ABI, Sabatini: soddisfazione su accelerazione liquidità a Pmi

​(29 aprile 2020) Il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, esprime soddisfazione per l’accelerata crescita delle anticipazioni di liquidità evidenziata dai dati resi pubblici sul sito del Medio Credito Centrale relativi alle oltre 28.500 domande pervenute in richiesta dei finanziamenti fino a 25.000 euro garantiti dal Fondo di garanzia per le PMI.

​Il Direttore Sabatini ha dichiarato “I dati confermano che il settore bancario è pienamente operativo, grazie anche ai tempestivi chiarimenti forniti dall’Associazione Bancaria Italiana, e ci si attende una ulteriore rapida crescita nei prossimi giorni”.

Ringraziamenti dei Ministri Gualtieri e Patuanelli

Il Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri e il Ministro   dello sviluppo economico Stefano Patuanelli hanno rivolto  ringraziamenti alle banche e agli intermediari per il lavoro svolto

​Il Ministro Gualtieri

(28 aprile 2020) “Vorrei ringraziare le banche, i loro lavoratori, gli operatori, perche’ sono sottoposti a una tensione, una pressione fortissima, ad aspettative molto forti. E quindi stanno lavorando con grande intensita’. Li voglio ringraziare”.
 Cosi’ il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sugli strumenti per la liquidita’ introdotti con i Dl Cura Italia e Imprese, nel corso dell’audizione sul Def 2020 nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
“E al tempo stesso, naturalmente – ha aggiunto – il Governo sostiene un’attuazione celere per consentire a questi strumenti di essere pienamente utilizzati”.​
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

(31 agosto 2020) “Tengo a ringraziare in particolar modo gli intermediari per il lavoro straordinario svolto in questi mesi difficili, per far sì che cittadini e imprese beneficiassero delle misure predisposte dal Governo e dal Parlamento. La crisi Covid non è finita, ma i risultati sin qui ottenuti ci spronano ad andare avanti con grande impegno per affrontare al meglio i prossimi mesi, che si preannunciano molto impegnativi ma da cui il nostro Paese può uscire ulteriormente rafforzato”​
(ANSA)

Il Ministro Patuanelli

(5 novembre 2020) “Oggi e’ stato raggiunto il traguardo dei 100 miliardi di liquidita’ garantita dallo Stato grazie alla riforma del Fondo di Garanzia per le Pmi, gestito dal ministero dello Sviluppo Economico. Nonostante sia stato molto criticato – dichiara il ministro Stefano Patuanelli – il decreto liquidita’ sta dando grande supporto alle imprese colpite dalla pandemia e, per la parte inerente le piccole e medie imprese, ha raggiunto i target che ci eravamo imposti ben prima delle attese. La riforma del Fondo lo ha reso di fatto uno strumento completamente nuovo, potenziato; abbiamo sfruttato a pieno le possibilita’ offerte dal nuovo temporary framework”. “Questo spazio di manovra – aggiunge il ministro – verra’ utilizzato ancora, almeno fino a giugno 2021. E’ uno strumento che, ricordiamo, offre garanzie dello Stato al 100% sui prestiti fino a 30 mila euro, e al 90% fino a 5 milioni di euro. E’ d’obbligo ringraziare tutto il comparto bancario, a partire dal presidente Patuelli; dopo un periodo iniziale di assestamento il settore e’ riuscito a dare supporto alle imprese italiane in condizioni estremamente difficili”.”La cifra di 100 miliardi di finanziamenti accolti dal Fondo di Garanzia per le imprese per la gestione dell’emergenza sanitaria – dichiara l’amministratore delegato di Mcc Bernardo Mattarella – e’ un risultato notevole, che abbiamo raggiunto grazie a uno sforzo comune e a un lavoro costante, ininterrotto e determinato da parte di tutti. I dati ci confermano che il Fondo ha funzionato molto bene in questi mesi, basti pensare che nelle fasi piu’ critiche abbiamo raggiunto il picco di quasi 30mila operazioni al giorno e che, anche nelle ultime due settimane, la media delle domande pervenute e’ di 5.500. L’emergenza purtroppo – conclude – non e’ terminata, ci aspettano ancora momenti difficili. Mediocredito Centrale con il Fondo di Garanzia sta continuando e continuera’ a fare la propria parte a sostegno delle Pmi e del tessuto produttivo del Paese. Speriamo di poterne accompagnare presto anche il rilancio”.
(AGI)

Protocollo con sindacati su adeguamento misure sicurezza

(28 aprile 2020) ABI e Segretari Generali delle Organizzazioni sindacali Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin hanno oggi condiviso un Protocollo recante “Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 per garantire l’erogazione dei servizi del settore bancario ai sensi del DPCM 26 aprile 2020”

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​L’ABI e le Organizzazioni sindacali seguono costantemente l’evoluzione normativa connessa a ogni fase dell’emergenza Covid-19 e hanno tempestivamente adeguato le misure di sicurezza del settore alla luce del provvedimento emanato dal Governo domenica sera e delle prospettive che ne derivano.
Nel corso del confronto è stato in primo luogo considerato il complesso quadro di riferimento in cui le Banche – infrastruttura centrale a sostegno delle imprese e delle famiglie – continuano ad essere chiamate ad assicurare la continuità dei servizi, così come previsto fin dall’inizio dell’emergenza nei provvedimenti delle Autorità competenti, attraverso lo straordinario impegno e senso di responsabilità delle persone che lavorano in banca.
Con il Protocollo di oggi, le Parti hanno individuato – nel solco della positiva esperienza condivisa con l’originario Protocollo del 16 marzo e l’integrazione del 24 marzo – le misure di prevenzione e sicurezza per l’imprescindibile tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela e permettere di far fronte alle crescenti esigenze delle famiglie e delle imprese anche nella c.d. “fase2” dell’emergenza epidemiologica Covid-19.
“Il Protocollo condiviso del 28 aprile 2020 – sottolinea Salvatore Poloni Presidente del Casl – rappresenta per i servizi bancari, alla luce delle proprie peculiarità di settore, il riferimento delle regole di prevenzione essenziali per l’operatività al pari di quanto previsto dalle altre Associazioni imprenditoriali e le Confederazioni sindacali il 24 aprile 2020 per le imprese produttive industriali e commerciali.”
Per tale motivo, il Protocollo sarà tempestivamente trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dei Dicasteri competenti e al Presidente del Comitato di esperti in materia economica e sociale nonché alle ulteriori competenti Autorità.​
 

Spunta, blockchain di settore è in produzione

​(28 aprile 2020) Le banche che operano in Italia possono contare su di una blockchain di settore per la rendicontazione dei conti reciproci. Spunta Banca DLT, il progetto promosso dall’ABI e coordinato da ABI Lab, ha infatti completato con successo i test tecnici ed è in produzione per la prima sezione di banche che partecipano all’iniziativa

​Oggi 32 banche operano su una blockchain ed hanno spostato l’intero processo da una modalità tradizionale di scambi di telefonate e messaggi a una tecnologia basata su registri distribuiti. È quindi operativa l’applicazione di una catena di blocchi per il mondo bancario in Italia. 
Dopo le simulazioni e 1680 verifiche di funzionamento, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio in termini di performance è emerso che sono stati raggiunti tutti i tempi obiettivo. Dall’inizio di marzo il processo è operativo. L’interrogazione dei dati e l’esecuzione delle operazioni più semplici viene eseguita in meno di un secondo, anche nei casi più complessi, mentre la generazione di report avviene in mezzo minuto. Durante il test sono stati generati 103 conti reciproci, registri bilaterali, alimentati con 7 milioni di movimenti in termini di dati reali. Il tasso di riscontro automatico registrato è stato pari al 94,5%.
Sulla base di questi risultati soddisfacenti il tavolo di banche pilota che governa il progetto ha convenuto di andare in produzione secondo la pianificazione prevista.
Sono intanto al lavoro le 23 banche che opereranno nella seconda finestra di migrazione. Questo raggruppamento passerà in produzione a maggio 2020. È già in programma la terza finestra per ottobre.

I partner
Il progetto promosso dall’ABI, coordinato da ABI Lab – il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, per l’applicazione di una blockchain ai processi interbancari, vede l’impegno dei partner tecnici NTT DATA e SIA, oltre a R3 con la piattaforma Corda Enterprise.

La spunta interbancaria
L’aggiornamento dell’Accordo per la tenuta dei conti reciproci tra banche ha permesso l’adozione a livello di intero settore dello svolgimento a regime nella nuova modalità a partire da marzo. Come prima ricordato, sono previste altre due finestre di migrazione a maggio e a ottobre.
La nuova applicazione verifica la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse. La procedura di spunta interbancaria Italia è legata a un’operatività tradizionalmente a carico del back office, diretta a riconciliare i flussi delle operazioni che generano scritture contabili sui conti reciproci Italia e a gestire i sospesi. Sino ad ora la spunta è stata basata su registri bilaterali, con un basso livello di standardizzazione e modalità operative non avanzate. L’applicazione di un processo basato sulla blockchain nel senso di tecnologia dei registri distribuiti (Distributed Ledger Technology – DLT) alla spunta interbancaria Italia permette di riscontrare automaticamente transazioni non corrispondenti sulla base di un algoritmo condiviso, rende possibile la standardizzazione del processo e del canale di comunicazione unico e consente di avere una completa visione sulle transazioni tra le parti interessate. I principi della nuova Spunta di conseguenza prevedono la piena visibilità dei movimenti propri e della controparte; la rapidità nella gestione dei flussi con riconciliazione su base giornaliera invece che mensile; la condivisione delle regole di spunta dei movimenti in modo simmetrico tra le banche controparti; la gestione integrata delle comunicazioni e dei processi in caso di sbilancio.

Blockchain – Distributed ledger technology (Dlt)
La blockchain, intesa anche come tecnologia di registri distribuiti (Dlt), permette che un grande database possa essere ripartito e distribuito su più nodi, ossia su più macchine collegate tra loro. Ciò consente in diverso modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio tra i partecipanti.

Con il progetto Spunta Banca DLT, l’Associazione bancaria italiana si propone di portare concretamente la blockchain nel mondo bancario italiano, attraverso una infrastruttura per le banche operanti in Italia che in futuro potrà ospitare anche altre applicazioni. Con la blockchain di Spunta le banche hanno a disposizione una via per possibili sviluppi futuri.
Il settore bancario italiano è un attore rilevante nel panorama della blockchain e quindi dell’innovazione.

Le banche pilota
Lavorano e governano il progetto 18 banche/gruppi bancari, che rappresentano il 78% del mondo bancario in termini di numero di dipendenti. Hanno fino ad ora partecipato attivamente alle scelte, all’implementazione e alla sperimentazione della nuova tecnologia distribuita:
Banca Mediolanum, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banco di Desio e della Brianza, Banco BPM, BNL – Gruppo BNP Paribas, BPER Banca, CheBanca!, Crédit Agricole Italia, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, DEPObank, ICCREA Banca, Intesa Sanpaolo, UBI Banca, UniCredit.
Le attività progettuali hanno coinvolto una community, coordinata da ABI Lab, di oltre 150 referenti delle banche pilota, dagli operatori di spunta al management, oltre al team di sviluppo, formato dai partner SIA, NTT DATA ed R3, composto da oltre 80 persone.

E quelle in migrazione
Sono passate in produzione da inizio marzo 32 banche
Banca Akros, Banca Aletti, Banca di Sassari, Banca Fideuram, Banca Mediolanum, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Patrimoni Sella & C., Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banca Sella Holding, Banco di Desio e della Brianza, Banco di Sardegna, Banco BPM, BNL – Gruppo BNP Paribas, BPER Banca, Cassa di Risparmio di Bra, Cassa di Risparmio di Saluzzo, CheBanca!, Crédit Agricole Friuladria, Crédit Agricole Italia, Credito Valtellinese, DEPObank, ICCREA Banca, Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Private Banking, IW Bank, MPS Capital Services, MPS Leasing e Factoring, UBI Banca, UniCredit, Widiba.

Sulla blockchain da maggio altre 23 banche
Banca del Fucino, Banca del Piemonte, Banca di Cividale, Banca di Imola, Banca Euromobiliare, Banca Generali, Banca IFIS, Banca Popolare del Frusinate, Banca Popolare del Lazio, Banca Popolare di Fondi, Banca Popolare Valconca, Banca Privata Leasing, Banca Sviluppo Tuscia, Banca UBAE, Banca Valsabbina, Banco di Lucca e del Tirreno, Banca Popolare di Bari, Cassa di Risparmio di Fermo, Cassa di Risparmio di Orvieto, Cassa di Risparmio di Volterra, Credito Emiliano, Imprebanca, La Cassa di Ravenna.

 

Il Ministro Gualtieri ringrazia banche e operatori

​(28 aprile 2020) Il Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri ha rivolto un messaggio alle banche e ai loro operatori

​(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)
“Vorrei ringraziare le banche, i loro lavoratori, gli operatori, perche’ sono sottoposti a una tensione, una pressione fortissima, ad aspettative molto forti. E quindi stanno lavorando con grande intensita’. Li voglio ringraziare”.
 Cosi’ il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sugli strumenti per la liquidita’ introdotti con i Dl Cura Italia e Imprese, nel corso dell’audizione sul Def 2020 nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
“E al tempo stesso, naturalmente – ha aggiunto – il Governo sostiene un’attuazione celere per consentire a questi strumenti di essere pienamente utilizzati”.

 

Quasi 1,3 milioni di richieste per moratoria al 17 aprile

​(25 aprile 2020 Quasi 1,3 milioni di domande o comunicazioni relativi alle moratorie sui prestiti e più di 20.000 richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le Pmi. È quanto emerge dalle rilevazioni effettuate dalla task force  costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19.

​La Banca d’Italia ha avviato una rilevazione statistica presso le banche, riguardante sia le misure governative di cui ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, sia le iniziative volontarie. Sulla base di dati preliminari, al 17 aprile erano pervenute quasi 1,3 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per oltre 140 miliardi. Sulla base di una precedente rilevazione curata dall’ABI, al 3 aprile erano pervenute circa 660.000 domande, per un controvalore di 75 miliardi di prestiti. Poco più della metà delle domande provengono dalle imprese (a fronte di prestiti per 101 miliardi). Le oltre 600.000 domande delle famiglie riguardano prestiti per 36 miliardi. Circa 42.500 domande hanno riguardato la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 99.000 euro. Si può stimare che circa il 70% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche; solo l’un per cento circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Il Mediocredito Centrale (MCC) segnala che sono complessivamente 22.480 le domande arrivate al Fondo di Garanzia, dal 17 marzo ad oggi, per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti. In particolare, delle 20.824 domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia e ‘Liquidità’:

− 5.200 arrivate nella sola ultima settimana, sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 mila euro, con percentuale della copertura al 100%;
− 8.081 sono operazioni di garanzia diretta, con percentuale della copertura all’80%;
− 4.399 sono operazioni di riassicurazione, con percentuale della copertura al 90%;
− 898 sono operazioni di rinegoziazione e/o consolidamento del debito con credito aggiuntivo di almeno il 10% del debito residuo e con incremento della percentuale di copertura all’80% o al 90%;
− 33 sono operazioni riferite a imprese small mid cap con percentuale di copertura all’80% e al 90%;
− 2.213 sono operazioni con beneficio della sola gratuità della garanzia, che a normativa previgente erano a titolo oneroso;
 
Le 22.480 domande complessivamente arrivate al Fondo dal 17 marzo (di cui 1.656 relative alla previgente normativa) hanno generato un importo di 3,1 miliardi di euro, di cui circa 115,3 milioni di euro per le 5.200 operazioni riferite a finanziamenti fino a 25.000 mila euro, accessibili da meno di una settimana alla data della rilevazione

[1] Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. Fanno parte della Task Force il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dello Sviluppo Economico, la Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana (Abi), il Mediocredito Centrale, e la Sace.
 

Al via collaborazione ABI-Regione Lazio su anticipo Cig

​(24 aprile 2020) Si rafforza la collaborazione tra ABI Lazio e Regione Lazio per un’efficace gestione delle domande di anticipazione dei trattamenti di cassa integrazione in deroga, sulla base della Convenzione Nazionale in tema di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del decreto legge 18/2020 sottoscritta da ABI il 30 marzo 2020 presso il Ministero del Lavoro.
 

​ABI Lazio e Regione Lazio hanno stabilito di agevolare gli istituti bancari e finanziari presenti sul territorio per verificare, in relazione a ogni richiesta di anticipazione dei trattamenti di cassa integrazione in deroga, che:

  • il datore di lavoro abbia correttamente inoltrato la domanda di Cigd;
  • la Regione abbia approvato la domanda stessa, nei limiti dei finanziamenti disponibili;

il lavoratore sia destinatario dell’intervento di Cigd. La Convenzione Nazionale è già operativa e quasi il 94% (in termini di totale attivo) delle banche in Italia aderisce alla Convenzione nazionale (l’elenco è consultabile sul sito www.abi.it) : al Verbale di accordo con la Regione Lazio è stato allegato un elenco con gli Istituti bancari e finanziari sul territorio che già applicano la Convenzione.
In questo modo il lavoratore potrà consultare il sito dell’istituto prescelto per conoscere le modalità operative (online o telefono e previo appuntamento) per richiedere – presentando la documentazione prevista – l’anticipazione sociale al fine di consentire tempestivamente la relativa erogazione.

Nuova circolare alle banche sui finanziamenti fino a 25.000 euro

​(24 aprile 2020) L’ABI ha inviato un’ulteriore circolare alle banche sui finanziamenti fino a 25.000 euro garantiti al 100 percento (decreto legge n.23 del’8 aprile 2020), autorizzato dalla Commissione europea il 14 aprile e le cui domande sono presentate dal 17 aprile. 

​L’ABI indica che il finanziamento fino a 25.000 euro prevede espressamente che l’inizio del rimborso non avvenga prima di 24 mesi dall’erogazione e che non può essere utilizzato per compensare alcun prestito preesistente, anche nella forma dello scoperto di conto corrente: la compensazione determinerebbe un avvio del rimborso prima dei 24 mesi, facendo decadere la garanzia.
Tale divieto di compensazione si applica anche per chi utilizza la sospensione prevista dall’art. 56 del decreto legge n.18 del 17 marzo 2020: anche in questo caso, è vietato l’utilizzo del nuovo finanziamento per ridurre un’esposizione preesistente sul conto corrente perché determinerebbe un avvio del rimborso prima del termine dei 24 mesi.

Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23

(23 aprile 2020) Audizione del Direttore generale ABI presso le Commissioni riunite Finanze e Attività Produttive della Camera dei deputati

Illustre Presidente, Onorevoli Deputati, ​ringrazio a nome dell’Associazione Bancaria Italiana e del Presidente Antonio Patuelli per l’invito a partecipare alla presente Audizione e a fornire il contributo di riflessione tecnico giuridica del mondo bancario sulle misure attivate per far fronte all’emergenza finanziaria per il COVID 19.Il provvedimento in oggetto fa seguito al DL n.9 e al DL n. 18 recanti misure per fronteggiare l’emergenza sanitaria, economica e a contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria causata dal virus COVID-19. Il DL n. 23, quindi, prevede nuove misure di accesso al credito per le imprese con l’obiettivo di garantire la continuità operativa di quelle colpite dall’emergenza.L’ABI, sin dal primo manifestarsi delle conseguenze dell’emergenza coronavirus ha immediatamente posto in essere una serie di attività ed iniziative a sostegno delle imprese e delle famiglie anticipando in taluni casi e collaborando in tutti gli altri alle misure varate dalle Istituzioni della Repubblica …

L’Audizione

ABI, pronti a tavolo confronto su iniziative per agricoltura

(23 aprile 2020) ABI assicura piena ed immediata disponibilità a partecipare ad un apposito tavolo di lavoro che il Ministro dell’Agricoltura intendesse costituire per affrontare in modo specifico e mirato le criticità operative e il monitoraggio delle iniziative già attivate in relazione alle attività agricole.

​ABI, sin dal primo manifestarsi delle conseguenze del coronavirus, è proattiva per contribuire fattivamente ad iniziative a sostegno di tutti i settori produttivi, oltre che delle famiglie e, pertanto, non farà mancare attenzione e disponibilità anche a questo importante settore economico.