Task force: ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 64 miliardi

(20 ottobre 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 64 miliardi, oltre 202,5 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 29,1 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 64 miliardi, a fronte di poco più di 570 mila sospensioni accordate. Superano quota 202,5 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 29,1 miliardi di euro, su 3364 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti all’8 ottobre, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 64 miliardi, pari a circa il 23% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) . Si stima che tale importo faccia capo a poco più di 570 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 51 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 49 miliardi . La progressiva riduzione è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie  a fronte di prestiti per 9 miliardi di euro, di cui 2 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino all’8 ottobre siano pari a oltre 1,83 milioni, per un importo di finanziamenti superiore a 160 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 94% delle domande. 
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.493.551 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 19 ottobre 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 204,5 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.479.229 pari ad un importo di circa 203,8 miliardi di euro. Di queste, 1.171.629 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 701.359 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27,2 miliardi. Al 20 ottobre 2021, sono state accolte 2.475.631 operazioni, di cui 2.461.643 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 29,1 miliardi di euro, per un totale di 3.364 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 9,6 miliardi di euro riguardano le prime tredici operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 19,5 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 3.351 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.
(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie.
(iv) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

È online l’audioguida sui servizi di pagamento in Europa

(9 ottobre 2021) È online l’audioguida sui servizi di pagamento in Europa e i diritti degli utenti, realizzata sulla base del vademecum diffuso dalla Commissione Europea. Questo nuovo strumento permette l’ascolto dell’informativa Ue per approfondire, tra l’altro, i principali aspetti introdotti dalla seconda direttiva europea sui servizi di pagamento, la cosiddetta Psd2, che ha l’obiettivo di promuovere un mercato dei pagamenti ancora più innovativo, facile e sicuro per i cittadini.

​Sviluppata da ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.

Con un linguaggio semplice e immediato, l’audioguida riproduce le informazioni contenute nel vademecum della Commissione. Ecco, in breve, quali: 

  • è possibile effettuare pagamenti in tutta Europa (UE, Islanda, Norvegia e Liechtenstein) con la stessa semplicità e sicurezza dei pagamenti nel proprio paese;
  • gli esercenti non possono addebitare costi aggiuntivi se si paga con una carta intestata a un consumatore emessa nell’UE;
  • le tutele riguardano tutti i tipi di pagamenti elettronici (ad esempio bonifici, addebiti diretti, pagamenti tramite carta…);
  • chiunque soggiorni legalmente in Europa ha diritto a un conto bancario per effettuare pagamenti elettronici (“conto di pagamento”).

L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI e U.I.C.I. per la realizzazione di progetti di informazione ed educazione finanziaria. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, la Direttiva di riferimento su questi temi, e si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini. 

L’audioguida è gratuita e in formato digitale, disponibile sul sito dell’ABI al seguente link www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it.

Task force: ancora attive moratorie per 68 mld

​(6 ottobre 2021) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 68 miliardi, oltre 202 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 28,8 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 68 miliardi, a fronte di circa 610 mila sospensioni accordate. Superano quota 202 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 28,8 miliardi di euro, su 3231 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 24 settembre, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 68 miliardi, pari a circa il 25% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 610 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 54 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per poco meno di 51 miliardi . La progressiva riduzione è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento oltre 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie  a fronte di prestiti per 11 miliardi di euro, di cui 3 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per circa 1 miliardo.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 24 settembre siano pari a 1,82 milioni, per un importo di finanziamenti superiore a 160 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 94% delle domande.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.480.719 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 5 ottobre 2021 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 202,4 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.466.816 pari ad un importo di circa 201,1 miliardi di euro. Di queste, 1.170.243 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 22,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 700.901 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27,1 miliardi. Al 6 ottobre 2021, sono state accolte 2.460.486 operazioni, di cui 2.447.017 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’. 
Salgono a circa 28,8 miliardi di euro, per un totale di 3.231 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 9,6 miliardi di euro riguardano le prime tredici operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 19,2 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 3.218 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

Da oggi le banche Invitano a Palazzo per una settimana

(2 ottobre 2021) In corso oggi la XX edizione di Invito a Palazzo, ingresso gratuito e visite guidate in alcune delle sedi che partecipano all’iniziativa, e fino al 9 ottobre podcast, video e visite virtuali sui portali delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia, su http://palazzi.abi.it  e su www.muvir.eu

​Da questa mattina fino al 9 ottobre si tiene la XX edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno “mette in mostra” opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche e moderne delle Banche, delle Fondazioni di origine bancaria. Oggi, fino alle 19, è possibile visitare alcune sedi storiche e moderne che partecipano alla manifestazione, nel rispetto delle misure per contenere tutti i rischi, e fino al 9 ottobre l’esperienza continuerà in forma digitale con visite virtuali, podcast e video sui siti delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia. Tutti i contributi digitali sono presenti sul sito della manifestazione (http://palazzi.abi.it) e su Muvir.eu (www.muvir.eu), il museo digitale delle banche in Italia. 

Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli dichiara: “Quest’anno la manifestazione si svolgerà soprattutto in forma digitale attraverso la promozione di contenuti audio-video e multimediali condivisi sui canali digitali. Oggi sarà possibile visitare nel rispetto delle misure per contenere tutti i rischi alcune sedi storiche e moderne delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria, le collezioni d’arte, le mostre temporanee, archivi storici e tanto altro. Quando si arriva a venti edizioni della stessa manifestazione, si può affermare che l’idea è buona e il risultato è molto apprezzato. Invito a Palazzo è ormai una tradizione forte e consolidata del panorama culturale italiano e rappresenta un giorno in cui vengono messi al centro la passione e l’impegno con cui tutti ci adoperiamo per rendere migliore il tempo e il luogo in cui viviamo.” 

La manifestazione ha il patrocinio della Commissione Italiana Nazionale per l’Unesco, del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo. 

INFORMAZIONI UTILI
Invito a Palazzo 2021 si terrà da sabato 2 ottobre a sabato 9 ottobre.
L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa
è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it  e sulla piattaforma www.muvir.eu
Invito a Palazzo è presente su Facebook, e Instagram e Twitter
https://it-it.facebook.com/InvitoAPalazzo/
https://www.instagram.com/invito.a.palazzo/
Twitter –  https://twitter.com/InvitoAPalazzo 

Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione
inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]  
Ufficio Stampa e Comunicazione
Tel. +39 06.6767596 
[email protected]

Confronto con ABI/Sindacati su green pass, dialogo trasparente

(1 ottobre 2021) Si è tenuto il 30 di settembre un incontro tra ABI e i Segretari Generali di Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin, in occasione del quale, nell’ambito della continua interlocuzione tra le Parti, sono state esaminate le recenti disposizioni legislative in tema di green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro

Nel corso del confronto, le Organizzazioni sindacali hanno proposto talune ipotesi di soluzioni aggiuntive alle disposizioni di legge, che sono state esaminate e approfondite nel corso dell’incontro, pur non individuando su questo una convergenza.
Nel merito ABI ha sottolineato l’importanza di concentrare l’attenzione sull’efficace applicazione nelle banche delle misure espressamente contenute nel Decreto, individuate dal Governo quali misure idonee a garantire la sicurezza sul lavoro e la ripresa delle attività economiche e sociali.
“Anche in questa occasione”, sottolinea Poloni, Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro di ABI, “si conferma il costante e tempestivo impegno che ABI e Organizzazioni sindacali hanno profuso e continueranno a profondere fin dall’inizio della pandemia nel seguire l’evoluzione della situazione sanitaria e l’applicazione delle conseguenti disposizioni di legge”. “continua ad essere centrale” dice ancora Poloni “proseguire il dialogo trasparente e franco, nel rispetto dei reciproci ruoli, nella comune prospettiva di tutelare la sicurezza di colleghi e clienti nonché la progressiva ripresa delle attività economiche e sociali, favorita dalla campagna vaccinale”.  
A margine dell’incontro – alla luce della proroga dello stato di emergenza – le Parti hanno convenuto di confermare la possibilità di svolgimento delle assemblee “in remoto” fino al 31 dicembre 2021, proseguendo nella sperimentazione avviata il 21 dicembre 2020

XX^ edizione di Invito a Palazzo

(29 settembre 2021) Da sabato 2 ottobre a sabato 9 ottobre si svolgerà in forma digitale sul web. Con il patrocinio della Commissione Italiana Nazionale per l’Unesco, del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo

Sabato 2 ottobre ingresso gratuito e visite guidate in alcune delle sedi che partecipano all’iniziativa, e fino al 9 ottobre podcast, video e visite virtuali sui portali delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia, su http://palazzi.abi.it  e su www.muvir.eu.
E’ la ventesima edizione della manifestazione, promossa dall’ABI, che nel corso degli anni è divenuto un appuntamento tradizionale e molto atteso.Sabato 2 ottobre parte la XX edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI – in collaborazione con l’ACRI – che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche e moderne delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria. Fino al 9 ottobre l’esperienza continuerà in forma digitale con podcast, eventi live streaming, video e visite virtuali sui portali delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia. Tutti i contributi digitali saranno presenti sul sito della manifestazione (http://palazzi.abi.it) e su Muvir.eu (www.muvir.eu), il museo digitale delle banche in Italia.
La manifestazione ha il patrocinio della Commissione Italiana Nazionale per l’Unesco, del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo.
Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha dichiarato: “Quando si arriva a venti edizioni della stessa manifestazione, si può affermare che l’idea è buona e il risultato è molto apprezzato. Invito a Palazzo è ormai una tradizione forte e consolidata del panorama culturale italiano e rappresenta un giorno in cui vengono messi al centro la passione e l’impegno con cui tutti ci adoperiamo per rendere migliore il tempo e il luogo in cui viviamo. Quest’anno la manifestazione si svolgerà soprattutto in forma digitale attraverso la promozione di contenuti audio-video e multimediali condivisi sui canali digitali. Sabato 2 ottobre sarà possibile visitare nel rispetto delle misure per contenere tutti i rischi alcune sedi storiche e moderne delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria, le collezioni d’arte, le mostre temporanee, archivi storici e tanto altro.”
Il Presidente di Acri, Francesco Profumo, ha dichiarato:” Il ricco patrimonio storico-artistico del nostro Paese è una risorsa straordinaria a disposizione dei nostri concittadini e dell’intera umanità. Rendere accessibili gli scrigni che custodiscono parte di questa bellezza è una responsabilità per chiunque si trova a tutelare e tramandare alle generazioni future questo patrimonio. “Invito a Palazzo” è, quindi, una meritoria iniziativa che, da vent’anni, ABI e Acri promuovono insieme convintamente, perché restituisce alle comunità dei nostri territori alcuni dei pilastri della nostra identità di proprietà di Banche e Fondazioni: luoghi in cui operosità e tensione verso il bello hanno gettato le fondamenta della nostra storia collettiva. Poter, finalmente, tornare a visitare dal vivo alcuni di questi luoghi e ad ammirare da vicino i loro tesori d’arte è un’occasione da non perdere.” 
L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli interventi promossi dal settore bancario per valorizzare il patrimonio artistico nazionale e a sostegno della cultura quale motore di sviluppo per il Paese.
Quest’anno Invito a Palazzo festeggia venti anni di storia: un anniversario importante per un progetto di successo che nel tempo è divenuto un appuntamento imprescindibile. I visitatori potranno accedere agli straordinari patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle Banche operanti in Italia e dalle Fondazioni nelle proprie sedi con un semplice clic, navigando sui siti delle banche e delle fondazioni, sul sito della manifestazione, su quello del Muvir e sul sito della Banca d’Italia.
Si potranno affiancare a questi contenuti, concerti, incontri con curatori e artisti, attività dedicate ai più piccoli. Lì dove ci saranno le condizioni, con il rispetto delle misure di sicurezza e distanziamento, ci saranno aperture dal vivo.

INFORMAZIONI UTILI
Invito a Palazzo 2021 si terrà da sabato 2 ottobre a sabato 9 ottobre.
L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa
è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it  e sulla piattaforma www.muvir.eu

XVI edizione di Invito a Palazzo

(27 settembre 2017) ​Sabato 7 ottobre dalle ore 10.00 alle 19.00 ingresso gratuito e visite guidate in 102 palazzi in 52 città di tutta Italia. E’ la sedicesima edizione della manifestazione che ogni anno apre al pubblico le sedi storiche e moderne delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria coordinate dall’Acri e della Banca d’Italia.

​Sabato 7 ottobre riaprono al pubblico le porte dei palazzi storici delle banche italiane, grazie alla XVI edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche e moderne delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria e della Banca d’Italia. Per il secondo anno la manifestazione vede anche la Main Media Partnership della RAI e la Media Partnership del TGR.
Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli, ha dichiarato: “E’ ormai una tradizione forte e consolidata del panorama culturale italiano e per questo sono ancora più lieto di dare il benvenuto a quanti, appassionati, cittadini e turisti, vorranno visitare i palazzi delle Banche operanti in Italia e delle Fondazioni di origine bancaria, coordinate dall’Acri, aperti per questa XVI edizione di Invito a Palazzo, che vede confermata, anche, la prestigiosa partecipazione della Banca d’Italia.
Quest’anno, per la prima volta, Banche e Fondazioni organizzeranno delle visite guidate che saranno illustrate da giovani studenti delle scuole superiori. “Guida per un giorno”, questo il nome dell’iniziativa condivisa da circa il 50 % tra Banche e Fondazioni, è un progetto culturale che ha come scopo la diffusione dell’arte tra i ragazzi delle scuole. Per i giovani sarà un’occasione unica ed emozionante di studio, trasformati, così, in veri protagonisti del loro territorio, collaborando alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. La consapevolezza dell’arte e del patrimonio culturale deve partire dalle scuole e dall’istruzione con una progettualità mirata.”
Il Presidente di Acri, Giuseppe Guzzetti, ha dichiarato: “Salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico artistico del nostro Paese è una delle missioni delle Fondazioni di origine bancaria. Negli ultimi dieci anni esse hanno erogato oltre 3,5 miliardi di euro per restauri, mostre e attività artistiche, tutte iniziative volte a rendere il nostro patrimonio accessibile a tutti. Per questo le Fondazione aderiscono con entusiasmo a Invito a Palazzo: una straordinaria occasione che consente ai cittadini di scoprire da vicino luoghi che costituiscono pezzi della nostra identità, ma che sono spesso inaccessibili. Palazzi che custodiscono collezioni di opere d’arte di straordinario valore. Non si può amare senza conoscere. Dunque ben vengano queste occasioni che svelano le nostre ricchezze nascoste e le “restituiscono” a tutti gli Italiani.”

La XVI edizione: ben 9 palazzi storici “in mostra” per la prima volta
Alla manifestazione di quest’anno partecipano 102 palazzi, tra cui la sede centrale della Banca d’Italia a Roma (Palazzo Koch), in 52 città su tutto il territorio nazionale. 9 le sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori. 2 le città che per la prima volta aprono le porte dei loro palazzi: Cuneo e Rovereto.
Con Invito a Palazzo decine di migliaia di visitatori potranno accedere agli straordinari patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle banche italiane nelle proprie sedi, normalmente chiuse al pubblico perché luogo di lavoro, e dalle Fondazioni di origini bancarie. Si potrà dunque ammirare una preziosa antologia di stili, tendenze e gusti artistici ed architettonici italiani di ogni epoca: dall’architettura rinascimentale alle forme del barocco, dalle eleganti dimore settecentesche immerse in parchi secolari alle atmosfere neoclassiche, fino ai palazzi recentemente commissionati dalle banche ai più affermati architetti contemporanei.

Informazioni utili
Invito a Palazzo 2017 si terrà sabato 7 ottobre. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile dal mese di settembre sul sito http://palazzi.abi.it.
Si potranno ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dal 23 settembre dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06-6767400, oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]. Invito a Palazzo è presente sui social: facebook: http://www.facebook.com/InvitoAPalazzo / twitter: @PALAZZI ABI
Link cartella Dropbox Invito a Palazzo 2017:
https://www.dropbox.com/sh/r26i2ckrsfptz5d/AABtPNuyauHu9kBqbnkTcEuPa?dl=0

Nuovo rapporto su attività per lo sviluppo sostenibile

(25 settembre 2021) È online la nuova Communication on Engagement (COE) dell’Associazione Bancaria Italiana, come aderente al Global Compact delle Nazioni Unite. La quarta edizione del documento descrive l’impegno di ABI nel biennio 2019-2020 per supportare la diffusione dei Dieci Principi del Global Compact relativi a tutela dell’ambiente, diritti umani, contrasto alla corruzione e standard lavorativi correlati ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) nell’ambito della Agenda 2030, e così contribuire al raggiungimento di questi.

Un impegno che si sviluppa attraverso le attività svolte dall’Associazione con e per le banche e in relazione alle diverse comunità di riferimento, in uno scenario internazionale che in modo crescente supporta lo sviluppo di una finanza sostenibile e chiama il settore a svolgere un ruolo sempre più da protagonista per orientare i flussi di capitale verso una economia verde.

In particolare, le iniziative di ABI per lo sviluppo sostenibile, raccolte nella Communication on Engagement, sono articolate nei seguenti 4 segmenti che coincidono con le macroaree dei Principi del Global Compact:- Ambiente: il contributo alla tutela dell’ambiente e più in generale allo sviluppo della finanza sostenibile per “orientare il mercato europeo dei capitali verso il finanziamento di progetti che favoriscano una crescita economica sostenibile”, con la descrizione di: adesione a iniziative per la promozione della sostenibilità d’impresa; azioni sviluppate nell’ambito dell’operato istituzionale di ABI che dialoga con le istituzioni; progetti e attività specifiche a supporto alla gestione dell’integrazione dei fattori ESG in banca, in linea con lo sviluppo EU con un focus particolare sull’ambiente;

  • Diritti umani: il contributo al rispetto dei diritti umani e il supporto alle comunità in cui le banche operano, con particolare riferimento ai temi dell’educazione finanziaria, dell’accessibilità a strutture, servizi e prodotti bancari, della cura dei rapporti con famiglie e imprese, del contributo alla crescita culturale del paese;
  • Lotta alla corruzione: il contributo alla legalità e al contrasto alla corruzione e alla criminalità;
  • Lavoro: il sostegno al lavoro, attraverso la partecipazione alla contrattazione collettiva del settore, il sostegno all’occupazione e l’attenzione allo sviluppo delle persone.
  • Ogni capitolo riporta i simboli di quegli SDGs, tra i 17 di riferimento, a cui contribuiscono le attività illustrate nel capitolo medesimo. Inoltre, per ogni attività descritta si evidenziano i risultati ottenuti.

ABI aderisce dal 2005 al Global Compact delle Nazioni Unite e ha contribuito fin dall’inizio allo sviluppo di una rete nazionale per la promozione dei Dieci Principi del Global Compact in Italia, partecipando come socio fondatore alla Fondazione Global Compact Network Italia.

La COE dell’ABI è disponibile sul sito dell’Associazione al link https://www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Banche-e-Csr.aspx e sul sito dell’UNGC al link https://www.unglobalcompact.org/paicipation/report/cop/create-and-submit/detail/456573

Confindustria: bene indicazioni Bonomi e prospettive Draghi

​(23 settembre 2021) Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha espresso particolare apprezzamento per la visione europea e l’indicazione strategica per il rafforzamento patrimoniale delle imprese, proposta dal Presidente di Confindustria Bonomi, e per la collegiale preparazione di una nuova lungimirante prospettiva di sviluppo, senza aumentare le tasse, proposta dal Presidente Draghi.

Verso una finanza sostenibile per un’economia sostenibile

​(23 settembre 2021) Giovedì 23 Settembre 2021 alla ore 14 si sono svolti i lavori della Conferenza, realizzata nell’ambito degli eventi coordinati dalla Presidenza Italiana del G20. Sono statiaperti dal Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, e hanno visto la partecipazione della Vice Direttrice Generale della Banca d’Italia, Alessandra Perrazzelli, e del Consigliere finanziario per la COP 26 del Primo Ministro del Regno Unito, Mark Carney. Una tavola rotonda con alcuni fra i principali attori delle istituzioni e del mercato Elena Flor di Intesa SanPaolo, Sonja Gibbs di IIF, Francesco Drudi della BCE, Stefano Micossi di ASSONIME, Fabio Massimo Natalucci del FMI e Elisabetta Siracusa della Commissione UE – ha approfondito i diversi aspetti dell’argomento. Le conclusioni dell’incontro soni state tratte dal Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini. Ha moderato Andre Cabrini di Class. L’evento è stato trasmesso streaming sul sito dell’ABI e su Class.it ​


​https://www.youtube.com/watch?v=jsv1weODS08