Il commento del Dg ABI alla relazione della Presidente Ania

(19 ottbre 2020) ​Il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, commentando la relazione della Presidente dell’ANIA ha dichiarato ”Una relazione di ampio respiro condivisibile nella visione e nelle proposte.

​Convergenti con quelle rappresentate dal settore bancario per quanto riguarda il tema della flessibilità delle regole e della loro semplificazione e maggiore proporzionalità affinché il settore finanziario, nella più ampia accezione, possa sviluppare in pieno tutte le forme di supporto a imprese e famiglie per la ripresa duratura e sostenibile dell’economia”.
 

Richieste al Fondo garanzia superano 92 mld euro

​(16 ottobre  2020) L’ABI segnala che ieri, 15 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di garanzia hanno superato i 92 miliardi di Euro, per un milione 169 mila domande, di cui 941 mila fino a 30 mila euro, per quasi 18,5 miliardi di Euro.

Domande a Fondo Garanzia per 91,6 miliardi

(15 ottobre 2020) L’ABI segnala che prosegue la crescita di circa mezzo miliardo di Euro al giorno feriale dei finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 14 ottobre, hanno superato il 91,6 miliardi di Euro, per un milione 165 mila domande, di cui circa 940 mila (939.802) fino a 30 mila Euro, per 18,4 miliardi di Euro.
 

Superano i 2,7 milioni le domande di adesione alle moratorie

​14 ottobre 2020) Credito e liquidità per famiglie e imprese: le domande di moratoria salgono a 302 miliardi di euro, oltre 91 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 15,5 miliardi di euro i volumi dei prestiti garantiti da SACE

​Superano i 2,7 milioni le domande di adesione alle moratorie su prestiti per un valore in aumento a 302 miliardi, e superano quota 90 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 15,5 miliardi di euro, su 709 richieste ricevute.
Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i) .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 2 ottobre sono pervenute circa 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per 302 miliardi. Si stima che, in termini di importi, circa il 94% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; anche per effetto dell’accelerazione delle domande nella settimana di riferimento, la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 43% del totale, a fronte di prestiti per 197 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,3 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 158 miliardi, mentre le 62 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato 16 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Le domande delle famiglie(ii)  hanno riguardato prestiti per circa 95 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 216 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 541 mila adesioni, per circa 24 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dal 25 settembre al 2 ottobre, a 1,32 milioni, per un importo di finanziamenti di oltre 104 miliardi. La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente. In particolare, al 2 ottobre è stato erogato oltre il 91% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.161.373 le richieste di garanzie pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia dal 17 marzo al 13 ottobre 2020 relative ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 91,1 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.154.890, pari ad un importo di circa 90,3 miliardi di euro. Di queste, oltre 937.271 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 18,4 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 14 ottobre sono state accolte 1.151.094 operazioni, di cui 1.144.866 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 15,5 miliardi di euro, per un totale di 709 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 7,8 miliardi di euro riguardano le prime quattro operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5.000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 7,7 miliardi di euro circa i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 705 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii)La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

 

Fintech, credito: Spunta, 100 banche sulla blockchain di settore

​(13 ottobre 2020) In Italia è pienamente operativa la blockchain del mondo bancario. Da ottobre sono su Spunta, la rete di nodi, circa 100 banche. È infatti entrato in produzione il terzo gruppo, che opera attraverso nodi collegati nella riconciliazione dei conti reciproci. È dunque ormai pienamente funzionante l’autostrada tecnologica su cui può contare il settore bancario e l’Italia.

S​ono operative nuove banche, che si aggiungono alle 23 entrate in produzione a maggio e alle 32 già operative da marzo. Spunta Banca DLT (Distributed ledger technology), il progetto promosso dall’ABI e coordinato da ABI Lab, è quindi pienamente in vigore per la rendicontazione dei conti reciproci. Ad oggi circa 100 banche accedono quotidianamente al proprio nodo per gestire questo processo interbancario, che è stato spostato da una modalità tradizionale con scambi di telefonate e messaggi, ad una tecnologia basata su registri distribuiti per la rendicontazione dei conti reciproci.
Le competenze acquisite nella realizzazione di una infrastruttura a governance distribuita rendono le banche italiane disponibili a partecipare a progetti e sperimentazioni su di una moneta digitale di Banca centrale europea. L’euro digitale, ossia una Central Bank Digital Currency (CBDC), può richiedere sperimentazioni per velocizzare la messa in opera di una iniziativa di livello europeo in una prima nazione. le banche di Spunta sono pronte e disponibili ad effettuare test di fattibilità per il mondo bancario e finanziario europeo.
Spunta, la blockchain del mondo bancario del nostro Paese, è all’attenzione delle altre banche europee. È allo studio un gruppo di lavoro internazionale per definire i requisiti necessari per soddisfare le caratteristiche di gestione dei conti reciproci nei diversi paesi. Sarà quindi esaminata la possibile estensione dell’applicazione a livello internazionale.
In Italia, infine, si possono immaginare usi diversi all’interno del settore, ma si può anche ipotizzare la costruzione di nodi in altri ambiti che rendano fluida la relazione con il mondo bancario.

I partner di Spunta
Il progetto promosso dall’ABI e coordinato da ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, per l’applicazione di una blockchain ai processi interbancari, vede l’impegno dei partner tecnici NTT DATA e SIA, oltre a R3 con la piattaforma Corda Enterprise.

Blockchain – Distributed ledger technology (Dlt)
La blockchain, intesa anche come tecnologia di registri distribuiti (Dlt), permette che un grande database possa essere ripartito e distribuito su più nodi, ossia su più macchine collegate tra loro. Ciò consente un diverso modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio tra i partecipanti. Con il progetto Spunta Banca DLT, l’Associazione bancaria italiana ha portato concretamente la blockchain nel mondo bancario italiano, attraverso una infrastruttura per le banche operanti in Italia che in futuro potrà ospitare anche altre applicazioni. Con la blockchain di Spunta le banche hanno a disposizione una via per possibili sviluppi futuri.

La spunta interbancaria
La nuova applicazione verifica la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse. La procedura di spunta interbancaria Italia è legata a un’operatività tradizionalmente a carico del back office, diretta a riconciliare i flussi delle operazioni che generano scritture contabili sui conti reciproci Italia e a gestire i sospesi. Sino ad ora la spunta è stata basata su registri bilaterali, con un basso livello di standardizzazione e modalità operative non avanzate. L’applicazione di un processo basato sulla blockchain nel senso di tecnologia dei registri distribuiti (Distributed Ledger Technology – DLT) alla spunta interbancaria Italia permette di riscontrare automaticamente transazioni non corrispondenti sulla base di un algoritmo condiviso, rende possibile la standardizzazione del processo e del canale di comunicazione unico e consente di avere una completa visione sulle transazioni tra le parti interessate. I principi della nuova Spunta, di conseguenza, prevedono la piena visibilità dei movimenti propri e della controparte; la rapidità nella gestione dei flussi con riconciliazione su base giornaliera invece che mensile; la condivisione delle regole di spunta dei movimenti in modo simmetrico tra le banche controparti; la gestione integrata delle comunicazioni e dei processi in caso di sbilancio.
L’aggiornamento dell’Accordo per la tenuta dei conti reciproci tra banche ha permesso l’adozione a livello di intero settore dello svolgimento a regime nella nuova modalità a partire da marzo. Dopo la finestra di migrazione di marzo, si è avuta l’entrata in produzione a maggio di un gruppo di banche. Ora, ad ottobre, un nuovo gruppo di banche sono diventate operative su Spunta.

Qualche numero su Spunta
Grazie all’algoritmo di abbinamento delle operazioni, discusso e condiviso dal gruppo di lavoro, il tasso di riscontro automatico è del 97,6%. A partire dal primo marzo, l’infrastruttura Spunta ha elaborato 204 milioni di transazioni per le 55 banche migrate nelle prime due scadenze. Per poter effettuare tutte le elaborazioni è stata necessaria solo un’ora di notte. Se questa macchina elaborasse casi più complessi, lavorando a pieno regime, è stato stimato che potrebbe sostenere un carico di 8,4 miliardi di transazioni. Per dare un termine di paragone, la blockchain di bitcoin in tutto l’anno 2019 ha gestito 117 milioni di transazioni.

Le banche pilota
Lavorano e governano il progetto 18 banche/gruppi bancari, che rappresentano il 78% del mondo bancario in termini di numero di dipendenti. Hanno fino ad ora partecipato attivamente alle scelte, all’implementazione e alla sperimentazione della nuova tecnologia distribuita:
Banca Mediolanum, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banco di Desio e della Brianza, Banco BPM, BNL – Gruppo BNP Paribas, BPER Banca, CheBanca!, Crédit Agricole Italia, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, DEPObank, ICCREA Banca, Intesa Sanpaolo, UBI Banca, UniCredit.
Le attività progettuali hanno coinvolto una community, coordinata da ABI Lab, di oltre 150 referenti delle banche pilota, dagli operatori di spunta al management, oltre al team di sviluppo, formato dai partner SIA, NTT DATA ed R3, composto da oltre 80 persone.

Su Spunta da ottobre altre 42 banche
Allianz Bank Financial Advisors, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Banca Cambiano 1884, Banca Carige, Banca Cesare Ponti, Banca del Monte di Lucca, Banca del Sud, Banca della Nuova Terra, Banca di Credito Popolare, Banca di Piacenza, Banca Finanziaria Internazionale, Banca Galileo, Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni, Banca Passadore & C., Banca Popolare del Cassinate, Banca Popolare dell’Alto Adige, Banca Popolare delle Province Molisane, Banca Popolare di Cortona, Banca Popolare di Lajatico, Banca Popolare Etica, Banca Popolare Pugliese, Banca Popolare Sant’Angelo, Banca Profilo, Banca Progetto, Banca Reale, Banca Regionale di Sviluppo, Banca Stabiese, Banco delle Tre Venezie, Banco di Credito P. Azzoaglio, Cassa Centrale Banca, Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige, Cassa di Risparmio di Bolzano, Cassa di Risparmio di Cento, Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il Personale della Banca d’Italia, Cassa Lombarda, Farbanca, FinecoBank, GBM Banca, Invest Banca, Mediobanca, Sanfelice 1893 Banca Popolare, ViViBanca.

Sulla blockchain da maggio altre 23 banche
Banca del Fucino, Banca del Piemonte, Banca di Cividale, Banca di Imola, Banca Euromobiliare, Banca Generali, Banca IFIS, Banca Popolare del Frusinate, Banca Popolare del Lazio, Banca Popolare di Fondi, Banca Popolare Valconca, Banca Privata Leasing, Banca Sviluppo Tuscia, Banca UBAE, Banca Valsabbina, Banco di Lucca e del Tirreno, Banca Popolare di Bari, Cassa di Risparmio di Fermo, Cassa di Risparmio di Orvieto, Cassa di Risparmio di Volterra, Credito Emiliano, Imprebanca, La Cassa di Ravenna.

Sono passate in produzione da inizio marzo 32 banche
Banca Akros, Banca Aletti, Banca di Sassari, Banca Fideuram, Banca Mediolanum, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Patrimoni Sella & C., Ba
nca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banca Sella Holding, Banco di Desio e della Brianza, Banco di Sardegna, Banco BPM, BNL – Gruppo BNP Paribas, BPER Banca, Cassa di Risparmio di Bra, Cassa di Risparmio di Saluzzo, CheBanca!, Crédit Agricole Friuladria, Crédit Agricole Italia, Credito Valtellinese, DEPObank, ICCREA Banca, Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Private Banking, IW Bank, MPS Capital Services, MPS Leasing e Factoring, UBI Banca, UniCredit, Widiba.

 

La Commissione europea sul Temporary framework

​(13 ottobre 2020) Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli e il Direttore generale Giovanni Sabatini esprimono soddisfazione per la decisione assunta oggi dalla Commissione europea di prolungare ed estendere il campo di applicazione del Temporary framework, adottato il 19 marzo 2020, per sostenere l’economia nell’epidemia di coronavirus.

​La Commissione ha stabilito che tutte le sezioni del Temporary framework sono prorogate per sei mesi fino al 30 giugno 2021, e la sezione per abilitare il sostegno alla ricapitalizzazione è prorogata di tre mesi fino al 30 settembre.
Il Presidente Patuelli e il DG Sabatini, nell’apprezzare questa decisione di ulteriore flessibilità della Commissione Europea, chiedono che in questa fase di emergenza sanitaria sia garantita la flessibilità del quadro normativo e regolamentare per consentire alle imprese di ritornare stabilmente sul sentiero della ripresa. In particolare, Patuelli e Sabatini chiedono che ora venga tempestivamente rivisto e allentato dalle Istituzioni europee il calendario di deterioramento dei crediti (definito prima della pandemia) che condiziona e limita il credito delle banche alle imprese. Patuelli e Sabatini chiedono inoltre che le Istituzioni europee non facciano entrare in vigore il prossimo primo gennaio le nuove e più rigide definizioni di default che condizionerebbero e limiterebbero il credito ad imprese e famiglie. Finché è diffusa la pandemia – concludono Patuelli e Sabatini – deve esserci flessibilità per norme così importanti e decise quando il Covid non era atteso.

 

Richieste a Fondo Garanzia: incrementi di 500 mln al giorno

​(13 ottobre 2020) L’ABI segnala che proseguono con incrementi di circa 500 milioni di Euro ogni giorno feriale i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 12 ottobre, hanno superato 90,6 miliardi di Euro, per un milione 158 mila domande, di cui 935 mila fino a 30 mila Euro, per 18,3 miliardi di Euro.

Intesa tra ABI Emilia Romagna e Prefettura di Ferrara

​(13 ottobre 2020) Firmato il Protocollo di intesa tra la Commissione regionale ABI Emilia Romagna, Prefettura di Ferrara, Direzione regionale della Banca d’Italia, Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio e le principali Associazioni d’impresa del territorio, che definisce forme ulteriori di collaborazione per il più efficace ed ulteriore raggiungimento degli obiettivi di sostegno a famiglie, imprese, lavoratori autonomi e professionisti previsti dagli interventi pubblici nel solco dell’emergenza “Covid-19”.

​Nel dettaglio, le Parti hanno definito precisi ed importanti ambiti di intervento; in particolare:

  • attività di supporto alle banche dalla Camera di commercio di Ferrara e dalle Associazioni di categoria firmatarie per una più approfondita conoscenza delle singole realtà aziendali interessate ad accedere ai finanziamenti; 
  • ampia diffusione delle informazioni riguardanti le possibilità di accesso al credito bancario e delle misure di sostegno alla liquidità introdotte dalla normativa; 
  • condivisioni di informazioni per favorire il dialogo tra le Banche e i soggetti richiedenti i finanziamenti; 
  • monitoraggio, da parte degli Enti che già vi provvedono a livello nazionale (Mediocredito Centrale, Sace, Consap), dell’andamento delle misure normative di sostegno al bisogno di liquidità delle famiglie e delle imprese.

In questo quadro di impegni reciproci, l’obiettivo è assicurare l’efficiente e rapido accesso al credito soprattutto per quelle categorie danneggiate dal prolungato periodo di sospensione delle attività lavorative, così da prevenire anche possibili effetti distorsivi e preservare l’integrità dell’economia legale.

I finanziamenti richiesti hanno superato i 90,1 mld di euro

(12 ottobre 2020) L’ABI segnala che anche sabato 10 e domenica 11 ottobre è proseguito l’impegno delle banche

​Domenica 11 ottobre i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di garanzia hanno superato i 90,1 miliardi di Euro, con un milione 155 mila domande, di cui 934 mila fino a 30 mila Euro, per 18,3 miliardi di Euro.​

I finanziamenti richiesti hanno raggiunto i circa 90 miliardi

​(10 ottobre 2020)  L’ABI segnala che ieri, 9 ottobre, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno raggiunto i circa 90 miliardi (89,94) di Euro, con un milione 151 mila domande, di cui oltre 930 mila fino a 30 mila Euro, per oltre 18 miliardi di Euro. 


​In questa settimana gli incrementi dei finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia sono stati di circa mezzo miliardo ogni giorno lavorativo.