sebbene il Mobile (con 171 milioni) si stia avvicinando sempre più al sorpasso. Inoltre, l’impatto della pandemia si è tradotto in un aumento degli accessi medi mensili per il cliente, rispettivamente +31% per il Mobile e +14% per l’Internet Banking.
Tutti gli istituti del campione offrono servizi tramite Internet Banking e app per smartphone, il 40% offre app anche sui tablet e il 16% sui dispositivi indossabili (wearable). 
Mediamente ogni banca offre 2,6 app (a campione costante il 76% ha mantenuto invariato il numero, il 12% lo ha aumentato e il 12% lo ha diminuito). Infatti, oltre che con app “classiche”, le diverse funzionalità possono essere offerte anche con app ad hoc focalizzate su determinate funzionalità e segmenti di clientela. Relativamente ai sistemi operativi, la totalità delle app censite è fruibile sia da IoS che Android.
Sia per le app di Mobile Banking che per i portali di Internet Banking lo studio sottolinea una forte attenzione per le funzionalità legate ai Pagamenti, in particolare i bonifici istantanei, già offerti dal 52% delle banche e gli strumenti di gestione finanza personale (57% già disponibili da app, 52% da Internet Banking).
L’area del comparto del credito si conferma l’ambito in cui l’offerta via Internet Banking è più sviluppata rispetto a quella tramite app, basti pensare che le funzionalità collegate alla gestione dei prestiti e dei mutui sono proposte rispettivamente dal 43% e dal 33% del campione.
Sempre più banche offrono servizi basati su piattaforme API (Application Programming Interface), in particolare finalizzate all’aggregazione di informazioni: il servizio di aggregazione conti (Account Aggregation) è offerto dal 19% delle realtà sul Mobile e un altro 33% si aggiungerà entro la fine dell’anno; da PC è attivo il 14% a cui si aggiungerà un 24%. 
La forte attenzione del mondo bancario per Internet e Mobile Banking trova conferma anche nelle previsioni di investimento per il 2021: il 75% delle banche intervistate ha segnalato un aumento per il Mobile (nel 21% dei casi un forte aumento) e il 41% per l’Internet Banking (8% in forte aumento). Le aree su cui vengono canalizzati maggiormente gli sforzi sono il miglioramento dell’esperienza utente, l’efficientamento dei sistemi e la sicurezza informatica. Nell’ambito delle strategie di sviluppo dell’offerta digitale assume un ruolo rilevante la collaborazione con le Fintech, già attiva per il 58% del campione (con un ulteriore 13% entro il 2021).

L’impegno delle banche contro i crimini informatici
Si rafforza ulteriormente l’impegno del mondo bancario nella lotta ai crimini informatici, attraverso presidi tecnologici, iniziative di formazione del personale e campagne di sensibilizzazione della clientela. In quest’ottica, a supporto ulteriore di questo impegno,  l’ABI e 17 Associazioni dei consumatori – ACU, Adiconsum, ADOC, Altroconsumo, ASSO-CONSUM,  Assoutenti, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Cittadinanza Attiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, La Casa del Consumatore, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, UDICON, Unione Nazionale Consumatori -hanno inviato una lettera all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni  per sollecitare un maggiore coordinamento nel contrasto alle frodi informatiche.
Per soddisfare al meglio le esigenze di sicurezza della propria clientela le banche operanti in Italia si sono fatte promotrici di collaborazioni inter-settoriali, come il CERTFin – CERT Finanziario Italiano (Computer Emergency Response Team) – l’iniziativa cooperativa pubblico-privata diretta dall’ABI e dalla Banca d’Italia finalizzata a innalzare la capacità di gestione dei rischi cibernetici degli operatori bancari e finanziari.
Inoltre, l’ABI, con il supporto del CERTFin, continua a monitorare con grande attenzione l’evoluzione degli attacchi cibernetici rivolti al settore bancario e ai clienti di home banking. In questi mesi di emergenza Covid ha portato avanti una serie di iniziative volte a supportare gli operatori del settore finanziario e a rilevare nuove possibili minacce e ha organizzato seminari e riunioni, in modalità remota, per erogare informazioni e approfondimenti tecnologici sui fenomeni recentemente rilevati, con particolare riferimento alle campagne di phishing. Tali attività si affiancano alle iniziative delle banche, che numerose hanno attivato campagne di sensibilizzazione rivolte ai dipendenti proprio per sollecitare l’attenzione sulle misure da adottare nel lavoro tra le mura domestiche.
Dall’ultimo studio di ABI Lab sulla sicurezza emerge che la maggior parte delle banche intervistate ha indicato un aumento della spesa per il 2021 destinata sia alla sicurezza dei canali remoti, sia al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e protezione interni alla banca.
La sicurezza informatica, tuttavia, passa anche attraverso la collaborazione dei clienti delle banche. Per operare online in modo comodo e sicuro, infatti, è importante seguire alcune semplici regole:

  • cambiare periodicamente la password dell’email, dei social network, dell’internet banking e dei siti per gli acquisti online; 
  • aprire solo le email provenienti da indirizzi noti; 
  • accedere a Internet solo dal proprio computer; 
  • installare o aggiornare l’antivirus; 
  • contenere la diffusione delle informazioni personali online;
  • usare password diverse per siti diversi.

Abi-Consumatori, rafforzare lotta a frodi informatiche

(23 luglio 2021) ABI e 17 Associazioni dei consumatori – ACU, Adiconsum, ADOC, Altroconsumo, ASSO-CONSUM,  Assoutenti, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Cittadinanza Attiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, La Casa del Consumatore, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, UDICON, Unione Nazionale Consumatori – hanno inviato una lettera all’Autorità per le  garanzie nelle comunicazioni  per sollecitare un maggiore coordinamento nel contrasto alle frodi informatiche a fronte dell’ aumento rilevante di fenomeni di frode sui canali mobili perpetrati – con tecniche sempre più sofisticate – ai danni dei cittadini con impatto significativo anche sugli operatori del settore bancario.

Le banche italiane, a fronte di questi fenomeni, hanno incrementato fortemente gli investimenti mirati ad introdurre soluzioni per la sicurezza dei canali digitali, in grado di ridurre i rischi e bloccare tempestivamente le operazioni sospette.
Parallelamente, da parte di ABI e delle Associazioni dei Consumatori, sono state attivate nel tempo diverse iniziative volte ad incrementare la consapevolezza della clientela sull’utilizzo sicuro dei servizi bancari offerti sui canali digitali e sulla corretta gestione dei dati personali e delle credenziali bancarie.
Le esperienze e le buone pratiche rilevate anche in altri paesi europei mettono in evidenza come alcuni fenomeni di frode possano essere arginati efficacemente introducendo processi e soluzioni tecnologiche applicabili dagli operatori di telecomunicazioni ai diversi servizi offerti alla clientela, lavorando in collaborazione con banche, istituti di pagamento, circuiti.
ABI e le associazioni dei consumatori ritengono che per attuare misure efficaci bisogna lavorare su due versanti: quello della sicurezza delle piattaforme bancarie e di pagamento e quello della sicurezza delle comunicazioni via mobile.

Addendum Convenzione ABI-Cdp “Plafond Sisma Centro Italia”

(15 luglio 2021) Rafforzata la convenzione “Plafond Sisma Centro Italia” sottoscritta tra ABI e Cdp sulle regole per la concessione da parte delle banche di finanziamenti agevolati, garantiti dallo Stato, per la ricostruzione dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016: le Parti hanno sottoscritto un recente Addendum al fine di accelerare le tempistiche di erogazione dei finanziamenti a favore dei beneficiari finali.

​In particolare, le modifiche riguardano, tra l’altro, i seguenti aspetti: 

  • ​l’introduzione di una seconda data di erogazione della provvista Cdp nei mesi di agosto e dicembre di ciascun anno (originariamente ne era prevista una sola nei mesi di dicembre e agosto);
  • la riduzione dei giorni a disposizione delle banche (da 5 a 3 giorni) per effettuare i pagamenti, tramite bonifico, degli interventi ammessi a contributo in favore dei soggetti che operano su incarico del beneficiario per la realizzazione degli stessi (ad esempio, imprese edili, professionisti).

Le modifiche, comunicate alle banche con specifica circolare ABI, sono già in vigore.
La convenzione e i relativi allegati, come modificati a seguito delle novità apportate dall’Addendum, sono pubblicati sul sito internet dell’ABI (www.abi.it) e della Cdp (www.cdp.it).

Task force liquidità: ancora attive moratorie prestiti per 83 mld

(14 luglio 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 83 miliardi, oltre 184,3 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 26,4 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

​Sulla base di dati preliminari, sarebbero ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 83 miliardi, a fronte di poco meno di 800 mila sospensioni accordate. Di questo totale, 64 miliardi sarebbero riconducibili alle moratorie ex lege a favore delle PMI, che erano pari a 103 miliardi secondo la scorsa rilevazione (riferita a metà giugno). La riduzione di quasi 40 miliardi è riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (come noto, il DL “Sostegni bis” prevedeva la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). Il valore delle moratorie ancora attive sarà soggetto a ulteriori aggiustamenti nelle prossime settimane. Superano quota 184 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 26,4 miliardi di euro, su 2.704 richieste ricevute.
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i) .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 2 luglio sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 83 miliardi, pari a circa il 30% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) (ii) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 776 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 65 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per 64 miliardi (iii) . La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 3 miliardi di finanziamenti alle imprese. Sono attive moratorie a favore delle famiglie  a fronte di prestiti per 14 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 2 luglio, siano pari a 1,78 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 157 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 93% delle domande.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.270.093 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 13 luglio 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 184,3 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.258.150 pari ad un importo di circa 183,1 miliardi di euro. Di queste, 1.162.929 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,7 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 551.360 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 15,1 miliardi. Al 14 luglio 2021, sono state accolte 2.252.844 operazioni, di cui 2.241.320 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 26,4 miliardi di euro, per un totale di 2.704 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,9 miliardi di euro riguardano le prime dieci operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 17,5 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.694 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.
(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie




La sostenibilità al centro del Premio ABI-FEDU-FIABA

(10 luglio 2021) C’è tempo fino al 10 settembre 2021 per partecipare al Premio giornalistico “Finanza per il sociale” promosso da ABI, FEDUF e FIABA, con il patrocinio del CNOG – Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Con il lancio della sesta edizione, l’iniziativa che pone al centro l’educazione finanziaria e al risparmio quale strumento di inclusione finanziaria e sociale, si arricchisce del tema della sostenibilità.

​Il Premio è rivolto a giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti e allievi delle Scuole di Giornalismo o di Master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, di età inferiore ai 35 anni. All’articolo o servizio radiotelevisivo ritenuto migliore verrà assegnato un riconoscimento economico pari a euro 1.200. Sono inoltre previste menzioni speciali per gli elaborati più meritevoli.

Il Premio per la prima volta punta inoltre a valorizzare e a coinvolgere anche l’impegno dei giornalisti di età superiore rispetto a quella prevista dal concorso, tramite la possibilità di assegnare menzioni speciali a contributi che potranno pervenire su segnalazione degli stessi autori o anche dei cittadini scrivendo a [email protected].


Questa edizione è indetta con la collaborazione – in qualità di partner – di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto, Global Compact Network Italia e Museo del Risparmio, di Avvenire come media partner e di Bancaforte come partner digitale.

Tema del Premio
“Storie di inclusione finanziaria e sociale quale leva di sviluppo sostenibile: gli obiettivi dell’educazione finanziaria e al risparmio e il benessere globale” questo il tema proposto.  L’elaborato dovrà, quindi, evidenziare in che modo l’educazione finanziaria possa supportare lo sviluppo sostenibile, soprattutto in relazione al ruolo delle realtà operanti sul territorio nella promozione dell’inclusione e dell’auto sostenibilità finanziaria dei cittadini, anche in riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Modalità di partecipazione
La partecipazione è gratuita. Ogni concorrente potrà partecipare singolarmente o in gruppo con un solo articolo o servizio audio o video, che sia stato pubblicato o trasmesso nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 10 settembre 2021.

L’elaborato in concorso dovrà essere spedito per e-mail entro l’ 11 settembre 2021 indicando come oggetto la dicitura ‘Premio Finanza per il Sociale VI Edizione’ a [email protected] o per posta all’indirizzo FIABA – Premio Giornalistico ‘Finanza per il Sociale’, Piazzale degli Archivi, n. 41, 00144 Roma. In caso di spedizione a mezzo posta farà fede la data del timbro postale. Gli elaborati dovranno comunque pervenire entro e non oltre il 17 settembre 2021.

Ulteriori informazioni nei siti www.abi.itwww.fiaba.org e www.curaituoisoldi.it di FEDUF. Ogni informazione potrà essere richiesta agli indirizzi e-mail [email protected][email protected] e [email protected].

Il 6 luglio l’Assemblea dell’ABI

​(5 luglio 2021) Relazione del Presidente dell’Associazione, Antonio Patuelli, e interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco

​Martedì 6 luglio, alle 10,00, si terrà on line l’Assemblea dell’ABI. Sarà l’occasione per fare il punto sull’impegno delle banche in questa difficile fase, sull’Italia e sull’Europa. 
Aprirà i lavori il Presidente, Antonio Patuelli, che terrà la relazione. Seguiranno gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco.
I lavori dell’Assemblea potranno essere seguiti in diretta sul sito dell’Abi www.abi.it e anche su quelli della Banca d’Italia www.bancaditalia.it, de Il Sole 24 Ore www.ilsole24ore.com, dell’Ansa www.ansa.it, dell’AdnKronos www.adnkronos.com.
 

Non riceviamo flussi vigilanza, singoli casi ad autorità competenti

(8 luglio 2021) Il merito di credito, in applicazione delle normative nazionali ed europee è doverosamente valutato dalle singole banche vigilate dalle competenti Autorità’. ABI non riceve alcun flusso di Vigilanza. Se l’intervistato da Saviano ha avuto qualcosa da recriminare verso banche, vi sono apposite procedure di segnalazione anche alle Autorità’ competenti.

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