Nuove moratorie su prestiti

(22 maggio 2020) L’ABI rende noto che le nuove moratorie su prestiti promosse da ABI in​ accordo con le Associazioni di categoria e scaturite dalla legge ammontano a due milioni e trecentomila pratiche per totale di finanziamenti di 240 miliardi di Euro, di cui oltre un milione richieste da imprese e quasi un milione duecentomila da famiglie. 

​Tutto questo lavoro impegna le banche in questa fase emergenziale e, in termini di importi, ha prodotto l’accoglimento dell’80% delle domande di moratorie, solo l’uno per cento di non accoglimento, ​mentre il 19% è in corso di esame. A questo colossale impegno delle banche e dei bancari (che si assomma alle consuete attività svolte, però, nell’emergenza del coronavirus) si assommano anche le domande di nuova liquidità nell’ultimo mese inviate dalle banche al Fondo di garanzia: al 21 maggio esse sono cresciute a 329 mila (+ 26 mila sul giorno precedente)  per finanziamenti richiesti di circa 15 miliardi (oltre un miliardo in più rispetto al giorno prima), di cui, fino a 25 mila Euro, sono cresciute a 295 mila, per oltre 6 miliardi di Euro, proseguendo nell’importante crescita. Questi importanti numeri – afferma l’ABI – evidenziano il colossale lavoro in atto nel mondo bancario italiano: l’ABI ringrazia tutti coloro che lavorano nelle banche.​

Oltre 300.000 domande a Fondo di Garanzia per quasi 14 mld

​(21 maggio 2020) L’ABI rileva che prosegue la crescita delle domande pervenute dalle banche al Fondo di garanzia che, a mercoledì 20 maggio, hanno superato le 300 mila (303.714), per quasi 14 miliardi (13,867 miliardi) di finanziamenti richiesti, di cui, fino a 25 mila Euro, le domande pervenute sono divenute 271 mila, per 5,670 miliardi.

​L’ABI sottolinea che si tratta di una crescita continua, giorno per giorno, anche in quelli festivi, che si assomma agli enormi sforzi per le ingenti moratorie e per tutte le attività in una fase che continua ad essere emergenziale e che evidenzia l’impegno di tutti coloro che lavorano in banca ai quali l’ABI ribadisce il vivo ringraziamento.

Salgono a 2,3 milioni per un valore di 240 miliardi le domande

(20 maggio 2020) Credito e liquidità per famiglie e imprese:2,3 milioni di domande per la moratoria sui prestiti e oltre 280.000 richieste al Fondo di Garanzia per le PMI. Sace concede garanzie per 152 milioni, 17 le richieste
 

​Salgono a 2,3 milioni per un valore di 240 miliardi, le domande di adesione alle moratorie sui prestiti e superano quota 280.000 le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le Pmi. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 152 milioni, su 17 richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace. (i)
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti sia l’attuazione delle misure governative di cui ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, sia le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, all’8 maggio sono pervenute quasi 2,3 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per circa 240 miliardi. Quasi il 44% delle domande provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 161 miliardi).
Le domande delle famiglie, quasi 1,2 milioni, riguardano prestiti per 74 miliardi di euro. Crescono rapidamente, a poco più di 105.000, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), il cui importo medio si riduce a circa 86.000 euro. Si può stimare che, in termini di importi, circa l’80% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; l’1% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 287.268 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 19 maggio 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 13,1 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 284.826, pari ad un importo di circa 12,8 miliardi di euro. Di queste, oltre 255.956 sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 5,4 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore.
 Crescono i volumi delle garanzie SACE nell’ambito dell’operatività “Garanzia Italia” che raggiungono quota 152 milioni di euro. Le potenziali operazioni di finanziamento in fase di valutazione e istruttoria da parte delle banche si confermano in circa 250 per un valore complessivo di circa 18,5 miliardi di euro. Una volta terminata l’attività di istruttoria, costruzione dei pool e conseguente delibera, le banche accreditate sul portale dedicato, ad oggi oltre 200, presenteranno le richieste a SACE, che emetterà la garanzia entro 48 ore dalla ricezione come già accaduto per le 17 richieste di garanzie fino ad ora ricevute e emesse in poche ore attraverso la piattaforma digitale dedicata.

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(i)  Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.

 

Dl liquidità: crescita domande mostra costante impegno banche

​(19 maggio 2020) L’ABI segnala che prosegue la crescita delle domande inviate dalle banche al Fondo di garanzia che, a lunedì 18 maggio, hanno superato le 268 mila, per oltre 12 miliardi di finanziamenti richiesti, di cui le domande fino a 25 mila euro sono cresciute a circa 238 mila (237.896) per 5 miliardi circa (4.995 milioni) di finanziamenti richiesti.

​L’ABI rileva che questa cospicua crescita quotidiana delle richieste inviate dalle banche al Fondo di garanzia evidenzia il forte e costante impegno del mondo bancario per contrastare le conseguenze economiche del Coronavirus in tanti modi, non solo con le anticipazioni di liquidità garantite dallo Stato, ma anche con le imponenti moratorie e con tutte le operazioni bancarie consuete che in questa fase ancora emergenziale sono particolarmente intense.

Ricevute 247 mila domande Fondo di garanzia

​(18 maggio 2020) L’ABI segnala che anche sabato e domenica scorsi sono proseguiti gli invii di domande dalle banche al Fondo di garanzia che, a domenica 17 maggio, ne ha ricevute 247 mila, per circa 11 miliardi e mezzo di Euro di finanziamenti richiesti, di cui 218 mila domande fino a 25 mila Euro, per oltre 4,5 miliardi di finanziamenti richiesti.
 

​L’ABI ringrazia tutti i lavoratori che hanno operato anche di sabato e domenica per sostenere questo sforzo che si assomma a quello ingentissimo delle moratorie e di tutta l’attività ordinaria bancaria che non si è mai fermata nemmeno nelle fasi più gravi della pandemia.

 

Gruppo di lavoro ABI e Commissario ricostruzione sisma 2016

​(15 maggio 2020) Un gruppo ristretto di lavoro tra gli esperti del Commissario e l’Associazione Bancaria Italiana valuterà insieme lo stato della ricostruzione per approfondire e individuare le soluzioni delle diverse problematiche connesse all’erogazione dei contributi pubblici alla riparazione delle abitazioni e dei siti produttivi nel Centro Italia colpito dal sisma del 2016.
 

​La costituzione del tavolo è stata decisa oggi nel corso di un incontro tra il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, ed il Direttore generale dell’Associazione Bancaria, Giovanni Sabatini, che hanno indicato i punti essenziali di sviluppo del confronto e il metodo di lavoro per condividere modalità e soluzioni che possano accelerare gli interventi.

In questo contesto saranno attivate azioni informative congiunte sulle ultime decisioni prese dal Commissario con le recenti Ordinanze che, oltre ad aver sbloccato gli anticipi ai professionisti sui progetti di ricostruzione presentati, consentono il pagamento dei lavori fatti nei cantieri prima della sospensione per il Coronavirus e introducono una procedura nuova e molto più rapida per ottenere i contributi alla ricostruzione. Anche i meccanismi di erogazione dei rimborsi saranno verificati ed eventualmente aggiornati, così come si valuteranno tutte le soluzioni tecnologiche per agevolarli ed interventi mirati per risolvere questioni specifiche.

Il Commissario e l’Associazione Bancaria Italiana, infine, valuteranno congiuntamente anche alcuni problemi che potrebbero aver bisogno di eventuali soluzioni di carattere normativo.
 

ABI: flusso evidenzia crescita delle domande al Fondo

​(15 maggio 2020) L’ABI esprime soddisfazione per la forte crescita delle domande pervenute dalle banche al Fondo di garanzia: a ieri 14 maggio le domande sono cresciute a 212 mila (rispetto alle 191 mila del giorno precedente) superando i 10 miliardi di finanziamenti richiesti.

​Di queste, per operazioni fino a 25 mila Euro, sono pervenute dalle banche al Fondo di garanzia 184 mila domande (rispetto alle 165 mila del giorno prima) per finanziamenti richiesti di quasi 4 miliardi (3.873 milioni).
Questi dati -sottolinea l’ABI- evidenziano come sia crescente il flusso quotidiano delle domande che le banche inviano al Fondo di garanzia, con l’impegno di tutti coloro che, ancora in situazioni di emergenza, lavorano nelle banche e che l’ABI ringrazia vivamente.

 

Oltre 191 mila domande al Fondo garanzia per 9,3 mld

​(14 maggio 2020) L’ABI segnala che è cospicua e continua la crescita delle domande inviate dalle banche al Fondo di garanzia: al 13 maggio le domande sono più di 191 mila con 9 miliardi e trecento milioni di finanziamenti richiesti, di cui, fino a 25 mila Euro, sono 165 mila per quasi tre miliardi e mezzo di finanziamenti richiesti.

​L’ABI ha motivi per ritenere che proseguirà e potrà anche accentuarsi questa continua crescita di domande inviate dalle banche al Fondo di garanzia, in giorni che continuano ad essere caratterizzati dall’emergenza coronavirus.
L’ABI ringrazia tutti coloro che lavorano nelle banche per l’impegno straordinario e gli sforzi eccezionali anche in tutte le iniziative di moratoria e di anticipo di liquidità.

 

In filiale anche senza appuntamento ma con regole accesso

(12 maggio 2020) ABI e i Segretari Generali delle Organizzazioni sindacali Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin, riuniti in videoconferenza, hanno oggi definito un Verbale di riunione con il quale è stato integrato il Protocollo del 28 aprile 2020 recante “Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 per garantire l’erogazione dei servizi del settore bancario ai sensi del DPCM 26 aprile 2020”, dando in tal modo attuazione a un impegno assunto il 28 aprile scorso.

​Le Parti, tenuto conto del possibile maggior afflusso di clienti in connessione a quanto previsto nel DPCM 26 aprile 2020 ed alla ripresa graduale delle attività produttive e commerciali, hanno condiviso che, in alternativa alla modalità di accesso su appuntamento concordata per tutto il territorio nazionale nella fase più acuta dell’emergenza Covid-19, dal prossimo 18 maggio le banche potranno garantire l’accesso alle filiali sulla base di modalità organizzative che limitino comunque la presenza contemporanea dei clienti al fine di assicurare la sicurezza degli stessi e delle persone che lavorano in banca.

Nel Verbale di riunione le Parti si sono altresì impegnate ad effettuare ogni conseguente valutazione in relazione a quanto sarà disposto dalle competenti Autorità sanitarie in ordine ai test sierologici.
“Il costante canale di comunicazione tra ABI e Organizzazioni sindacali sull’evoluzione dell’emergenza epidemiologica ha consentito oggi – afferma Salvatore Poloni, Presidente del Casl – di individuare congiuntamente alcune misure che contribuiscono al regolare svolgimento di tutte le attività, tenendo sempre ferma l’imprescindibile tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela nell’assicurare il massimo sostegno all’economia, alle imprese e alle famiglie”.

Il Protocollo del 28 aprile 2020 si conferma, dunque, il riferimento delle regole di prevenzione essenziali per l’operatività dei servizi bancari in ragione delle peculiarità proprie del settore: ABI e Sindacati di settore si rivedranno non appena disponibili le indicazioni normative per il periodo successo al 17 maggio.

Nel corso della riunione odierna, le Parti hanno inoltre concordato specifiche soluzioni, anche solidaristiche (ricorso alla “banca del tempo”), per consentire ai genitori di far fronte alle esigenze di cura dei propri figli di età fino a 14 anni connesse alla sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado.
 

Moratoria dei prestiti e Fondo di Garanzia per le Pmi

(13 aprile 2020) Nelle prime 2 settimane oltre 660.000 adesioni alle nuove misure. Al via l’attività della task force per le misure a sostegno della liquidità

​Oltre 660.000 domande o comunicazioni da parte di famiglie e imprese per un totale di 75 miliardi di euro di finanziamenti residui interessati dalle moratorie sui prestiti fino al 3 aprile. E’ quanto emerge dai primi dati raccolti dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19. In particolare sono circa 437.000 le domande o comunicazioni inviate dal mondo imprenditoriale e accolte dalle banche (per complessivi 58 miliardi) e 227.000 da famiglie e professionisti (per complessivi 17 miliardi). Scendendo nel dettaglio delle novità introdotte dal ‘Cura Italia’, il totale delle comunicazioni relative all’accesso al Fondo Gasparrini per la sospensione del mutuo sulla prima casa è pari ad un valore di quasi 3 miliardi di euro, quelle per la moratoria su prestiti e rate di mutuo pari a importi per oltre 40 miliardi. Ulteriori 4 miliardi riguardano i prestiti non rateali con scadenza prima del 30 settembre.
Con riferimento alle richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese, Mediocredito Centrale, che gestisce il Fondo di Garanzia per le Pmi, ha inoltre rilevato che, nonostante le chiusure derivanti dal lockdown, il flusso delle stesse non si è ridotto, mostrando anzi segnali incoraggianti di tenuta. Mcc ha ricevuto 9.972 richieste di garanzia (per un importo finanziato di oltre 1,6 miliardi), di cui 8.697 ai sensi del DL Cura Italia (per un importo finanziato di quasi 1,5 miliardi). Le domande accolte sono state 8.571 (per un importo finanziato di circa 1,3 miliardi), delle quali 7.451 ai sensi del Dl Cura Italia (per un importo finanziato di quasi 1,2 miliardi). Il Consiglio di Gestione del Fondo ha quindi stabilito di aumentare il numero delle sedute settimanali per velocizzare l’esame delle richieste ricevute e rendere ancora più tempestive le risposte.
Fanno parte della Task Force il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), il Mediocredito Centrale e – dopo l’introduzione dell’ulteriore stimolo previsto dal “Dl Liquidità” – il Ministero dello Sviluppo Economico e la Sace. La task force costituisce un punto di condivisione di informazioni e di coordinamento, da cui ciascun partecipante trae indicazioni e spunti per la propria attività; monitora e sostiene l’attuazione di misure quali la moratoria dei mutui, il potenziamento e l’estensione dell’operatività del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese (Pmi), l’ampliamento delle possibilità di accesso al Fondo Gasparrini per la sospensione dei mutui sulla prima casa. Le misure contenute nel “Dl Liquidità” hanno ampliato ulteriormente il ventaglio di opzioni a favore delle imprese: la dotazione e l’operatività del Fondo di Garanzia per le Pmi sono state potenziate in misura significativa e Sace ha ora la possibilità di concedere garanzie a istituti finanziari che eroghino nuovi finanziamenti alle imprese italiane e di potenziare il sostegno pubblico all’export.