Linee Guida al Piano Nazionale di ripresa e resilienza

(1° ottobre 2020) Audizione informale  in videoconferenza, del  Direttore Generale ABI, Giovanni Sabatini presso le Commissioni riunite Politiche dell’Unione europea e Bilancio del Senato

“​Illustri Presidenti, Onorevoli Senatori, vorrei innanzitutto ringraziarvi, a nome dell’Associazione Bancaria Italiana e del Presidente Antonio Patuelli, per questo invito ad esprimere considerazioni in merito alla strategia nazionale per l’investimento delle risorse europee destinate alla ripresa e allo sviluppo dell’economia per uscire dalla crisi determinata dalla diffusione del virus COVID-19.”

L’Audizione

86,5 mld di finanziamenti chiesti a fondo garanzia

​(1° ottobre 2020) L’ABI segnala che anche ieri, 30 settembre, sono cresciuti i finanziamenti chiesti dalle banche al Fondo di Garanzia che hanno raggiunto gli 86,5 miliardi di Euro, per un milione 122 mila domande, di cui 913 mila per finanziamenti fino a 30 mila Euro, per circa 18 miliardi (17,96) di Euro

Task force liquidità, richieste prestiti Fondo Pmi a 86 mld

​(30 settembre 2020) Si attestano a circa 2,7 milioni le domande di adesione alle moratorie su prestiti, per un valore di quasi 300 miliardi, e superano quota 86 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 13,9 miliardi di euro, su 634 richieste ricevute.

​Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace(i).
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 18 settembre sono pervenute oltre 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per 294 miliardi(ii)
Si stima che, in termini di importi, circa il 94% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; anche per effetto dell’accelerazione delle domande nella settimana di riferimento, la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 43% del totale, a fronte di prestiti per 193 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (oltre 1,4 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 156 miliardi, mentre le 52 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato 13 miliardi di finanziamenti alle PMI.
Le domande delle famiglie(iii)  hanno riguardato prestiti per circa 93 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 215 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 479 mila adesioni, per circa 20 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dall’11 al 18 settembre, a 1,28 milioni, per un importo di finanziamenti di quasi 99 miliardi. La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente. In particolare, al 18 settembre è stato erogato quasi il 91% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.119.751 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 29 settembre 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 86,1 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.113.668, pari ad un importo di circa 85,3 miliardi di euro. Di queste, oltre 911.799 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 17,9 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 30 settembre sono state accolte 1.108.804 operazioni, di cui 1.102.971 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 13,9 miliardi di euro, per un totale di 634 operazioni, i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 6,7 miliardi di euro riguardano le prime tre operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 7,2 miliardi di euro circa i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata, a fronte di 631 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i)Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii)A partire da questa settimana, le stime riferite alle rilevazioni campionarie della Banca d’Italia riflettono modifiche nei criteri di segnalazione adottati da alcuni intermediari, in particolare con riferimento alla rilevazione delle proroghe nel termine di alcune moratorie precedentemente concesse. Queste modifiche rendono i criteri adottati dai diversi intermediari del campione maggiormente omogenei e adatti a rappresentare correttamente il fenomeno, e hanno comportato una riduzione nella stima delle richieste di moratorie e degli importi dei prestiti che ne beneficiano.
(iii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

 

Sabato 3 ottobre parte la XIX edizione di Invito a Palazzo

​(29 settembre 2020) Sabato 3 ottobre ingresso gratuito e visite guidate in alcune delle sedi che partecipano all’iniziativa, e fino al 10 ottobre video e visite virtuali sui portali delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia, su www.muvir.eu. E’ la diciannovesima edizione della manifestazione, promossa dall’ABI, che nel corso degli anni è divenuto un appuntamento tradizionale e atteso.

Sabato 3 ottobre parte la XIX edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche e moderne delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria. Fino al 10 ottobre l’esperienza continuerà in forma digitale con eventi live streaming, video e visite virtuali sui portali delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia. Tutti i contributi digitali saranno presenti su Muvir.eu (www.muvir.eu), il museo digitale delle banche in Italia.La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha dichiarato: “Invito a Palazzo 2020 si rafforza e si rinnova venendo incontro alle esigenze organizzative dettate dall’emergenza ancora in atto.  La manifestazione si svolgerà soprattutto in forma digitale attraverso la promozione di contenuti audio-video e multimediali condivisi con il grande pubblico sui canali digitali, permettendo così ai visitatori di vivere un’esperienza nuova e coinvolgente per avvicinarsi alla conoscenza da punti di vista differenti. Sabato 3 ottobre, come di consueto, sarà possibile visitare nel rispetto delle misure per contenere tutti i rischi alcune sedi storiche e moderne delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria, le collezioni d’arte, le mostre temporanee, archivi storici e tanto altro.”Il Presidente di Acri, Francesco Profumo, ha dichiarato: “Neanche la pandemia ha fermato Invito a Palazzo: questo tradizionale appuntamento autunnale in cui gli edifici storici di Banche e di Fondazioni aprono le loro porte per far ammirare alle comunità i tesori d’arte che custodiscono. Quest’anno le visite saranno prevalentemente virtuali, ma non per questo saranno meno interessanti per il pubblico che vi parteciperà. Perché anche, e forse soprattutto, in questi tempi di incertezza abbiamo bisogno di riscoprire la bellezza del patrimonio storico-artistico dei nostri territori, che costituisce una porzione insostituibile della nostra identità. Con l’auspicio di poter tornare al più presto ad ammirarli dal vivo. Per questo le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio associate in Acri partecipano, come sempre, numerose a questa manifestazione”. Con Invito a Palazzo 2020 decine di migliaia di visitatori potranno accedere agli straordinari patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle Banche operanti in Italia e dalle Fondazioni nelle proprie sedi con un semplice clic, navigando sui siti delle banche e delle fondazioni, sul sito del Muvir e sul sito della Banca d’Italia. Si potranno affiancare a questi contenuti, concerti, incontri con curatori e artisti, attività dedicate ai più piccoli. Lì dove ci saranno le condizioni, con il rispetto delle misure di sicurezza e distanziamento, ci saranno aperture dal vivo.INFORMAZIONI UTILI Invito a Palazzo 2020 si terrà da sabato 3 ottobre a sabato 10 ottobre.L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sulla piattaforma www.muvir.euInvito a Palazzo è presente su Facebook e Instagram: https://it-it.facebook.com/InvitoAPalazzo/
https://www.instagram.com/invito.a.palazzo/
Si possono ottenere informazioni sulla manifestazione inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

 

È online l’infografica dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC)

(26 settembre 2020) Online tutte le informazioni utili  sull’Indicatore dei costi complessivi dei conti di pagamento L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Trasparenza Semplice sviluppato dall’ABI, in collaborazione con le banche e le Associazioni dei Consumatori

 

​È online l’infografica con informazioni semplici ed essenziali per facilitare i cittadini nella comprensione dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC), il nuovo strumento di confronto tra le varie proposte utile per coloro che vogliono aprire un nuovo conto di pagamento e valutare quello più adatto alle proprie esigenze.

L’ICC serve a mostrare al cittadino il costo indicativo annuo del conto di pagamento, espresso in euro, e sostituisce l’Indicatore sintetico di costo come previsto dalle norme sulla trasparenza dei servizi bancari recentemente revisionate e aggiornate dalla Banca d’Italia. L’infografica, dal titolo “Conti di pagamento: con il nuovo indicatore dei costi complessivi è ancora più facile confrontare e scegliere”, mira a rappresentare in modo chiaro e immediato in cosa consiste il nuovo indicatore, quali sono gli aspetti di interesse per i cittadini e le principali novità intervenute, specificando i documenti in cui è possibile reperire tale indicatore.
L’iniziativa che prevede la realizzazione e diffusione di infografiche su temi di interesse per la clientela, giunta al suo quinto appuntamento, rientra nell’ambito del progetto Trasparenza Semplice avviato da anni dall’ABI in collaborazione con le banche e le Associazioni dei consumatori facenti parte del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), con l’obiettivo di favorire la clientela nella comprensione delle comunicazioni a loro destinate.
L’infografica è in formato digitale ed è disponibile online sul sito dell’ABI (questo il link). Per la sua più ampia diffusione, questo nuovo strumento info educativo diretto alla clientela è già a disposizione delle banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato all’iniziativa (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC).
Ecco, in sintesi, i principali contenuti della infografica:

I profili tipo di utilizzo
L’ICC permette di confrontare il costo dei conti di pagamento offerti delle banche per diversi profili di operatività, come individuati dalla Banca d’Italia in base ai modi ‘standard’ di utilizzo dei conti da parte della clientela (cioè al numero e tipo di operazioni svolte annualmente, allo sportello e online):

  • 6 profili per i conti ‘a pacchetto’ cioè che a fronte di un canone annuo, includono un determinato tipo e numero di operazioni; 
  • una tipologia per i conti chiamati ‘a consumo’, cioè il cui costo è direttamente collegato al numero di operazioni effettuate.

In quali documenti viene riportato l’ICC
La banca indica l’ICC del conto nel Documento informativo sulle spese (il cosiddetto FID, dall’inglese ‘Fee Information Document’) un documento sintetico che include i servizi più rappresentativi collegati al conto di pagamento e nel Riepilogo delle spese di fine anno (il SOF, dall’inglese ‘Statement of Fees’). Il primo viene fornito dalla banca assieme al Foglio informativo del Conto e al documento di sintesi, il secondo assieme all’estratto conto.

A cosa serve l’ICC
L’indicatore è utile a chi vuole aprire un conto di pagamento, per confrontare le diverse proposte ed i relativi ICC per il profilo di utilizzo, e quindi per individuare la tipologia di offerta maggiormente adatta alle proprie esigenze; è utile anche per consultare e approfondire le informazioni disponibili sui documenti informativi dei conti o direttamente presenti sui siti delle banche.
Infine, per chi ha già un conto, facilita la consultazione del Riepilogo delle spese di fine anno contenente sia le spese sia l’ICC. Consente di confrontare le spese effettivamente sostenute nel corso dell’anno con l’ICC e quindi di valutare se la tipologia di conto scelto sia ancora in linea con il proprio profilo di operatività e corrispondente alle proprie esigenze.

 

Le domande delle banche al Fondo hanno superato il milione

​(25 settembre 2020) L’ABI segnala che ieri, 24 settembre, le domande delle banche al Fondo di Garanzia hanno superato il milione e centomila (1.103.310), e quelle fino a 30 mila Euro hanno superato le 900 mila.
 

​Anche i finanziamenti richiesti sono cresciuti e hanno superato gli 84 miliardi (84,43 miliardi) di Euro,
di cui 17,75 miliardi di Euro per finanziamenti fino a 30 mila Euro.
 

Task force liquidità: domande moratoria salgono a 323 miliardi

​(23 settembre 2020) Salgono a oltre 2,9 milioni le domande di adesione alle moratorie su prestiti per un valore di circa 323 miliardi, e superano quota 83 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 13,5 miliardi di euro, su 576 richieste ricevute.

​Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.(i)
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, all’11 settembre sono pervenute oltre 2,9 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per 323 miliardi. Si stima che, in termini di importi, circa l’88% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; anche per effetto dell’accelerazione delle domande nella settimana di riferimento, la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 45% del totale, a fronte di prestiti per 216 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (oltre 1,4 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 179 miliardi, mentre le 52 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato 13 miliardi di finanziamenti alle PMI.
Le domande delle famiglie(ii)  hanno riguardato prestiti per circa 97 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 214 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 478 mila adesioni, per circa 20 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dal 4 all’11 settembre, a 1,26 milioni, per un importo di finanziamenti di oltre 96 miliardi.
La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente. In particolare, all’11 settembre è stato erogato oltre il 90% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.092.380 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 22 settembre 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 83,2 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.086.498, pari ad un importo di circa 82,4 miliardi di euro. Di queste, oltre 893.588 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 17,6 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 23 settembre sono state accolte 1.080.380 operazioni, di cui 1.074.792 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 13,5 miliardi di euro, per un totale di 576 operazioni, i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 6,7 miliardi di euro riguardano le prime tre operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 6,8 miliardi di euro circa i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata, a fronte di 573 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

 

Finanziamenti richiesti hanno superato gli 82,6 mld di euro

(22 settembre 2020) L’ABI segnala che prosegue senza sosta la crescita dei finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 21 settembre, hanno superato gli 82,6 miliardi di Euro, con un milione 89 mila domande, di cui 892 mila fino a 30 mila Euro, per 17,6 miliardi.

A ieri richiesti 81,59 mld a Fondo di Garanzia

​(18 settembre 2020) L’ABI segnala che prosegue consistente la crescita dei finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 17 settembre, hanno raggiunto gli 81,59 miliardi di Euro, per un milione 82 mila domande, di cui 888 mila fino a 30 mila Euro, per 17,53 miliardi di Euro.

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I finanziamenti hanno raggiunto gli 81 mld (80,989) di Euro

(17 settembre 2020) L’ABI segnala che ieri, 16 settembre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno raggiunto gli 81 miliardi (80,989) di Euro

​L’ABI segnala che ieri, 16 settembre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno raggiunto gli 81 miliardi (80,989) di Euro, per un milione 76 mila domande, di cui 884 mila fino a 30 mila Euro, per 17,46 miliardi di Euro.