Già oltre 2 miliardi le emissioni bancarie in green bond

​(20 novembre 2020) Le diverse forme di investimento per attrarre capitali privati e il risparmio delle famiglie verso l’obiettivo della sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale e di buon governo, sono state analizzate oggi nel corso del seminario ABI “Investimenti e mercato dei capitali di fronte alla sfida della sostenibilità”, ultimo appuntamento del ciclo di formazione online “Le dimensioni ESG nel business bancario”.

​Sono state approfondite ad ampio spettro le tematiche sui prodotti di investimento sostenibili, come i green bond e i social bonds e sulla futura nuova disciplina europea sugli investimenti sostenibili.

Tra gli strumenti del mercato dei capitali, un ruolo importante è assunto dai green e sustainable bond. Nel 2019 il volume di tali prodotti è stato trainato principalmente dal mercato Europeo che ha rappresentato il 45% delle emissioni globali. Il mercato italiano dei green bond, che si è collocato nel 2019 al quinto posto a livello europeo per emissioni, sta crescendo negli ultimi anni in termini di emittenti, volumi di emissioni e strutture finanziarie; a conferma della capacità dei mercati di dare segnali chiari su come la sostenibilità e le tendenze ecologiche si riflettono negli investimenti e nell’economia reale.

Le banche, nelle diverse vesti di emittenti e intermediari che organizzano i collocamenti, favoriscono la transizione verde promuovendo sul mercato iniziative economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale e di governance.
Ad oggi le emissioni in obbligazioni verdi e sostenibili da parte di banche italiane, che hanno visto una accelerazione nel biennio 2019-2020, hanno raccolto oltre 2 miliardi di euro e sono state indirizzate a finanziare progetti dedicati alle energie rinnovabili, all’efficienza energetica e alla economia circolare. La domanda per questo tipo di titoli, non solo bancari, è crescente e la fissazione di standard di mercato a livello europeo contribuirà all’ulteriore sviluppo di questo mercato in Italia. 

La crisi sanitaria in corso ha reso ancora più importante il ruolo degli investimenti sociali, come quelli finalizzati al sostegno della ricerca medica e dell’assistenza sanitaria.
È emerso inoltre che il nuovo quadro normativo sugli obblighi informativi dei partecipanti ai mercati finanziari in tema di sostenibilità, che si applicherà dal marzo 2021, è destinato ad avere grande importanza per gli intermediari e per gli investitori, poiché si propone di stabilire delle regole standard molto rigorose in base alle quali dare informativa circa la sostenibilità degli investimenti, al fine di assicurarne la loro correttezza e la diffusione. 
 

Crescita cospicua domande a Fondo garanzia, superati 106 mld

​(20 novembre 2020) L’ABI rileva che prosegue cospicua la crescita dei finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia: ieri, 19 novembre, sono stati superati i 106 miliardi di Euro, per un milione 287 mila domande, di cui 991 mila fino a 30 mila Euro, per 19,4 miliardi di Euro.

Richieste a Fondo Garanzia per oltre 105 mld

​(19 novembre 2020) L’ABI segnala che ieri, 18 novembre, hanno superato i 105 miliardi di duro i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia (con una crescita di circa 700 milioni di euro sul giorno precedente), per un milione 282 mila domande, di cui 989 mila fino a 30 mila euro, per oltre 19,3 miliardi di euro.

Riqualificazione energetica per aumentare valore

​(19 novembre 2020) Riqualificazione energetica e messa in sicurezza sismica: sono le due direttrici verso cui stimolare la domanda di investimenti per aumentare il valore del patrimonio immobiliare degli italiani.

​Un circuito virtuoso che coniugherebbe l’opportunità per milioni di proprietari di casa di accrescere la propria “ricchezza” immobiliare, con la necessità di supportare la crescita economica dell’Italia.

È il tema principale che ha portato all’elaborazione del documento “Indicazioni metodologiche preliminari sulle modalità di valutazione dell’efficienza energetica e della qualificazione sismica degli edifici nel valore di mercato” da parte di ABI, Ania, Assovib, Cdp, Collegio Nazionale Agrotecnici, Collegio Nazionale dei Periti agrari, Confedilizia, Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali, Consiglio Nazionale degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori, Consiglio Nazionale Ingegneri, Consiglio Nazionale Geometri, Consiglio Nazionale dei Periti industriali, Tecnoborsa.
L’approfondimento della materia oggi nel corso del seminario ABI di formazione online “Le dimensioni Esg nel business bancario” nella sessione dedicata a “La sostenibilità del credito in banca”.

Una collaborazione ampia che, nell’ambito delle politiche volte a contenere l’impatto del riscaldamento globale, vede il settore bancario e finanziario sempre più impegnato nel favorire il processo di efficientamento energetico e di “emissioni zero” degli edifici. In questo senso, l’obiettivo è promuovere gli investimenti nella ristrutturazione degli immobili.

In questa direzione, il documento pone “all’attenzione del valutatore una serie di approfondimenti che possono essere utili come punto di partenza per valorizzare il grado di efficienza energetica e di ‘resilienza’ degli immobili nella stima del loro valore di mercato, anche attraverso eventuali ulteriori evoluzioni e approfondimenti”.
Esso fornisce un quadro delle possibili indicazioni operative in tema di valutazione dell’efficienza energetica e del grado di resilienza ai fini dell’incidenza sul valore di mercato con un focus particolare dedicato agli immobili nel settore agricolo e agroindustriale.
Un bagaglio di informazioni utili a incrementare la consapevolezza da parte degli utenti circa i benefici in termini economici prodotti dalla riqualificazione degli edifici. Benefici che, in quanto costituenti un risparmio in termini di costi di gestione ordinaria, possono trasformarsi in un valore capitale dell’immobile.

Circolare a banche, ampliata tipologia soggetti per garanzia

(19 novembre 2020) L’ABI ha diffuso alle banche una nuova circolare sui finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia PMI.

​Con riferimento ai finanziamenti garantiti al 100 per cento, l’ABI segnala che, a seguito del nulla osta concesso dalla Commissione Europea, a partire da oggi 19 novembre 2020, è stata ampliata la tipologia di soggetti che possono richiedere la garanzia del Fondo.
In particolare, ora possono presentare le domande di garanzia anche gli esercenti attività di cui alla sezione K del codice ATECO– quali, ad esempio, le attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative e quelle svolte dai consulenti finanziari – e gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.
Nella sezione “Modulistica” del sito del Fondo di garanzia è stata pubblicata una versione aggiornata dell’Allegato 4-bis per la richiesta della garanzia. Sempre sul sito del Fondo è, inoltre, disponibile la Guida operativa aggiornata.

“Prepararsi a pandemia informatica, investire in cybersecurity”

(18 novembre 2020) Aprendo l’odierna riunione del Comitato Esecutivo e presentando il Commissario Consob dott. Ciocca, il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha affermato che bisogna prepararsi anche all’imprevedibile, come ha insegnato la pandemia sanitaria. Ora occorre prepararsi anche all’eventualità di una “pandemia informatica” che riguardi Internet.

​Il Presidente Patuelli ha aggiunto che le banche sono molto impegnate, con assai ingenti investimenti diretti ed indiretti, per la sicurezza

Oltre 104,7 mld e 1,277mln domande a Fondo garanzia

​(18 novembre 2020) L’ABI segnala che ieri, 17 novembre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 104,7 miliardi di Euro, per un milione 277 mila domande, di cui 987 mila fino a 30 mila Euro, per 19,3 miliardi di Euro.

Richieste finanziamenti al Fondo garanzia Pmi ad oltre 103 mld

​(14 novembre 2020) L’ABI segnala che prosegue la crescita dei prestiti garantiti per le piccole e medie imprese: ieri, 13 novembre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 103,6 miliardi di Euro, per un milione 269 mila domande, di cui 983 mila fino a 30 mila Euro, per oltre 19,2 miliardi di Euro.

Richieste per oltre 103 mld al Fondo garanzia Pmi

​(13 novembre 2020) L’ABI segnala che ieri, 12 novembre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 103 miliardi, per un milione 265 mila richieste, di cui 981 mila fino a 30 mila Euro, per 19,2 miliardi di Euro.

​Questi dati evidenziano la continua crescita di questi prestiti richiesti dalle piccole e medie imprese di ogni genere e natura: esigenze che si prolungano quanto più continua la pandemia.

Oltre 102 mld chiesti a fondo garanzia, 1,26 mln domande

​(12 novembre 2020) L’ABI segnala che prosegue celermente la crescita dei finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 11 novembre, hanno superato i 102 miliardi di Euro, per un milione 261 mila domande, di cui 979 mila fino a 30 mila Euro, per 19,1 miliardi di Euro.

​Tali continue cospicue crescite evidenziano ulteriormente l’utilità e la forte necessità di queste misure soprattutto con la prolungata grave pandemia, territorialmente ora ancor più diffusa che in primavera.