ABI: bene crescita dei prestiti, forte impegno delle banche

​(7 maggio 2020) L’ABI esprime viva soddisfazione per la nuova accelerazione della crescita quotidiana delle domande di prestiti inviate dalle banche al Fondo di garanzia.

​Infatti, al 6 maggio, le domande pervenute hanno superato le centomila (103.282), per oltre sei miliardi di finanziamenti richiesti, di cui sono oltre ottantamila (80.873) le domande inviate dalle banche per prestiti fino a 25 mila euro, per oltre un miliardo e settecento milioni di euro di finanziamenti richiesti.
Questi numeri, che crescono giorno per giorno in misura significativa, testimoniano il superamento della fase organizzativa iniziale e il senso di responsabilità del mondo bancario in una fase di straordinario impegno per tutti i lavoratori del settore cui l’ABI rivolge un forte ringraziamento.

Per moratoria prestiti 1,6 mln domande

​(6 maggio 2020) Salgono a 1,6 milioni le domande di adesione alle moratorie sui prestiti per 177 miliardi e superano quota 90.000 le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le Pmi

​Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace (i) .

La Banca d’Italia ha avviato una rilevazione statistica presso le banche, riguardante sia le misure governative di cui ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, sia le iniziative volontarie. Sulla base di dati preliminari, al 24 aprile sono pervenute oltre 1,6 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per quasi 177 miliardi. Oltre il 43% delle domande provengono dalle imprese (a fronte di prestiti per 120 miliardi). Le quasi 900.000 domande delle famiglie riguardano prestiti per 54 miliardi di euro. Poco più di 50.000 domande hanno riguardato la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 89.000 euro. Si può stimare che circa il 71% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche; l’1% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 91.973 le domande arrivate al Fondo di Garanzia, dal 17 marzo ad al 5 maggio, per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo pari a circa 5,6 miliardi. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia e ‘Liquidità’ sono 90.049, pari ad un importo di circa 5,4 miliardi di euro. Di queste, oltre 70.000 sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 1,5 miliardi, che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore.

È entrato in piena operatività anche ‘Garanzia Italia’, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Sono stati realizzati i primi tre interventi presentati da due banche diverse e sono attualmente in corso circa 170 istruttorie da parte delle banche per altrettante operazioni di finanziamento per un valore complessivo di circa 12,5 miliardi di euro. Una volta terminata l’attività di istruttoria, costruzione dei pool e conseguente delibera, le banche presenteranno le richieste a Sace che ha fornito le garanzie nell’arco di 48 ore dalla ricezione.

(i)  Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.
 

Dl maggio: il Dg ABI, si’ a misure patrimonializzazione imprese

​(6 maggio 2020) Il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, in rappresentanza del Presidente Antonio Patuelli, ha partecipato a uno degli incontri con le parti sociali promosso dal Governo.

​Nel costruttivo confronto il Direttore Sabatini ha illustrato i possibili miglioramenti del Decreto legge 23/2020 per velocizzare ulteriormente gli anticipi di liquidità con riferimento ai profili di certezza del diritto, tutela della legalità e prassi operative.
Sul Decreto in preparazione, il Direttore Sabatini ha espresso condivisione per le misure per rafforzare la patrimonializzazione di tutte le tipologie di imprese per favorire una più veloce ripresa.
 

Quasi 92 mila domande finanziamento per 5,6 milioni

​(6 maggio 2020) L’ABI segnala che continuano a crescere cospicuamente le domande di finanziamento pervenute dalle banche al Fondo centrale di Garanzia che ne ha fornito resoconto: al 5 maggio sono pervenute quasi 92 mila domande (circa 9 mila in più in un solo giorno) per 5.595 milioni di finanziamenti richiesti.

​Di questi, per le operazioni di anticipazione di liquidità fino a 25 mila Euro, le domande pervenute dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato le 70mila (circa novemila in più in un solo giorno) con finanziamenti richiesti per circa un miliardo e mezzo di Euro.
L’ABI rileva che questi dati di insistenti incrementi, da diversi giorni, delle domande presentate dalle banche, per conto dei clienti, al Fondo di garanzia, evidenziano che è ormai superato il periodo di rodaggio nell’applicazione dei decreti legge 17 marzo e 8 aprile, anche dopo l’autorizzazione successiva della Commissione Europea, e che le banche sono molto impegnate nel lavorare le richieste dei clienti.
 

Accordo ABI Umbria-regione Umbria su anticipazione Cig

​(4 maggio 2020) Via libera all’attivazione di un Fondo di garanzia da 1 milione di euro sulle anticipazioni della Cassa Integrazione in Deroga con l’obiettivo di velocizzare gli interventi volti a supportare la disponibilità del reddito dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione salariale, nelle more del pagamento diretto da parte dell’istituto previdenziale.
 

​È quanto hanno stabilito la Regione Umbria e la Commissione regionale ABI in coerenza con la Convenzione Nazionale in tema di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del decreto legge 23/2020 – sottoscritta dall’ABI il 30 marzo 2020 presso il Ministero del Lavoro – che prevede “l’importante ruolo delle Regioni e delle Province Autonome nel contribuire all’accesso all’anticipazione e ne auspica il pieno coinvolgimento con opportune forme di intervento, ad esempio attraverso ‘fondi di garanzia’ dei debiti relativi alle anticipazioni medesime”.
Prevista anche la messa a disposizione dell’elenco delle aziende autorizzate a fruire del trattamento di integrazione salariale in deroga direttamente sul sito di Arpal Umbria al link https://www.arpalumbria.it/elenco-dei-datori-lavoro-autorizzati-alla-cidg.
Le domande presentate ad oggi sono 8971, Arpal Umbria al 30 aprile ne aveva valutate già 5985, pari a quasi il 70% di quelle presenti in piattaforma, tutte puntualmente inviate ad INPS. 
Allo stesso tempo la Commissione Regionale ABI Umbria ha informato tempestivamente gli istituti sul territorio circa lo strumento di garanzia attivato e la disponibilità delle informazioni sulle aziende beneficiarie.
L’elenco delle banche che applicano la Convenzione nella Regione Umbria è periodicamente aggiornato e consultabile sul sito www.abi.it.
Il lavoratore potrà conoscere le modalità operative della banca prescelta (online o telefono e previo appuntamento) per richiedere l’anticipazione.
L’Assessore Michele Fioroni dichiara che “lo strumento si inserisce in un contesto di supporto a favore dei redditi delle famiglie in questo momento di grande difficoltà finalizzato a fornire un contributo per affrontare l’emergenza sociale ed a dare anche un sostegno a supporto della domanda interna. L’intervento si inserisce nel pacchetto di misure già annunciate dalla Giunta regionale il 22 aprile 2020”.
Il Presidente della Commissione regionale ABI Umbria, Iacopo Olivi, ha evidenziato “l’importanza della collaborazione istituzionale per l’ideazione e realizzazione di questa misura per la quale ora è necessario proseguire con un’attenta e costante opera di monitoraggio delle domande, quale passaggio rilevante e obbligato, per rafforzare la gestione regolare e fluida nel tempo. Come settore abbiamo messo a disposizione esperienze già in corso per velocizzare ulteriormente i controlli e le verifiche sia da parte della Regione che da parte delle banche

Mediocredito centrale: a Fondo Garanzia Pmi 72mila domande

​(4 maggio 2020) Al 3 maggio il sito del Mediocredito Centrale segnala che sono complessivamente 72.660 le domande di garanzia pervenute al Fondo garanzia Pmi, per oltre 4,6 miliardi di finanziamenti, di cui 52.313 le domande di garanzia per i finanziamenti fino a 25.000 euro corrispondenti a 1 miliardo e 100 milioni di finanziamenti.

​Inoltre, alla data del 24 aprile sono pervenute alle banche 1,6 milioni di domande/comunicazioni di moratorie per ben 177 miliardi di euro di finanziamenti, di queste poco meno della metà venivano da imprese a fronte di prestiti per 120 miliardi, 880.000 domande risultavano da famiglie per prestiti complessivi di circa 54 miliardi.  Le sospensioni collegate all’utilizzo del Fondo Gasparrini sono 50.000.

Accordi ABI-Sardegna su anticipazione Cig e sviluppo rurale

​(4 maggio 2020) La Commissione regionale ABI Sardegna e la Regione Sardegna hanno sottoscritto due accordi per la anticipazione Cig e per l’accesso al credito dei beneficiari delle misure connesse alla superficie e agli animali nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale.

​Accordo Commissione ABI Sardegna-Regione Sardegna su anticipazione Cig
Sottoscritto tra la Commissione regionale ABI Sardegna e la Regione Sardegna l’Accordo in materia di anticipazione delle indennità di integrazione salariale, anche in la Commissione regionale ABI Sardegna e la Regione Sardegna deroga.
In applicazione della Convenzione Nazionale in tema di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del decreto legge 23/2020 – sottoscritta dall’ABI il 30 marzo 2020 presso il Ministero del Lavoro – l’Accordo con la Regione prevede un rafforzamento degli interventi di anticipazione attraverso l’istituzione di un Fondo di garanzia per le anticipazioni
Più nel dettaglio, si tratta dell’attivazione di una nuova linea di garanzia del Fondo regionale con una dotazione fino a 10 milioni di euro destinati alle garanzie per l’innovazione e l’inclusione sociale e consentendone l’utilizzo per la concessione di garanzie a banche e/o enti pubblici a favore di persone fisiche, laddove queste facciano richiesta per l’anticipazione di denaro al settore bancario e finanziario a fronte di indennità di cassa integrazione guadagni Covid-19 o altre forme di sostegno al reddito.
La Commissione Regionale ABI della Sardegna ha informato tempestivamente gli Istituti sul territorio circa lo strumento di garanzia attivato.
Accordo Clommissione ABI sardegna-regione Sardegna su programma di sviluppo ruraleSottoscritto tra la Commissione regionale ABI Sardegna e la Regione Sardegna un Accordo per agevolare l’accesso al credito dei beneficiari delle misure connesse alla superficie e agli animali nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale.In particolare, sono state definite le linee guida e le regole applicative con cui Regione e banche renderanno più fluido l’accesso al credito per le imprese già beneficiarie degli aiuti del Psr ma ancora in attesa dell’erogazione da parte dell’organismo pagatore regionale. L’impresa beneficiaria, in attesa del pagamento, potrà infatti richiedere ad una delle banche aderenti un finanziamento bancario che potrà avere un importo pari al massimo al 100% dell’agevolazione riconosciuta.Con la sottoscrizione dell’accordo, la Regione Sardegna si è inoltre impegnata ad istituire un sistema di aiuti finalizzato a ridurre i costi a carico delle imprese connessi all’erogazione dei finanziamenti bancari oggetto dell’accordo.Per ABI Sardegna si tratta di “un ulteriore esempio di intensa collaborazione con la Regione per offrire nuove opportunità di sviluppo all’economia regionale. L’Accordo ha, infatti, l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese, già beneficiare delle provvidenze regionali, le risorse finanziarie necessarie per far fronte ai costi di conduzione aziendale, attraverso un finanziamento bancario a fronte dell’impegno dell’impresa di utilizzare il contributo pubblico, una volta erogato, a parziale decurtazione del finanziamento stesso”.

Coronavirus: da ABI ‘testo semplificato’ di tutte le norme

​(2 maggio 2020) L’ABI ha redatto una sorta di “Testo unificato semplificato” di tutte le regole, emanate a seguito del decreto legge dell’8 aprile dalle diverse Autorità e organismi impegnati per la corretta applicazione del decreto legge stesso che è finalizzato a fornire prestiti di liquidità, con garanzia pubblica, alle imprese e ai professionisti colpiti dagli effetti del COVID-19.

​Il “Testo unificato semplificato” redatto dall’ABI è stato inviato come circolare alle banche al fine di agevolare la fruizione e l’applicazione di tali misure: esso fornisce un quadro d’insieme dei diversi chiarimenti che, dall’entrata in vigore del decreto legge 23/2020 e dopo l’autorizzazione della Commissione europea, sono stati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Mediocredito Centrale, dalla Sace, dalla Banca d’Italia e dall’ABI.
 

Dl imprese: bene raddoppio domande a Fondo, superano 56mila

​(30 aprile 2020) L’Associazione Bancaria Italiana esprime soddisfazione per l’accelerata crescita delle domande pervenute al Fondo di garanzia che in un giorno, dal 28 al 29 aprile, sono complessivamente raddoppiate a 56.858 per finanziamenti richiesti di oltre quattro miliardi di euro, di cui 37.463 per le richieste di finanziamenti fino a 25.000 Euro, con una crescita di oltre il 30% .

​Questa accelerazione – sottolinea l’ABI – evidenzia che è crescentemente in moto l’applicazione del decreto legge 8 aprile, dopo l’autorizzazione della Commissione Europea e dopo gli indispensabili adempimenti attuativi ed organizzativi.

Misure di sostegno per le imprese

(29 aprile 2020) Audizione informale del Direttore generale ABI presso la Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato della Repubblica

Illustre Presidente, Onorevoli Senatori, ringrazio a nome dell’Associazione Bancaria Italiana e del Presidente Antonio Patuelli per l’invito a partecipare alla presente Audizione e a fornire il contributo di riflessione tecnico giuridica del mondo bancario sulle misure di sostegno per le imprese attivate per far fronte all’emergenza finanziaria per il COVID 19.Le azioni dell’Associazione si sono mosse lungo tre direttrici:- la prima, volta a un costruttivo confronto con le organizzazioni sindacali per individuare le soluzioni organizzative più adeguate per contemperare la primaria esigenza di tutela – sia sanitaria sia di ordine pubblico – delle lavoratrici e dei lavoratori del settore bancario e la necessità di garantire la continuità dei servizi bancari. Nell’assunto normativo della continuità dei servizi bancari, l’Associazione ha posto anche particolare attenzione ad assicurare la continuità operativa nella gestione del contante e, più in generale, nella prestazione dei servizi di pagamento;- la seconda, prima volta ad attivare misure di sostegno sulla base la base di accordi di natura privatistica con le associazioni di impresa o interagendo con le istituzioni della Repubblica per le misure disposte con i provvedimenti del Governo sia nella fase di elaborazione sia nella fase di attuazione;- la terza, volta a ottenere dalle autorità regolamentari e di supervisione europee e italiane modifiche temporanee al quadro regolamentare, in primo luogo relativo al trattamento dei crediti deteriorati, per facilitare l’erogazione del credito nelle difficili situazioni determinatesi e a fronte dei provvedimenti adottati a livello nazionale (es. moratorie).Nel prosieguo, dopo una breve illustrazione del quadro del mondo bancario italiano, si forniranno elementi di dettaglio sulle iniziative avviate dall’ABI, sia autonomamente sia in attuazione delle misure legislative adottate, nei confronti di imprese e famiglie.

L’Audizione