ABI sostiene l’iniziativa Energy Efficient Mortgage Label

​(22 gennaio 2022) La casa può rappresentare un punto di partenza verso un’economia sostenibile e per una nuova consapevolezza sociale e ambientale. In questo percorso è ancor più fondamentale il ruolo del settore bancario per contribuire al rafforzamento degli equilibri di mercato, sostenendo crescita economica e stabilità finanziaria.

​Con questa visione ABI sostiene l’iniziativa Energy Efficient Mortgage Label, il progetto della Federazione Ipotecaria Europea per lo sviluppo dei finanziamenti per la riqualificazione energetica degli immobili (i cosiddetti “mutui verdi”).
I messaggi essenziali dell’iniziativa sono rappresentati in un video – diffuso a livello bancario europeo – in cui si sottolinea l’impegno delle banche nel sostegno all’economia e nella spinta ai piani di ripresa comunitari: https://vimeo.com/user59541556/review/666036596/6911676a5b.
Un orizzonte che, alla luce della crescita del mercato immobiliare nazionale, vede l’ABI stessa impegnata con la Commissione Europea, i principali Ministeri competenti, la Banca d’Italia, la Federazione Ipotecaria Europea, l’Enea e gli operatori di mercato, in un tavolo tecnico di discussione volto ad agevolare gli investimenti per favorire l’efficienza energetica degli edifici e rafforzare la consapevolezza che questi interventi possano incrementare il valore di mercato dei propri immobili nel tempo.
Obiettivi che si possono perseguire attraverso l’accesso ai database degli attestati di prestazione energetica (Ape) oggi non disponibili agli operatori di mercato; chiari criteri per valorizzare l’efficienza energetica nel valore di mercato degli immobili; l’avvio dell’operatività di Fondi di garanzia nazionali ed una disciplina di vigilanza che favorisca l’accesso ai finanziamenti per riqualificazione energetica.

“Mutui verdi” e futuro sostenibile

(22 gennaio 2022) La casa può rappresentare un punto di partenza verso un’economia sostenibile e per una nuova consapevolezza sociale e ambientale. In questo percorso è ancor più fondamentale il ruolo del settore bancario per contribuire al rafforzamento degli equilibri di mercato, sostenendo crescita economica e stabilità finanziaria.

​Con questa visione ABI sostiene l’iniziativa Energy Efficient Mortgage Label, il progetto della Federazione Ipotecaria Europea per lo sviluppo dei finanziamenti per la riqualificazione energetica degli immobili (i cosiddetti “mutui verdi”).

I messaggi essenziali dell’iniziativa sono rappresentati in un video – diffuso a livello bancario europeo – in cui si sottolinea l’impegno delle banche nel sostegno all’economia e nella spinta ai piani di ripresa comunitari: https://vimeo.com/user59541556/review/666036596/6911676a5b

Un orizzonte che, alla luce della crescita del mercato immobiliare nazionale, vede l’ABI stessa impegnata con la Commissione Europea, i principali Ministeri competenti, la Banca d’Italia, la Federazione Ipotecaria Europea, l’Enea e gli operatori di mercato, in un tavolo tecnico di discussione volto ad agevolare gli investimenti per favorire l’efficienza energetica degli edifici e rafforzare la consapevolezza che questi interventi possano incrementare il valore di mercato dei propri immobili nel tempo. 

Obiettivi che si possono perseguire attraverso l’accesso ai database degli attestati di prestazione energetica (Ape) oggi non disponibili agli operatori di mercato; chiari criteri per valorizzare l’efficienza energetica nel valore di mercato degli immobili; l’avvio dell’operatività di Fondi di garanzia nazionali ed una disciplina di vigilanza che favorisca l’accesso ai finanziamenti per riqualificazione energetica.

Ricostruzione sisma 2016

(18 gennaio) Il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, e il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, hanno inviato una lettera a firma congiunta al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti per chiedere l’urgente adozione della proroga della sospensione delle rate dei mutui e degli altri finanziamenti relativi agli immobili ancora inagibili dopo il sisma del 2016.

​La proroga della sospensione, scaduta il 31 dicembre 2021, si rende necessaria al fine di continuare a sostenere la popolazione colpita dal sisma di cinque anni fa, tenuto anche conto degli effetti della pandemia che proprio in questi ultimi mesi ha preso nuovo vigore.

L’ABI e il Commissario, in particolare, hanno ravvisato al Governo l’esigenza di intervenire sulla materia con un nuovo provvedimento, atteso che i tempi di conversione del Decreto Milleproroghe, attualmente all’esame del Parlamento, si preannunciano più dilatati.

Decreto-legge “Milleproroghe”

(17 gennaio 2022) Audizione del Direttore Generale dell’ABI Giovanni Sabatini presso la I Commissione (Affari Costituzionali e la V Commisssione (Bilancio) della Camera dei deputati

“​Illustri Presidente, Onorevoli Deputati,

a nome dell’Associazione Bancaria Italiana e del presidente Antonio Patuelli, esprimiamo apprezzamento per la possibilità di sviluppare alcune riflessioni in merito al cosiddetto decreto-legge “Milleproroghe”, nell’ottica di individuare possibili misure che potrebbero essere prorogate nell’ambito dell’iter di conversione in legge, volte a rafforzare il supporto finanziario in favore delle imprese a fronte del riacutizzarsi della crisi pandemica e del permanere di ostacoli alla piena ripresa di tutte le attività produttive.

L’audizione

ABI: con i sindacati dialogo aperto per norme Covid

(​13 gennaio 2022) L’ABI ha incontrato i Segretari Generali di Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin sull’evoluzione della pandemia: si è confermata l’importanza di continuare ad affrontare insieme la lotta al virus, attraverso il dialogo aperto e l’analisi congiunta e costruttiva della situazione aggiornata e dei provvedimenti di recente adottati al riguardo dalle Autorità competenti, per continuare a garantire la tutela delle persone in banca (lavoratrici, lavoratori e clientela) e sostenere la ripresa delle attività economiche e produttive del Paese.

​Si è sottolineato che anche nell’attuale momento, caratterizzato dalla crescita dei contagi e all’evoluzione delle caratteristiche della pandemia, vi è la necessità di adeguare le misure di protezione e le regole di comportamento vigenti nel settore.
Le Parti hanno preso in considerazione molteplici aspetti e hanno già convenuto di trovare risposte condivise su alcuni temi principali, tra i quali le misure di prevenzione alla diffusione del virus e i più opportuni dispositivi di protezione individuale, il lavoro agile, la tutela delle persone in quarantena precauzionale, la gestione delle missioni del personale e della formazione in presenza, le assemblee del personale in remoto, correlando le soluzioni all’evoluzione della pandemia.
“L’incontro, svoltosi in un clima costruttivo e di dialogo aperto, è un’ulteriore conferma – dichiara Salvatore Poloni, Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro di ABI – dell’impegno di ABI e delle Organizzazioni sindacali ad individuare congiuntamente efficaci soluzioni nella lotta al virus per la salvaguardia della salute e sicurezza delle lavoratrici/lavoratori bancari e della clientela e continuare a sostenere la ripresa delle attività economiche e produttive del Paese”.
Il prossimo incontro è fissato nell’immediatezza dell’emanazione dell’imminente DPCM che – individuando i servizi necessari ad assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona – completerà il quadro normativo di riferimento in materia di estensione dell’obbligo di green pass per accedere ai servizi anche bancari e finanziari, al fine di completare gli esiti delle riflessioni svolte.

Task force, ancora attive moratorie su prestiti per 44 mld

​(​13 gennaio 2022) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 44 miliardi, sale a oltre 221 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 32,3 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE 

​Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 44 miliardi, a fronte di poco più di 400 mila sospensioni accordate. Salgono a oltre 221 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 32,3 miliardi di euro, su 4344 richieste ricevute. 
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i) .
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 31 dicembre 2021, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 44 miliardi, pari a circa il 17% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 270 miliardi) (ii) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 400 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 36 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, al 31 dicembre 2021 erano ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per circa 33 miliardi (iii) . Il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021. La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie (iv)  a fronte di prestiti per 6 miliardi di euro, di cui 1 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per meno di mezzo miliardo.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 31 dicembre siano pari a oltre 1,88 milioni, per un importo di finanziamenti superiore a 171 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 94% delle domande.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.580.848 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 11 gennaio 2022 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 221 miliardi di euro.
In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.564.060 pari ad un importo di circa 219,4 miliardi di euro. Di queste, 1.179.625 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 23 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 694.894 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27,1 miliardi. Al 12 gennaio 2022, sono state accolte 2.558.931 operazioni, di cui 2.542.548 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.
Salgono a 32,3 miliardi di euro, per un totale di 4.344 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 9,9 miliardi di euro riguardano sedici operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 22,3 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 4.328 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.

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 (i)Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie.(iv)La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane. 

Task force liquidità

(​13 gennaio 2022) Credito e liquidità per famiglie e imprese: ancora attive moratorie su prestiti del valore di circa 44 miliardi, sale a oltre 221 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI; raggiungono i 32,3 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti da SACE 

​Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 44 miliardi, a fronte di poco più di 400 mila sospensioni accordate. Salgono a oltre 221 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 32,3 miliardi di euro, su 4344 richieste ricevute. 

Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i) .

La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 31 dicembre 2021, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 44 miliardi, pari a circa il 17% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 270 miliardi) (ii) . Si stima che tale importo faccia capo a circa 400 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.

Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 36 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, al 31 dicembre 2021 erano ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per circa 33 miliardi (iii) . Il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021. La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.

Sono attive moratorie a favore delle famiglie (iv)  a fronte di prestiti per 6 miliardi di euro, di cui 1 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per meno di mezzo miliardo.

Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari ai sensi dell’art. 13 del DL Liquidità (Fondo di Garanzia per le PMI) fino al 31 dicembre siano pari a oltre 1,88 milioni, per un importo di finanziamenti superiore a 171 miliardi. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 94% delle domande.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.580.848 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 11 gennaio 2022 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 221 miliardi di euro.

In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 2.564.060 pari ad un importo di circa 219,4 miliardi di euro. Di queste, 1.179.625 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 23 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 694.894 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27,1 miliardi. Al 12 gennaio 2022, sono state accolte 2.558.931 operazioni, di cui 2.542.548 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.

Salgono a 32,3 miliardi di euro, per un totale di 4.344 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 9,9 miliardi di euro riguardano sedici operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 22,3 miliardi di euro i volumi complessivi dei prestiti garantiti in procedura semplificata, a fronte di 4.328 richieste di Garanzia gestite ed emesse tutte entro 48 ore dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituti finanziari e società di factoring e leasing.


(i)Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
(ii) Gli importi relativi alle moratorie sono stime che possono differire rispetto alle settimane precedenti a causa della scadenza di alcuni prestiti precedentemente assoggettati a moratoria, oppure a causa di revisione di dati precedentemente comunicati dalle banche. Gli importi riportati delle moratorie concesse sono pari a quelli delle richieste ricevute dalle banche, al netto di quelle rigettate o in corso di esame.
(iii) Tra le PMI rientrano anche imprese diverse dalle società non finanziarie.
(iv)La categoria “famiglie” qui utilizzata include anche alcune imprese diverse dalle società non finanziarie, come ad esempio le imprese artigiane.

La scomparsa di David Sassoli

(11 gennaio 2022) Il Presidente Antonio Patuelli ha espresso il cordoglio dell’Associazione Bancaria Italiana per la scomparsa del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli ricordando l’uomo di cultura e l’europeista impegnato particolarmente in questo biennio di pandemia per il rilancio delle Istituzioni europee.

Poloni: massima attenzione per salute clienti e dipendenti

​(7 gennaio 2022) Salvatore Poloni Presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro (Casl) dell’ABI ha dichiarato: “Stiamo seguendo con grande attenzione l’evoluzione delle misure in ordine alla prevenzione del rischio di contagio da Sars Covid – 19 e abbiamo già convocato il Comitato Affari Sindacali e del Lavoro – ABI proprio per approfondire gli aspetti che riguardano le banche. Ricordo che fin dall’inizio della pandemia è stata e continua ad essere massima l’attenzione per la salute del personale e dei clienti, che si è realizzata anche attraverso un continuo e costruttivo dialogo con le Organizzazioni Sindacali di settore”.