Richieste a Fondo garanzia hanno superato i 74 mld di euro

(1° settembre 2020) L’ABI segnala che ieri, 31 agosto, i finanziamenti richiesti dalle Banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 74 miliardi di Euro

​L’ABI segnala che ieri, 31 agosto, i finanziamenti richiesti dalle Banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 74 miliardi di Euro, per un milione e 24 mila domande presentate, di cui 855 mila fino a 30 mila Euro, per 16,9 miliardi di Euro.

Internet e Mobile Banking più centrali nella scelta del cliente

(29 agosto 2020) Nel Rapporto annuale di ABI Lab la fotografia degli utenti di Internet e Mobile Banking. Il crescente utilizzo dei canali digitali (smartphone e tablet) in atto negli ultimi anni ha posto maggiore enfasi sulla centralità del cliente all’interno dell’offerta delle banche.
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​In questa ottica l’indagine online ABI Lab-Doxa, contenuta nel Rapporto annuale sul Digital Banking di ABI Lab, analizza e descrive la percezione e i comportamenti degli utilizzatori di Internet e Mobile Banking per comprenderne i principali bisogni e le attese.
Il profilo del cliente di Internet e Mobile Banking
L’analisi è stata compiuta su un campione di 1.033 utenti di Mobile e Internet Banking, rappresentativi della popolazione italiana che ha accesso a Internet ed effettua operazioni (informative o dispositive) tramite app, Mobile site e/o PC.
All’interno del panel analizzato è stato condotto anche un focus specifico sui clienti che hanno aperto un nuovo rapporto con una banca (es: conto corrente, investimento, finanziamento, carta prepagata, etc.) utilizzando esclusivamente i canali digitali (Internet o Mobile Banking), cosiddetti clienti ”Digital Onboarded”.
Nell’analisi del profilo del cliente digitale emerge una sostanziale parità di genere, il 29% degli intervistati è under 34, circa il 40% possiede un titolo di studio elevato (laurea) e circa la metà (48%) è un lavoratore dipendente.
I clienti Digital Onboarded fanno emergere un atteggiamento tipico dei target più sofisticati e più evoluti: il 46% è multibancarizzato rispetto al 30% del panel complessivo.
I servizi più utilizzati
Secondo la ricerca PC e smartphone ormai si equivalgono in termini di utilizzo per le operazioni digitali, infatti, le percentuali di coloro che ricorrono a operazioni informative o dispositive sono molto vicine (86% PC vs. 83% smartphone).
La scelta del supporto tecnico è dettata principalmente dal contesto in cui si rende opportuna l’operazione.
Ad esempio, la ricerca di sportelli e la prenotazione di appuntamenti in filiale viene svolta principalmente attraverso smartphone; per il saldo di conti e carte di pagamento l’utilizzo dei dispositivi è quasi indifferente, mentre per le operazioni dispositive più complesse, quali F24, pagamenti (tasse, mav, cbill e bollo auto), che richiedono l’impiego di strumenti adeguati (ad es. l’uso di una tastiera estesa), l’uso del PC è ancora predominante.  In linea generale emerge sempre più un’apertura verso il digitale: nel caso dei bonifici, ad esempio, 7 intervistati su 10 dichiarano di preferire i canali digitali (rispetto alla filiale) per effettuare tali operazioni.
Mediamente 1 intervistato su 4 dichiara di aver lasciato un punteggio, un commento o di aver condiviso la sua esperienza d’uso delle applicazioni di Mobile Banking nelle diverse piattaforme in cui si possono scaricare le App (App Store); fra i clienti Digital Onboarded si raggiunge il 38%.
Il 37% degli intervistati ha incrementato l’utilizzo di Internet Banking da quando è attivo sul Mobile, a conferma che i due canali si autoalimentano a vicenda.
Lo studio sottolinea che le aspettative della clientela si muovono nella direzione di una gamma di servizi sempre più completa. Tra i desiderata dei clienti intervistati emergono soprattutto la richiesta di sconti, coupon, i servizi di localizzazione e l’assistenza tramite chat testuali o video chat. È opportuno sottolineare che una significativa quota di intervistati indica che è soddisfatto della completezza dei servizi offerti.​
 

Richieste a Fondo garanzia hanno superato i 73 mld di euro

(28 agosto 2020) L’ABI segnala che ieri, 27 agosto, i finanziamenti richiesti dalle Banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 73 miliardi di Euro (73,39)

​I finanziamenti richiesti dalle Banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 73 miliardi di Euro (73,39), per un milione e sedicimila domande pervenute, di cui 848 mila fino a 30 mila Euro, per 16,79 miliardi di Euro.

Oltre 72,5 mld le richieste al Fondo Garanzia. 12,7 mld Sace

(26 agosto 2020) Raggiungono i 300 miliardi di euro le domande di adesione alle moratorie su prestiti e superano quota 72,5 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 12,7 miliardi di euro, su 450 richieste ricevute.

​Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, i dati sull’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 14 agosto sono pervenute oltre 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per 300 miliardi di euro . Si stima che, in termini di importi, circa il 93% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 44% del totale, a fronte di prestiti per 196 miliardi di euro. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,3 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per oltre 158 miliardi, mentre le 51 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato oltre 12 miliardi di finanziamenti alle PMI.
Le domande delle famiglie hanno riguardato prestiti per circa 95 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 211 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 466 mila adesioni, per circa 20 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dal 7 al 14 agosto, superando 1,19 milioni, per un importo di finanziamenti di circa 89 miliardi. La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente. In particolare, al 14 agosto è stato erogato oltre l’87% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 1.009.515 le richieste pervenute dagli intermediari al Fondo di Garanzia PMI dal 17 marzo al 25 agosto 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 72,5 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 1.004.341, pari ad un importo di circa 71,9 miliardi di euro. Di queste, oltre 845.150 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 16,7 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 26 agosto sono state accolte 991.704 operazioni, di cui 986.936 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 12,7 miliardi di euro, per un totale di 450 operazioni, i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 6,7 miliardi di euro riguardano le prime tre operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5.000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono a oltre 6 miliardi di euro i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata, a fronte di 447 richieste di Garanzia tutte gestite ed emesse entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituzioni finanziarie e società di factoring e leasing.
 

Richieste a Fondo garanzia per oltre 72 mld

(25 agosto 2020) L’ABI segnala che ieri, 24 agosto, i finanziamenti richiesti dalle Banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 72 miliardi di Euro (72,11)
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I finanziamenti richiesti dalle Banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 72 miliardi di Euro (72,11), per un milione e seimila domande, di cui 843 mila fino a 30 mila Euro, per 16,69 miliardi di Euro.

Le banche investono sempre di più in sicurezza informatica

(22 agosto 2020) Cresce sempre più l’attività di difesa del Mondo Bancario contro le frodi informatiche: nel 2019 le banche operanti in Italia hanno investito oltre 500 milioni di euro per contrastare questo fenomeno criminale anche attraverso iniziative di formazione del personale, campagne di sensibilizzazione dei clienti ed un’attenta e continua azione di monitoraggio, conciliando protezione, riservatezza e sicurezza con l’esigenza della clientela di fare operazioni digitali in modo facile e veloce. 

​Dallo studio di ABI Lab (il centro di ricerca e innovazione per la Banca promosso dall’ABI) emerge che la maggior parte delle realtà analizzate ha indicato per il 2020 un aumento degli investimenti per la protezione dei canali remoti utilizzati dalla clientela: i volumi di spesa previsti per la sicurezza IT rispetto al totale del budget IT passano dal 7% riscontrato durante il 2019 al 12% per il 2020. Il budget di sicurezza IT si divide tra interventi per incrementare i livelli di sicurezza dei servizi (31%), interventi per l’evoluzione del servizio offerto alla clientela, anche in ottica di business (30%) e interventi per l’adeguamento alle normative di sicurezza (39%).
Per soddisfare al meglio le esigenze di sicurezza della propria clientela, inoltre, le banche operanti in Italia si sono fatte promotrici di collaborazioni inter-settoriali, come il CERTFin – CERT Finanziario Italiano (Computer Emergency Response Team) – l’iniziativa cooperativa pubblico-privata diretta dall’ABI e dalla Banca d’Italia finalizzata a innalzare la capacità di gestione dei rischi cibernetici degli operatori bancari e finanziari.
Inoltre l’ABI, con il supporto del CERTFin, ha monitorato, in particolare negli ultimi due mesi di crisi COVID, l’evoluzione degli attacchi cibernetici rivolti al settore bancario e ai clienti di home banking. Da un lato, sono state attivate una serie di iniziative volte a supportare gli operatori del settore finanziario e a rilevare nuove possibili minacce e ha organizzato seminari e riunioni, in modalità remota, per erogare informazioni e approfondimenti tecnologici sui fenomeni recentemente rilevati, con particolare riferimento alle campagne di phishing ed a tematiche inerenti la continuità operativa. Dall’altro, si è rilevato che le banche hanno attivato campagne di sensibilizzazione rivolte ai dipendenti proprio per sollecitare l’attenzione sulle misure da adottare nel lavorare tra le mura domestiche.
La sicurezza informatica, tuttavia, passa anche attraverso la collaborazione dei clienti delle banche. Per operare online in modo comodo e sicuro, infatti, è importante seguire alcune semplici regole:

  • ​cambiare periodicamente la password dell’email, dei social network, dell’internet banking e dei siti per gli acquisti online; 
  • aprire le email solo da indirizzi noti; 
  • accedere a Internet solo dal proprio computer; 
  • installare o aggiornare l’antivirus; 
  • contenere la diffusione delle informazioni personali online;
  • usare password diverse per siti diversi.

175.000 domande a Fondo, sforzo eccezionale delle banche

​(13 maggio 2020)  L’ABI segnala che è aumentata nettamente la quotidiana crescita delle domande inviate dalle banche al Fondo di garanzia che a ieri, 12 maggio, superavano le 175 mila (rispetto alle 155 mila del giorno precedente) per un importo di 8 miliardi e 675 milioni (ottocento milioni in più del giorno prima).

​Di queste domande, quasi 150 mila sono le domande pervenute fino a 25 mila euro (quasi 20 mila in più del giorno prima), per un importo che ha superato i tre miliardi di Euro (3.150 milioni).
 Questi numeri evidenziano lo sforzo eccezionale delle banche e dei lavoratori bancari, che ABI ringrazia, in giorni che continuano ad essere di lavoro emergenziale a seguito del coronavirus.

 

Richieste a fondo garanzia un risultato importante

(21 agosto 2020) Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha espresso la soddisfazione del mondo bancario Italiano per il superamento di un milione di domande pervenute in pochi difficili mesi dalle banche al Fondo di Garanzia, frutto del continuo impegno, anche in giorni festivi, di tutti coloro che lavorano nelle banche, che ringraziamo vivamente, e della collaborazione col Fondo.

​Il milione di domande e i 71 miliardi di Euro di finanziamenti richiesti – ha aggiunto il Presidente Patuelli – rappresentano risultati molto importanti, ma parziali, che cresceranno cospicuamente ancora giorno per giorno, perchè fino al 31 dicembre (salvo proroghe che auspichiamo) saranno operative queste misure a sostegno dell’economia.

Oltre 69 mld le richieste al Fondo Garanzia. 12,6 mld Sace

(19 agosto 2020) Si attestano su volumi elevati, 2,7 milioni, le domande di adesione alle moratorie su prestiti per un valore di circa 299 miliardi, e superano quota 69 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le Pmi. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 12,6 miliardi di euro, su 433 richieste ricevute.

​Sono ques​ti i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, i dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 7 agosto sono pervenute oltre 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per 299 miliardi. Si stima che, in termini di importi, circa il 93% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 44% del totale, a fronte di prestiti per 196 miliardi. Per quanto riguarda le Pmi, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,3 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per oltre 158 miliardi, mentre le 50 mila adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato oltre 12 miliardi di finanziamenti alle PMI.
Le domande delle famiglie  hanno riguardato prestiti per circa 94 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 210 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto quasi 464 mila adesioni, per circa 20 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le Pmi abbiano continuato a crescere nella settimana dal 31 luglio al 7 agosto, superando 1,17 milioni, per un importo di finanziamenti di oltre 87 miliardi. La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente in termini di importi. In particolare, al 7 agosto è stato erogato oltre l’87% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 992.477 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 18 agosto 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 70,4 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 987.448, pari ad un importo di circa 69,7 miliardi di euro. Di queste, oltre 834.833 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 16,5 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 19 agosto sono state accolte 978.593 operazioni, di cui 973.892 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a circa 12,6 miliardi di euro, per un totale di 433 operazioni, i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 6,7 miliardi di euro riguardano le prime tre operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5.000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 5,9 miliardi di euro circa i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata, a fronte di 430 richieste di Garanzia tutte gestite ed emesse entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituzioni finanziarie e società di factoring e leasing.​ 

Spunta premiata dai Digital banking awards di The Banker (FT)

(17 agosto 2020) Prestigioso riconoscimento internazionale per Spunta, la blockchain del mondo bancario in Italia, operativa per 55 banche pari all’82% del settore in termini di dipendenti. 

​The Banker, la testata del gruppo Financial Times, ha premiato Spunta nell’ambito dei Digital banking awards per​ la categoria Technology joint venture (vedi The Banker awards). Il premio riferisce sul progetto e menziona tutti i partner, ABI, ABI Lab, R3, Ntt Data, Sia, tutte le banche pilota.
Spunta è stata quindi inserita tra i giganti dell’innovazione in banca del mondo, con BBVA, Santander, Bradesco, Standard Chartered, BNP, in una categoria nuova, Technology joint venture, inserita per la prima volta quest’anno.
“Senza dubbio – dice The Banker – il 2020 è stato un anno di grandi cambiamenti. Milioni di dipendenti e clienti in tutto il mondo hanno dovuto compiere un significativo passaggio dall’ufficio al lavoro a domicilio e il commercio è stato ulteriormente spinto nel mondo digitale. Molti hanno commentato che queste novità – che si tratti di prodotti, servizi o modi di lavorare – che avrebbero impiegato mesi o anni per essere implementate in circostanze normali, o addirittura considerate impossibili, sono state realizzate in giorni o settimane per pressanti necessità. Durante la rapida ristrutturazione della vita di tutti i giorni, è diventato ovvio che le risorse che le banche di tutto il mondo hanno investito nel trasformare digitalmente le loro attività da cima a fondo nell’ultimo decennio sono state ripagate durante la crisi di Covid-19”.
Nell’analisi per i Digital banking awards, The Banker evidenzia che “Ciò che è diventato chiaro nel corso degli anni è che la trasformazione digitale dell’impresa non è uno sforzo frammentario – è un cambiamento di mentalità completo e fondamentale, oltre che tecnologico. E quelle istituzioni che sono veramente innovative e vogliono rimanere competitive in futuro hanno trasformato la loro forza lavoro e il loro stack tecnologico”.
Spunta la più innovativa joint venture in tecnologia
“La collaborazione – evidenzia The Banker – è un altro tema dominante”. Alla categoria di partnership fintech ne è stata quindi aggiunta un’altra per le joint venture tecnologiche.
È proprio in questa nuova categoria che è giunto il riconoscimento per Spunta banca Dlt. “È una soluzione – dice The Banker – basata su una tecnologia di registri distribuiti (Distributed ledger technology – Dlt) per il processo di riconciliazione interbancaria italiana, che coinvolge l’intero settore bancario italiano, Associazione bancaria italiana, il suo centro di ricerca e innovazione Abi Lab, oltre alle aziende tecnologiche R3, SIA e NTT Data. Il suo potenziale di trasformazione ha assicurato a questo progetto il riconoscimento per la più innovativa joint venture tecnologica”.
“Le transazioni – aggiunge The Banker – vengono riconciliate quotidianamente, non mensilmente come prima. Inoltre, le banche ottengono la piena visibilità del conto. Altri vantaggi includono la corrispondenza automatica condivisa e affidabile e il canale di comunicazione integrato nell’applicazione. La tecnologia dello smart contract fornisce inoltre alle banche un feedback automatico sulle loro transazioni. I risultati includono un rischio operativo inferiore e processi più rapidi e trasparenti, tutti forniti attraverso un’interfaccia intuitiva”.
Verso nuove applicazioni
Sulla base dei nodi, che le banche del progetto Spunta hanno già operativi, sono allo studio nuove possibili applicazioni. Estendere l’uso del progetto in ambito internazionale è una delle prospettive. Si stanno analizzando possibili altri usi diversi all’interno del mondo bancario. È possibile anche ipotizzare la costruzione di nodi in altri ambiti che rendano fluida la relazione con le banche. Tra le ipotesi una sperimentazione diretta a definire una piattaforma informatica che supporti il dialogo fra i vari attori coinvolti nella erogazione del credito garantito dallo Stato alle imprese e ai cittadini che ne hanno diritto, dando attuazione certa dei criteri stabiliti nelle normative.