I finanziamenti richiesti dalle banche hanno superato i 117,8 miliardi

​(14 dicembre 2020) L’ABI segnala che ieri, domenica 13 dicembre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 117,8 miliardi di Euro, per un milione 481 mila domande: di queste, un milione 23 mila sono fino a 30 mila Euro, per un importo che ha superato i 20 miliardi di Euro, e 153 mila sono le domande per garanzie su moratorie, per oltre 3 miliardi di Euro.
 

Le banche operanti in Italia puntano su sicurezza e innovazione

​(12 dicembre 2020) Le banche operanti in Italia accelerano su sicurezza e innovazione, con strategie e programmi di investimento ancora più a misura del cliente.  

​Investimenti in sicurezza
Dall’ultimo studio di ABI Lab sulla sicurezza emerge che la maggior parte delle realtà analizzate ha indicato per il 2020 un aumento degli investimenti per la protezione dei canali remoti utilizzati dalla clientela: i volumi di spesa previsti per la sicurezza IT rispetto al totale del budget IT passano dal 7% riscontrato durante il 2019 al 12% per il 2020.
Il budget di sicurezza IT si divide tra interventi per incrementare i livelli di sicurezza dei servizi (31%), interventi per l’evoluzione del servizio offerto alla clientela, anche in ottica di business (30%) e interventi per l’adeguamento alle normative di sicurezza (39%).

Investimenti in Internet e Mobile Banking
La forte attenzione del mondo bancario per Internet e Mobile Banking trova conferma anche nelle previsioni di spesa formulate per il 2020: l’87% delle banche rispondenti ha segnalato un aumento o un forte aumento degli investimenti sul Mobile. Anche l’Internet Banking vede il 65% delle banche aumentare lo sforzo economico.
Le aree di maggiore attenzione sui canali digitali sono la cybersecurity, l’efficientamento dei sistemi e la specializzazione del personale.
È quanto emerge da un’indagine contenuta nel Rapporto annuale realizzato da ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’ABI, che fa il punto sullo sviluppo e sulle potenzialità del Digital Banking.
Dallo studio si evidenzia che le aree di lavoro principali a cui le banche si stanno dedicando per lo sviluppo dei canali digitali nel corso del 2020 sono le interfacce di programmazione delle applicazioni aperte (open API) (indicate dall’81% delle banche intervistate per il Mobile Banking e il 76% per l’Internet Banking), l’estensione delle funzionalità connesse ai pagamenti e il potenziamento delle modalità per la sottoscrizione di documenti. Inoltre, la collaborazione con le Fintech per lo sviluppo dell’offerta sui canali digitali è già una realtà per oltre la metà delle banche rispondenti, a tendere, lo sarà per circa 3/4 delle banche. I benefici riscontrati e attesi dall’interazione con le Fintech sono la maggiore velocità di sviluppo della trasformazione digitale e la possibilità di acquisire competenze digitali in maniera semplice e immediata.
Per le banche l’opinione del cliente è sempre più importante; l’87% delle banche dichiara di aver adattato le modalità di offerta in relazione ai feedback ricevuti dalla propria clientela, e il 91% ritiene che tali azioni abbiano condotto la banca ad apportare miglioramenti dei servizi offerti, specialmente in termini di esperienza d’uso degli utenti (user experience) e processo.

 

Il Premio ABI per l’Innovazione al Premio dei Premi

​(11 dicembre 2020) Le banche selezionate tra le vincitrici dell’ultima edizione del premio ABI per l’Innovazione nei Servizi Bancari partecipano oggi alla consegna del Premio dei Premi, nel corso di una cerimonia a distanza, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, della Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, della Ministra per l’Innovazione tecnologica e Digitalizzazione Paola Pisano e del Presidente della Fondazione COTEC Luigi Nicolais.

​Il Premio nazionale dell’Innovazione, denominato Premio dei Premi, è istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su concessione del Presidente della Repubblica che lo conferisce ogni anno ai migliori progetti d’innovazione del settore bancario, dell’industria, dei servizi, dell’università, della pubblica amministrazione e del terziario.

Ecco i premiati di questa edizione, selezionati tra i vincitori del Premio ABI per l’Innovazione nei Servizi Bancari 2020:

• il Progetto C O N N E C T A L’Open Banking al servizio del cliente, presentato da Banca Popolare di Puglia e Basilicata, ha realizzato una App, aperta a tutti, che consente di gestire un portafoglio digitale esteso a tutti i conti correnti posseduti, contribuendo a rafforzare l’immagine di una Banca che, alla tradizionale affidabilità e attenzione alle nuove esigenze della persona, affianca un uso attento e consapevole delle nuove tecnologie

• il Progetto Clarity – Strumenti di workflow management a supporto dei principali processi HR, presentato da Banco BPM, ha avviato un processo di revisione complessiva dei processi HR, in cui l’innovazione tecnologica, viene usata come fattore abilitante per il cambiamento all’interno della People Strategy di Banco BPM. Le metodologie utilizzate, ispirate al “design thinking” e ad un approccio aperto al confronto con team interfunzionali, hanno anche permesso il radicarsi di una cultura dell’innovazione in ambito HR

• il Progetto Circular Economy Plafond, presentato da Intesa Sanpaolo, contribuisce, con un impatto positivo sia sulla società che sull’ambiente, allo sviluppo e alla trasformazione del contesto economico italiano supportando concretamente le imprese nella transizione verso l’economia circolare e accompagnandole nei percorsi di adozione del nuovo paradigma economico

• Il Progetto Dynamic Discounting, presentato da Unicredit, in collaborazione con la Fintech FinDynamic, offre al cliente corporate una gamma di soluzioni di supporto finanziario alla filiera che si estende oltre i servizi tradizionali, fra i quali il Dynamic Discounting che per le sue caratteristiche riveste particolare importanza in questo periodo

Il Premio ABI per l’innovazione
Il Premio ABI per l’Innovazione nei Servizi Bancari è stato istituito nel 2011 con l’obiettivo di dare visibilità a progetti e servizi innovativi e di attivare meccanismi positivi di diffusione delle migliori pratiche del settore. Il Premio ABI ha registrato negli anni una crescente attenzione da parte del mondo bancario, con oltre 600  progetti, presentati nelle diverse edizioni da più di 200 banche. Alla decima edizione hanno partecipato 65 progetti di 23 gruppi bancari, esaminati dal Comitato Tecnico Scientifico e dalla Giuria, composta da rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico. Nel 2021 si terrà l’undicesima edizione dell’iniziativa, i cui vincitori saranno premiati in occasione del Forum ABI Lab.
 

I finanziamenti chiesti a Fondo garanzia sfiorano 116 mld

​(11 dicembre 2020) L’ABI segnala che ieri, 10 dicembre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno raggiunto i 116 circa (115,97) miliardi di Euro, per un milione 452 mila domande: di queste, un milione 19 mila fino a 30 mila Euro, per 19,9 miliardi di Euro, e 131 mila per garanzie su moratorie, per 2,1 miliardi di Euro.

Ooperativo l’anticipo Tfs e Tfr dei dipendenti pubblici

(11 dicembre 2020) ​L’ABI ha appena diramato una circolare agli associati in cui segnala che da oggi è pienamente operativa l’iniziativa di anticipo del Trattamento di fine servizio (TFS) e del trattamento di fine rapporto (TFR) dei dipendenti pubblici, secondo quanto previsto dalle normative.

​Oggi, infatti, l’Inps ha comunicato le informazioni anagrafiche del Fondo di garanzia che assiste le operazioni anticipo del TFS, consentendo alle banche che aderiscono all’iniziativa di poter adempiere agli specifici obblighi di segnalazione.
L’ABI auspica una ampia e tempestiva adesione all’iniziativa da parte delle banche.
L’elenco delle banche già aderenti all’iniziativa è disponibile presso il portale www.lavoropubblico.gov.it/anticipo-tfs-tfr-

Si riporta una sintesi della procedura per l’erogazione dell’Anticipo TFS/TFR:

  • il Richiedente presenta la domanda di certificazione del diritto all’anticipo TFS/TFR all’ente erogatore registrato nel portale www.lavoropubblico.gov.it/anticipo-tfs-tfr, sulla base della procedura individuata dallo stesso ente erogatore (art. 5, comma 1, del DPCM);
  • entro 90 giorni dalla ricezione della domanda l’Ente erogatore comunica al richiedente, anche attraverso sistemi telematici: (i) la certificazione del diritto all’anticipo TFS/TFR ovvero il rigetto della domanda qualora il Richiedente non possegga i necessari requisiti; (ii) l’indicazione dell’indirizzo PEC dell’ente erogatore al quale la banca dovrà inviare le successive comunicazioni. In alternativa alla PEC, è possibile anche l’utilizzo di un altro sistema di comunicazione concordato con la banca (art. 5, comma 2 del DPCM);
  • il Richiedente presenta la domanda di Anticipo TFS/TFR alla banca aderente all’iniziativa, corredata dalla: (i) certificazione del diritto all’Anticipo TFS/TFR; (ii) proposta di contratto di anticipo TFS/TFR, secondo il modello allegato all’Accordo Quadro; (iii) dichiarazione dello stato di famiglia (art. 6, comma 2, del DPCM) e i riferimenti del conto corrente sul quale accreditare l’importo finanziato; 
  • la banca, effettuata l’istruttoria, accettata la proposta, comunica all’ente erogatore e al Richiedente l’avvenuta presentazione della domanda di anticipo TFS (art. 6, comma 4, del DPCM);
  • entro 30 giorni l’ente erogatore, effettuate le verifiche necessarie e acquisita la garanzia del Fondo sulla base delle modalità indicate dall’INPS, comunica alla banca la presa d’atto della conclusione del contratto. Qualora l’ente erogatore comunichi alla banca un diverso importo cedibile ovvero l’impossibilità di perfezionare l’operazione di Anticipo TFS/TFR, la proposta di contratto decade e il Richiedente dovrà eventualmente richiedere una nuova certificazione all’ente erogatore e presentare una nuova proposta contrattuale (art. 6, comma 5, del DPCM). Trascorsi 30 giorni senza la ricezione di alcuna comunicazione da parte dell’ente erogatore, il contratto è risolto automaticamente (art. 5, comma 2, dell’Accordo Quadro);
  • la banca eroga l’anticipo TFS/TFR entro 15 giorni dall’accettazione della proposta contrattuale.
  • L’ABI segnala che attualmente molte delle attività connesse con la richiesta di anticipo del TFS/TFR possono essere svolte anche da remoto non essendo necessario recarsi in filiale per la loro definizione.

    I finanziamenti hanno superato i 115 mld di di euro

    (10 dicembre 2020) L’ABI segnala che ieri, 9 dicembre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 115 miliardi di Euro, per un milione 442 mila domande​

    ​Di queste, un milione 18 mila sono fino a 30 mila Euro, per 19,9 miliardi di Euro di finanziamenti, e 123 mila sono garanzie su moratorie, per 1,9 miliardi di Euro di finanziamenti.

    Task force liquidita’, domande di moratoria a 302 miliardi

    ​(9 dicembre 2020) Credito e liquidità per famiglie e imprese: domande di moratoria a 302 miliardi di euro, oltre 114 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 18,2 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE
     

    ​Si attestano su volumi elevati, oltre 2,7 milioni, per un valore di oltre 302 miliardi, le domande di adesione alle moratorie sui prestiti e superano quota 114 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 18,2 miliardi di euro, su 1.092 richieste ricevute.
    Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace
    La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 27 novembre sono pervenute oltre 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria, su prestiti per oltre 302 miliardi . Si stima che, in termini di importi, circa il 94% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
    Ulteriori evidenze raccolte dalla Banca d’Italia mostrano che circa il 76 per cento degli importi delle moratorie richieste e approvate dalle banche da marzo 2020 è ancora in essere. Tale percentuale è più elevata per le moratorie di legge rispetto a quelle promosse dagli intermediari o loro associazioni (87 e 62 per cento, rispettivamente).
    Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 43% del totale, a fronte di prestiti per 195 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,3 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 156 miliardi. Le 62 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato 18 miliardi di finanziamenti alle imprese.
    Le domande delle famiglie  hanno riguardato prestiti per 97 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto oltre 220 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 570 mila adesioni, per circa 27 miliardi di prestiti.
    Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella seconda metà di novembre, a 1,46 milioni, per un importo di finanziamenti di quasi 120 miliardi. La percentuale di prestiti erogati è in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente. In particolare, al 27 novembre è stato erogato oltre il 92% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
    Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.434.077 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 7 dicembre 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 114,4 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.427.804, pari ad un importo di circa 113,8 miliardi di euro. Di queste, 1.016.310 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 19,9 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 119.620 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 1,7 miliardi. Al 9 dicembre sono state accolte 1.423.997 operazioni, di cui 1.417.860 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
    Salgono a circa 18,2 miliardi di euro, per un totale di 1.092 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 8,2 miliardi di euro riguardano le prime cinque operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 10 miliardi di euro circa i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 1.087 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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    (i)Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.(ii) Il numero delle richieste di moratoria e i relativi importi possono risultare inferiori rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione e rettifica di dati precedentemente comunicati dalle banche.(iii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

     

    Task force liquidità: domande di moratoria a 302 miliardi

    (25 novembre 2020) Credito e liquidità per famiglie e imprese: domande di moratoria a 302 miliardi di euro, oltre 107 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 17,2 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE

    ​Sale a oltre 302 miliardi il valore delle domande di adesione alle moratorie sui prestiti e superano quota 107 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 17,2 miliardi di euro, su 981 richieste ricevute.
    Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace(i).

    La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 13 novembre sono pervenute oltre 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria, su prestiti per oltre 302 miliardi(ii) . Si stima che, in termini di importi, circa il 94% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
    Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 44% del totale, a fronte di prestiti per quasi 196 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,3 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 156 miliardi. Le 60 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato 17 miliardi di finanziamenti alle imprese.

    Le domande delle famiglie (iii)  hanno riguardato prestiti per 96 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 220 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 564 mila adesioni, per circa 26 miliardi di prestiti.
    Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella prima metà di novembre, a 1,43 milioni, per un importo di finanziamenti di quasi 115 miliardi. La percentuale di prestiti erogati è in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente. In particolare, al 13 novembre è stato erogato oltre il 92% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
    Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.314.125 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 24 novembre 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 107,8 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.308.078, pari ad un importo di circa 107,2 miliardi di euro. Di queste, oltre 996.513 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 19,5 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 25 novembre sono state accolte 1.286.631 operazioni, di cui 1.280.758 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
    Salgono a circa 17,2 miliardi di euro, per un totale di 981 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 7,8 miliardi di euro riguardano le prime quattro operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a circa 9,4 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 977 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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    (i)  Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
    (ii) Il numero delle richieste di moratoria e i relativi importi possono risultare inferiori rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione e rettifica di dati precedentemente comunicati dalle banche.
    (iii) La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.
     

    I finanziamenti richiesti dalle banche hanno raggiunto i 114 miliardi

    ​(5 dicembre 2020) L’ABI segnala che ieri, 4 dicembre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno raggiunto i 114 miliardi di Euro circa (113,95), per un milione 430 mila domande: di queste, un milione 14 mila domande sono fino a 30 mila Euro, per 19,8 miliardi di Euro, e 119 mila domande sono per garanzie su moratorie, per 1,7 miliardi di Euro.

    Online la guida dedicata alla sostenibilità in banca

    ​(5 dicembre 2020) Realizzata dall’Associazione bancaria italiana in collaborazione con le banche e con le Associazioni dei consumatori, l’iniziativa – che rientra nell’impegno comune di promuovere gli Obiettivi dell’agenda globale 2030 delle Nazioni Unite – vuole essere uno strumento di conoscenza utile anche ai cittadini meno esperti per orientarsi nel mondo della finanza sostenibile

    ​Che cosa si intende per ‘sviluppo sostenibile’? E per ‘finanza sostenibile’? Perché l’economia circolare è strettamente connessa alla sostenibilità? Queste sono solo alcune delle domande che affronta la guida realizzata da ABI in collaborazione con le banche e le Associazioni dei consumatori, per offrire ai cittadini uno strumento divulgativo che possa supportarli nella comprensione di un nuovo modello economico, che nei processi decisionali tiene conto degli aspetti ambientali e climatici, sociali e connessi alla gestione aziendale (ESG, acronimo dall’inglese Environment, Social and Corporate Governance), approccio sempre più rilevante anche a livello europeo.
    La guida, articolata in domande e risposte dedicate al tema della sostenibilità, è in formato digitale accessibile ed è disponibile online (anche in versione dinamica) sul sito dell’Associazione bancaria, www.abi.it nella sezione dedicata alla responsabilità sociale d’impresa.
    Nell’ottica di favorirne la più ampia diffusione, a partire dall’approccio condiviso utilizzato per la sua redazione, questo agile prontuario è a disposizione delle banche e anche delle Associazioni dei consumatori che partecipano, insieme alle banche, al progetto dedicato all’approfondimento e alla condivisione delle iniziative sui temi della sostenibilità, sviluppate nella cornice dell’agenda globale 2030 delle Nazioni Unite e dei relativi Obiettivi di sviluppo sostenibile.
    La guida mette al centro il cittadino e la sua capacità di svolgere un ruolo significativo nello sviluppo di pratiche sostenibili. In questo senso, intende contribuire quale strumento di conoscenza, utile anche ai cittadini meno esperti per orientarsi nel mondo dello sviluppo sostenibile. Infine, con l’intento di far conoscere sempre più l’impegno del mondo bancario sui temi della sostenibilità, nella guida sono state rappresentate le diverse modalità con le quali le banche possono comunicare quanto realizzato, sia attraverso i loro canali di relazione con la clientela e i cittadini, sia con la Dichiarazione non finanziaria (DNF).