Mef: 2,2 mln domande moratorie prestiti, 155.000 per garanzia

​(12 maggio 2020) Salgono a oltre 2,2 milioni le domande di adesione alle moratorie sui prestiti per complessivi 233 miliardi e superano quota 150.000 le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le Pmi.

​ Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace* .

La Banca d’Italia ha avviato una rilevazione statistica presso le banche, riguardante sia le misure governative di cui ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, sia le iniziative volontarie. Sulla base di dati preliminari, al 30 aprile sono pervenute oltre 2,2 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per quasi 233 miliardi** . Quasi il 44% delle domande provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 156 miliardi). Le domande delle famiglie, oltre 1,1 milioni, riguardano prestiti per 72 miliardi di euro. Poco più di 69.000 domande hanno riguardato la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 89.000 euro. Si può stimare che, in termini di importi, circa il 78% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche; l’1% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 155.087 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo all’11 maggio 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 7,8 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 152.924, pari ad un importo di circa 7,7 miliardi di euro. Di queste, oltre 130.332 sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 2,8 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore.

*Le informazioni riportate sono raccolte nel contesto dei lavori della Task Force per le misure a sostegno della liquidità. La task force opera per mettere i potenziali beneficiari e le banche a conoscenza delle nuove procedure di sostegno alla liquidità e agevolarne l’utilizzo; favorisce il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le parti; individua e divulga le soluzioni più appropriate a eventuali problemi applicativi e coordina la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.** A partire da questo comunicato stampa le stime si basano su un campione di banche molto più ampio e su un diverso criterio di riproporzionamento rispetto ai prestiti totali a famiglie e imprese. Ciò comporta una maggiore precisione della stima e, per effetto del diverso criterio di riproporzionamento, un innalzamento degli importi complessivi stimati rispetto ai precedenti comunicati.

Dati liquidità e moratorie segno del grande impegno delle banche

​(12 maggio 2020) I dati appena pubblicati dalla Task Force composta dal MEF, MISE, Banca d’Italia, MCC, SACE e ABI, evidenziano un significativo incremento in quantità e in valore dei finanziamenti erogati con la garanzia dello Stato, che sono in crescita esponenziale, e delle moratorie.

​Il tutto a testimonianza del grande impegno delle banche nel dare una risposta tempestiva ed efficace alle esigenze di liquidità di famiglie e imprese. Gli ulteriori interventi di semplificazione,  normativi e tecnici, auspicati da ABI potranno ulteriormente accelerare l’erogazione dei finanziamenti.

 

Rinnovo del Contratto collettivo di settore

​(19 febbraio 2019) Riavviata oggi in un clima costruttivo l’agenda di incontri ABI-Sindacati sul percorso per il rinnovo del contratto nazionale del settore.

​Le Parti hanno fatto il punto sullo stato del dialogo contrattuale. L’obiettivo è sviluppare il confronto utile alla definizione del rinnovo successivamente alla presentazione della piattaforma sindacale.

L’ABI chiede di anticipare la periodica riunione della Task Force

​(10 maggio 2020) L’ABI chiede di anticipare la periodica riunione della Task Force costituita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero dello sviluppo economico, dalla Banca d’Italia, dal Mediocredito Centrale, dalla Sace e dalla stessa ABI.

​Nella riunione ABI chiede di valutare congiuntamente possibili interventi normativi e tecnologici per semplificare, velocizzare ed efficientare le misure per il sostegno di liquidità e le altre misure in favore di imprese e famiglie sia in relazione al dibattito parlamentare per la conversione in legge del DL 23/2020 e ai possibili miglioramenti e semplificazioni dello stesso sia in prospettiva del preannunciato Decreto “Maggio”.

Il superamento delle 100.000 domande di garanzia per gli anticipi di liquidità fino a 25.000 euro e l’oltre 1 milione e seicentomila moratorie gestite, dimostrano chiaramente il progressivo e importante impegno del mondo bancario nelle emergenze del coronavirus.

In week end inviate oltre 140 mila domande a fondo garanzia

​(11 maggio 2020)  L’ABI rende noto che sabato 9 e domenica 10 maggio, giorni solitamente non lavorativi, le banche hanno continuato ad inviare domande al fondo di garanzia che, a domenica 10 maggio, ne ha ricevute oltre 140 mila (rispetto alle 128 mila a venerdì 8 maggio) per finanziamenti richiesti di 7 miliardi e 200 milioni di euro

​Di queste domande, fino a domenica 10, ne sono pervenute al Fondo di garanzia circa 117 mila per importi fino a 25 mila euro, rispetto alle 105 inviate fino a venerdì 8 maggio, per un importo ora di circa due miliardi e mezzo di euro. L’ABI sottolinea che questi numeri di domande inviate dalle banche anche di sabato e domenica al Fondo di garanzia, per numeri complessivi ed importi in continua crescita, evidenziano il forte impegno delle banche e dei lavoratori bancari, pur nella prolungata emergenza da coronavirus

Abolizione Irap: più facilmente percorribile dopo via libera europeo al Mes

​(9 maggio 2020) In relazione alla proposta avanzata dal Presidente designato di Confindustria Bonomi e ampiamente condivisa da ABI con l’articolo del Presidente Patuelli pubblicato oggi sul Sole 24 Ore, il Direttore generale dell’ABI Sabatini ha dichiarato: “Oggi la decisione di abolire l’IRAP, o di sospenderla in via temporanea, sarebbe più facilmente percorribile dopo il via libera europeo all’utilizzo del MES per le spese sanitarie.

​Infatti, se il 90% dell’IRAP serve a finanziarie la spesa sanitaria delle Regioni l’importo massimo che può essere tirato dall’Italia a valere sui fondi MES (36 mld.) può coprire il fabbisogno derivante dalla sospensione dell’IRAP. Una tale misura sarebbe fortemente sostenuta da tutto il mondo produttivo”.

Sono oltre 128 mila le domande al Fondo di garanzia

​(9 maggio 2020) L’ABI segnala che, a ieri 8 maggio, hanno nettamente superato i centomila (sono 105 mila) le domande pervenute dalle banche al Fondo di garanzia per gli anticipi di liquidità fino a 25 mila euro, per oltre due miliardi e duecento milioni di finanziamenti richiesti dai clienti.

​Complessivamente sono oltre 128 mila le domande pervenute dalle banche al Fondo di garanzia per quasi sette miliardi richiesti (6.875 milioni), pure in rilevante incremento sul giorno precedente. Questa continua crescita di domande, istruite e presentate dalle banche al Fondo di garanzia, evidenzia l’indubbio progressivo impegno del mondo bancario impegnato in pieno nelle emergenze del coronavirus.

Intesa tra ABI Toscana e Prefetture per famiglie e imprese

​(8 maggio 2020) Firmato il Protocollo di intesa tra la Commissione regionale ABI Toscana, le Prefetture della Toscana rappresentate dal Prefetto di Firenze, Banca d’Italia Direzione di Firenze, Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate e le principali associazioni d’impresa del territorio che definisce forme ulteriori di collaborazione per il più efficace ed ulteriore raggiungimento degli obiettivi di sostegno a famiglie, imprese, lavoratori autonomi e professionisti previsti dagli interventi pubblici.

​Nel dettaglio, le Parti hanno definito precisi ed importanti ambiti di intervento; in particolare:

  • attività di supporto alle banche dagli enti camerali e dalle associazioni di categoria firmatarie per una più approfondita conoscenza delle singole realtà aziendali interessate ai finanziamenti previsti in tema di emergenza Covid 19;
  • ampia diffusione delle informazioni riguardanti tutte le possibilità di accesso al credito bancario e delle misure di sostegno alla liquidità introdotte dalla recente normativa;
  • estesa divulgazione di tutta la documentazione per favorire il dialogo tra gli operatori bancari e i soggetti richiedenti i finanziamenti;
  •  monitoraggio, da parte degli enti che già vi provvedono a livello nazionale (Medio Credito Centrale, Sace, Consap), dell’andamento delle misure governative di sostegno al bisogno di liquidità delle famiglie e delle imprese. 

In questo quadro di impegni reciproci, l’obiettivo di assicurare l’efficiente e rapido accesso al credito per quelle categorie danneggiate dal prolungato periodo di sospensione delle attività lavorative, riducendo altresì il rischio di un ricorso a canali di finanziamento opachi ed illegali.

116 mila domande a Fondo garanzia, sforzo rilevante

​(8 maggio 2020) L’ABI segnala che crescono le domande inviate dalle banche al Fondo di garanzia per conto dei clienti. Al 7 maggio le domande pervenute al Fondo sono divenute 116 mila. Mentre quelle fino a 25 mila euro sono diventate 93 mila.

​In soli quattro giorni di lavoro, dal 4 al 7 maggio, le banche hanno inviato 44 mila domande al Fondo di garanzia, di cui ben 41 mila fino a 25 mila euro.
L’ABI rileva che questi dati evidenziano il rilevante sforzo delle banche nell’emergenza del coronavirus per queste ulteriori attività di lavoro.

1.664 nuove assunzioni con il Fondo per l’occupazione

​(7 maggio 2020) I dati aggiornati del Fondo per agevolare occupazione stabile, soprattutto giovanile, nel mondo bancario: finanziate assunzioni per oltre 195 milioni di euro senza alcun onere per i conti pubblici

​L’attività del Fondo per l’Occupazione (F.O.C.) prosegue anche in questa fase di emergenza che sta interessando tutto il Paese e il 5 maggio il Comitato di gestione del F.O.C. – riunitosi in video conferenza – ha deliberato il finanziamento di ulteriori 1.664 assunzioni/stabilizzazioni a tempo indeterminato da parte di imprese del settore bancario.
Si consolida dunque questa esperienza altamente positiva nel settore bancario grazie ad uno “strumento” bilaterale all’avanguardia nelle politiche attive del lavoro, con particolare attenzione ai giovani e con significativa valenza sociale.

Per questo l’ABI e le Organizzazioni sindacali, con l’Accordo 19 dicembre 2019 di rinnovo del ccnl, ne hanno prorogato l’operatività sino al 31 dicembre 2022, potenziando le prestazioni per incentivare assunzioni/stabilizzazioni nelle Regioni del Mezzogiorno ed istituendo un apposito Gruppo di lavoro paritetico per valutarne eventuali ulteriori adeguamenti.

Ciò allo scopo di rendere sempre più efficace ed efficiente uno strumento che, dal 2012 ad oggi, ha finanziato, tra assunzioni e stabilizzazioni, oltre 25 mila domande di prestazione, presentate da 267 imprese del settore, per un impegno complessivo di spesa di oltre 195 milioni di euro. Da sottolineare che solo per assunzioni del 2019 sono state approvate 3.260 domande, registrando il numero annuale più alto dall’avvio dell’operatività del Fondo.
Il 57 % del totale delle assunzioni ha riguardato il personale femminile e il 43% gli uomini.

ABI evidenzia anche i positivi risultati raggiunti con le nuove prestazioni introdotte con l’accordo del 2018, anch’esse confermate sino al 31 dicembre 2022. In base alle domande ricevute, sono stati approvati i seguenti impegni di spesa:

  • 870.000 euro per premi all’assunzione di lavoratori destinatari della Prestazione emergenziale del Fondo di solidarietà;
  • 3.313.000 euro come sostegno al reddito al termine del periodo di percezione delle prestazioni della Sezione emergenziale del Fondo di Solidarietà;
  • 2.384.000 euro per la formazione in caso di riconversione e riqualificazione professionale;
  • 1.347.000 euro per favorire l’attuazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) da parte delle imprese bancarie.