Task force liquidità

(22 settembre 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 69 miliardi, oltre 200 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 28,3 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

​Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 69 miliardi, a fronte di circa 620 mila sospensioni accordate. Superano quota 200 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 28,3 miliardi di euro, su 3.093 richieste ricevute.  Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i) . La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 10 settembre, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 69 miliardi, pari a circa il 25% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) (ii). Si stima che tale importo faccia capo a circa 620 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse. Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 55 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 51 miliardi (iii) . La progressiva riduzione è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento oltre 2 miliardi di finanziamenti alle imprese. Sono attive moratorie a favore delle famiglie (iv)  a fronte di prestiti per 11 miliardi di euro, di cui 3 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo. Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 10 settembre siano pari a 1,82 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 160 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 94% delle domande. Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.468.713 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 21 settembre 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 200,4 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.455.192 pari ad un importo di circa 199,1 miliardi di euro. Di queste, 1.169.007 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 700.676 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 23 miliardi. Al 22 settembre 2021, sono state accolte 2.448.798 operazioni, di cui 2.435.666 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’. Salgono a circa 28,3 miliardi di euro, per un totale di 3.093 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 9,5 miliardi di euro riguardano le prime dodici operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 18,8 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 3.081 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.  

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii)Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.
(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie.
  La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

Varo Dl sviluppo: ABI apprezza e ora proseguire con riforme

L’Associazione bancaria italiana ha espresso vivo apprezzamento per l’operato del Parlamento, che con l’approvazione del Decreto sviluppo ha riconfermato agli occhi degli italiani e dell’Europa la volontà di proseguire con determinazione sul sentiero delle riforme e della crescita


La finanza sostenibile al G20

(18 settembre 2021) La trasformazione verso una economia più sostenibile e duratura deve essere supportata da una visione globale che valorizzi la cooperazione tra settore pubblico e privato e da normative in grado di promuovere e facilitare i percorsi virtuosi di transizione intrapresi da banche e imprese.

A partire da questa riflessione si svilupperà l’evento “Verso una finanza sostenibile per un’economia sostenibile”, il confronto a più voci organizzato dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, nell’ambito degli eventi coordinati dalla Presidenza Italiana del G20, che si svolgerà giovedì 23 settembre.   I lavori della Conferenza saranno aperti dal Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, e dalla Vice Direttrice Generale della Banca d’Italia, Alessandra Perrazzelli. Seguirà l’intervento di Mark Carney – Inviato Speciale delle Nazioni Unite per le azioni sul clima e sulla finanza e Consigliere per la finanza del clima del Primo Ministro Johnson al COP26, già Presidente del Financial Stability Board.  A seguire si svolgerà una tavola rotonda con alcuni fra i principali attori delle istituzioni e del mercato, a cui parteciperanno: Elena Flor, Responsabile Ambiente, Società e Governo societario & Sostenibilità, Intesa SanPaolo; Sonja Gibbs, Direttore Generale e Responsabile della finanza climatica, International Institute of Finance; Stefano Micossi, Direttore Generale Assonime – Associazione fra le Società italiane per Azioni; Fabio Massimo Natalucci, Co-Presidente del Gruppo dedicato al superamento del problema dei dati del Network for Greening the Financial System, IMF; Elisabetta Siracusa, Consigliere sulla finanza sostenibile del Direttore Generale della DG FISMA, Commissione UE.   L’intervento del Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, concluderà l’incontro.  La conferenza si propone quale occasione importante per porre al centro dell’attenzione un tema diventato centrale nei processi e nelle visioni strategiche della finanza, in un contesto in cui sempre più rilevante è la spinta normativa per lo sviluppo sostenibile. In tale contesto, il mondo bancario è fortemente impegnato a supporto dell’azione delle istituzioni pubbliche per fare fronte a questa sfida, volta al rispetto di criteri di sostenibilità nell’ambito degli investimenti. È da questo approccio che nasce la proposta di ABI, condivisa a livello di Federazione Bancaria Europea, di introdurre nelle regole che determinano il fabbisogno di capitale che le banche devono stanziare a fronte dei propri impieghi, il Sustainable Finance Supporting Factor, un meccanismo che – al ricorrere di determinate condizioni virtuose – consente di alleggerire le ponderazioni per il rischio che le banche sono chiamate a calcolare sui propri crediti.  La conferenza sarà fruibile online, dalle 14 alle 15.15 di giovedì 23 settembre, sul sito dell’ABI, o collegandosi sul Canale TV Class Cnbc o su www.milanofinanza.it.

“Verso una finanza sostenibile per un’economia sostenibile”

​(18 settembre 2021) La trasformazione verso una economia più sostenibile e duratura deve essere supportata da una visione globale che valorizzi la cooperazione tra settore pubblico e privato e da normative in grado di promuovere e facilitare i percorsi virtuosi di transizione intrapresi da banche e imprese.

​A partire da questa riflessione si svilupperà l’evento “Verso una finanza sostenibile per un’economia sostenibile”, il confronto a più voci organizzato dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, nell’ambito degli eventi coordinati dalla Presidenza Italiana del G20, che si svolgerà giovedì 23 settembre.
I lavori della Conferenza saranno aperti dal Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, e dalla Vice Direttrice Generale della Banca d’Italia, Alessandra Perrazzelli. Seguirà l’intervento di Mark Carney – Inviato Speciale delle Nazioni Unite per le azioni sul clima e sulla finanza e Consigliere per la finanza del clima del Primo Ministro Johnson al COP26, già Presidente del Financial Stability Board.
A seguire si svolgerà una tavola rotonda con alcuni fra i principali attori delle istituzioni e del mercato, a cui parteciperanno: Elena Flor, Responsabile Ambiente, Società e Governo societario & Sostenibilità, Intesa SanPaolo; Sonja Gibbs, Direttore Generale e Responsabile della finanza climatica, International Institute of Finance; Stefano Micossi, Direttore Generale Assonime – Associazione fra le Società italiane per Azioni; Fabio Massimo Natalucci, Co-Presidente del Gruppo dedicato al superamento del problema dei dati del Network for Greening the Financial System, IMF; Elisabetta Siracusa, Consigliere sulla finanza sostenibile del Direttore Generale della DG FISMA, Commissione UE.
L’intervento del Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, concluderà l’incontro.
La conferenza si propone quale occasione importante per porre al centro dell’attenzione un tema diventato centrale nei processi e nelle visioni strategiche della finanza, in un contesto in cui sempre più rilevante è la spinta normativa per lo sviluppo sostenibile. In tale contesto, il mondo bancario è fortemente impegnato a supporto dell’azione delle istituzioni pubbliche per fare fronte a questa sfida, volta al rispetto di criteri di sostenibilità nell’ambito degli investimenti. È da questo approccio che nasce la proposta di ABI, condivisa a livello di Federazione Bancaria Europea, di introdurre nelle regole che determinano il fabbisogno di capitale che le banche devono stanziare a fronte dei propri impieghi, il Sustainable Finance Supporting Factor, un meccanismo che – al ricorrere di determinate condizioni virtuose – consente di alleggerire le ponderazioni per il rischio che le banche sono chiamate a calcolare sui propri crediti.
La conferenza sarà fruibile online, dalle 14 alle 15.15 di giovedì 23 settembre, sul sito dell’ABI, www.abi.it
, o collegandosi sul Canale TV Class Cnbc o su www.milanofinanza.it.

Proroga Premio giornalistico ABI-FEDUF-FIABA

(11 settembre 2021) Più tempo per concorrere al Premio per giornalisti e praticanti “Finanza per il sociale”. Con elaborati pubblicati o trasmessi entro lunedì 28 febbraio 2022 si potrà partecipare al concorso promosso da ABI, FEDUF e FIABA. Il Premio ha il patrocinio del CNOG – Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Giunto alla sesta edizione, l’iniziativa che pone al centro l’educazione finanziaria e al risparmio quale strumento di inclusione finanziaria e sociale, si arricchisce del tema della sostenibilità.

Il Premio è rivolto a giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti e allievi delle Scuole di Giornalismo o di Master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, di età inferiore o pari a 35 anni. All’articolo o servizio radiotelevisivo ritenuto migliore verrà assegnato un riconoscimento economico di euro 1.200. Sono inoltre previste menzioni speciali per gli elaborati più meritevoli.  

Il Premio per la prima volta punta inoltre a valorizzare e a coinvolgere anche l’impegno dei giornalisti di età superiore rispetto a quella prevista dal concorso, tramite la possibilità di assegnare menzioni speciali a contributi che potranno pervenire su segnalazione degli stessi autori o anche dei cittadini scrivendo a [email protected].  

Questa edizione è indetta con la collaborazione – in qualità di partner – di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto, Global Compact Network Italia e Museo del Risparmio, di Avvenire come media partner e di Bancaforte come partner digitale.  

Tema del Premio
“Storie di inclusione finanziaria e sociale quale leva di sviluppo sostenibile: gli obiettivi dell’educazione finanziaria e al risparmio e il benessere globale” questo il tema proposto.  L’elaborato dovrà, quindi, evidenziare in che modo l’educazione finanziaria possa supportare lo sviluppo sostenibile, soprattutto in relazione al ruolo delle realtà operanti sul territorio nella promozione dell’inclusione e dell’auto sostenibilità finanziaria dei cittadini, anche in riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Modalità di partecipazione La partecipazione è gratuita. Ogni concorrente potrà partecipare singolarmente o in gruppo con un solo articolo o servizio audio o video, che sia stato pubblicato o trasmesso nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 28 febbraio 2022.  

L’elaborato in concorso dovrà essere spedito per e-mail entro il 4 marzo 2022 indicando come oggetto la dicitura ‘Premio Finanza per il Sociale VI Edizione’ a [email protected] o per posta all’indirizzo FIABA – Premio Giornalistico ‘Finanza per il Sociale’, Piazzale degli Archivi, n. 41, 00144 Roma. In caso di spedizione a mezzo posta farà fede la data del timbro postale. Gli elaborati dovranno comunque pervenire entro e non oltre il 7 marzo.  

Ulteriori informazioni nei siti www.abi.it, www.fiaba.org e www.curaituoisoldi.it di FEDUF. Ogni informazione potrà essere richiesta agli indirizzi e-mail [email protected], [email protected] e [email protected].

Moratorie prestiti a 71 mld. Domande garanzia per 189 mld

(26 agosto 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 71 miliardi, oltre 189 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 27,4 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 71 miliardi, a fronte di circa 630 mila sospensioni accordate. Superano quota 189 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 27,4 miliardi di euro, su 2.936 richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace(i) . La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 13 agosto, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 71 miliardi, pari a circa il 26% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi)(ii) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 630 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse. Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 55 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 52 miliardi (iii) . La riduzione di circa 2 miliardi è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” prevede la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese. Sono attive moratorie a favore delle famiglie (iv)  a fronte di prestiti per 12 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo. Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 13 agosto siano pari a 1,80 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 160 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 93% delle domande. Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.305.707 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 25 agosto 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 189,3 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.292.777 pari ad un importo di circa 188,1 miliardi di euro. Di queste, 1.166.681 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,7 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 556.209 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 15,1 miliardi. Al 26 agosto 2021, sono state accolte 2.292.450 operazioni, di cui 2.279.751 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’. Salgono a circa 27,4 miliardi di euro, per un totale di 2.936 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,9 miliardi di euro riguardano le prime dieci operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 18,4 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.926 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.  

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.
(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie.
(iv)La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

Task force liquidità, ancora attive moratorie per 71 mld

​(8 settembre 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 71 miliardi, oltre 191 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 28 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

​Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 71 miliardi, a fronte di circa 630 mila sospensioni accordate. Superano quota 191 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 28 miliardi di euro, su 3.009 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace(i) .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 27 agosto, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 71 miliardi, pari a circa il 25% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi)(ii) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 630 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 55 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 52 miliardi(iii). La progressiva riduzione è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento oltre 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie(iv) a fronte di prestiti per 12 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 27 agosto siano pari a 1,81 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 160 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 94% delle domande.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.326.013 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 7 settembre 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 191,1 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.312.869 pari ad un importo di circa 189,9 miliardi di euro. Di queste, 1.167.705 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,7 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 569.132 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 15,7 miliardi. All’8 settembre 2021, sono state accolte 2.300.546 operazioni, di cui 2.287.647 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 28 miliardi di euro, per un totale di 3.009 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 9,4 miliardi di euro riguardano le prime undici operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 18,6 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.998 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie.(iv)La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane. 

Task force liquidità: moratorie attive su prestiti a 74 miliardi

(11 agosto 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 74 miliardi, oltre 188 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia Pmi; raggiungono i 27,3 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da Sace

Sulla base di dati ancora preliminari, sarebbero ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 74 miliardi, a fronte di circa 700 mila sospensioni accordate. Di questo totale, 54 miliardi sarebbero riconducibili alle moratorie ex lege a favore delle PMI, che erano pari a 59 miliardi secondo la scorsa rilevazione (riferita alla metà del mese di luglio). La riduzione di circa 5 miliardi è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (come noto, il DL “Sostegni bis” prevedeva la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). Il valore delle moratorie ancora attive sarà soggetto a ulteriori aggiustamenti nelle prossime settimane. Superano quota 188 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 27,3 miliardi di euro, su 2.898 operazioni richieste ricevute.  Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace . La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 30 luglio, sarebbero ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 74 miliardi, pari a circa il 27% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 700 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse. Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 57 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 54 miliardi . La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 3 miliardi di finanziamenti alle imprese.  Sono attive moratorie a favore delle famiglie  a fronte di prestiti per 13 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo. Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 30 luglio siano pari a 1,80 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 159 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 93% delle domande. Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.298.440 le richieste pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 10 agosto 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 188,3 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.285.737 pari ad un importo di circa 187,1 miliardi di euro. Di queste, 1.165.502 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,7 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 556.101 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 15,1 mld. Al 11 agosto 2021, sono state accolte 2.280.363 operazioni, di cui 2.268.075 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’. Salgono a circa 27,3 miliardi di euro, per un totale di 2.898 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,9 miliardi di euro riguardano le prime dieci operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a circa 18,4 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.888 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

Nell’anno del Covid nuovi 3.200 giovani in banca con il F.O.C.

​(28 agosto 2021) Piena operatività, anche nell’anno segnato dall’emergenza sanitaria, dell’attività del Fondo per l’Occupazione (F.O.C.): tra maggio 2020 e giugno 2021 sono state oltre 3.200 le domande di assunzioni/stabilizzazioni a tempo indeterminato nel settore bancario approvate dal Comitato di gestione del F.O.C. e finanziate dal Fondo per circa 29 milioni di euro senza alcun onere per i conti pubblici.

Ciò conferma l’opportunità della scelta di ABI e Sindacati di settore (Fabi, Fisac-Cgil, First-Cisl, Uilca, Unisin), effettuata con l’Accordo 19 dicembre 2019 di rinnovo del contratto nazionale di categoria, di prorogare l’operatività del F.O.C. sino al 31 dicembre 2022.  Nel complesso, dalla sua istituzione nel 2012 ad oggi, il F.O.C. ha finanziato, tra assunzioni e stabilizzazioni, oltre 28.000 mila domande, presentate da 275 imprese del settore, per un impegno di spesa di oltre 224 milioni di euro.Il 56% del totale delle assunzioni ha riguardato il personale femminile e il 44% gli uomini.  ABI evidenzia anche i positivi risultati raggiunti con le nuove prestazioni introdotte con l’Accordo di settore del 2018, anch’esse confermate sino al 31 dicembre 2022. In base alle domande ricevute, sono stati approvati i seguenti impegni di spesa:

  • 1,5 milioni di euro per premi all’assunzione di lavoratori destinatari della prestazione emergenziale del Fondo di solidarietà;
  • 3,5 milioni di euro come sostegno al reddito al termine del periodo di percezione delle prestazioni della sezione emergenziale del Fondo di Solidarietà;
  • 2,4 milioni di euro per formazione in caso di riconversione e riqualificazione professionale;
  • 2,1 milioni di euro per favorire l’attuazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) da parte delle imprese bancarie. 

Risultati che testimoniano pienamente l’efficacia e valenza sociale dello “strumento” bilaterale per le politiche attive di settore, istituito da ABI e Sindacati bancari con il ccnl del 2012, e che assumono particolare rilevo nel complesso scenario emergenziale.

Moratorie prestiti a 71 mld. Domande garanzia per 189 mld

(26 agosto 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 71 miliardi, oltre 189 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 27,4 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 71 miliardi, a fronte di circa 630 mila sospensioni accordate. Superano quota 189 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 27,4 miliardi di euro, su 2.936 richieste ricevute.Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace(i) .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 13 agosto, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 71 miliardi, pari a circa il 26% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi)(ii) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 630 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 55 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 52 miliardi (iii) . La riduzione di circa 2 miliardi è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” prevede la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie (iv)  a fronte di prestiti per 12 miliardi di euro, di cui 4 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 13 agosto siano pari a 1,80 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 160 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 93% delle domande.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 2.305.707 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 25 agosto 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 189,3 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.292.777 pari ad un importo di circa 188,1 miliardi di euro. Di queste, 1.166.681 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,7 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 556.209 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 15,1 miliardi. Al 26 agosto 2021, sono state accolte 2.292.450 operazioni, di cui 2.279.751 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 27,4 miliardi di euro, per un totale di 2.936 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,9 miliardi di euro riguardano le prime dieci operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 18,4 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 2.926 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.
(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie.
(iv)La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.