A Fondo Garanzia 495 mila domande per oltre 23 miliardi

​(4 giugno 2020) L’ABI rileva che le domande di moratorie sui prestiti sono cresciute a ben 260 miliardi di Euro con ampissimo livello di accoglimento.

​Contemporaneamente crescono anche le domande inviate dalle banche al Fondo di Garanzia che, al 3 giugno, sono divenute 495 mila, per oltre 23 miliardi di finanziamenti richiesti, di cui, fino a 25 mila Euro, 450 mila domande, per oltre 9 miliardi di Euro di finanziamenti richiesti. L’ABI sottolinea che questi sono i dati pubblici più aggiornati che rappresentano risultati continuamente in crescita.
 

2,4 mln domande moratoria su prestiti per 260 mld

(3 giugno 2020) Credito e liquidità per famiglie e imprese: domande di moratoria sui prestiti salgono a 260 miliardi, oltre 480.000 domande al Fondo di Garanzia per le PMI, Sace concede garanzie per 418 milioni, 44 le richieste
 

​Si stabilizzano su volumi elevati, 2,4 milioni per un valore di 260 miliardi, le domande di adesione alle moratorie sui prestiti e superano quota 480.000 mila le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 418 milioni di euro, su 44 richieste ricevute.
Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace. (i)
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 22 maggio sono pervenute oltre 2,4 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per poco più di 260 miliardi. Si può stimare che, in termini di importi, circa l’85% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 2% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Più in dettaglio, il 46% delle domande provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 176 miliardi). Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 149 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI (poco più di 44 mila) hanno riguardato quasi 8 miliardi di finanziamenti alle PMI.  Le domande delle famiglie riguardano prestiti per oltre 79 miliardi di euro. Continuano a crescere, a poco più di 147 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 89 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie, avviate alla fine di aprile, hanno raccolto quasi 320 mila adesioni, per oltre 13 miliardi di prestiti.
Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di accesso al Fondo Centrale di Garanzia (FCG) pervenute agli intermediari abbiano continuato a crescere nella settimana dal 15 al 22 maggio, salendo complessivamente a oltre 720.000 domande per un importo di finanziamenti di quasi 44 miliardi. I prestiti erogati sono aumentati in modo ancora più rapido. In particolare, al 22 maggio è stata erogata circa metà delle domande per prestiti fino a 25 mila euro, interamente garantiti dal Fondo. La percentuale di prestiti erogati risulta in rapida crescita rispetto alla fine della settimana precedente, il che suggerisce che le cause dei ritardi nelle erogazioni siano in via di risoluzione.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 484.073 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia dagli intermediari nel periodo dal 17 marzo al 2 giugno 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 22,5 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 481.217, pari ad un importo di circa 22,2 miliardi di euro. Di queste, oltre 439.738 sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 9,0 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore.
Crescono ancora i volumi delle garanzie SACE nell’ambito dell’operatività “Garanzia Italia” e raggiungono quota 418 milioni di euro. Le potenziali operazioni di finanziamento in fase di valutazione e istruttoria da parte delle banche si confermano in circa 250 per un valore complessivo di circa 18,5 miliardi di euro. Una volta terminata l’attività di istruttoria, costruzione dei pool e conseguente delibera, le banche accreditate sul portale dedicato, ad oggi oltre 200, presenteranno le richieste a SACE, che emetterà la garanzia entro 48 ore dalla ricezione come già accaduto per le 44 richieste di garanzie fino ad ora ricevute e emesse in poche ore attraverso la piattaforma digitale dedicata.

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(i) Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
 

Hanno superato i 22,4 miliardi di Euro i finanziamenti richiesti

​(2 giugno 2020) L’ABI segnala che hanno superato i 22,4 miliardi di Euro i finanziamenti richiesti al Fondo di Garanzia, con 481 mila pratiche pervenute da banche, di cui, fino a 25 mila Euro, per circa 9 miliardi di Euro, con 437 mila domande.

​Anche in questi giorni frequentemente festivi di fine maggio e inizio giugno, le banche continuano ad essere operative: l’ABI augura a tutti buona festa della Repubblica.

 

470mila domande a fondo garanzia, per 21,7 mld

(1 giugno 2020) L’ABI segnala che anche di sabato e domenica il mondo bancario ha continuato ad operare per gli anticipi di liquidità: a ieri, domenica 31 maggio, le domande pervenute al Fondo di Garanzia sono diventate circa 470 mila, per 21,7 miliardi di finanziamenti, di cui, fino a 25 mila Euro, ne sono state presentate circa 427 mila, per circa 8,8 miliardi di Euro

​L’impegno bancario prosegue anche per tutte le altre iniziative sociali come le moratorie. L’ABI ringrazia tutti coloro che lavorano nelle banche per l’impegno.
 

Il piano di rilancio presentato dalla Ce è rilevante e positivo

​(30 maggio 2020) Il piano di rilancio presentato dalla Commissione europea è rilevante e positivo, anche considerato l’ammontare delle risorse che potrebbero essere destinate all’Italia. La cui disponibilità non è però immediata. Il negoziato richiederà, infatti, ancora alcuni mesi, così come sarà necessaria la presentazione da parte del nostro Governo di un solido e credibile piano di riforme per accedere alle risorse.

​Lo stato drammatico e le prospettive molto incerte della nostra economia richiedono interventi forti e immediati per sostenere la domanda di imprese e famiglie e rilanciare gli investimenti pubblici.
Per questo esortiamo il Governo, il Parlamento e le forze politiche a utilizzare fin da subito tutte le risorse e gli strumenti che l’Europa ha già messo a disposizione, a partire dai fondi per sostenere i costi diretti e indiretti dell’emergenza sanitaria. Non farlo sarebbe una scelta non comprensibile e comporterebbe una grave responsabilità verso il Paese, i suoi cittadini, le sue imprese.

 

Le richieste aumentano di un miliardo al giorno

​(30 maggio 2020) L’ABI segnala che i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia, ormai da diversi giorni aumentano di un miliardo al giorno (a ieri, venerdì 29 maggio, ammontano a 21,3 miliardi). Le domande pervenute sono aumentate a 455 mila (+25 mila rispetto al giorno prima), di cui, fino a 25 mila Euro, 413 mila (+24 mila rispetto al giorno precedente), per 8 miliardi e mezzo di finanziamenti richiesti.
 

​Questi aumenti nella giornata di ieri – rileva l’ABI – rafforzano la tendenza ormai consolidata della crescita costante, giorno per giorno, di queste attività svolte dalle banche, che si assommano alle altre imponenti attività bancarie con sensibilità sociali, come le moratorie.

413mila domande a fondo garanzia, oltre 19 mld richiesti

(28 maggio 2020) L’ABI rileva che prosegue senza sosta, giorno per giorno, la crescita delle domande inviate dalle banche al Fondo di Garanzia che ieri, 29 maggio, hanno superato le 413 mila, per oltre 19 miliardi di finanziamenti richiesti (ben un miliardo in più del giorno prima), di cui, fino a 25 mila euro, le domande pervenute sono divenute quasi 374 mila per 7,7 miliardi richiesti.

​L’ABI sottolinea che dopo i ben 2,4 milioni di moratorie, ora anche gli anticipi di liquidità iniziano a raggiungere quantità crescentemente cospicue, una tendenza che continuerà a svilupparsi.

Prestiti da 25mila euro, top Lombardia ed Emilia Romagna

(27 maggio 2020) Da uno studio dell’ABI emerge una forte correlazione tra la distribuzione territoriale delle domande di finanziamento fino a 25.000 euro garantiti al 100% e la loro potenziale domanda.

​La domanda potenziale può essere approssimata dalla distribuzione regionale del numero di partite Iva, statistica pubblicata dall’Agenzia delle entrate. 
Infatti, se si confronta la distribuzione regionale delle partite Iva con la distribuzione regionale delle domande di prestiti garantiti risulta una quasi perfetta correlazione. 
Inoltre, i dati territoriali evidenziano la differenza tra le domande sulla base dei minori/maggior effetti del COVID-19: cosicché in alcuni territori risultano meno domande rispetto al potenziale (Bolzano, Trento, Sicilia, Campania); mentre le regioni della fascia adriatica e la Lombardia domandano maggiormente.

 

Dl liquidità, ABI: imponenti le richieste di moratorie su prestiti

​(27 maggio 2020) L’ABI segnala che sono imponenti il numero di 2,4 milioni e l’importo totale di 250 miliardi di Euro delle richieste di moratorie di prestiti che hanno impegnato negli ultimissimi mesi e continuano molto ad impegnare le banche anche con le relative delibere.

​L’ABI sottolinea che continuano a crescere cospicuamente anche tutte le altre attività bancarie indirizzate ad affrontare l’emergenza economica conseguente al coronavirus: l’ABI ringrazia tutti coloro che lavorano in banca e che affrontano questa straordinaria mole di lavoro in un momento già d’emergenza.
 

Banche: sempre più tecnologia per la cultura

​(27 maggio 2020) ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, partecipa alla proposta di progetto europeo TARTAN – culTurAl heRitage enTanglement with digitAl twiNs presentato da otto università e centri di ricerca di quattro paesi europei per sostenere la digitalizzazione e la fruizione dei beni culturali nell’ambito del più generale processo di trasformazione digitale.

​La proposta, che vede la collaborazione di Italia, Francia, Grecia e Regno Unito, è diretta ad approfondire l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, potenziando al tempo stesso la fruizione da parte del pubblico. Attraverso la digitalizzazione si punta a garantire anche alle generazioni future sia la rappresentazione dei beni che la semantica, oltre al contesto d’uso e al significato per la società. 
Insieme ad ABI Lab, partecipano alla proposta di progetto, con il coordinamento del professor Roberto Minerva, Institut Mines Telecom – Telecom Sud Paris, Diadris Interdisciplinary resaerch on Archaelogical Conservation, Fondazione Bruno Kessler, il Thingenious Pc, University of Greenwich, Telecommunication Systems Institute – Technical University of Crete, Fincons. 
La proposta ha scelto tra le piattaforme su cui basare la ricerca il Muvir, il Museo virtuale delle banche in Italia (www.muvir.eu), che è on line da tempo e raccoglie molte opere. La scelta è stata dettata dall’opportunità di sfruttare un gran numero di dati già curati per una concreta realizzazione di esposizioni virtuali.
L’obiettivo della proposta TARTAN è mettere a punto un software, sfruttando il potenziale delle tecnologie digitali emergenti, dall’Intelligenza artificiale al machine learning, fino all’Internet delle cose. La softwarizzazione è un passo successivo rispetto alla digitalizzazione, gli artefatti e ciò che può essere connesso potranno essere rappresentati nella loro complessità, mostrandone diverse sfaccettature anche nel tempo e nello spazio.
L’emergenza Covid-19 ha reso quanto mai concreta l’importanza di garantire la fruizione digitale dei beni culturali e artistici. Era già nello stato delle cose un passaggio verso la trasformazione digitale. TARTAN è una proposta di progetto, ma è certo indice di una sensibilità crescente che il lockdown ha accentuato. I prossimi passi sono diretti a rendere questo percorso di digitalizzazione costantemente più strutturato, anche raccontando in maniera dettagliata il complesso della realtà legato ad un bene culturale.