Al via la prima edizione tutta digitale del Salone dei Pagamenti

​(4 novembre 2020) Nella tre giorni di lavori online, il punto sul mercato dei pagamenti e sulle innovazioni tecnologiche applicate al cashless, che abilitano nuovi strumenti e servizi. Anche alla luce dell’accelerazione determinata dalla pandemia in corso.

​Al via la prima edizione tutta digitale del Salone dei Pagamenti. Da oggi fino a venerdì 6 novembre, Istituzioni italiane ed europee, banche, operatori del mercato, imprese, aziende tecnologiche, fintech, startup e incubatori fanno il punto su tutte le novità, le tendenze in atto e le prospettive future del mercato dei pagamenti. Dai bonifici istantanei all’euro digitale, passando per open banking e servizi sempre più evoluti grazie a biometria, blockchain e Big Data, senza dimenticare la Strategia per i pagamenti al dettaglio della Commissione europea, i nuovi standard e la regolamentazione a un passo dalla piena attuazione dell’autenticazione forte del cliente prevista dalla Direttiva europea PSD2.
Grazie a una piattaforma digitale, evoluta e multicanale, tutti i protagonisti del settore dei pagamenti potranno confrontarsi nelle numerose sessioni di dibattito e nei workshop di approfondimento in cui si articola l’evento promosso da ABI e organizzato da ABIeventi. E visitare gli spazi virtuali, realizzati ad hoc per ricreare l’esperienza immersiva dell’area espositiva del Salone, con stand virtuali da esplorare liberamente attraverso una mappa 3D navigabile.
A dare l’avvio ai lavori dell’edizione di quest’anno, il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli e il membro del Comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, che questa mattina partecipano alla tavola rotonda di apertura insieme ad alcuni dei principali player del mercato dei pagamenti.
“La pandemia – ha detto il Presidente Patuelli – sta modificando profondamente la vita di tutti noi. Sul fronte dei pagamenti, accelera la trasformazione culturale e il cambiamento delle abitudini degli italiani, favorendo l’utilizzo di carte e strumenti digitali più evoluti, come il contactless e i pagamenti tramite smartphone. Il settore dei pagamenti è uno dei più innovativi dal punto di vista delle tecnologie applicate agli strumenti e ai servizi messi a disposizione di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione e anche in questa difficile congiuntura gioca un importante ruolo di catalizzatore, contribuendo alla digitalizzazione del Paese”.

L’edizione 2020 del Salone: “Il futuro è nei nostri geni”
Anche quest’anno il Salone approfondisce diversi filoni tematici sviluppati attraverso 37 sessioni di dibattito, 22 workshop e oltre 200 relatori per più di 70 ore di interventi. Le aree tematiche di quest’edizione – che grazie alla facilità di utilizzo della piattaforma digitale, consentono di personalizzare l’esperienza di fruizione dell’evento – sono nove: “Il futuro dei pagamenti globali”, “Il negozio del domani”, “E-commerce ed ecosystems”, “Open Banking”, “Verso una società digitale”, “Digital Life e nuove generazioni”, “La nuova frontiera Tech”, “Cyber-Security”,”Fintech”.
Protagonisti delle diverse sessioni di lavoro tutti gli attori coinvolti nel processo di pagamento: non solo banche, Autorità e operatori del mercato, quindi, ma anche fornitori di tecnologia e Fintech; gestori delle reti telefoniche; Istituzioni e PA; piccole, grandi e microimprese; professionisti e partite IVA; grandi catene del commercio e della distribuzione; cittadini e famiglie; scuole, insegnanti e università.
Il programma completo e tutte le informazioni utili sul convegno sono disponibili sul sito www.salonedeipagamenti.com

 

Si avvicinano prima del previsto ai 100 mld i finanziamenti

(17 ottobre 2020) L’ABI segnala che si avvicinano prima del previsto ai 100 miliardi di euro i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 16 ottobre, hanno visto superare i 92,7 miliardi di euro, per un milione 173 mila domande, di cui 943 mila fino a 30 mila Euro, per 18,5 miliardi di euro.

L’accessibilità quale strumento di innovazione in banca

​(3 novembre 2020) L’obiettivo di favorire una crescente accessibilità in banca diventa sempre più una importante leva per l’innovazione dei processi, delle infrastrutture e dei canali di contatto con la clientela.

​È quanto emerge dall’ultima rilevazione che ABI dedica alle iniziative promosse dalle banche per favorire l’accessibilità fisica e digitale di tutte le fasce della clientela, a partire dalle persone con limitazioni funzionali, anche temporanee. 
L’ampia diffusione di interventi in ottica di accessibilità fisica e digitale conferma il ruolo strategico che la tematica ha assunto per le banche al fine di promuovere una sempre più efficace ed efficiente relazione con la clientela.

Accessibilità fisica e digitale
In particolare, dall’indagine emerge che le banche concentrano il loro impegno su soluzioni per migliorare la fruibilità degli spazi e per ridurre i tempi di attesa in banca, nonché per favorire lo svolgimento delle diverse operazioni bancarie attraverso canali digitali accessibili. Secondo la rilevazione realizzata dall’ABI, su un campione rappresentativo del settore (pari a circa il 58% in termini di sportelli), le banche hanno implementato misure per:

  • agevolare l’accesso o la permanenza in banca dei propri clienti (la quasi totalità dei rispondenti);
  • promuovere lo svolgimento da remoto di alcune operazioni legate alle fasi antecedenti la sottoscrizione dei diversi contratti (85% degli sportelli censiti);
  • sviluppare soluzioni ibride che consentano alla clientela, attraverso l’utilizzo dei propri dispositivi tecnologici, di impostare operazioni che poi vengono concluse in filiale (70% degli sportelli censiti);
  • ridurre i tempi di attesa in filiale tramite la prenotazione di appuntamenti (75% degli sportelli censiti).

Multicanalità e multisensorialità
Rispetto all’implementazione di soluzioni basate sulla multicanalità e sulla multisensorialità, dall’indagine emerge che nel 68% degli sportelli censiti è stato previsto l’uso di misure sensoriali (ovvero di soluzioni, comunicazioni, strumenti e/o canali fruibili mediante le diverse funzioni sensoriali) in un’ottica di accessibilità, per la fruizione di servizi e prodotti bancari. Il 61% degli sportelli censiti presenta terminali con il sistema di prelievo per persone con disabilità visiva. Il 72% degli sportelli censiti ha previsto terminali accessibili da parte delle persone con limitazioni funzionali motorie.

Lavorare ‘in rete’
La consapevolezza, ormai diffusa tra tutte le banche rispondenti, è che accessibilità e fruibilità rappresentano obiettivi di carattere trasversale, che richiedono un approccio sinergico sul tema da parte di tutte le funzioni aziendali. Il 63% degli sportelli censiti, ha utilizzato specifiche modalità di coordinamento tra le diverse unità organizzative interne aziendali coinvolte a vario titolo sul tema dell’accessibilità. Inoltre, secondo l’indagine, il 69% degli sportelli censiti, ha realizzato iniziative in collaborazione con specifiche realtà in tema di accessibilità e inclusione (quali progetti per agevolare la fruibilità dei servizi e programmi info educativi), su cui il giudizio è stato fortemente positivo.

 

Verso i 100 mld i finanziamenti richiesti al Fondo garanzia

​(3 novembre 2020) L’ABI prevede che questa settimana i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia supereranno i 100 miliardi di Euro, per circa un milione 250 mila domande, di cui circa 970 mila fino a 30 mila Euro, per 19 miliardi di Euro.

​Obiettivo raggiunto in anticipo. Un segnale importante dell’impegno svolto in questi mesi dalle banche, da chi vi lavora, a supporto dell’economia, in collaborazione con il Mediocredito Centrale. Inoltre, stanno crescendo anche i finanziamenti delle banche con garanzia Sace.

Le banche garantiscono servizi per l’economia e le famiglie

​(3 novembre 2020) “Le banche, grazie all’impegno e al senso di responsabilità delle persone che vi lavorano, continuano a garantire la prosecuzione dei servizi bancari a sostegno dell’economia e delle famiglie in questa difficile situazione”, affermano Salvatore Poloni, Presidente del Comitato Sindacale del Lavoro l’ABI, e Giovanni Sabatini, Direttore Generale nell’esprimere piena solidarietà ai bancari vittime della rapina in banca avvenuta questa mattina a Milano.

​Poloni e Sabatini sottolineano come i Protocolli condivisi con le Organizzazioni sindacali di settore – Fabi, Fisac-Cgil, First-Cisl, Uilca e Unisin – assicurano le misure di prevenzione e sicurezza di contrasto a virus per l’imprescindibile tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela.
“In questa difficile situazione – sottolineano Poloni e Sabatini – nel costante dialogo costruttivo tra ABI e Sindacati, è alta l’attenzione anche sulla sicurezza delle filiali e delle persone contro le aggressioni e chiediamo al Ministro dell’Interno, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e al Capo della Polizia il massimo impegno per la prevenzione a tutela della sicurezza dell’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori bancari.”.
 

Si rafforza l’impegno delle banche per accessibilità e inclusione

(17ottobre 2020) ​Implementazione di soluzioni basate sulla multicanalità e sulla multisensorialità, adozione di principi internazionali di progettazione per rendere gli spazi fruibili a tutti, e valorizzazione di figure in grado di promuovere l’accessibilità in banca.

​Sono questi i principali aspetti su cui si concentrano le iniziative delle banche per rafforzare l’accessibilità fisica e digitale. Un impegno che si dimostra crescente, rivolto a promuovere in modo sempre più innovativo ambienti fisici, operatività bancarie e relazioni ‘senza barriere’, per favorire la massima inclusione di tutte le fasce della clientela, a partire dalle persone con limitazioni funzionali, anche temporanee. È quanto emerge dall’ultima indagine sul tema dell’accessibilità in banca realizzata dall’Associazione bancaria italiana (ABI).

La nuova rilevazione offre una panoramica delle iniziative avviate dalle imprese bancarie, nonché delle misure adottate e degli interventi programmati, consentendo di mettere a fattor comune le esperienze realizzate e di condividere le buone pratiche.

Strumento di inclusione finanziaria e sociale, l’accessibilità nel mondo bancario è intesa sia in senso fisico, in relazione alle misure adottate per la rimozione delle barriere architettoniche, sia in termini relazionali e di efficientamento dei processi, per migliorare le diverse fasi in cui si articola il rapporto con la clientela.

I principali filoni di interesse emersi nell’ambito della nuova edizione dell’indagine sull’accessibilità in banca sono: le soluzioni tecnologiche e operative sviluppate dalle realtà bancarie, l’usabilità e l’accessibilità informatica dei canali di interazione con la clientela, la normativa di riferimento e gli impatti della direttiva europea ‘sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi’ per il mondo bancario.

Per approfondire le possibili declinazioni del tema dell’accessibilità dei prodotti e dei servizi, l’ABI ha inoltre promosso l’e-book multimediale e costantemente aggiornato ‘La filiale senza barriere’, che rappresenta il primo prodotto della serie tematica denominata ‘Accessibilità+’, nonché un percorso formativo e di approfondimento su queste tematiche.

L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto Europeo sull’Accessibilità. Le iniziative promosse da Abi si inseriscono nell’ambito delle politiche implementate per dare attuazione agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il nuovo quadro strategico delle Nazioni Unite.
 

Finaziamenti al Fondo Pmi: superati i 98 miliardi

​(31 ottobre 2020) L’ABI segnala che ieri, 30 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 98 miliardi di Euro, per un milione 228 mila domande, di cui 962 mila fino a 30 mila Euro, per 18,8 miliardi di Euro.
 

Venesio: prolungare misure governo fino a giugno 2021

(29 ottobre 2020) Intervista dell’Ansa al Vice presidente dell’Associazione bancaria italiana Camillo Venesio

“La potenza di fuoco del mondo bancario italiano è molto ampia, c’è molta liquidità nelle banche che possono quindi continuare a finanziare l’economia nei prossimi mesi, dipenderà dalla volontà del Governo proseguire e ampliare le garanzie”. A sostenerlo è Camillo Venesio, vicepresidente dell’Abi e direttore generale della Banca del Piemonte in un’intervista all’ANSA, secondo cui è necessario prolungare i provvedimenti straordinari adottati per far fronte all’emergenza causata dal Covid 19. I finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia viaggiano oramai sui 100 miliardi di euro.    “Per quel che conosciamo oggi, un prolungamento dei provvedimenti straordinari fino al 30 giugno del prossimo anno, coprendo quindi ancora tutto il primo semestre del 2021, sarebbe veramente utile e opportuno – dice Venesio -. L’importante, soprattutto per iniziative come le moratorie, è che ci sia un raccordo tra le norme nazionali e quelle europee altrimenti c’è il rischio che conti poco la proroga”

Finanziamenti richiesti dalle banche: superati i 97 miliardi

​(29 ottobre 2020) L’ABI segnala che ieri, 28 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 97 miliardi di Euro, per un milione 206 mila domande, di cui 960 mila fino a 30 mila Euro, per 18,8 miliardi di Euro.

​Parallelamente crescono anche i prestiti con garanzia SACE e le moratorie che hanno superato i 300 miliardi di Euro.
 

Moratorie a quota 301 mld e 96 mld di prestiti alle Pmi

​(28 ottobre 2020) Credito e liquidità per famiglie e imprese: domande di moratoria a 301 miliardi di euro, oltre 96 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 16,1 miliardi di euro i volumi dei prestiti garantiti da SACE

​Superano i 2,7 milioni le domande di adesione alle moratorie su prestiti per un valore di 301 miliardi, e superano quota 96 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono 16,1 miliardi di euro, su 792 richieste ricevute.
Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i).

La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari al 16 ottobre sono pervenute circa 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per 301 miliardi(ii) .
Si stima che, in termini di importi, circa il 94% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; anche per effetto dell’accelerazione delle domande nella settimana di riferimento, la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 43% del totale, a fronte di prestiti per 194 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,3 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 156 miliardi. Le 59 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato 17 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Le domande delle famiglie (iii)  hanno riguardato prestiti per circa 95 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 217 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 548 mila adesioni, per circa 25 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dal 9 al 16 ottobre, a 1,36 milioni, per un importo di finanziamenti di oltre 106 miliardi. La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente. In particolare, al 16 ottobre è stato erogato quasi il 92% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.201.183 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia dal 17 marzo al 27 ottobre 2020 relative ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 96,6 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.194.316, pari ad un importo di circa 95,8 miliardi di euro. Di queste, oltre 957.958 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 18,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 28 ottobre sono state accolte 1.190.489 operazioni, di cui 1.183.887 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 16,1 miliardi di euro, per un totale di 792 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 7,8 miliardi di euro riguardano le prime quattro operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 8,3 miliardi di euro circa i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 788 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(iii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.