Circolare ABI su proseguimento misure prevenzione Covid

​(27 ottobre 2020) ABI ha diffuso una lettera circolare ai propri Associati, a firma del Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro di ABI, Salvatore Poloni, e del Direttore Generale, Giovanni Sabatini, in cui sottolinea la perdurante applicazione delle misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus.

​Le misure condivise da ABI, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin nel Protocollo del 28 aprile 2020 – come integrato dai successivi Verbali di riunione del 12 maggio e del 6 luglio 2020 – in relazione alla proroga dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e al contestuale prolungamento di talune disposizioni connesse (tra cui quelle in tema di lavoro agile con modalità “semplificate”), nonché in ragione dei successivi DPCM.

Domande al Fondo garanzia Pmi superano 96 mld di euro

​(27 ottobre 2020) L’ABI segnala che ieri, 26 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 96 miliardi di Euro, per un milione 197 mila domande, di cui 956 mila fino a 30 mila Euro, per 18,7 miliardi di Euro.

​Parallelamente le moratorie (proroghe di scadenze di prestiti) ammontano a circa 300 miliardi di Euro per quasi 3 milioni di domande.

Covid-19 Addendum all’Accordo per il Credito 2019

​(9 marzo 2020) Alle nuove moratorie, sottoscritte dall’ABI e dalle Associazioni di rappresentanza delle imprese, aderiscono Banche che già rappresentano il 90% in termini di totale dell’attivo, con una presenza in tutte le parti d’Italia​
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​L’Associazione Bancaria Italiana segnala che l’Addendum all’Accordo per il Credito 2019, pubblicato il 7 marzo, è immediatamente operativo e questa mattina ha inviato ai propri associati la lettera circolare per fornire informazioni per la piena operatività delle moratorie.
In particolare, con le nuove moratorie, viene estesa ai prestiti contratti fino al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”.
La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (mutui), anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e alle operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare. In questo ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.
Per le operazioni di allungamento dei mutui, il periodo massimo di estensione della scadenza del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.
Nell’accordo è previsto che, ove possibile, le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso e si auspica che, al fine di assicurare massima tempestività nella risposta, si accelerino le procedure di istruttoria.
Restano ferme le altre condizioni previste dal citato Accordo.
Nell’Addendum, ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) chiedono, inoltre, di ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI e misure aggiuntive per agevolare l’accesso al credito.
Al fine di favorire la realizzazione delle operazioni di sospensione o allungamento delle scadenze dei finanziamenti, l’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese firmatarie si impegnano a promuovere, presso le competenti Autorità europee e nazionali, una modifica delle attuali disposizioni di vigilanza riguardo le misure di tolleranza (c.d. forbearance), necessaria in una situazione emergenziale, come quella attuale.
 

Poloni: prosegue massima attenzione a salute persone

​(26 ottobre) “In questa fase di peggioramento della curva dei contagi – sottolinea Salvatore Poloni, Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro di ABI – le banche continuano a prestare la massima attenzione alla salute delle persone – clientela e lavoratrici/lavoratori – nell’erogazione dei servizi bancari che anche il recente DPCM 24 ottobre 2020 prevede che restino garantiti”.

​“Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria – prosegue Salvatore Poloni – ABI e  Sindacati di settore (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin) hanno condiviso  tempo per tempo, con specifici Protocolli, le misure di prevenzione e sicurezza per l’imprescindibile tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela. La loro piena applicazione garantisce che la prosecuzione dei servizi bancari si realizzi nelle massime condizioni di protezione per le persone che lavorano in banca, il cui impegno e senso di responsabilità ha consentito e consente di fornire all’economia e alle famiglie il sostegno necessario in questa difficile situazione”.

 

V Edizione Premio ‘Finanza per il sociale’

(26 ottobre 2020) L’iniziativa per giovani giornalisti si è svolta con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ed è stata promossa con la collaborazione – in qualità di partner – del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, del Museo del Risparmio e del CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto

​​Si svolge domani, martedì 27 ottobre alle ore 11,30, l’evento di premiazione della quinta edizione del premio ‘Finanza per il sociale’, indetto da ABI (Associazione Bancaria Italiana), FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, nata su iniziativa della stessa ABI), e FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche), con il patrocinio del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, per sostenere l’impegno dei giovani giornalisti e praticanti nel raccontare l’importanza della cultura finanziaria per il Paese. L’evento di premiazione fa parte delle iniziative del Mese dell’educazione finanziaria, la manifestazione promossa a livello nazionale dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.Avviato nell’ambito della XVII edizione del FIABADAY – Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, il concorso giornalistico rientra nell’ambito dell’impegno pluriennale del mondo bancario sul tema dell’inclusione finanziaria e sociale, anche attraverso lo strumento dell’educazione finanziaria e al risparmio.Il tema scelto per quest’ultima edizione del premio ABI-FEDUF-FIABA è ‘Storie di inclusione: come l’educazione finanziaria, anche grazie alle innovazioni, supporta i cittadini nelle scelte economiche’. Alla quinta edizione del premio hanno collaborato – in qualità di partner – il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, il Museo del Risparmio (MdR) e il CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto. La premiazioneL’evento di premiazione sarà online, con la partecipazione di ABI, FEDUF, FIABA, delle realtà partner dell’iniziativa e degli autori dei contributi che si sono distinti nella quinta edizione. Questo incontro virtuale sarà quindi l’occasione per fare il punto sull’impegno messo in campo dai promotori del premio per contribuire ad accrescere le competenze economiche di base dei cittadini, e per mettere in luce le esperienze dei giornalisti partecipanti al concorso. Per partecipare alla premiazione sarà possibile collegarsi domani, alle ore 11.30, cliccando al seguente link: < Evento di Premiazione - Premio ABI-FEDUF-FIABA Finanza per il sociale > I contributi premiatiDi seguito i contributi video e audio, e gli articoli che hanno ricevuto il riconoscimento:‘Finanza per i più deboli, le frontiere dell’inclusione’, il video di Giacomo Andreoli e Giorgio Saracino, allievi del Master in Giornalismo dell’Università Lumsa vince la quinta edizione del premio ABI-FEDUF-FIABA, per la sua capacità di tracciare un’ampia panoramica sulla diffusione della cultura finanziaria nel Paese e sulle opportunità date da soluzioni innovative o in cui centrale è la relazione. ‘L’economia è mia’, podcast di Lorem Ipsum, realizzato da Cristiana Mastronicola e Francesco Bonaduce, riceve la Prima Menzione Speciale, per la modalità del racconto fortemente coinvolgente e d’impatto e la capacità di affrontare un tema decisivo quale è quello della violenza economica sulle donne. ‘Educazione finanziaria, etica e sussidiarietà’, articolo di Daniele Barale pubblicato sulla testata Vita Diocesana Pinerolese, riceve la Seconda Menzione Speciale per la riflessione sugli aspetti essenziali che sono alla base della consapevolezza economica, intesa come strumento di libertà, di scelta e di cittadinanza responsabile. Infine, una Menzione Fuori Concorso è assegnata a ‘Donne senza portafoglio: la prigionia ‘inizia’ così’, articolo di Fausta Chiesa pubblicato sulle pagine del settimanale ‘Buone Notizie’ del quotidiano Corriere della Sera, per la sua capacità di portare all’attenzione di un ampio pubblico il tema della violenza economica sulle donne, promuovendo percorsi per contribuire all’alfabetizzazione finanziaria di tutte le fasce della popolazione, a partire da quelle più vulnerabili.  
 

Finanziamenti con Fondo garanzia a quota 95,4 miliardi

(24 ottobre 2020) L’ABI segnala che ieri, 23 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno raggiunto i 95,4 miliardi di Euro, per un milione 191 mila domande, di cui 952 mila fino a 30 mila Euro, per 18,66 miliardi di Euro.

​Di questo passo, se sarà confermato, nella prima decade di novembre saranno raggiunti e superati i cento miliardi di Finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, prima delle previsioni fatte qualche mese fa.
Si tratta di una misura importante che è necessario non scada a fine anno, visto che la grave pandemia è tornata e che la UE ne permette la proroga fino al 30 giugno prossimo.​
 

Finanziamenti con Fondo garanzia a quota 95 miliardi

​(23 ottobre 2020) L’ABI segnala che ieri, 22 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno sostanzialmente raggiunto i 95 miliardi di Euro (94,93), per un milione 188 mila domande, di cui 951 mila fino a 30 mila Euro, per 18,63 miliardi di Euro.

​L’ABI rileva inoltre che detti finanziamenti richiesti crescono stabilmente da settimane per circa 500 milioni di Euro in ogni giorno lavorativo.

I finanziamenti al Fondo garanzia superano 93,8 miliardi

​(21 ottobre 2020) L’ABI segnala che prosegue sostenuta la crescita dei finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 20 ottobre, hanno superato il 93,8 miliardi di Euro, per un milione 180 mila domande, di cui 947 mila fino a 30 mila Euro, per 18,57 miliardi di Euro.
 

Il Presidente Patuelli: bene le istituzioni europee in emergenza

​(21 ottobre 2020) Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, nell’intervento di apertura della odierna riunione del Comitato esecutivo dell’ABI con la presenza del Ministro degli Affari Europei Vincenzo Amendola, ha espresso innanzitutto apprezzamento per la tempestività delle strategie d’emergenza delle Istituzioni europee, di concerto con quelle della Repubblica Italiana, per rendere flessibili diverse rigidità normative precedenti e per favorire la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione.

​Tuttavia, il Presidente Patuelli ha rilevato che occorre rendere flessibili anche altre normative pensate e decise ben prima della pandemia: innanzitutto deve essere riformato il “calendar provisioning” che tende ad irrigidire l’erogazione del credito ed a scoraggiare i prestiti bancari a imprese e famiglie in una fase in cui le Istituzioni europee ed italiane incoraggiano, invece, nuove possibilità di finanziamenti per la resilienza e il rilancio dell’economia. Inoltre – ha sottolineato il Presidente Patuelli – occorre rivedere la nuova definizione di debitori “in default”, cioè non più in grado di rimborsare la banca come da impegni presi: le nuove regole dispongono modalità e criteri più stringenti per i crediti a imprese e famiglie.
Il Presidente Patuelli, al termine della riunione, ha espresso apprezzamento per gli impegni assunti dal Ministro Amendola, sia complessivamente per il rilancio dell’economia nel contesto europeo, sia per le due specifiche riforme che sono di particolare interesse per il mondo produttivo e finanziario italiano.